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LUNANERA.NET

martedì
9 gennaio 2001
La
ballata del Michè - Fabrizio De Andrè
La luna
sta dove si trovano tutti i tempi perduti, le promesse
infrante, le intenzioni che non sono mai state messe in
atto e dove finiscono tutti i desideri inappagati.
Voglio
iniziare così il mio cammino. Con questa frase scritta
chissà dove e chissà da chi. E come potevo non
cominciare proprio questa sera, 9 gennaio, in cui una
magnifica eclissi di luna fa da protagonista in
questo cielo invernale? Mi presento. Mi chiamo Eugenio, ho
17 anni e sono un ragazzo qualunque. Uno tra i tanti, ma
che cerca quando possibile di seguire la propria strada e
non uniformarsi alla massa. Ho tante cose da dire, tante
da raccontare. Da oggi ogni giorno i pensieri che mi
passeranno per la testa, belli o brutti che siano, saranno
qui, in questa pagina, a farvi compagnia se vorrete
leggerli. Ci saranno opinioni che forse non condividerete,
frasi che non vi convinceranno troppo ma saranno
quantomeno sincere e sentite. Aprite le orecchie gente. Ho
da dirvi talmente tante cose che non avete idea. La fuori
c'è un mondo che gira, che produce, che corre! E io, qui
dentro, nella mia abitazione che se lo volete sapere si
trova a Ferrara, appena fuori le mura medievali, che
scrivo e commento la vita che ogni giorno ci passa
davanti. Se vorrete seguirmi potremo parlare insieme di
tante cose, potrete scrivere e sollevare questioni,
insultarmi, proporre idee, sarete liberi di dire la vostra
e trovare chi è disposto a parlarne. Creiamo un dibattito
sulla vita, parliamo, riflettiamo, discutiamo. Questo sito
non è come tanti altri. Qui non troverete i calendari con
le modelle, i trucchi per il vostro Dio Telefonino, non
programmi da scaricare, no! Senza troppe pretese qui si
parla liberamente. Di tutto. E se non vi sentite
all'altezza siete liberi di far clic su quella X là in
alto a destra che vi assicura un'uscita sicura da tutto.
Ma se vi capita ogni tanto di pensare, se avete voglia di
condividere questi pensieri, allora no, non andatevene.
Fatemi compagnia qui in questa 800x600 nera e buia. La
Luna Nera ci guida nel cammino fratelli. Ed un
giorno diventerà più chiara e allora illuminerà questa
notte buia. Statene certi.
mercoledì
10 gennaio 2001
La
descrizione di un attimo - Tiromancino
Bentornati
amici. Bentornati sulla Lunanera. Dove tutto e niente
riempiono un vuoto di valori e di ideali dei giovani
d'oggi. Avete presente quando uno si prende una fissa con
una ragazza? Bè ecco che inizia a tormentarsi l'animo
cercando di capire cosa prova per lei. C'è una ragazza
che ogni giorno per tornare da scuola scende dal tram alle
13.39 nello stesso punto di una strada e percorre da li i
pochi metri verso il meritato riposo di casa. Un ragazzo
(ma quel ragazzo non sono io) passa di li tutti i giorni
in bicicletta tornando da scuola e la vede, la nota, la
scopre. Ma lui passa e va. Non può fermarsi. Non può
conoscerla. Non può dirle: ciao come ti chiami? che
scuola fai? E allora la idealizza, la sogna, la pensa. La
creatura più dolce su questa sporca terra, pensa. Ma come
fare per conoscerla? Oh Dio, poterle soltanto dire ciao!,
poter soltanto un attimo guardare nei suoi occhi profondi,
capire chi sia, dove è diretta: la gioia. Poter scoprire
la dolcezza di un gesto, la semplicità di un istante, un
momento, un minuto, quel minuto, in cui tutto si compie e
poi finisce. Un piccolo momento che ridesta la monotonia
di tante giornate invernali, grigie e piene di studio a
volte inutile perché non fatto con passione. L'Amore ci
trascina ogni giorno verso quello successivo. Per cosa
altro viviamo se non fossero i sentimenti a riempirci il
cuore ogni tanto?
giovedì
11 gennaio 2001
You've
got to hide your love away - The Beatles
Ciao
ragazzi. Oggi sto abbastanza da schifo. Sono distrutto. Ho
avuto una giornata molto intensa e per finire dopo cena
una notizia mi ha sconvolto ancora di più. Una bella
notizia per carità. Ma di quelle che capitano così, da
un giorno all'altro, talmente all'improvviso che ti
lasciano a bocca aperta. Eh si. Colui che ieri aspettava
la ragazza delle 13 e 39 oggi ha trovato l'Amore di
un'altra ragazza che conosce bene, da tempo, da cinque
lunghi anni. Ora questa persona attende con speranza ciò
che il destino ha previsto per lui e domani si deciderà
tutto quanto. Io ora non so se lui dirà di si all'Amore
che viene e che va, ma gli auguro che faccia la scelta
migliore per lui e per lei. Voi non potete capire quante
discussioni sulla gioventù, sulle ragazze, quante parole
spese per questo Amore che non si trova mai e che va
sempre dagli altri come un Babbo Natale che faccia
preferenze per quelli biondi con gli occhi azzurri. E poi
all'improvviso..eccola qua...non te l'aspettavi eh..?
direbbe Vasco. E' incredibile. Forse questo 2001 non si è
aperto come tutti gli altri. Forse questo sarà davvero
l'anno dei grandi cambiamenti per qualcuno. E per qualcuno
invece no. Voi cosa dite? Questo anno è iniziato come
volevate? E' cambiato davvero qualcosa rispetto all'anno
scorso? Per quel che mi riguarda non è cambiato proprio
nulla. Sono sempre io, con i miei impegni di tutti i
giorni, le mie amicizie e i rapporti che instauro con
esse. Ok ok, sono passati solo 11 giorni, non si può
tracciare nessun bilancio, anche perché sono invece
convinto che quest'anno porterà davvero importanti
cambiamenti. Ci credo e ci spero. Non può piovere per
sempre. Buona fortuna 1339. La tua Ragazza Dai Capelli
Rossi ti attende. Dormi tranquillo questa notte.
venerdì
12 gennaio 2001
Crash
Boom Bang! - Roxette
E'
stata una mattina indimenticabile. Dopo ke avevamo parlato
e avevamo capito x vari motivi ke non potevamo metterci
insieme, sulla panchina ai giardinetti mi sussurra
"posso baciarti?" E via.
Questo il
breve messaggio che al termine della mattinata mi è
arrivato. Dunque è andata bene e male. Un agrodolce
fantastico di sofferenza, rimpianto e passione. 1339 non
ha detto Si all'Amore, ma ne ha assaporato l'ebbrezza per
un attimo, ne ha assaporato la dolcezza, ha capito cosa
voglia dire. Ma solo per un attimo. Dunque domani tutto
tornerà come prima? Chi lo sa? Chi vivrà vedrà. Ciò
che è certo è che ancora una volta il buon senso, i
buoni sentimenti, l'Amore vero del volersi bene e del
rispetto reciproco ha prevalso su una decisione che forse
sarebbe stata affrettata e non corretta. Va bene così.
1339 oggi stava molto meglio di come mi era parso ieri
sera. C'è nell'aria qualcosa di magico stasera cari
amici; la sensazione che qualcosa è davvero cambiato in
questo inizio d'anno. La sensazione che la nostra vita di
giovani liceali non sia poi così monotona nel suo tragico
ed inevitabile tran tran. Anche per chi dispera arriva il
momento giusto. Ragazzi, quando arriva il momento giusto,
il vostro momento giusto, lo sentirete, ve ne accorgerete.
E allora aprite le porte e che non ce ne sia per
nient'altro. Carpe diem! C'è posto per ognuno di noi su
questa terra. Ognuno di noi ha dentro un grande tesoro che
deve far conoscere agli altri. Non abbiate troppa paura!
Apritevi agli altri e scoprirete che ci sarà sempre
qualcuno, quando e dove meno ve lo aspettate, che saprà
apprezzarvi.
sabato 13
gennaio 2001
Yesterday
- The Beatles
Ieri,
tutte le mie pene sembravano tanto lontane, oggi eccole di
nuovo, oh io credo in ieri. Di colpo sono lo spettro di un
uomo d'un tempo, un'ombra grava su di me, oh ieri è
passato senza che me ne accorgessi. Perché lei sia andata
via, non so, non me l'ha voluto dire, devo aver fatto
qualcosa di sbagliato, ora vorrei che fosse ieri. Ieri
l'amore era un gioco così facile, oggi cerco un posto per
nascondermi, oh io credo in ieri. Perché lei sia andata
via, non so, non me l'ha voluto dire, devo aver fatto
qualcosa di sbagliato, ora vorrei che fosse ieri. Ieri
l'amore era un gioco così facile, oggi cerco un posto per
nascondermi, oh io credo in ieri.
domenica
14 gennaio 2001
Lucky
man - The Verve
Oggi è
uno di quei giorni in cui splende il sole e il cielo è
sereno. Ma è Domenica. Non so a voi che effetto faccia la
domenica. A me sinceramente non piace proprio. Si,
d'accordo, ci si alza tardi e non si va scuola e nemmeno
al lavoro, ma non è tanto questo il punto. Purtroppo la
domenica si sente già nell'aria che domani riprenderà la
settimana con i suoi frenetici impegni e la sensazione che
ormai è finito anche questo weekend. E ciò mi rende un
po' triste. Il sabato pomeriggio si è tutti più
sollevati invece nel vedersi davanti un giorno e mezzo di
relax. Ecco per esempio, ora mi trovo qui a scrivere e
penso che invece dovrei essere a studiare, a darmi da fare
perché a giugno l'Inquisizione verrà a giudicarmi e mi
dovrò far trovare pronto. Mi parli dell'Infinito,
dell'insostenibile leggerezza dell'essere, del crollo di
Wall Street del '29, delle teorie di Darwin...si, subito,
pronti. Invece sono qui, a scrivere i miei pensieri su
questo sfondo di pixel spenti. Erano tutti spenti fino
all'8 gennaio. Poi dal giorno seguente, ho iniziato ad
accenderli. Piano piano, senza far troppo rumore,
guardate, ora alcuni sono giallini...ma chi me lo fa fare?
Per chi scrivo io? Chi mi ascolta? Chi sei tu che capiti
qui ora e stai a a leggere queste riflessioni? Le
condividi? Mi piacerebbe saperlo, c'è una bacheca apposta
per te. Dimmi chi sei, cosa cerchi, cosa sogni. Siamo
tutti sulla stessa barca che un giorno, stanca e parecchio
rovinata, cesserà di esistere. Verso dove andiamo? Da
dove veniamo? Ti ritieni fortunato di essere qui su questa
terra?
lunedì
15 gennaio 2001
Goodnight
moon - Shivaree
Se stai
leggendo queste pagine significa che sei un navigatore, e
se sei un navigatore non puoi non conoscere gli mp3,
Napster e di conseguenza le battaglie legali che sono in
corso con le case discografiche. Saprai anche che Naspter
ha stretto un accordo con Bertelsmann e così il simpatico
programmino rischia di diventare a pagamento per i suoi
oltre 250 milioni di utenti. Ai tanti che in questi ultimi
tempi mi chiedono quando Napster diventerà a pagamento,
quanto si pagherà e cosa cambierà per noi: io non lo
posso sapere...quello che però posso dirvi è
semplicemente quello che mi ha detto Shawn Fanning,
giovane statunitense creatore di Napster. Ecco cosa mi ha
detto e una volta per tutte, non rompetemi più le scatole
con queste domande esistenziali. Ci
sarà una tassa per usare Napster?
Sì e no. Per il momento Napster rimarrà esattamente lo
stesso attendendo un miglioramento nella struttura e
cercando l'accettazione da altre case dscografiche. Quando
avremo definito gli accordi con le case discografiche,
annunceremo i nostri piani sul nostro sito www.napster.com
ed attraverso il software Napster. Siamo fiduciosi di
poter concepire un sistema che possa far felice ognuno
degli utenti di Napster, artisti e compositori, e ci
assicureremo che la comunità conosca esattamente dove i
finiranno i soldi. Napster continuerà offrire un servizio
libero? Sì! Siamo intenzionati a creare un sistema nel
quale gli utenti possano scegliere se partecipare senza
pagare nessuna somma. Comprendiamo che Napster è nulla
senza la sua comunità di utenti. Comunque, con una tassa
anche piccola potremo proporre un servizio migliore che ci
permetterà tra l'altro di generare redditi e poter pagare
gli artisti e i compositori di musica che i nostri utenti
condividono tra di loro. Lavoriamo con Bertelsmann ed
altri alleati con grande sforzo e renderemo conto agli
utenti di come procederanno le trattative.
Tranquilli dunque. Napster resterà libero per noi. E se
mai dovessero togliercelo, ne nasceranno, anzi ne sono gia
nati, molti altri simili. La musica è libera. E lo rimarrà.
martedì
16 gennaio 2001
Senza
titoli - Samuele Bersani
E' passata
la mezzanotte anche questa sera. Mi ritrovo qui davanti
alla mia macchina da scrivere per buttare giù qualche
riga di commento agli avvenimenti della giornata appena
trascorsa. Mi pagano per questo. E' il mio lavoro. Mi
dicono, fai questo, scrivi questo. E io lo faccio. Non è
così bello come tutti pensano. E non sono libero di
scrivere ciò che voglio. La mia mente, il mio pensiero mi
guida nella stesura del testo. E non solo. Tutto ciò che
ho fatto, visto, sentito durante il giorno da poco
trascorso farà si che ciò che andrò a scrivere non sarà
così puro come vorrei, non sarà esattamente ciò che
avrei voluto dire. Ma lo devo fare.
C' è molto caldo qua. La finestra non la posso aprire ma
posso talvolta farmi un bicchierino di uno splendido
brandy che luccica sul tavolo per tenermi sveglio. Giro
per la stanza alla ricerca di quell'ispirazione che un
tempo chi mi ha preceduto chiedeva alle Muse. Non la
trovo. Vado alla finestra per vedere se ciò che sta
accadendo in questo momento fuori mi possa far venire in
mente qualcosa...nulla, non succede nulla. La pace regna
sovrana. Un gatto nero attraversa la strada, ma non sono
superstizioso e non ci faccio neanche caso.
All'improvviso...no niente...fruscio di foglie. Mi risiedo
al tavolo e provo a pigiare dei tasti a caso sulla
macchina. Qualcosa ne sarebbe venuto fuori (?). No. E poi
fanno troppo rumore...rompono la quiete delle serate
estive dove la luna brilla alta nel cielo in un mare di
stelle. Giulia è di la che dorme. No, non sono solo. Lei
va a letto prima di me, molto prima, ma stenta a chiudere
occhio fino a tarda sera. A volte si alza dal suo letto,
viene di qua e mi trova seduto al tavolo intento nel mio
lavoro. Allora si siede con me e insieme parliamo e ci
confrontiamo...lavoriamo al pezzo che dovrò consegnare il
giorno dopo. Poi quando siamo stufi ci tuffiamo sul divano
e insieme ascoltiamo il nostro respiro, il nostro cuore
che batte, nel silenzio più assoluto. Una bella tazza di
tè mi da poi quella forza necessaria per rimanere sveglio
e proseguire. Capita a volte che mi ritrovi ancora a
lavorare quando il sole spunta dietro la collina, laggiù
in fondo al viale alberato. Ed è allora che mentre tutti
sono ancora avvolti da soffici coperte in caldi letti, che
io ammiro l'alba ed esco a prendere quella brezza
mattutina che mi da quella vitalità e carica che sono
fondamentali per iniziare una nuova giornata. Solo dopo
aver fatto questo posso andarmene a dormire in pace,
mentre la Terra inizia a lavorare con i suoi ritmi
frenetici. E allora il mondo che vorrei, le parole che non
ho detto, quello che realmente penso, nascono nella mia
mente e mi cullano nel sonno riportandomi la pace
interiore che cercavo.
mercoledì
17 gennaio 2001
2030 -
Articolo 31
Stasera ho
riguardato The Truman Show. E' impressionante il paragone
con il Grande Fratello. Anche se nella nostra versione i
protagonisti sono squallidi attori esibizionisti e
consapevoli di tutto, è frustrante pensare a chi ha
concepito questa idea per il solo godimento del
telespettatore. E' davvero incredibile che una persona
debba venire osservata e per di più GIUDICATA per ogni
mossa che compie durante la sua giornata, affidata a voti
di fiducia da parte della massa rincretinita che telefona
spendendo una fortuna, che si metta insomma a nudo davanti
a telespettatori che colgono solo una piccola parte del
loro modo di vivere. Loro sono, o meglio erano, persone
che vivevano la loro vita: sono stati presi e con l'idea
in testa di guadagnare soldi e notorietà sono scesi a
compromessi incredibili. Vergogna. Bisogna dunque
criticare sia loro 10, per l'essersi messi a disposizione
di questo gioco al massacro, sia voi 8 milioni di
telespettatori che lo seguite giornalmente. Pensate a voi
la dentro. E se credete che sarebbe il posto per voi,
allora abbiate il coraggio di ammettere che siete schiavi
della televisione e della società moderna, con tutto ciò
che prodotto, nel bene e nel male.
giovedì
18 gennaio 2001
Cara
Valentina - Max Gazzè
Tremava.
Tremava! Non era possibile! Non c'era un alito di vento.
Era giugno. Era al sole. A mezzogiorno. Eppure tremava.
Corse in casa. Prese un maglione pesante dall'armadio. Se
lo mise. Torno al sole. Sudava come un formaggio, ma
tremava ancora. Ricorse in casa. Prese un altro maglione.
Se lo mise sopra l'altro. Tornò al sole. Tremava. Si
spaventò. Non era normale! Corse dentro casa e si tuffò
a letto sotto le coperte. Tremava ancora. Spaventato scese
dal letto. Iniziò a spogliarsi. Si spogliò
completamente, per vedere se magari non avesse avuto
l'effetto contrario. Tremava ancora. Impazzì. Perse il
poco senno che i suoi genitori e la scuola serale gli
avevano dato. Prese a correre per il paese nudo, gridando.
Forse per l'ora, fortunatamente per lui, nessuno era per
le strade. Attraversò tutto il paese. Due o tre volte.
Qualcuno si affacciò da un davanzale per vedere chi fosse
che gridava.
- Mamma vieni a vedere... - gridò Cecilia alla madre che
stava preparando una Manzotin tagliata fine fine per il
marito che era perso nel Borneo ma sarebbe tornato non si
sa come di li a poco - guarda...c'è un uomo che corre
nudo gridando laggiù...è proprio coraggioso...ma non ha
paura lui mamma???
- E' davvero molto strano...non c'è in giro nessuno di
solito durante i terremoti...e pensare che avevano
avvisato di non uscire al telegiornale...
Poco distante da loro un ragazzo correva ancora gridando
come un pazzo...Pare che alla sera, finito il terremoto,
la polizia del posto lo abbia rintracciato in stato
confusionale mentre seduto davanti ad un pino balbettava
continuamente la frase "Che pace...qui si che si sta
bene...c'è caldo...guardate, non tremo più...!"
venerdì
19 gennaio 2001
Hedonism
- Skunk Anansie
Io voglio
sapere chi ha l'apparecchio dell'Auditel in casa. Voglio
sapere i nomi ed i cognomi, dove abitano, se hanno avuto
un'infanzia difficile. Voglio sapere chi li ha scelti, chi
ha stabilito che questi tizi siano un campione
rappresentativo del Paese. Voglio saperlo e devono
dircelo. Io voglio vedere le facce di chi passa la propria
vita fra la Carrà e Mike Buongiorno, fra i salami e le
mortadelle, fra il niente ed il nulla. Voglio vedere i
loro occhi impallati davanti al tubo catodico, le loro
menti devastate dagli spot pubblicitari; voglio vedere se
davvero sono connessi con un cavo ombelicale RCA al retro
del televisore. Voglio vedere: "La zingara" che
li rende felici, voglio vedere Giletti farli commuovere,
voglio conoscerli, voglio parlargli, voglio capire. Vorrei
capire perché io non capisco, vorrei vederli perché io
non li vedo e sinceramente non riesco a credere che
esistano. Queste persone influenzano tutti noi
schiacciando i tasti dei loro telecomandi, scelgono i
programmi che vedremo, muovono i miliardi delle
sponsorizzazioni, tengono in vita personaggi equivoci e
varietà inutili. Dove sono questi maledetti apparecchi
Auditel? Chi diamine schiaccia quei tasti? Quanto costa
far tenere loro la televisione accesa su un determinato
canale nel prime time? Io voglio sapere, perché ho come
l'impressione di averne diritto.
sabato 20
gennaio 2001
Sabato
pomeriggio - Claudio Baglioni
Roba
da non credere! Oggi sfogliavo il giornale dopo pranzo,
come al solito, e mi è capitato di imbattermi in una
stranissima notizia...! Li per li non ci credevo...ma
guardate un po' a cosa siamo arrivati grazie alla
fecondazione in provetta...MA INSOMMA!!! Non c'è più
rispetto per i poveri genitori che hanno figli
normalmente...!!! Fate qualcosa, governi, ministri!!!
Fecondazione senza controllo: drammatico caso a Betlemme
Donna dà alla luce un dio: sotto accusa il centro
Florence
BETLEMME - «Io e mio marito Giuseppe non potevamo
avere figli, e così...» E' il racconto di Maria, una
giovane donna ebrea, ultima vittima, insieme al suo
figlioletto, dell'ultimo caso di fecondazione con seme
anomalo. Nove mesi fa la coppia si rivolse all'ormai
famigerato centro Florence di Firenze, la clinica
nell'occhio del ciclone per aver impiegato sperma e ovuli
non controllati. La ragazza era convinta di aver ricevuto
spermatozoi di un donatore simile al marito, falegname ed
ebreo, ma ieri, nella clinica «La Capanna» di Betlemme,
ha dato alla luce un bambino «diverso». «Me ne sono
accorta fin dalla prima ecografia - ricorda la vittima -:
il feto presentava un'aureola e camminava sul liquido
amniotico. Ero decisa ad abortire, ma il mio ginecologo,
il dottor Pilato, se n'è lavato le mani».
Ora sono molti i problemi per Giuseppe e Maria. «Che
futuro può avere un bambino mezzo uomo e mezzo dio? - si
chiede Giuseppe - Geneticamente è un mostro: i medici
dicono che non raggiungerà i 34 anni. Per fortuna
esistono anche casi più incoraggianti: un certo Ercole,
greco, figlio di una donna e di Zeus, è cresciuto
benissimo ed è arrivato in tarda età». Ma è
improbabile che l'anonimo donatore del centro Florence sia
il re dell'Olimpo: testimoni parlano di un vecchio hippy
con un triangolo in testa.
domenica
21 gennaio 2001
La
leva calcistica della classe '68 - Francesco De Gregori
E'
arrivata un'altra domenica, dopo aver passato un sabato
sera in giro per Ferrara a bordo di una punto verde, dopo
aver consumato la solita pizza-cocacola-vodkaallapesca ad
una festa di compleanno, dopo aver passato un oretta
attendendo che si liberasse un calcino (voi come lo
chiamate: biliardino?) e dopo aver scoperto che in fondo
FabrizioDJ se la cava ottimamente alla sua nuova radio.
Eccoci qui dunque. A tirare le somme di una settimana a
dir poco stancante per i numerosi compiti in classe. Ma
non importa. Siamo sopravvissuti come sempre. Lo studio
non ha mai ucciso nessuno. Ed ora diamoci pure alla pazza
gioia...il quadrimestre è praticamente finito...il
prossimo anno a gennaio non avremo di questi grattacapi,
ma penseremo ad esami vari nelle nostre facoltà e se sarà
meglio oppure no lascio che lo diciate voi. Per
incominciare degnamente il programma di cazzeggio della
settimana cosa c'è di meglio di una partita a calcetto
tra amici? Il sottoscritto non è un gran giocatore,
diciamo pure uno piuttosto scarsino...ma con tanta voglia
da mettere in campo, impegno e costanza. Forse per questo
che oggi pomeriggio ho dimostrato ad altri 9 giocatori
come anche se non sono bravo come loro posso cavarmela
solo perché mi ci metto d'impegno. Che lezione gente! 5
gol, 5!!! Mi guardavano stupiti...certo molti piuttosto
semplici ma sicuramente ho dimostrato le mie teorie. Se un
giocatore ci mette l'anima, si impegna a fondo in ciò che
fa, ottiene sicuramente risultati migliori di chi gioca o
fa qualsiasi cosa controvoglia o perché costretto.
Moratti deve capire che finché Vieri o Ronaldo non
giocheranno per divertimento invece che per soldi, allora
non vedrà mai dei risultati brillanti. I tifosi non
chiedono altro che l'impegno dei giocatori. Non chiedono
il grande campione se questo gioca controvoglia.
Ricordatevi di dare sempre il massimo se veramente ci
tenete a qualcosa.
lunedì 22
gennaio 2001
Don't
cry - Guns'n Roses
Peggio
non si poteva aprire questa settimana per la classe quinta
S del Liceo Ariosto di Ferrara. Una feroce litigata che ha
visto al centro dell'attenzione studenti (una in
particolare) e la profe di Inglese. La quale non ha fatto
altro che riportarci i compiti in classe. Solo che. Solo
che ha dato voti che vanno dal 2 al 10 e chi ha preso il
massimo ride, ma chi ha preso un bel 2 certo non sta zitto
e protesta contro misure troppo severe nei suoi confronti.
Solo che c'è chi fa il furbino e ha fatto il compito due
volte: la prima volta prende 6+, la seconda 9. Peeeeeeeerò.
Difatti questo compito è stato fatto dalle sole sette
persone presenti l'ultimo giorno del 2000, e poi
recuperato al ritorno dalle vacanze da tutta la classe.
Una persona di noi, non contenta del 6+ del primo compito,
decide di rifarlo comunque con gli altri a gennaio e si
giustifica dicendo che non sapeva che il compito ci
sarebbe stato quell'ultimo giorno a dicembre (non è
vero). Il compito è praticamente uguale, lei si prepara e
prende un bel 9. Cosa avrà voluto dimostrare? Fobia dei
voti? Chissà. Comunque ovviamente scandalo dei
benpensanti. E dei malpensanti. Silvia quello che hai
fatto non è corretto nei confronti della classe e della
profe di Inglese. Mi dispiace doverti dire questo, ma
purtroppo così facendo ti tiri addosso centinaia di
critiche anche pesanti da parte di tutti. Non è bello ne
per te ne per chi ti critica. Così facendo molti
finiscono per evitarti ed è un peccato davvero
perché potremmo concludere il liceo cercando di rimanere
amici con la maggior parte di persone. E non pensare cara
Silvia che gli "amici veri" ti stanno sempre
accanto quando succedono queste cose. Anche se in
apparenza ti sembra di si. Dispiace a tutti dovertelo
dire, a me per primo, e come a me a tanti altri
anche se in apparenza si dimostrano cordiali con te e non
aggressivi come certi si dimostrano. Gli amici veri però,
li riconosci da questo cara Silvia: ti sanno perdonare.
Non stiamo aspettando altro. Dimostraci che possiamo
farlo, chiariscici le idee su quanto è successo.
L'amicizia è un valore fondamentale, e bisognerebbe
portare rispetto verso i compagni, che siano antipatici o
simpatici, anche solo per il semplice fatto che sono come
"colleghi", con i quali trascorri, che tu voglia
o no, 6 ore al giorno.
martedì
23 gennaio 2001
Apache
- The Shadows
La
mucca pazza è pazza davvero? Cosa vuol dire che è pazza?
Spiegatecelo. L'unica cosa che mi ha fatto veramente
capire che differenza c'è tra una mucca pazza e una
normale, se ben ricordo, è stato quel file di Word che
girava in internet con le due mucchine delle quali una
faceva versi strani...ma via...vorremo scherzare? Cosa
provoca nella mucca questo BSE tanto da farla impazzire?
Chiunque lo sa, lo prego di farmi sapere perché sono
ancora all'oscuro di tutto. C'è tanta paura in giro. Non
so se accade anche da voi ma qui in casa mia ormai si
mangiano solo bistecche di cavallo (toste!) e pollastri
vari...formaggio insalata e affettato. Per fortuna non c'è
anche il maiale pazzo...ma vi immaginate? Niente
salume...niente salame, mortadella, speck, prosciutto...io
penso che impazzirei! E se scoppiasse tra qualche anno la
nocciola pazza? NIENTE NUTELLA!!! Ma come faremmo? Me ne
andrei a vivere su un altro pianeta piuttosto. ODDIO
direte voi...ma è tutta roba che fa ingrassare...io non
la mangio già adesso! Ah si? E' così? FESSI allora. Se
badate alla vostra linea per assomigliare alla barbie
Schiffer o a Naomi solo per sperare un giorno di stare con
Briatore ed essere ricche allora siete solo dei prodotti
insulsi della moderna società. Siete i figli di Silvio e
delle ballerine scosciate che vi presenta sul tubo
catodico. Dico: rinunciare ai salumi e alla Nutella solo
perché fanno venire brufoli e strato adiposo sulla panza?
Ma stiamo scherzando??? Mangiate gente...è una delle
poche cose belle che rimangono su questa terra...basta
sapersi moderare ovviamente.
mercoledì
24 gennaio 2001
Right
here, right now - Fat Boy Slim
Mi
avete scritto in molti, chiedendomi di più su questo
1339, se fossi per caso io a celarmi sotto questa
misteriosa identità, o un conoscente...addirittura
qualcuno dal Piemonte ha insinuato fosse un mio caro
amico...(Vero Alice? ;-) La verità è che questa persona
esiste, ha vissuto qui momenti per lui irripetibili (spero
di no!) e fantastici, ma quello che dovete capire è che
la storia di 1339 è la storia di tutti noi. E' una storia
di ordinaria follia, di quotidiana follia, chiamatela come
vi pare. Può succedere a chiunque. Statene certi, anche
voi un giorno vi immischierete in faccende come queste. Fa
parte del grande gioco della vita. Chi vuole giocare deve
accettare tutte le regole. E allora la vita prevede anche
questo. In amore non ci sono tante regole, ma una
soltanto, importantissima: non sai mai quello che ti può
succedere. Proprio come la scatola di cioccolatini di
Forrest Gump.
giovedì
25 gennaio 2001
I
muscoli del capitano - Francesco De Gregori
Guarda
i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano,
guardalo nella notte che viene, quanto sangue nelle vene.
Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero fuma
la pipa, in questa alba fresca e scura, che assomiglia un
po' alla vita. E poi il capitano se vuole si leva l'ancora
dai pantaloni, e la getta nelle onde, e chiama forte
quando vuole qualcosa, qualcuno, c'è sempre uno che gli
risponde. Ma capitano non te lo volevo dire, ma c'è in
mezzo al mare una donna bianca, così enorme nella luce
delle stelle così bella, che di guardarla uno non si
stanca...
venerdì
26 gennaio 2001
Knocking
on heaven's door - Bob Dylan
Entro
nella stanza. C'è buio ed un forte odore di Chanel N°5.
Laura non c'è. E' andata via. Laura non è più a casa
mia. Ha avuto "un contrattempo" e così sul più
bello della nostra storia durata ben tre giorni mi ha
piantato in asso. Me, il mio cane e compagnia bella. Ora
mi addormento alle tre, perché solo a quell'ora mi sento
felice, o almeno a quell'ora non mi faccio un caffè.
Prima, tutte le mie pene sembravano tanto lontane, e oggi
eccole di nuovo. Com'è dura la vita. Ma in fondo, non
siamo che nuvole di passaggio in questo cielo, non siamo
altro che pioggia che cade e scivola via, goccia dopo
goccia, lentamente. Oggi c'è nella casa uno strano
silenzio. Ieri la sua risata la riempiva a tal punto che
non mi lasciava un momento solo. Ieri non avevo tempo di
pensare ad altro. Ieri ero qui con lei e basta. Tutto il
resto non aveva importanza. Cosa importa infatti se fuori
c'è freddo, se la tua squadra del cuore ne ha prese una
sporta così, se anche l'ultimo briciolo di sole se n'è
andato in questo grigio inverno? Lei ieri era qui. Ricordo
ancora quando mi disse: "Tu sei quello con cui
vivere" e io risposi, "ti si forma una ruga
sulla guancia sinistra"...i nostri primi
dialoghi...così inutili, così semplici. Su come far
bollire prima l'acqua sul fuoco. Su come avremmo potuto
fare in modo che anche la tua posta arrivasse qui da me.
Inutile ripetermi. Ieri eri qui. Ora, sembra che nulla sia
come prima. Tutto è morto, tutto è morto. La voce è
spezzata, il riso mutato in silenzio, la luce in tenebra.
E l'ombra sale alta sulla tenda del salotto. Una voce di
bambino sembra sussurrarmi: vieni e vedrai. Vado ma non
vedo. Fanculo bambino. Mi hai fregato. Preferisco dormire,
la situazione è alienante e provoca in me un turbamento
come mai avevo avuto. Mi bevo una birra sdraiato sul
divano e un po' si riversa sul tappeto. La tv è ancora
accesa e annuncia un disastro aereo. Sono le prime ore del
crepuscolo. Il crepuscolo degli Dei. Non il mio.
sabato 27
gennaio 2001
Lady -
Modjo
Avete
presente quel tipo di ragazza che ci tiene a mettersi in
mostra sempre e in ogni luogo? Bene, prendete una come
lei, che si vesta sempre firmata polo ralf loren, rassel
atletix, naik, tommy il figho, ecc...Prendetela che sia
una giovane, vuota, senza ideali né valori, che frequenti
la sua scuola in provincia senza troppo entusiasmo, che
esca col ragazzo il sabato pomeriggio senza troppo
entusiasmo, che torni infine a casa alla sera salutando i
suoi senza troppo entusiasmo. Prendetela poi di quelle che
quando incontrano un figone per strada gli sbavano dietro
e gridano estasiate che "io me lo porterei subito a
letto!", che gira a braccetto con le amiche a farsi
due vasche in centro solo per trovarne di sti figoni,
sperando che uno badi a lei. Prendetela con i capelli
biondi platino...di quelle che va matta per meches, colpi
di sole e tinture varie, perché "più sono bionda e
più mi notano", e che sia in tinta con quello che mi
metto addosso. E mi raccomando, che sia anche una di
quelle che la sera quando è tornata dalla piazza e non ha
aperto bocca a tavola con la sua famiglia se non per dire
maialate oppure "gira sul cinque che voglio vedere le
veline come si sono vestite" si attacca in internet e
sulle chat spopola tra i maschi arrapati in cerca di una
docile preda da conoscere non solo virtualmente.
Prendetela e fucilatela. Dico davvero. Oppure chiudetela
in convento così soffre di più. Oppure, se siete buoni e
volete farle un grosso favore, restituitele la sua gioventù.
Quella vera.
domenica
28 gennaio 2001
Incontro
- Francesco Guccini
C'era
una volta un vecchio che pescava in riva al mare. Uscì un
pesce dall'acqua e gli disse: Salute onorevole
pescatore! Ed il vecchio rispose: Salute a me?
Pensa per te! Lo pescò e lo mangiò.
C'era una volta un vecchio che pescava in riva al mare.
Uscì un pesce dall'acqua e gli disse: Pescatore
risparmia me e la mia famiglia, vai a pescare altrove!
Ed il vecchio rispose: E perché mai? Lo pescò e
lo mangiò.
C'era una volta un vecchio che pescava in riva al mare.
Uscì un pesce dall'acqua e gli disse: Pescatore
non ti faccio un pena? Tu sei grande e grosso mentre io
sono solo un povero pesciolino! Risparmiami ti prego!
Ed il vecchio rispose: Caz m'in frega? Lo pescò e
lo mangiò.
C'era una volta un vecchio che pescava in riva al mare.
Uscì un pesce dall'acqua e gli disse: Pescatore mi fai
pena! Tu sei vecchio e stanco mentre io quaggiù godo di
una pace che nemmeno immagini! Vieni anche tu! Ed il
vecchio rispose...non rispose niente. Il pesce uscì
dall'acqua e mordendogli un piede lo fece cadere dentro.
Il pesce si sfamò per due mesi e tutti i pesci degli
altri laghi venivano da lui per assaggiare la carne di
pescatore. Il pesce diventò ricco e istituì una squadra
di cacciatori di pescatori. Per questo l'antico mestiere
del pescatore è caduto in disuso. La maledizione del lago
aleggia ancora oggi ma nessuno ha mai saputo di cosa si
trattasse.
lunedì 29
gennaio 2001
Io
sono Francesco - Francesco Tricarico
Siete
ancora alla ricerca dell'anima gemella ragazzi? Non c'è
fretta...ma non chiedetemi come si fa...ognuno deve
trovare il suo metodo...
Praticamente la cerco bella, perché sono un tipo cioè
molto superficiale e la prima cosa che guardo in una donna
è la pelle. Poi la cerco profumata di suo, perché la
seconda cosa che noto è l'alito. Voglio dire, mi sta
anche bene la puzza sotto le ascelle, ma sull'alito non
transigo. Poi la cerco più bassa di me, per poterla
dominare almeno con lo sguardo. Poi la cerco sensibile e
sessibile, perché, si sa, una cosa non esclude l'altra.
Poi la cerco colta e di ampie vedute: dal manzanarre al
reno può bastare. Poi la cerco bionda, perché mi sono
scocciato di tutte 'ste brunette qua. Ah, ma però
bionda-bionda, eh. Mica sole! Poi la cerco rossa, perché
- ripensandoci - le rosse sono donne due volte e
dunque...Poi la cerco affettuosa ma non scassaballe,
lontana ma a portata di mano, con le tette grosse ma sotto
la quarta. [Lupo74]
Praticamente la cerco e non la trovo, perché sono un tipo
cioè molto timido che cammina a testa bassa e quindi la
prima cosa che guardo in una donna sono le scarpe. Poi la
cerco abbastanza carina, perché la seconda cosa che noto
è il viso, quando alzo lo sguardo. Voglio dire, mi sta
anche bene l'intellettuale di sinistra un po' trasandata e
coi capelli rasta, ma...a tutto c'è un limite. Poi la
cerco alta come me, perché cacchio ci sarà una ragazza
alta 1 e 82 in giro per il mondo o sono tutte tappe? Poi
la cerco sensibile e affettuosa, di quelle che quando
guarda un film strappalacrime accanto a te ti abbraccia e
ti stringe forte forte. Poi la cerco colta e di ampie
vedute: dal Manzanarre al Reno non basta ma è già un
buon inizio. Poi la cerco mora, una bella morettina, perché
mi sono scocciato di tutte 'ste biondine del nord. Ah, però
mora mora, eh. Mica tinta! Poi la cerco un po' ricciolina,
perché - ripensandoci - le more con i capelli mossi (e
lunghi fino alle spalle) sono veramente ciò che
cerco...Poi la cerco non troppo rompiscatole, che mi lasci
vedere il calcio in tv e uscire con gli amici ogni tanto
ma che mi rimproveri se lascio i calzini in giro e non
rifaccio il letto. [Euge83]
martedì
30 gennaio 2001
Porcelain
- Moby
Cellulare
si? Cellulare no? Quante volte viene sollevata la
questione nei pubblici dibattiti, dai telegiornali, agli
scienziati, ai vecchietti al bar del paese...Faranno
davvero male tutte queste onde che attraversano la nostra
aria e che ci spariamo vicino all'orecchio? Fino a che
punto il telefonino è davvero utile? Quando diventa
elemento di disturbo per chi circonda? Le risposte dei più:
Cellulare si. Le onde faranno anche male ma chissenefrega.
Il telefonino è utilissimo. Io e la mia ragazza ci
mandiamo tanti dolci messaggini d'amore. Non disturba
nessuno perché tanto c'ho la vibbrazzione che nun se
sente gniente...e poi cel'hanno tutti! Che pena
ragazzi...a volte quando mi ritrovo pure io, utente del
GSM da poco più di un anno, a scrivere messaggini per
mettermi d'accordo sull'ora in cui andare al cinema, mi
viene molta tristezza. E ripenso a quei bei momenti in cui
alle medie, telefonavo ai miei compagni e loro a me per
chiedere i compiti per il giorno dopo. Penso a quante
catene di telefonate per trovarsi a prendere una pizza a
casa di uno di noi il sabato sera. Ora non più. Il
messaggio arriva rapido a destinazione e ti toglie pure
l'impiccio della parola. Diamine ma lo sapete che sono
ormai tre anni che non telefono a certa gente solo perché
ora con il cellulare si è in comunicazione con gli SMS?
Si dovrebbe riscoprire secondo me il fascino
dell'incontro, della parola, degli sguardi. Un secolo fa
per invitare un amico a casa propria ci si andava di
persona a fargli visita. Ora basta che un 5 o 6 ore prima
gli invii un messaggino per esserti cavato il pensiero.
Magie del progresso? Miracoli della tecnologia? Sarà
anche così. Indubbiamente il servizio offerto da un
cellulare è utile ed immediato, sicuramente rispecchia la
comunicazione rapida e sintetica dei nostri tempi. Ma
tende purtroppo sempre di più a celare le persone dietro
pseudonimi e messaggi brevi piuttosto che favorire gli
scambi interpersonali. Il cellulare sta diventando sempre
di più uno strumento con il quale si fa di tutto. Beati i
tempi in cui si poteva solo telefonare, costava molto e
solo in pochi ce l'avevano. Ora ogni persona ne possiede
uno, e tra i giovani spopola a partire dalle prime scuole
medie. L'aria è talmente infarcita di onde
elettromagnetiche che solo uno stupido può trovare la
scusa di non comprarlo solo perché fa male. Ok. Non
comprarlo. Ma tanto ti becchi le mie onde quando nemmeno
te ne accorgi. Compratelo e usatelo questo benedetto
telefonino se proprio non ne potete fare a meno. Ma non
venitemi a dire che è utile perché ne abbiamo fatto
tranquillamente a meno per 1990 anni da quando Cristo passò
sulla terra. E siatene soddisfatti se vorrete. Non fate
come me che lo uso quotidianamente schifato. Che ipocrita
che sono! Fate come faccio io: ogni tanto spegnetelo. Per
una settimana. Non ci sarete per nessuno. Se la gente vi
vorrà davvero saprà dove trovarvi e come parlarvi. E
vediamo quanti verranno a cercarvi disperati per quel
continuo messaggio...gratuito, l'utente da lei chiamato
non è al momento raggiungibile...
mercoledì
31 gennaio 2001
Stairway
to heaven - Led Zeppelin
Il
web è sempre di più aperto a tutti. Ormai milioni di
persone posseggono la loro homepage sulla grande
rete...con la conseguenza che ci si trova davvero di
tutto. Esistono purtroppo siti pornografici, pedofili,
razzisti, violenti, politically scorrect, lo sappiamo
tutti...viene quindi da chiedersi se sia veramente giusto
che tutte queste informazioni siano trasmesse liberamente
da un punto all'altro del pianeta senza che ci sia un
filtro che blocca certi tipi di immagini o messaggi.
Premetto che io sono contrario a tutti questi tipi di
informazioni, ma che vi piaccia o no, sono contento che
esse circolino liberamente per la rete, senza nessun tipo
di filtro. La rete è e deve rimanere libera. Non si
possono fare discorsi di filtraggio, perché andrebbero
contro il principio di libertà. E' chiaro che tantissimi
website rimangono inadeguati ai bambini, ormai sempre più
navigatori in internet e spesso anche da soli. Ma ciò che
va attuato è un sistema protettivo da parte dei genitori
sui singoli computer collegati alla rete. Programmi come
NetNanny o WatchSurfer non sono stati creati per niente e
svolgono più che bene il loro dovere. Ma non devono
essere i provider a rimuovere siti con contenuti
sovversivi. Si è finalmente creata una zona franca,
virtuale, in cui i pensieri circolano in libertà e
ognuno, pedofilo o razzista che sia, deve poter esprimere.
So di aver preso una posizione molto rigida e anche
inaccettabile per molti ma per quel che mi riguarda
Internet è sinonimo di comunità di liberi pensatori. E
ognuno è libero di pensare come crede. Siamo noi semmai
ad evitare coloro che non sono della nostra stessa idea.
Internet è una grande comunità e lo sarà sempre di più,
in quella che sarà la più grande manifestazione del
comunismo russo dai tempi della rivoluzione. Internet è
comunista fratelli! Non lo volete ammettere eh...? Non
usate forse Napster tutti giorni, mettendo a disposizione
i vostri mp3 e scaricando quelli degli altri?
giovedì 1
febbraio 2001
Vita
spericolata - Vasco Rossi
Il calcio
è malato! Il calcio fa proprio schifo allo stato attuale.
Grandi campioni che scoppiano dopo passati gonfi e tronfi
di chissà quali intrugli chimici per correre di più e
resistere alla fatica. Calciatori comunitari ed
extracomunitari senza permessi di soggiorno. Con i
passaporti falsi. Calciatori immischiati in giri di
prostituzione. Calciatori che poi firmano per le campagne
contro cancro, fumo, fame nel mondo. Che fanno un sorriso
a 57 denti mangiando la Danette che è tanto buona e fa
diventare un campione, ma poi il campione in campo fa a
pugni con gli avversari e li insulta. Calciatori che poi
chiedono scusa davanti ad uno stadio stracolmo di tifosi e
ripartono da capo verso altri crimini da commettere.
Calciatori che oh scusa non volevo ti ho dato un pugno e
sei entrato in coma ma scusa eh...non volevo. E noi. Noi
che guardiamo imperterriti ogni domenica, lunedì, martedì,
mercoledì, sabato la nostra televisione, il nostro derby
allo stadio, con occhi di ghiaccio. Ma che abbiamo un
cuore, ipocrita, che dice...uuuuh ma che brutte cose
succedono nel calcio...cattivo quello, gli ha dato un
pugno, cattivo quello che dice nero e poi si scusa e dice
bianco, ma che alla fine continuiamo come se niente fosse.
E ci scaldiamo pure se il signor ministro minaccia pure di
chiudere gli stadi e giocare le partite senza pubblico! Oh
ma come siamo bravi noi a passare sopra alle cose. Un
portiere ci mostra un coccio di bottiglia in tv e ci dice:
cavolo ho rischiato la vita, e la rischio ogni domenica
perché tanto mi pagano parecchio. E noi rispondiamo:
eeehhh....cerca di stare più attento, rischi veramente la
vita, però che ci vuoi fare, 'sta società è sempre più
violenta...stai attento eh..!!! E poi tutti di corsa
davanti al piatto di tortellini della domenica, un bacio a
moglie e figli e dritto filato allo stadio. Altro giro,
altra corsa. Si avanti lo stesso.
venerdì 2
febbraio 2001
Road
trippin' - Red Hot Chili Peppers
E'
l'ultima ora del venerdì, quella di filosofia, e il
professore sta spiegando Nietszche quando a causa della
giornata finalmente limpida e soleggiata Matteo mi chiede:
"Andiamo a vedere le stelle stasera?". Dato che
non siamo Dante e Virgilio alla fine dell'Inferno, dato
che non capisco come mai proprio questa sera di venerdì e
cosa volesse dire quella frase, mi faccio spiegare. Pare
che fuori città, a 20 km dal centro, sperduto nelle
campagne ferraresi ci sia un vecchietto che si è
costruito un osservatorio astronomico e mostra a tutti gli
appassionati e i curiosi, luna giove e qualche nebulosa.
Ore 21.30 in macchina ci avventuriamo per i paesi della
bassa ferrarese e per stradine che non esistono nemmeno
nelle migliori cartine del Touring Club. Arriviamo ad una
casa che ha una garage nel giardino dal quale spunta una
cupola. Sarà questo. Entriamo nel vialetto e fermiamo la
macchina. Appena scendiamo si avvicina dalla casa un uomo
sulla trentina. C'è Anzul? chiediamo. Certo che c'è...ora
apre. Dovrebbe venire anche altra gente. Dopo una
conversazione alquanto idiota sulla temperatura alquanto
bassa con il figlio di Anzul, arriva il simpatico
vecchietto, avvicinandosi nell'oscurità con una torcia
elettrica. Ci fa strada al garage e quando entriamo
veniamo assaliti da un odore di vecchio e di chiuso, un
odore di vino e di polvere, un odore di campagna. Per un
attimo mi gira la testa, poi mi riprendo, il vecchio
accende la luce e...stupore e meraviglia ci mostra il suo
lavoro. Per tanti anni ha costruito e raccolto tutto ciò
che vediamo attorno a noi in questa stanzetta. Le pareti
sono piene di teche con fossili e minerali di ogni
tipo...e al centro, sotto la cupola, c'è uno splendido
telescopio dorato che Anzul ha costruito con le sue mani.
Ogni sera, ci spiega in dialetto, la gente va da lui a
vedere le stelle. E non dobbiamo aspettare molto infatti
prima che altra gente arrivi dall'Uomo delle Stelle.
Entrano ragazzacci di paese, con bomber ed orecchino,
famigliole contadine, coppiette spensierate, i vecchi del
paese amici di Anzul...si riempie nel giro di mezz'ora e
allora entusiasta l'Uomo delle Stelle inizia il suo tour.
Come ogni sera. Dal 1991 oltre 30mila persone dice lui.
Dalle 22 alle 2 di notte. Questa è la luna, e dista dalla
terra...questo è giove, quelli accanto sono le sue
lune..Ma perché si chiamano lune chiede l'ex barista del
paese? E' divertente sentire le curiosità del popolo di
campagna...il livello culturale in questa stanza è
veramente bassottello ;-) ! Ci spiega dove sono atterrati
gli astronauti dell'Apollo 11 e dove si trova il mare
della tranquillità...ma subito qualcuno ribatte
prontamente "Ci sono arrivati prima i russi! Gli
americani hanno girato la scena ad Hollywood!" con
grande saggezza popolare...che ridere! Veramente un
esperienza fantastica. Perché l'Uomo delle Stelle sarà
sempre li, ogni sera, a ripetere instancabile le stesse
cose a chi le vorrà sentire, a far vedere le stesse cose
a chi le vorrà vedere. Gratis. Per passione. La stessa
passione che lo ha portato a studiare astronomia e
geologia da solo pur avendo la licenza elementare. Se vi
capita prima o poi di passare nella provincia di Ferrara
da un paesino chiamato Tamara, chiedete di Anzul e del suo
osservatorio. Pare che offra anche dell'ottimo vino e
delle sigarette che non sanno di niente. Vale veramente la
pena, credetemi.
sabato 3
febbraio 2001
Love
of my life - Queen
Ho passato
due ore appoggiato ad una colonna prima che il dj mi
facesse parlare alla Radio. La radio. Il sogno di tutti,
parlare alla radio, essere un Dj, farsi sentire
nell'etere. Stasera il mio compagno Fabrizio trasmette da
Radio Carisma. Siamo tutti invitati. Arriviamo sul posto
alle 23 e lo guardiamo parlare disinvoltamente a quel
microfono, cambiare i dischi, con una spontaneità
incredibile. Ognuno di noi vuole salutare amici, ragazza e
quanti lo stanno ad ascoltare in quel momento. Ma il dj
parla parla e non la finisce più. Due ore di attesa per
un intervento di 40 secondi. E poi che bello il giorno
dopo chiedere: mi avete sentito? E sentirsi rispondere: ma
veramente non riuscivo nemmeno a bekkare bene la radio!!!
Bella fregatura...E' dura far sentire la propria voce. Ed
è dura anche stare tutto quel tempo ad ascoltare
schifosissima musica dance commerciale dopo aver girato
per il centro di Bologna per tutto il pomeriggio. La
voglia di andare a riposare è tanta ma attendiamo lo
stesso per far sentire la nostra voce a tutti quanti
ascoltano. E' dura far sentire la propria voce. Specie poi
se il dj ti fa le domande che vuole lui e non sei libero
di parlare di quel che vuoi in un programma dove la
cultura è sotto i tacchi e i ragionamenti si fanno solo
su pokemon e dragonball...Ciao ragazzi...un saluto a
quanti mi stanno ascoltando in questo momento! Uau...gasatissimo
esco dal locale e torno a casa dove scopro che ho
sbagliato a dire la frequenza giusta ai miei amici.
Trooooooppo cefff...
domenica 4
febbraio 2001
Misery
- Greenday
Due
uomini, entrambi gravemente malati, occupavano la stessa
stanza d'ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto
un'ora al giorno, durante il pomeriggio, per espellere
delle secrezioni polmonari e respirare meglio. Il suo
letto si trovava di fianco all'unica finestra nella
stanza. L'altro uomo era costretto a passare supino le sue
giornate, immobile. I due compagni di sventura si
parlavano per ore. Raccontavano delle loro mogli e delle
loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, della
loro esperienza al servizio militare, e dei luoghi
dov'erano stati in vacanza. Ed ogni pomeriggio, quando
l'uomo nel letto vicino alla finestra si doveva sedere,
questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di
stanza tutto quello che vedeva fuori. L'uomo nell'altro
letto comincia a vivere nient'altro che per questi periodi
di un'ora, durante i quali il suo mondo si apriva e si
arricchiva di tutte le attività e colori dell'esterno.
Dalla camera, la vista dava su di un parco con un bel
lago. Le anatre ed i cigni giocavano nell'acqua, mentre i
bambini facevano navigare i loro modellini di battelli in
scala. Gli innamorati camminavano sottobraccio in mezzo a
fiori dai colori dell'arcobaleno. Degli alberi secolari
decoravano il paesaggio e si poteva intravedere in
lontananza la città profilarsi. Mentre l'uomo alla
finestra descriveva tutti questi dettagli, l'altro
chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche.
Durante un bel pomeriggio, l'uomo alla finestra narrò di
una parata che passava lì davanti. Sebbene l'altro non
avesse potuto udire l'orchestra, riusciva a vederla con
gli occhi della propria immaginazione, talmente il suo
compagno la descriveva nei minimi dettagli.
I giorni e le settimane passarono.
Una mattina, all'ora del bagno, l'infermiera trovò il
corpo esanime dell'uomo vicino alla finestra, palesemente
morto nel sonno. Rattristata, chiamò gli addetti della
camera mortuaria perché venissero
a ritirare il corpo. Non appena sentii il momento
appropriato, l'altro uomo chiese all'infermiera se poteva
essere spostato in prossimità della finestra.
L'infermiera, felice di potergli accordare questo piccolo
favore, si assicurò della sua comodità e lo lasciò
solo. Lentamente, sofferente, l'uomo si sollevò un poco,
appoggiandosi su di un sostegno, per gettare un primo
colpo d'occhio all'esterno. Finalmente avrebbe avuto la
gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva
raccontato. Si allungò per girarsi verso la finestra
vicina al letto... e tutto ciò che vide fu un muro!
L'uomo, sbalordito, domandò all'infermiera perché il suo
compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta
un'altra realtà. L'infermiera rispose che quell'uomo era
cieco e che non poteva nemmeno vedere il muro; "Forse
ha solamente voluto incoraggiarvi", commentò.
lunedì 5
febbraio 2001
Is
this the world we created - Queen
C'è una
contentezza straordinaria nel portare gioia agli altri, a
discapito delle nostre proprie sofferenze. La pena
condivisa riduce a metà il dolore, ma la felicità, una
volta condivisa, si ritrova raddoppiata. Se volete
sentirvi ricchi, non avete che da contare, tra tutte le
cose che possedete, quelle che il denaro non può
comperare. L'oggi è un regalo, ed è per questo che in
molte lingue lo si chiama "presente".
martedì 6
febbraio 2001
L'ultimo
bacio - Carmen Consoli
E' davvero
difficile non essere coinvolti emotivamente dalle storie
di Gabriele Muccino, racconti semplici e allo stesso tempo
pieni di poesia e nostalgici ricordi. Dagli amori
adolescenziali di "Come te nessuno mai", fino ad
arrivare a "L'ultimo bacio", il giovane regista
romano ha dimostrato di essere un delicato e attento
cantore dell'amore, riuscendo a fare dei suoi film delle
entità fisiche fortissime, visto l'inevitabile
coinvolgimento dello spettatore in un tema tanto
universale. Proprio questa forte identificazione rende la
visione tangibile, raggiungendo un grado di consapevolezza
dei personaggi di raro impatto emotivo. In questo si è
ulteriormente aiutati dalla scrittura attenta del Muccino
sceneggiatore, semplice e vera, spietata nell'analizzare
la fragilità degli equilibri di un rapporto e pronta nel
non dare niente per scontato senza ricorrere a inutili
colpi di scena, bensì evidenziando i dubbi e le
incertezze dei suoi personaggi non più solo adolescenti e
proprio le superate difficoltà di quest'analisi delle
diverse stagioni dell'essere umano rendono "L'ultimo
bacio" molto più di un'opera riuscita. Andate a
vederlo se avete trent'anni, ma andateci anche se non li
avete ancora. E andateci anche se li avete avuti tanto
tempo fa. E' la storia di tutti noi. Nuda e cruda, amara
se volete, ma tremendamente veritiera. Splendide anche le
musiche con qualche tocco qua e là di canzoni del passato
e una superba Carmen Consoli coinvolta anche come comparsa
in una scena.
mercoledì
7 febbraio 2001
Here
with me - Dido
Grazie
Larnykova. Mi ha fatto davvero piacere conoscerti. Non
capita tutti i giorni di trovare una come te! Mi permetto
di aggiungere ai miei pensieri quotidiani un tuo racconto,
L'amore ed il mare, cosi che tutti possano cogliere
quei sentimenti che tu hai provato quando l'hai scritto.
Ero là,sdraiata su un'amaca e ammiravo le stelle infinite
e assaporavo l'odore dell'aria estiva e leggera che
profumava di mare e di birra. Un'atmosfera
inebriante.Ripensavo al passato e all'infanzia passata in
quel giardino e provavo un tenue senso di nostalgia. Ma il
mio lontano pensiero venne interrotto da un suono intenso,
la signora Lewis si annunciò e io come appena rapita da
un dolce sogno mi diressi alla porta. Notai il suo sorriso
luminoso e i suoi occhi di ghiaccio,un classico viso di
una stagionata irlandese.Mi portò sulla spiaggia e
durante il tragitto stette in rigoroso silenzio.La luce
argentea della luna si rifletta nel mare calmo, e le onde
mi lambivano i piedi.Chiusi le ginocchia nelle braccia e
osservavo curiosa l'orizzonte e le luci delle barche che
popolavano quella notte il mare tranquillo. Sapevo perché
mi condusse a vedere il mare. Prese un foglio dalla
borsetta e lo bruciò.In seguito raccolse le ceneri,la
sabbia e il suo dolore e buttò tutto nel mare che trascinò
via tutto. Su quel foglio c'era scritto: Al mio amore che
mi lasciò un segno nel cuore, a colui che tutt'ora mi fa
piangere e pensare al passato,il meglio della mia
vita,senza la sua anima non seppi più amare. A colui che
rimarrà leggenda nel mio cuore, a colui che sconvolse la
mia vita come un fuoco. L'unica rosa del mio giardino.Ma
il suo amore furono le onde e la libertà.Vivi e
sorridi...Sempre mi portava lì a commemorare suo marito
che morì durante una bufera. Ma la sua morte, fece di
questa signora un esempio per me.
Imparai ad amare con moderazione fino a quando anch'io non
conobbi un marinaio...e ciò che imparai da lei non importò
più.
giovedì 8
febbraio 2001
Sugar
sugar - The Archies
Roba da
non credere quanto facciano schifo i politici italiani!!!
Avete sentito la classifica dei paperoni parlamentari???
Ovviamente il primo è il Silvio...che stacca di un sacco
il secondo Veltroni...sono straricchi!!! Per non parlare
poi delle vergognose agevolazioni che hanno un po'
dappertutto...leggete qui questo documento che sta girando
per la rete in questo periodo!
COSTO DI UN DEPUTATO STIPENDIO 37.086.079 al mese
STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese PORTABORSE 7.804.232 al
mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE
AFFITTO 5.621.690 al mese RIMBORSO SPESE (che non si
possono dire) 1.001.320 al mese RIMBORSO SPESE VIAGGIO
2.052.910 al mese TELEFONO CELLULARE gratis TRIBUNA
D'ONORE NEGLI STADI gratis TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA
gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE
gratis CORSO LINGUA STRANIERA gratis PISCINE E PALESTRE
gratis VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis AEREO DI
STATO gratis USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE IN CASO DI
MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis GIORNALI gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis
per 2.850 milioni di lire) Liquidazione (per ogni anno di
mandato si intascano uno stipendio) Pensione 4.762.669
(possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi
in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni)
Indennità di carica (da 650.000 circa a 12.500.000)
200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese
elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai
partiti) 50.000.000 ogni anno ciascuno se fondano un
giornaletto. (la sig.ra Pivetti, ex-Presidente Camera dei
Deputati, per tutta la vita avrà l'auto blu ed una scorta
sempre a suo servizio) Questa classe politica ha causato
un danno al paese di 2 MILIONI E 446 MILA MILIARDI. La
sola camera dei deputati costa al cittadino 4.289.968 AL
MINUTO. E' uno scandalo! Ma nessuno ci pensa mai a queste
cose?
venerdì 9
febbraio 2001
Strani
sintomi - Plastico
Vergogna!
Pensare di chiudere il Satyricon di Luttazzi! E' uno dei
pochi programmi in circolazione che riesce ancora a non
uniformarsi alla massa di programmi con cosce, quiz e
ricchi premi! L'unico ancora in grado di dire le cose così
come sono, spietatamente, in modo anche irriverente e
drastico, ma in piena libertà. E libero deve restare
questo programma, di dire ciò che vuole...concepito per
attaccare fazioni politiche e alte istituzioni dello
Stato, per attaccare il Vaticano o il buon senso e il
pubblico pudore. L'episodio dell'altra sera con Daniele
Luttazzi che mangiava un bel rotolino di cacca su un
vassoio non è mica poi così folle in una tv che propina
ben di peggio anche al pomeriggio quando i bambini sono
davanti alla tv! Smettetela di fare gli ipocriti voi dei
comitati di censura e di protezione dei consumatori!
Finitela di telefonare come dei cretini alle tv non appena
vi fanno vedere cose che secondo voi non sono adeguate! Ma
guardate meglio la televisione...e non boicottate solo
quello che non vi fa comodo! Diavolo...non è forse meglio
un Luttazzi che mangia merda che una De Filippi che invita
la gente a piangere in tv? Riflettete gente,
riflettete...siamo pieni di porcherie in tv...non deve
essere certo questa la goccia che fa traboccare il vaso.
sabato 10
febbraio 2001
Il
pescatore - Fabrizio De Andrè
Un vecchio
era in riva ad un lago a pescare. Il sole splendeva alto
nel cielo e l'aria era molto calda. Tutto era tranquillo e
fermo. Ad un tratto un pesce, con un gran guizzo, saltò
fuori dall'acqua e cadde a fianco del pescatore annaspando
perché non poteva respirare. L'uomo rimase incredulo a
guardare la scena per un po', poi dispiaciuto per la sorte
del pesce, lo mangiò.
domenica
11 febbraio 2001
The
kids aren't alright - Offspring
Un bambino
giocava a palla lungo una strada. Ad un tratto arrivò una
macchina nera a tutta velocità, e si fermò a pochi passi
da esso. Scese un omone gigantesco, con i baffi ed un paio
di occhiali scuri che gli coprivano gli occhi e disse al
bambino che era venuto per rapirlo. - Ma fammi il piacere!
- esclamò contrariato il bambino, e se andò con
noncuranza, pensando che certa gente non ha proprio niente
di meglio da fare...
lunedì 12
febbraio 2001
Bittersweet
symphony - The Verve
L'uomo da
piazza esce ogni sera verso le nove, nove e mezza,
puntuale, per incontrare gli amici davanti al bar e
passare un po' di tempo con loro, parlando principalmente
di donne e calcio.
Il passero alle nove e mezza ha appena finito di mangiare
e si siede davanti alla tv, per passare la serata in
compagnia di qualche varietà o film. Guai ad uscire: la
gente è troppa là fuori e lui fatica a farsi avanti.
L'uomo da piazza invece vive di gente, si nutre delle
persone che lo circondano; è capace di arrivare in mezzo
alla compagnia, spararne una delle sue, perché tutti lo
ascoltino e si interessino a quel che dice. Ci sono sere
in cui nessuno della sua compagnia sta in piazza ed è
allora capace di avvicinarsi ad altra gente, anche a
perfetti sconosciuti e attaccare bottone anche con loro.
Perché l'uomo da piazza non ha problemi con nessuno.
Il passero purtroppo questi problemi li ha, sempre più
solo, si chiude in sè stesso ed evita rapporti con la
gente che non conosce, si fa un mondo tutto suo, fatto di
realtà virtuali come libri, televisione e computer, col
quale comunica piacevolmente senza problemi di contatto
vero e proprio con le persone. Mentre l'uomo da piazza si
sballa con gli amici, il passero da lontano osserva la
scena in silenzio, solo, triste, e sogna un giorno di
poter volare via lontano e raggiungere anch'egli gli altri
uccelli della sua nidiata.
Un giorno l'uomo da piazza e il passero si incontrano:
Uomo da piazza: Ciao come va? Ma lo sai che è da
un sacco che non ti si vede? Ogni tanto ci penso e mi
chiedo dove tu sia finito...(con ipocrisia) Sai in
giro tanti mi chiedevano di te...un giorno o l'altro sarei
passato a trovarti per vedere come te la passavi...allora
dai...cosa mi racconti di bello?
Passero: Bè...va tutto ok, grazie. Io me la passo
benone...tra casa e giardino...studio, leggo...poi 'sto
periodo devo aiutare mamma che ormai è anziana, la devo
accudire...ma prima o poi mi sarei fatto vivo io...avevo
proprio voglia di rivedervi a voialtri!
Uomo da piazza: Eh dai, se ti capita...passa
pure...! Vabbè, io devo scappare, ho un appuntamento con
una, non vorrei darle buca sai com'è...stammi bene!
Quando vuoi...sai dove trovarmi...ci conto eh!? Ciao!
E così, ognuno tornò per la sua strada. Il passero si
rinchiuse in casa a continuare la sua vita di riposo
solitario, e l'uomo da piazza tornò alla sua compagnia di
sempre. Secondo voi chi visse più felice? La risposta che
darete sarà favorevole al tipo di persona nella quale vi
riconoscete di più, ma non turbatevi per questo.
martedì
13 febbraio 2001
Dancing
in the moonlight - Toploader
Non so se
vie è mai capitato di passare da queste parti quando c'è
la nebbia. Nella bassa pianura padana quando c'è nebbia
c'è per davvero. E non si vede più un accidente. Nemmeno
ad un palmo dal naso. Capita che al mattino ci si ritrovi
bagnati fradici dopo aver fatto un giro in bici in mezzo
alla nebbia! E' una sensazione strana vagare nella nebbia,
silenziosa, ferma...sembra di essere su un altro pianeta,
dove non ci sono forme di vita, non ci sono oggetti...un
nulla cosmico degno dei migliori romanzi di Asimov. La
sera poi è ancora più suggestivo...il gioco di luci dei
lampioni nella nebbia è fantastico...ombre soffuse nel
buio totale...in questa atmosfera si riesce a trovare una
tranquillità come difficilmente si trova nelle nostre
giornate così piene del solito tran tran...Non so se vi
è mai capitato di cullarvi nella dolcezza soffusa della
nebbia, ma provateci semmai un giorno. Fermatevi dove
volete, nella nebbia fitta. E state in ascolto. Poi con
gli occhi aperti guardate davanti a voi ed immaginate il
mondo che volete. Quello che vi piace di più. Potreste
immaginare anche di essere in un altro posto, tanto la
nebbia vi cela il mondo circostante. Non è rilassante?
Perché non vi mettete a danzare nella nebbia leggeri come
l'aria e non provate a gridare forte una frase, una parola
che per voi significhi qualcosa? Uh...sto scadendo nel più
puro Attimo Fuggente ragazzi...ma forse la mia anima
poetica trova ancora qualche romantico che mi ascolta...
mercoledì
14 febbraio 2001
That's
amore - Dean Martin
E' tornato
anche lui, come al solito, quest'anno..."il santo più
amato da chi ama"...S.Valentino. Una delle feste più
commerciali che esistano, visto che l'evento si riduce
ogni volta ad un patetico scambio di regalini tra
innamorati e alla consumazione di qualche bacio perugina.
Gioia quindi per i fidanzati che così pensano di
esprimere la loro gratitudine e il loro affetto verso il
partner, e gioia dei commercianti, che riescono a vendere
meglio qualsiasi oggetto che sia regalabile per
S.Valentino. E allora ecco saltare fuori i dolci di
S.Valentino, la compilation di S.Valentino, la tariffa di
S.Valentino, l'opzioncina di S.Valentino, il libro di
S.Valentino. A puro uso e consumo del marketing. Mamma
mia! Ma due fidanzati non sono forse liberi di scambiarsi
frasi dolci e cioccolatini ogni giorno dell'anno? Per
quale motivo devono per forza volere festeggiare una festa
che non ha nessun fondamento? Perché proprio il 14
febbraio? Mah...così per fare una festa...in fondo si
sa...siamo un popolo di festaioli.
giovedì
15 febbraio 2001
La
fidanzata - Articolo 31
Cosa ne
pensate di trovarvi una ragazza voi che girate in branco
con altri giovinastri la domenica pomeriggio ed
andate in curva ovest a gridare cornuto all'arbitro...?
Cosa ne pensate di mettere la testa a posto, smetterla di
rasarvi la testa, di mettervi l'orecchino al naso come le
tribù indiane, di mettervi quegli insulsi giubbotti tutti
uguali...? Ma guardatevi...ma provate a pensare a come
eravate da bambini...vi fa così schifo la società da
volervi ribellare a quel modo? Non ci si ribella con la
violenza negli stadi, con i furti e le bravate che
fate...se volete proprio ribellarvi fatelo a parole o con
fatti che dimostrino come volete agire per cambiare in
meglio la società. Quello che fate voi è solo danno.
Ditemi, cosa avete prodotto di buono nei vostri centri
sociali? Avete imparato a suonare, a spaccare le
batterie...a dire "spakkiamo tutto"?
Beh...potreste fare di meglio non credete? Questo non
serve a niente...Ve lo dico io cosa vi serve...una
ragazza. Che vi metta la testa a posto e vi faccia capire
quali sono i veri valori della vita. Che vi dica: "no
tu ora non ci vai allo stadio, ma esci con me", che
vi telefoni ogni sera per raccontarvi i fatti suoi e non i
risultati di calcio come vorreste...Ma voi non
l'accettereste mica una cosa del genere vero? La
piantereste in asso dopo pochi giorni. Troppo comodo. Ma
cosa volete allora dalla vita? Ve lo siete mai chiesto?
venerdì
16 febbraio 2001
Truly
madly deeply - Savage Garden
Ogni
giorno andiamo a scuola alle otto e un quarto precisi sul
suono della campana o un po' in ritardo per essere stati a
letto fino all'ultimo momento possibile. Ogni giorno ci
alziamo presto e assonnati andiamo a scaldare il banco che
ci spetta di diritto, chi più chi meno ma lo scaldiamo un
po' tutti...Ogni giorno poi all'intervallo ci facciamo su
e giù la scuola quattro volte per vedere le ragazze che,
dicono, nel nostro liceo siano proprio la fine del mondo.
Hanno ragione! Ogni giorno arriviamo all'ultima ora sfatti
completamente e l'unica cosa a cui prestiamo attenzione è
il suono della campanella che dice che le lezioni sono
finite. Ogni giorno arriviamo a casa stanchi ed affamati
come bisonti e divoriamo tutto ciò che troviamo sotto il
naso. E dopo pranzo...pennichella fino alle quattro prima
di avere un briciolo di voglia di riaprire i libri!
Le ragazze invece no...anche qui la differenza tra i sessi
è importante.
Ogni giorno vanno a scuola alle otto meno dieci, per
copiare i compiti e far due chiacchere. Ogni giorno si
alzano presto e assonnate vanno a riempire il banco di
trucchi, tè alla pesca, specchietti e lettere d'amore,
chi più chi meno ma lo riempiono un po' tutte...Ogni
giorno poi all'intervallo si siedono sul termosifone a
scaldarsi il culetto in attesa che i maschi si facciano
avanti. Ogni giorno arrivano all'ultima ora con ancora un
po' di energia, che quella barretta di KitKat ha fornito
nell'intervallo e nei cambi d'ora. L'unica cosa a
cui prestano attenzione è il suono della campanella che
dice che lì fuori c'è il tuo ragazzo che ti aspetta col
Coupè tirato a nuovo. Ogni giorno arrivano a casa sazie
dei baci dei fidanzati ed affamati ma non troppo. Tanto
poi non mangiano nulla per restare in linea! E dopo
pranzo...l'allenamento di pallavolo oppure i libri subito
aperti! Mica si scherza eh? La scuola è scuola!
sabato 17
febbraio 2001
Una
vita da mediano - Ligabue
Bè...non
potevo non inserire tra questi pensieri quello che forse
è il pensiero ricorrente di ogni bambino...quello che è
il quesito che non ha fatto dormire milioni di
appassionati calciofili...e cioè...come fosse fisicamente
possibile un cartone come HOLLY & BENJI?
Dopo lunga meditazione, ecco la risposta ad una domanda
che tutti prima o poi si sono fatti: quanto e' lungo il
campo di Holly&Benji?
Allora: basta un po' di trigonometria: il raggio della
terra (6327 Km), il raggio della terra più' l'altezza
dell'osservatore (facciamo un 1,70 m, anche se sono
giapponesi e,di conseguenza nani) e la linea che va
dall'osservatore alla linea dell'orizzonte, formano un
angolo rettangolo. L'angolo al centro della terra risulta
essere 180-2x. Da questo è comodo impostare l'equazione:
6327 Km = 6327,0017Km*cos(180-2x)
da cui ricavo il valore dell'angolo al centro della terra.
A questo punto, la distanza fra l'osservatore e la linea
dell'orizzonte si calcola semplicemente come
6327,0017km*sin (angolo al centro della terra).
Cosa? Volevate solo la misura? Ops! ^__^ scusate. La
distanza a cui uno di 1,70 m vede l'orizzonte e'
semplicemente di 4,53 Km. Tenuto conto che la traversa
della porta compare quando un giocatore e' più' o meno
sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8
Km. Ok ok, fin qua ci siamo, ma ora la vera domanda e': a
che velocità'media corre Holly Hatton o Mark Lenderz, o
Julian Ross (questo spiega però come mai 'sto povero
malato di cuore non riesca mai a concludere una partita
per riuscire a farsi tutti i 18 km del campo nel poco
tempo in cui riesce a farli). Vediamo di calcolarlo:
supponendo che il campo venga percorso dai più in forma
in totale 4/5 volte a partita: 90 min ( + 5 di recupero) =
5700 sec (tempo di gioco) 17,8 km = 17800 m (dimensione
campo) 17800 * 4,5 volte a partita = 80100 m (spazio
percorso) 80100 / 5700 = 14,052 m/s (velocità)
percorrendo cioè i 100 m in 7''e 109, circa 3 sec meno
del record del mondo sui 100 piani (e il campo di Holly e
Benji si sa non è in piano...). In realtà la domanda
potrebbe essere un'altra:avete presente quando Holly dalla
sua area tira una mina che attraversa tutto il campo
(sempre di 17,8 km),buca la rete e sfonda il muro? La
domanda e': ma in Giappone li fanno i controlli
anti-doping? E se si': quanti altri kriptoniani sono
scampati all'esplosione? (spero pochi, perché' quelli
vivi sono tutti qui....beh arrivano sulla Terra e
diventano immortali....sarà' mica il paese della
Cuccagna? Chi volete che sia cosi' fesso da non
venirci?)(se qualcuno si chiede chi sono i kriptoniani può
anche smettere di leggere). E poi ancora senza sosta: Ma
che schema usano per occupare tutto il campo?
L'1-1-1-1-1-1-1-1-1-1? In cosa consiste la tecnica del
contropiede? Come fa l'anziano in difesa a chiamare il
fuori gioco, spara un razzo in aria? L'arbitro gira per il
campo in moto? E se investequalcuno? E se gli finisce la
miscela? E se estrae il cartellino rosso mentre va a 80
all'ora con tutti i carabinieri li' intorno? Per fermare
il gioco cosa usa, la tromba? Per fermare un giocatore
lontano gli spara? Alle gambe o altro "purché' lo
fermi"? Se un tifoso fa invasione di campo quando lo
ripigliano?
Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci
prima che qualcuno lo veda? Come si fa a fare ostruzione?
A fine partita gira l'autobus per il campo o i giocatori
se la devono cavare da soli? I guardalinee usano una vela
per le segnalazioni? E quando devono mettersela tra le
gambe per segnalare i
rigori? Se uno segna,dall'altra parte del campo come lo
scoprono? Se uno attraversa tutto il campo palla al piede,
scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti
alla porta vuota, dopo stimiamo un paio d'ore di corsa, la
butta fuori cosa fa, si spara? Si butta sotto la moto
dell'arbitro? E quando scopre che la
partita era già' finita da mezz'ora(e che c'era pure
stato l'intervallo?) Se in una partita c'e' più' di una
rete passa alla storia? Se un giocatore chiamato
dall'arbitro scappa via per non far riconoscere
organizzano una squadra di ricerche? Se uno perde palla
sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d'ora)
della squadra cosa gli fanno? Vivisezione? Quando devono
fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare? Da
quanti anelli sono composte le tribune? Gli ultra' si
menano ugualmente o sono troppo lontani? Ma....E SE CI
FOSSE LA NEBBIA? Ora si spiega come mai per giocare 90
minuti di partita
servivano 200 puntate da mezz'ora....
domenica
18 febbraio 2001
Il
cielo in una stanza - Gino Paoli
Il mio
incubo è una stanza bianca, violentemente ed oscenamente
bianca. Le pareti, un unica porta ed il letto del
risveglio: bianchi. La stanza è un intermezzo in cui mi
risveglio tra una sequenza temporale
ed un sogno, tuttavia non riesco del tutto a realizzare la
portata del mio fallimento quando rinuncio a sollevarmi
per tentare di aprire al porta pallida. La sequenza
temporale oppure il sogno che i più chiamano vita
continua..tutti comunque sono destinati al risveglio nella
stanza bianca per poi rinunciare assopiti ad aprire la
porta riaddormentarsi, proseguire il ciclo di sequenze,
riaprire gli occhi: in una stanza: bianca e senza
finestre. (David Avanzini)
lunedì 19
febbraio 2001
Noi
non abbiamo paura della bomba - I Giganti
Oggi ho
visto un fungo con il gambo deformato, sembrava un piccolo
essere umano sbucato dalle foglie, uno spirito arrabbiato
del bosco. Ho ripensato alle passeggiate che facevo con
mio nonno, ai mirtilli che si portavano a casa a cesti e
si mangiavano a manciate ridendo poi coi denti neri e la
lingua blu; mi sembra un secolo fa. Dicono che sarebbe
meglio non andarci per niente nel bosco, per evitare la
tentazione di portarsi a casa qualche cibo mutante; anche
se non ci sono più le strisce gialle che ne impedivano
l'ingresso fino ad una anno fa, il rischio resta uguale,
le hanno tolte solo per tranquillizzare la popolazione ed
evitare le proteste. Stamattina sono uscito dal lato del
fiume, dove si vede la centrale. Stasera spengono il
reattore sette, l'ultimo. Dicono che l'incubo sia finito a
Cernobyl, forse è vero, tutti ormai ci abbiamo fatto
l'abitudine.
martedì
20 febbraio 2001
Redundant
- Greenday
Avete
presente quelle dediche che le ragazze amano copiarsi sui
diari nelle ore di supplenza o nelle tediose ore di
latino? Quelle tipo: "Smetterei di amarti se un
pittore cieco riuscisse a dipingere il suono di un petalo
di rosa che cade su un pavimento di cristallo". Ma
non vi hanno ancora rotto le scatole? Se mi date un diario
ve lo riempio anche io. A modo mio naturalmente...
Smetterei di amarti se un pittore cieco, alla guida di una
toyota beota, riuscisse a dipingere il suono del rele del
semaforo mentre esso passa dal giallo al rosso, un attimo
prima di venire investito, il suddetto pittore, da uno
Scania Turbo...Smetterei di amarti se un pittore cieco
riuscisse a dipingere il suono
della spartizione di denaro proveniente da beneficenza
all'unione italiana ciechi, mentre il suddetto vive in un
casolare abbandonato alla periferia di Roccacannuccia, con
un cane da caccia senza cuccia, ma con un cane da riporto,
cioè uno di quelli che ti aggiusta i capelli quando li
hai irrimediabilmente perduti, tranne che ai lati, che
ordina una pizza da asporto ad un cane per ciechi che non
gliela porta...Smetterei di amarti se un vicolo cieco
riuscisse a dipingere il suono di un'auto che sfrigola
passando per vicolo stretto producendosi 3.5 milioni di
danni, indipendentemente dal tipo di vettura, prima di
scontrarsi con la
triste realtà di vicolo corto e senza passare dal
via...Smetterei di amarti se un pittore cieco riuscisse a
dipingere il suono di un pittore ceco che si accoppia con
una pittrice moldava che diceva che non gliela
dava...Smetterei di amarti se un bradipo zoppo riuscisse a
saltare sul letto di Sergei Bubka, posto a
seimetriezerocinque, infilandosi direttamente nella "patonza"
della di lui moglie posta a seimetriequindici, ovvero a
diecicentimetri sul livello delle lenzuola...Smetterei di
amarti se mi dicessi che mi hai tradito con un pittore
cieco che è riuscito a dipingere sul tuo ano il suono di
una potente scorreggia, liberandoti così dalla gravosa,
noiosa incombenza di farla con le sole forze delle tue
gravose, noiose interiora...Smetterei di amarti se un
pittore cieco riuscisse a dipingere il suono di un
masterizzatore cieco che copia on-the-fly a 16x da un
lettore cieco che legge CD in braille...Smetterei di
amarti se un pittore cieco smettesse di amarmi se io
smettessi di amarti se lo stesso pittore cieco di prima
riuscisse a dipingere il suono dello smettimento di amarti
che cade su un pavimento di amarti...Smetterei di amarti
se un ciore pitteco riuscingere a dipisse il suetalo di un
posa di rono che cento su un cristade di pavimallo con il
becco rosso
e giallo. Mo va a cagheeer...ahahahah...
mercoledì
21 febbraio 2001
Reality
- Richard Sanderson
Si sono
riuniti oggi i capigruppo di maggioranza e opposizione i
quali, dopo amichevole e pacato scambio di vedute, hanno
affermato congiuntamente, manifestando concordia e
reciproca simpatia, che procederanno ad una campagna
elettorale incentrata sui contenuti politici, sulla
correttezza, sul reciproco rispetto e sul sano confronto
culturale, aprendo la via ad un pieno, sereno, adulto
riconoscimento dei risultati elettorali e della volontà
popolare.
Dal nostro corrispondente: Alice - Paese delle Meraviglie
giovedì
22 febbraio 2001
Lazing
on a sunday afternoon - Queen
"Ieri ho vomitato tutto il giorno"
"Vedi di rimetterti!"
venerdì
23 febbraio 2001
Suzanne
- Leonard Cohen
Quante
volte vi sarà capitato di passare davanti ad un portone
nero? Tante...Quante volte avete pensato a chi potesse
abitarci dentro? Poche...Quante volte avete suonato il
campanello e avete provato a vedere chi vi apriva?
Mai...Dietro ad ogni portone nero non c'è una casa. C'è
un lungo corridoio, pieno di quadri alle pareti, che
conduce alla follia, all'oblio. Dico sul serio. Provate a
suonare la prossima volta...non vi verrà nessuno ad
aprire ma vedrete che la porta si aprirà...e dentro
troverete questo lungo corridoio alle cui pareti altro che
Louvre o D'Orsay! C'è il meglio della produzione
artistica internazionale...da Michelangelo a Picasso, da
Donatello a Matisse...sono tutti lì...E voi potreste
continuare a camminare per questo corridoio all'infinito,
continuando a guardare quadri...Non vi basterebbe una sola
vita. Lungo il corridoio a volte troverete le tracce di
quelli che vi hanno preceduto. C'è chi è arrivato più
lontano di altri e chi si è perso troppo tempo davanti a
qualche quadro di Dalì o di Magritte...Prima o poi tutti
si fermano da qualche parte. Nessuno è arrivato fino in
fondo. Perché quello che c'è in fondo nessuno lo ha mai
visto...l'oblio, il sogno, la follia, l'ignoto. Ci hanno
detto che con le droghe forse riusciamo a vedere queste
cose...forse riusciamo ad averne percezione...per un pò.
Ma non è così. Stanno li, in fondo, solo che non
sappiamo arrivarci perché siamo esseri deboli e siamo
troppo attratti da altre cose in vita. Viviamo ogni giorno
pensando a tante cose ma mai una volta che ci soffermiamo
a pensare dove stiamo andando e perché continuiamo a fare
le stesse cose ogni giorno...a che scopo ve lo siete mai
chiesti?
sabato 24
febbraio 2001
Who
wants to live forever - Queen
Perché
ogni giorno tu ti alzi dal letto per andare al lavoro o a
scuola, perché mangi tutti i giorni la tua pastasciutta e
bistecca e dopo vai a fare un pisolino? Perché corri a
destra e a manca? Chi te lo fa fare? Perché cerchi la
felicità nelle cose terrene? Cosa te ne fai di tanti
soldi, di una villa con la piscina e di una Ferrari? A che
scopo? Qual'è l'utilità di queste cose? Forse
l'appagamento su questa terra...? Viviamo ogni giorno
cercando una felicità che spesso non c'è, inseguendo
sempre un obiettivo più alto, senza far caso a come sia
già bella la vita che stiamo vivendo. Fin dove vogliamo
|