Monthly Archive for July, 2009

L’editiorale di Argemone Baragni

Tutte queste sirene pessimistiche sulla crisi secondo me sono eccessive e deterrenti, anche perchè poi facciamo come quelli che a forza di dire una cosa che non esiste, va a finire che la cosa succede. E’ vero che alcune aziende hanno chiuso, altre hanno ridotto di molto l’organico e altre ancora si tengono in piedi sulla cassa integrazione, però bene o male tutto procede. Chi aveva i soldi prima li ha ancora, chi non li aveva non li ha neanche adesso. Voglio dire, abbiamo visto il Po pieno ma anche il Po vuoto, non è la prima volta che ce la passiamo un pò così così, e fare le vittime non serve.C’è poi la gente che ci marcia sopra, vedi gli operai della Fiat che vanno a protestare mentre Marchionne si appresta a chiudere l’affare del secolo, cioè l’acquisizione di Chrisler. Voglio dire quest’uomo, sta facendo qualcosa che potrebbe risollevare di molto il Pil dello stato, allora a che serve protestare, dovresti essere contento. Allora vuol dire che sei il primo tu a pensare che la crisi non ci sia, sennò saresti favorevole a certe misure che possono essere solo benefiche.E’ fuori discussione che spesso e volentieri sono stati i giornali ad alimentare certe credenze, perchè certa stampa palesemente di parte ha approffittato di qualche piccolo segnale per innescare falsi allarmismi; noi invece ci siamo sempre preoccupati di sottolineare i segnali positivi e adesso come adesso possiamo dire di aver avuto ragione. Anche quelli che vogliono dire che adesso tutto costa di più, è vero, però è colpa dell’euro. Se non fossimo entrati nell’euro non ci sarebbero state tutte quelle speculazioni che alla fine hanno fatto schizzare il prezzo del prodotto finito alle stelle. Io dico che un pò di crisi i commercianti se la meriterebbero visto quanto ci hanno mangiato sul cambio euro-lira. Però non è mai bello augurare il male alla gente; l’Italia sta bene, dà solo qualche colpo di tosse ogni tanto.

L’editiorale di Argemone Baragni

Indubbiamente questa nuova legge che adesso è venuta fuori, quella che puoi fare un gruppo con delle altre persone e andare in giro a beccare gli stranieri, può essere utile. Cioè, con questo non si vuole dire che sia giusta la violenza, perchè la violenza non è mai giusta, però è anche vero che una volta alla stazione del mio paese c’erano un sacco di immigrati, che andare lì di notte c’era da avere pauara; poi la Polfer ha cominciato a beccarli, a incatenarli ai termo e a
dargli il suo giusto; e infatti adesso la stazione è pulita. Oh è fuori dubbio che son persone pure loro e che vanno trattati come tali, però quando leggi i giornali e vedi i morti per incidente, gli stupri e le rapine, ci sono sempre loro di mezzo. Che poi l’avrete sicuramente visto anche voi, quando alla sera state per andare a dormire c’è sempre qualcuno fuori casa che fa casino e chi è? Sono loro è ovvio. Quando andate in giro per strada o sui treni e sentite la gente che parla a voce alta e che magari disturba anche perchè uno vorrebbe stare tranquillo, chi sono? Sono sempre loro.Per non parlare del cattivo odore che c’è nei posti dove stanno loro. Ora non fraintendete, io non sono razzista e non ce l’ho con loro, però se vai in un posto devi rispettare le sue regole. Non è giusto che io devo tirare via il crocefisso perchè tu non sei cristiano, noi lo siamo, e sei tu che sei venuto mica ti abbiamo chiamato noi. Allora dico che è giusto che la gente possa dare una mano a tenere puliti i quartieri, perchè la polizia c’ha già il suo bel da fare con quelli che vanno a protestare per ogni legge e che vanno ai G8 a rompere le vetrine. E poi ce lo insegna anche la storia: gli indiani non si sono mai opposti agli americani e loro li hanno messi sotto, e adesso vivono nelle riserve. Voi vorreste vivere in una riserva a casa vostra??

Controllo del livello del rombo

Concerto dei Bloc Party (più White Lies, va beh) in piazza Castello a Ferrara. Costo: 25 euro.

Concerto dei Subsonica al Festival di Radio Sheerwood, a Padova (zona stadio). Costo: 10 euro.

I primi sono una delle band più affermate e importanti uscite dal decennio indie. I secondi sono tra le poche, pochissime, band “bandiera” che abbiamo in Italia. Non si discute su chi sia meglio o peggio, o se siano musicalmente valide o meno. Si parla di (relativa) fama, successo, radicamento nel pubblico e nell’immagine.

Sono stato a entrambi i concerti, ho sudato, strattonato, cantato sotto entrambi i palchi. Ma mentre ripiegavo verso la macchina parcheggiata a 800km di distanza, sotto la pioggia padovana, notavo la clamorosa sproporzione dei prezzi del biglietto.

I prezzi andrebbero invertiti, infatti. Perché un gruppo può piacere o meno, può essere o meno “cool”, ma poi quando è il momento di un concerto, deve spaccare. La musica dal palco ti deve investire, e non si tratta solo di volumi più o meno regolati. Il muro di suono deve piovere sul pubblico, scuoterlo, farlo muovere, non lasciarlo indifferente. A un concerto (a certi tipi di concerti, diciamo quelli “elettrici”) non ci si deve distrarre a guardare la fotografa carina appoggiata alle transenne, o scrutare la marca del sintetizzatore.

Eppure i Bloc Party avrebbero canzoni della madonna. Avrebbero la stoffa (nonostante l’ultimo album), avrebbero anche fisicamente l’impostazione giusta. Ma dal vivo non spaccano. Arriva Like eating glass, per esempio, e sembra che manchi tipo qualche strumento, si sentono dei silenzi quando dovrebbero picchiare, picchiare duro e basta.

Invece i Subsonica suonano due ore, spaziano dal rock all’elettronica fino alla dance. Non lasciano vuoti, riempiono tutto lo spazio con ogni strumento. Ti fanno sudare, regolarmente. E hanno quelle “aperture“, alla fine di buona parte dei loro pezzi, che ormai sono un marchio di fabbrica e sciolgono qualsiasi pigrezza.

Verrebbe voglia di rimborsare il biglietto ai Subsonica, e colmare quei 15 euro di differenza tra l’aperitivo nel locale Arci di tendenza e un sorso di vino rosso bevuto direttamente dalla bottiglia.

Venite a prendere il tè da me oggi, che vi racconto com’è Clooney

Pur in un contesto poco felice e per assolvere a doveri istituzionali, ma quanto avrà esultato la presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane a farsi le foto con George Clooney e Barack Obama? Io sarei ancora sotto choc, figuriamoci una signora di mezz’età con due miti viventi del genere a disposizione per un’oretta. Chissà quanta bava le sue amiche, tra l’altro.

Una noia pazzesca

logog8aquilaCose semplici e banali, ecco come andrà questo G8:
– Non verrà presa alcuna decisione importante, che non sia già stata pianificata nei giorni scorsi, e che quindi non rappresenta una svolta o un passo avanti significativo su nessun argomento.
– Berlusconi non farà alcuna scenetta o figuraccia, per la delusione di oltre 1500 giornalisti accorsi da ogni parte del pianeta esclusivamente per quel motivo.
– Repubblica e Corriere cercheranno il pelo nell’uovo per screditare o far fare brutta figura a Papi, il quale come al solito la farà franca e non ci sarà per lui alcuna ripercussione politica.
– Sono pronte altre indiscrezioni sugli scandali sessuali di Papi che verranno fuori proprio nei prossimi tre giorni ma ormai hanno l’utilità di un medicinale scaduto tanto le tv non ne parlano e quindi il popolo continua a ridere beatamente.
– I paesi esteri partecipanti rimarranno dell’opinione che siamo un paesello, una macchietta a livello internazionale, ma l’Italia non verrà ugualmente esclusa dai prossimi vertici, se mai ci saranno.
– Ci sarà qualche corteo di protesta, qualche cassonetto rovesciato, qualche scontro con la polizia e non servirà assolutamente a niente perchè i telegiornali criminalizzeranno ogni tentativo di dissenso, seppure pacato.
– Complessivamente Berlusconi farà una figura pessima con il mondo intero per la nullità dei contenuti e per il suo burrascoso momento personale, ma in Italia verranno celebrati meriti capacità nell’organizzazione, peraltro già iniziati oggi nel servizievole TG1 di Minzolini, fortunatamente in calo di ascolti.
– Non verrà ovviamente presa nessuna misura di sostegno per gli aquilani ed anzi si avrà complessivamente uno spreco di soldi e di attenzioni verso una terra in evidente difficoltà.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)