Gli idioti di Roma non mi rappresentano

Ieri a Roma ha sfilato quel che di più fetido e marcio può mai riconoscersi nella sinistra.
Il peggio del peggio, il fango, la feccia: sub-umani fascisti e antidemocratici ubriachi di violenza e intolleranza che rappresentano un tumore per il paese e per la sinistra. Rivoluzionari falliti colmi di contraddizioni, convinti di cambiare il mondo preservando lo status quo e urlando cretinaggini in piazza; vigliacchi insani di mente che ad ogni tre per due si permettono pure di dire al governo cosa ha sbagliato, cosa non deve fare, cosa non deve toccare.
Mai più al governo con chi asseconda simili manifestazioni di idiozia pur di accaparrarsi i voti di queste incrostazioni.
Altro che "compagni che sbagliano". Questa gente non è di sinistra. Questi fascisti con la sinistra non c’entrano nulla. Mi rivolgo a tutte le persone che si riconoscono in una qualsiasi delle tante anime del centrosinistra italiano, visto che mi sembra che parole di forte condanna siano arrivate anche da diversi illustri esponenti della sinistra radicale. Sarebbe bene, una volta per tutte, evitare equivoche e imbarazzanti equidistanze e dirlo forte e chiaro: gli idioti di Roma non mi rappresentano.

26 Responses to “Gli idioti di Roma non mi rappresentano”


  • Troppo comodo dir “fascisti” ai compagni idioti,
    _ e prendere soltanto il buono delle cose.
    Come accettare solo il profumo delle rose,
    _ e scordarsi invece delle spine.
    I “fascisti” credevano a degli ‘ideali’,
    _ Forse sbagliati ma non erano il “MALE”!
    I “compagni” credevano a degli ‘ideali’,
    _ Forse sbagliati ma non erano il “MALE”!
    Questa almeno è l’opinione mia…
    _ O è la vera essenza della Democrazia?
    «Posso non essere d’accordo col tuo detto,
    _ ma mi sforzo di portargli il massimo rispetto!»

  • Dario, bisogna prendere la distanza dagli idioti. Se loro hanno il diritto di manifestare (in un paese democratico non lo possiamo negare), noi abbiamo quello di dire che non ci rappresentano.

  • Non sento il bisogno di distinguermi da ogni cretino, o sparutissimo gruppo di cretini, che va in piazza a urlare la sua idiozia.
    Le cose vanno poste nella giusta dimensione.

  • Assolutamente non mi sento rappresentato

  • Gabriele dici bene. Ma come la mettiamo con quelli che “strumentalizzano”?

  • Francesco, per Diliberto sono “compaagni che sbagliano”…ne condivide appieno la sostanza che c’è dietro quegli slogan…

  • Attimo, quando saremo abbastanza maturi da evitaredi cadere nella trappola delle strumentalizzazioni?
    Io mi sono molto più arrabbiato per tutte le volte in questi primi mesi di governo in cui non mi sono sentito rappresentato dalla coalizione per cui ho votato.

  • I FASCISTI sono altre persone, di un tempo passato…

    Questi li chiamerei COMUNISTI COGLIONI…

    Non confondiamo…

  • Trovo sempre divertenti questi moti incontrollabili di indignazione davanti alle manifestazioni, questa VIOLENTA condanna verso chi si permette di bruciare addirittura un fantoccio… Tolto il fatto che non mi interessa affatto esprimere un parere su queste pratiche, mi sono indifferenti, è molto più interessante farvi notare come la vostra stessa indignazione non si rivolge verso chi invece di bruciare fantocci fa massacrare persone in carne ed ossa. Mi spiego meglio: la vostra “indignazione” si tramuta alla velocità della luce in “pietà” per i “poveri caduti”, perdendo di vista la giusta reazione, cioè la ribellione verso chi manda delle persone (che non hanno il mio apprezzamento per quello che fanno coscientemente, tra l’altro) ad ammazzare e farsi ammazzare violentemente, oppure a fare ammalare ed ammalarsi per gli “effetti collaterali” dei bombardamenti, senza per altro riconoscergli alcun indennizzo o riconoscimento. Ma del resto molti di voi mi sembra che amino tanto i DS, colpevoli di aver bombardato con tanto “senso del dovere” i balcani provocando grandi massacri, spalla a spalla con l’icona di democrazia Clinton, e di aver lasciato poi morire decine di civili e soldati per tumori e leucemie…

  • Non mi rappresentano ne’ quelli in piazza ne’ quelli in parlamento.

  • Ingmar: hai ragione ma rimane la questione del danno mediatico d’irrisolta ignoranza e violenza proposta da chi brucia un fantoccio -e poi magari se ne torna a casa a giocare alla playstation sgambettando sulle sue all star e ascoltando musica col suo iPod.
    proporsi contro la violenza con questa violenza è dannoso per chi è andato alle manifestazioni armato solo delle sue convinzioni per la pace.

  • +1

    nulla da eccepire

    F.

  • Scusami Rael, ma che importanza ha il danno mediatico davanti alla vita delle persone? E il “danno mediatico” a qualsiasi italiano dato dall’essere identificati come assassini e guerrafondai? Mah, credo che ci siano valori più importanti dell’immagine. Ma il tuo stesso riprendere il riferimento ai figli di papà che fanno gli alternativi in piazza e poi sono interni al sistema non fa che alimentare una visione superficiale, perdonami. Fermo restando che io continuo a non essere affatto interessato a quelle specifiche persone e al loro atto in sè, vorrei sempre ricordare che “comunista” non vuol dire “francescano”. Un comunista può benissimo vivere una vita normale, senza privazioni ascetiche, ed essere tuttavia coerente.

  • il danno mediatico invece è importante perché ci si ricorderà che persone che non hanno mai manco letto un briciolo di informazioni su Israele si son messi a bruciare fantocci e lo sforzo di tante persone di manifestare per la pace sarà stato totalmente inutile.

    e questo grazie a persone che agiscono senza neanche sapere che i territori furono venduti dai capi clan agli ebrei senza che i palestinesi ne sapessero nulla. bruciano la bandiera statunitense con le all star ai piedi senza neanche chiedersi da dove arrivi quel marchio e con che materia prima sia fatta la suola di plastica. sanno che la costruzione del muro è appaltata a imprenditori palestinesi?

    infine, il danno mediatico di fronte alla vita delle persone: hai infinitamente ragione, certo. ma se fossero persone che vogliono la pace avrebbero organizzato cortei anche per ogni autobus di tel aviv saltato per aria. invece mettersi la kefiah fa figo (qualcuno però li avverta che 15 anni fa erano molto più di moda che adesso).
    la pace non deve avere nè colori nè frontiere

  • Sottoscrivo.
    E rilancio: pure se questi idioti FOSSERO di sinistra, pure se con la SINISTRA c’entrassero eccome, ebbene comunque non mi rappresenterebbero, a me che sono di SINISTRA così. Non mi rappresenterebbero, è chiaro? Non è solo un fatto politico: è un fatto di essere delle teste di cazze, oppure no.
    [Ste]

  • Acclamate colui che queste frasi pronuncia.

  • Non credo che queste persone siano da considerare “di sinistra”. Sono dell’idea che hanno cercato di dars una visibilità gratuita e lo hanno fatto nel maniera pi squallida.

  • Beh Rael, potrei risponderti che lo sforzo di tante persone di manifestare per la pace non è che si sia dimostrato molto utile negli ultimi anni, almeno non ha sortito effetti pratici di grande rilievo. Ti spiego anche perchè: negli anni passati le strutture dei grandi partiti e sindacati hanno fatto grandi sforzi per organizzare le manifestazioni, ora che hanno ottenuto il loro risultato, e cioè ricrearsi una base elettorale, non hanno più motivo di insistere. Se non mi credi spiegami perchè non ci sono più le manifestazioni con milioni di persone tutte insieme a Roma come due-tre anni fa; la situazione è uguale: i nostri militari sono in una ventina almeno di paesi (gli stessi di allora, e non mi dite che ci stiamo ritirando, che portano la pace e altre stupidaggini per favore, che di insulti alla mia intelligenza ne subisco già tanti) e americani e inglesi continuano le loro guerre esattamente come prima.
    Sulla beata ignoranza non discuto, come dicevo non mi interessano quei soggetti in particolare, ti dico però che non darei per scontato che siano solo dei modaioli della politica. Sulla plastica delle loro All Star insisto: un comunista o presunto tale non deve per forza vestirsi di stracci e tela di canapa, altrimenti è incoerente, nè scordarsi di stare comodo in un paio di scarpe o persino in una macchina decente (eresia per i cultori dell’immagine, altrui). Inoltre trovami un produttore INDUSTRIALE di qualsivoglia prodotto che non rientri nelle logiche del mercato, pur rimanendo in costi contenuti e reperibilità dei suoi prodotti.
    Infine sul problema vero, Palestina e Israele: non sono certo le gerarchie palestinesi da difendere e portare in trionfo, ma il suo popolo, vessato sia dagli ebrei che da molti loro fratelli mussulmani; i pullman israeliani saltano in aria, ok, non è certo bello, ma tu entra davvero nella vita e nella testa di un palestinese e poi dimmi se ti viene facile porgere l’altra guancia all’infinito (e sto semplificando all’inverosimile) e se trovi molti altri metodi.

  • “nella vita e nella testa di un palestinese e poi dimmi se ti viene facile porgere l’altra guancia all’infinito (e sto semplificando all’inverosimile) e se trovi molti altri metodi.”

    andare a scuola e creare una società civile?

  • Meno male che parli, a sproposito evidentemente, di gente che non sa niente della storia della Palestina e giudica: tu sei sicuro di conoscere le condizioni di vita dei palestinesi? Tipo quelli rifugiati in Libano per esempio? O anche quelli di un qualsiasi luogo della Palestina stessa, vanno bene uguale. E poi guardala la tua società civile che bellezza: in effetti a casa nostra, tra gente civile, che ha studiato, mica fannulloni e perdigiorno come i palestinesi che non hanno voglia di studiare, non esplodono i pullman per strada, ma questo perchè noi facciamo saltare per aria gli altri direttamente a casa loro, però sotto “legittime” insegne militari, tutt’altra storia quindi… Poi è facilissimo creare una società civile se ogni volta che metti su qualcosa di buono, non passa molto che te la cancellano a suon di bombardamenti intelligenti, carri armati e artiglieria varia… pardon… di democrazia esportata da Israele, si chiama così adesso, no?

  • ed ecco la dimostrazione: a frase qualunquista (scritta apposta) risposta qualunquista (pensata davvero).
    Finché si continuerà a dividere il mondo in bravi e cattivi pensando che che i bravi siano gli oppressi e i cattivi gli oppressori si andrà sempre avanti con chi considera la crescita di un paese al pari della sua crescita culturale e chi considera che si debba rispondere con violenza (anche e soprattutto verbale, attaccati a un pc) alla violenza.
    il fatto che tu creda che io supporti i raid israeliani la dice lunga. rimani arroccato sulle tue posizioni, se ti fa comodo, ma questo è solo il gioco degli estremisti di entrambe le parti oggetto della discussione (ENTRAMBE).
    Arrivederci.

  • Se per te è qualunquismo descrivere dei fatti reali (nel mio caso), pensalo pure, strano pero che il tuo qualunquismo a trabocchetto (definito così da te, non da me) non si discosti per niente da quanto hai scritto negli altri interventi; devo dedurre che ti ritieni qualunquista di norma?
    Attenzione: io non ho detto che tu supporti i raid, almeno non te ne rendi conto. Se non te ne fossi accorto ogni volta che sostieni lo stato di cose vigente, appoggiando un qualsiasi governo in continuità col sistema, anche se dall’alto della critica intellettuale certo, sei inevitabilmente complice di TUTTE le sue scelte. A te a parole potrebbero anche non andar bene i raid israeliani, peccato che però, nel momento in cui sostieni un governo socio e complice di Israele o una società che sta ad aspettare decenni i “buoni risultati del dialogo costruttivo” (mentre la conta dei morti va avanti), metti loro in mano le armi per portarli a termine (anche fisicamente: l’Italia ha degli ottimi rapporti commerciali per le armi con Israele. E non dire che lo Stato in questo non c’entra…).
    La violenza poi… È facile parlare gandhianamente o cristianamente sulla pelle degli altri, non sei tu a vivere certe situazioni. Parli del mio arroccarmi, ma la tua ottusità verso la “crescita culturale” aprioristica rispetto alle possibilità di attuarla mi sembra grave. Non sarà l’arrivo dell’illuminismo a salvare i palestinesi, semplicemente perchè in queste condizioni non si potrà mai generare (ammesso e non concesso che sia di questo che hanno bisogno).

cribbio
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