Basta con i blog – giornata 2

Oggi è il secondo giorno che non bloggo. Oddio che termine odioso bloggare l’ho sempre odiato. Diciamo che è il secondo giorno che non scrivo sul blog. Riassunto delle puntate precedenti: ieri ho smesso di avere un blog e son qui a raccontarvi come va. Innanzitutto grazie per le parole di conforto e di commiato: non mi ha cagato praticamente nessuno a parte chi era meglio non lo facesse. Nessuno che si sia strappato i capelli, nessuno che abbia detto mi dispiace, oppure era ora non ne potevamo più. Evidentemente il mio apporto alla blogosfera è pari a zero, tondo tondo. E pensare che sono un blogger con 5 anni di onorata carriera, magari un mazzo di fiori, un pensierino faceva piacere. Vabbè.
Da quando non ho più un blog ho un sacco di tempo libero. Ieri ad esempio ho potuto dar retta ad un mio amico che di recente si è convertito al Mac dopo che tanto ne decantavo le lodi. Mi ha chiamato dall’Inghilterra dov’è in Erasmus per dirmi che sul Macbook gli è uscito un punto interrogativo sullo schermo e non si avviava più. Ho dovuto dargli la terribile notizia che, come tanti altri macbook di quella serie, anche il suo disco fisso era partito per la tangente e con esso tutto il suo contenuto. Sono stato male per lui e per me che l’ho preso da poco e incrocio le dita nonostante il disco sia di marca differente.
Ma dicevamo, bisogna cercare di smettere, di fare qualcosa di più edificante. Sul modello di un’amica che sta cercando di smettere di fumare e mi raccontava i metodi che usano al centro antifumo ho pensato di fare di tutto per tenere lontano da me questo sito in modo tale da non ricadere in tentazione. Ho cancellato tutti i link, le password che avevo salvate, i dati di configurazione. Per scrivere questo non sapete la fatica che ho dovuto fare per ricordarmi tutte le chiavi di accesso. Per fortuna ho ritrovato un foglietto in un cassetto con alcune indicazioni.
Comunque sono stato proprio bravo. Ieri per esempio ho controllato se c’erano commenti solo 22 volte durante la giornata e, visto che non ne arrivavano, ne ho scritto uno io per farmi compagnia. Oggi per tenermi impegnato farò l’albero di Natale, e poi i prossimi giorni sono convinto sarà tutto in discesa: il Natale alle porte, i regali da fare e alcune faccende da sbrigare faranno il resto. Poi le vacanze natalizie dove notoriamente ci si abbuffa e non si sta tanto a pensare al blog. Posso farcela dai. E’ il momento giusto.

8 Responses to “Basta con i blog – giornata 2”


cribbio
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Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)