Fatemi capire

Muore un poliziotto, e si grida alla fine del calcio, si sospende il campionato, il Paese a lutto.
Muore un tifoso, si sospende solo Inter-Lazio, le altre partite iniziano con 10 (o 15, dettaglio fondamentale, già) minuti di ritardo. Negli stadi risuonano musiche gioviali e Guida al campionato imperterrita prosegue con i suoi stacchetti comici, tanto per citare i primi due dettagli che la pigra televisione domenicale mi sottopone.
Qual è l’errore?

Spiego meglio, che per la frettolosità iniziale mi è sfuggito il quadro generale:
L’errore sta nell’associare al Calcio qualcosa (di inspiegabile) che non c’entrava nulla con esso. Perchè si è parlato ijnizialmente di "rissa tra tifosi"? Per scaricare sul Calcio la colpa un poliziotto pistolero? Dall’errore iniziale è scaturito poi il classico teatro dell’Orrore, messo in scena da Istituzioni, Federazioni e Tifosi, che anche oggi hanno interpretato alla perfezione i propri ruoli.

12 Responses to “Fatemi capire”


  • Attimo… non dire cazzate.

  • credo che in questa occasione non ci siano stati i tempi per fermare le partite, ma se si fossero fermate non credo che nessuno sarebbe stato al contrario.

    Per gli stacchetti comici sono assolutamente d’accordo.

  • Onestamente non capisco il motivo di fermare neppure Inter Lazio.
    Cioè, ragioniamo un attimo: non riesco a capire come mai se un gruppo di ragazzi si scontra con un altro FUORI dal contesto dell’evento sportivo, si debba in questo modo precludere l’intero svolgimento del match.

    E’ come se dovessi arrivare a litigare con una persona che conosco fino ad ucciderla (cosa che poi in realtà non è successa perche la causa della morte è un poliziotto) per divergenze di opinioni sportive e per questo motivo il campionato viene sospeso.
    Quello che è successo è una vicenda comunque esterna all’ambito dello svolgimento della gara e non c’entra niente con l’evento in sè.

    Allora ogni volte che muore qualcuno in una rissa bisognerebbe sospendere la partita per cui era tifoso il malaugurato…mi sembra proprio assurdo…

    E’ proprio vero che siamo in Italia, poveri noi…

  • La questione alla base del mio post è semplice: si tratta di una morte che “appartiene” al mondo del Calcio, oppure no? Se sì, scandaloso come è stato gestito il “lutto”, creando di fatto la categoria “tifoso morto” che vale meno di “poliziotto morto”. Se no, se la morte rientra in un discorso di fatalità, e si strumentalizzi un pò da tutte le parti (non so a gioco di chi o cosa, anche se me lo immagino) infilandoci dentro il fatto che fosse un “tifoso” per giustificare la rissa e giustificare poi anche la “tragica fatalità”, se dunque si rientra in questo secondo caso, il discorso del “fatemi capire” decade, ma decadono anche tutte le omelie che ascolteremo sulle Gazzette e i Controcampi vari nei prossimi giorni.

  • La prima parte del post non c’entra niente con la seconda… C’entra o non c’entra con il calcio? A mio avviso proprio niente. Che importanza ha dove stava andando il ragazzo? Era fermo in macchina all’autogrill. Il problema è esclusivamente che la Polizia ha perfetti imbecilli nei sui ranghi, con il grilletto facile e dai nervi fragili. Una storia di polizia e tragica fatalità. Il calcio non c’entra niente. Avrebbero litigato un po’ insultandosi tra tifoserie come accade ogni domenica…

  • (Sì, vero, non c’entra niente, ma la prima parte del post è figlia delle prime notizie che ho sentito in tv. Illuminante, a pensarci bene, la “manipolazione” che ho subito e che immediatamente, sull’ondata emotiva, mi sono affrettato a divulgare nel blog)

  • Inaccettabile che programmi come Guida al campionato siano andati in onda (l’ho visto per caso e proprio in quel momento andava in onda una scenetta che voleva essere comica, un imitatore di Nedved veniva fatto uscire dal campo da un poliziotto che per fermarlo sparava in aria).
    Il campionato però non andava fermato, perchè sarebbe stato un macello. Ciò che è successo a Roma sarebbe successo in tutte le città, visto che a quell’ora i tifosi in trasferta erano già nei pressi degli stadi.
    Il campionato invece va fermato ora, per decidere a mente fredda che fare. La morte del tifoso è stata solo un pretesto, certi gruppi non aspettavano altro per lanciare il guanto di sfida allo Stato. Chiaro che deve essere fatto luce sulla disgrazia e i colpevoli devono pagare, però il problema ultras va affrontato. Anche a costo di far pagare alle società calcistiche i danni che certi animali fanno.

  • La morte di quel ragazzo, comunque sia andata, non appartiene al mondo del calcio, ma alla cronaca (quella di Raciti sì: era avvenuta nei pressi di uno stadio e lui era lì per controllare lor signori ultras).
    Ma gli ultrà violenti si approprierebbero di qualunque occasione, anche la morte di un Papa, per scagliarsi contro la polizia nel suo complesso.
    A mio parere sarebbe stato giusto non fermare nessuna partita (e all’Atalanta va data partita persa). Che poi le “tifoserie” delle due squadre romane ormai abbiano un potere ricattatorio pazzesco – per cui si fermano le loro partite ogni volta che si innervosiscono per condivisibili motivi di ordine pubblico – è una realtà, e il precedente del noto derby romano sospeso per voci incontrollate ormai ha stabilito la norma di comportamento (si sbagliò lì: la partita andava data persa a entrambe, eventualmente).
    La lezione dello scorso anno non è servita: le partite avrebbero dovuto proseguire a porte chiuse per un bel po’. I teppisti dovrebbero trovarsi altri luoghi dove andarsi a scannare (ma tra loro: che si usino le forze dell’ordine per tutelare gli altri cittadini).

  • Aggiungo: trovo tristi e fuori luogo anche i toni da “caso Giuliani” che già impazzano pure in rete.Tutto il circo mediatico-retorico su questa storia è disgustoso.

  • il “fattaccio” è avvenuto alle nove di mattina. se avessere voluto fermare il campionato avrebbero dovuto farlo subito. il tempo c’era. e invece hanno cercato di cammufare la cosa, iniziando a parlare di tifosi, di rissa, di delinquenti…mi è parsa quasi un’insabbiatura con le gambe corte. la cosa è stata gestita male e i veri delinquenti, quelli che hanno razzolato armati per Roma e non solo, hanno preso la palla al balzo. secondo me bastava un po’ più di chiarezza all’inizio. bisognava dire le cose come stavano e non ci sarebbe stato neppure bisogno di sospendere alcuna partita.

  • Nessun errore, se non quello di sospendere una partita.
    Un poliziotto è pagato per stare allo stadio e difendere le persone che vogliono solo guardare la partita dalla teste di cazzo che si chiamano ultras.
    Un tifoso va allo stadio perchè ne ha voglia. e basta. Non glielo ordina il dottore.

    E comunque non c’entra niente e non c’è errore, perchè il ragazzo è morto in un autogrill. Il motivo di una rissa potrà anche essere il calcio, ma erano in un autogrill…

    Quindi identifichiamo ogni ultras che fa casino e non facciamolo più entrare allo stadio PER TUTTO IL RESTO DELLA SUA VITA.
    E prendiamo quel poliziotto malato di mente che ha ammazzato un ragazzo e SBATTIAMOLO IN GALERA PER TUTTO IL RESTO DELLA SUA VITA.

  • $$$ la baracca deve andare avanti,domani toccherà a un’altro..bleah!!$$$

cribbio
Comments are currently closed.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)