NUMERO
SEI - 27 DICEMBRE 2002
ALBATROS
PAGINA 3- LIBERTA’ DI PAROLA
PAGINA 5- NONGIO
PAGINA 6- PALAZZO NUOVO STORY: ciò che i
telegiornali non dicono
PAGINA 7- RACCONTO BREVE
PAGINA 8- POESIE
PAGINA 9- PERCHE’
LEGGERE IL SIGNORE DEGLI ANELLI?
PAGINA 12- L’ANGOLO DELLA
VERGOGNA: boicottiamo la NESTLE’
PAGINA 16- BLUE OYSTER CULT
PAGINA 19- LA FILOSOFIA DEL
SATANISMO
PAGINA 23- INTERVISTA A
MARCO DIMITRI
PAGINA 26- COSA RAPPRESENTA
IL 666?
“…le persone comuni aspettano che la vita riveli
loro i segreti, mentre ai pochi eletti i misteri della vita vengono rivelati
prima che il velo cada…”
Oscar Wilde
Sono felice. Finalmente il cielo è
tornato ad esser popolato di menti creative e degne di sé. Un albatro sta
lentamente riprendendo il proprio viaggio, gode dei leggeri raggi di sole che
tenui lo sfiorano e sorridente vola nell’azzurro. È ancora un po’ titubante,
lievemente incerto nel suo giocare con le nuvole, ancora debole per il tanto
tempo rimasto a terra…eppure vola….e questo per il momento è ciò che più conta.
Albatros
mi ha accompagnato per molto tempo, per me era un punto di riferimento, fonte
di pensieri e ispirazioni continue, mi ha aiutato a sentirmi meno sola, a volte
con lui ho pianto, altre volte ho sorriso, a volte mi ha trasmesso amarezza e
rabbia, altre volte mi ha fatto sentire viva…ricca di emozioni. È per questo
che ho scelto di provarci, ho chiesto a Claudio di crederci insieme a me…
semplicemente perché era giusto che un buon progetto procedesse per la sua
strada.
Non
ho alcuna presunzione di avvicinarmi ai pensieri del caro Jack Folla, né di
continuare diritta per la direzione che la mia adorata Alice aveva dato ad
Albatros. Ho provato a metter giù un pò di idee, di intuizioni, ne ho parlato
con numerose anime affini, chiedendo pareri e trovando moltissimo entusiasmo
per la sola idea di un giornale vivo che periodicamente raccogliesse emozioni,
opinioni, scritti su argomenti difficilmente trattati da altri media…nella
stessa maniera con cui vorremmo fossero trattati. L’ho fatto perché un tempo
Albatros era uno spazio che mi piaceva, un momento di libertà, un luogo dove
ero a mio agio. Cosi ho ritenuto giusto provare a far qualcosa, il prodotto è
ciò che avete ora sotto i vostri occhi, a qualcuno piacerà, a qualcuno no, mi
auguro comunque vogliate farci avere il vostro parere, le vostre idee,
impressioni e anche le emozioni che vi susciterà.
Le
argomentazioni trattate sono molto varie, dallo spazio dedicato alle opinioni,
si va alle poesie di un caro poeta siciliano, Filippo, e poi si procede verso
satanismo, una curiosità sul 666, la storia dei Blue Oyster Cult, del grande
Eduardo De Filippo…avrei voluto sottoporvi subito una realtà del sud del mondo,
(argomento a me carissimo), ma ho preferito puntare sul boicottaggio della
nestlè, denunciandovi qualcosa di molto grave. Mi sento comunque di invitare
chinque desideri a proporre argomenti più disparati.
Non
vi nascondo che il mio sogno sarebbe quello di dare ad Albatros una degna
redazione virtuale… ma per fare questo occorre costanza, tanto entusiasmo ed
amore: ho provato a mettere tutti e tre questi ingredienti nel mio lavoro e mi auguro che qualcuno
desideri “adottare” il progetto in maniera seria. Potete collaborare come semplici lettori, redattori o fare
qualsiasi altra cosa vi venga in mente, sentitevi liberissimi di comunicare a
Claudio e me tutto ciò che vi pare. Tra le tante idee vi segnalo al volo quella
di Kurtis, cioè di stampare due copie di Albatros e lasciarne magari una a
portata di mano di occhi interessati e interessanti…come una biblioteca o il
tavolo della sala lettura della vostra facoltà o un qualsiasi altro luogo
adatto. Provate a parlare del progetto ai vostri amici, conoscenti, a volte
dietro il volto più mediocre del mondo può nascondersi un’anima timida eppur
immensa, che aspettava proprio voi per uscire allo scoperto…
Presto
troveremo anche una soluzione per mettere Albatros in un sito web come si deve,
ci sono già persone interessate.
Mi
sento solo di dirvi che reputo questo un punto di partenza, una sorta di base
per costruire qualcosa di valido per il futuro…credo nel fatto che i buoni
prodotti vengano fuori nel tempo e con l’aiuto di moltissime teste; allora hermani carissimi… questo è il nostro
spazio, il nostro volo, “addomestichiamolo” (scusate la citazione del Piccolo
pincipe) affinchè sia adatto a tutte le nostre esigenze: sta a noi farlo
tornare a terra o fare in modo che si libri definitivamente nel cielo della
libertà…al di sopra di ogni gabbia o prigione del pensiero, al di sopra di
mediocrità e superficialità, verso una meta importante e preziosa, come lo
stesso viaggio che a lei ci avvicini.
Con
tutto l’amore che c’è, Maria Luisa.
marialuisalafiandra@hotmail.com
“…il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del
pensiero…
(Beth)
Perdersi e ritrovarsi,
capire e sentire, accorgersi solo un attimo di una sfumatura che ti cambia la
visione del mondo...
è così che le cose si
presentano al mio sguardo... tutto mutevole, cangiabile, incerto...
tutto come vento, in movimento, fluttuante sui
miei sogni e amori, amici vicini e quelli lontani così presenti ma troppo lontani
per poter condividere un abbraccio...
Tu dove sei? ora non ho
neppure le tue parole...la tua assenza ferisce... ma come posso urlare davvero
ciò che dentro urlo? non ho voce perchè gli altri non hanno orecchi.. inutile
far capire qualcosa che può ferire, inutile anche cercare di amare a volte, ma
continuo sempre perché testarda, perchè senza amore non so vivere..... anche io
vorrei potermi librare libera... sopra sopra sopra qualunque cosa, le
preoccupazioni, i dolori degli altri e vivere in un mondo a parte.......forse
non mi piacerebbe e chiederei di scendere.... Sono felice di averti incontrata,
a volte la felicità si paga a caro prezzo, ma sarei disposta a pagare qualsiasi
cosa pur di vivere constantemente queste emozioni.
MA DOV'E' FINITO IL RISPETTO?
(Matilde)
Tornata da poco
dall'Irlanda, passeggiavo con una mia amica, italiana peraltro, parlottando in
inglese.
Bella giornata, una delle poche di questo settembre, il sole ci scaldava al
punto giusto...che differenza rispetto ai vicoli bui e umidicci della povera
Limerick. Qui non vedevamo (forse perchè eravamo al centro storico, forse
perchè c'era troppa salubrità nell'aria) bambini di 4-5 anni, spesso malati di
tifo o tisi, azzuffarsi per quella sognata caramella o giovani ragazze offrirsi
al primo venuto per pochi spiccioli. Mah, sembrava tutto perfetto...svoltiamo
in una traversa e ci imbattiamo in una scuola in tumulto: ovunque striscioni
con su scritto "SKUOLA OKKUPATA" Chissà, ho pensato, se almeno
stavolta riescono a farsi sentire, se riescono a far valere i loro diritti di
studenti, se riescono a far comprendere
i
+LuciferianCry+
Mi chiamo Katia, ho 19 anni, vivo in un
paesino di 200 “persone”, o forse dovrei solo dire che ci abito… visto che non
esco mai di qui dopo aver scoperto che l’unica ragazza della mia età è una
fermamente convinta che quando morirà non donerà gli organi… non per motivi
religiosi o convinzioni particolari, ma semplicemente perché dice che “se lei
muore non è giusto che qualcun altro abbia la possibilità di vivere”. Conosco
ALICE perché abbiamo fatto un anno di elementari e le medie insieme, e
indirettamente è grazie a lei (o per colpa sua) che sono diventata così. Mi ha
insegnato a pensare, e credo di aver fatto per lei la stessa cosa. Poi ok…
siamo molto diverse… ma credo che se già da ragazzino non trovi una persona con
cui parlare di tutto poi la tua testa si riempie delle idee degli altri (libri
letti… il professore fascista che ti infila stronzate in testa… magari hai una
famiglia religiosissima e sei quasi obbligato a diventare religioso… e finisci
per crederci davvero…). Comunque non devo parlare della mia
infanzia/adolescenza.
Alice mi ha appena mandato un messaggio, chiedendomi
se voglio collaborare ad Albatros… ho pensato subito alla mia paginetta piena
di stronzate piena di sentenze su cosa è giusto e cosa non lo è… su cosa deve essere ascoltato e cosa no, su
cosa va bene e cosa no, ma non sono Dio e non sono onnisciente… comunque posso
sempre dire cosa PER ME non è giusto. In pratica questo è solo un mio sfogo,
alcuni saranno d’accordo con me, altri mi odieranno. Non importa, voglio solo
potermi incazzare e DIRLO, invece di continuare a tenermi tutto dentro ed
esplodere ogni tanto facendo del male a persone che non c’entrano niente solo
perché magari gli ho chiesto che ore sono e non hanno sentito oppure mi hanno
guardata e hanno avuto paura… capita… essendo una mezza emarginata… solo perché
mi vesto di nero e ascolto la musica satanica e sono lesbica e dormo al
cimitero e ho le bambole impiccate in camera e mi drogo e bevo… vabbè no questo
è quello che si dice… è vero solo che mi vesto di nero e ascolto metal. Hate.
Il nome è semplice. Qui scriverò e butterò fuori tutto l’odio che posso… e anzi
credo che dovrò cercare di trattenermi un pochino.
Da cosa cominciamo? Notizie di attualità.
Un bestione assurdo mi sta cadendo sulla testa (il
meteorite che dovrebbe colpire uno dei nostri continenti nel 2019). Già la
notte non dormo perché passano gli aerei e il paese è morto anche di giorno… e
l’angoscia perché non potrò invecchiare. Ma cosa succede? I potenti hanno
miliardi… e invece di dare soldi a chi fa studi su come provare a salvarsi il
culo spendono soldi per la macchina da 60000 euro… e la squadra di calcio… e il
vestito firmato perché l’altro l’hanno già messo una volta e non possono
rimetterselo altrimenti li prendono per dei barboni… e quando mancherà un anno alla fine… allora
si pentiranno e daranno via tutti i soldi… quando non ci sarà più tempo… solo
per sentirsi con la coscienza a posto e dire “ho fatto quello che potevo”. Ma
succede sempre così… sappiamo tutti a cosa servono le nostre tasse credo… su
questo per ora non dirò niente. Un’altra
cosa che mi ha fatta incazzare davvero TANTO è una cosa che ho visto in tv…
credo che fosse quella cosa dell’8 per mille alla chiesa cattolica. In Africa
stanno morendo di fame… i bambini non avranno un futuro (con o senza
Armageddon) perché non possono farsi una cultura non possono giocare non
possono pensare devono cucire palloni… MA… date l’8 per mille alla chiesa
cattolica per insegnare ai ragazzi in Africa a giocare a calcio… così se
imparano ci saranno 20 africani miliardari in più, e il resto continuerà a
morire di fame. Ora… io so che secondo una certa religione in cui credono molte
persone nel terzo mondo noi che non crediamo nel loro Dio dovremmo morire tra
atroci sofferenze, e già mi girano i coglioni perché non potrò andare in
pensione per pagare il cibo per loro… e per insegnargli a giocare a calcio,
quando se io fossi nella loro situazione loro penserebbero che è giusto così
perché gli infedeli hanno avuto quello che meritavano. Vabbè… ma perché invece
di mandargli del cibo non gli portano canne da pesca e semi e non gli insegnano
a procurarsi il cibo da soli? E perché io che sono povera devo pagare mentre
uno che cambia macchina ogni giorno fa una volta all’anno un minimo di
beneficenza e passa per un grande uomo? E perché il papà della mia amica prende
5.400 euro al mese e rischia la vita ogni giorno per controllare delle centrali
o non so bene cosa… ma rischia la vita… e il calciatore prende il triplo dello
stipendio… per cosa?
Sempre parlando di soldi… qualche genio ha detto che
i prezzi dei cd sono così alti perché c’è troppa pirateria… ora non so se
questo è vero… ma vedendo la genialità della gente che mi sta intorno credo
proprio che sia così. Quindi… ragazzini sfigati… smettete di masterizzare e di
scaricare mp3 e spendete 18 euro a cd… e noi abbasseremo i prezzi… e io ci
credo… certo… solo che sfortunatamente i cd che devo comprare io li trovo solo
in qualche distro norvegese o finlandese o tedesca, e dovrei pagare prima e non
mi fido. Io sono quasi costretta a masterizzare, non solo per soldi, ma proprio
per l’impossibilità di trovare quello che cerco in Italia. E se qualcuno della
finanza OSA venire a casa mia e cercare di multarmi per i cd masterizzati che
ho in casa, e ne ho abbastanza.. . gli faccio tirare giù la lista dei cd
masterizzati, me lo porto in giro… e gli dico di chiedere a qualunque negozio
di cd della zona se hanno quello che ho io in casa… molti diranno “no, mai
sentito, non esiste”. E se dopo mi fa
ancora storie gli dico… non esistono… sono cose mie sperimentali fatte col pc.
Quanta ignoranza… che schifo…
Potrei parlare ancora di molte altre cose… ma per
ora ho riempito la mia paginetta e sono soddisfatta.
Insultatemi,
adoratemi, starò qui ancora per molto.
(Nongio)
Sono sicuro che molti di voi avranno notato la
terribile escalation di violenza che sta colpendo a casaccio la penisola
italiana; ora io non voglio star qui a provare a spiegare quali sono i motivi
di queste tragedie efferate; lascio questo grave compito agli psicologi.
Volevo solo soffermarmi sull'unico punto in comune
che hanno Cogne; Novi Ligure; Chieri e Borzano d'Albinea; quale direte voi?
Beh la sempre più totale "Efficenza" dei
Media nel buttare tutto in faccia alla gente senza preoccuparsi minimamente del
buon gusto; e del rispetto del dolore dei parenti delle vittime.
Si diceva sbatti il mostro in prima pagina; beh qui
il motto sembra essere diventato un altro "Viva l'abbondanza"; e giù
con inchieste; servizi e interviste nelle quali si sentono sempre le stesse
domande (assurde) del tipo: che famiglia era? Era gente tranquilla? Non avevano
mai dato segni di quello che sarebbe accaduto?
Ma che domande sono!!!!!!
I Media e in particolare (studio aperto) hanno da un
pezzo superato il sottile limite che separa l'informazione pura e semplice da
qualcosa che potrei definire sadico accanimento sulle disgrazie altrui nel
leggere queste notizie.
Leggevo oggi un articolo di giornale nel quale si
sosteneva che queste tipo di violenze ci sono sempre state solamente che ora
-grazie al villaggio globale- si sa tutto di tutti e la privacy si va a far
benedire.
Per il momento è tutto; fino alla prossima tragedia;
sulla quale ci tocchera di nuovo riflettere.
Ora vado a vedere "Arancia meccanica" il
mio film preferito; la realtà avrà anche superato la finzione; ma quest'ultima
si può spegnere con un semplice pulsante.....................................
Palazzo Nuovo: quello che i
telegiornali non dicono
cronaca dell'occupazione senza alcuna pretesa
di obiettività
(Fulvio)
Martedì 17
A parte lo striscione “Palazzo Nuovo Okkupato” che
campeggia all'ingresso, non si nota niente di particolare. Si dice che la
presidenza di Lettere sia occupata, ma io sono a Scienze della Formazione e più
ho tempo più arrivo in ritardo, così entro a mezzogiorno e mi infilo in aula
di lezione, senza accorgermi di niente.
C'è un concerto alla sera, il secondo nel giro di pochi giorni, me lo perdo
perchè sono lontano e domani mi alzo alle sei e mezza.
Mercoledì 18
“Scienze della Formazione Okkupata” recita un
cartellone. Le porte della presidenza sono spalancate ma se è c'è qualcuno
dentro non è in vista. La levataccia è inutile perchè le lezioni di laboratorio
sono sospese ( il prof. è malato ). Si parla di fermarsi in un altra aula con i
computer ma sia l'aula 30 che il Multilab non danno segni di venire aperti,
quindi anche ci fosse stato il professore non si sarebbe potuto fare lezione.
Considerando che è presto c'è abbastanza gente, ( in genere alle 8 Palazzo
Nuovo è semideserto ), sembra nessuno abbia lezione perchè sono tutti fuori
dalle aule. Torno a mezzogiorno per la lezione, che viene limitata ad un'ora
per aderire all'occupazione ( ma allora c'è davvero? ). La prof commenta
ironicamente che la presidenza è occupata, sì, ma dai fantasmi. A casa cerco
notizie nei telegiornali delle reti locali ma sembra che nessuno sappia niente.
Perdo la sintonia di Rock FM sulla radio ( una catastrofe, per quanto mi
riguarda ), ma trafficando con la rotella della sintonia becco qualche radio di
Torino e sento che è davvero una cosa seria, si sono dimessi rettori in tutta
Italia e l'occupazione è una forma di protesta contro ulteriori tagli ai
finanziamenti dell'Università. Il nostro amato premier non solo non ha
diminuito le tasse come promesso ( e già sembrava un programma politico alla
Zio Paperone ), le ha lasciate tali e quali, solo che avendo degli sgherri
casinisti, per fare quadrare il bilancio deve addirittura togliere dei soldi a
servizi pubblici fondamentali come la sanità e la scuola. In radio annunciano
una “serrata” per l'indomani, cioè non lasceranno entrare. Io avrei da vedere
un film al Multilab per l'esame di storia del cinema, ma immagino che sarà
tutto chiuso, e poi ho sonno e voglio vedere l'ultima puntata di Scafroglia (
ho detto subito che avrei scritto cazzate :-))!! ), così sposto avanti la
sveglia e domani si vedrà.
Giovedì 19
Il vero trauma per me è svegliarmi senza Rock FM,
comunque con grande forza di volontà ( :-))))! ) faccio colazione e mi vesto.
Incontro una collega di corso in via Roma, mi dice che è tutto chiuso e torna
più tardi. Resisto alla tentazione di imboscarmi da Rock 'n' Folk a parlare di
musica col padrone e raggiungo Palazzo Nuovo. Gli studenti sono tutti fuori, il
cancello è chiuso ( il che vuol già dire qualcosa, perchè se possono chiudere
direttamente il cancello vuol dire che hanno l'appoggio di chi ha le chiavi,
qualche professore o qualcuno del personale ). Nell'aria risuonano le canzoni
di Bob Marley e ogni tanto una voce femminile si sovrappone per spiegare la
situazione. Altri presidi hanno comunicato la loro solidarietà alla protesta e
si sta organizzando un'assemblea generale per il pomeriggio. Intorno alle 12
lasciano entrare, faccio un giro dentro e trovo il professore di Informatica di
Base con alcuni altri studenti del mio corso. Le aule sono chiuse e non si può
fare lezione ( bene, perchè anche se per l'esame mi manca ancora qualche
nozione, mi sentirei un po' tanto un crumiro... ). Un ragazzo, incazzatissimo,
si lamenta che non devono poter privarci di un diritto. Cerco di persuaderlo
che la causa è giusta, ma lui replica con alcuni di quei luoghi comuni di
politica che rovinano l'Italia da trent'anni. Trovo un mio amico per pranzo,
poi con un altro facciamo un giro alla rinascente dove veniamo agganciati da
quelli di Fastweb. Ci spiegano che lo stato contribuisce alla spesa per il
passaggio al digitale. Ecco dove vanno i soldi dell'Università! Mi trattengo
dal commentare ad alta voce perchè realizzo che l'uomo che sta spiegando non ne
può niente.
Venerdì 20
Mi alzo e m'incazzo appena mia madre per telefono mi
dice che gli studenti hanno occupato la sede della rai in via Verdi. Penso che
se cercavano un modo per passare dalla parte del torto, l'hanno trovato. Sono
schifato da Torino e non vedo l'ora di prendere il treno e andarmene, vado
dritto a Palazzo Nuovo senza fermarmi per pranzo. In fondo a via Verdi ci sono
due furgoni dei carabinieri più alcune macchine, l'aria che tira mi fa pensare
con una fitta allo stomaco alla Genova del G8. In realtà sembra tutto
tranquillo, pochi studenti sparpagliati, i carabinieri in due gruppi, uno
vicino alla scalinata e l'altro più a destra. Scambio due parole con un ragazzo
che mi chiede l'ora: sono appena andati via un gruppo di rappresentanti del
Fuan, e le forze dell'ordine erano a quanto pare lì per proteggere loro. La
solita voce all'altoparlante lancia improperi contro i “fascisti” appena andati
via e contro gli uomini in divisa. Penso che per una volta bisognerebbe
riuscire a superare gli stereotipi politici, ma poi riconosco anche che con un
tizio al governo che sta cercando di instaurare una tirannide
televisil-capitalista si diventa tutti sinistroidi per ripicca. La voce
all'altoparlante spiega anche i motivi dell'assalto alla rai, colpevole di non
aver assolutamente parlato dell'occupazione nei telegiornali. Hanno rimediato
mercoledì sera con un servizio breve ( a quanto mi hanno detto ) solo
accusatorio. E poi mi immagino quanto può averci straparlato sopra Emilio Fede,
convincendo il pubblico medio della cattiveria di questi giovinastri.
Questo è quanto ho visto di persona, da studente sul
posto. Lascio a voi tirare le somme.
Epilogo: una
considerazione
Ho paura che siamo in una pessima situazione.
Scioperi e occupazione hanno sempre più l'aspetto di una guerra diretta contro
il Silvio, ma non abbiamo nessun potere contro chi ha la possibilità di
manipolare la televisione, purtroppo il medium dominante, ignorando le proteste
di qua e minimizzando lo sciopero di là, magari facendo un bel servizio sul nuovo
calendario della tale che occupi tre quarti del telegiornale. Intanto il tizio
al potere ed i suoi, dal loro monte Olimpo, continuano la loro opera di
distruzione della democrazia, come se niente fosse, e pare non ci sia maniera
di fermarli. Mi piacerebbe vedere un po' di luce in fondo a questo tunnel, ma è
tutto buio.
RACCONTO BREVE
Al sicuro
(Vincenzo Ruggiero Perrino)
La strada per tornare a casa è lunga, desolatamente
lunga. Dal momento che non sempre ho la disponibilità di un'automobile, talora
sono costretto a spostarmi a piedi. Essendo il palazzo ubicato in periferia,
ogni volta che bisogna andare al centro del paese, è una bella passeggiata.
Quando rientro, è tarda sera. E’ nero e la strada,
illuminata di vaghi lampioni gialli, è più deserta che mai.
Ma
ecco, uno sconosciuto, in lontananza, mi viene incontro! Un ladro? Un maniaco?
Un serial killer? Oppure qualcuno che fugge da qualche pericolo? Ecco che si
avvicina, sempre di più, sempre di più. Il suo volto è nascosto, eppure
macchiato da un indefinibile candore. Ed io anziché cambiare direzione, o
spostarmi dall'altro lato della strada, gli vado dritto incontro! Che follia!
Sembra che non riusciamo a sottrarci alla paura e al desiderio di
quell'incontro così ineluttabile. Non passa nemmeno un'automobile: il silenzio
è ormai l’invincibile sovrano della strada. Il cuore batte forte, e immagino
che l'animo dell'altro sia ugualmente in subbuglio. Ci incrociamo: io tiro
dritto, lui tira dritto, nella più totale indifferenza reciproca.
Ed ora è un piacere provare la sicurezza
inconfondibile dell'essere sotto le coperte, nel mio letto, nella mia stanza,
nell'appartamento del palazzo dove abito. Al sicuro da tutti i miei pensieri e
da tutti gli sconosciuti.
POESIE
Filippo Spatafora
Illuminati
e sarai luce
nello sguardo attento
di chi osserva il tuo sorriso
nel buio dei
pensieri.
L’ARRIVO
E
ancora sarà
l'attesa
di
quel giorno
che poi diverrà
emozione.
Attesa
che sarà essa stessa piacere
del desiderio raggiunto
in un cuore che si dà e non si chiede perchè.
E piacere interno sarà
il vivere ancora
nel sapere che esiste nel mondo
una parte di te
che cerchi ogni giorno con speranza infinita.
Nel mondo ti vedi esistente
senza capire perchè batti così forte,
vivere è la prima regola,
esisterai davvero.
Apri gli occhi e guarda,
non solo te egoisticamente,
ma il tutto intorno a te,
vedrai chi stai cercando,
senza volerlo, sarà il tuo cuore a fermare il tuo sguardo.
Ascolta ascoltati e lasciati ascoltare
darai te stesso a chi vedi in te
ti farai accettare per ciò che sei
e col cuore senza sofferenza.
ASCOLTATI
Sono solo parole
dici tu
le sensazioni che spesso lasci sole
nel profondo del tuo
cuore
impedendoti di essere.
Parole
nascono dentro
senza farsi comprendere
ci creano dolore.
Dentro
ignoriamo di osservare
ma solo lì
possiamo trovare
il significato.
Osserviamoci
capiremo
la nostra unicità
che ci distingue dal resto.
Soli
siamo
circondati
da mille solitudini
che insieme possono fare un sorriso.
Unicità cosa sei?
Ci si chiede.
Si cerca un perchè
in un domani sconosciuto.
Viaggiamo nei sogni
alla ricerca di risposte
non in loro le troveremo
vedremo solo una realtà modellata come piace a noi
illudendoci che possa esistere.
Il sogno altro non è
che la fuga dalla realtà
solo in essa dobbiamo vivere
è giusto sognare ma è bene realizzare.
Non sono solo parole
hai capito tu
è un viaggio nel profondo
nelle sensazioni nascoste
che provocano paure.
Rilassati
sei in te e ti riconosci speciale
ti sei raggiunto e non hai bisogno d'altro
emanati agli altri e trattieni chi ti entra dentro.
PERCHE’ LEGGERE “IL SIGNORE DEGLI ANELLI”?
(Metal Mike)
Lo ammetto....la domanda mi giunse inattesa e la
risposta che diedi fu la prima che mi venne in mente e forse anche l'unica
possibile:
<<Forse un perchè non c'è...c'è bisogno di un
perchè per andare a visitare, che so, diciamo la Cappella Sistina o il
Colosseo???>>
Tanti anni sono passati...
forse troppi, diciamo una vita intera, da quando
presi in mano per la prima volta una copia de "Il Signore degli
Anelli"... avevo neanche 12 anni, sognavo di diventare un grande organista
come Keith Emerson e alla radio amavo ascoltare i Queen e i Pink Floyd...
L'inghilterra e il mondo stavano vivendo i
plastificati furori dell'epopea punk (La vera, sola ed unica grande truffa del
Rock'n'roll, una tempesta in un bicchier d'acqua che solo intellettuali
spocchiosi e ragazzini esaltati ritengono un movimento popolare e
spontaneo....andatelo a chiedere a Malcom Mc Laren!!!), l'Italia sopravviveva a se stessa, cieca, sorda,
ipocritella e vuota, con i suoi rituali di cartapesta e le proprie certezze da
strapaese e la beata ignoranza indispensabili per essere accettati dalla massa
bieca, bruta e ignava di coloro che supinamente si adagiano nelle certezze
prefabbricate dal cosiddetto comune buonsenso.....
Non sapevo nulla di Tolkien, non sapevo che
esistesse un Libro chiamato "Il Signore degli Anelli", non sapevo
nulla, la cosa che mi interessava era leggere i miei libri sull'aviazione,
ascoltare la radio e fregare (Forse per divina istigazione) le cassette di
Black Sabbath, AC/DC e Motorhead al cugino più grande che aveva lo stereo!!!
Esiste un filo sottile tra Emerson, Lake and Palmer,
il Supermarine Spitfire Mk IX, Dante Alighieri, il proto-Heavy Metal di fine
anni '70 e Tolkien...un filo che entra nella mente di un ragazzino solitario,
scontroso e già da allora poco allineato alla massa e passa per le cosiddette
"Prime volte"...
La prima volta che sentii parlare di un tastierista
che pugnalava il proprio strumento con un coltello da caccia durante i
concerti....
La prima volta che in Televisione vidi Queen, Alice
Cooper e Kiss.
La prima volta che andai al cinema da solo, in bici,
per andare a vedere "Guerre Stellari".
La prima volta che lessi l'Inferno della Divina
Commedia.
La prima volta che sentii parlare de "Il
Signore degli Anelli".
La prima volta che lessi "Il Signore degli
Anelli".
Allora non sapevo nulla di Nani, Hobbit, Elfi,
Orchetti, vagabondi delle caverne, maghi ed oscuri signori....
ma se mai una persona fu folgorata da un libro, se
mai una persona perse il suo cuore per un libro, per una storia, per un mondo,
quello fui io....
Io sono una di quelle persone che ha sperimentato la
"Pericolosità" della terra di mezzo, se ne è lasciato catturare e non
la vuole abbandonare.
Un luogo dell'anima, la si può definire così:
Senza dubbio alcuno!!!!!
Un libro che dona grandi sensazioni, che regala
attimi impagabili di forza, gioia, serenità, paura, VITA... questo è il Signore
degli Anelli,un capolavoro della letteratura,un grande
libro,Poesia,epica,storie,magie e sopratutto una forza espressiva senza pari
che affascina e cattura, strega e coinvolge:
questo è il segreto che lo ha fatto conoscere ed
amare da milioni di lettori in tutto il mondo, questo è forse quello che spinge
persone diversissime fra loro quali il metallarino imberbe, la commercialista
trentenne, la raffinata artista, il tranquillo studente di giurisprudenza, il
giornalista prossimo alla mezza età, l'autodidatta volonteroso a leggere e
rileggere le pagine della trilogia dedicata alla guerra tra bene e male.....
Raramente è stata creata una simile magnificente
dicotomia tra i principi positivi e negativi del creato....
In Tolkien il male è IL male.
un qualcosa di totale, assoluto, puro e perfetto
nella sua atroce e corrotta perversità, così come il bene è un qualcosa di
assoluto, puro, perfetto e del tutto immune da compromessi, pecche, falli e tentazioni.
Tra bene e male non solo non esiste dialogo ma NON
PUO' esistere dialogo o comunicazione alcuna..
Bene e male, luce e tenebre, Gandalf e Sauron
lottano ferocemente l'un con l'altro per l'annientamento totale dell'avversario
ed è questo il cardine fondamentale non solo del Signore degli Anelli, ma di
TUTTO l'universo creativo di Tolkien...
Tutta la trilogia è permeata da questo
inconciliabile dualismo, se ne è voluto fare un caso politico, con deliranti
letture in chiave ideologica che spesso non valgono la carta su cui sono
scritte o l'aria da cui vengono veicolate, ma in realtà non vi è politica ne
"Il signore degli Anelli", c'è solo un uomo che racconta grandi
storie:
l'universo creativo di una persona che nella FIABA
trova la forza di sopravvivere ad un mondo che forse non gli piace e che di
sicuro non è quello a cui sente di appartenere....
Un tormentato gigante, ecco cosa mi ha sempre
ricordato Tolkien, molto più simile a Boromir che non al Ramingo Aragorn figlio
di Arathorn, un uomo che con la sola forza delle sue parole ha creato un
qualcosa che ha stregato milioni di persone in tutto il mondo....
Una grande storia, di grandi eventi e grandi eroi, poesia,
malinconia, serenità, maestosità, terrore, tristezza, rabbia, amore, odio,
furore e meschinità... tutto questo è ne "Il signore degli Anelli",
una grande FIABA che fa tornare bambini ma che allo stesso tempo (e non è un
paradosso) rende adulti....
Dimenticatevi il Film (Meno peggio di quello che
temessi, ad essere sinceri), concentratevi sulle parole, concentratevi sulle
IMMAGINI della vostra mente e scoprirete che la Terra di mezzo NON è la
splendida Nuova Zelanda del film di Peter Jackson, ma un qualcosa di
indefinibile, maestoso, splendido, arcano ed incantatore quanto nessun luogo
sia possibile immaginare su questo pianeta...la Terra di Mezzo è la terra che
ognuno ha nella propria mente, che ognuno sogna...come gli Aborigeni
d'Australia, i quali vivono "il tempo del sogno", che chiamano
"sogno"la loro realtà.
La terra di mezzo è il luogo nel quale il vento ti
porta il suono del mare lontano ed irraggiungibile, le montagne fredde e
crudeli, ma allo stesso tempo maestose ed incantatrici, la foresta arcana e
misteriosa, ma anche il VALORE senza prezzo delle piccole cose che la frenesia
di un progresso scellerato ed inumano ci costringe a dimenticare e rinnegare.
Di fronte a certe cose le meschine e ridicole
diatribe di chi tenta di portare l'uomo Tolkien e la sua opera da questa o da
quella parte politica sono indubitamente NON SOLO ridicole e meschine, ma direi
quanto meno OFFENSIVE nei confronti di quello che è uno dei capolavori assoluti
della letteratura MONDIALE di tutti i tempi...
Limitare la lettura della trilogia dedicata alle
vicende del guardiano dell'anello ad una mera questione IDEOLOGICA è per me (e
forse lo è anche per chi Tolkien lo ama realmente) una autentica e sacrilega
BESTEMMIA, una enorme puttanata insomma che non vale la pena di stare neanche a
commentare o sviscerare (Dovrei???? forse si, ma chi se ne frega.... lo hanno
fatto in tanti e io il branco non lo seguo PER PARTITO PRESO).
A volte ti vengono in mente cose strane o te ne
capitano di più curiose ancora....ad esempio:
Vai ad un concerto dei Motorhead, per poi scoprire
che tutti i loro roadies sono TUTTI tipi bassi, grossi,capelli lunghi e
barbaccia irsuta da mangiafuoco rivestiti di cuoio e catene e pensi che tu una
simile tipologia di personaggio l'hai già vista....e ti scopri a chiederti:
"Cazzo... ma dove li piglia Lemmy i suoi
tecnici??? A Khazad Dum??"
e poi ti immagini Gimli figlio di Gloin che con un
battaglione di nani di Erebor monta e smonta il palco e gli impianti luci e
d'amplificazione durante i tour dei Motorhead...
A questo punto una persona o si fa vedere da uno
psicanalista BRAVO (ma bravo davvero) o se ne frega alla grande e si rimette a
leggere il Signore degli anelli per la trecentesima volta, incurante di quel
che potrebbe accadere...
immaginarsi ed elucubrare cose del tipo....
Ma se Sauron è il signore del male e un tempo fu
servitore di Morgoth, l'oscuro nemico, non è che Sauron è Galliani e Morgoth
Berlusconi oppure Sauron=Belusca e Morgoth=Craxi????
Gli ultras delle squadre di calcio potrebbero essere
gli Orchetti allora....
I metallari??? beh.. loro vorrebbero essere tutti o
quasi Aragorn figlio di Arathorn ma spesso aspirano ad essere al massimo Omorzo
Cactaceo, il padrone della taverna "Il Puledro impennato" a Brea,
perchè lì si mangia come cassonetti e si beve la miglior birra della terra di
mezzo...
Fate anche voi questo gioco... provate ad
immedesimarvi nei personaggi del libro, sbrigliate la fantasia e date ad amici,
nemici, parenti ed affini un'identificazione Tolkieniana... quello che somiglia
a Gollum, quell'altro che pare Gandalf, e così via.... basta che non facciate
come me che a volte esagero e mi lascio prendere la mano... specie quando vedo
certi umani tipi i quali dandomi l'orticaria allergica mi fanno sempre
esclamare le leggendarie Frasi del nano Gimli, figlio di Gloin, alla battaglia
del Trombatorrione contro le schiere di Isengard:
"Datemi una fila di orchetti ed un poco di
slancio ed ogni stanchezza scomparirà dalle mie membra"
Da buon metallaraccio della vecchia guardia e da
viscerale Tolkieniano di ferro ho notato una grande proliferazione di bands che
si rifanno alle epopee di Tolkien, la cosa curiosa è che TANTE di queste bands
si rifanno ad una ideologia dichiaratamente nazista o quanto meno di
estremissima destra e si professano fieramente e ferocemente satanisti, o
pagani, o quantomeno assolutamente anticristiani.
La cosa è quantomeno curiosa, diciamo non priva di
una certa ironia!!!
Mi piacerebbe sapere cosa ne avrebbe pensato
Tolkien, proprio lui che DISPREZZAVA con ferocia e sarcasmo Hitler e il nazismo
ed era un cattolico praticante dalla fede fortissima ed adamantina che in
Cristo e nella chiesa cattolica trovava conforto e rifugio...E vabbè sono
ironie e paradossi degli uomini e nessun uomo è al di sopra della sarcastica,
dolcissima, caustica e tragicomica ironia di quella cosa bella e terribile
chiamata VITA!!!
Forse la risposta era un'altra ...
Bisogna leggere Il Signore degli anelli perchè ti fa
stare meglio!!
Banale????
ANCORA SUI MAIALI
(Drane)
Ho sentito una cosa al tg, (su raitre mi pare), ciò
che mi ha colpito di più sono state queste parole del giornalista: "maiali
creati" e "un sistema semplice ed economico". Se devo essere
sincera... mi hanno fatto schifo, sia il giornalista sia la "ricercatrice".
Schifo e pena, a dire il vero. Cmq ho fiducia in una cosa. Parecchie volte ho
letto degli articoli (a cui naturalmente i media non hanno mai dato risalto) in
cui procedimenti biotecnologi di transgenia venivano "rinnegati"
perchè venivano fuori tanti problemi a cui non si era pensato prima. Non può
funzionare perchè se no avverrebbe già in natura. Non può funzionare una cosa
fatta a caso. I geni sono piccoli, si sa che sono 30.000, ma non si sa quale
gene porta un carattere e quale ne porta un altro. E' semplicemente un
miscuglio. Altra considerazione: questi spermatozoi vengono immessi in un ovulo
di maiale, per dare dei maialini. Nei mitocondri di tutte le cellule è presente
un pezzo di DNA circolare che appartiene alla madre. Morale: quel gran pasticcio
di mix tra geni di maiale e geni umani cmq viene a contatto con cellule che
contengono DNA di mamma maiala. Non so fino a che punto questo dna possa
influire sulla risposta immunitaria del ricevente (non sono un'esperta!!!), ma
sicuramente la sua funzione ce l'ha. E non la si conosce. Altra cosa: questi
trapianti, per dire che "funzionano" li hanno sicuramente provati su
altri animali. Per esempio avranno trapiantato organi del maiale modificato con
sperma di scimmie su scimmie (non lo so se sia così, è solo un'ipotesi).
Sicuramente non hanno trapiantato uomini. Quindi, non è detto per nulla che
tutto ciò possa funzionare sull'uomo, e cmq non abbiamo dati che ci permettano
di capire se davvero abbia funzionato sulle scimmie.
Tutto questo per dire: in realtà, dell'uomo non
gliene frega nulla a chi non gliene frega nulla degli animali. Questi
"esperimenti" aberranti non porteranno a nulla se non a far fare una
bella figura e palate di soldi ai "ricercatori" e al
"ministro". Prima o poi la notizia verrà messa a tacere perchè avrà
fallito, magari uccidendo anche qualche uomo (senza magari. Ma tanto siamo solo
oggetti!!!). La cosa che mi fa venire il vomito è che gli animali sono degli
oggetti. E che anche l'uomo, per questi "signori" è un oggetto.
Mi vergogno di essere un'umana.
AREA DELLA VERGOGNA: BOICOTTIAMO LA
NESTLè
(Maria Luisa)
Giorni fa ero a Testaccio, nel cuore di
Roma, richiamata da una fiera molto speciale sull’altra-economia. Passeggiavo
tra i numerosi stand delle associazioni onlus, più o meno conosciute quando fui
incuriosita da un bancone dedicato interamente al boicottaggio della Nestlè.
Non conoscendo affatto le ragioni di un’associazione del genere ho preso
materiale, trovando qualcosa di davvero interessante che vi trascrivo. Personamente
ho provato un forte sdegno, le sensazioni che mi sono trovata addosso dopo la
lettura di queste parole sono state senza pietà, mi sono altamente vergognata
di esser nella parte del mondo dove il profitto di un’azienda conti più della
vita di un bambino.
OGNI GIORNO 4000 BAMBINI NEL SUD DEL MONDO POTREBBERO ESSER SALVATI
DALLA MORTE PER MALATTIE E DENURIZIONE SE FOSSERO ALLATTATI AL SENO E NON CON
IL LATTE IN POLVERE.
Al Nord, molti pensano che il latte in polvere sia
migliore di quello materno, arricchito con sali minerali e vitamine. Ma non è
cosi. L’allattameno al seno è il miglior modo per iniziare la vita: gratuito,
salutare, protegge dalle più comuni infezioni. In Inghilterra. Un bambino
allattato artificialmente è esposto dieci volte di più a malattie di tipo
gastrointestinale rispetto ad un bambino allattato al seno, ma nelle società
povere - sostiene l’unicef - i
bambini allattati artificialmente sono esposti alla morte 25 volte in più di
quelli allattati al seno.
Eccone alcune ragioni:
1) la denutrizione: dovuta al
fatto che molte famiglie guadagnano troppo poco per attenersi alle dosi
prescritte (es. In Nigeria, il costo dell’alimentazione artificiale di un bimbo
di tre mesi rapresentava, nel 1974, il 30% del salario minimo di un operaio. Il
costo passava al 47% al raggiungimento dei sei mesi);
2) la mancanza di igiene:
l’acqua con cui il latte è preparato è spesso malsana ed è impossibile
sterilizzare biberon e tettarelle senza la comodità del fornello e senza
disinfettanti (mamme con pochi soldi, poche comodità e poche conscenze
igieniche), somministrano ai loro bambini latte allungato in biberon a malapena
sciacquati, con tettarelle esposte all’aria, su cui si posano di continuo
decine di mosche. Inevitabili conseguenze sono le infezioni intestinali che
provocano diarree mortali).
Secondo l’Unicef, un milione e mezzo di bambini muoiono ogni anno
perchè non sono allattati al seno.
NONOSTANTE Ciò, LA NESTLè E MOLTE ALTRE SOCIETà PRODUTTRICI DI LATTE IN
POLVERE, PUR DI VENDERE I LORO PRODOTTI, NON SI FANNO SCRUPOLO A PROMUOVERE L’USO DI TECNICHE DI MARKETING
IRRESPONSABILI.
In questo secolo è dilagato l’uso di alimenti per
neonati. Un esempio è dato dal Cile: nel 1950 il 95% dei neonati venivano
allattati al seno, vent’anni dopo solo il 20%. Questo cambiamento di costumi è
stato dovuto all’influsso dei paesi industrializzati. Il biberon è divenuto,
grazie alle campagne pubblicitarie, simbolo di progresso e di salute a priori.
Ma la parte del leone la fanno le imprese del settore: distribuzione di cartelloni
pubblicitari recanti immagini di bimbi sani e paffuti negli ospedali; contatti
con medici locali; organizzazione di corsi e seminari per il personale
sanitario; addirittura facendo “mascherare” propri addetti da infermieri, per
convincere le donne incinte a comprare i prodotti. E le imprese non si limitano
a questo. Esse prevedono addirittura la fornitura gratuita di latte o di
sostituti agli ospedali e ai reparti maternità, spesso regalando alle madri un
barattolo campione da portare a casa (allattare i neonati col biberon fa si che
il latte materno venga progressivamente a mancare e l’allattamento al seno
diventi impraticabile..)
Si tratta delle cosiddette tecniche di marketing
irresponsabili, riassumibili in:
-
promozione del latte per bambini al personale medico (attraverso una
sordida quanto scorretta persuasione);
-
pubblicità negli ospedali (l’aggressiva pubblicità mina la naturale
fiducia delle madri nell’allattamento al seno);
-
pubblicità “follow-on milk” (i latti per lo svezzamento, giudicati dall’Assemblea
Mondiale per la Sanità come “non necessari”);
-
disorientamento delle madri e del personale medico (denominazione e
confezioni del latte per lo svezzamento sono le medesime del latte in polvere);
-
influenze sui governi (che dovrebbero e vorrebbero proteggere
l’allattamento al seno, ma subiscono spesso un’influenza considerevole).
Ma chi sono queste imprese? Non si può non partire
dalla Nestlè, un vero e proprio leader del settore (oltre che leader
dell’intero settore agro-alimentare mondiale). La multinazionale svizzera vende
ben il 25% dei suoi prodotti nel Sud del mondo e controlla all’incirca il
35-50% del mercato globale del cibo per bambini, indirizzando tendenze di
marketing che influenzano altre ditte.
Ma non si possono dimenticare altre imprese, quali
Abbott, Bestfoods, Dicofarm, Dieterba, Euromed,
Guizon, Humana, Mead Johnson, Medifood Trufood, Milte, Milupa, Neo
Abellò, Nipiol, Nutricia, Plada, Plasmon, Star, chi più chi meno coinvolte
nello stesso mercato e nelle stesse irresponsabili tecniche di marketing.
UNICEF e OMS hanno redatto un Codice che bandisce queste tecniche di
marketing:
Il Codice Internazionale fu adottato dalla World
Health Assembly il 21 maggio 1981. Rappresenta per tutti i governi un modello
di minima regolamentazione che dovrebbe essere adottato per proteggere la
salute infantile impedendo un marketing inappropriato di sostituzione del latte
materno. Il Codice si applica ai sostituti del latte materno, inclusa la
“infant formula”, altri prodotti del latte, biberon e poppatoi.
Il Codice prevede:
-
Le etichette devono contenere le informazioni necessarie all’uso
appropriato del prodotto e non devono dissuadere dalla pratica
dell’allattamento al seno. Ogni confezione deve avere un messaggio ben evidente
in un linguaggio chiaro e appropriato;
-
Non ci deve essere alcuna promozione al pubblico di prodotti a cui si applica il Codice;
-
Non deve essere fatto nessun dono alle madri o al personale medico;
-
Tutti i materiali informativi e istruttivi riguardanti la nutrizione
dei neonati, rivolti a personale medico, donne incinte o madri contengano
chiare informazioni su alcuni specifici punti (benefici allattamento al seno,
nutrizione materna, effetti negativi da
allattamento con biberon, …);
-
Non venga effettuata promozione alcuna all’interno delle strutture
sanitarie;
-
Non venga effettuata nessuna promozione al personale medico;
-
Non venga offerto nessun campione o rifornimento gratuito;
-
Non venga effettuata promozione alcuna di cibi complementari prima del
bisogno.
L’art. 11.3 dello stesso Codice recita in maniera
inequivocabile che “… produttori e distributori di prodotti a cui si applica il
Codice devono considerarsi responsabili per la sorveglianza delle loro pratiche
di marketing, secondo i principi e gli scopi del Codice, e prendere provvedimenti
per assicurarare che la loro condotta ad
ogni livello sia conforme ad esso”.
Dieci anni dopo la stesura del Codice, nell’agosto
1990, rappresentanti di governi di trenta paesi hanno adottato la Dichiarazione degli Innocenti in un
meeting a Firenze. Nel 1991, UNICEF e OMS hanno lanciato l’iniziativa per gli
Ospedali Amici dei Bambini, che mira ad incoraggiare l’allattamento al seno
negli ospedali di tutto il mondo. Nonostante ciò, diverse sono le infrazioni al
Codice riscontrate durante questi anni, violazioni che continuano tuttora, in
diverse parti del mondo.
La legge in materia: il Ministero della Sanità,
recependo le direttive Cee 91/321 e
92/52, ha emesso il decreto n. 500 del 6 aprile1994, concernente gli alimenti
per lattanti e di proseguimento destinati all’esposizione verso Paesi Terzi. Le
parti più rilevanti concernono l’etichettatura, la pubblicità ed il materiale
informativo e didattico.
Sono state scoperte e documentate centinaia di infrazioni del Codice da
parte della Nestlè ed altre imprese del settore.
Nel 1997, l’IGBM (Interagency Group on Breastfeeding
Monitoring), un gruppo di organizzazioni non governative, istituzioni
accademiche e chiese inglesi, ha reso pubblica una ricerca indipendente
condotta durante un arco di tre anni per ottenere prove obiettive di violazione
del Codice. Questa ricerca (Cracking the Code-----violando il Codice) è stata effettuata in Bangladesh, Polonia,
Sud Africa e Thailandia, su un campione casuale di 800 donne in garvidanza e
madri, 120 operatori e 40 strutture sanitarie. Le conclusioni affermano che
molte imprese stanno compiendo azioni che violano il Codice in maniera
sistematica e non casuale.
Da due decenni a questa parte l’IBFAN (International
Baby Food Action Network), una rete di 140 organizzazioni operanti in più di 70
paesi che lavora per il miglioramento della salute e dell’alimentazione del
bambino e l’applicazione del Codice, rende periodicamente note le trasgressioni
al Codice da parte delle ditte produttrici attraverso la pubblicazione
“Breaking the Rules”. Sulla base di questi dati, è stata lanciata la campagna
internazionale di boicottaggio gestita dall’INBC (International Nestlè Bycott
Committee).
Nell’edizione del marzo 1998 riportava le violazioni
le Codice risultanti dai monitoraggi effettuati in 31 paesi tra gennaio e
settembre 1997. Il rapporto mette anche a confronto le pratiche promozionali di
19 industrie di alimenti per bambini:
Nestlè risulta essere la responsabile del 25% delle migliaia di violazioni
registrate.
Le informazioni fornite da Nestlè sull’allattamento articiale sono
contraddette dai più recenti studi
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Cosi
come altre imprese del settore, soprattutto le più importanti, Nestlè adduce
giustificazioni e contrattacca. Ma i contenuti delle sue dchiarazioni perdono
ogni valenza di fronte all’evidenza dei fatti e le stesse informazioni vengono
clamorosamente contraddette da recenti studi dell’OMS.
Cosa possono fare i consumatori:
cosa si può fare se non ci si rassegna ad assitere
impotenti e ad ammettere che il potere delle imprese può calpestare i più
elementari diritti della persona, addirittura di milioni di lattanti?
Ad oggi, purtroppo, un’efficacia molto limitata pare
avere la semplice legislazione, di cui spesso le imprese si prendono gioco,
influenzando più o meno direttamente i governi (anche se non bisogna
dimenticare che a seguito dell’emanazione di molte di queste leggi nazionali,
le imprese stanno diminuendo il proprio marketing diretto al pubblico, mentre
aumentano la pressione sugli operatori
sanitari). È comunque necessario fermare le imprese nelle loro irresponsabili
tecniche di marketing. Ciò significa (da un lato) promuovere, tramite appoggio
diretto ai medici e Organismi Non Governativi, programmi di istruzione e
informazione igienico-sanitari. Dall’altro, far partire, come nel caso della
Nestlè, una dura azione di lotta, più adatta ed incisiva: il boicottaggio. Vale a dire,
l’interruzione, organizzata e temporanea, dell’acquisto di uno o più prodotti
dell’impresa, per indurla a
comportamenti diversi. Il boicottaggio, strumento utilizzato ormai da decenni
soprattutto negli Stati Uniti e nel Nord Europa, tenta di raggiungere in forma
democratca ed efficace il proprio obiettivo attraverso tre meccanismi:
-
determina un calo delle vendite (già un 3-5% di calo può provocare un
grave danno alle imprese, costrette a incrementare le spese per pubblicità o a
cedere fette di mercato);
-
danneggia l’immagine dell’impresa (e ciò, in una società che vive di
sola immagine, rappresenta un danno forse ancora più grave);
-
costringe l’impresa a reimpostare le pubbliche relazioni (a vigilare
cioè attentamente sulle iniziative dei
boicottatori)
ricordiamo però che lo strumento del boicottaggio
rappresenta l’estrema ratio, l’ultimo passo di un cammino che, precedentemente,
ha visto un cordinato movimento di consumatori e semplice opinione pubblica
esercitare una forte pressione sull’impresa sotto osservazione.
Precisamente quel che è avvenuto con Nestlè. Risale addirittura al
1939, infatti, il primo articolo contro l’allattamento artificiale, redatto
dalla dottoressa Cecily Williams (“Latte omicida” il titolo del pezzo). Quindi,
dal 1968 al 1974, tutta una serie di pesanti articoli e scritti a favore
dell’allattamento naturale. Poi, dal 1974, anno nel quale Nestlè cita in
giudizio l’AdgW (Gruppo di azione per il Terzo Mondo di Berna) a seguito della
pubblicazione di un opuscolo dal titolo “ Nestlè uccide i bambini”, il
contraddittorio fra associazioni di difesa dei consumatori e dell’infanzia e le
imprese diviene più evidente. Ed il 4 luglio del 1977, infine, viene
ufficialmente lanciato il boicottaggio della Nestlè, quando questa si rifiuta
di cessare la propria scorretta pratica di pubblicizzazione.
Dopo aver raggiunto diversi paesi occidentali, il
boicottaggio della multinazionale elvetica arriva anche in Italia. È il 12
novembre 1994, quando a Milano si costituisce la RIBN- Rete Italiana
Boicottaggio Nestlè, organismo di coordinamento di tutti i gruppi che lavorano
al boycott dell’impresa.
In conclusione, i vantaggi dell’allattamento al seno
sono molteplici e riconosciuti universalmente.
“Anche in condizione di estrema malnutrizione una
madre continua a produrre il latte necessario al bambino..nutrire di più la
madre costa solo un decimo del latte artificiale per il bambino” (The Lancelet,
rivista specializzata di medicina).
L’allattamento artificiale costituisce un serio
pericolo per i lattanti e le loro madri. Mentre da noi, in Occidente, questo
periodo si concretizza nella perdita di importanti valori nutritivi e
psicologici per i neonati, per l’emisfero Sud, drammaticamente, significa la
morte di milioni di innocenti, sacrificati sull’altare del profitto di poche
imprese.
Le violazioni, aperte ed evidenti, costituiscono
anche una vera e propria negazione delle leggi e dei regolamenti esistenti in
materia. Ciò rende la questione ancor più grave, perché queste imprese si
burlano di quanto le istruzioni hanno deciso per salvaguardare la vita dei
neonati e delle loro madri.
Pertanto, constatando l’inaccettabile atteggiamento
delle imprese e l’urgenza di mettere un freno al loro ipocrita trincerarsi
dietro a scuse e cavilli, la società civile e le organizzazioni dei consumatori
chiedono risposte certe da parte delle imprese messe sotto accusa. Per maggiori
informazioni potete direttamente rivolgervi al sito del RIBN: www.ribn.it
BLUE OYSTER CULT
(Metal Mike)
Blue Oyster Cult....
Ricordi.... splendidi ricordi davvero, quelli legati
ad un'epoca oramai lontana e che pochi oramai si ostinano a tenere viva nei
meandri della memoria...
Blue Oyster Cult, in parole povere una misconosciuta
leggenda!!!
Verso la fine degli anni sessanta, Negli USA, il
movimento Hippie produceva i suoi ultimi frutti:
quelli più acidi, cattivi, marci, malati e
bastardi...
A molti di voi i Nomi di bands quali MC5, Blue Cheer
(Vincebus Eruptum, che disco!!! All'epoca fu l'equivalente sonoro di una
esplosione vulcanica piroclastica!!!) , Amboy Dukes o Grand Funk Railroad diranno
poco o nulla (Ah, l'ingratitudine della fallace memoria umana!!!); quelli più
svegli si ricorderanno della virulenza degli Stooges o dei primordi di un
talentuoso debuttante amante dello shock e della teatralità di nome Vincent
Furnier che poi passò alla storia con il femminile pseudonimo di ALICE COOPER o
magari degli Iron Butterfly con la loro IN AGADDA DA VIDA, o meglio ancora dei
tonitruanti Steppenwolf passati all'immortalità con una sola tellurica
canzone... BORN TO BE WILD
In Inghilterra, a invece si andava decisamente più
sul pesante...In quel di Birmingham un ex saldatore mancino di origine
italiana,che suonava la chitarra nonostante due falangi mancanti al medio e
all'anulare della mano destra, fondava i Black Sabbath assieme all'ex garzone di
una macelleria, dietro il microfono, ad un tranquillo bassista tifoso
dell'Aston villa e ad un hippy superficialmente interessato alla magia nera ma
assai intrippato di acidi, alcool e pasticche varie che pestava come un ossesso
la sua scassata batteria da poco prezzo....
Era l'epoca in cui il Rock si spogliava finalmente
delle filosofie "Peace and Love" e recuperava (mai troppo presto) le
sue origini proletarie, grezze, trasgressive e violente...si riprendeva la
lezione del Blues (quello diabolico e maledetto del mistero Robert Johnson...
chissà, se ne avrò il coraggio un giorno parlerò anche di lui, del suo mito,
dei suoi tanti segreti nascosti..), si appesantivano le chitarre assai più di
quanto osassero fare i Rolling Stones, Jimi Hendrix o Eric Clapton (Che
all'epoca erano considerati il non plus ultra del "tiro sonoro"), si
parlava esplicitamente di violenza, di droga, di alcool, di motociclette, di
donnacce di facili costumi, di risse con gang di motociclisti rivali, di
poliziotti stronzi e di spacciatori carogna.
Inoltre qualcuno riesumava il fantasma di quel
vecchio cialtrone di Alesteir Crowley, altri non si vergognavano per nulla di
evocare l'ombra del gran cornuto, del nemico per eccellenza del genere umano,
il caro vecchio Lucifero, massì, proprio lui!!! Il diavolo!!!!!!...
La sorte, il destino e la storia non mancano mai di
una certa ironia cattivella assai:
Il povero Satana nei secoli precedenti della sua
sulfurea carriera si era faticosamente costruito una meritata fama di
raffinatissimo e sofisticato melomane un pò fighetto e adesso si vede messo in
musica da congreghe di sudici capelloni che spacciavano (o si vedevano
spacciare) per "musica demoniaca" una assordante cacofonia di rumore
e caos...
Ma anche questo è un discorso che porterebbe troppo
lontano e che sarà, forse, ripreso in seguito, un'altra volta.....non ora.
Torniamo di nuovo, dopo questa digressione spero non
noiosa per chi legge, negli anni a cavallo tra i conati di agonia dei sessanta
e i robusti vagiti dei promettenti settanta appena nati
A New York qualcuno tramava nell'ombra per
raccogliere quanto seminato da quei loschi, rozzi e violenti figuri che
tracciarono un infuocato e indelebile solco nei cieli della musica dell'epoca
(Beh, siamo sinceri, è un solco che è arrivato fino ai giorni nostri e prosegue
dritto sparato verso un futuro che noi non possiamo certo conoscere)...Un
gruppetto di squinternati motociclisti dediti al consumo di industriali
quantità di birra da poco prezzo (Marca preferita??? La Blue Oyster!) fonda una
rock band con il fondamentale aiuto di un loro amico che gli fa da manager,
fonico, produttore, amministratore, guru, autore, uomo ombra, factotum e
quant'altro....
Dopo un improbabile debutto come "Soft White
Underbelly" ed un rapido mutamento in "Stalk-Forrest Group"
l'embrione della leggenda prende definitivamente forma e trova la sua via
assumendo il nome di BLUE OYSTER CULT...
La musica???
prendete la primordiale rozzezza sonora dei
succitati Blue Cheer e MC5 (Ricordatevi quest'ultimo nome...lo citerò molto
spesso), ripulitela, delle sbavature più evidenti e marchiane lasciando intatta
l'energia, la carica esplosiva dal vivo (Illuminanti i due LIVE del 1975 e del
1978, ovvero "On Your Feet or on your knees" e "Some enchanted evening",
due tra i più importanti dischi dal vivo di ogni tempo!) e un certo gusto per
una psichedelia melodica ed in avanzato stato di decomposizione e potrete avere
un'idea dell'impatto che ebbe questa Band all'epoca ( Cazzo, non ci credo....
sembro un critico musicale VERO!!!!!! dio mi scampi e liberi dall'esserlo e
ancor più dal divenirlo!!!).
Eric Bloom, chitarra e voce
Allen Lanier,tastiere e chitarra ritmica
Donald "Buck Dharma" Roeser, chitarra
solista e voce
Joe Bouchard, basso e voce
Albert Bouchard, Batteria e voce
Ecco la canonica formazione "classica" dei
Blue Oyster Cult,che vedeva come sesto uomo Sandy Pearlman, produttore geniale,
manager abile e capace che fu per i B.O.C. quello che Brian Epstein fu Per i
Beatles e Peter Grant per i Led Zeppelin:
Mentore, amico, consigliere, fucina di idee,
consigli e direttive musicali, compositive e stilistiche e ago della bilancia
tra le varie personalità dei membri effettivi del gruppo perchè uomo
intelligente e di grande personalità...amante dell'arte creata dal gruppo e non
solo dei soldi che girano nel rutilante mondo dello showbiz!
Fu grazie a Sandy che i newyorchesi divennero un
qualcosa di "speciale", di "DIVERSO" dal solito...
l'immagine altera, particolare e ricca di simbolismi arcani fu una sua idea...
Gli artwork delle copertine dei dischi curati dal
leggendario studio grafico Hypgnosis (Led Zeppelin, UFO, Emerson, Lake and
Palmer, Scorpions e tanti altri, se questi nomi non vi bastano come referenze
potete anche andare ad impiccarvi senza problemi dove volete), i testi criptici
e una musica potente e melodica dal grande impatto emozionale resero i Blue
Oyster Cult una band che restò sempre di "nicchia" ma che fu in grado
di raccogliere un discreto successo commerciale (Il singolo "Don't Fear
The Reaper" giunse al 12° posto delle charts americane nel 1976), cosa
quest'ultima che non guasta mai!|
Il mistero dei B.O.C può essere riassunto con una
frase di colui che forse è il loro fan più acceso nel nostro bel paese dove il si suona:
Il giornalista e scrittore torinese Luca
Signorelli, curioso esempio di metallaro atipico, autore di un imprescindibile
libello chiamato "L'estetica del Metallaro" che spiega molte cose
sulla filosofia del più grande, amato,
resistente, bistattato e sottovalutato movimento musicale si tutti i tempi:
L'Heavy metal... ovviamente.
Signorelli (Del quale mi atteggio umilmente e molto
indegnamente ad allievo, seguace e pedestre omaggiatore) sosteneva nelle pagine
della sua opera che i fans (a torto o a ragione) ritenessero i Blue Oyster Cult
INCONSAPEVOLI latori di messaggi oscuri e peculiarmente arcani nascosti nella
loro musica...
Non possiamo sapere se ciò corrisponda a realtà...
l'idea di musicisti che compongono grandi canzoni le
quali siano anche veicolo di verità nascoste ed ignote agli stessi autori è
però dannatamente affascinante ed è anche questo che rende UNICA e grande
questa band...
Non vi parlerò delle polemiche sulle loro presunte
simpatie per il nazismo perchè sono solo leggende urbane campate in aria basate
solo sull'uso della cosiddetta "Croce di Cronos" in tutti i loro
artwork scambiata da critici musicali rimbambiti, presuntuosi, ignoranti e
puzzapiedi per una svastica mascherata (In realtà è un simbolo antichissimo,
legato ai miti cosmogonici dell'antica Grecia: Il giovane titano Crono che
evira il padre Urano con un falcetto su istigazione di Gea, sua madre) e per il
disegno sulla copertina dell'album "Secret Treaties" rappresentante
la band attorno ad un inconfondibile Messerschmitt ME262 Schwalbe (Rondine, in
tedesco), il leggendario caccia a reazione della Luftwaffe durante la seconda
guerra mondiale, a cui han dedicato una delle loro canzoni più belle e ricche
di pathos e fascino.., ME262, per l'appunto.
Se basta questo per definire nazista qualcuno allora
sono nazista pure io visti tutti i volumi PROPRIO sulla storia della Luftwaffe
dal 1936 al 1945 che sono in gran numero ed in bella evidenza nella mia
biblioteca, chi mi conosce bene in questo momento è scoppiato a ridere in
maniera clamorosa e sguaiata!!!
La musica dei Blue Oyster Cult si pasce di oscurità
(Don't Fear The reaper), di fantascienza onirica (vedi brani quali Workshop of
Telescope, Astronomy o Extraterrestrial Intelligence) di fantascienza cupa e
guerriera ("Veteran of the Psychic Wars"o "Black Blade",
scritte per loro da Michael Moorcock e se non sapete chi è costui possa Elric
di Melnibonè cogliere la vostra anima con la sua spada
"Tempestosa"... e non a caso li "sento" come miei brani
manifesto) di innominabili passioni sessuali ("Dominance and
Submission", "The Subhuman") , ma è sopratutto la magica
alchimia tra le fortissime personalità dei vari membri a permettere la
creazione di CAPOLAVORI ingiustamente misconosciuti ai più come "Agents of
Fortune" del 1976, contenente non solo la già citata "Don't fear the
Reaper" ( loro brano più famoso e di maggior successo) ma anche una
splendida gemma quale "The Revenge of Vera Gemini" nella quale è
ospite una sfolgorante Patty Smith (All'epoca legata sentimentalmente ad Allen
Lanier), sciamanica ed evocativa come non mai...
Oppure il monumentale "Some Enchanted
Evening" testimonianza del tour americano del 1978 contenente non solo gli
ovvi successi ma anche due straordinarie cover di classici del rock quali
"We gotta Get Out of This Place" degli Animals e "Kick out The
Jams" dei leggendari MC5, una band importantissima per l'evoluzione del
rock e forse mai così doverosamente omaggiata (Tra l'altro alla fine della loro
relazione Lanier presentò Patty Smith a Fred "Sonic" Smith che degli
Mc5 fu il chitarrista tutto rabbia e potenza,i due si sposarono di lì a poco e
per anni la sciamana e poetessa per antonomasia del rock abbandonò le scene per
dedicarsi alla famiglia, fino alla morte di "Sonic" ma almeno questo
forse lo sapete già...VERO???).
L'alchimia tra le creatività del gruppo e le grandi
capacità di Sandy Pearlman (alchimista sonico??
Deus ex machina??? Guru e guida spirituale??? Tutto questo assieme?? Fate vobis...) purtroppo non durò in eterno... il faraonico tour con i Black Sabbath nel 1980-81 (Documentato in un vhs intitolato "Black'n'Blue", se lo trovate prendetolo e rivendetemelo!!! LO VOGLIO!!!), le giovani legioni dei metallari che li adoravano come creatori e maestri dell'heavy metal (Definire i Blue Oyster cult "Proto-metal" è forse limitativo ma giusto assai!) la colonna sonora del film a cartoni animati "Heavy Metal" (Un capolavoro dell'animazione se mai ce n'è stato uno!!!)...il logorio di una sequela ininterrotta di concerti e studio sessions, la voglia di cariera solista di Albert Bouchard, le paranoie di Roeser, il protagonismo d