Una americana a Roma

Caro Claudio Amendola, mi sono chiesto per giorni che cosa ti avesse mai combinato Paris Hilton per farti dire: ”Lo spot con Paris Hilton è stato il lavoro più faticoso della mia carriera. Mi sono imposto ormai da tre mesi di non parlare dell’argomento” (da tgcom.it del 16/1/2007). Che la ragazza sia un peperino è fuori di dubbio. E’ invece poco credibile che un gladiatore come te (o cesarone che dir si voglia) si faccia impepare. Quella tua ritrosia a parlare delle fatiche a cui la Hilton ti avrebbe costretto resta un mistero. Un mistero che potresti svelarci ora che Paris negli spot recita (si fa per dire) senza di te. Certo c’è la possibilità che quei pubblicitari burloni abbiano preso alla lettera il loro slogan; così oltre al danno (le fatiche) avresti pure la beffa (mellio cambiare Amendola con Paris Hilton, no?). Caro Claudio Amendola, ne sono certo. Presto l’effetto Paris svanirà. Tornerà a spopolare dalle sue parti e i videofonini riprenderanno quell’atmosfera all’ amatriciana con te come chef. Già ti vedo in canottiera seduto al tavolo della cucina come Alberto Sordi a denigrare il cibo "zozzeria" americano e pronto a pronuciare il nuovo slogan: mejo nun cambià, a-ò! 

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