Monthly Archive for November, 2006

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De cognitione fortuita telefilmis

Tutti noi abbiamo l'amico infame, quello che gode nel raccontarti come va a finire un film o i particolari della puntata del tuo telefilm preferito che ancora non hai potuto vedere. Io, che sono Gandhi dentro, li ho sempre mal tollerati, ma oltre al disappunto non ho mai trovato modo di reagire a questo sopruso intellettuale. Qualcun altro, come il buon Attimo, si innervosirebbe in maniera evidente, mandando affanculo senza tanti complimenti il bastardo di turno. E' uno che non vuole sapere NULLA dei film in anticipo, e non guarderebbe nemmeno una foto a corredo di un articolo, temendo possa anticipargli qualcosa di una puntata futura di una serie tv che segue con ritardo. Per esempio: se io facessi un post rivelando particolari della terza stagione di Lost, potrei inserirci dentro insulti pesanti a lui indirizzati, sapendo che tanto non li leggerà per non rovinarsi la sorpresa... :-p

Da ciò il quesito filosofico che vi pongo. Mettiamo che io stia seguendo il suddetto telefilm e veda per caso su un sito americano, una foto che mostra una scena di un puntata già andata in onda oltreoceano, qui ancora inedita e quindi a me ignota. Può in qualche modo rovinarmi la sorpresa anticipandomi qualcosa sulla storia?


Mettiamo che la foto mi mostri nuovi personaggi inseriti durante le ultime puntate. Non conoscendoli non sarebbe un'informazione a me inutile? O forse mi rovina ugualmente la sorpresa dell'inserimento del personaggio? Davvero sono così ingenuo da pensare che in un serial non vengano mai inseriti nuovi elementi? O che gli scenari possano cambiare?
Se da un lato la risposta può parere ovvia, forse ragionando in altri termini non lo è del tutto.
Che cosa mi sta dicendo la foto? Mi fornisce informazioni su qualcosa che non so cosa sia. C'è un panorama nuovo. Un nuovo scenario. Che sia un flashback della storia? Forse è cambiata la location? Non lo so. E quel personaggio chi è? A saperlo...
Fino al momento in cui andrà in onda la puntata, oppure la vedrò personalmente sullo schermo la conoscenza pregressa mi è del tutto inutile. Non mi anticipa nulla non sapendo esattamente quando avverrà la suddetta scena o quale sarà il suo contenuto, al massimo mi sta solo dicendo che "accadrà qualcosa" e questo è piuttosto ovvio in quasi tutti i telefilm moderni. Solo nel momento in cui vedrò un fotogramma, una scena, un personaggio che mi era noto prima potrò esclamare tronfio: ecco chi era! Ecco dov'era quel posto che avevo intravisto! In quel momento, e solo allora, tutto sarà chiaro. E' davvero sufficiente a togliere la sorpresa? A mio avviso no. Tuttalpiù nel mio cervello opero un collegamento tra due cose, vengo a conoscenza di un mistero, metto in relazione due entità prima del tutto slegate.

E' dunque sensato questo svicolare da ogni riferimento futuro come quelli che ci possono dare un trailer o delle foto visionate in giro? E badate, non parlo ovviamente di racconti di amici dove vengono svelati finali, o particolari pubblicati sui giornali e via dicendo.

Sesso in aula con gli allievi

La categoria professionale degli insegnanti – in controtendenza con gli stereotipi diffusi nell'opinione pubblica – è soggetta ad una frequenza di patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte quella degli operatori manuali . A documentarlo sono recenti studi scientifici, che evidenziano tra gli insegnanti un costante aumento della percentuale di accertamenti per idoneità al lavoro a causa di patologie psichiatriche (dal 44.5% del triennio 92-94 al 56.9% del periodo 01-03) - Fonte: La Medicina del Lavoro n° 5/2004) .

Evidentemente abbiamo tutti un problema.

  • Gli insegnanti, sottoposti a un lavoro usurante che naturalmente non è riconosciuto come tale.
  • Gli allievi,  che si trovano di fronte persone incapaci di gestire serenamente non solo la didattica ma anche un minimo di rapporto umano.
  • Genitori troppo responsabilizzati dalla struttura che spesso non hanno interlocutori credibili nella stessa istituzione che richiede il loro impegno. A parte il fatto di mandare i propri figli in un luogo mediamente molto più insano di una fumosa sala da biliardo.

 Qualcuno ci sta pensando?

 Materiale informativo (please, rabbrividite...): qui.

State bene, Cyrano.

Lager Italiani

"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Queste parole pronuncia Ulisse, raccontando a Dante le sue ultime, disperate avventure. Mai riuscì a trovar pace, tornato a Itaca. Nonostante suo figlio. Nonostante suo padre. Nonostante Penelope, che lo stette dolorosamente ad aspettare. Per anni.

Dovette riprendere la nave e fuggire. Perchè l'uomo è stato generato per imparare, per evolvere. E non per essere il triste sedentario in catene.


Ulisse è stato il primo emigrante. Il primo a raccontare le bellezze del mondo, pur saggiando numerose sventure. Pur dovendo sventare le insidie più insolite. E sempre, salvo casi estremi, trovò qualcuno ad aspettarlo, ad accoglierlo nelle case, nelle famiglie. Perchè, da millenni, una sola certezza aleggia nelle filosofie, nelle religioni, nella Tradizione: la sacralità dell'Ospitalità.

La nostra stessa religione Cristiana vede una punizione estrema verso chi odia lo straniero. Purtroppo questo valore è andato perso, in quanto il passo che citerò è stato utilizzato per condannare un altro "grave" peccato amorale: la perversione sessuale. Sto naturalmente riferendomi alla distruzione di Sodoma e Gomorra. Tutti noi abbiamo questa idea: nelle due città vivevano persone talmente tanto pervertite da non essere degne di vita. La completa estremizzazione della vita sessuale illecita porta l'ira di Dio, che reagisce violentemente. In realtà è un'interpretazione totalmente errata. La frase cardine del passo è questa: "Dove sono gli uomini venuti da te questa notte? Falli uscire verso di noi e noi li penetreremo". Sono gli abitanti di Sodoma che parlano. Rivolgono la domanda ad Abramo, che ha degli stranieri in casa. La cosa grave, dunque, è questo nullo Rispetto verso l'Ospite. Non la penetrazione, come ci hanno inculcato.

Sentir parlare di questo Altissimo Valore da Moni Ovadia, supera ciò che chiamiamo poesia. Ovadia ci trasmette un assioma: lo Straniero è portatore dell'Alterità del Divino. Ricordiamo che è un ebreo. E l'Ebraismo inizia con una partenza: quella di Abramo, che ricerca la Terra Promessa (ma questa è una lunga storia... ). Un percorso destinato a non avere mai fine, perchè il vero traguardo è il Se Stesso. Un percorso intimo per divenire Uomo. Comunque, Abramo fu il primo Straniero. Gli Ebrei tutti sono sempre stranieri. E, rubando una citazione di Ovadia (rubata a sua volta da Ugo da San Vittore): "L'uomo che trova dolce la sua terra non è che un tenero principiante; colui per il quale ogni terra è come la propria è già un uomo forte ; ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un Paese straniero".

Abramo Partì. E qualcosa trovò. Ma rimase in Viaggio.

Ulisse Partì. E qualcosa trovò. Ma rimase in Viaggio.

Siamo un popolo di emigranti. Oggi gli emigranti, in Italia, vengono accolti. In un CPT.

CPT sta per Centro di Permanenza Temporanea. Marco Rovelli li definisce molto drasticamente con il titolo del suo libro: "Lager Italiani". E pocoo tempo fa, il quindici giugno, ho avuto occasione di ascoltare lui e Moni Ovadia, alla presentazione del volume.

Inutile negarlo. Tutti noi abbiamo un retaggio razzista. Più o meno celato, il "male" è in attesa di uscire allo scoperto. Pensieri poco edificanti, a volte, si materializzano nel mio immaginario. Ma da dove vengono e soprattutto: Perchè?

Apro lo Zingarelli. Alla parola Razzismo troviamo: Ideologia che esalta le qualità superiori di una razza e afferma la necessità di conservarla pura da ogni commistione con altre razze, considerate inferiori.

Allora vado a vedere il significato di razza: Insieme degli individui di una specie animale o vegetale che si differenziano da altri gruppi della stessa specie per uno o più caratteri costanti e trasmissibili ai discendenti.

Semplice. Chiaro. Delineato. Eppure: da dove nasce questo razzismo? cosa è considerato superiore? Il colore della pelle è oramai un discorso antiquato. Infondo siamo differenti a causa della diversa quantità di sole che abbiamo recepito, nel corso del tempo. Oggi non abbiamo paura del diverso FISICAMENTE. Ci sono altri particolari più preoccupanti per portare l'odio in una collettività.

Basta pensare alla politica denigratoria che noi Europei movemmo verso gli ebrei. Gli Ebrei sono ricchi, ci sanno tutti fare con i soldi. Gli ebrei son malvagi, tramano qualcosa contro la società. Ebrei = Paura. Pronunciare Paura è come pronunciare Violenza. O voglia di Violenza. Uccidendo la dignità dell'Ebreo, si uccide l'identità di Uomo. E così, quando scoppiò la guerra e i Lager furono aperti, quasi nessuno mosse dito.

Non è cambiato Niente. Come dice Ovadia: "Noi siamo ancora il ventre che partorì il Nazismo". Oggi, naturalmente, non si tratta più di Ebrei. Ma di Arabi. Di Musulmani, di Zingari e di Asiatici in generale. Vengono raffigurati come una massa informe di barbari che corrono. Corrono verso un mondo più ricco e lo travolgono, con il loro bagaglio di ignoranza, di violenza, di delinquenza. I telegiornali ci bombardano di false notizie: la paura dello stupro, dello scippatore, dello spacciatore. Tutti invariabilmente stranieri. L'Arabo odia le donne. L'Arabo è un fondamentalista, un potenziale kamikaze che odia la nostra società, l'occidente. Il mondo dopo l'11 settembre non è più lo stesso. E non perchè "siamo tutti Americani", come qualche sciocco uomo politico dichiarò. Perchè il razzismo fu legittimato, ancora una volta e per sempre. Immaginiamo una guerra, qui, ora. Chi credete che ne pagherebbe le conseguenze? Questi Arabi. Questo nemico invisibile. Questo Capro Espiatorio per i mali del secolo.

Qualcuno ci sarebbe che si ribellerebbe. Ma anche allora, non tutti erano Pro-Assassinio.

Abbiamo paura di qualcosa che chiamiamo - Moni Ovadia Docet - Clandestino. Clandestino. Come l'uomo nero dei bimbi. Qualcosa di informe, dietro l'angolo per portare instabilità nel nostro microcosmo. Cambiamo vocabolo, ci consiglia. Utilizziamo "Irregolare": tutto diviene più umano, più presente.

I CPT sono l'inizio di un calvario che, per alcuni stranieri "ospiti" in Italia, è destinato a non vedere una conclusione. Perchè definirli Lager? perchè il Lager non è solo campo di sterminio. Ma un luogo in cui viene abbattuta la Libertà ma soprattutto l'Uguaglianza dell'Individuo. Vengono ridotti a "sotto-uomini" , a oggetti da schiacciare quando e come pare all'Uomo Bianco.

Eppure.

Eppure senza stranieri, non saremmo qui. Perchè, come ci ricorda Ovadia, l'intera esistenza e umanità è sinonimo di scambio culturale. Perchè tutti i popoli sono solo concepimento di una fusione di "razze", pensieri, collettività.

L'obiezione che ho mosso è semplice e ingenua. Ho pensato a noi donne, ai pochi diritti che abbiamo. A come sarebbe semplice privarci dei piccoli passi conquistati e tornare a uno stato di sottomissione.  Ho pensato che ogni civiltà ha un proprio cammino. Ricordo che solo nel 1996 lo stupro è stato dichiarato "Reato Contro la Persona" (prima era solo contro la "morale"...e poi parliamo di fondamentalisti islamici.. ma di quelli Cristiani non vogliamo parlare???), che solo negli anni settata è stata eliminata la Patria Potestà e che il nostro diritto al Voto è stato riconosciuto nel 1945 (sessant'anni fa!). Si parla di quote rosa, ancora, nel 2006. Ci sono discriminazioni EVIDENTI. E non siamo proprio l'ultimo "popolo". Insomma, purtroppo, c'è chi sta peggio.

Ma questi popoli che per noi sono "incivili" hanno solo bisogno di Tempo. Ogni nazione ha un proprio cammino. Un po' come il cammino di Abramo per divenire Uomo. Gli Arabi, dunque, vedono le donne come esseri inferiori (ma è davvero così? O solo una parte deli Arabi vede le cose a questo modo?). ma tutto ciò non è irrimediabile. Anzi.

La crescità avviene con gli scambi culturali. Con il confronto di pensieri differenti, vi è un progredire netto e accelerato. Un arricchimento reciproco. Ricordiamo che gli Italiani, durante la guerra, partirono per l'America e la visione del Popolo "progredito" che avevano di noi.. era pressochè identica a quella che noi abbiamo dei nuovi sventurati.

Sventurati, ma Uomini. Uomini che non dovrebbero soffrire ancora, che non dovrebbero soprattutto sottostare alle nostre prepotenze di "esseri superiori".

Una Profezia dovremmo sempre tenere a mente. Non di Nostradamus, nè di qualche mago da fiera di paese. Il Profeta è Pasolini. E queste le considerazioni, più di vent'anni fa (Rovelli stesso la inserisce, nel suo primo capitolo):

Come ci ricorda Ovadia, dopo la guerra mondiale il 45% dei Premi Nobel americani sono stati assegnati ad Ebrei. Italo Svevo era un ibrido. I potenziali geni di domani, saranno i figli degli emigranti di oggi.

Se tendessimo la mano, invece di mostrare il pugno e i denti, probabilmente tanti problemi - sotto gli occhi di tutti - potrebbero essere risolti. Se Violenza chiama Violenza, Comprensione chiama Dialogo. Dialogo porta a Evoluzione. E la Globalizzazione delle Culture non sarà più vista come un freddo meccanismo calcolatore (Bush che vuole regolarizzare gli stranieri, non lo vuole fare per risolvere un problema, ma per paura di un crollo economico), bensì sarà un girotondo di Umanità dalle diverse tonalità, lingue, tradizioni.

Un Essere Uomini. Non Italiani o Europei.

Cittadini dell'Universo.

Fonte: "Lager Italiani", di Marco Rovelli. Edizione: Bur. Euro9,80.

Freccero e il telespettatore coatto

Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, in attesa che la Rai torni a farti dirigere qualcosa, ti dedichi alle ospitate televisive. E' stata divertente la parodia di Ok il prezzo è giusto che hai fatto da Victoria Cabello a Very Victoria. E' stato altrettanto divertente Giuliano Ferrara che ad Otto e Mezzo si è interrogato su come mai la Rai non ti affida la direzione di una rete. Te lo stai chiedendo anche tu visto che sabato a Tv Talk (Raitre-Educational) hai detto: "Io credo che il mio curriculum abbia il passaporto in regola per avere Raiuno". Concordo; se ce l'ha Fabrizio Del Noce. Non concordo con la valutazione che hai fatto del programma di Maurizio Costanzo sulla vita nel carcere di Velletri. Dici che "Altrove" "E' un documentario sullo spettatore coatto. Noi che siamo disperati, passiamo la nostra giornata solamente in casa a vedere il televisore, riceviamo gli amici, facciamo come nei piccoli paesi. La vasca del paese come invece loro hanno il cortile del carcere... è una nota su questo spettatore coatto, disperato, che ha come referente solamente la tv. Ed è tutto quanto scandito. Non c'è speranza". Caro ex direttore di Raidue Carlo Freccero, spesso le tue analisi sui programmi televisivi sono ricche di riferimenti sociologici ma ogni tanto esci a prendere una boccata d'aria.

Quarant’anni dopo.

Camminando per la strada ci sono ancora i segni tracciati ad evidenziare fin dove arrivò la linea di marea nel '66. Il Comune di Venezia ha istituito l'album privato dell'alluvione, ci vuole un po' di pazienza a sfogliarlo tutto, ma lo merita.
Sarebbe bastato poco, quella volta, sarebbe bastato davvero poco per farci finire tutti sotto con danni irreparabili. Ma l'uomo non impara dai suoi errori e vuol sfidare la natura. Così dopo il Canale Vittorio Emanuele scavarono anche quello dei Petroli. Senza mettere in atto nessun progetto di salvaguardia.
E adesso vi raccontano che Venezia affonda, dicono che il punto più basso dell'Adriatico è all'interno della nostra Laguna, Dicono di volerci salvare col Mose, un progetto vecchio, vecchissimo, degno della peggiore Italia. Raccontano un mucchio di stronzate su Venezia, son quelle ad ammazzarci, giorno dopo giorno, a renderci macchiette che abitano una città per cui nessuno vede un futuro.
E, purtroppo, rimaniamo senza una voce, a guardare quelle foto e a pregare che non debba succedere di nuovo che una marea straordinaria si accavalli a un altra perchè lo scirocco la tiene su.

Proibizionismo virtuale

eileen.jpgIl TG5 trasmette un servizio citando la polemica sollevata dal prossimo numero di Panorama sul videogioco di futura uscita Rule of Rose. Ne scaturisce una conversazione tra me e mia mamma che ora riporto:

Io: Panorama scrive delle cazzate addirittura in copertina... non vince affatto chi seppellisce la bambina... mi sono informato! Se Rava lo compra ci gioco di sicuro, il creatore è lo stesso di Silent Hill e quindi non posso di certo perdermelo...
Mamma: Ecco, belle cose che fanno! Poi si lamentano se i bambini imparano male.
Io: Ecco la solita frase moralista... ti vedrei bene come redattrice del Moige. Beh, basterebbe un pò di controllo da parte dei genitori: innanzitutto, se un videogioco è vietato ai minori questi ultimi non dovrebbero procurarselo e nei negozi non dovrebbero venderlo! Ma d'altronde, anche L'esorcista è vietato ma i quattordicenni lo guardano la sera di Halloween...
Mamma: I film non sono la stessa cosa.
Io: Giocare a un videogioco e guardare un film sono sullo stesso livello, sebbene il primo sia molto più coinvolgente e gratificante. Con la tecnologia d'oggi grafica e suono hanno raggiunto livelli pressoché realistici. Ma tu non lo puoi capire, non hai mai provato...
Mamma: Invece sì che capisco, perché sei tu che premi i tasti per ammazzare la gente!
Io: Sì certo, ma se prendo il joypad della Playstation, vado in strada e premo R2+X non ammazzo nessuno! Un ragazzino impara come fare male al prossimo nei videogiochi come nei film come nei telegiornali! Tu, per esempio, non mi hai mai controllato mentre giocavo con la PlayStation o prima con il Mega Drive, anzi Mortal Kombat me l'hai comprato tu per ben 3 volte! Io e gli altri facevamo quotidianamente partite 4 contro quattro a Thrill Kill picchiandoci violentemente e nessuno degli 8 genitori ha mai battuto ciglio.
Mamma: Ma io, genitore, di computer non capisco niente, come faccio a verificare? Anche se impedisco a mio figlio di comprare il gioco lui se lo scarica da Internet!
Io: E allora?! La tipica scusa del genitore che non interessandosi alle stesse cose del figlio, fa il segno di croce sperando che siano cose buone... Mica devi capire cosa fa al computer! Basta che guardi il monitor, se vedi uno che con la motosega taglia a mezzo un altro, forse è il caso di intervenire!

Sulla frase segnata di rosso sangue (per restare in tema) mia mamma si è ammutolita in un tacito consenso. Che soddisfazione.

Generatore di groupies stronze 2.0

Luciano Ligabue incontra gli studenti (o meglio le studentesse) dell'università di Torino. Cosa vorranno mai sapere da uno come lui?

Sul finale, l'Associazione Groupies Piemontesi riesce a rovinare tutto definitivamente. «Volevo chiederti - dice al microfono una loro portavoce - cosa ne pensi del sesso?». Cristo. Cosa vuoi che ne pensi, lui, sul sesso? La stessa cosa che pensano tutti. Eccetto forse Benedetto XVI, gli Ostracodi e George Dabliu Bush. Siete delle iene, ecco cosa siete. Delle iene bavose.

da Gen

Stai a ddà da magnà alle papere

Dopo i filmati durante la partita di pallavolo insegnanti-studenti, ora spuntano dal blog di un alunno (su msn spaces, blog privato) le citazioni romanesche del professor padre durante le lezioni di chimica. Presto di questo passo sarà una star del web, avrà una password su Ciccsoft e organizzerà blograduni con gli studenti. 🙂

Saddam e il nuovo Iraq

Facessero un atto di democrazia, visto che l’hanno sbandierata tanto. Saddam a morte entro l’anno! magari alla vigilia di natale. Bella roba da dirsi, complimenti al Presidente Democraticamente Eletto e a tutta l’allegra compagnia del petrolio.

Ma sarà ora di dirgli che cosa ne pensiamo, o no?

State bene, Cyrano.

Una Hilton per amica

Vuoi essere l'invidia del vicino di casa quindicenne e brufoloso?
Vuoi che tutti i tuoi amici maschi ti venerino come un dio pagano?
E magari il pensiero di organizzare la prossima festa di capodanno ti mette addosso un'angoscia insopprimibile?

La soluzione c'è: affitta Paris Hilton.
L'ereditiera più ubiqua del pianeta, a corto di idee, si dice disposta a passare il Capodanno in casa di chiunque. Te compreso.


A patto che tu sia disposto a spendere la modica cifra di 100mila dollari più "rimborso spese" (si presume per nuove mirabolanti acconciature e sedute dallo psicanalista) e viaggio in jet privato. Che tu sicuramente possiedi.
In cambio, promette di esibirsi in qualche lento (ho detto lento, non letto), di intrattenere gli invitati con entusiasmanti giochi di società e, addirittura, di brindare al nuovo anno.

Paris Hilton, prova vivente che si può sopravvivere a una lobotomia, non specifica se la cifra pattuita per questa notte indimenticabile verrà devoluta o meno in beneficenza.
Ma se - in nome del glamour - non ti disturba il sospetto che quei soldi foraggino la Ricerca sullo Shopping Terminale, affrettati.
Pare che il servizio "Capodanno a casa del primo pezzente" sia l'ultima moda tra le divette in cerca di stimoli: con soli 50mila dollari ti porti a casa Carmen Electra al gran completo, con tanto di rifiniture in acciaio inox.
Il risultato - in termini di invidia del vicino - sarà uguale, ma è innegabile che perderai parecchi punti glamour. Chi se la fila più, Carmen Electra?

Per il resto, mi sento di appoggiare il buon Paul Giamatti, quando racconta che incontrare la Hilton e Nicole Ritchie alla festa di Vanity Fair "è stata un'esperienza sinistra. Quelle due, di persona, sono così... aliene. Non hanno volti normali. E il colore della loro pelle è proprio strano, una sorta di abbronzatura perenne un po' andata a male".

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)