Sono in ritardo. Arriverò alle

cellsms.jpgUna delle caratteristiche più buffe ed inutili dei telefoni cellulari è probabilmente la presenza di messaggi sms preimpostati. Controllate pure, li avrete sicuramente anche voi nel vostro vecchio telefonino, nascosti in qualche sottomenu scomodo da raggiungere. L’idea, utopistica, è quella che in situazioni di emergenza ci possano essere d’aiuto e farci risparmiare tempo essendo già pronti all’uso. DI fatto nessun idiota medio è in grado di recuperarli velocemente o di farsene qualcosa vista l’assurdità delle frasi presenti. Qualche esempio?
Il mio Nokiotto, nato per utenza business, possiede le solite scuse da lavoro:
– Sono in ritardo, arriverò alle (inserire orario)
– Sono in riunione, richiamare  alle (inserire orario)
– Sono in ufficio, chiamare (inserire numero)
ma la vera chicca è forse:
– Spiacente, non posso aiutare in questo.
degno del miglior badante filippino che trovate in giro.

Tutt’altro registro hanno i telefoni espressamente rivolti ad un’utenza giovane. Un tripudio di scusami, tvb, ti chiamo dopo, ti voglio bene. Fino alla summa del pensiero rapido moderno: Ti amo.
Come se due parole, così cariche di significato, non possano davvero rubarci il tempo necessario per essere digitate, demandando così il pensiero amoroso ad uno sterile pacchettino preconfezionato inviato alla svelta. Inquietante. Scusami tesoro, sto giocando a squash con il mio amico thailandese e in questo momento non riesco a risponderti perchè sono sotto di dieci punti e ho un polso slogato. Però, sappilo, ti amo.

5 Responses to “Sono in ritardo. Arriverò alle”


  • Il mio – Siemens, per la cronaca – appartiene alla categoria dei cellulari per giovani entusiasti. Ecco la gamma di sms predefiniti disponibili, che citerò testualmente:

    a) Ti amo.
    b) Non ho potuto raggiungerti, chiamami
    c) Come stai? [veloce e conciso, dritto al punto]
    d) Chiamami, è urgente [ideale per situazioni pericolose, ad es. se sei inseguito da un serial killer o qualora un famigerato boss mafioso, dopo averti legato su una sedia, ti stia strappando tutt’e dieci le unghie per un regolamento di conti]
    e) Quando arrivi?
    f) Tanti saluti, a più tardi! [di gran lunga il più utile di tutti]
    g) Sono arrivato e sto bene! [meno diffuso, perché presuppone che tu sia andato da qualche parte]
    h) Dove sei?
    i) Mi manchi!
    l) Sono tornato!

  • Di questa cosa ne parlai tempo fa con un’amica facendo grasse risate. Il suo panasonic e il mio samsung annoveravano: farò ritardo (italiano impeccabile); LA RISPOSTA E’ NO (notare il maiuscolo come rende imperiosa l’affermazione); LA RISPOSTA E’ SI (come prima, però ti viene voglia di non averlo mai chiesto). Questi erano i tre più spassosi, ogni tanto ce li inviamo (scrivendoli perché i nuovi telefoni ne sono sprovvisti) anche quando il messaggio di richiesta meriterebbe tutt’altra risposta!

  • Il mio è di quelli con frasi da ufficio. Notare l’ermetico “Chiama” (ma fare il vecchio caro squillino da scroccone?)

  • Lo squillo da scroccone è un evergreen!

  • Il mio ha due messaggi: “Ci vediamo a” e “Ci vediamo alle”.
    Così se devo specificare sia dove sia quando, sono fregata.

cribbio
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