Recensioni fuori tempo massimo

Poi prometto di smetterla con questi post da nerd ma volevo condividere questi pensieri e so che all’ascolto ci sono molti smanettoni.

Davvero per caso dopo le cose scritte un paio di giorni fa, ho avuto modo di avere tra le mani un iPad 2 per qualche tempo più lungo delle solite prove in negozio o da amici in velocità. Due giorni in cui ho sincronizzato le mie applicazioni, ho provato a farne un uso per quelli che sono i miei interessi con le cose che mi aspettavo di poter fare o non fare con un oggetto simile. Dovrebbe essere sempre così: il consumatore prova un prodotto svariate ore prima di comprarlo per rendersi conto davvero di come funziona per i suoi scopi. Premetto che iPad 2 è uscito nella primavera del 2011 quindi è ormai superato da ben due generazioni nuove che tuttavia non ne aumentano le potenzialità in termini di applicazioni che si possono utilizzare. Ecco i pensieri in ordine sparso sull’oggetto in questione:

1) Tutti i computer dovrebbero utilizzare un’interfaccia touch screen oltre alla tastiera. E’ comoda per un’innumerevole serie di operazioni che facciamo quotidianamente con il mouse. La soluzione ibrida sarà la vera killer feature dei computer di domani. Passata la prima mezz’ora di adattamento si diventa dipendenti dalla semplicità con cui si fruiscono i contenuti con le dita, su uno schermo ben più grande di uno smartphone.

2) Le dimensioni dell’iPad non mi piacciono. E’ troppo grande, pesante, ingrombrante, delicato. Non si sa come tenerlo sulle gambe, in mano, non si sa dove appoggiarlo. Senza una custodia che lo protegga ovunque è un oggetto troppo delicato per la vita reale e la sottigliezza e lo schermo grande lo rendono più vulnerabile dell’iPhone. Decisamente meglio quelli più piccini e magari con una base gommata.

3) La cornice bianca è bella solo per guardare cose con sfondo scuro. Per tutto il resto è più elegante nera. Eppure la versione bianca vende più del doppio perché iPad viene pubblicizzato più spesso così e sui bordi le ditate si notano meno. E di ditate se ne fanno davvero una marea.

4) La definizione dello schermo di iPad 2 non è Retina, quindi si notano i pixel in maniera piuttosto imbarazzante. Se ci si abitua al progresso e a monitor sempre più definiti in cui ormai non si sforzano più gli occhi per leggere testi piccoli e nitidissimi, non si può più accettare una risoluzione così bassa su uno schermo così grande. Nei tablet da 7 pollici a parità di risoluzione questo problema si perde quasi del tutto e i pixel si faticano a notare sui Galaxy Tab 7 e Google Nexus 7. Vedremo su iPad Mini, ma dovrebbe essere simile ai suoi fratelli di pari misura.

5) Le applicazioni per iPad sono le versioni comode di quelle per iPhone. E’ come se ogni adorabile app per iPhone che usiamo quotidianamente per sveltire molte operazioni quando siamo in giro diventi più comoda e più funzionale, pur mantenendone un aspetto simile e familiare. E’ come se il dispositivo finale che andava fatto fin dall’inizio fosse il tablet, mentre lo smartphone sia oggi un compromesso di portabilità con annesso un telefono. Non a caso i bozzetti e il brevetto di iPad è precedente a iPhone, ma venne accantonato temporaneamente per ragioni di convenienza e marketing.

6) Scrivere su una tastiera virtuale è difficile fino a che non la si usa davvero per un mesetto almeno. Se si è già abituati con smartphone e altre interfacce touch screen è difficile commettere errori ed anzi diventa quasi comodo non dover affrontare la corsa di ogni pulsante ma solo il “tap” sul vetro che risulta perfino “morbido” al tatto.

7) Il tablet come strumento di cazzeggio è micidiale e pienamente sostitutivo del portatile sul divano o a letto. Posto che risulta scomodo per le dimensioni, se si appoggia in maniera funzionale consente di usare posta, chat, social network, musica, youtube e quant’altro con interfacce più gradevoli e pratiche delle versioni per computer. Non si sente nessuna mancanza del computer e tutto funziona alla stessa maniera o meglio. Persino i filmati sui giornali online si vedono senza problemi, non essendo più legati all’odioso plugin di Flash. Persino Rai.tv sembra più interessante su un tablet.

8) No, per leggere i libri l’iPad è il male assoluto. Serve un’ebook o la cara vecchia carta o il mal di testa è assicurato.

9) Non fatevi fregare dalla versione Wifi+3G se avete già uno smartphone. Comprate solo wifi e abilitate il tethering sul cellulare per fare da ponte e condividere la connessione tra i due oggetti o son soldi buttati. Si paga l’operatore telefonico una volta sola e lo si sfrutta due.

10) Riassunto delle categorie sociali cui un oggetto simile è utile: manager come agenda, bambini come gioco ed intrattenimento educativo, gamers per giochini e passatempo più semplici delle console più potenti, pendolari con molte ore da buttare. Ma in generale per tutte queste persone salvo bambini e anziani con problemi di vista: la misura migliore e più pratica per godere appieno della potenza delle app per tablet senza il compromesso dello schermo piccolo sono secondo me i 7 pollici. iPad e altre tavolette da 10” sono comodi solo per l’uso sopra un tavolo e allora addio mobilità.

2 Responses to “Recensioni fuori tempo massimo”


  • io ho l’iPad (senza numeri perché è il primo) e devo ammettere che me lo porto in giro spesso perché è utile da matti. che sia grosso però è vero.

  • Io ho un tablet Android importato dalla Cina il natale scorso a 170€, fa lezzo rispetto a quelli attuali (anche un economico Mediacom gli fa la pupù sulla testa), di “tech” ha lo schermo di alta risoluzione (1280×768) e la possibilità di riprodurre senza problemi film in fullhd. Ha lo schermo di 8″ ed è perfetto per film e videogames, ritengo che i 7″ siano troppo pochi e dai 9″ in su troppo ingombranti. Se e quando uscirà un tablet con Office completo a prezzi ragionevoli (tra un mese esce Microsoft Surface con Win8Pro ma a prezzo esorbitante) potrò migrare definitivamente dal portatile. Il 70% degli utenti di pc attuali il passaggio può già farlo, dato che usa solo browser e applicativi di posta… Il pc fisso rimane indispensabile per business, p2p e HTPC.

cribbio
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