Monthly Archive for May, 2008

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Puoi chiamarci se vuoi ragazzi persi

E anche stavolta è servito prontamente lo spauracchio da dare in pasto alle folle, farle ruminare. Il Tg5 ha pure ritirato fuori le statistiche sugli ultras, che tra autogrill e pestaggi notturni fanno sempre la loro porca figura. L'evento di cronaca verrà digerito e produrrà i detriti che andranno a concimare il "dibattito politico" (Fini e relativo codazzo non perdono tempo), diventerà materia di sondaggio. Tutto si riduce a propaganda e tende a dilatare i contorni della vicenda, il morto è sepolto dalla retorica del Male che questa volta si impersona sotto forza di neonazismo.
A questo punto il motivo più ovvio e accettabile per spiegare l'omicidio risulta essere effettivamente una sigaretta negata. O l'essere di destra estrema lo trovate un movente più credibile? Allora dovremmo automaticamente accettare l'ira populista che identifica inderogabilmente come stupratori ogni rumeno per strada, e come ladri infami ogni zingaro che si aggira nelle periferie.
Dare l'enfasi sull'estrazione politica degli arrestati serve solo a coprire la paura e l'incapacità di accettare che sì, Nicola è effettivamente morto per aver negato una sigaretta a un passante. Ci vorrebbero le magliette rosse e le candele alla finestra per questo Nulla qui, altro che xenofobia e nazismo.

Il genovese.

Tu a un genovese i soldi glieli devi lasciar stare, sennò il genovese s'incazza. I genovesi sono fatti strani, hanno quella faccia un po' così, come diceva que tale al pianoforte. I genovesi coi soldi non ci sanno fare: i genovesi sono dominati, dai soldi.

Tu lo puoi idolatrare, un genovese, puoi mandare a puttane il tuo cervello, se credi, te lo puoi prendere, il cervello, svitartelo dal cranio come una lampadina, e poggiarlo sul comodino, se ritieni che il suo, il cervello del genovese, possa fare tranquillamente le veci del tuo. Puoi firmare i referenda del genovese, gli puoi comprare i dvd, i giornali, le videocassette, i cd, gli alambicchi, i ritratti, i libri, e tutto questo puoi farlo perché lui, proprio lui, il genovese, ti implorava di farlo, perché altrimenti - altrimenti - avrebbe rischiato di non potersi pagare le spese legali e amministrative necessarie per consentirsi tutto ciò, gli puoi dare i tuoi, di soldi, al genovese, se il genovese si vuole comprare delle pagine sui quotidiani nazionali per sparare delle stronzate che potevi benissimo pensare DA SOLO, gli puoi chiedere un autografo per la strada, puoi anche evitarti di domandare PERCHE' il genovese non risponda mai, giammai, alle critiche, alle richieste di spiegazione e alle interviste, puoi fare lo gnorri, puoi far finta di niente quando cominci a fare caso che il genovese insulta i giornalisti attraverso gli amici suoi giornalisti e le trasmissioni televisive attraverso le trasmissioni televisive amiche sue, puoi alzare le spalle, dirti che i nodi verranno al pettine prima o poi, se qualcuno ti fa notare che nessun sistema  si è mai rovesciato dall'interno e che a forza di vaffanculo non si sovvertono nemmeno le decisioni di una partita di calcio, figuriamoci gli indirizzi di un Paese, sbufferai di noia quando scoprirai che gli uomini e le donne del genovese, gli amici suoi, stanno lentamente penetrando nei gangli della politica italiana, quella stessa politica italiana, cioè, che, secondo il genovese, è qualcosa di malato come un fegato abitato da metastasi, gli puoi fare tutto al genovese, però non gli devi toccare i soldi, i soldi no, come il Breil, avete presente il Breil?, toccatemi tutto ma non il mio Breil, quella roba là, ecco al genovese non devi mai far sapere quant'è divertente fargli i conti in tasca.

Perché, non si sa come, improvvisamente gli prende la tigna: tira fuori i coglioni, così, tutto d'un tratto, dopo anni che si limitava a fare i discorsi di peluche della casalinga di voghera. Gli prende tipo un ictus, al genovese, e che fa? Diventa pesto e dopo averci raccontato quanto bello fosse Internet e di quanto libero dovesse restare, Internet, e ad ogni costo, improvvisamente tuona che no, altolà, bisogna stare attenti a cosa ci si piazza, su Internet.

Dice il genovese che a rendere pubblici i nostri conti in tasca si rischia l'attivazione della criminalità. Come se uno tutti quei soldi li tenesse sotto al materasso, o nel portaombrelli sul pianerottolo. Dovrebbe pensare, il gnovese, che la medesima cosa, allora, potrebbe rischiarsi salendo sul palco a tuonare morte e distruzione contro TUTTO e contro CHIUNQUE. I giovani vengono istigati al delitto da cartoni animati e videogiochi: il genovese non crede che anche le sue parole d'odio e d'ira potrebbero alla stessa maniera crepare i delicati meccanismi chimici di chi lo ascolta pedissequamente con la lancetta dello spirito critico ormai sotto lo zero? Non ci pensa, il genovese.

Il genovese è scortato da centinaia di migliaia di adepti che sono felicissimi di delegare a lui, al genovese, lo sforzo del pensiero. Gli adepti non hanno più una sola idea propria, ma pensano tutti quanti idee che sono già state pensate dal loro Guru tascabile, il genovese. E il genovese non si sforza più di avere un solo pensiero originale: a lui, al genovese, interessa solo cavalcare l'onda emozionale data dal malcontento generale di un Paese allo sfascio. Solo che, d'incanto, il Malcontento Generale ecco che coglie anche lui, anche il genovese, quando in pubblica piazza - la stessa piazza pubblica che lui, il genovese, diceva essere la Via, la Salvezza, la Soluzione - quando in pubblica piazza vengono rovesciate le sue tasche, le tasche del genovese. Che sono legittimamente gonfie: nulla da dire in proposito. Anzi: sono soldi guadagnati onestamente. Allora monta la rabbia: allora, d'incanto, la Libera Rete è TROPPO libera, allora, magicamente, l'oasi Internet diventa un miraggio, allora, incredibilmente, colui che prima difendeva a spada tratta la scheggia impazzita, ne diventa oppositore.

E succede anche di più: succede che sul sito del genovese si legge, per la prima volta, malcontento: gli adepti storcono il naso, perché l'amico è amico finché non ti rendi conto che scopa molto (mooolto) più di te, finché non t'accorgi che è molto (mooolto) più ricco di te e allora anche tu, che semmai al genovese vuoi bene, due domande, vivaddio, te le cominci a fare e, per esempio, ripensi a tutte le volte che siete andati al ristorante insieme e lui ha fatto pagare te. E' sempre così che funziona: sono tutti buoni e cari finché non gli strappi un ciuffo d'erba dal giardino.

Questa rabbia che ha accecato il genovese è la prima rabbia genuina che io gli riconosco. E' umano, allora, vien da pensare. Com'è umanissima, e perfettamente borghese, la replica del Codacons, il quale ha deciso di fare causa a destra e a manca per un totale di qualche decina di milione di euro, tanto viene il totale se si considerano 55 euro circa di risarcimento a cranio per l'abissale colpa di cui si sarebbe macchiato Visco. Come se questo Stato Italiano navigasse nell'oro. E allora dico, io che genovese non sono, e anzi i soldi in tasca me li so tenere a stento, io dico che, caso mai qualcuno dovesse pensare in mia vece, giacché ho già detto che tale Sport Nazionale io lo schifo, lo sport di delegare ad un altro la fatica dell' intelligenza, dico che questi 55 euro non li voglio. Teneteveli: trovo legittimo che i redditi degli italiani siano stati resi pubblici. Lo trovo democratico, addirittura. Quei numeri che tanto scalpore hanno destato sono i numeri degli italiani che pagano le tasse. (se poi un odontoiatra dichiara 47 euro, cazzi suoi. Voglio vedere poi se avrà anche la faccia di accettare l'assegno circolare di 55 euro che gli farà pervenire il geniale Codacons) Il genovese dovrebbe perciò essere fiero di risultare in quegli elenchi: vedete?, potrebbe dire il genovese, vedete come sono coerente? Dico a voialtri di comportarvi bene e, infatti, io pago fino all'ultimo centesimo ciò che devo allo Stato. Voi mi pagate le ville, ma io le PAGO allo Stato. Guardate: leggete gli elenchi. Scaricateli: è gratis. E' libero. E' Internet. Prendetemi a esempio e moltiplicatevi. Così potrebbe dire il genovese: e invece no. Il genovese s'incazza. Vomita e sbraita. Mastica e sputa. Vuole mettere i lucchetti ad Internet come a Ponte Milvio. Lo sa, il genovese, è furbo e intelligentissimo, che un Martire da 5 milioni di euro funziona quanto una Maserati parcheggiata in un posto per invalidi. Sempre Maserati è, ma messa in quel modo puzza. Pure se ha il pass arancione sul parabrezza con il disegnino della carrozzina.

"In questo momento il mondo, senza accorgersene, sta vivendo la terza guerra mondiale: quella dell'informazione. L'unico modo per salvarsi è sapere. Conoscere le notizie. Noi abbiamo un mezzo, la Rete, che ci consente di arrivare dritti alle notizie. La politica, le televisioni, i giornali arrivano sempre dopo". (Il genovese)

Alternative

Mi dispiace, caro, ma hai detto una cazzata.
La stagione del Milan è già fallimentare: mettere in bacheca due coppe, conseguenti lo scorso fortunoso anno, giocando 270 minuti e aver acquistato un futuro fenomeno non bastano a coprire le falle di una campagna acquisti mancata (sbagliata sarebbe stato forse meglio) e l'aver snobbato totalmente il campionato, che ora vi vede invece piagnucolare per ottenere un immeritato quarto posto.
Le squadre che attualmente vi precedono meritano di giocare martedì e mercoledì il prossimo anno: Inter e Roma attualmente sono le rose più competitive e che esprimono rispettivamente il gioco più efficace e spettacolare, la Juve è riuscita a riversare tutte le energie sulle partite della domenica... e poi la Fiorentina, da cui ora dipende la prossima stagione. Vincere domani e le prossime due domeniche non basta, purtroppo!
La squadra va rinnovata per più della metà, la vittoria di Atene dello scorso anno è equivalsa a due belle fette di prosciutto sugli occhi di Galliani e nella pancia di Ronaldo... Tra l'altro tra un mese inizieranno gli Europei, quindi non piazzarsi per la Champions e farsi una preparazione estiva come si deve, dopo delle vacanze, con tutti i giocatori nuovi che dovranno per forza arrivare, potrebbe essere una soluzione da non trascurare. Inoltre, nel palmares del Milan manca giusto la Uefa... pensaci, Andrea, pensaci...

(se contro l'Inter Pirlo fa una partita di merda, mi allontano da qualsiasi accusa)

Fatti dare un bacino

Era de MaggioAnni di gavetta sui palchi più scalcagnati della bassa ferrarese, tra concerti impossibili, serate etiliche, maratone da venti gruppi a botta, concorsi birrosi e cosi via, una reputazione da mantenere, un contegno e un'immagine da "omino ska" da salvaguardare come musicista, artista e ragazzo.

Poi un primo maggio qualsiasi, un attimo prima di cominciare a suonare, davanti ad un centinaio di persone, la tua ragazza, tua sorella, amici vari e non oso immaginare quante altre persone che MI conoscono, sbuca un ragazzetto moro, amico strambo della suddetta sorella - 18 anni suppergiù, visto due volte in vita mia - salta sul palco con due zompi tutto garrulo, mi si avvicina e mi fa:

"Fatti dare un bacino, va. In bocca al lupo." Mi bacia sulla guancia e scende lesto, tornando da dove era venuto.

2008: il rock'n roll, per come lo conosciamo da libri e film, è definitivamente morto, o è meglio se cambio hobby alla svelta.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)