Facebook, io ti odio.

Stamattina leggo la mia mail e ci leggo una richiesta d’amicizia da parte di una compagna delle medie che non sento ne vedo da copiosi anni.
Tutta felice e curiosa mi accingo a immettere nome e password nei campi del login (ma non avevo lasciato tutto già loggato ieri sera?); subito il solerte mezzo mi avvisa che il mio utente è stato disabilitato invitandomi ad andare ad una pagina di faq che chiaramente in Italiano non esiste visto che fb in italiano fa schifo.

In pratica sono stata bannata senza spiegazioni nè altro dopo quasi un anno di onorata carriera quieta e tranquilla. Che voi sappiate usano fare così? E se mi reintegrano ho perso tutti i miei dati e tutte le mie cose? Come funziona?

31 Responses to “Facebook, io ti odio.”


  • Ma non è che magari era la solita email di phishing che ti ha fatto inserire i dati in una pagina farlocca salvo poi spammare a tua insaputa tutti i tuoi amici? In ogni caso, mai sentito di gente bannata così senza motivo. Ed in ogni caso, quando risolverai la questione, le tue cose saranno ancora tutte lì.

  • No, no, la mia pagina è proprio sparita, manco i miei amici la vedono più. Dice che è stata rimossa.

  • Ma che roba strana…

  • Io direi phishing: lo deduco dal fatto che hai dovuto reinserire i dati di login. Hai ancora la mail di notifica su cui hai cliccato? Riesci a controllare che il link porti effettivamente a http://www.facebook.com, e non magari a http://www.facebook.ticiuloillogin.com dove trovi una pagina di login identica a quella di facebook?

  • Io son contenta che facciate la cosa facile e me stupida ma non ho ricevuto email che mi dicevano che ero disabilitata, se provo fare login mi dice proprio fb che son stata disabilitata.
    Gli ho scritto stamattina e nessuno mi risponde.
    Li odio.

  • No vabè mica era per fare te stupida (uff…). E’ che è una cosa possibile, si può fare anche apposta per poi loggarsi coi dati dell’interessato (non un phishing su larga scala ma mirato). E che ne so, una volta che il malintenzionato è loggato coi tuoi dati poi può anche cancellarti l’account, e oggi quando provi a loggarti FB ti dice che non esisti. Questo in uno scenario di sospetto e terrore.
    In un altro scenario invece magari quelli di FB han fatto casini e per sbaglio s’è sputtanato il tuo account.

  • Io non ho ricevuto nessuna mail che mi invitava a mettere i miei dati.
    Stamattina mi son svegliata ho provato ad accedere e mi ha detto che il mio account era stato disabilitato.

  • Già che qui sono tutti prodighi di consigli ne approfitto: ci si può cancellare autonomamente dal servizio? Non mi pare di aver visto un’opzione del genere nel pannello utente.

  • Mi pare che si possa “sospendere” il proprio account, ma non cancellarlo completamente. Credo eh, non vorrei seminare ulteriore terrore.
    Per Rachele: hai provato a mandare una mail all’assistenza di Facebook (sempre che esista…)?

  • non ho idea di cosa tu stia parlando…

  • Sarà per questo che è un mese che aspetto di diventare tuo amico? 😀

  • “Li odio.”
    Perché li odi? Ti hanno forse garantito a vita il tuo account?… direi proprio di no… 😉

    Idem dicasi di YouTube (dove i video a rotazione vengono cancellati) o messenger o qualsiasi altro servizio aggratis.

  • Ok ma non possono scrivere nei termini del contratto che la cancellazione o sospensione avviene solo per dichiarazioni di falsa identità, diffusione di immagini pornografiche, atteggiamenti razzisti e xenofobi etc. e poi cancellare una che non ha fatto nulla di tutto questo.

    A voler essere polemica potrei dire che subisco un danno di immagine perchè i miei contatti potrebbero pensare una delle amene cose di cui sopra di me.

  • Duba, gli hanno cancellato l’account senza motivo 🙂 Che sia gratis o meno, non importa. La questione è perchè l’han tolto a lei e non a Pinco Pallino.

  • Sottolineo che manco rispondono alle mail correttamente inviate all’indirizzo da loro indicato.

  • mamma mia… beata te che hai questi problemi Rachele…

  • caro/a Vic non è questione di problemi o altro, chiamasi questione di principio. Trattasi dei miei dati personali, dei miei contatti e di aver subito un sopruso seppure piccolo e insignificante.
    La questione non è quanto per me sia un problema ma il fatto che non è corretto questo comportamento .

  • Non vorrei deviare dalla questione principale, però ecco, io un commento come quello di Duba e vic non li capisco. Più in generale non capisco quand’è che bisogna prendere sul serio le cose, su internet, e quando no. Decidetevi, e mentre vi decidete, lasciate che uno scriva quel cazzo che gli pare. 😀

  • Manco io li capisco i commenti così a maggior ragione se dopo cinque giorni una decina di mail non hanno ancora trovato uno straccio di risposta, i miei dati personali rimangono in loro balia e atre amene cose…

  • No, inizio ad essere altamente inquietata da questa situazione…
    I signori feisbuk non mi rispondono alle mail.
    Non so assolutamente come muovermi nè che fare, lo trovo folle…

  • ancora niente post sul nuovo notebook della Apple? 🙂

  • Arriva, arriva, nel pomeriggio. 🙂

  • “Non vorrei deviare dalla questione principale, però ecco, io un commento come quello di Duba e vic non li capisco. Più in generale non capisco quand’è che bisogna prendere sul serio le cose, su internet, e quando no. Decidetevi, e mentre vi decidete, lasciate che uno scriva quel cazzo che gli pare.”

    Io sono già deciso: non bisogna prendere sul serio le cose GRATUITE di Internet e anche su quelle a pagamento ho dei dubbi.
    I miei dati personali li ho messi SOLAMENTE su ebay e ai tempi della disoccupazione su un paio di siti di ricerca lavoro, per ovvi motivi. Se dovessero cancellare l’account e non avvisarmi mi preoccuperei perché potenzialmente PayPal ha la facoltà di sputtanare i dati della mia Postepay (che tengo costantemente scarica appositamente) o analogamente Monster può divulgare il mio numero di cellulare, indirizzo ecc. Tra l’altro i dati personali buttati in rete sono virtualmente accessibili da qualsiasi hacker o figura con quattrini da spendere.

    Una considerazione personale: se mettete in rete QUALSIASI cosa di “vostra” o permettete a qualcuno di possedere qualcosa di “vostro” (foto, video, dati di documenti vari)… beh, sono cazzi vostri! Purtroppo non esiste una legge adeguata e purtroppo non ci sarà mai perché la divulgazione di materiale sul web è inarrestabile. Quindi, se possibile, evitate di far sapere a tutti della vostra vita per servizi idioti come Facebook. Ribadisco, è una considerazione personale.

    Rachele può scrivere quello che vuole, ci mancherebbe, ma il tono di odio nei confronti di Facebook è a mio avviso immotivato, per i motivi che ho scritto prima.

  • E io mi ripeto e ribadisco che se esistono dei termini di utilizzo del servizio di un qualsivoglia prodotto su internet o nella vita reale essi vanno rispettati da ambo le parti.

  • Rachele in realtà la tua è una invidiabile occasione di salvezza da questo vortice senza via di uscita che è Facebook, da cui a quanto pare non ci si può neanche cancellare volontariamente!! Approfittane e salvati!!
    (PS: scherzo ovviamente, mi dispiace per il tuo account, spero che si decidano a darti spiegazioni…)

  • Il discorso di Neuroni è una visione a suo modo rispettabile: non voglio che la mia vita sia su internet quindi non mi iscrivo nemmeno. Ok. (a parte che Neuroni e amici vari sono tutti online sia su facebook che in altri siti come il mio quindi vabbè :-p) Il discorso di Rachele è però un altro e altrettanto rispettabile: scelgo di essere online e di convididere con il mondo qualcosa di mio. Lo fanno in tanti, sempre di più, per un incoscio desiderio di mostrare qualcosa di se’ sulla rete, siano foto delle vacanze, scritti (i blog…), o video stupidi.

    A che serve? Forse a niente, forse a tutto: a comunicare intanto, ad esserci, a dire al mondo ehi sono qui, ricordatevi che esisto, guardate dove sono stato e cosa sto facendo.
    Da questo punto di vista ognuno di noi ci perde del tempo, spende ore ed ore ad aggiornare siti, la propria pagina su Facebook, ad aggiungere amici, a taggare foto, commentare le pagine degli altri eccetera. Solo per il fatto che uno ci ha perso tempo è giusto che chi offre quel servizio mantenga tutto il lavoro dove si trova. Per sempre o fino a che l’utente stesso non decide di rimuoverlo.

    E’ come se di colpo il provider su cui si trova questo sito decide di chiudere Ciccsoft senza preavviso e senza motivo. Chi mi restituisce tutta la mia “roba”? E’ mia, l’ho creata, ne ho diritto. Rachele ha diritto ad avere tutte le sue cose pazientemente pubblicate su Facebook esattamente come hai diritto tu per esempio ad avere il tuo mazzo di Magic con le carte che hai collezionato con fatica anno dopo anno. Se te lo togliessero dandoti un mazzo base e dicendo riparti da capo, saresti felice? Da qui il suo disappunto: non ha pagato niente per questo servizio ma ha diritto ad averlo come tutti gli altri, almeno finchè esisterà Facebook.

  • Il tuo discorso fila benissimo, ma rimane pur sempre la magagna del “gratuito” che mette tutti gli utenti in una posizione inferiore rispetto a servizi a pagamento.

    Ciccsoft è in una piattaforma a pagamento come ho pagato per collezionare le Magic.
    Aver speso significa possedere.

    Non pagare, al contrario, dà meno garanzie per quanto esistano termini di utilizzo bla bla bla.

    Ripeto di essere d’accordo sulla linea di pensiero di Rachele, ma non sulla rabbia che ne consegue.

cribbio
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