La saga continua…
Version 3.0
E' tutto un equilibrio sopra la follia
Cerca in archivio
La saga continua…
Tre post che vale la pena leggere se ve li siete persi. Interessanti a loro modo per motivi diversi, ma ben scritti e con quel pizzico di ironia che non guasta mai…
Almost30, sull’età compresa tra i 26 e i 29, un po’ terra di nessuno, un po’ tardoadolescenza preadulta, comunque caotica.
Trentamarlboro, sulle canzoni che cantiamo in gruppo e di cui non sappiamo mai le parole (rimediando figure barbine se non fosse che…).
Kay, che intravede profeticamente la fine dell’Indie rock di qui a breve. Uhm. Non ho ancora sfoggiato a sufficienza la mia maglietta a righe e la borsa con le spillette. Male, molto male.
In questo post si parla del documentario di "Diario" sui presunti brogli elettorali, l’argomento è delicato e complesso, impossibile sintetizzarlo con efficacia. Sicuramente è lungo, ma secondo me ne vale la pena visto stiamo parlando del più importante diritto dei cittadini, il voto. Se non ve ne frega nulla accendete pure la tv e state tranquilli: per voi, come al solito, non è successo niente.
Il nuovo Dvd prodotto dagli autori di Diario ha provocato un certo clamore.
Il precedente era stato "Quando c’era Silvio", un documentario sulla genesi delle fortune, la crescita e il trionfo di Berlusconi vista al termine della sua esperienza di presidente del consiglio.
Nonostante io sia un estimatore di Deaglio e de Il Diario in generale l’avevo trovato piuttosto deludente, precotto, qualitativamente scadente e in difficoltà nell’aggiungere qualcosa di nuovo a quanto non era stato già abbondantemente detto (e soprattutto scritto nei libri di Marco Travaglio e altri).
Se "Quando c’era Silvio" era passato praticamente sotto silenzio, il nuovo "Uccidete la Democrazia!" ha animato il dibattito politico aprendo uno squarcio sul mistero delle elezioni di Aprile scorso.
Visto con occhio critico "Uccidete la Democrazia!" è estremamente povero, brutte le ricostruzioni (pericolosamente sull’orlo del trash), confusa la trattazione del tema con salti continui ed incoerenti fra dialoghi di "docufiction" e brevi interviste di Deaglio a personaggi americani che indirettamente hanno a che fare con la vicenda.
Il vero elemento forte del documentario è il fatto che va finalmente ad accendere i riflettori su fatti inquietanti che molti avevano già subodorato nelle drammatiche ore dello scrutinio che ha consegnato all’Unione una vittoria sul filo di lana ed una maggioranza più che traballante al Senato.
La tesi è nota: la quota delle schede bianche, per la prima volta nella storia delle elezioni in Italia, ha raggiunto una cifra molto bassa (l’1,1% nazionale) dopo essere stata per 50 anni abbondantemente sopra il 3-4%. Questo sarebbe stato causato da un clamoroso broglio elettorale che avrebbe tramutato buona parte di queste "bianche" (stiamo parlando di 1.200.000 schede) in voti per Forza Italia.
Di Palloni d’Oro controversi, specie negli ultimi anni, ce ne sono stati altri, quindi non farei molto caso alle polemiche sulla vittoria di Cannavaro. Peraltro, è una questione tutta interna al mondo giornalistico, visto che il premio viene assegnato sulla base dei voti di giornalisti di tutta Europa, e le seguenti discussioni vengono raccolte e analizzate sempre da giornalisti. Doveva vincere un italiano, il vero scandalo sarebbe stato darlo a un altro che non fosse il Capitano Campione del Mondo o il Portiere Campione del Mondo. Qui avevo auspicato la vittoria di Buffon, autore di una stagione nel complesso ad un livello superiore di Cannavaro, ma hanno preferito premiare il Simbolo, oltre che la sostanza. Interpretiamo il premio del 2006 come il primo caso di Pallone d’Oro assegnato non a un singolo, ma a un’intera squadra, l’Italia, perchè sappiamo bene tutti il modo in cui l’abbiamo incollata al petto, la benedetta quarta stella. Nel caso ve lo foste dimenticati ci viene in soccorso con la sua consueta sobrietà Materazzi, fiero rappresentante della nostra arma migliore in Germania, l’orgoglio:
Io avrei aggiunto anche i Comunisti, le Forze del Male e l’Universo intero.
Adesso devo fare una confessione.
Era tempo che ci rimuginavo sopra. Mesi che questo peso mi tormenta, inesorabilmente.
Il mio cervello è ormai atrofizzato dal troppo lavoro.
Non mi dò pace: com’è possibile? Una persona come me! Una con una certa statura, anche!
Eppure, è così.
…….
……
A me piace fare il trenino.
Come quello di Costanzo.
Anzi, a me piace il trenino di Costanzo.
Provo una certa soddisfazione nel sentire canzoncine brasileire e nel vedere personaggi sfilare a tempo di musica. Per non dire delle trombette, i cappellini e i coriandoli.
Ecco, ora l’ho detto.
Ha avuto la consapevolezza, prima di accasciarsi, di quel che gli stava capitando. Silvio è così, non gli sfugge nulla, e riesce elegamente a chiosare sul collasso imminente:
Il vagabondo è innamorato.
E’ rimasto rapito, vedendola. Una piccola, dolce fioraia.
Cieca.
Non si rende subito conto del fatto che non veda. Ma è proprio n quel momento, quando le raccoglie il fiore che le è scivolato per terra, che perde la testa per lei.
Quando racconto di cinema ambirei al dono supremo della sintesi ma consegnare una recensione di un rigo – come piacerebbe a me – so mica se rende contento il Signor Editore. Quel che segue sono semplicemente titoli cotti e mangiati e sottotitoli, generati col Pesce Babele residente nel mio cervello. Che, a proposito, saluta tutti.
L’AMICO DI FAMIGLIA di Paolo Sorrentino
Cattiva solitudine, nefasta natura umana: il Cinema necessario
GRIZZLY MAN di Werner Herzog
Come perdere iscritti al WWF
CHILDREN OF MAN di Alfonso Cuaron
Sublimi fotogrammi in movimento e finale appiccicaticcio
MARIE ANTOINETTE di Sofia Coppola
(Ir)reali, ricche ragazze chic perse nella storia (quale?)
QUALE AMORE di Maurizio Sciarra
Quale amore? Quale prece!
IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA di Ken Loach
L’IRA funesta di Ken e del popolo irlandese
THE DEPARTED di Martin Scorsese
Bravi ragazzi, cattivi poliziotti: l’ombroso Scorsese ritrovato
UOMINI E DONNE di Bart Freudlich
Meglio i tronisti
MIAMI VICE di Michael Mann
Criminal greetings from Miami
SCOOP di Woody Allen
Non tutti i tarocchi vengono per nuocere
IL DIAVOLO VESTE PRADA di David Frankel
Il Diavolo le veste e poi le rattoppa la morale disneyana
Il papa ha scritto un libro. Ha detto che possiamo commentarlo (mica come il corano! Mica come la bibbia!).
Inoltre i grandi vecchi della curia (forse qualche teologo, di sicuro nessuna femmina) stanno studiando se attraverso la chiave di lettura del cosiddetto male minore possono permettere quello che già tutti (i cattolici) fanno: usare il preservativo.
Come faranno adesso tutti quegli ipocriti bacchettoni teo-neo-para-con adesso? E gli atei devoti? Ammesso che ne sia rimasto qualcuno dopo la sconfitta di Bush…
Ma si sa! che Ferrara e Pera lo vogliano o meno, la terra gira e ruota intorno al sole, soltanto da quando la chiesa romana ha riabilitato Galileo.
Seppellirli con una risata, please.
State bene. Cyrano.