L’effetto Serra (ti spacca la testa)

8 Responses to “L’effetto Serra (ti spacca la testa)”


  • Anche io te vojo bbene Ste! 🙂
    (anche se sei uno che va allo stadio…)
    Stai bene! e grazie dello scambio!

    Cyrano.

  • Ci andavo regolarmente fino a tre anni fa. Adesso molto meno di frequente, perché la domenica lavoro.

    Quello che voglio dire è che quello che dici tu è giusto, ma non è applicabile, se non al Costanzo Show o nel Paese delle fiabe. Io in tanti anni di stadio e innumerevoli partite non ho mai beccato una rissa, mai, neanche una volta. Questo per dire che la violenza c’è, ma è statisticamente trascurabile. (tranne quando va di moda, come adesso) Se io mi voglio sentire tranquillo vado dentro uno stadio, magari evito le famigliole apparentemente felici dei piccoli comuni del nord o della bassa padania con ampie collezioni di coltellacci nei cassetti.

    Sono convinto anche io che ‘sti cazzi delle dinamiche da stadio intricatissime e viva l’intelligenza: io non ho mai buttato una monetina, non ho mai provocato nessuno, amo troppo il calcio per fare cose del genere. Ma non funziona così. Non puoi fare l’errore di ridurre tutto a te: io sono intelligente, io vado allo stadio col panino con la frittata, io tengo le mani a posto, io ho cose più importanti a cui pensare e allora così dovrebbe essere anche per gli altri urbi et orbi. C’è gente che al mondo ha solo e solamente la squadra di calcio: questo non è né triste né sbagliato, né assurdo. E’ così: dentro uno stadio si possono decidere intere settimane, si possono spezzare amori, si possono infrangere amicizie e promesse. Chi fa il paragone con i tifosi di RUGBY è un disonesto, un illuso e un demagogo. Succedono COSE dentro uno stadio di CALCIO o in uno spicchio di curva ripiena di gente che s’è fatta 4000 km e s’è svegliata alle 4 di notte che non possono essere represse con colpi di manganello rovesciato date a CASO. Bisogna intervenire subito prima e subito dopo: farne un discorso culturale è bello ed è anche costruttivo. Ma lascia il tempo che trova.

    Un abbraccio.
    [Ste]

  • io dico solo una cosa sul famigerato modello inglese.
    è come un tappo che chiude una bibita gasatissima che non si sgasa, che sta lì e aspetta che il tappo salti. il tappo salta fuori dallo stadio, i tifosi inglesi si picchiano in strada secondo loro riti e luoghi. se le danno fra loro, non ne parla nessuno e in inghilterra sembra che il calcio sia frequentato solo da educande. il tappo salta all’estero: statistiche a mano appena il tifoso inglese passa la manica fa tutto quello che in patria alla luce del sole non può + fare. si ubriaca, spacca tutto, mena e le prende. in strada come allo stadio. loro sanno come va all’estero, sanno che lo scontro negli stadi europei con la polizia è ancora l’unica forma di lotta alla violenza (repressione). con questo post non prendo le parti di nessuno, mi limito ad evidenziare un fenomeno palese ma di cui nessuno parla

  • Beh, questo Ando è un altro discorso però, perché ad un certo punto, come si dice da noi in Toscana, “Pei coglioni ‘un c’è meddicìna“.
    Cioè, tu puoi fare quello che puoi per far rispettare le regole in casa, poi se c’è gente che continua a delinquere fuori è un altro discorso. Sull’Europa dovremmo uniformare anche certe norme e codici penali, ma oltre un certo punto che ci puoi fare? Se tu mettiamo riesci a ridurre gli omicidi nel tuo Stato, che devi fare, provvedere anche a che la gente non si ammazzi in altri Stati dove l’omicidio è punito meno severamente, o le armi son vendute a chiunque?…

  • D’accordissimo con Bando sul modello inglese. Comunque Serra in precedenza non mi aveva dato l’idea di essere tanto “rinco”. 🙂

  • il mio post era solo per dire che non è vero che gli inglesi hanno sconfitto gli hooligans è la solita panzanata mediatica che ci danno a bere senza essersi documentati_per menarsi se menano ancora ma come diceva il vecchio Filo Sganga “gli affari sono affari” e quindi all’estero sono affari degli altri, in casa affari dei botteghini_

  • il mio post era solo per dire che non è vero che gli inglesi hanno sconfitto gli hooligans è la solita panzanata mediatica che ci danno a bere senza essersi documentati_per menarsi se menano ancora ma come diceva il vecchio Filo Sganga “gli affari sono affari” e quindi all’estero sono affari degli altri, in casa affari dei botteghini_

  • A Roma c’e’ purtroppo un occhio di riguardo su fatti di violenza (es.accoltellamenti domenicali) allo stadio.

cribbio
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