Oltre il paradosso

Esattamente quattro anni fa scrivevo un post, intitolato Etica, in cui mi chiedevo che limiti si potessero raggiungere nel giornalismo sventolando la bandiera del "diritto all’informazione". Allora ancora non facevo parte di una categoria alla quale mi dimentico spesso – colpevolmente – di appartenere, quella appunto dei giornalisti.
L’omicidio di Garlasco ha spostato la questione ancora più in là: prima che di etica, infatti, è possibile parlare molto oggettivamente di paradosso della comunicazione, o di sindrome della faccia-come-il-culo (e scusate i tecnicismi). Nell’edizione del TG1 delle 20 dell’altroieri, una giornalista ha redatto un intero servizio sull’accanimento dei mezzi di comunicazione nei confronti dei protagonisti di quel fatto di cronaca. Mentre la voce parlava degli innumerevoli tentativi di interviste andate a vuoto, delle continue richieste ai giornalisti da parte di amici e familiari della ragazza uccisa di smetterla di assediare le loro case, le immagini mostravano il fidanzato di Chiara in lacrime, il dolore della madre e del padre della ragazza, microfoni appoggiati ad altoparlanti di citofoni, riprese di persone in macchina che se ne vanno.

Non contenta di questo, la direzione del TG1 ha proseguito con un secondo servizio, di tono vagamente vittimistico, in cui un’altra giornalista "si lamentava" del fatto che lei e i suoi colleghi fossero chiamati "sciacalli" e "mostri", concludendo con una frase simile a "i mostri sono altrove".

Io non ho parole. So benissimo che, in questi giorni, non parlare di quell’omicidio (anche solo per ricordarne i momenti, per fare delle ricostruzioni, solo per citarlo) significherebbe "bucare la notizia" (altro paradosso: di notizie non ce ne sono), nel meccanismo perverso che ormai regola l’informazione nel nostro Paese (e non solo qua). Ma, quanto meno, che si abbia la decenza di non contraddirsi in maniera così esplicita e di non fare le vittime. In tutta questa faccenda, di vittima certa ce n’è una sola.

(E, ovviamente, penso a Enzo, morto tre anni fa, e a quanto si sarebbe incazzato, ancora una volta, per tutto questo schifo.)

6 Responses to “Oltre il paradosso”


  • Si, si sarebbe incazzato..

  • Concordo, il compianto Enzo avrebbe molto da dire.
    .
    Ritengo che la risposta migliore sia DARE una VERA notizia. Per esempio?
    ESTERI: spiegare meglio come sia possibile avere 50 morti per incendi in Grecia, spiegare meglio cosa accade nei cieli del mondo con gli aerei russa, la Cina che vuole impedire i blogger anonimi… etc (tralascio tutto quanto si continua a non dire su Iraq, Afghanistan e Medio Oriente in genere)
    ECONOMIA: si vuole ancora rassicurare gli investitori, ma la “bolla” è scoppiata, non mi sembra si spieghii bene cosa accade; il capitolo enorme della qualità “cinese” (si è detto della Mattel… e gli altri??) …
    INTERNI: stendiamo un velo pietoso…
    ..
    .

  • L’ho notato anche io, il Tg1 un giorno è arrivato a tre servizi. E poi i media hanno anche la faccia di culo di criticare le cugine che cercano squallidamente visibilità a tutti i i costi (o chi su internet le prende in giro).

  • I giornalisti non vedevano l’ora che accadesse qualcosa del genere, dato che su Cogne non c’era altro da dire e ormai Lady D è morta da troppo tempo. Le cugine stanno facendo la stessa cosa di Azouz, ormai è un diritto della vittime di cronaca nera farsi una vita in tv.

  • il livello del giornalismo in italia ha toccato il fondo … cercano la notizia anche dove non c’è .. la deformano… la fanno diventare tale manipolando le parole !

    non leggo + giornali… non guardo + la TV … cerco solo informazione e non la sua interpretaqzione!

  • vado ad ammazzare i miei genitori, voglio partecipare alla prossima stagione di porta a porta…

cribbio
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Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)