Cose in comune

Il primo giorno di lavoro è un po’ una riscoperta di antiche sensazioni… Svegliarsi presto alla mattina come non succedeva da mesi, pedalare come uno scolaretto qualunque per mezza città tra gli studenti assonnati ma sicuro più abituati di me a questi rigidi orari imposti dall’alto. E’ un ritrovare quei personaggi che affollano le strade ogni giorno, tra chi corre al lavoro, chi accompagna all’asilo la bambina, chi legge il giornale facendo colazione ai tavolini di un bar. Arrivo in ufficio alle otto in punto, suono, salgo ed attendo pazientemente di iniziare il mio compito. Nessuno qui sembra arrivare troppo puntuale.

Ho una scrivania, un computer (con Windows ovviamente) che prontamente ho personalizzato cambiando tastiera, mouse, sfondo del desktop e programmi installati (datemi un feedreader!). Ho due colleghi che sembrano simpatici e tranquilli: Luca, che lavora qui da diverso tempo come tuttofare è seduto di fronte a me ma è spesso in giro per le mansioni che gli competono; Mattia è uno studente di Media e Giornalismo a Firenze, e sta svolgendo uno stage in questa redazione. Scrive sempre, essenzialmente di sport, e il lunedì è giorno cruciale per uno come lui. Sembra buono, mi spiega il capo, "ma non andare in bagno dopo che c’è stato lui!", mi avverte scherzosamente.
Mi hanno presentato un po’ di persone, il cui nome mi è completamente passato di mente dopo pochi secondi. CI sono altri volontari ai piani sopra in altri uffici che oggi prendono servizio come me. C’è un viavai di gente e di facce più o meno nuove che passano, salutano, vanno e vengono. Ho una finestra in faccia al sole, con vista Torre dell’orologio e Teatro. Alle pareti della mia stanza collage di foto, collezioni di fumetti, avvisi, poster di film cult molto rassicuranti. E presto al mio fianco avrò un mixer e un paio di microfoni.

Che cosa diavolo ci faccio? Da oggi, per un anno il mio compito di Servizio Civile Volontario sarà quello di preparare alcuni podcast per conto di Occhiaperti.net, giornale online del Comune di Ferrara. Uno sporco lavoro da blogger si direbbe! Intervistare i gruppi della scena locale, parlare con gli ospiti che di volta in volta saranno qui per registrare i loro interventi su cinema, musica, cultura ed eventi locali. Assemblare il tutto, mixare, mettere un po’ di sottofondi e musica e insomma…giocare alla radio come facevamo ai tempi di Zerovoglia né più né meno. Poi ci saranno interventi grafici, poster e locandine da preparare, articoli vari da redigere all’occasione, eccetera. Tutte cose difficilissime e noiose, pesantissime, talmente faticose che oggi, primo giorno di lavoro, sono qui dopo appena un paio d’ore a scrivervi queste righe e mi sa che tra un po’ mi tolgo pure le scarpe mi metto su un buon disco e mi bevo una Coca Cola.

Da oggi, da queste parti, la rubrica Cose in comune vi racconterà alcuni retroscena, alcuni aspetti divertenti e curiosi del mio lavoro e delle chiacchiere e pettegolezzi che passano ogni giorno per un Assessorato qualunque di un Comune qualunque. Mi rimetto al lavoro, devo trovare la maniera di sradicare il Norton Antivirus. A presto!

4 Responses to “Cose in comune”


cribbio
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(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)