La patente, vi prego, per fotografare

11 Responses to “La patente, vi prego, per fotografare”


  • “Te ne prego: risparmia spazio, non riempire di foto doppie e triple il tuo computer o peggio, la rete.”
    Questa cosa è effettivamente angosciante…

  • Grande Post,
    pensavo esattamente la stessa cosa che ho appena letto questa estate a Londra mentre passeggiavo in Portobello Road, dopo avere visto 2 scene:
    1) una ragazza che con una automatica digitale camminava mentre scattava delle foto, senza rendersi conto che le foto sarebbero risultate mosse;
    2) un ragazzo che scattava una foto con una reflex digitale del valore di almeno 600€ impugnandola con una sola mano!
    A differenza dei miei pensieri però il tuo post è scritto davvero bene…

  • ti consiglio, ammesso che tu non lo faccia già, di scegliere – di tanto in tanto – un paio di foto più rappresentative fra quelle che hai scattato nell’ultimo periodo. dopo averle scelte, falle stampare. quindi, conservale in uno di quei libri portafoto che ormai sono fuori moda 😉
    così, quando sarai vecchio, avrai una sorta di campione più rappresentativo dei momenti della tua vita. ammesso che tu ne scelga due ogni mese, per un anno, fanno 24 foto. quindi, ammesso che per i prossimi 70 anni tu continui con questo procedimento…avrai circa 1680 foto. non sono poi tante soprattutto perchè ti auguro una vita da ultracentenario 😀

  • Si Ale, è un’ottima idea e in effetti ogni tanto, tipo una volta all’anno, stampo le migliori e le metto in un album portafoto come si usava una volta! Un bel portafoto di Anne Geddes con un bimbo paciocco simpatico. Mi sa che per il librone della vita non basta però… dovrei comprare uno gigante con copertina in pelle e i bordi di ferro con quelle belle veline tra un foglio e l’altro…. che stile che avevano una volta… 🙂

  • si, avevano uno stile più “stiloso”, perchè erano preziosi. un album portafoto era davvero un tesoro….

  • vorrei segnalare che a Roma è stata soppressa una importantissima rassegna fotografica…

  • Il ponte di Calatrava non andrebbe fotografato e basta, non andava nemmeno costruito… 🙂

    Per il resto hai purtroppo ragione ed è così in molti ambiti non solo nella fotografia…

  • penso che tutti siano liberi di fare quante foto vogliano, all’ora che vogliono e nella modalità che vogliono.. magari a uno piacciono mosse o buie…
    nessuno è obbligato ad andare poi a vedere le foto di questi “maldestri”.
    poi tu parli di arte delle fotografia, ma non siamo mica tutti artisti… esistono anche persone normali che fanno foto normali.

  • Giustissimo Salatino. Siamo in un paese democratico perbacco!

cribbio
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