Monthly Archive for February, 2009

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Eluana Party

Un ricco catering nella sua villa seicentesca  – quella dove nonni, genitori e poi i figli hanno studiato da avvocati  – camerieri in guanti bianchi, i migliori vini friulani: Eluana attendeva ancora sepoltura, ieri sera, quando nelle campagne fuori Udine l’avvocato Campeis, il legale udinese della famiglia Englaro, ha imbandito la sua tavola per i giornalisti.

L’incredibile accade, a margine della vicenda Englaro, ad Udine.

Un mese con iPhone /2 – le mie applicazioni

Nella prima parte di questo lungo articolo vi ho raccontato le caratteristiche di base dell’iPhone di Apple, quelle che sono già incluse nel telefono e che non necessitano di ulteriori installazioni. Chi di voi si è inoltrato nella lettura avrà però anche letto che da luglio 2008 esiste parallelamente ad iTunes Store, dove vengono venduti principalmente album musicali, un apposito App Store, dal quale scaricare oltre 17.000 applicazioni appositamente studiare per iPhone.

iphone_app_storePer farvi capire le proporzioni del fenomeno: quando ho scritto la prima parte di questo articolo, il 26 gennaio, le applicazioni erano 15.000, oggi sono già salite di oltre 2.000 unità. C’è una vera e propria corsa all’oro su App Store da parte degli sviluppatori: con pochi sforzi è possibile vendere il proprio programma (anche idiota) per il melafonino, e guadagnare nel giro di poche ore svariate migliaia di dollari. Intorno a Natale scorso fece scalpore il fenomeno “puzzette“: in pochi giorni si diffusero un centinaio di programmi clone che sostanzialmente facevano rumori di peti di varia foggia e natura alla pressione del dito sullo schermo. Un’applicazione cretina e banale che ha fatto la fortuna dei programmatori visto l’elevatissimo numero di download: considerato il prezzo di vendita, spesso irrisorio e in questo caso inferiore ad 1 euro, moltiplicato per la mole di download fanno un guadagno pulito per il programmatore di diverse decine di migliaia di dollari. Non male no?

Ma torniamo a noi. L’obiettivo, molto banale in verità, è farvi vedere cosa è in grado di fare un telefono di ultima generazione come iPhone al giorno d’oggi. Badate, alcune tecnologie non sono appannaggio esclusivo di Apple, ma per esperienza diretta posso assicurarvi che al momento il dispositivo con la mela è quello che fa queste cose al meglio: più rapidamente, più fluidamente e soprattutto più semplicemente. Ora mi metto un paio di occhiali da sfigato, con la montatura spessa, mi atteggio a saputello e tiro fuori dalla tasca il mio iPhone, davanti agli amici incuriositi, e gli faccio vedere io.

facebookiphoneIo, con l’iPhone ad esempio ci vado su Facebook, e quando sono in una sala d’aspetto, o in treno, o mi annoio in coda per il vaporetto a Venezia, do un’occhiata a cosa fanno i miei amici, oppure vedo le foto che hanno pubblicato scorrendole con un dito e leggendo i nomi delle persone taggate, lascio commenti, mi iscrivo a gruppi, ad eventi, rispondo a messaggi privati, chatto con le persone che sono collegate in quel momento proprio come fossi al computer. Il tutto con un’interfaccia grafica se possibile più bella di quella per pc. Continue reading ‘Un mese con iPhone /2 – le mie applicazioni’

Il Paese è Reale

Enrico Mentana ieri sera si è dimesso da Mediaset perchè Canale 5 ha mandato in onda, imperterrita, il Grande Fratello, invece che dedicare un approfondimento sul caso del giorno. La quale, meglio precisare, aveva tutti i diritti di scegliere il Business alla Riflessione, essendo tv privata può agire come crede. Basta non guardarla, non guardare le sue pubblicità, per farle pervenire il nostro eventuale dissenso sulla sua scelta editoriale.

Ma da un punto di vista strettamente numerico, chi ha avuto ragione? Osserviamo i dati Auditel della giornata di ieri. Con un rettangolo rosso sono evidenziati gli ascolti dello speciale “pronto-all’uso” di Vespa, su RaiUno, e quelli della puntata del Grande Fratello.

La Maggioranza degli Italiani (in tv) sceglie il dramma. Delle nomination.

La Maggioranza degli Italiani (che in quel momento erano davanti a una tv, meglio precisare), ha mostrato ineludibile volontà di riflettere su quanto stava accadendo? Ma del resto chissà come funziona quel dannato Auditel, probabilmente è tutto truccato.

POSTILLA doverosa, che riprendo dal commento:
Specifico che non ho dato, ne darò, giudizi MORALI su chi ieri sera ha voluto guardare il Grande Fratello. Tra l’altro se l’alternativa era guardare Vespa, han fatto pure che bene. Il mio discorso era: caspita, 8 milioni di italiani erano così addolorati che si consolavano col Grande Fratello? Liberissimi di guardarlo, liberissimi di fare quel cazzo che ci/vi pare. Non è questo il punto, e in fondo in fondo lo sappiamo tutti che non è questo. Il problema è dove sta la gente che approva, e dove sta la gente che NON approva lo scempio di questi giorni. Perchè, ora, c’è bisogno di “esserci”.

Della Santa Messa o Come si dileggia un Presidente

Quello che vi riporto è un fatto reale, accaduto in una qualunque parrocchia italiana, e che temo si sia verificato oggi in molte delle Chiese italiane. Io, da cattolico praticante, vorrei dissociarmi con fermo disprezzo da tali parole e pertanto mi sembra doveroso rendere chiunque legga partecipe di tanta vergogna. Invito inoltre chiunque condivida i sentimenti universali di fratellanza e amore per la vita comuni al sentire cattolico a spiegarmi le parole che seguono perchè io di cristiano non ci vedo proprio un bel niente.

Al termine della Santa Messa il parroco prende la parola per i consueti avvisi domenicali:

Questa sera – spiega – faremo una veglia di preghiera per quella ragazza la cui vita come sapete è in bilico e dipende dal volere degli uomini, che pensano di decidere per lei. In particolare il presidente Napolitano, che non ha voluto firmare il decreto del governo compiendo un atto criminoso e diventando responsabile di un gesto di morte verso una vita umana. Con il suo rifiuto si è messo di mezzo al volere di Dio e un domani ne dovrà rispondere davanti a Lui, che Dio lo abbia in gloria! Con questo rifiuto vergognoso Giorgio Napolitano si è dimostrato essere oggi il Presidente della Morte! Vergogna!

Poi la benedizione ai fedeli impietriti, e i saluti finali, come ogni volta.

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Man mano che scorrono le ore si avvicina inesorabile la fine della vita terrena di Eluana Englaro.
Se ne rende conto lei? Lo sa? Aspetta con ansia da diciassette anni questo momento? E’ un vegetale? Soffre? E’ assente?
Sono domande che per me sono senza risposta ed onestamente invidio chi ha risposte certe su quest’argomento tanto da affermare senza remore di sorta che “quella non è vita”.
La verità è che nessuno potrà mai sapere se Eluana in questo momento sente qualcosa. 

La cosa che più mi fa impressione è che in questo momento si parli di una persona in stato vegetativo in termini “la mia margherita fiorita sul balcone è più viva di Eluana”, così, senza riflettere sull’enormità di queste parole, denigrando uno stato in cui vivono migliaia di persone in Italia, persone diversamente abili, confinate in un letto per sempre o per periodi limitati, dipendenti in tutto per tutto dai propri cari o dalle associazioni di volontari.
Perdendo totalmente di vista quello che è il senso della battaglia legale condotta dalla famiglia Englaro la centralità del discorso viene spostata su un piano che non mi piace per nulla. Quello che porta la gente comune a pensare che in fondo dopo tutti sti anni i genitori di Eluana, poveri cristi, abbiano il diritto di disfarsi della melanzana in cui si è trasformata la loro figlia perchè vivere così non è dignitoso. I commenti e le opinioni in questo senso si sprecano, basta farsi un giretto in internet.

La questione invece è diversa, totalmente diversa, qui non si tratta di definire se Eluana è viva o meno, perchè per quel che riguarda il rapporto di Harvard è viva, sennò il problema non si porrebbe e la spina sarebbe già stata staccata da un pezzo se solo ci fosse una spina da staccare. Non si tratta neppure di stabilire se è uno stato dignitoso o meno di vivere, perchè trovo concettualmente aberrante dire che una persona in stato vegetativo non merita di vivere.
E non si parla neppure di Eutanasia, perchè eutanasia è altro, Eutanasia è la dolce morte, non lasciare un corpo agonizzare per settimane senza acqua e cibo, Eutanasia sarebbe forse più civile, ma non si sta parlando di Eutanasia.

 Qui si parla del diritto di un paziente di rifiutare le cure nel caso vengano ritenute inutili.
Ci sono tre gradi di giudizio che hanno accertato la presunta volontà pregressa di Eluana di non voler rimanere intrappolata in un letto e trattandola come una paziente normale tramite un tutore e un curatore speciale le hanno dato voce e le hanno fatto esprimere la volontà di rifiutare le cure.
Ora posto che nel caso di Eluana le cure in questione sono cibo e acqua e l’immagine di una persona che muore di sete è sempre di per sè atroce lei ha diritto di rifiutare queste cure, legalmente la situazione è ineccepibile, e nessuno può bloccarla, neppure cambiando tutte le costituzioni di questo mondo.

Il problema è che questa è la battaglia di Eluana, per se stessa.
Non dei pro-life, non dei pro-eutanasia, non della Chiesa Cattolica, non delle associazioni di diversamente abili.
Eppure si è visto come è facile cadere nelle provocazioni della Chiesa e profundersi in commenti su cosa meriti o meno di essere chiamato vita, commenti che non è lecito fare se non in forma strettamente personale parlando di se stessi visto che dove un uomo si permette di dire a un altro che la sua vita non è degna di essere vissuta c’è sempre il rischio di pericolosissime derive ideologiche.

Purtroppo la realtà è più dura e crudele e la realtà dice che fino a prova contraria Eluana è viva e morirà in una maniera atroce perchè è l’unico appiglio che le ha lasciato la legge italiana per fuggire dal suo stato che tre gradi di giudizio han ritenuto per lei insopportabile.
Per lei. Non per tutti quelli come lei.
Lei ha deciso di scendere e nessuno può fermarla.

Ma invece di soffermarsi su questi aspetti ed assistere con silenzioso cordoglio alla dolorosa fine di questa ragazza ci si perde in discorsi più grandi e più pericolosi, assumendo posizioni nette dove dovrebbe regnare una scala di grigi, rimanendo scoperti su fronti diversi rispetto a quelli su cui ci stavamo difendendo.

E il peggio deve ancora venire.

Il Pelo e lo Stomaco

La frase più grottesca della conferenza stampa di Berlusconi appena terminata, non è tanto quella in cui afferma che “Eluana potrebbe fare figli“, e nemmena la memorabile chiosa finale, “I formalismi, quando si tratta di una vita umana, non ci devono fermare“, che basterebbe da sola per smascherare tutta l’ipocrisia (c’è gente che muore ogni giorno e il Governo non muove un dito).
No, il punto sublime dell’intera faccenda è quando si erge a portabandiera della “Maggioranza degli Italiani“. Meglio precisare: a fianco degli Italiani in quanto popolo, vi sta una nuova entità, la cosidetta “Maggioranza degli Italiani“, un monolite comodo da incartare e ottimo preservativo per le penetrazioni anali inflitte a questa controfigura di Paese quale unanimamente siamo ridotti.

Chi sarebbe, questa “Maggioranza degli Italiani” che è dalla parte della decisione del Governo di continuare a mantenere in vita Eluana? La stessa “Maggioranza degli Italiani” tirata in ballo dai commenti esaltatissimi dei prelati (non ve li riporto, andateveli a leggere voi su repubblica.it o dovunque, non farete fatica a trovarli).
La genialità, il Grottesco, consiste nel fatto che questa “Maggioranza degli Italianinon esiste. E’ un fantoccio, un capro-espiatorio, una giustificazione, una coperta di Linus. Perchè non esistono proprio gli “Italiani”. Non esiste coscienza, dunque siamo esattamente un corpo che permane in stato vegetativo.

Chi è Eluana? Una notizia. E cosa fa notizia in questo Paese? Intendo: cosa riesce a mutare gli esiti delle nostre vicende comuni? Niente. Dunque l’abuso indegno dello Stato su una vita umana, privata, e la cancellazione della sentenza di un organo indipendente, che riscontro può avere in –questo– scenario? Nessuno. Perchè gli Italiani non esistono, esiste solo la loro “Maggioranza”. Che tace, dato che la pensa come chi agisce. Strana coincidenza, questa comunione d’intenti che si verifica puntuale ad ogni decisione, di qualsiasi stampo sia.
La vera notizia, oggi, non è il Colpo di Stato appena eseguito, quanto l’assoluta conferma della Professionalità di questi Signori del Male (Governo e Chiesa, meglio specificare), gente che ha piantagioni di pelo sullo stomaco, anzi, che non ce l’ha proprio, uno stomaco. Questi sanno cosa vogliono, sanno come ottenerla, e la ottengono. Questa, se mai ce n’era bisogno, è la vera lezione alla base di tutto. Lo diceva pure Corrado Guzzanti.

Banda Bassotti

Questi agiscono, inflessibili. Lezione memorabile. E lasciano i poveracci senza Patria come noi ad abbaiare alla luna, mentre la “Maggioranza degli Italiani” pensa che anche oggi è stata una brutta giornata: maledetta pioggia.

L’Allegro Massmediologo

Leggendo Un’altra notte dei cristalli mi vengono in mente una slavina di altre annotazioni simili. 
Brrrroom. Una cascata di avvenimenti in fila.
Quante volte è già successo che la notiziabilità di un fatto superasse l’importanza o la gravità dell’accaduto?
Quante volte l’uso pianificato di una notizia ha sacrificato eventi intervenienti? 
Se questo argomento un po’ vi interessa, se questo argomento un po’ vi spaventa, se forse già ci avevate fatto caso chè non è argomento da luminari nè da illuminati come invece viene fatto credere, allora vi andrebbe di giocare per una settimana all’Allegro Massmediologo?
Le regole sono semplici, il kit anche.

“Un’altra notte dei cristalli”

Passa nel silenzio e nell’indifferenza più totale in Italia la notizia di un assalto ad una sinagoga in Venezuela, solo un articolo di testata online di rilievo, nessun altro accenno approfondito.

Posto che già messa così la situazione non suona allegra le vere grottesche proporzioni di come viene fatta informazione in questo paese si hanno leggendo quel che veniva battuto come notizia dal Venezuela in quei giorni…
Per la stampa italiana è questo ad essere degno di nota…

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

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le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

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Camera Ciccsoft

Meine neue uhr

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)