Le stelle sopra Ferrara

In Piazza Castello, a Ferrara, siamo tutti nati e poi morti e poi rinati e poi concepiti e poi dimenticati e di nuovo, da capo, tutta una serie di cose che hanno molto a che fare con la pancia e i ciottoli che perforano i piedi e quel sole che si apre sempre come una arancia matura contro i mattoni del Castello colando dentro al Fossato, poco prima dell’inizio dei concerti. Piazza Castello, a Ferrara, d’estate, da svariati anni rappresenta il centro d’accoglienza per i nostri sogni clandestini o semplicemente le velleità di stare bene, e basta, almeno per due ore, d’estate. Piazza Castello, di Ferrara, rappresenta il cuore, di giorno non c’è mai nulla però, si riempie forse per il Palio e sicuramente per Ferrara Sotto Le Stelle, che è quella cosa che porta la musica bella in questa città dove non cresce più erba sui campi di calcio e le squadre falliscono, e francamente si fa davvero fatica a ricordare che cosa ci sia rimasto in mano, a noi ferraresi.

Piazza Castello, e Ferrara, hanno tremato, un po’ di tempo fa, lo sapete, lo sappiamo, e per quest’anno i concerti estivi si terranno al Motovelodromo, dove di solito ci gioca la squadra locale di football americano, le Aquile, e ci sono le curve sopraelevate della pista di ciclismo dal calcestruzzo ormai sgualcito. Piazza Castello, quest’anno, non si chiamerà ‘estate’, e rimarrà vuota, e noi saremo a saltare baciarci dimenticarci là dove volano le Aquile, nelle domeniche invernali, in una transumanza al contrario. Così, noi di Ciccsoft, che prima di tutto siamo ferraresi, ci siamo chiesti se era il caso di lasciare Piazza Castello vuota, anche nell’estate del 2012, soprattutto nell’estate del 2012, e ci siamo detti che no, non si poteva proprio, lasciarla lì a tremare da sola.

Così, quest’anno, Piazza Castello sarà vuota, eppure piena, per un istante, o per sempre, dipende. Abbiamo deciso di immaginarci otto concerti diversi, scegliendo otto gruppi/cantanti diversi, ancora in attività. Sono venuti fuori otto cose che sembrano racconti, recensioni, storie di qualcosa che poteva essere, e che non è stato, o sarà, o non sarà mai, ma è la risposta alle piazze vuote, è la nostra riconoscenza verso chi ci ha sempre riempito i cuori o la testa, e stavolta toccava a Piazza Castello saltare un po’ sulle nostre stelle.

Otto stelle diverse, ci è finito dentro Grignani ma ci sono i Perturbazione, c’è Max Pezzali che chi l’avrebbe mai detto, a Ferrara Sotto le Stelle, e invece, c’è Colapesce e ci sono gli Amor Fou, e poi i Gaslight Anthem, gli Stars e i mammasantissima Blur insieme ai Grandaddy. Perché non ci sono schemi, regole, mafie, pose da rispettare, quando si usa la fantasia, quasi pateticamente, per riempire un posto che è il cuore della città e quindi di noi, insomma. Questi otto concerti sono stati messi sopra delle tavole grazie alle parole di Accento Svedese, Agata, Davide, Evelina, Enver, Fran, Eugenio e il sottoscritto. Più i disegni di _Disordine. Poi abbiamo stampato tutto su carta, che i sogni ci piace toccarli, ogni tanto. E poi li abbiamo legati con lo spago colorato, per provare a tenere insieme tutte queste cose diverse.

E poi, stasera, dopo il concerto di Bon Iver, e i prossimi a venire di Soap&Skin, Afterhours e Damien Rice, esporremo i poster di questo festival che non esiste in Piazza Castello, per riempirla appunto un attimo, oppure mai, boh, decidiamo noi.

Scarica i pdf delle tavole

Grazie a quelli che hanno scritto, disegnato, sostenuto, criticato, posteggiato ecc. questa cosa qui. Qualcuno sa il perché.

Chi vuole una copia delle tavole, lo scriva nei commenti e poi ve la spediamo.

Nei prossimi giorni, sempre a sorpresa, metteremo i racconti anche sul sito. Intanto, ognuno si provi a immaginare il suo concerto che non esiste.

19 Responses to “Le stelle sopra Ferrara”


cribbio
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Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)