I love you

Nel tripudio orgiastico della festa dell’amore, mentre frotte di coppiette festeggiavano in locali di dubbio gusto scambiandosi rose (c’è la schiavitù dietro la coltivazione delle rose, sappiatelo) e cioccolatini (vi andrà sui fianchi, sul culo, sulle guance butterate, ostruirà le vostre vene, carierà i vostri denti) (ma quanto sono buoni, cazzo), mentre coppie simulavano indifferenza verso una festa commerciale ma, sotto sotto, maledicevano il partner per non avergli portato neanche un microscopico regalino; in mezzo a tutto questo, ci stavo io. Seduto su una panchina. Non la panchina degli innamorati di Peynet, ma quella della palestra durante una partita (ovviamente, c’erano dubbi?). Non trovassi la felicità dentro di me, avrei di che odiarVi, bastardi!

E a ricordarmi che il 14 febbraio è la festa degli innamorati, ci ha pensato iTunes con una compilation creata per l’occasione. Infatti è ‘na merda.


Ecco a voi la compilation I love you, adeguatamente commentata.

1) Pictures of You – The Last Goodnight: canzonetta molto in voga sulle radio e in televisione. Personalmente la trovo insopportabile e noiosa, loro sono agghindati come punkabbestia ma abbastanza carini da piacere alle ragazze emo. Il testo non sarebbe male se non li schifassi a priori (so che non è bello ma è un lusso che mi piace concedermi).

2) Per me è importante – Tiromancino: bellissima canzone stracciamutande. Zampaglione sa come conquistare i nostri cuori e i nostri portafogli. All’epoca ho pure comprato il cd. Ma come si dice? Mo’basta!

3) Right Here Waiting – Richard Marx: e vai di anni ottanta! Classicone straziante, solo ad ascoltarla cresce la petta ai capelli e sogni di correre da lei in Harley sulle strade della California.

4) Nothing Compares 2 U – Sinéad O’Connor: niente sa farti odiare una bella canzone come sentirla cantare da tutte le tue compagne di scuola sul pullman durante una gita scolastica. Anche Sinéad ha sofferto molto per questa cosa. Lo so per certo.

5) Save a Prayer – Duran Duran: ascoltavo il disco Arena da bambino di nascosto. Nessuno doveva sapere che mi piacevano i Duran. E nessuno lo saprà mai. Neanche voi. E comunque Save a prayer ha sempre sofferto per essere la traccia prima di The wild boys. Meritava di più. Meritava soprattutto un video migliore.

6) A chi mi dice – Blue: la devo pure commentare?

7) Eternal Flame – Atomic Kitten: fa sembrare bella la canzone precedente. E tutto dire.

8) Missing You – John Waite: come per la traccia tre. Dobbiamo ancora continuare a idolatrare gli anni ottanta? (se l’AIDS è arrivata in quegli anni un motivo ci sarà stato) (ma si sa, basta dire "anni ottanta" e la merda diventa cioccolata).

9) (I Just) Died In Your Arms – Cutting Crew: come per la tre e la otto (sono stato troppo duro con gli ottanta, mi dispiace) (in effetti sono stati gli anni di Magic Johnson) (che infatti ha preso l’HIV).

10) I’d Do Anything for Love (But I Won’t Do That) – Meat Loaf: lo vedete? Vogliono commuoverci con questi drammoni strappalacrime. Si aspettano che noi diciamo "Uh… quanti ricordi con questa canzone!". No! E poi Meat Loaf è un ciccione. Ve lo ricordate in Fight Club? Era quello ciccione ovviamente. Non potevate confonderlo con Brad Pitt. Era quello con le tette che abbracciava Edward Norton.

11) Nobody Does It Better – Carly Simon: l’inferno ha la sua colonna sonora. È questa.

12) Slave to Love – Bryan Ferry: il massimo interprete degli anni ottanta. Nel senso che ha proprio interpretato quegli anni al massimo. E quante scopate è riuscito a farsi con questa canzone ("Ciao, sono Bryan Ferry, quello di Slave to love!" – sbran! e se le ritrovava già nude e distese).

13) Is This Love – Whitesnake: l’inferno esigeva anche un lato b.

14) Innamorarsi ancora – Stadio: Gaetano Curreri è sicuramente un grande autore di canzoni. Ma a volte – consentitemi – la fa fuori dal vaso. Come in questo caso.

15) Feelings – Morris Albert: oh Signore, dammi la forza.

1) (eh, sì. Compilation doppia) Please Don’t Go – KC & The Sunshine Band: e si ricomincia subito alla grande. Ve la ricordate mentre le ragazze di Non è la rai ci ballavano sopra? Devo aggiungere altro?

2) Why Can’t We Live Together – Timmy Thomas: nei trenta secondi di ascolto su iTunes non ho sentito una parola. Ma mi è bastato per non andarla a cercare altrove.

3) You Are So Beautiful – Al Green: uh, questa mi piace, dev’essere finita qui per caso.

4) Tutto quello che un uomo – Sergio Cammariere: che succede? Seconda canzone consecutiva. Se continua così dovrò comprarmi il disco.

5) Never Back Down – Novastar: 13 euro e 99 centesimi. Dovrò cominciare a pensarci. Mi piace la voce di questo gruppo.

6) Stop – Jamelia: ah, ecco. Siamo tornati sul solito standard. Se li possono sognare i miei soldi. Jamelia è quella che ha cantato in duetto con Tiziano Ferro. Ehi, dov’è Tiziano Ferro? Merita di comparire in questa compilation.

7) Sweet Surrender – Amalia Grè: con quella voce fa sembrare interessante anche l’elenco del telefono. Ma non avranno lo stesso i miei soldi.

8) I Got You Babe (feat. Chrissie Hynde) – UB40: in questa compilation ci sta un po’ come i cavoli a merenda. Infatti merita.

9) Love Don’t Live Here Anymore – Jimmy Nail: questa invece ci sta a fagiolo.

10) Rush, Rush – Paula Abdul: questa poi supera la precedente. Indecente.

11) Ti sento – Matia Bazar: bella. Ma in effetti comprare nel 2008 una compilation con Ti sento dei Matia Bazar e regalarla ad una fidanzata mi sembra un tantinello demodé.

12) China In Your Hand – T’Pau: e se le fate pure sentire questa minchiata l’avrete persa per sempre.

13) We Have All the Time In the World – Fun Lovin’ Criminals: furboni, quando ricominci a pensare a quanto schifo faccia questo disco, se ne escono con un pezzo come questo. E potrete giustificarvi con la fidanzata dicendo che gliel’avete regalata per questa.

14) Quell’angolo di vita – Milagro: ma come cazzo si fa a fare una cosa del genere?

1) (oh no, compilation tripla) True – Spandau Ballet: se sono finiti in malora ci sarà un perché. Ma anche loro se la sono spassata nei magici anni ottanta.

2) Everything I Own – Boy George: ehi, ho detto "spassata" e arriva Boy George! Eddai Boy, tu sei pure sopravvissuto. Ti è andata di lusso.

3) Eurasian Eyes – Corey Hart: questa è "brutta in modo assurdo".

4) We’ve Got Tonight – Kenny Rogers & Sheena Easton: e se trovate brutta questa, dovete ancora sentire le versioni di Gianni Morandi e Amii Stewart e di Giorgia e Ronan Keating.

5) How Deep Is Your Love – Cristina Donà: la buona Cristina prova a far dimenticare la versione dei Take That.

6) Lovin’ You – Minnie Riperton: lallalallalà, dubidubidun…

7) Estate – Bruno Martino: e questa che ci sta a fare qui? Stesso discorso fatto per i Matia Bazar.

8) What You Won’t Do for Love – Natalie Cole & Peabo Bryson: per usare un francesismo, potrei definirla "una cagata pazzesca".

9) It’s All Coming Back to Me Now – Pandora’s Box: ma questa è anche peggio. Questa puzza.

10) (Where Do I Begin) Love Story – Shirley Bassey: la voce inconfondibile di Shirley interpreta l’intramontabile Love Story. Proprio quello di cui tutti sentivamo il bisogno.

11) Jealous Guy – Roxy Music: sempre Bryan Ferry, prima di scoprire che da solo avrebbe scopato di più.

12) Love Is a Battlefield – Pat Benatar: l’amore è un campo di battaglia. La sapeva lunga la bella Pat.

13) Only the Lonely – The Motels: Ormai stanno ravanando nell’immondizia.

14) Every Rose Has Its Thorn – Poison: appunto.

15) Kayleigh – Marillion: ed ecco il classico colpo di coda. Lasciamoci così, perdendoci nei nostri ricordi. Quando vestivamo buffi ed eravamo felici. Quando credevamo che con una compilation personalizzata l’avremmo conquistata. Non con questa.

1 Response to “I love you”


  • A me Eternal flame piace. Nella versione delle Atomic Kitten anche di più. Ma perchè tutto questo odio nei confronti del Bello? Non vi capisco.

cribbio
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