Esperienze fallimentari

Nel 1998 Prodi cadde per colpa di Bertinotti.
Nel 2008 Prodi cade per colpa della moglie di un ministro, indagata.

Nemmeno il più perverso sceneggiatore avrebbe immaginato una cosa simile, neh?

11 Responses to “Esperienze fallimentari”


  • che tristezza…povera Italia…

  • Ora mi siedo comodo comodo, e assisterò ai “Giorni Meravigliosi” che stanno per iniziare. Vada come vada, pioverà tanta di quella merda che sarà comunque un (grottesco) spettacolo. Finalmente giocheranno a carte scoperte, eh.

  • Sinceramente io trovo folle tutta la storia, prepariamoci al ritorno di Silvio.

  • Tanto peggio di così… :-p

  • vedi cosa succede a metterti in casa certa gente?
    a destra son più puttane, e a quanto pare fan bene, tengono la poltrona tutti insieme, mettendolo in culo a tutta l’italia. Perchè le contraddizioni dentro la sinistra son le stesse della destra. Solo che a destra non arrivano fino alla crisi di governo, il governo se lo tengono stretto.
    Vado a cercare il passaporto.

  • No, no
    nel 1998 Prodi cade per non aver fatto quanto promesso, nel 2008 Prodi cade per colpa di Mastella (avendo fatto invece gran parte di quanto promesso).
    La moglie del ministro ha una parte irrilevante nella vicenda.

    Passaportooooooooo

  • oddio, dite che dobbiamo già preoccuparci per il 2018?
    passaporto anche per me.

  • Speriamo che tenga grazie ai senatori a vita magari facendo votare anche Marini, ma non si facciano ancora scenate come se dovessero arrivare gli orchi…Berlusconi non ha più processi da evitare, può anche governare decentemente…

cribbio
Comments are currently closed.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)