Funzioni vitali

6 Responses to “Funzioni vitali”


  • leggere un post che ti accorda come un diapason…

  • Recoba,il tuo idolo calcistico nonostante tutta la sua inutilità, quello mai decisivo nelle partite vere, che ti segna 2 gol contro la Roma nell’anno del 5 maggio mentre tu non stai guardando la partita perchè nel frattempo stai regalando un anellino comprato con tutti i tuoi risparmi alla tua prima ragazza. Fagocitare il televisore 14 pollici dopo che del piero segna il 2-0 contro la Germania e venire travolto dai tuoi amici impazziti. Vincere un mondiale quando tu hai 24 anni. Colpire la traversa con un pallonetto involontario e fingere che fosse voluto. Il Calcio. Il Calcio. Il Calcio. Sentire leggere ad alta voce Jack Kerouac in un caldissimo pomeriggio di agosto mentre sei seduto in piazza del campo a Siena. Il caldo. Il freddo. Mangiare la neve fresca a 2000 metri. Andare in bicicletta di notte. Vincere. Perdere (anche perdere può essere bellissimo). Riuscire a fare andare un programmino di 3 righe di java dopo 10 ore passate davanti al pc senza capirci una fava. Litigare e fare pace. Anticipare a memoria i passaggi di una canzone. Le coincidenze. Il profumo della carta da giornale. Fissare negli occhi una persona. Cedere alle tentazioni. Uscire di scuola un’ora prima. i lego. schiacciare una zanzara di notte. limonare. Resistere alle tentazioni, a volte. Eccetera, eccetera… Questo post potrebbe diventare un Manifesto. 😀

  • il tratto morbido al punto giusto della penna che ti invoglia a scrivere, trovare i 3 euro del guardaroba della settimana prima nelle tasche della giacca mentre la signorina ti chiede ‘3 euro’ nel consegnargliela, accendere il cellulare e vedere la bustina dell’sms che ti dà il buongiorno, il cameriere che ti porta il piatto della bistecca con più patate al forno della tavolata, le patate al forno tagliate grandi e irregolari, la macchina calda e asciutta che intravedi arrivare mentre piove talmente forte da fare la nebbia come la carovana nel deserto, chi ti pare la portiera sporgendosi e sorridendo tantissimo, chi sorride tantissimo che ti punge l’urgenza di ricambiare subito, canticchiare in coro come cretini con il tizio dietro in coda alla cassa il jingle mandato in loop al supermercato, la focaccia ustionante divisa a strappo fuori dalla panetteria, ogni cellula di te che implora un bacio.un bacio.

  • Non male.
    Bravi bravi 🙂

    Attimo: ti capisco per Recoba. Ho un d’amici interisti che la pensano allo stesso modo 🙂
    [Ste]

  • La metropolitana, dove puntualmente il treno su cui sono parte sempre dopo quello di fianco, le sigarette che quando le finisco posso sempre contare su qualcuno che me le offre, il caffè la mattina, il freddo invernale, gli scivoloni sui marciapiedi ghiacciati, l’aria calda del phon tra i capelli, leggere un libro mentre sono in treno, la gente che si guarda le partite del milan mentre io scuoto la testa, il mio capo che dal primo giorno, tutti i giorni, mi dice “cazzo arrivi alle 9.15 che cominci alle 10” e non ha ancora capito che l’ufficio è la mia casa, i torroncini morbidi, la mamma che telefona per sapere se sono viva, i miei gatti che non vedo quasi mai, l’alcol che provo a bere sapendo di essere astemia, il bip della porta che abbiamo eliminato, il rumore della mia tastiera, il debole suono del mio telefono, Agata Z., chimica di laboratorio che mi telefona dalla provincia vicina solo per ridere un po’, lo stereo a palla mentre ballo sotto la doccia, la Simo alla reception che mi prende per l’orecchio consigliandomi caldamente (cioè obbligandomi) di rimanere con lei 10 minuti in più perché lo sa, lo sente quando deve cazziarmi per qualcosa, il caffè da 25 centesimi, le 19 in punto, quelli che ti chiamano e dicono “ciao sono io” e tu gli dici “ok, IO CHI?”, il mare a fine estate alle 9 di sera quando in spiaggia ci sei solo tu, le lampade che non faccio più, le persone che ti ringraziano quando fai qualcosa per loro, il barista di dove prendo il caffè la mattina che soffre d’Alzheimer e ogni mattina non si ricorda mai chi sono, l’Alessandra che mi passa davanti in macchina la mattina, la Gessi che mi cazzia perché siamo lontane, lo stupore di quando succede qualcosa su cui non scommetteresti un centesimo, andare a mangiare in un buon ristorante, saltare in braccio alle persone quando scopri che un po’ di bene te lo vogliono ancora, stabilire la definizione di normalità e violarne le regole dopo mezz’ora, il Roby che si fa le sigarette da solo e quell’aggeggio me lo devo comprare anch’io, la cameriera cinese che parla velocissimo, le gomitate che davo al mio ex quando russava, il mangiarsi le unghie senza sapere perché, Ambra che ha sempre ragione.

  • Svegliarsi da un sogno, al mattino, e ricordarsi con cristallina chiarezza ogni momento come fosse stato vissuto veramente, il cioccolato fondente, l’ultima puntata della Freccia Nera in bianco e nero alla vigilia di un lontano Natale, la lotta contro il sonno per restare sveglio ad aspettare l’arrivo di Gesù Bambino, la radio sveglia analogica, il primo bacio in un portone, il primo Macintosh, tuffarsi nell’acqua di notte, la casetta della banda, il primo amico che tradisce, il mio primo tradimento, la frase finale di Blade Runner, i goals di Paolo Rossi al Brasile nell’82, il ricordo di mio padre, la crostata di ciliegie, il suono del vento, la pioggia che si mischia alle lacrime in una notte d’autunno, la prima canzone che ho scritto, il colore viola, il Perito Moreno, i suoi occhi che mi guardano.

cribbio
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Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)