I limiti nostrani al dialogo sulla bioetica.

4 Responses to “I limiti nostrani al dialogo sulla bioetica.”


  • Siamo in ritardo di 20 anni sulle normative riguardo l’accanimento terapeutico in questo paese, ora si scopre che la colpa è di chi solleva il caso e apre il dibattito piuttosto che di quelli che ne avrebbero e ne hanno fatto molto tranquillamente a meno per tutti questi anni.
    La fine di welby l’avrebbe avuta in tutti i casi, infatti ci sono tre pronunciamenti di tribunali e commissioni varie che gliela impedivano e, a norma di legge, il medico che ha effettuato la procedura rischia 15 anni di carcere. A proposito di corretta informazione.
    Si ripete l’assurdità della legge sulla fecondazione “il parlamento non ha le competenze specifiche per legiferare”, “il popolo non ha le competenze per giudicare un tema così delicato” e intanto la legge medievale il parlamento l’ha approvata, i cittadini non l’hanno abrogato, noi tutti ce la teniamo e la gente va a farsi fecondare altrove.
    Bene così, parliamo con calma, con equilibrio, che fretta c’è.

  • Uff.
    Io capisco che non tolleri quel che scrivo, ma prova a capire almeno quello che voglio dire.
    Su queste cose c’è già chi sipronuncia e chi legifera, semplicemente nel momento in cui si tira uno strappo simile per il fatto di vivere in Italia si va indietro per reazione.
    Ora tu potrai sposare all’estremo in questo momento questa causa. Io la sposo da tempo e in quest’ambito le rivoluzioni si fanno con gran calma. Appunto perchè abbiamo il Vaticanoa due passi.
    Se vuoi che ti dica che hai ragione su tutto posso farlo. Ma non puoi esordire parlando di accanimento terapeutico quando dal tuo discorso si evince che la definizione stessa ti è poco chiara.
    Nel caso di Welby non si poteva parlaredi accanimento terapeutico quanto di affermazionedi volontà di sospensione della cura e rifiuto dei trattamenti palliativi. Sondue cose diverse.In abito giuridico e bioetico.

  • Sarei curioso di capire quando è iniziata la rivoluzione della grande calma e a che punto siamo, di preciso. No perchè a me pare che di questo tema in italia praticamente non si sia mai parlato, a livello parlamentare zero. Ora si farà un passo indietro, posso anche essere d’accordo, la differenza è che non credo si sarebbe mai fatto un passo avanti, punto e a capo. Almeno qualcuno ci prova.
    La definizione di accanimento terapeutico va contestualizzata nel caso di Welby, per lui la cura erano le macchine che lo tenevano in vita, una vera “cura” non esiste. Se lui ne richiede la sospensione, ma questa viene 3 volte negata, l’affermazione di volontà di sospensione va a farsi benedire.
    Non si tratta di definire con precisione il presupposto al dibattito, si tratta di riconoscere l’assurdità dell’impossibilità per uno nella condizione di Welby di ottenere la sospensione. Nel momento stesso in cui questa sospensione viene negata e rinviata di per sè si va a costituire un accanimento. Il consiglio superiore di sanità invece sostiene che la garanzia del corretto funzionamento dei respiratori e degli altri macchinari che sono necessari per tenere in vita il paziente non sono accanimento, è la morte del diritto soggettivo alla scelta.
    Rispetto al rifiuto di trattamenti palliativi fai confusione visto che Welby non li ha mai rifiutati, ha rifiutato quelli che il dottor casale voleva somministrargli se non finalizzati allo spegnimento della macchina.

  • Cara Rachele, è difficile capire dall’esterno. Penso ad esempio che è impossibile che welby così giovane avesse voluto lasciarsi morire nove anni fa; sicuramente, e tutte le cose che ha fatto lo dimostrano, ha goduto di nove anni pieni pur se in una condizione di malattia cronica; sicuramente ora la macchina gli era diventata intollerabile; gli è stata tolta; è meglio secondo me che non si legiferi in condizioni di urgenza; la commissione penso sia già costituita; ci vorrà il tempo che ci vorrà bisogna pazientare; in nessun campo come in questo la ponderazione (in fatto di vita o di morte ) è essenziale.
    Fidati
    mamma di Littlewitch

cribbio
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