Andate a piedi, è tutta salute

Non nascondo che provo una certa soddisfazione nel vedere l’isterismo collettivo generale di questi giorni (specie quello da carenza di benzina). Sembra sia crollato il mondo, uno scioperino e l’Italia è nel panico "allarme alimentare", "allarme paralisi", "ALLARME ROSSO".
Sarà, ma io un giretto per i supermercati me lo sono fatto, e tutta sta tragedia mica l’ho notata, ho sofferto un po’ la carenza di caffè Illy ma mi ha appena detto la nonna che han fatto spuntare fuori da un magazzino pure quello quindi dovrei essere a posto.
Sinceramente non capisco la gente isterica che va a riempire il carrello di lattine d’olio e scatolame di ogni genere. Han detto che sciopereranno fino a Venerdì, non penso che i supermercati siano incapaci di fronteggiare la cosa, qui in zona stan tutti pieni.
Diciamo che sarebbe stato tutto moooolto più semplice se molti di quelli che si fan chiamare giornalisti (invece di andare a zappare la terra come dovrebbero) avessero evitato di calcare la mano su una nazione già di per sè troppo portata alla psicosi collettiva.
Condivido in pieno ciò che dice Severgnini, questo tipo di protesta non porta da nessuna parte, fosse per me questi potrebbero continuare a cuocere nel loro brodo, son sicura che sopravviverei benissimo lo stesso, prima o poi si stuferebbero loro per primi e a quel punto potrebbero sedersi ad un tavolo per trattare in maniera ragionevole.
Tralaltro leggo qua e là che la spesa l’han fatta comodamente più o meno tutti, pare quindi che il problema principale al momento si riduca alla benzina.
Tuttavia se i distributori di benzina son vuoti è perchè in italia c’è una media di 2-3 automobili per nucleo familiare e i proprietari delle suddette spesso la usano pure per andarsi a prendere i giornali; aggiungiamoci che il trasporto pubblico spesso fa pena, pensiamo a tutti i proprietari delle autovetture in corsa per un "pieno" nell’ansia della caccia all benzina ed ecco prosciugata la riserva di benzina a disposizione della collettività.
Dovendo essere del tutto onesta non provo neppure un po’ di empatia per la situazione, mi spiace per chi si ritrova appiedato ma non condivido neppure un briciolo di questo allarmismo che è specchio di un paese che non sa gestire per nulla la sua emotività e si fa tenere in ostaggio da ogni minima agitazione.

Aggiungiamoci poi che trovo scandaloso trovarsi nel 2007 ancora in ostaggio della benzina.
Perchè le soluzioni ci sarebbero eccome.
Eccome se ci sarebbero.

16 Responses to “Andate a piedi, è tutta salute”


  • Si vede che non vivi in una grande città nel mezzo dell’Italia, in centro al blocco totale.
    Qui nei supermercati non c’è proprio niente.

  • Si vede che non vivi in una grande città in mezzo all’Italia, dove le scorte alimentari non arrivano da oltre confine e ci sono blocchi sopra e sotto.
    Qui al supermercato non c’è rimasto niente, e gli isolani (tipo la gente di Procida o di Ischia) non può raggiungere il territorio della penisola perché i traghetti vengono cancellati. Manca benzina.
    Solo perché qualcosa non succede a te, non significa che non succeda a nessun altro… 🙂

  • (Si vede che dovrei imparare a non riscrivere i commenti, anche.)

  • Ma io leggevo in giro dai vari blog e twitter dei supermercati

    L’idea che mi son fatta sentendo un po’ in giro è che benzina a parte nessuno veda l’apocalisse e che se i supermercati si svuotano è perchè la gente è nel panico e fa le scorte neanche fossimo in guerra.

    Comunque sul fatto benzina io avrei totalmente sospeso l’erogazione ai privati a favore del pubblico.

  • eccome se ci sarebbero…non esserne così certa. Le tesi di Jeremy Rifkin ed altri sull’idrogeno sono spesso confutate in maniera molto realista e convincente, non da lobbisti del petrolio o da case automobilistiche, ma da persone criticamente indipendenti. La sfida è più difficile, secondo me, di come per capirci la spaccia Grillo, cioè di un complotto lobbistico-commerciale.

  • Oh, poi io son convinta che le cose sarebbero molto più contenute se i giornalisti non avessero fatto gara a chi lancia l’allarme più forte.

  • nick No, non parlo di altri carburanti, parlo di ottimizzazione delle risorse esistenti, limitazioni al traffico privato diurno salvo casi di reale necessità e potenziamento del servizio pubblico.

    Mezzi ogni dieci minuti, robe così. Treni funzionanti, sai quelle cose che in Italia non ci sono?
    In sto Paese pensano solo ad aumentarsi lo stipendio e non ad ottimizzare e far girare bene i soldi.
    Sfido che poi son ricattabili da chiunque.

  • Ok, quello che dici ha senso, ma non c’entra con l’essere ostaggio della benzina, lo si sarebbe comunque nella situazione da te descritta. Secondo me nelle società iper massmediatiche quasi tutte le critiche sono come il ronzio di un frigorifero, la società si nutre di critiche, spesso inconsistenti. Ti dirò provocatoriamente: a me l’Italia va bene così com’è, con le auto in doppia fila, i treni in ritardo, politici mastellici, evasori fiscali. Non andrei in Svizzera neanche se mi pagassero, preferisco l’Italia metà giardino metà galera.

  • No perchè nella situazione da me auspicata la gente non avrebbe potuto lasciarsi andare alle follie psicotiche da pieno “usando carburante per andare a procurarsi altro carburante” (cit.)

    Di conseguenza lo si sarebbe molto meno.
    Io ho pieno rispetto per chi ha necessità del mezzo proprio di locomozione, un po’ meno per chi ne abusa…fcendoci arrivare ai livelli odierni di isteria…

  • Giulia comunque ci ho pensato, rileggendo qua e là comunque il blocco totale lo paga di più chi è schiavo della grande distribuzione i piccoli “locali” non lo sentono molto.
    E nulla mi toglie dalla testa che se invece di scatenare l’onda mediatica li si fosse lasciati scioperare i sarebbe arrivati tranquilli a Venerdì, con qualche disagio ma molto meno di adesso per chi ne ha.

  • Sul fatto che siamo troppo ostaggio della benzina e che questo ci deve far riflettere credo non ci sia dubbio. Sul fatto che i camionisti sono una Lobby oligarchica con in mano il paese purtroppo non c’è nessun dubbio. Sul fatto che in alcune zone di Italia si è sfiorata la tragedia non c’è alcun dubbio. Ricordo che ci sono persone in dialisi tutti i giorni all’Ospedale e che vivono in zone semisperdute; ricordo che le ambulanze vanno solo col carburante; ricordo che le bombole ad ossigeno girano su trasporto pesante. Ciò che non ricordo è una categoria che si sia permessa dal 1997 ad oggi di ignorare la precettazione, una, tra l’altro, legittimissima precettazione del governo. Se il chirurgo incrocia le braccia in sala operatoria e il paziente muore finisce in galera (forse) per omicidio colposo. Se il camionista non porta la benzina e l’ambulanza non può salvare un infartuato lo chiamiamo “effetti distorti della globalizzazione”, ma alla fine qualcuno sa spiegarmi che differenza c’è. Per fare 4 passi a piedi o non trovare l’insalata preferita, è giusto, non bisogna essere “agri”. Per queste cose gravi, bisogna esserlo eccome.

  • Se non mi son spiegata bene io avrei requisito tutta la benzina per dedicarla esclusivamente a chi ne avesse REALE necessità, vedi ambulanze e cose simili.
    Trovo scandaloso poi che gente nel suo pieno diritto di scioperare sia andata a fare danni a chi aveva opinioni diverse dalle loro.

  • Riprendo da Daveblog e condivido in pieno

    Ciao Dave, non so se lo farai, ma se deciderai di scrivere un post sullo sciopero degli autotrasportatori che sta mettendo in crisi il Paese (ma in effetti stamattina il traffico era regolare e non ho ancora visto file di casalinghe accapigliarsi per mezzo chilo di spaghetti) ti prego di tenere presente i seguenti punti:

    * il trasporto su gomma è altamente inquinante
    * il trasporto su gomma è tra le prime cause di traffico sulle autostrade
    * tra “barberino del mugello” e “roncobilaccio” sull’A1 c’è sempre, a qualsiasi ora del giorno o della notte, un tir in panne o a fuoco o di traverso che forma chilometri di coda in entrambe le direzioni
    * sulla tangenziale di Mestre c’è sempre coda, non so perché ma magari qualche tir si è messo di traverso pure lì…

    A parte le scemenze il trasporto su gomma è inquinante, antieconomico ed ecologicamente disastroso; invece di spendere cinquecentosettantacinquemilionidieuro per tenere in vita questo mostro, io penso che il governo (ammesso che li abbia, questi soldi…) debba limitarlo ed investire invece nel trasporto merci su rotaia.

  • E’ evidente che vivi nel tuo mondo fatato delle bambole.
    Ad oggi come facciamo a non essere dipendenti da un combustibile che alimenta il 99,9 dei veicoli in circolazione??? Come si fa a mantenere la calma quando in un intero paese manca completamente la benzina? Come si fa a mantenere la calma quando ci metti due ore e passa per andare a casa tua la sera (io sono un pendolare milano-bergamo)???
    Grazie al cielo proprio stamattina leggo che il blocco è stato revocato! Così, forse, non si leggeranno più queste pseudo-opinioni finto buoniste e qualunquiste. Con tutto questo ecologismo imperante. Immagino tu abbia i pannelli solari e che non sia succube del GAS per riscaldare casa tua… vero?!? Basta ipocrisia, grazie….

  • Secondo me il 99,9% dei veicoli in circolazione non dovrebbe andare a benzina.
    Secondo me la maggior parte dei pendolari dovrebbe usufruire di un trasporto pubblico fatto con le contropalle.
    Non ne faccio una questione di ecologismo ad ogni costo ma se non sai leggere l’italiano o vuoi capire quel che vuoi capire tu nn posso farci nulla.
    Il trasporto su gomma è antieconomico, non capisco perchè si debba continuare a incentivarlo. Di tutti sti camion ti assicuro che farei volentieri a meno e SI POTREBBE fare volentieri a meno.
    Anche di una buona metà delle macchine visto che oramai ce ne stanno due o tre a famiglia.

  • In effetti bisogna darsi una mossa per uscire dalla schiavitù del petrolio, che tra l’altro ci ha sempre fatto essere uno dei paesi che risentivano di più delle crisi internazionali.
    I carburanti alternativi ci sono, le fonti rinnovabili anche, ma finchè continueranno a esserci governi di breve corso che sono SEMPRE in campagna elettorale, nessuno farà niente. Senza pensare a cose difficili ci sono degli studi su coltivazioni transgeniche della colza che ci permetterebbero di consumare il 75% in meno di petrolio già entro il 2030. Senza parlare dell’idrogeno, dell’eolico che in Italia potremmo sfruttare di più e del solare che potrebbe coprire metà o quasi di un corretto fabbisogno energetico familiare.
    In realtà il risparmio del cittadino non conviene al governo che trae grandissime entrate dalla benzina. E’ questo che deve cambiare: ci vuole un’autorità garante per il fabbisogno energetico sostenibile. Io lo dico da anni.

cribbio
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