Anni ’90: le Missioni Cupido

strip%20tease.jpgVoglio dire, il problema era che noi all’epoca il telefonino non l’avevamo. Ad aver avuto le possibilità tecnologiche dei ragazzini delle medie di oggi non potrei mettere la mano sul fuoco che non sarei stato uno dei balordi che filmavano le compagne mentre facevano le stupide esibendo porzioni di reggiseni o mutandine colorate.
Cose che a pensarci oggi ti viene da sorridere, e che nella loro ingenuità erano talmente pure, ingenue e sincere da togliere anche quel velo di maliziosità tipico degli adulti che vanno a dibattere oggi sull’argomento tirando in ballo sociologi ed esperti di bullismo. Vite deviate, problemi adolescenziali, dicono. Macchè: abbiamo avuto tutti 13 anni.

La verità è che dovevi avercele le compagne carine che facevano le cascamorte davanti a te, bambino sfigato come gli altri, biologicamente coetaneo ma psicologicamente talmente arretrato che mentre ancora costruivi telecomandi Lego e collezionavi figurine del basket già loro maneggiavano assorbenti e prendevano coscienza del loro fardello da portarsi addosso una vita intera. Dovevi essere fortunato, diciamo così, ad avere l’amica nella tua classe che facesse la sciocchina così che tutti se la ghignassero felici spargendo la voce agli amici: il più delle volte ti capitavano ragazzine normali, serie e studiose, vestite con una gonnellina a fiori e un maglioncino nero che poco stuzzicava la già fervida e sciocca fantasia fanciullesca preadolescenziale.
Qualcuna si tirava su la maglietta? Benissimo. Ce lo saremmo raccontati per mesi, ricordandolo scherzandoci su. Nulla di diverso da quel che accade ora, dove la scena può essere filmata e distribuita agli amici sulla rete. Si badi: perchè è possibile farlo, non tanto perchè è qualcosa di differente dall’agire di un tempo. Avessimo potuto filmare quella scena dieci anni fa, l’avremmo fatto volentieri, per rivederla ridendo a casa dell’amico che ne era fortunato possessore, chiedendone una copia per bullarci con gli amici a nostra volta. La tecnologia ha reso possibile cose che ci saremmo sognati di poter fare, ma che come per le generazioni che ci hanno preceduto resteranno per noi soltanto ricordi via via sbiaditi nella mente.

Ricordi. Ad esempio quell’inverno del 1995, seconda media. Nello spogliatoio della palestra nell’ora di ginnastica occupavo il posto proprio difronte alla porta di uscita, che dava su un lungo corridoio.


Dieci metri poi la porta dello spogliatoio femminile sulla destra prima di raggiungere l’uscita in fondo. Uscendo dopo esserci cambiati capitava spesso di trovare la porta delle ragazze ancora chiusa, sintomo che loro almeno si lavavano quel poco che consentiva di non appestare l’aula intera una volta rientrati per le lezioni successive. Noi, puzzoni, tuttalpiù ci gasavamo di deodorante sotto le ascelle creando quel mix letale di soffritto di cipolle e stalla di maiali, necessario perchè il mondo continuasse a girare e le ragazzine potessero storcere il naso sottolineando la fondamentale differenza tra Noi e Loro.

C’era questo ragazzo, abbastanza robusto ed estroverso, un po’ mattacchione da organizzare scherzi e snocciolare battute ogni volta che ne aveva occasione. Un giorno esce per primo dalla nostra porta al termine dell’ora di ginnastica, avviandosi verso l’uscita. Per puro caso gli sono dietro di pochi passi. Quando transita davanti alla porta delle ragazze ha un’idea. Un lampo e decide il gesto che avrebbe rotto l’equilibrio, sovvertito le regole innate riguardo ciò che si può e ciò che non si può fare. Senza nemmeno fermarcisi davanti preme il bottone della maniglia della porta e la spinge verso l’interno, aprendola. Prosegue sorridendo guadagnando l’uscita. Gli strilli, le urla, il panico. Io dietro, mi ritrovo mentre passo una porta spalancata con un panorama gustosissimo e più che raro. Segue il buon Attimo, che sgrana gli occhi anche lui dietro la montatura rigorosamente tonda da ragazzo perbene. Applausi, risa. Corriamo via prima che qualcuno scopra la faccenda, complimentandoci per il coraggio del nostro compagno.

Il professore che era già fuori, non si accorse di nulla e per quella volta non ricevette nemmeno denunce da parte delle malcapitate nostre compagne. Un chiaro invito a ripetere il gustoso esperimento.
Le Missioni Cupido proseguirono tutto l’inverno, con incursioni mirate non consecutive ed impreviste, partendo dal presupposto che la chiave dello spogliatoio non esisteva ed era perciò lasciato al buon costume di noialtri invadere o meno la loro privacy. Ricordo di una mirabile missione, credo la quinta o la sesta, in cui la tecnica si era talmente via via raffinata che qualcuno si era intrufolato addiritura nelle docce, per saltare fuori al momento opportuno direttamente da dentro dopo poco che erano entrate le ragazze.

Nello scrivere queste righe non posso che sorridere ripensando a certe chicche che in un certo senso hanno rappresentato per noi un gioco, uno stuzzicare senza in fondo far nulla di male un mondo che per noi era qualcosa di inesplorato e misterioso ma che iniziava ad attrarci terribilmente. L’altra metà del cielo era li al nostro fianco e portava una seconda striminzita.
Ad averci avuto un cellulare per filmare il tutto, oggi riguarderei un video del genere sogghignante, pensando a quanto in fondo tutto ciò era semplice e viscerale. Nessuno di noi ha mai avuto turbe mentali, nessuno si è scandalizato o è rimasto traumatizzato. Siamo cresciuti, abbiamo imparato a pesare le cose, a confrontarci e a scambiarci idee rispettandoci l’un l’altro. Le stesse ragazzine che un tempo si sarebbero esibite per noi in improbabili strip-tease avrebbero capito presto la differenza notevole tra chi fa il mestiere più antico del mondo e chi semplicemente ha scherzato un po’ esibendo il suo corpo non avendo del tutto varcato la soglia che dall’età infantile porta all’adolescenza e in fretta e in furia all’età adulta, dove ad attenderle ci sarebbe stata una famiglia, una carriera, dei figli.

14 Responses to “Anni ’90: le Missioni Cupido”


  • Ti dirò, l’ aurea romantica ed innocente ce la metti tu, ed è anche la mia. Loro, invece, più furbi, girano veri e propei film pornografici. Ad averle avute compagne così ! -magari si sarebbe pure detto “ma no, sei pazza!?” Dio che idioiti !-

    ps sulla seconda striminzita penso avrai presto qualcuno con qualcosa da ridire… 😉 -l’ Uzbekistan è vicino, vieni ?-

  • Erano le Upper Deck, le figurine del basket, e fanno ancora bella mostra in camera mia, con un velo di polvere sopra, ovviamente. E nascosto nelle docce, in quella escalation di missioni, c’era anche il buon Attimo. Quelle seconde striminzite allora ci parevano delle quarte abbondanti. Il tempo stira tutti i ricordi…

  • concordo completamente con te eugenio.
    “quando non ci sarà più la scuola allora sì che la scuola funzionerà, perché si andrà al cinema e a fare all’amore, la scuola è l’esperienza, non la normalizzazione, te lo dico io che ho imparato più da un pompino che da vent’anni di esami” (citazione colta da tondelli…)

  • “Cose che a pensarci oggi ti viene da sorridere, e che nella loro ingenuità erano talmente pure, ingenue e sincere da togliere anche quel velo di maliziosità tipico degli adulti che vanno a dibattere oggi sull’argomento tirando in ballo sociologi ed esperti di bullismo. Vite deviate, problemi adolescenziali, dicono. Macchè: abbiamo avuto tutti 13 anni.”

    Trovo superficiale sminuire sociologi ed episodi di bullismo con un ragionamento simile. Li abbiamo avuti tutti tredici anni, ed i violenti esistevano allora, e la cattiveria esisteva allora, e le vittime esistevano allora. E fossero state filmate la loro umiliazione sarebbe cresciuta al cubo anche allora.
    sulla seconda striminzita avrei da dire che spesso può essere più attraente e femminile di tante altre misure
    , sì, perchè caro Fabio, poi a non tutte le donne crescono, e non serve una quarta abbondante per essere una donna…

  • Comunque volendo fare un commento pertinente a questo post oserei dire, avendo un contatto ancora molto forte con gli ambienti scolastici che una certa ingenuità che noi potevamo avere all’epoca questi se la scordano.
    Ed è vero che in cerit gesti non c’era malizia, ma in alcuni che vedo nelle bimbe che tenevo come babysitter ci sono le movenze acquisite di chi si crede una donna fatta. Forse la loro sensualità non si esprime appieno nell’acerbità dei corpi, ma puntano moltissimo sulla sessualità e sulla consapevolezza di poter essere oggetto di desiderio sessuale e questo ai miei tempi non c’era.
    E non si vede neppure dal racocnto di Eugenio.
    ma non si può ridare l’infanzia dopo che a furia di metter fretta di crescere si è spinti a farla gettare via.
    Il raccontino esprime un mondo che a tratti vuole scomparire, lasciando spazio ad un altro, fatto di mercificazione indotta, di attimi importanti consumati presto.
    Li abbiamo avuti tutti tredici anni, sì. E siam stati fortunati ad averli in un periodo in cui a tredici anni potevamo avere ancora l’innocenza dei bambini…

  • certo che però io a 13/14 anni non conoscevo mie coetanee che spompinavano a manetta…o che già ci davano come vacche…eravamo un po più bambini al tempo.Noi e Loro.O forse faccio già parte di una vecchia generazione, visto che ho gia 27 anni…

  • Certo Rachele, so bene non sono le mammelle gonfie a dare più o meno femminilità. Era un velato riferimento a una certa persona che penso che solo Eug ha colto (EB)… Vorrei aggiungere quanto sia vero il discorso che le adolescenti (e a volte anche le preadolescenti) hanno un carico di malizia nettamente più elevato, in media, rispetto alle generazioni precedenti (un’escalation pazzesca, mi chiede tra 2 o 3 generazioni a che punto saranno…). Qualche giorno fa mi sono ritrovato per motivi di “lavoro” in una sala piena di ragazzi/e delle superiori, e in alcune di loro c’erano occhi appuntiti come saette. Certi sguardi al giorno d’oggi li vedi solo in seconda liceo…

  • Confermo… era una seconda, e a noi piaceva tantissimo :-p

  • Quando avevamo noi non tredici, ma quattordici anni, nella mia scuola media c’erano già le leggende sulle cosiddette spompinatrici, altrochè…però non ne ho mai conosciuta una.

  • Io sono stata la prima della classe a cui è spuntata la seconda striminzita, la prima a maneggiare assorbenti e a cercare di rendermi conto di questo pesante fardello (ancora non ce l’ho fatta).
    Probabilmente, anche Marco era ancora interressato all’album panini, forse però era riuscito ad intuire quanto fosse “da fighi” interessarsi alle ragazze, o meglio ad ostentare quanto più possibile questo interesse.
    Ricordo sguardi, commenti ed anche palpatine moleste, il tutto mentre io cercavo solo di nascondere le cosce sotto un maglione.
    Alcune altre ragazze erano come me, altre più disinibite, ma non maliziose..si avvertiva un certo pericolo ad esserlo.
    Non si può banalizzare così sui vissuti delle persone, sul mondo interno di ogni singola ragazza oggetto delle vostre scorribande.
    Oggi sì, sono diverse. Non le conosco, non mi ci riconosco, e mi stupiscono quando le incrocio per strada.
    Lo sharing di questi fantastici avvenimenti, mi sembra sia la versione ingrandita del fenomeno.
    Bullismo alla seconda.

  • Purtroppo i “ragazzi” di oggi sono mooolto maliziosi….hanno perfettamente idea della loro corporeità e fanno di tutto affinchè questa venga esaltata!… troviamo già ragazzine a 12 che si truccano e vanno in giro co borsette fimate, con gonne che io chiamo copri figa,che escono, già fin da piccole, fino all’una….ragazzi che già all’età di 13 hanno avto il loro primo rapporto sessuale, che se ne vanno in giro come credendosi di essere esperti e che il mondo cada ai loro piedi solo perchè loro sono maschi!..ma insomma tutto questo ai nostri tempi non era permesso e non perchè non avessimo dei giocattolini elettronici, ma perchè c’era più rispetto e dignità e delle famiglie che ti stavano molto più dietro! Per carità qualche stupido c’era prima e continuerà ad esserci, ma ora è un fenomeno di massa….ed è alquanto sconcertante!E se anche allora fossero successe cose del genere…..beh non oso immaginare dove saremmo! Poi scusami ma su una cosa soprattutto non sono affatto d’accordo…..che cavolo ne sai di come si sono potute sentire quelle ragazzine? Che non possano avere problemi legati a questi episodi?……io credo che in questi casi tutti siamo vittime…si viola l’intimità, la dignità e l’identità di una persona con questi atti…e te lo dice una che sa bene cosa vuol dire! SAi qual’è il vero problema?…persone come te, che quando accadono cose del genere minimizzano….in fin dei conti cos’è successo! A 12 anni hanno la sigaretta in bocca?…e vabbè ci siamo passsati tutti!A 14 già si fanno una canna?….beh è solo una cannetta….poi a chi lo vai raccontare quando a 18 anni si impasticcano o vanno alle serate pervert( cosa molta in voga nell’ambiente milanese)!Oppure quando a 14 anni alcune ragazzine hanno dovuto abortire!….beh è normale no?

  • Ma siamo fuori di testa completamente??? Come si possono cofondere episodi e ricordini di scuola con ciò che accade oggi???
    Probabilmente tu eri uno di quei ragazzini sfigati che guardava come dice venditti la più carina la più cretina che la dava a tutti meno a te… però non si può mettere sullo stesso piano una ragazzina che perchè si sente bella si tira su un pelo la maglia con un deficiente completo che pesta di botte un ragazzo down che non si può difendere???
    O un banale scherzo negli spogliatoi che tutti abbiamo fatto o ricevuto alle medie con ciò che accade oggi???
    Ma tu hai una vaga idea di cosa sia una violenza???
    Tu sai che cosa vuol dire essere violentata a 13 anni quando un maledetto porco ci va matto per quella seconda striminzita e decide di prendersela anche se tu non vuoi????
    Ecco dove sta la schifezza e oggi oltre lo schifo lo riprendono pure col cellulare e a parer mio sono pure poveri idioti perchè lo mettono in rete, se solo fossero più furbi se lo scambierebbero tra compagni per far vedere la loro virilità invece di farsi beccare da mezza italia o mezzo mondo per essere poi denunciati!!!!
    E tu che descrivi tutto come un banale gioco forse non sei troppo meglio… forse tu non hai commesso nulla di male limitandoti a giochini da ragazzo sfigato, che forse è ancora li che sogna perchè una vera non l’ha mai vista, un po’ come la torta di mele di american pie (lui però alla fine ce la fa e tu?), ma quelli commettono dei reati e tu non so come diavolo hai il coraggio di paragonare due cose tanto diverse, e propinarle al mondo in rete!!!

  • Aggiungo ancora che io ho 28 anni e vi posso assicurare che quando io avevo 13 anni le ragazzine erano un po’ diverse non tonavano a casa alle 5 del mattino, non uscivano tutte le sere…non sivestivano in certi modi.
    Non avevano tutta la libertà di oggi e nemmeno i ragazzini.
    Ma questo non da il diritto di usare violenze nemmeno a quelle che arrivano con minigonne cortissime e con la pancia di fuori.
    Una ragazzina che si mette in mostra ha piacere ad essere guardata, è felice di essere bella e lo fa vedere, in un mondo dove si guarda sempre troppo solo l’apparenza, ma non ha un cartello addosso con scritto VOGLIO ESSERE VIOLENTATA.
    E io che a 13 anni ero una di quelle belline, dolci che colpiva tanto i compagni di classe, pur avendo sempre solo i pantaloni e il maglioncino.. mai gonne mini mini o pancia fuori, ho avuto lo stesso il brutto maiale che mi ha messo le mani addosso, e che non si è fermato li.
    Vi assicuro che non è stato romantico come lo si fa vedere, non era un banale scherzo da scuole medie!!!
    Anche allora c’era la violenza io ne sono la prova vivente!!!

  • ma theego ai commenti non risponde? paura forse?
    attendo fiducioso.

cribbio
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