Nota a margine

5 Responses to “Nota a margine”


  • Ma finiscila… bacia le mani di Marco Follini piuttosto, che con un senso della responsabilità quasi commovente eviterà al paese un’altra deriva berlusconiana. La politica non è un qualcosa di “garantito”, non sempre ci può essere una sinistra forte e compatta e omogenea o una destra tale, non sono prodotti pre-confezionati, ma il frutto della storia politica di un paese. Le condizioni sono molto più complesse, ridurre tutto ad “attaccamento alla poltrona” è una demagogia fuorviante. Si tratta di arginare prima di ogni altra cosa chi vuol modificare l’assetto costituzionale di questo paese e Follini l’ha capito,anche Casini forse…e i nome della real-politik, come Follini fiducia anche i comunisti, anche loro capiranno, nonostante il loro populismo di sinistra radicale e dopo questo schiaffone, che alla sinistra moderata va anche bene l’inciucio, a loro no, e hanno un unica possiblità di concretizzare la loro politica: ingoiare rospi giganteschi e stare zitti e buoni. E’ la democrazia.

  • Mah!

    Sono molto perplesso…

    Mah!

  • Se ho ben capito.

    Sempre di 158 senatori eletti si trattava prima e si tratta oggi. Al posto di De Gregorio (passato da IdV al centrodestra) ora c’è Follini (passato al centro-sinistra).

    Non c’è quindi un Prodi-bis. Se ci sarà fiducia alle Camere, ci sarà lo stesso governo di ieri: praticamente non è successo niente di concreto…

  • No, state pure tranquilli. Non è successo niente di concreto, sono *soltanto* scomparsi dall’agenda del governo i diritti civili. Non che prima ci fosse questa convinzione nelsostenerli, eh.

  • pienamente d’accordo con te rachele

cribbio
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