Delitti e pregiudizi

Barbara Cicioni, la donna uccisa nel corso della rapina in villaBarbara Cicioni, 33 anni, è stata uccisa nel corso di una rapina in villa avvenuta a Compignano (Marsciano, provincia di Perugia). Secondo una prima ricostruzione, la donna si sarebbe opposta ai ladri, che per la seconda volta nel giro di pochi mesi si erano introdotti in casa sua. Il frutto della rapina è di 1500 euro. Quello che ha scosso le coscienze e agitato gli animi è il fatto che la donna fosse incinta, all’ottavo mese: i cittadini, infuriati, hanno subito chiesto la pena di morte per chi è stato, (“non importa se italiano o straniero”) puntando però il dito contro gli stranieri che hanno reso la zona invivibile.


Ora, sulla vicenda faranno luce gli inquirenti, però un paio di considerazioni sorgono spontanee: 1) secondo quanto dicono molti giornali – soprattutto locali, che alla vicenda hanno dedicato minimo sei pagine l’uno – i ladri avrebbero trovato con relativa facilità la chiave della cassaforte (nascosta in un cassetto); 2) io, fossi stata incinta di otto mesi, avrei lasciato prendere ai ladri persino mia mamma e 1500 milioni di euro, altro che “lottare” per 1500 euro 3) il cane non ha abbaiato – chissà, magari erano gli stessi ladri della volta precedente e oramai li conosceva. Metti insieme 1), 2) e 3) e senti che c’è qualcosa che “puzza”: è vero che io non sono lei, ma mai mi sarei opposta ai ladri per 1500 euro; 4) che ladri strani: si “accontentano” di 1500 euro, lasciando in giro gioielli e altre cose di valore? 5) Punto più importante: è vero che Perugia è frequentata da immigrati (clandestini e non) che ti verrebbe da metterli in galera solo a guardarli (quando io andavo all’università e tornavo a casa alle otto di sera ogni volta che mettevo piede alla stazione pregavo di uscirne fuori viva. Per la cronaca, e per non venire tacciata di razzismo, pure certi italiani – perugini e non – ti verrebbe da sbatterli in galera solo a guardarli). Però non credo sia giusto puntare il dito così a priori: ma ci ricordiamo di Erika e Omar e le “banda di extracomunitari, probabilmente albanesi” che avevano trucidato madre e fratello, e poi venne fuori che erano stati gli italianissimi fidanzatini di Novi Ligure? Qualcuno si ricorda della strage di Erba, con accuse al marito tunisino e poi si scoprì che erano stati gli italianissimi vicini? (And more…)
Per carità, il fatto resta di uno schifo assurdo…ma prima di puntare il dito, non sarà meglio aspettare e vedere cosa scoprono gli inquirenti?

3 Responses to “Delitti e pregiudizi”


  • Io l’ho detto appena sentita la notizia, che è stato qualcuno di molto vicino a Barbara. Ho subito pensato a Match Point di Woody Allen… spero che l’omicida non la faccia franca!

  • Cari amici,
    dopo la presentazione al Litcamp collaterale alla Fiera del Libro di Torino,
    annunciamo anche in rete la nascita della SIC, scrittura industriale collettiva.

    Il proposito che si nasconde dietro un nome volutamente provocatorio è trasformare la scrittura collettiva in una prassi, qualcosa che non si limiti a tentare di imitare in modo efficace la scrittura individuale, ma in un processo creativo di ordine differente, con obiettivi differenti.

    Il nostro obiettivo è creare molti gruppi di scrittura collettiva autonomi (noi ne coordiniamo già due) e scrivere (creando un gruppo molto grande) un grande romanzo collettivo (da settembre in poi). Questo annuncio, quindi, è anche un invito. A partecipare, a discutere: la scrittura collettiva è giovane e ha bisogno innanzitutto di una prima rivoluzione industriale.

    Chi partecipa a un blog collettivo ha senz’altro dentro di sé il germe della scrittura collettiva, la voglia di amalgamarsi con le altre menti anche nell’atto creativo.

    Gli obiettivi che vogliamo perseguire con questo progetto APERTO sono TRE:

    – Aprire il dibattito sulla scrittura collettiva in Italia (e sulla scrittura collettiva in generale)
    – Creare una rete di persone interessate ai temi della condivisione del sapere e dell’arte partecipativa (e una rete di piccoli gruppi che scrivano opere collettive)
    – Scrivere (a settembre) un grande Romanzo Aperto, da centinaia di autori, che sia innanzitutto un buon libro.

    A voi, siete tutti invitati.

    Sarmigezetusa (Vanni Santoni) & PeterPoe (Gregorio Magini)

  • ma va la’ scrittura collettiva, fatevi meno seghe

cribbio
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Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
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Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)