Una parola è troppa e due sono poche

Tre post che vale la pena leggere se ve li siete persi. Interessanti a loro modo per motivi diversi, ma ben scritti e con quel pizzico di ironia che non guasta mai…

Almost30, sull’età compresa tra i 26 e i 29, un po’ terra di nessuno, un po’ tardoadolescenza preadulta, comunque caotica.

Trentamarlboro, sulle canzoni che cantiamo in gruppo e di cui non sappiamo mai le parole (rimediando figure barbine se non fosse che…).

Kay, che intravede profeticamente la fine dell’Indie rock di qui a breve. Uhm. Non ho ancora sfoggiato a sufficienza la mia maglietta a righe e la borsa con le spillette. Male, molto male.

4 Responses to “Una parola è troppa e due sono poche”


  • Letti tutti e tre, quello della Kay mi fa sentire un perfetto deficiente.

  • sw4n, e pensa che qualcuno mi ha pure detto che ho scoperto l’acqua calda…. la maggior parte della gente non sa nemmeno che è iniziato qualcosa che si chiama indie…
    comunque non ti preoccupare, non è niente di indispensabile! 🙂

  • Analisi lucida quella di kAy. Mi permetto di aggiungere una cosa. L’indie, se è morto (ma per defizione non potrebbe morire) è stato ucciso sia da chi ha assorbito le magliette a righe sia dagli stessi sostenitori dell’indie. Musicalmente però è impossibile che soccomba, ogni giorno spuntano gruppettini dal nulla che si possono definire ancora indie. Concettualmente può sopravvivere insomma, mentre lo stile è assorbito, come ogni moda del resto.

  • Citazione trovata proprio ora. Be’ meglio tardi che mai… Interessano due post sugli stage? 🙂 grazie mille per la citazione

cribbio
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(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)