Liberi di obbedire

Riguardo il caso della satira sul Papa, sento dire da persone anche molto equilibrate e stimate che invece di prendere il giro il Santo Padre dovremmo ringraziare il cielo di essere nati in Italia e non in Arabia Saudita, di avere Ratzinger e non Khomeini, per dire.

Mi sembra una argomentazione insensata.
Si chiede, in soldoni, di non esercitare la libertà di espressione per rispetto verso colei o colui che ci fanno la grazia di concedercela, al contrario di quel che accade nei paesi islamici (il tutto senza ricordarci che i colei o colui in questione ci concedono la la libertà personale solo grazie a quel che accadde nel ‘700, e che negli anni del fascismo non è che abbiano fatto moltissimo per tutelare le libertà personali dei cittadini, anzi, meglio non aprire questo taglio).
Insomma, è come se il primo ministro di un paese democratico togliesse il diritto di voto alle donne e poi dicesse: "E vi arrabbiate pure? Abbiate rispetto verso me, che in fondo sono un buon uomo.. mica come quelli che vi fanno prendere a pietrate se solo osate a togliervi il velo!"

10 Responses to “Liberi di obbedire”


  • 1) Non hai azzeccato un tempo! I condizionali sono il tuo forte!
    2)E’ un paragone inesatto, e ti sei basato su motivazioni storiche inesatte.
    3)Il vice di Ratzinger non ha firmato un decreto legge ma si è soltanto lamentato delle prese in giro.
    4)Sono fortemete agnostico, ma di certo odio di + le inesattezze.
    5)Ciao

  • 1) Hai ragione, in effetti mi ero inerpicato in un periodo un po’ troppo articolato e non avevo riletto. Grazie per la segnalazione
    2) Non pensavo certo di esaurire l’argomento Chiesa-libertà personale in una frase con un riferimento all’illuminismo e uno al fascismo: ho scritto un post, non un libro. In ogni caso, urge elencazione delle inesattezze e dei perchè dell’inesattezza del paragone.
    3) Giustificare il vice di Ratzinger dicendo che non ha fatto un decreto legge e si è solo lamentato è insensato: il vice di Ratzinger – anche se lo volesse – non avrebbe il potere di fare un decreto legge. Ha fatto l’unica cosa che poteva fare, ovvero lamentarsi, e mi pare che un Papa e il suo segretario quando decidono di lamentarsi pubblicamente di qualcosa farebbero meglio a pensare a cose più serie di Crozza e Fiorello, data la loro autorità.
    4) Non colgo il senso della frase “sono fortemente agnostico ma odio di più le inesattezze”. Quali sono le altre cose (oltre alle inesattezze, si intende) che odieresti in quanto agnostico? Per quel che mi risulta, gli agnostici non odiano proprio un bel niente. In ogni caso, non è un problema di fede personale: io sono cattolico (praticante, come si usa dire). E’ un problema di.. “difesa dei valori della civiltà occidentale”, dai quali – ahimè – non si può cogliere fior da fiore.

  • E’ una polemica inutile…riguarda solo il buonsenso e la sensibilità del singolo, non si chiede di “non esercitare la libertà di espressione”, ma essendo l’Italia un paese democratico c’è la satira e c’è chi si lamenta di essa, è diritto di entrambi farlo: D’Alema docet. Prendere in giro il Papa è comunque stilisticamente e tecnicamente molto facile, ammettilo, siamo al livello d’umorismo delle vignette danesi del profeta con la bomba come turbante, meglio evitare, no?

  • Comincio a credere che in Italia ci siano semplicemente troppi imbecilli per continuare con questa menata della libertà d’espressione. Che la libertà d’espressione sia, anzitutto, un ostacolo alla verità?
    [Ste]

  • Se nell’antica Roma era oggetto di satira l’imperatore non vedo perchè oggi nella moderna Italia non si possa fare satira sul Papa (con tutto il rispetto per il Papa).

  • Al di là di acrobazie storico dialettiche da osteria, il problema era e rimane: perchè i nostri “eroi” non hanno il coraggio di sputtanare un imam, un muezzin e compagnia bella e, come dice Magdi Allam, se la prendono con i più deboli, con coloro che non possono reagire? Ricordo a lor signori che è stato versato sangue per quattro vignette del cazzo su Maometto, c’ è stata una crisi internazionale , con tanto di scuse da parte di primi ministri! E i sub umani islamici neppure hanno potuto vederle quelle vignette! Vi meritate un bel soggiorno a Kandahar, dove quell’ altro idiota è stato rapito costringendo il governo (i contribuenti italiani) a pagare un corposo riscatto…

  • @Stone: forse perchè all’epoca non c’era la TV. E’ un punto che può sembrare banale, però per me c’entra parecchio.

  • @ segej: ti ho risposto io sul mio blog.

  • Scusate la pubblicità.

  • Beh, la tv amplifica di certo un messaggio. Ma la satira non può avere dei limiti perchè è una forma attraverso cui si manifesta liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Quindi chiunque può essere oggetto di satira.

cribbio
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