NUMERO  SEI - 27 DICEMBRE 2002

 

ALBATROS

 

 

PAGINA   2- INTRODUZIONE

PAGINA   3- LIBERTA’ DI PAROLA

PAGINA   5- NONGIO       

PAGINA   6- PALAZZO NUOVO STORY: ciò che i telegiornali non dicono

PAGINA   7- RACCONTO BREVE

PAGINA   8- POESIE

PAGINA   9- PERCHE’ LEGGERE IL SIGNORE DEGLI ANELLI?

PAGINA 11- ANCORA SUI MAIALI   

PAGINA 12- L’ANGOLO DELLA VERGOGNA: boicottiamo la NESTLE’

PAGINA 16- BLUE OYSTER CULT

PAGINA 19- LA FILOSOFIA DEL SATANISMO

PAGINA 23- INTERVISTA A MARCO DIMITRI

PAGINA 26- COSA RAPPRESENTA IL 666?

PAGINA 27- EDUARDO DE FILIPPO
PAGINA 32- RECENSIONI
PAGINA 38- I MITI- PINK FLOYD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“…le persone comuni aspettano che la vita riveli loro i segreti, mentre ai pochi eletti i misteri della vita vengono rivelati prima che il velo cada…”

 

                                                                                                               Oscar Wilde     

 

Sono felice. Finalmente il cielo è tornato ad esser popolato di menti creative e degne di sé. Un albatro sta lentamente riprendendo il proprio viaggio, gode dei leggeri raggi di sole che tenui lo sfiorano e sorridente vola nell’azzurro. È ancora un po’ titubante, lievemente incerto nel suo giocare con le nuvole, ancora debole per il tanto tempo rimasto a terra…eppure vola….e questo per il momento è ciò che più conta.

Albatros mi ha accompagnato per molto tempo, per me era un punto di riferimento, fonte di pensieri e ispirazioni continue, mi ha aiutato a sentirmi meno sola, a volte con lui ho pianto, altre volte ho sorriso, a volte mi ha trasmesso amarezza e rabbia, altre volte mi ha fatto sentire viva…ricca di emozioni. È per questo che ho scelto di provarci, ho chiesto a Claudio di crederci insieme a me… semplicemente perché era giusto che un buon progetto procedesse per la sua strada.

Non ho alcuna presunzione di avvicinarmi ai pensieri del caro Jack Folla, né di continuare diritta per la direzione che la mia adorata Alice aveva dato ad Albatros. Ho provato a metter giù un pò di idee, di intuizioni, ne ho parlato con numerose anime affini, chiedendo pareri e trovando moltissimo entusiasmo per la sola idea di un giornale vivo che periodicamente raccogliesse emozioni, opinioni, scritti su argomenti difficilmente trattati da altri media…nella stessa maniera con cui vorremmo fossero trattati. L’ho fatto perché un tempo Albatros era uno spazio che mi piaceva, un momento di libertà, un luogo dove ero a mio agio. Cosi ho ritenuto giusto provare a far qualcosa, il prodotto è ciò che avete ora sotto i vostri occhi, a qualcuno piacerà, a qualcuno no, mi auguro comunque vogliate farci avere il vostro parere, le vostre idee, impressioni e anche le emozioni che vi susciterà.

Le argomentazioni trattate sono molto varie, dallo spazio dedicato alle opinioni, si va alle poesie di un caro poeta siciliano, Filippo, e poi si procede verso satanismo, una curiosità sul 666, la storia dei Blue Oyster Cult, del grande Eduardo De Filippo…avrei voluto sottoporvi subito una realtà del sud del mondo, (argomento a me carissimo), ma ho preferito puntare sul boicottaggio della nestlè, denunciandovi qualcosa di molto grave. Mi sento comunque di invitare chinque desideri a proporre argomenti più disparati.

Non vi nascondo che il mio sogno sarebbe quello di dare ad Albatros una degna redazione virtuale… ma per fare questo occorre costanza, tanto entusiasmo ed amore: ho provato a mettere tutti e tre questi ingredienti  nel mio lavoro e mi auguro che qualcuno desideri “adottare” il progetto in maniera seria. Potete collaborare  come semplici lettori, redattori o fare qualsiasi altra cosa vi venga in mente, sentitevi liberissimi di comunicare a Claudio e me tutto ciò che vi pare. Tra le tante idee vi segnalo al volo quella di Kurtis, cioè di stampare due copie di Albatros e lasciarne magari una a portata di mano di occhi interessati e interessanti…come una biblioteca o il tavolo della sala lettura della vostra facoltà o un qualsiasi altro luogo adatto. Provate a parlare del progetto ai vostri amici, conoscenti, a volte dietro il volto più mediocre del mondo può nascondersi un’anima timida eppur immensa, che aspettava proprio voi per uscire allo scoperto…

Presto troveremo anche una soluzione per mettere Albatros in un sito web come si deve, ci sono già persone interessate.

Mi sento solo di dirvi che reputo questo un punto di partenza, una sorta di base per costruire qualcosa di valido per il futuro…credo nel fatto che i buoni prodotti vengano fuori nel tempo e con l’aiuto di moltissime teste;  allora hermani carissimi… questo è il nostro spazio, il nostro volo, “addomestichiamolo” (scusate la citazione del Piccolo pincipe) affinchè sia adatto a tutte le nostre esigenze: sta a noi farlo tornare a terra o fare in modo che si libri definitivamente nel cielo della libertà…al di sopra di ogni gabbia o prigione del pensiero, al di sopra di mediocrità e superficialità, verso una meta importante e preziosa, come lo stesso viaggio che a lei ci avvicini.

Con tutto l’amore che c’è,  Maria Luisa.

 

claudio.torreggiani@libero.it

marialuisalafiandra@hotmail.com

   

 

“…il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero…

CARPE DIEM

  (Beth)

 

Perdersi e ritrovarsi, capire e sentire, accorgersi solo un attimo di una sfumatura che ti cambia la visione del mondo...

è così che le cose si presentano al mio sguardo... tutto mutevole, cangiabile, incerto...

 tutto come vento, in movimento, fluttuante sui miei sogni e amori, amici vicini e quelli lontani così presenti ma troppo lontani per poter condividere un abbraccio...

Tu dove sei? ora non ho neppure le tue parole...la tua assenza ferisce... ma come posso urlare davvero ciò che dentro urlo? non ho voce perchè gli altri non hanno orecchi.. inutile far capire qualcosa che può ferire, inutile anche cercare di amare a volte, ma continuo sempre perché testarda, perchè senza amore non so vivere..... anche io vorrei potermi librare libera... sopra sopra sopra qualunque cosa, le preoccupazioni, i dolori degli altri e vivere in un mondo a parte.......forse non mi piacerebbe e chiederei di scendere.... Sono felice di averti incontrata, a volte la felicità si paga a caro prezzo, ma sarei disposta a pagare qualsiasi cosa pur di vivere constantemente queste emozioni.

 


MA DOV'E' FINITO IL RISPETTO?

 (Matilde)


Tornata da poco dall'Irlanda, passeggiavo con una mia amica, italiana peraltro, parlottando in inglese.
Bella giornata, una delle poche di questo settembre, il sole ci scaldava al punto giusto...che differenza rispetto ai vicoli bui e umidicci della povera Limerick. Qui non vedevamo (forse perchè eravamo al centro storico, forse perchè c'era troppa salubrità nell'aria) bambini di 4-5 anni, spesso malati di tifo o tisi, azzuffarsi per quella sognata caramella o giovani ragazze offrirsi al primo venuto per pochi spiccioli. Mah, sembrava tutto perfetto...svoltiamo in una traversa e ci imbattiamo in una scuola in tumulto: ovunque striscioni con su scritto "SKUOLA OKKUPATA" Chissà, ho pensato, se almeno stavolta riescono a farsi sentire, se riescono a far valere i loro diritti di studenti, se riescono a far comprendere   i

principi per i quali combattono.

In inglese, lo dissi alla mia amica. Proprio in  quel momento un    ragazzo dall'aria   invasata mi sente parlare     e ci urla contro : "Americane di merda! Vai  a portare il tuo sporco capitalismo reazionario da qualche altra parte!!"

 Gli ho risposto che semmai per metà ero irlandese, ma per il resto ero italiana come lui. Inoltre, mentre lui aveva in mano il simbolo del capitalismo per eccellenza (ovvero il cellulare) io ne ero priva.

 Che attivasse il cervello prima di insultare. Evidentemente ha continuato a rimanere disconnesso e ad urlare che loro "'sti porci  Americani" in Italia non ce li  volevano. Va bene, me ne vado, anzi cambio strada cosi' magari non ti scoppia

la carotide a forza di  urlare. Dopo  quest'episodio ho fatto un rapido passo indietro e ho pensato alla  mia vita di italiana

(e quindi in un certo senso di straniera)a Limerick. Nessuno mi ha mai lanciato tanti improperi quanti quel ragazzo, nessuno mi aveva mai chiamata "capitalista" sebbene l'Italia lo sia sicuramente più dell'Irlanda "sezione poveri". Anzi, dato che ero sola in un paese straniero, persino il lattaio con i suoi 5 figli, mi ha invitato a cenare con la sua famiglia per

farmi sentire a casa.

Perchè in Italia non è stato così? Per cosa combattono allora i ragazzi delle "SKUOLE OKKUPATE"?
Credo che nessuno lo sappia più -neanche loro- però esiste ancora della gente, gente vera, che ogni mattina si alza, lavora, soffre e fatica per strappare all'indifferenza una briciola di rispetto. E quel rispetto è come una candelina piccola piccola che brillerà per sempre. Sarà una luce che non si spegne perchè qualcuno l'alimenta. Forse non è meglio smettere di far finta di  combattere per un'utopia  alla quale non si crede, per  aprire gli occhi su una realtà dove esistono

bambini che si scannano per una caramella?



Hate

+LuciferianCry+

MMM… vediamo…prima di tutto credo che dovrei presentarmi…

Mi chiamo Katia, ho 19 anni, vivo in un paesino di 200 “persone”, o forse dovrei solo dire che ci abito… visto che non esco mai di qui dopo aver scoperto che l’unica ragazza della mia età è una fermamente convinta che quando morirà non donerà gli organi… non per motivi religiosi o convinzioni particolari, ma semplicemente perché dice che “se lei muore non è giusto che qualcun altro abbia la possibilità di vivere”. Conosco ALICE perché abbiamo fatto un anno di elementari e le medie insieme, e indirettamente è grazie a lei (o per colpa sua) che sono diventata così. Mi ha insegnato a pensare, e credo di aver fatto per lei la stessa cosa. Poi ok… siamo molto diverse… ma credo che se già da ragazzino non trovi una persona con cui parlare di tutto poi la tua testa si riempie delle idee degli altri (libri letti… il professore fascista che ti infila stronzate in testa… magari hai una famiglia religiosissima e sei quasi obbligato a diventare religioso… e finisci per crederci davvero…). Comunque non devo parlare della mia infanzia/adolescenza.

Alice mi ha appena mandato un messaggio, chiedendomi se voglio collaborare ad Albatros… ho pensato subito alla mia paginetta piena di stronzate piena di sentenze su cosa è giusto e cosa non lo è…  su cosa deve essere ascoltato e cosa no, su cosa va bene e cosa no, ma non sono Dio e non sono onnisciente… comunque posso sempre dire cosa PER ME non è giusto. In pratica questo è solo un mio sfogo, alcuni saranno d’accordo con me, altri mi odieranno. Non importa, voglio solo potermi incazzare e DIRLO, invece di continuare a tenermi tutto dentro ed esplodere ogni tanto facendo del male a persone che non c’entrano niente solo perché magari gli ho chiesto che ore sono e non hanno sentito oppure mi hanno guardata e hanno avuto paura… capita… essendo una mezza emarginata… solo perché mi vesto di nero e ascolto la musica satanica e sono lesbica e dormo al cimitero e ho le bambole impiccate in camera e mi drogo e bevo… vabbè no questo è quello che si dice… è vero solo che mi vesto di nero e ascolto metal. Hate. Il nome è semplice. Qui scriverò e butterò fuori tutto l’odio che posso… e anzi credo che dovrò cercare di trattenermi un pochino.

Da cosa cominciamo? Notizie di attualità.

Un bestione assurdo mi sta cadendo sulla testa (il meteorite che dovrebbe colpire uno dei nostri continenti nel 2019). Già la notte non dormo perché passano gli aerei e il paese è morto anche di giorno… e l’angoscia perché non potrò invecchiare. Ma cosa succede? I potenti hanno miliardi… e invece di dare soldi a chi fa studi su come provare a salvarsi il culo spendono soldi per la macchina da 60000 euro… e la squadra di calcio… e il vestito firmato perché l’altro l’hanno già messo una volta e non possono rimetterselo altrimenti li prendono per dei barboni…  e quando mancherà un anno alla fine… allora si pentiranno e daranno via tutti i soldi… quando non ci sarà più tempo… solo per sentirsi con la coscienza a posto e dire “ho fatto quello che potevo”. Ma succede sempre così… sappiamo tutti a cosa servono le nostre tasse credo… su questo per ora non dirò niente.  Un’altra cosa che mi ha fatta incazzare davvero TANTO è una cosa che ho visto in tv… credo che fosse quella cosa dell’8 per mille alla chiesa cattolica. In Africa stanno morendo di fame… i bambini non avranno un futuro (con o senza Armageddon) perché non possono farsi una cultura non possono giocare non possono pensare devono cucire palloni… MA… date l’8 per mille alla chiesa cattolica per insegnare ai ragazzi in Africa a giocare a calcio… così se imparano ci saranno 20 africani miliardari in più, e il resto continuerà a morire di fame. Ora… io so che secondo una certa religione in cui credono molte persone nel terzo mondo noi che non crediamo nel loro Dio dovremmo morire tra atroci sofferenze, e già mi girano i coglioni perché non potrò andare in pensione per pagare il cibo per loro… e per insegnargli a giocare a calcio, quando se io fossi nella loro situazione loro penserebbero che è giusto così perché gli infedeli hanno avuto quello che meritavano. Vabbè… ma perché invece di mandargli del cibo non gli portano canne da pesca e semi e non gli insegnano a procurarsi il cibo da soli? E perché io che sono povera devo pagare mentre uno che cambia macchina ogni giorno fa una volta all’anno un minimo di beneficenza e passa per un grande uomo? E perché il papà della mia amica prende 5.400 euro al mese e rischia la vita ogni giorno per controllare delle centrali o non so bene cosa… ma rischia la vita… e il calciatore prende il triplo dello stipendio… per cosa?

Sempre parlando di soldi… qualche genio ha detto che i prezzi dei cd sono così alti perché c’è troppa pirateria… ora non so se questo è vero… ma vedendo la genialità della gente che mi sta intorno credo proprio che sia così. Quindi… ragazzini sfigati… smettete di masterizzare e di scaricare mp3 e spendete 18 euro a cd… e noi abbasseremo i prezzi… e io ci credo… certo… solo che sfortunatamente i cd che devo comprare io li trovo solo in qualche distro norvegese o finlandese o tedesca, e dovrei pagare prima e non mi fido. Io sono quasi costretta a masterizzare, non solo per soldi, ma proprio per l’impossibilità di trovare quello che cerco in Italia. E se qualcuno della finanza OSA venire a casa mia e cercare di multarmi per i cd masterizzati che ho in casa, e ne ho abbastanza.. . gli faccio tirare giù la lista dei cd masterizzati, me lo porto in giro… e gli dico di chiedere a qualunque negozio di cd della zona se hanno quello che ho io in casa… molti diranno “no, mai sentito, non esiste”.  E se dopo mi fa ancora storie gli dico… non esistono… sono cose mie sperimentali fatte col pc. Quanta ignoranza… che schifo…

Potrei parlare ancora di molte altre cose… ma per ora ho riempito la mia paginetta e sono soddisfatta.

Insultatemi, adoratemi, starò qui ancora per molto.

 

 

 

VIVA L’ABBONDANZA

(Nongio)

 

Sono sicuro che molti di voi avranno notato la terribile escalation di violenza che sta colpendo a casaccio la penisola italiana; ora io non voglio star qui a provare a spiegare quali sono i motivi di queste tragedie efferate; lascio questo grave compito agli psicologi.

Volevo solo soffermarmi sull'unico punto in comune che hanno Cogne; Novi Ligure; Chieri e Borzano d'Albinea; quale direte voi?

Beh la sempre più totale "Efficenza" dei Media nel buttare tutto in faccia alla gente senza preoccuparsi minimamente del buon gusto; e del rispetto del dolore dei parenti delle vittime.

Si diceva sbatti il mostro in prima pagina; beh qui il motto sembra essere diventato un altro "Viva l'abbondanza"; e giù con inchieste; servizi e interviste nelle quali si sentono sempre le stesse domande (assurde) del tipo: che famiglia era? Era gente tranquilla? Non avevano mai dato segni di quello che sarebbe accaduto?

Ma che domande sono!!!!!!

I Media e in particolare (studio aperto) hanno da un pezzo superato il sottile limite che separa l'informazione pura e semplice da qualcosa che potrei definire sadico accanimento sulle disgrazie altrui nel leggere queste notizie.

Leggevo oggi un articolo di giornale nel quale si sosteneva che queste tipo di violenze ci sono sempre state solamente che ora -grazie al villaggio globale- si sa tutto di tutti e la privacy si va a far benedire.

Per il momento è tutto; fino alla prossima tragedia; sulla quale ci tocchera di nuovo riflettere.

Ora vado a vedere "Arancia meccanica" il mio film preferito; la realtà avrà anche superato la finzione; ma quest'ultima si può spegnere con un semplice pulsante.....................................

 

Palazzo Nuovo: quello che i telegiornali non dicono

          cronaca dell'occupazione senza alcuna pretesa di obiettività

(Fulvio)

Martedì 17

A parte lo striscione “Palazzo Nuovo Okkupato” che campeggia all'ingresso, non si nota niente di particolare. Si dice che la presidenza di Lettere sia occupata, ma io sono a Scienze della Formazione e più ho tempo più arrivo in ritardo, così entro a mezzogiorno e mi infilo in aula di  lezione, senza accorgermi di niente. C'è un concerto alla sera, il secondo nel giro di pochi giorni, me lo perdo perchè sono lontano e domani mi alzo alle sei e mezza.

 

Mercoledì 18

“Scienze della Formazione Okkupata” recita un cartellone. Le porte della presidenza sono spalancate ma se è c'è qualcuno dentro non è in vista. La levataccia è inutile perchè le lezioni di laboratorio sono sospese ( il prof. è malato ). Si parla di fermarsi in un altra aula con i computer ma sia l'aula 30 che il Multilab non danno segni di venire aperti, quindi anche ci fosse stato il professore non si sarebbe potuto fare lezione. Considerando che è presto c'è abbastanza gente, ( in genere alle 8 Palazzo Nuovo è semideserto ), sembra nessuno abbia lezione perchè sono tutti fuori dalle aule. Torno a mezzogiorno per la lezione, che viene limitata ad un'ora per aderire all'occupazione ( ma allora c'è davvero? ). La prof commenta ironicamente che la presidenza è occupata, sì, ma dai fantasmi. A casa cerco notizie nei telegiornali delle reti locali ma sembra che nessuno sappia niente. Perdo la sintonia di Rock FM sulla radio ( una catastrofe, per quanto mi riguarda ), ma trafficando con la rotella della sintonia becco qualche radio di Torino e sento che è davvero una cosa seria, si sono dimessi rettori in tutta Italia e l'occupazione è una forma di protesta contro ulteriori tagli ai finanziamenti dell'Università. Il nostro amato premier non solo non ha diminuito le tasse come promesso ( e già sembrava un programma politico alla Zio Paperone ), le ha lasciate tali e quali, solo che avendo degli sgherri casinisti, per fare quadrare il bilancio deve addirittura togliere dei soldi a servizi pubblici fondamentali come la sanità e la scuola. In radio annunciano una “serrata” per l'indomani, cioè non lasceranno entrare. Io avrei da vedere un film al Multilab per l'esame di storia del cinema, ma immagino che sarà tutto chiuso, e poi ho sonno e voglio vedere l'ultima puntata di Scafroglia ( ho detto subito che avrei scritto cazzate :-))!! ), così sposto avanti la sveglia e domani si vedrà.

 

Giovedì 19

Il vero trauma per me è svegliarmi senza Rock FM, comunque con grande forza di volontà ( :-))))! ) faccio colazione e mi vesto. Incontro una collega di corso in via Roma, mi dice che è tutto chiuso e torna più tardi. Resisto alla tentazione di imboscarmi da Rock 'n' Folk a parlare di musica col padrone e raggiungo Palazzo Nuovo. Gli studenti sono tutti fuori, il cancello è chiuso ( il che vuol già dire qualcosa, perchè se possono chiudere direttamente il cancello vuol dire che hanno l'appoggio di chi ha le chiavi, qualche professore o qualcuno del personale ). Nell'aria risuonano le canzoni di Bob Marley e ogni tanto una voce femminile si sovrappone per spiegare la situazione. Altri presidi hanno comunicato la loro solidarietà alla protesta e si sta organizzando un'assemblea generale per il pomeriggio. Intorno alle 12 lasciano entrare, faccio un giro dentro e trovo il professore di Informatica di Base con alcuni altri studenti del mio corso. Le aule sono chiuse e non si può fare lezione ( bene, perchè anche se per l'esame mi manca ancora qualche nozione, mi sentirei un po' tanto un crumiro... ). Un ragazzo, incazzatissimo, si lamenta che non devono poter privarci di un diritto. Cerco di persuaderlo che la causa è giusta, ma lui replica con alcuni di quei luoghi comuni di politica che rovinano l'Italia da trent'anni. Trovo un mio amico per pranzo, poi con un altro facciamo un giro alla rinascente dove veniamo agganciati da quelli di Fastweb. Ci spiegano che lo stato contribuisce alla spesa per il passaggio al digitale. Ecco dove vanno i soldi dell'Università! Mi trattengo dal commentare ad alta voce perchè realizzo che l'uomo che sta spiegando non ne può niente.

 

Venerdì 20

Mi alzo e m'incazzo appena mia madre per telefono mi dice che gli studenti hanno occupato la sede della rai in via Verdi. Penso che se cercavano un modo per passare dalla parte del torto, l'hanno trovato. Sono schifato da Torino e non vedo l'ora di prendere il treno e andarmene, vado dritto a Palazzo Nuovo senza fermarmi per pranzo. In fondo a via Verdi ci sono due furgoni dei carabinieri più alcune macchine, l'aria che tira mi fa pensare con una fitta allo stomaco alla Genova del G8. In realtà sembra tutto tranquillo, pochi studenti sparpagliati, i carabinieri in due gruppi, uno vicino alla scalinata e l'altro più a destra. Scambio due parole con un ragazzo che mi chiede l'ora: sono appena andati via un gruppo di rappresentanti del Fuan, e le forze dell'ordine erano a quanto pare lì per proteggere loro. La solita voce all'altoparlante lancia improperi contro i “fascisti” appena andati via e contro gli uomini in divisa. Penso che per una volta bisognerebbe riuscire a superare gli stereotipi politici, ma poi riconosco anche che con un tizio al governo che sta cercando di instaurare una tirannide televisil-capitalista si diventa tutti sinistroidi per ripicca. La voce all'altoparlante spiega anche i motivi dell'assalto alla rai, colpevole di non aver assolutamente parlato dell'occupazione nei telegiornali. Hanno rimediato mercoledì sera con un servizio breve ( a quanto mi hanno detto ) solo accusatorio. E poi mi immagino quanto può averci straparlato sopra Emilio Fede, convincendo il pubblico medio della cattiveria di questi giovinastri.

 

Questo è quanto ho visto di persona, da studente sul posto. Lascio a voi tirare le somme.

 

Epilogo: una considerazione

Ho paura che siamo in una pessima situazione. Scioperi e occupazione hanno sempre più l'aspetto di una guerra diretta contro il Silvio, ma non abbiamo nessun potere contro chi ha la possibilità di manipolare la televisione, purtroppo il medium dominante, ignorando le proteste di qua e minimizzando lo sciopero di là, magari facendo un bel servizio sul nuovo calendario della tale che occupi tre quarti del telegiornale. Intanto il tizio al potere ed i suoi, dal loro monte Olimpo, continuano la loro opera di distruzione della democrazia, come se niente fosse, e pare non ci sia maniera di fermarli. Mi piacerebbe vedere un po' di luce in fondo a questo tunnel, ma è tutto buio. 

 

RACCONTO BREVE

Al sicuro

(Vincenzo Ruggiero Perrino)

La strada per tornare a casa è lunga, desolatamente lunga. Dal momento che non sempre ho la disponibilità di un'automobile, talora sono costretto a spostarmi a piedi. Essendo il palazzo ubicato in periferia, ogni volta che bisogna andare al centro del paese, è una bella passeggiata.

Quando rientro, è tarda sera. E’ nero e la strada, illuminata di vaghi lampioni gialli, è più deserta che mai.

Ma ecco, uno sconosciuto, in lontananza, mi viene incontro! Un ladro? Un maniaco? Un serial killer? Oppure qualcuno che fugge da qualche pericolo? Ecco che si avvicina, sempre di più, sempre di più. Il suo volto è nascosto, eppure macchiato da un indefinibile candore. Ed io anziché cambiare direzione, o spostarmi dall'altro lato della strada, gli vado dritto incontro! Che follia! Sembra che non riusciamo a sottrarci alla paura e al desiderio di quell'incontro così ineluttabile. Non passa nemmeno un'automobile: il silenzio è ormai l’invincibile sovrano della strada. Il cuore batte forte, e immagino che l'animo dell'altro sia ugualmente in subbuglio. Ci incrociamo: io tiro dritto, lui tira dritto, nella più totale indifferenza reciproca.

Ed ora è un piacere provare la sicurezza inconfondibile dell'essere sotto le coperte, nel mio letto, nella mia stanza, nell'appartamento del palazzo dove abito. Al sicuro da tutti i miei pensieri e da tutti gli sconosciuti.

 

POESIE

Filippo Spatafora

 

 

 

 

 


                                                                                                           Illuminati e sarai luce
                                                                                                                          nello sguardo attento
                                                                                                                         di chi osserva il tuo sorriso
                                                                                                                          nel buio dei pensieri.

 

L’ARRIVO

 

E ancora sarà
l'attesa

di quel giorno
che poi diverrà
emozione.
Attesa
che sarà essa stessa piacere
del desiderio raggiunto
in un cuore che si dà e non si chiede perchè.
E piacere interno sarà
il vivere ancora
nel sapere che esiste nel mondo
una parte di te
che cerchi ogni giorno con speranza infinita.
Nel mondo ti vedi esistente
senza capire perchè batti così forte,
vivere è la prima regola,
esisterai davvero.
Apri gli occhi e guarda,
non solo te egoisticamente,
ma il tutto intorno a te,
vedrai chi stai cercando,
senza volerlo, sarà il tuo cuore a fermare il tuo sguardo.
Ascolta ascoltati e lasciati ascoltare
darai te stesso a chi vedi in te
ti farai accettare per ciò che sei
e col cuore senza sofferenza.

 

ASCOLTATI

Sono solo parole
dici tu
le sensazioni che spesso lasci sole

nel profondo del tuo cuore
impedendoti di essere.
Parole
nascono dentro
senza farsi comprendere
ci creano dolore.
Dentro
ignoriamo di osservare
ma solo lì
possiamo trovare
il significato.
Osserviamoci
capiremo
la nostra unicità
che ci distingue dal resto.
Soli
siamo
circondati
da mille solitudini
che insieme possono fare un sorriso.
Unicità cosa sei?
Ci si chiede.
Si cerca un perchè
in un domani sconosciuto.
Viaggiamo nei sogni
alla ricerca di risposte
non in loro le troveremo
vedremo solo una realtà modellata come piace a noi
illudendoci che possa esistere.
Il sogno altro non è
che la fuga dalla realtà
solo in essa dobbiamo vivere
è giusto sognare ma è bene realizzare.
Non sono solo parole
hai capito tu
è un viaggio nel profondo
nelle sensazioni nascoste
che provocano paure.
Rilassati
sei in te e ti riconosci speciale
ti sei raggiunto e non hai bisogno d'altro
emanati agli altri e trattieni chi ti entra dentro.


PERCHE’ LEGGERE “IL SIGNORE DEGLI ANELLI”?

(Metal Mike)

 

Lo ammetto....la domanda mi giunse inattesa e la risposta che diedi fu la prima che mi venne in mente e forse anche l'unica possibile:

<<Forse un perchè non c'è...c'è bisogno di un perchè per andare a visitare, che so, diciamo la Cappella Sistina o il Colosseo???>>

Tanti anni sono passati...

forse troppi, diciamo una vita intera, da quando presi in mano per la prima volta una copia de "Il Signore degli Anelli"... avevo neanche 12 anni, sognavo di diventare un grande organista come Keith Emerson e alla radio amavo ascoltare i Queen e i Pink Floyd...

L'inghilterra e il mondo stavano vivendo i plastificati furori dell'epopea punk (La vera, sola ed unica grande truffa del Rock'n'roll, una tempesta in un bicchier d'acqua che solo intellettuali spocchiosi e ragazzini esaltati ritengono un movimento popolare e spontaneo....andatelo a chiedere a Malcom Mc Laren!!!), l'Italia  sopravviveva a se stessa, cieca, sorda, ipocritella e vuota, con i suoi rituali di cartapesta e le proprie certezze da strapaese e la beata ignoranza indispensabili per essere accettati dalla massa bieca, bruta e ignava di coloro che supinamente si adagiano nelle certezze prefabbricate dal cosiddetto comune buonsenso.....

Non sapevo nulla di Tolkien, non sapevo che esistesse un Libro chiamato "Il Signore degli Anelli", non sapevo nulla, la cosa che mi interessava era leggere i miei libri sull'aviazione, ascoltare la radio e fregare (Forse per divina istigazione) le cassette di Black Sabbath, AC/DC e Motorhead al cugino più grande che aveva lo stereo!!!

Esiste un filo sottile tra Emerson, Lake and Palmer, il Supermarine Spitfire Mk IX, Dante Alighieri, il proto-Heavy Metal di fine anni '70 e Tolkien...un filo che entra nella mente di un ragazzino solitario, scontroso e già da allora poco allineato alla massa e passa per le cosiddette "Prime volte"...

La prima volta che sentii parlare di un tastierista che pugnalava il proprio strumento con un coltello da caccia durante i concerti....

La prima volta che in Televisione vidi Queen, Alice Cooper e Kiss.

La prima volta che andai al cinema da solo, in bici, per andare a vedere "Guerre Stellari".

La prima volta che lessi l'Inferno della Divina Commedia.

La prima volta che sentii parlare de "Il Signore degli Anelli".

La prima volta che lessi "Il Signore degli Anelli".

Allora non sapevo nulla di Nani, Hobbit, Elfi, Orchetti, vagabondi delle caverne, maghi ed oscuri signori....

ma se mai una persona fu folgorata da un libro, se mai una persona perse il suo cuore per un libro, per una storia, per un mondo, quello fui io....

Io sono una di quelle persone che ha sperimentato la "Pericolosità" della terra di mezzo, se ne è lasciato catturare e non la vuole abbandonare.

Un luogo dell'anima, la si può definire così:

Senza dubbio alcuno!!!!!

Un libro che dona grandi sensazioni, che regala attimi impagabili di forza, gioia, serenità, paura, VITA... questo è il Signore degli Anelli,un capolavoro della letteratura,un grande libro,Poesia,epica,storie,magie e sopratutto una forza espressiva senza pari che affascina e cattura, strega e coinvolge:

questo è il segreto che lo ha fatto conoscere ed amare da milioni di lettori in tutto il mondo, questo è forse quello che spinge persone diversissime fra loro quali il metallarino imberbe, la commercialista trentenne, la raffinata artista, il tranquillo studente di giurisprudenza, il giornalista prossimo alla mezza età, l'autodidatta volonteroso a leggere e rileggere le pagine della trilogia dedicata alla guerra tra bene e male.....

Raramente è stata creata una simile magnificente dicotomia tra i principi positivi e negativi del creato....

In Tolkien il male è IL male.

un qualcosa di totale, assoluto, puro e perfetto nella sua atroce e corrotta perversità, così come il bene è un qualcosa di assoluto, puro, perfetto e del tutto immune da compromessi,  pecche, falli e tentazioni.

Tra bene e male non solo non esiste dialogo ma NON PUO' esistere dialogo o comunicazione alcuna..

Bene e male, luce e tenebre, Gandalf e Sauron lottano ferocemente l'un con l'altro per l'annientamento totale dell'avversario ed è questo il cardine fondamentale non solo del Signore degli Anelli, ma di TUTTO l'universo creativo di Tolkien...

Tutta la trilogia è permeata da questo inconciliabile dualismo, se ne è voluto fare un caso politico, con deliranti letture in chiave ideologica che spesso non valgono la carta su cui sono scritte o l'aria da cui vengono veicolate, ma in realtà non vi è politica ne "Il signore degli Anelli", c'è solo un uomo che racconta grandi storie:

l'universo creativo di una persona che nella FIABA trova la forza di sopravvivere ad un mondo che forse non gli piace e che di sicuro non è quello a cui sente di appartenere....

Un tormentato gigante, ecco cosa mi ha sempre ricordato Tolkien, molto più simile a Boromir che non al Ramingo Aragorn figlio di Arathorn, un uomo che con la sola forza delle sue parole ha creato un qualcosa che ha stregato milioni di persone in tutto il mondo....

Una grande storia, di grandi eventi e grandi eroi, poesia, malinconia, serenità, maestosità, terrore, tristezza, rabbia, amore, odio, furore e meschinità... tutto questo è ne "Il signore degli Anelli", una grande FIABA che fa tornare bambini ma che allo stesso tempo (e non è un paradosso) rende adulti....

Dimenticatevi il Film (Meno peggio di quello che temessi, ad essere sinceri), concentratevi sulle parole, concentratevi sulle IMMAGINI della vostra mente e scoprirete che la Terra di mezzo NON è la splendida Nuova Zelanda del film di Peter Jackson, ma un qualcosa di indefinibile, maestoso, splendido, arcano ed incantatore quanto nessun luogo sia possibile immaginare su questo pianeta...la Terra di Mezzo è la terra che ognuno ha nella propria mente, che ognuno sogna...come gli Aborigeni d'Australia, i quali vivono "il tempo del sogno", che chiamano "sogno"la loro realtà.

La terra di mezzo è il luogo nel quale il vento ti porta il suono del mare lontano ed irraggiungibile, le montagne fredde e crudeli, ma allo stesso tempo maestose ed incantatrici, la foresta arcana e misteriosa, ma anche il VALORE senza prezzo delle piccole cose che la frenesia di un progresso scellerato ed inumano ci costringe a dimenticare e rinnegare.

Di fronte a certe cose le meschine e ridicole diatribe di chi tenta di portare l'uomo Tolkien e la sua opera da questa o da quella parte politica sono indubitamente NON SOLO ridicole e meschine, ma direi quanto meno OFFENSIVE nei confronti di quello che è uno dei capolavori assoluti della letteratura MONDIALE di tutti i tempi...

Limitare la lettura della trilogia dedicata alle vicende del guardiano dell'anello ad una mera questione IDEOLOGICA è per me (e forse lo è anche per chi Tolkien lo ama realmente) una autentica e sacrilega BESTEMMIA, una enorme puttanata insomma che non vale la pena di stare neanche a commentare o sviscerare (Dovrei???? forse si, ma chi se ne frega.... lo hanno fatto in tanti e io il branco non lo seguo PER PARTITO PRESO).

A volte ti vengono in mente cose strane o te ne capitano di più curiose ancora....ad esempio:

Vai ad un concerto dei Motorhead, per poi scoprire che tutti i loro roadies sono TUTTI tipi bassi, grossi,capelli lunghi e barbaccia irsuta da mangiafuoco rivestiti di cuoio e catene e pensi che tu una simile tipologia di personaggio l'hai già vista....e ti scopri a chiederti:

"Cazzo... ma dove li piglia Lemmy i suoi tecnici??? A Khazad Dum??"

e poi ti immagini Gimli figlio di Gloin che con un battaglione di nani di Erebor monta e smonta il palco e gli impianti luci e d'amplificazione durante i tour dei Motorhead...

A questo punto una persona o si fa vedere da uno psicanalista BRAVO (ma bravo davvero) o se ne frega alla grande e si rimette a leggere il Signore degli anelli per la trecentesima volta, incurante di quel che potrebbe accadere...

immaginarsi ed elucubrare cose del tipo....

Ma se Sauron è il signore del male e un tempo fu servitore di Morgoth, l'oscuro nemico, non è che Sauron è Galliani e Morgoth Berlusconi oppure Sauron=Belusca e Morgoth=Craxi????

Gli ultras delle squadre di calcio potrebbero essere gli Orchetti allora....

I metallari??? beh.. loro vorrebbero essere tutti o quasi Aragorn figlio di Arathorn ma spesso aspirano ad essere al massimo Omorzo Cactaceo, il padrone della taverna "Il Puledro impennato" a Brea, perchè lì si mangia come cassonetti e si beve la miglior birra della terra di mezzo...

Fate anche voi questo gioco... provate ad immedesimarvi nei personaggi del libro, sbrigliate la fantasia e date ad amici, nemici, parenti ed affini un'identificazione Tolkieniana... quello che somiglia a Gollum, quell'altro che pare Gandalf, e così via.... basta che non facciate come me che a volte esagero e mi lascio prendere la mano... specie quando vedo certi umani tipi i quali dandomi l'orticaria allergica mi fanno sempre esclamare le leggendarie Frasi del nano Gimli, figlio di Gloin, alla battaglia del Trombatorrione contro le schiere di Isengard:

"Datemi una fila di orchetti ed un poco di slancio ed ogni stanchezza scomparirà dalle mie membra"

Da buon metallaraccio della vecchia guardia e da viscerale Tolkieniano di ferro ho notato una grande proliferazione di bands che si rifanno alle epopee di Tolkien, la cosa curiosa è che TANTE di queste bands si rifanno ad una ideologia dichiaratamente nazista o quanto meno di estremissima destra e si professano fieramente e ferocemente satanisti, o pagani, o quantomeno assolutamente anticristiani.

La cosa è quantomeno curiosa, diciamo non priva di una certa ironia!!!

Mi piacerebbe sapere cosa ne avrebbe pensato Tolkien, proprio lui che DISPREZZAVA con ferocia e sarcasmo Hitler e il nazismo ed era un cattolico praticante dalla fede fortissima ed adamantina che in Cristo e nella chiesa cattolica trovava conforto e rifugio...E vabbè sono ironie e paradossi degli uomini e nessun uomo è al di sopra della sarcastica, dolcissima, caustica e tragicomica ironia di quella cosa bella e terribile chiamata VITA!!!

Forse la risposta era un'altra ...

Bisogna leggere Il Signore degli anelli perchè ti fa stare meglio!!

Banale????

 

 

 

 

 

ANCORA SUI MAIALI

(Drane)

 

Ho sentito una cosa al tg, (su raitre mi pare), ciò che mi ha colpito di più sono state queste parole del giornalista: "maiali creati" e "un sistema semplice ed economico". Se devo essere sincera... mi hanno fatto schifo, sia il giornalista sia la "ricercatrice". Schifo e pena, a dire il vero. Cmq ho fiducia in una cosa. Parecchie volte ho letto degli articoli (a cui naturalmente i media non hanno mai dato risalto) in cui procedimenti biotecnologi di transgenia venivano "rinnegati" perchè venivano fuori tanti problemi a cui non si era pensato prima. Non può funzionare perchè se no avverrebbe già in natura. Non può funzionare una cosa fatta a caso. I geni sono piccoli, si sa che sono 30.000, ma non si sa quale gene porta un carattere e quale ne porta un altro. E' semplicemente un miscuglio. Altra considerazione: questi spermatozoi vengono immessi in un ovulo di maiale, per dare dei maialini. Nei mitocondri di tutte le cellule è presente un pezzo di DNA circolare che appartiene alla madre. Morale: quel gran pasticcio di mix tra geni di maiale e geni umani cmq viene a contatto con cellule che contengono DNA di mamma maiala. Non so fino a che punto questo dna possa influire sulla risposta immunitaria del ricevente (non sono un'esperta!!!), ma sicuramente la sua funzione ce l'ha. E non la si conosce. Altra cosa: questi trapianti, per dire che "funzionano" li hanno sicuramente provati su altri animali. Per esempio avranno trapiantato organi del maiale modificato con sperma di scimmie su scimmie (non lo so se sia così, è solo un'ipotesi). Sicuramente non hanno trapiantato uomini. Quindi, non è detto per nulla che tutto ciò possa funzionare sull'uomo, e cmq non abbiamo dati che ci permettano di capire se davvero abbia funzionato sulle scimmie.

Tutto questo per dire: in realtà, dell'uomo non gliene frega nulla a chi non gliene frega nulla degli animali. Questi "esperimenti" aberranti non porteranno a nulla se non a far fare una bella figura e palate di soldi ai "ricercatori" e al "ministro". Prima o poi la notizia verrà messa a tacere perchè avrà fallito, magari uccidendo anche qualche uomo (senza magari. Ma tanto siamo solo oggetti!!!). La cosa che mi fa venire il vomito è che gli animali sono degli oggetti. E che anche l'uomo, per questi "signori" è un oggetto.

Mi vergogno di essere un'umana.

 

 

AREA DELLA VERGOGNA: BOICOTTIAMO LA NESTLè

 

(Maria Luisa)

 

Giorni fa ero a Testaccio, nel cuore di Roma, richiamata da una fiera molto speciale sull’altra-economia. Passeggiavo tra i numerosi stand delle associazioni onlus, più o meno conosciute quando fui incuriosita da un bancone dedicato interamente al boicottaggio della Nestlè. Non conoscendo affatto le ragioni di un’associazione del genere ho preso materiale, trovando qualcosa di davvero interessante che vi trascrivo. Personamente ho provato un forte sdegno, le sensazioni che mi sono trovata addosso dopo la lettura di queste parole sono state senza pietà, mi sono altamente vergognata di esser nella parte del mondo dove il profitto di un’azienda conti più della vita di un bambino. 

 

OGNI GIORNO 4000 BAMBINI NEL SUD DEL MONDO POTREBBERO ESSER SALVATI DALLA MORTE PER MALATTIE E DENURIZIONE SE FOSSERO ALLATTATI AL SENO E NON CON IL LATTE IN  POLVERE.

Al Nord, molti pensano che il latte in polvere sia migliore di quello materno, arricchito con sali minerali e vitamine. Ma non è cosi. L’allattameno al seno è il miglior modo per iniziare la vita: gratuito, salutare, protegge dalle più comuni infezioni. In Inghilterra. Un bambino allattato artificialmente è esposto dieci volte di più a malattie di tipo gastrointestinale rispetto ad un bambino allattato al seno, ma nelle società povere - sostiene l’unicef - i bambini allattati artificialmente sono esposti alla morte 25 volte in più di quelli allattati al seno.

Eccone alcune ragioni:

1)      la denutrizione: dovuta al fatto che molte famiglie guadagnano troppo poco per attenersi alle dosi prescritte (es. In Nigeria, il costo dell’alimentazione artificiale di un bimbo di tre mesi rapresentava, nel 1974, il 30% del salario minimo di un operaio. Il costo passava al 47% al raggiungimento dei sei mesi);

2)      la mancanza di igiene: l’acqua con cui il latte è preparato è spesso malsana ed è impossibile sterilizzare biberon e tettarelle senza la comodità del fornello e senza disinfettanti (mamme con pochi soldi, poche comodità e poche conscenze igieniche), somministrano ai loro bambini latte allungato in biberon a malapena sciacquati, con tettarelle esposte all’aria, su cui si posano di continuo decine di mosche. Inevitabili conseguenze sono le infezioni intestinali che provocano diarree mortali).

Secondo l’Unicef, un milione e mezzo di bambini muoiono ogni anno perchè non sono allattati al seno.

NONOSTANTE Ciò, LA NESTLè E MOLTE ALTRE SOCIETà PRODUTTRICI DI LATTE IN POLVERE, PUR DI VENDERE I LORO PRODOTTI, NON SI FANNO SCRUPOLO  A PROMUOVERE L’USO DI TECNICHE DI MARKETING IRRESPONSABILI.

 

In questo secolo è dilagato l’uso di alimenti per neonati. Un esempio è dato dal Cile: nel 1950 il 95% dei neonati venivano allattati al seno, vent’anni dopo solo il 20%. Questo cambiamento di costumi è stato dovuto all’influsso dei paesi industrializzati. Il biberon è divenuto, grazie alle campagne pubblicitarie, simbolo di progresso e di salute a priori. Ma la parte del leone la fanno le imprese del settore: distribuzione di cartelloni pubblicitari recanti immagini di bimbi sani e paffuti negli ospedali; contatti con medici locali; organizzazione di corsi e seminari per il personale sanitario; addirittura facendo “mascherare” propri addetti da infermieri, per convincere le donne incinte a comprare i prodotti. E le imprese non si limitano a questo. Esse prevedono addirittura la fornitura gratuita di latte o di sostituti agli ospedali e ai reparti maternità, spesso regalando alle madri un barattolo campione da portare a casa (allattare i neonati col biberon fa si che il latte materno venga progressivamente a mancare e l’allattamento al seno diventi impraticabile..)

Si tratta delle cosiddette tecniche di marketing irresponsabili, riassumibili in:

-         promozione del latte per bambini al personale medico (attraverso una sordida quanto scorretta persuasione);

-         pubblicità negli ospedali (l’aggressiva pubblicità mina la naturale fiducia delle madri nell’allattamento al seno);

-         pubblicità “follow-on milk” (i latti per lo svezzamento, giudicati dall’Assemblea Mondiale per la Sanità come “non necessari”);

-         disorientamento delle madri e del personale medico (denominazione e confezioni del latte per lo svezzamento sono le medesime del latte in polvere);

-         influenze sui governi (che dovrebbero e vorrebbero proteggere l’allattamento al seno, ma subiscono spesso un’influenza considerevole).

 

Ma chi sono queste imprese? Non si può non partire dalla Nestlè, un vero e proprio leader del settore (oltre che leader dell’intero settore agro-alimentare mondiale). La multinazionale svizzera vende ben il 25% dei suoi prodotti nel Sud del mondo e controlla all’incirca il 35-50% del mercato globale del cibo per bambini, indirizzando tendenze di marketing che influenzano altre ditte.

Ma non si possono dimenticare altre imprese, quali Abbott, Bestfoods, Dicofarm, Dieterba, Euromed,  Guizon, Humana, Mead Johnson, Medifood Trufood, Milte, Milupa, Neo Abellò, Nipiol, Nutricia, Plada, Plasmon, Star, chi più chi meno coinvolte nello stesso mercato e nelle stesse irresponsabili tecniche di marketing.

UNICEF e OMS hanno redatto un Codice che bandisce queste tecniche di marketing:

Il Codice Internazionale fu adottato dalla World Health Assembly il 21 maggio 1981. Rappresenta per tutti i governi un modello di minima regolamentazione che dovrebbe essere adottato per proteggere la salute infantile impedendo un marketing inappropriato di sostituzione del latte materno. Il Codice si applica ai sostituti del latte materno, inclusa la “infant formula”, altri prodotti del latte, biberon e poppatoi.

Il Codice prevede:

-         Le etichette devono contenere le informazioni necessarie all’uso appropriato del prodotto e non devono dissuadere dalla pratica dell’allattamento al seno. Ogni confezione deve avere un messaggio ben evidente in un linguaggio chiaro e appropriato;

-         Non ci deve essere alcuna promozione al pubblico di prodotti  a cui si applica il Codice;

-         Non deve essere fatto nessun dono alle madri o al personale medico;

-         Tutti i materiali informativi e istruttivi riguardanti la nutrizione dei neonati, rivolti a personale medico, donne incinte o madri contengano chiare informazioni su alcuni specifici punti (benefici allattamento al seno, nutrizione materna, effetti negativi da  allattamento con biberon, …);

-         Non venga effettuata promozione alcuna all’interno delle strutture sanitarie;

-         Non venga effettuata nessuna promozione al personale medico;

-         Non venga offerto nessun campione o rifornimento gratuito;

-         Non venga effettuata promozione alcuna di cibi complementari prima del bisogno.

 

L’art. 11.3 dello stesso Codice recita in maniera inequivocabile che “… produttori e distributori di prodotti a cui si applica il Codice devono considerarsi responsabili per la sorveglianza delle loro pratiche di marketing, secondo i principi e gli scopi del Codice, e prendere provvedimenti per assicurarare che la loro  condotta ad ogni livello sia conforme ad esso”.

 

Dieci anni dopo la stesura del Codice, nell’agosto 1990, rappresentanti di governi di trenta paesi hanno adottato la Dichiarazione degli Innocenti in un meeting a Firenze. Nel 1991, UNICEF e OMS hanno lanciato l’iniziativa per gli Ospedali Amici dei Bambini, che mira ad incoraggiare l’allattamento al seno negli ospedali di tutto il mondo. Nonostante ciò, diverse sono le infrazioni al Codice riscontrate durante questi anni, violazioni che continuano tuttora, in diverse parti del mondo.

La legge in materia: il Ministero della Sanità, recependo le direttive Cee  91/321 e 92/52, ha emesso il decreto n. 500 del 6 aprile1994, concernente gli alimenti per lattanti e di proseguimento destinati all’esposizione verso Paesi Terzi. Le parti più rilevanti concernono l’etichettatura, la pubblicità ed il materiale informativo e didattico.

Sono state scoperte e documentate centinaia di infrazioni del Codice da parte della Nestlè ed altre imprese del settore.

Nel 1997, l’IGBM (Interagency Group on Breastfeeding Monitoring), un gruppo di organizzazioni non governative, istituzioni accademiche e chiese inglesi, ha reso pubblica una ricerca indipendente condotta durante un arco di tre anni per ottenere prove obiettive di violazione del Codice. Questa ricerca (Cracking the Code-----violando il Codice)  è stata effettuata in Bangladesh, Polonia, Sud Africa e Thailandia, su un campione casuale di 800 donne in garvidanza e madri, 120 operatori e 40 strutture sanitarie. Le conclusioni affermano che molte imprese stanno compiendo azioni che violano il Codice in maniera sistematica e non casuale.

Da due decenni a questa parte l’IBFAN (International Baby Food Action Network), una rete di 140 organizzazioni operanti in più di 70 paesi che lavora per il miglioramento della salute e dell’alimentazione del bambino e l’applicazione del Codice, rende periodicamente note le trasgressioni al Codice da parte delle ditte produttrici attraverso la pubblicazione “Breaking the Rules”. Sulla base di questi dati, è stata lanciata la campagna internazionale di boicottaggio gestita dall’INBC (International Nestlè Bycott Committee).

Nell’edizione del marzo 1998 riportava le violazioni le Codice risultanti dai monitoraggi effettuati in 31 paesi tra gennaio e settembre 1997. Il rapporto mette anche a confronto le pratiche promozionali di 19  industrie di alimenti per bambini: Nestlè risulta essere la responsabile del 25% delle migliaia di violazioni registrate.

Le informazioni fornite da Nestlè sull’allattamento articiale sono contraddette dai  più recenti studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Cosi come altre imprese del settore, soprattutto le più importanti, Nestlè adduce giustificazioni e contrattacca. Ma i contenuti delle sue dchiarazioni perdono ogni valenza di fronte all’evidenza dei fatti e le stesse informazioni vengono clamorosamente contraddette da recenti studi dell’OMS.

Cosa possono fare i consumatori:

cosa si può fare se non ci si rassegna ad assitere impotenti e ad ammettere che il potere delle imprese può calpestare i più elementari diritti della persona, addirittura di milioni di lattanti?

Ad oggi, purtroppo, un’efficacia molto limitata pare avere la semplice legislazione, di cui spesso le imprese si prendono gioco, influenzando più o meno direttamente i governi (anche se non bisogna dimenticare che a seguito dell’emanazione di molte di queste leggi nazionali, le imprese stanno diminuendo il proprio marketing diretto al pubblico, mentre aumentano la pressione sugli  operatori sanitari). È comunque necessario fermare le imprese nelle loro irresponsabili tecniche di marketing. Ciò significa (da un lato) promuovere, tramite appoggio diretto ai medici e Organismi Non Governativi, programmi di istruzione e informazione igienico-sanitari. Dall’altro, far partire, come nel caso della Nestlè, una dura azione di lotta, più adatta ed incisiva: il boicottaggio. Vale a dire, l’interruzione, organizzata e temporanea, dell’acquisto di uno o più prodotti dell’impresa, per indurla  a comportamenti diversi. Il boicottaggio, strumento utilizzato ormai da decenni soprattutto negli Stati Uniti e nel Nord Europa, tenta di raggiungere in forma democratca ed efficace il proprio obiettivo attraverso tre meccanismi:

-         determina un calo delle vendite (già un 3-5% di calo può provocare un grave danno alle imprese, costrette a incrementare le spese per pubblicità o a cedere fette di mercato);

-         danneggia l’immagine dell’impresa (e ciò, in una società che vive di sola immagine, rappresenta un danno forse ancora più grave);

-         costringe l’impresa a reimpostare le pubbliche relazioni (a vigilare cioè attentamente  sulle iniziative dei boicottatori)

ricordiamo però che lo strumento del boicottaggio rappresenta l’estrema ratio, l’ultimo passo di un cammino che, precedentemente, ha visto un cordinato movimento di consumatori e semplice opinione pubblica esercitare una forte pressione sull’impresa sotto osservazione.

Precisamente quel che  è avvenuto con Nestlè. Risale addirittura al 1939, infatti, il primo articolo contro l’allattamento artificiale, redatto dalla dottoressa Cecily Williams (“Latte omicida” il titolo del pezzo). Quindi, dal 1968 al 1974, tutta una serie di pesanti articoli e scritti a favore dell’allattamento naturale. Poi, dal 1974, anno nel quale Nestlè cita in giudizio l’AdgW (Gruppo di azione per il Terzo Mondo di Berna) a seguito della pubblicazione di un opuscolo dal titolo “ Nestlè uccide i bambini”, il contraddittorio fra associazioni di difesa dei consumatori e dell’infanzia e le imprese diviene più evidente. Ed il 4 luglio del 1977, infine, viene ufficialmente lanciato il boicottaggio della Nestlè, quando questa si rifiuta di cessare la propria scorretta pratica di pubblicizzazione.

Dopo aver raggiunto diversi paesi occidentali, il boicottaggio della multinazionale elvetica arriva anche in Italia. È il 12 novembre 1994, quando a Milano si costituisce la RIBN- Rete Italiana Boicottaggio Nestlè, organismo di coordinamento di tutti i gruppi che lavorano al boycott dell’impresa.

In conclusione, i vantaggi dell’allattamento al seno sono molteplici e riconosciuti universalmente.

“Anche in condizione di estrema malnutrizione una madre continua a produrre il latte necessario al bambino..nutrire di più la madre costa solo un decimo del latte artificiale per il bambino” (The Lancelet, rivista specializzata di medicina).

L’allattamento artificiale costituisce un serio pericolo per i lattanti e le loro madri. Mentre da noi, in Occidente, questo periodo si concretizza nella perdita di importanti valori nutritivi e psicologici per i neonati, per l’emisfero Sud, drammaticamente, significa la morte di milioni di innocenti, sacrificati sull’altare del profitto di poche imprese.

Le violazioni, aperte ed evidenti, costituiscono anche una vera e propria negazione delle leggi e dei regolamenti esistenti in materia. Ciò rende la questione ancor più grave, perché queste imprese si burlano di quanto le istruzioni hanno deciso per salvaguardare la vita dei neonati e delle loro madri.

Pertanto, constatando l’inaccettabile atteggiamento delle imprese e l’urgenza di mettere un freno al loro ipocrita trincerarsi dietro a scuse e cavilli, la società civile e le organizzazioni dei consumatori chiedono risposte certe da parte delle imprese messe sotto accusa. Per maggiori informazioni potete direttamente rivolgervi al sito del RIBN: www.ribn.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BLUE OYSTER CULT

(Metal Mike)

 

Blue Oyster Cult....

Ricordi.... splendidi ricordi davvero, quelli legati ad un'epoca oramai lontana e che pochi oramai si ostinano a tenere viva nei meandri della memoria...

Blue Oyster Cult, in parole povere una misconosciuta leggenda!!!

Verso la fine degli anni sessanta, Negli USA, il movimento Hippie produceva i suoi ultimi frutti:

quelli più acidi, cattivi, marci, malati e bastardi...

A molti di voi i Nomi di bands quali MC5, Blue Cheer (Vincebus Eruptum, che disco!!! All'epoca fu l'equivalente sonoro di una esplosione vulcanica piroclastica!!!) , Amboy Dukes o Grand Funk Railroad diranno poco o nulla (Ah, l'ingratitudine della fallace memoria umana!!!); quelli più svegli si ricorderanno della virulenza degli Stooges o dei primordi di un talentuoso debuttante amante dello shock e della teatralità di nome Vincent Furnier che poi passò alla storia con il femminile pseudonimo di ALICE COOPER o magari degli Iron Butterfly con la loro IN AGADDA DA VIDA, o meglio ancora dei tonitruanti Steppenwolf passati all'immortalità con una sola tellurica canzone... BORN TO BE WILD

In Inghilterra, a invece si andava decisamente più sul pesante...In quel di Birmingham un ex saldatore mancino di origine italiana,che suonava la chitarra nonostante due falangi mancanti al medio e all'anulare della mano destra, fondava i Black Sabbath assieme all'ex garzone di una macelleria, dietro il microfono, ad un tranquillo bassista tifoso dell'Aston villa e ad un hippy superficialmente interessato alla magia nera ma assai intrippato di acidi, alcool e pasticche varie che pestava come un ossesso la sua scassata batteria da poco prezzo....

Era l'epoca in cui il Rock si spogliava finalmente delle filosofie "Peace and Love" e recuperava (mai troppo presto) le sue origini proletarie, grezze, trasgressive e violente...si riprendeva la lezione del Blues (quello diabolico e maledetto del mistero Robert Johnson... chissà, se ne avrò il coraggio un giorno parlerò anche di lui, del suo mito, dei suoi tanti segreti nascosti..), si appesantivano le chitarre assai più di quanto osassero fare i Rolling Stones, Jimi Hendrix o Eric Clapton (Che all'epoca erano considerati il non plus ultra del "tiro sonoro"), si parlava esplicitamente di violenza, di droga, di alcool, di motociclette, di donnacce di facili costumi, di risse con gang di motociclisti rivali, di poliziotti stronzi e di spacciatori carogna.

Inoltre qualcuno riesumava il fantasma di quel vecchio cialtrone di Alesteir Crowley, altri non si vergognavano per nulla di evocare l'ombra del gran cornuto, del nemico per eccellenza del genere umano, il caro vecchio Lucifero, massì, proprio lui!!! Il diavolo!!!!!!...

La sorte, il destino e la storia non mancano mai di una certa ironia cattivella assai:

Il povero Satana nei secoli precedenti della sua sulfurea carriera si era faticosamente costruito una meritata fama di raffinatissimo e sofisticato melomane un pò fighetto e adesso si vede messo in musica da congreghe di sudici capelloni che spacciavano (o si vedevano spacciare) per "musica demoniaca" una assordante cacofonia di rumore e caos...

Ma anche questo è un discorso che porterebbe troppo lontano e che sarà, forse, ripreso in seguito, un'altra volta.....non ora.

Torniamo di nuovo, dopo questa digressione spero non noiosa per chi legge, negli anni a cavallo tra i conati di agonia dei sessanta e i robusti vagiti dei promettenti settanta appena nati

A New York qualcuno tramava nell'ombra per raccogliere quanto seminato da quei loschi, rozzi e violenti figuri che tracciarono un infuocato e indelebile solco nei cieli della musica dell'epoca (Beh, siamo sinceri, è un solco che è arrivato fino ai giorni nostri e prosegue dritto sparato verso un futuro che noi non possiamo certo conoscere)...Un gruppetto di squinternati motociclisti dediti al consumo di industriali quantità di birra da poco prezzo (Marca preferita??? La Blue Oyster!) fonda una rock band con il fondamentale aiuto di un loro amico che gli fa da manager, fonico, produttore, amministratore, guru, autore, uomo ombra, factotum e quant'altro....

Dopo un improbabile debutto come "Soft White Underbelly" ed un rapido mutamento in "Stalk-Forrest Group" l'embrione della leggenda prende definitivamente forma e trova la sua via assumendo il nome di BLUE OYSTER CULT...

La musica???

prendete la primordiale rozzezza sonora dei succitati Blue Cheer e MC5 (Ricordatevi quest'ultimo nome...lo citerò molto spesso), ripulitela, delle sbavature più evidenti e marchiane lasciando intatta l'energia, la carica esplosiva dal vivo (Illuminanti i due LIVE del 1975 e del 1978, ovvero "On Your Feet or on your knees" e "Some enchanted evening", due tra i più importanti dischi dal vivo di ogni tempo!) e un certo gusto per una psichedelia melodica ed in avanzato stato di decomposizione e potrete avere un'idea dell'impatto che ebbe questa Band all'epoca ( Cazzo, non ci credo.... sembro un critico musicale VERO!!!!!! dio mi scampi e liberi dall'esserlo e ancor più dal divenirlo!!!).

Eric Bloom, chitarra e voce

Allen Lanier,tastiere e chitarra ritmica

Donald "Buck Dharma" Roeser, chitarra solista e voce

Joe Bouchard, basso e voce

Albert Bouchard, Batteria e voce

Ecco la canonica formazione "classica" dei Blue Oyster Cult,che vedeva come sesto uomo Sandy Pearlman, produttore geniale, manager abile e capace che fu per i B.O.C. quello che Brian Epstein fu Per i Beatles e Peter Grant per i Led Zeppelin:

Mentore, amico, consigliere, fucina di idee, consigli e direttive musicali, compositive e stilistiche e ago della bilancia tra le varie personalità dei membri effettivi del gruppo perchè uomo intelligente e di grande personalità...amante dell'arte creata dal gruppo e non solo dei soldi che girano nel rutilante mondo dello showbiz!

Fu grazie a Sandy che i newyorchesi divennero un qualcosa di "speciale", di "DIVERSO" dal solito... l'immagine altera, particolare e ricca di simbolismi arcani fu una sua idea...

Gli artwork delle copertine dei dischi curati dal leggendario studio grafico Hypgnosis (Led Zeppelin, UFO, Emerson, Lake and Palmer, Scorpions e tanti altri, se questi nomi non vi bastano come referenze potete anche andare ad impiccarvi senza problemi dove volete), i testi criptici e una musica potente e melodica dal grande impatto emozionale resero i Blue Oyster Cult una band che restò sempre di "nicchia" ma che fu in grado di raccogliere un discreto successo commerciale (Il singolo "Don't Fear The Reaper" giunse al 12° posto delle charts americane nel 1976), cosa quest'ultima che non guasta mai!|

Il mistero dei B.O.C può essere riassunto con una frase di colui che forse è il loro fan più acceso nel nostro bel paese dove il si suona:

Il giornalista e scrittore torinese Luca Signorelli, curioso esempio di metallaro atipico, autore di un imprescindibile libello chiamato "L'estetica del Metallaro" che spiega molte cose sulla  filosofia del più grande, amato, resistente, bistattato e sottovalutato movimento musicale si tutti i tempi:

L'Heavy metal... ovviamente.

Signorelli (Del quale mi atteggio umilmente e molto indegnamente ad allievo, seguace e pedestre omaggiatore) sosteneva nelle pagine della sua opera che i fans (a torto o a ragione) ritenessero i Blue Oyster Cult INCONSAPEVOLI latori di messaggi oscuri e peculiarmente arcani nascosti nella loro musica...

Non possiamo sapere se ciò corrisponda a realtà...

l'idea di musicisti che compongono grandi canzoni le quali siano anche veicolo di verità nascoste ed ignote agli stessi autori è però dannatamente affascinante ed è anche questo che rende UNICA e grande questa band...

Non vi parlerò delle polemiche sulle loro presunte simpatie per il nazismo perchè sono solo leggende urbane campate in aria basate solo sull'uso della cosiddetta "Croce di Cronos" in tutti i loro artwork scambiata da critici musicali rimbambiti, presuntuosi, ignoranti e puzzapiedi per una svastica mascherata (In realtà è un simbolo antichissimo, legato ai miti cosmogonici dell'antica Grecia: Il giovane titano Crono che evira il padre Urano con un falcetto su istigazione di Gea, sua madre) e per il disegno sulla copertina dell'album "Secret Treaties" rappresentante la band attorno ad un inconfondibile Messerschmitt ME262 Schwalbe (Rondine, in tedesco), il leggendario caccia a reazione della Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale, a cui han dedicato una delle loro canzoni più belle e ricche di pathos e fascino.., ME262, per l'appunto.

Se basta questo per definire nazista qualcuno allora sono nazista pure io visti tutti i volumi PROPRIO sulla storia della Luftwaffe dal 1936 al 1945 che sono in gran numero ed in bella evidenza nella mia biblioteca, chi mi conosce bene in questo momento è scoppiato a ridere in maniera clamorosa e sguaiata!!!

La musica dei Blue Oyster Cult si pasce di oscurità (Don't Fear The reaper), di fantascienza onirica (vedi brani quali Workshop of Telescope, Astronomy o Extraterrestrial Intelligence) di fantascienza cupa e guerriera ("Veteran of the Psychic Wars"o "Black Blade", scritte per loro da Michael Moorcock e se non sapete chi è costui possa Elric di Melnibonè cogliere la vostra anima con la sua spada "Tempestosa"... e non a caso li "sento" come miei brani manifesto) di innominabili passioni sessuali ("Dominance and Submission", "The Subhuman") , ma è sopratutto la magica alchimia tra le fortissime personalità dei vari membri a permettere la creazione di CAPOLAVORI ingiustamente misconosciuti ai più come "Agents of Fortune" del 1976, contenente non solo la già citata "Don't fear the Reaper" ( loro brano più famoso e di maggior successo) ma anche una splendida gemma quale "The Revenge of Vera Gemini" nella quale è ospite una sfolgorante Patty Smith (All'epoca legata sentimentalmente ad Allen Lanier), sciamanica ed evocativa come non mai...

Oppure il monumentale "Some Enchanted Evening" testimonianza del tour americano del 1978 contenente non solo gli ovvi successi ma anche due straordinarie cover di classici del rock quali "We gotta Get Out of This Place" degli Animals e "Kick out The Jams" dei leggendari MC5, una band importantissima per l'evoluzione del rock e forse mai così doverosamente omaggiata (Tra l'altro alla fine della loro relazione Lanier presentò Patty Smith a Fred "Sonic" Smith che degli Mc5 fu il chitarrista tutto rabbia e potenza,i due si sposarono di lì a poco e per anni la sciamana e poetessa per antonomasia del rock abbandonò le scene per dedicarsi alla famiglia, fino alla morte di "Sonic" ma almeno questo forse lo sapete già...VERO???).

L'alchimia tra le creatività del gruppo e le grandi capacità di Sandy Pearlman (alchimista sonico??

Deus ex machina??? Guru e guida spirituale??? Tutto questo assieme?? Fate vobis...) purtroppo non durò in eterno... il faraonico tour con i Black Sabbath nel 1980-81 (Documentato in un vhs intitolato "Black'n'Blue", se lo trovate prendetolo e rivendetemelo!!! LO VOGLIO!!!), le giovani legioni dei metallari che li adoravano come creatori e maestri dell'heavy metal (Definire i Blue Oyster cult "Proto-metal" è forse limitativo ma giusto assai!) la colonna sonora del film a cartoni animati "Heavy Metal" (Un capolavoro dell'animazione se mai ce n'è stato uno!!!)...il logorio di una sequela ininterrotta di concerti e studio sessions, la voglia di cariera solista di Albert Bouchard, le paranoie di Roeser, il protagonismo d