Archivio mensile di novembre, 2006

Intervallo (Darth Vader edition)

La saga continua… ;-)

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Categorie: Segnalazioni

Una parola è troppa e due sono poche

Tre post che vale la pena leggere se ve li siete persi. Interessanti a loro modo per motivi diversi, ma ben scritti e con quel pizzico di ironia che non guasta mai…

Almost30, sull’età compresa tra i 26 e i 29, un po’ terra di nessuno, un po’ tardoadolescenza preadulta, comunque caotica.

Trentamarlboro, sulle canzoni che cantiamo in gruppo e di cui non sappiamo mai le parole (rimediando figure barbine se non fosse che…).

Kay, che intravede profeticamente la fine dell’Indie rock di qui a breve. Uhm. Non ho ancora sfoggiato a sufficienza la mia maglietta a righe e la borsa con le spillette. Male, molto male.

Categorie: Segnalazioni

Meglio non (far) sapere

In questo post si parla del documentario di "Diario" sui presunti brogli elettorali, l’argomento è delicato e complesso, impossibile sintetizzarlo con efficacia. Sicuramente è lungo, ma secondo me ne vale la pena visto stiamo parlando del più importante diritto dei cittadini, il voto. Se non ve ne frega nulla accendete pure la tv e state tranquilli: per voi, come al solito, non è successo niente.

Il nuovo Dvd prodotto dagli autori di Diario ha provocato un certo clamore.
Il precedente era stato "Quando c’era Silvio", un documentario sulla genesi delle fortune, la crescita e il trionfo di Berlusconi vista al termine della sua esperienza di presidente del consiglio.
Nonostante io sia un estimatore di Deaglio e de Il Diario in generale l’avevo trovato piuttosto deludente, precotto, qualitativamente scadente e in difficoltà nell’aggiungere qualcosa di nuovo a quanto non era stato già abbondantemente detto (e soprattutto scritto nei libri di Marco Travaglio e altri).

Se "Quando c’era Silvio" era passato praticamente sotto silenzio, il nuovo "Uccidete la Democrazia!" ha animato il dibattito politico aprendo uno squarcio sul mistero delle elezioni di Aprile scorso.

Visto con occhio critico "Uccidete la Democrazia!" è estremamente povero, brutte le ricostruzioni (pericolosamente sull’orlo del trash), confusa la trattazione del tema con salti continui ed incoerenti fra dialoghi di "docufiction" e brevi interviste di Deaglio a personaggi americani che indirettamente hanno a che fare con la vicenda.
Il vero elemento forte del documentario è il fatto che va finalmente ad accendere i riflettori su fatti inquietanti che molti avevano già subodorato nelle drammatiche ore dello scrutinio che ha consegnato all’Unione una vittoria sul filo di lana ed una maggioranza più che traballante al Senato.

La tesi è nota: la quota delle schede bianche, per la prima volta nella storia delle elezioni in Italia, ha raggiunto una cifra molto bassa (l’1,1% nazionale) dopo essere stata per 50 anni abbondantemente sopra il 3-4%. Questo sarebbe stato causato da un clamoroso broglio elettorale che avrebbe tramutato buona parte di queste "bianche" (stiamo parlando di 1.200.000 schede) in voti per Forza Italia.

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Categorie: Attualità, Politica, Società

Pallone d’Uopo

Cannavaro Pallone d'Oro 2006Di Palloni d’Oro controversi, specie negli ultimi anni, ce ne sono stati altri, quindi non farei molto caso alle polemiche sulla vittoria di Cannavaro. Peraltro, è una questione tutta interna al mondo giornalistico, visto che il premio viene assegnato sulla base dei voti di giornalisti di tutta Europa, e le seguenti discussioni vengono raccolte e analizzate sempre da giornalisti. Doveva vincere un italiano, il vero scandalo sarebbe stato darlo a un altro che non fosse il Capitano Campione del Mondo o il Portiere Campione del Mondo. Qui avevo auspicato la vittoria di Buffon, autore di una stagione nel complesso ad un livello superiore di Cannavaro, ma hanno preferito premiare il Simbolo, oltre che la sostanza. Interpretiamo il premio del 2006 come il primo caso di Pallone d’Oro assegnato non a un singolo, ma a un’intera squadra, l’Italia, perchè sappiamo bene tutti il modo in cui l’abbiamo incollata al petto, la benedetta quarta stella. Nel caso ve lo foste dimenticati ci viene in soccorso con la sua consueta sobrietà Materazzi, fiero rappresentante della nostra arma migliore in Germania, l’orgoglio:
Fabio è un grande. Tutto il mondo si deve inchinare ai suoi piedi e anche ai nostri, compresi la Fifa, l’Uefa e Platini.

Io avrei aggiunto anche i Comunisti, le Forze del Male e l’Universo intero.

Categorie: Sport

Confessione

Adesso devo fare una confessione.
Era tempo che ci rimuginavo sopra. Mesi che questo peso mi tormenta, inesorabilmente.
Il mio cervello è ormai atrofizzato dal troppo lavoro.
Non mi dò pace: com’è possibile? Una persona come me! Una con una certa statura, anche!
Eppure, è così.

…….

……

A me piace fare il trenino.

Come quello di Costanzo.
Anzi, a me piace il trenino di Costanzo.
Provo una certa soddisfazione nel sentire canzoncine brasileire e nel vedere personaggi sfilare a tempo di musica. Per non dire delle trombette, i cappellini e i coriandoli.

Ecco, ora l’ho detto.

Categorie: Personale

Brutta cera

Berlusconi svieneHa avuto la consapevolezza, prima di accasciarsi, di quel che gli stava capitando. Silvio è così, non gli sfugge nulla, e riesce elegamente a chiosare sul collasso imminente:

E ora scusate… la commozione ha prevalso… e io…
E mentre le guardie del corpo tentano di staccargli la mano che tenace rimane agganciata al pulpito, metto a fuoco la situazione. Lo stupore iniziale nell’osservare in diretta le immagini di un uomo che subisce un malore cede il passo alla consapevolezza della fiction che si muta in realtà. Il Crollo fisico di Berlusconi è un’aspirazione per alcuni, e un pensiero inconscio di molti altri, trattandosi di una figura così importante e controversa nel nostro paese, che si è materializzata e ha occupato spazi sociali e mediatici proprio grazie al culto della sua Immagine. Oggi all’ora di pranzo i tg ci hanno trasmesso una scena clamorosamente cinematografica: Berlusconi che proprio davanti alla sua folla, durante una sua arringa, cede di schianto e il suo fisico non regge più il peso della sua persona. Inerme viene portato via in braccio, tra incomprensibili applausi e il silenzio degli adepti atterritti. Una simulazione della Fine, dell’Uscita di scena. Una specie di test per sapere in anteprima che effetto potrebbe fare sugli italiani. Personalmente, è stato un momento altamente cinematografico che lascia un pò sospesi. Come per l’11 settembre, ovviamente molto più in piccolo, la Realtà e Fiction si fondono nella trasposizione del Mito in elementi concreti.
Categorie: Attualità, Politica, Società, Tv

Luci della città

Il vagabondo è innamorato.
E’ rimasto rapito, vedendola. Una piccola, dolce fioraia.
Cieca.
Non si rende subito conto del fatto che non veda. Ma è proprio n quel momento, quando le raccoglie il fiore che le è scivolato per terra, che perde la testa per lei.

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Categorie: Cinema

Sintesi cinefila

Quando racconto di cinema ambirei al dono supremo della sintesi ma consegnare una recensione di un rigo – come piacerebbe a me – so mica se rende contento il Signor Editore. Quel che segue sono semplicemente titoli cotti e mangiati e sottotitoli, generati col Pesce Babele residente nel mio cervello. Che, a proposito, saluta tutti.

L’AMICO DI FAMIGLIA di Paolo Sorrentino
Cattiva solitudine, nefasta natura umana: il Cinema necessario

GRIZZLY MAN di Werner Herzog
Come perdere iscritti al WWF
 
CHILDREN OF MAN di Alfonso Cuaron

Sublimi fotogrammi in movimento e finale appiccicaticcio

MARIE ANTOINETTE di Sofia Coppola
(Ir)reali, ricche ragazze chic perse nella storia (quale?) 

QUALE AMORE di Maurizio Sciarra
Quale amore? Quale prece! 

IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA di Ken Loach
L’IRA funesta di Ken e del popolo irlandese

THE DEPARTED di Martin Scorsese
Bravi ragazzi, cattivi poliziotti: l’ombroso Scorsese ritrovato 

UOMINI E DONNE di Bart Freudlich
Meglio i tronisti 

MIAMI VICE di Michael Mann
Criminal greetings from Miami 

SCOOP di Woody Allen
Non tutti i tarocchi vengono per nuocere

IL DIAVOLO VESTE PRADA di David Frankel
Il Diavolo le veste e poi le rattoppa la morale disneyana

Categorie: Cinema

Libro & Condom: che rivoluzione!

Il papa ha scritto un libro. Ha detto che possiamo commentarlo (mica come il corano! Mica come la bibbia!).

Inoltre i grandi vecchi della curia (forse qualche teologo, di sicuro nessuna femmina) stanno studiando se attraverso la chiave di lettura del cosiddetto male minore possono permettere quello che già tutti (i cattolici) fanno: usare il preservativo.
Come faranno adesso tutti quegli ipocriti bacchettoni teo-neo-para-con adesso? E gli atei devoti? Ammesso che ne sia rimasto qualcuno dopo la sconfitta di Bush…

Ma si sa! che Ferrara e Pera lo vogliano o meno, la terra gira e ruota intorno al sole, soltanto da quando la chiesa romana ha riabilitato Galileo.

Seppellirli con una risata, please.

State bene. Cyrano.

Categorie: Società

Salvate San Salvario

san_salvario.jpg 

Si chiamano Scampia, Zen, San Salvario.
Sono solo alcuni fra i cosiddetti “quartieri a rischio”. Isole infelici dove vigono altre regole, diversi equilibri, meccanismi sotterranei di potere e di violenza che sopravvivono alla giustizia ordinaria. Luoghi in cui si spaccia a qualsiasi ora, in cui ci si prostituisce per poco agli incroci delle strade, e troppe sono le lingue parlate e le miserie vissute per potersi comprendere l’un l’altro.
La promessa (obbligata) di ogni amministrazione comunale prevede che si ripeta sempre la stessa litania: riqualificare. Ma si fa poco (o comunque non abbastanza) per mantenerla davvero.
 
San Salvario rientra a pieno titolo nella categoria. Qualunque torinese sa che non è saggio addentrarvisi a una certa ora, specie di notte, e che forse, nella pratica, non è saggio addentrarvisi mai.
Perché nel reticolo di strade che costeggiano la stazione di Porta Nuova può succedere di tutto. E puntualmente succede.
Oggi molti fra coloro che abitano nel quartiere, e spesso ci vivono da una vita, immigrati anch’essi in altri tempi e stagioni, sono stanchi. Stanchi di non poter camminare tranquilli, di non sentirsi mai sicuri, di fare “il giro largo” per non imbattersi in quelli che, a San Salvario, ormai la fanno da padrone.

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Categorie: Attualità

Blogger Instinct

Una che di istinto se ne intende...Pur essendo uno dei padri fondatori di questi ameni territori cicciosofteschi, compaio di rado con nuovi contributi. Un po’ per mancanza di tempo (ultimamente mi occupo di più del dietro le quinte, devo fingere di studiare, devo organizzare una spedizione a Capo Nord, ecc.), un po’ per mancanza di stimoli, un po’ perchè trovo spesso quello che volevo scrivere già pubblicato qui o altrove, e quindi aggiungere la mia voce (nel momento in cui non ne sento io il bisogno fisiologico di farlo), non ha nemmeno senso per il sito. Eppure non ci vorrebbe poi così tanta fatica e spremiture di meningi, per postare qualcosa di decente e appetibile, basta guardarsi attorno per rendersene conto. In giro compaiono tanti post senza pretese, post onesti e asciutti ma che si fanno leggere e spesso commentare. Scivolano naturali dalle menti dei blogger più svariati, specialmente da quelli più affermati. Personalmente, senza alcuna arroganza da parte mia, li classifico nella categoria cosidetta "l’avrei potuto scrivere anchio". Durante il corso della giornata, capita in diverse occasioni (seduti in metro, la sera davanti al tg, al mattino mentre si naviga) di cogliere dettagli o situazioni, senza bisogno di essere particolarmente acuti. Il vero blogger non lascia sedimentare gli spunti, banali o lampanti che siano, li coglie e ci confeziona sopra un onesto post. E può "sopravvivere" così per giorni, settimane… E’ un istinto innato penso,che si può affilare col tempo, magari una robusta dose di del.cio.us e repubblica.it (per dire), e uno spirito portato a tenere sempre gli occhi vispi. Alcuni esempi:

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Categorie: Mondo blog

Annamaria Franzoni

Non ho ucciso mio figlio, altri lo hanno fatto.
Queste sono le parole di Annamaria Franzoni, pronunciate ieri, in tribunale.
Taormina si dimette, viene assegnato un avvocato d’ufficio e la signora afferma che "per lei il processo finisce qui".
Non solo, una delle novità è che la Franzoni possa aver commesso il delitto in stato di sonnambulismo (è mai successo????).
La frase che più fa ridere di tutto questo processo è: Si tratta di un attacco al cittadino da parte dello Stato. E a chi gioverebbe? E perchè?

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Categorie: Attualità

Salviamo La Piola!

piola.jpg Riceviamo e diffondiamo il seguente triste comunicato:

La Piola esiste come locale dal 1962, come Piola dal 1985, nel corso degli ultimi vent’anni ha dato la possibilità a più di una generazione di giovani ferraresi di esprimersi liberamente come musicisti e come dj, senza contare la possibilità che ha dato ai frequentatori (non solo ferraresi) di ascoltare e conoscere gruppi noti e meno noti, musica di ogni genere. Le contro culture giovanili della nostra città hanno trovato sempre in questo luogo la possibilità di alimentarsi e confrontarsi, punks, rockers, darks, mods ecc hanno tutti almeno una volta avuto il loro centro di aggregazione in via Tambellina. Anzi spesso è stato l’unico posto ad ospitare queste realtà che in ogni altra città europea hanno numerose chanches in più! E tutto questo senza tessere, fondi, sponsor, o associazioni varie a ficcarci il naso. Molti di noi sanno che gran parte di tutto ciò è indiscutibilmente merito dello storico gestore amato e odiato Angelo Fabbri scomparso nei primi mesi del 2006.
Ora un gruppo di frequentatori di questo fantastico posto ha deciso sacrificando il proprio tempo e il proprio denaro di non lasciare morire questa isola felice, ma come nel peggiore degli incubi sembra che all’improvviso La Piola si sia trasformata nella pecora nera da allontanare e sono bastate una manciata di firme per negare il permesso di apertura fino alle 3 che rende impossibile le 2 serate sulle quali l’economia del locale si regge. Il venerdì di Piola Fridays è da 12 anni l’unica alternativa che hanno molti ragazzi di ascoltare  e ballare non le solite cazzate da discoteca, il sabato, nato di recente per mano di tre giovanissimi, ha organizzato una programmazione di concerti live fino ad aprile 2007 che farebbero impallidire qualunque localone bolognese.
I permessi, che inizialmente sembravano oramai pronti, sono stati invece negati a causa di una piccola petizione fatta dagli abitanti del paese. Non sappiamo quante siano le firme raccolte, ma sicuramente non tante… Fatto sta che una voce di minoranza (come spesso accade) ha prevaricato sul resto. Dai controlli effettuati non è stata rilevata nessuna anomalia. La raccolta firme che stiamo facendo noi non avrà nessuna valenza legale, ma solo dimostrativa. Vogliamo sottolineare l’importanza che riveste e che ha rivestito questo locale per la cultura giovanile della nostra città.
Insomma la Piola sta per morire e a noi non sta bene.

Ciccsoft organizza una raccolta di firme per sostenere l’impegno dei ragazzi che attualmente gestiscono la Piola. Aiutiamoli ad ottenere i permessi per proseguire l’attività e la programmazione artistica di un posto che Ferrara non può davvero permettersi di perdere vista la povertà dell’offerta musicale dal vivo nella nostra zona. Se sei di Ferrara o dintorni e vuoi sostenere la Piola puoi lasciare il tuo nome e cognome e la tua mail nei commenti di questo post, oppure direttamente alla nostra casella mail@ciccsoft.com, e spargere la voce via mail a tutti i tuoi conoscenti ed amici…
 
Un gesto semplice che nel nostro piccolo ci impegniamo a fare e che può significare davvero molto per i giovani della nostra città. Grazie!

Categorie: Segnalazioni

The end - Racconto dei miei primi sedici anni

Una mano gelida si posò sul collo del ragazzo che, come preso da un orgasmo, sentì un forte piacere pervadere nel corpo e nel pensiero impazzito. Aveva atteso questo momento da un’infinità, finalmente il Destino lo aveva catturato. La sua vita era quasi giunta al capolinea e la resa dei conti era prossima. L’odio era suo padre e la vendetta propria madre. Creatura creata da una realtà cinica e sadica, essere nato nell’immpotenza di evitare i fatti che presto lo avrebbero intrappolato. Spesso una scena compariva ai suoi occhi, un’immagine che nemmeno Morfeo riusciva ad eliminare: lui, posseduto da un incontrollato e folle desiderio maniaco, compiva finalmente l’atto tanto agognato.

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Categorie: Racconti

Gli idioti di Roma non mi rappresentano

Ieri a Roma ha sfilato quel che di più fetido e marcio può mai riconoscersi nella sinistra.
Il peggio del peggio, il fango, la feccia: sub-umani fascisti e antidemocratici ubriachi di violenza e intolleranza che rappresentano un tumore per il paese e per la sinistra. Rivoluzionari falliti colmi di contraddizioni, convinti di cambiare il mondo preservando lo status quo e urlando cretinaggini in piazza; vigliacchi insani di mente che ad ogni tre per due si permettono pure di dire al governo cosa ha sbagliato, cosa non deve fare, cosa non deve toccare.
Mai più al governo con chi asseconda simili manifestazioni di idiozia pur di accaparrarsi i voti di queste incrostazioni.
Altro che "compagni che sbagliano". Questa gente non è di sinistra. Questi fascisti con la sinistra non c’entrano nulla. Mi rivolgo a tutte le persone che si riconoscono in una qualsiasi delle tante anime del centrosinistra italiano, visto che mi sembra che parole di forte condanna siano arrivate anche da diversi illustri esponenti della sinistra radicale. Sarebbe bene, una volta per tutte, evitare equivoche e imbarazzanti equidistanze e dirlo forte e chiaro: gli idioti di Roma non mi rappresentano.
Categorie: Attualità, Politica, Società



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