Monthly Archive for February, 2009

Melamaniaco, fatti una vita

Me lo chiedo spesso il motivo per il quale una marea degli utenti Apple perdono tempo dietro ogni rumor su nuovi computer o, PEGGIO, nel realizzare concept e modelli fake di prodotti che non verranno mai realizzati. Sono un’azienda di computer, niente di più… fatevi una vita, uscite, baciate una ragazza cavolo!

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Locke è morto, e anche Ben non si sente tanto bene

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Nell’affollata classifica delle puntate più fesse e irritanti di Lost, la sesta della quinta stagione si piazza ai vertici.
Luca Sofri – Wittgenstein

Ormai dopo sei puntate della quinta stagione in cui abbiamo pazientemente atteso un filo conduttore nella solita sospensione dell’incredulità, in cui abbiamo divorato nonostante tutto ogni messa in onda della serie tv più discussa degli anni zero, e dopo aver visto gli ultimi deliranti 40 minuti la settimana scorsa possiamo amaramente ammetterlo.

Lost, forse, era meglio farlo finire qualche tempo fa.

Quando al posto delle lenzuola usavo le pagine della Gazzetta

Mi ricordo ancora le prime Gazzette della mia vita. 1994, mi pare ci fossero le Olimpiadi Invernali in corso, a Lillehamer, Silvio Fauner che vinse una memorabile medaglia al fotofinish battendo il norvegese di casa. Non mi vergogno ad ammettere che quei fogli rosa diventarono parte fondamentale della mia vita. Una persona, prima ancora che un quotidiano sportivo. La Bibbia, per chi idolatrava lo sport come me. La carta, il suo odore, le mani sporche dell’inchiostro nero.

All’epoca, direttore era Cannavò. Nell’ingenuità dell’epoca, lo ammiravo tantissimo, sia per cosa scriveva, sia per come lo spiegava. Poi, sono cresciuto, mi son fatto (sportivamente) più scaltro, e ho visto le tante sue magagne. Ma lo stile restava. Oggi non esiste più la sua Gazzetta, e non so se sia un bene. Chiudo con le parole di Settore:

Un pezzo di Cannavò era comunque un pezzo da leggere, al di là di come la si pensasse e di quanto si valutasse fané la prosa e il pensiero del vecchio direttore. Ma poi ti rendevi conto che da lì comunque c’era da spremere roba. Oggi, che è domenica, fate zapping fino alle due di notte, fate questo esperimento. E poi ditemi se non vi mancherà un Cannavò

Previsione facile: vince Marco Carta

Premiato da Maria de Filippi. Capito ora perchè sarà lei la valletta stasera? La sintesi del berlusconismo applicato alla tv nella simbiosi definitiva rai-mediaset.

Tanto rumore per nulla

Come ha deciso di uscire dalla clamorosa crisi il Pd? Eleggendo il compagno di merende di colui che si è dimesso. Siamo oltre il concetto di ridicolo, e ci avviciniamo alla vergogna, se gliene fosse rimasta un briciolo.

L’aspetto veramente buffo è notare la costante dissonanza tra sondaggi, pareri della gente comune, “rumors”. Tutti, scegliendo di pancia (o di testa) sarebbero stati per congresso e primarie subito, fregandocene di elezioni che andranno comunque male. Alla fine, Franceschini (chi?) viene eletto, e il partito segue il volere di quei pochi. I soliti, pochi, arcinoti. Ha preso l’81% dei voti del migliaio dei delegati presente all’assemblea.
Uno che dice: “Gli errori di Veltroni sono i miei errori”. E diventa comunque segretario. Ci sbertucciano così, dal palco, senza pudore.

E’ come quando Berlusconi puntalmente vince, nonostante il malcontento diffuso, nonostante sia un pessimo candidato, ogni volta si ricade dal pero, nemmeno tanto alto tra l’altro. Tutte le volte a fare quelle facce stupite, nel vedere che la Realtà va da una parte, sempre quella sbagliata. Oh.

Io e Oreste

Quando ho saputo che è morto Lionello, l’unica cosa che ho pensato è stata la più scontata: chi doppierà ora i film di Woody Allen? Vuoto incolmabile.

Il Paese è Reale / 3

Qualche considerazione noiosa ma veloce, che è tardi, è sera e si è tutti stanchi.

L’eliminazione degli Afterhours da Sanremo va messa in contrasto con la loro prima posizione nel sondaggio di Repubblica.it sulla migliore canzone del Festival. E’ la sintesi perfetta della situazione italica: tanti microcosmi che non si parlano tra di loro.

Siamo divisi in recinti, più o meno grandi, distanziati su tutta la penisola. Nessuno sa cosa avviene nel recinto dell’altro, anche se alcuni di noi pascolano in più di un recinto, finendo per soffrire di personalità multiple. Ogni recinto lo si può riconoscere dalla bandiera svolazzante all’ingresso. Lo scivolo da cui scorre poi tutto il resto. Qualche esempio?

C’è il recinto di quelli che “tanto sono tutti uguali”. Un altro è riempito da quelli che “hanno dato la morte i tuoi nonni per votare”. E ancora: il recinto di chi pensa che non ci sia più niente da fare. Oppure: il recinto dei Silvano Agosti e quello dei Beppe Grillo.
Poi: il recinto di chi non vuole essere in nessun recinto.
Altri casi. C’è il recinto di chi pensa che Ligabue sia un fallito. E quello che ascolta Laura Pasini.
Ci sta un recinto di quelli che vanno a mangiare al McDonald’s alle 3 del mattino, lungo la provinciale.
Banale: il recinto di quelli che votano Berlusconi.
Il recinto di quelli che non sanno chi sia Manuel Agnelli (nè sono interessati a saperlo).
Quelli che guardano Mad Men in inglese scaricandone i torrent vari. E il recinto di quelli che invece guardano i Cesaroni su Canale 5.
E ancora. Il recinto di chi tifa rugby, a prescindere. E, a fianco, il recinto di coloro che non capiscono proprio come si possa tifare per una squadra che perde regolarmente da sempre, giocando sempre contro squadre più forti di loro, a un gioco così poco comprensibile.

Potrei andare avanti. C’è il recinto di quelli che potrebbero andare avanti, e lo fanno, e chi invece preferisce fermarsi qui.
Alla fine di tutti i recinti, ce ne sta uno particolare. E’ piccolo, ed è vuoto all’interno. E’ il recinto di quelli che fanno la spola tra tutti i recinti che esistono, per imparare tutte le lingue che si parlano in questa cazzo di babele italiana, e tentare di fare una dannata sintesi. Ho l’ingenuità di pensare che Veltroni abbia anche provato ad entrarci, in questo bizzarro e decisivo recinto, ma non avesse le chiavi, evidentemente.

(il video di Berlusconi sodomista è preso da Bop)

Il paese è reale /2

In un solo giorno eliminati Veltroni e gli Afterhours. Nel Paese Reale in effetti, non c’è altro spazio che per Silvio ed Al Bano.

Aridatece Prodi!

Do you remember fattore C? Un po’ di sforzo, era appena tre anni fa.

immagine-11La leadership di Walter Veltroni non ha portato fortuna ne’ al Pd ne’ al centrosinistra. L’annus horribilis ha fatto registrare per il Pd di Veltroni 5 sconfitte su 5 tornate elettorali. Ad aprile 2008 la sconfitta alle politiche: Pdl e Lega ottengono la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera sia al Senato. Sempre nell’aprile 2008 le elezioni regionali e amministrative danno la vittoria al centrodestra che strappa al centrosinistra la regione Friuli Venezia Giulia, la provincia di Foggia ed i comuni di Roma e Brescia (il centrosinistra strappa al centrodestra solo i comuni di Vicenza e Sondrio). Nel giugno 2008 il centrodestra fa cappotto (8 a 0) alle provinciali siciliane (le province di Enna, Siracusa e Caltanissetta passano dal centrosinistra al centrodestra). Nel dicembre 2008 la regione Abruzzo cambia colore politico: dalla Presidenza del Turco si passa ad una Presidenza Pdl. Infine ieri il risultato della Sardegna: Soru perde la Presidenza della regione a favore di Cappellacci.

(da un agenzia delle 16.05)

Nomi morti per un partito già nuovo

soruIl 27 novembre il buon Attimo fiutando l’aria che tirava così scriveva in un post dal titolo “Nomi nuovi per un partito già morto”:

Sì, il Partito DemocrItico è allo sbando (per usare un eufemismo).
Sì, Veltroni ha smesso di fare tenerezza per iniziare a fare incazzare pure di brutto.
Segnarsi questo nome: Renato Soru, presidente della Regione Sardegna.

Spiace constatare oggi che tale previsione è sbagliata: Soru è di fatto bruciato politicamente con una sconfitta di tale portata e soprattutto con numeri di questo tipo per il Partito Democratico, che si avvia a prendere la più sonora sconfitta della sua breve storia alle prossime elezioni di giugno.
Spiace constatare oggi che tale previsione è giusta: Soru si spenderà nonostante tutto in politica a livello nazionale con il PD, candidandosi forse alla guida del partito, o come futuro leader di coalizione, o come volto “nuovo” di un non precisato schieramento di centrosinistra dal quale far rientrare (sic!) Rifondazione.
Non so se essere più dispiaciuto per una o per l’altra cosa. In ogni caso: si salvi chi può.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)