“Scusate per tutto il sangue”

Stringetevi attorno al fuoco e fate attenzione alla storia che vi sto per raccontare, perché le parole che sentirete sono state tramandate da padre in figlio per intere generazioni. Finché non sono arrivate su Wikipedia e lì sono rimaste per ricordare ed ammonire i posteri su ciò che è stato.
E non dubitate di ciò che sentirete. Io stesso ho visto, proprio sabato scorso, il terrore negli occhi di Francesco Bianconi, cantante dei Baustelle, nel sapere che il giorno dopo, sullo stesso palco, sarebbero volate teste di maiale e il sangue sarebbe scorso a fiumi. C’era odore di paura. Stavano arrivando i Mayhem (Ooohh….)!


Era il 1984 e in una lontana terra del nord, il giovane Euronymous vagava solitario con la sua chitarra per le lande desolate. Dopo aver lasciato la sua prima band, i Lego, niente sembrava ridargli il suo bel sorriso di una volta. Fino a quando non incontrò due nuovi amici, il bassista Necrobutcher e il batterista Manheim. Insieme formarono i Mayhem e composero i loro primi brani. I critici musicali, a cui piaceva etichettare la musica, li definì un gruppo Black metal. I Manheim preferirono mangiarsi le etichette e alcuni critici. Nacquero così alcune strane leggende sul loro conto. Successivamente, Euronymous decise di far cantare alcuni nuovi amici, Messiah e Maniac.

Nonostante i primi successi commerciali, per la band non sembrava esserci pace. Euronymous incontrò un giovane cantante, Dead. "Perfetto!" esclamò Euro, sei dei nostri. Poi si imbatté nel battterista Hellhammer, un tipino tutto pepe che faceva l’inserviente in un manicomio. "Perfetto!", ribadì nuovamente Euro. Dei cari vecchi Messiah, Maniac e Mayhem nessuno seppe più niente…

Euronymous trovò in Dead non solo un buon cantante, ma anche un grande amico e compagno di giochi. Certe notti, i nostri due amavano passeggiare nei boschi per sparare agli uccellini o tormentare qualche gatto con il coltello.
E anche la band poteva finalmente esprimersi al meglio. Durante i loro concerti venivano impalate alcune teste di maiale che venivano poi lanciate sul pubblico in delirio. Dead poi non disdegnava tagliuzzarsi varie parte del corpo e lasciando il sangue scorrere davanti al pubblico. Se qualcuno se ne andava disgustato, quello non era un vero fan dei Mayhem. Questa si chiama coerenza.

Ma i Mayhem non erano solo rose e fiori. Qualcuno insinuò che nel retrobottega del piccolo negozio di musica di Euronymous si nascondesse l’organizzazione Inner Circle, un gruppo di amici che si dividevano tra roghi a chiese, profanazione di tombe e qualche rissa contro band rivali ritenute incoerenti o rammollite.
Forse non fu un buona scelta, per Euronymous, quella di prendere con sé il giovane Varg Vikernes, detto Count Grishnackh. Particolarmente "attivo" nell’Inner Circle, il Conte divenne anche bassista della band.
Dopo un paio di settimane regalo dei proiettili a Dead. Un giorno, rientrando a casa, Euronymous trovo il cadavere di Dead, morto suicida. Accanto a sé lasciò un educato biglietto con scritto "Scusate per tutto il sangue". Su cosa fece Euro dopo aver trovato il cadavere rimane avvolto nella leggenda. Sicuramente fotografò il cadavere per metterlo sulla copertina del loro prossimo disco. Alcuni dicono si sia mangiato alcune parti del cervello e ne abbia fatto degli amuleti per sé e i suoi amici più cari.
Brrrrr….. (NdR)

Un paio d’anni dopo, il Conte si fece accompagnare da un amico a casa di Euronymous. Chiese a Euro perché volesse ucciderlo e poi l’accoltellò a morte. Il Conte disse che si trattò di autodifesa. La polizia, vuoi per i suoi precedenti non pulitissimi, vuoi perché trovarono nella sua macchina tre coltelli, una mazza da baseball, una baionetta e un’ascia, non credettero alla sua storia e l’arrestarono.
Il Conte uscirà quest’anno di prigione. Ve lo dico, casomai voleste proteggervi.

Tutti sembravano dare per spacciati i Mayhem. Tutti tranne il batterista Hellhammer, che "riesumò" (ehm ehm…) Necrobutcher e Maniac, più un nuovo chitarrista, tale Blasphemer. Maniac, apprezzato come sempre, venne poi sostituito da un nuovo cantante: Attila Csihar.
Tutto ora sembrava filare liscio. Forse i Mayhem hanno veramente messo la testa a posto. Forse. Solo che la testa era quella di una pecora morta, sfuggita dal coltello di Maniac, che colpì accidentalmente la testa di un fan.

Ma i Mayhem sono fatti così. Come si fa a non volergli bene?

2 Responses to ““Scusate per tutto il sangue””


  • bel post.
    aggiungerei solo il particolare del numero di chiese bruciate in tutta la scandinavia.
    52.

  • grandi mayhem, viva il metal (quello vero).
    when night falls she cloaks the world in impenetrable darkness. (cit.)

    così, visto che non commento mai: gli unici che hanno fatto in questi ultimi anni qualcosa di davvero nuovo IMO sono stati gli Arcturus, puntualmente “disbanded”…

cribbio
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