About

– COS’E’ CICCSOFT?

Ciccsoft è un blog a più voci fondato a Ferrara da Eugenio Ciccone (TheEgo) e Fabio Zecchi (Attimo) nel lontano 2003.

Il sito ha in realtà preso vita, in forme differenti da quella conosciuta oggi, già dal lontano 1999, quando ancora liceali venne aperto una specie di portale dove far confluire idee e la passione comune per Internet, le tecnologie e il giornalismo. Epoche in cui blog, social network e istant messaging non c’erano o erano solo idee abbozzate su un foglio e ci si collegava ad Internet, pagando un bel po’, con il modem 56k. Aggiornare un sito significava Blocconote o programmi quali Frontpage, un programmino FTP, e una manciata di gif animate da spargere in giro per dare allegria al tutto. Roba che ora farebbe storcere il naso pure al meno esperto scribacchino della rete.

– PERCHE’ CICCSOFT?

Inizialmente il nome “Ciccsoft” rappresentava un gruppo sparuto ed inesperto di studenti che producevano ipertesti e contenuti multimediali per esigenze scolastiche, in maniera del tutto artigianale. Dovendo dare il nome ad una “software house” per gioco inizialmente venne utilizzata una parte del cognome del fondatore (Ciccone) unito al suffisso “soft” in omaggio a quella che allora era (e ancora nonostante suppergiù è) la più grande azienda informatica mondiale: Microsoft. Cresciuti nel pieno dei ’90 siamo diventati Ciccsoft: nascessimo oggi ci chiameremmo Ciccgle, oppure Goocicc. Sarebbe peggio insomma, dunque inutile lamentarsi per il nome così faticoso: si legge cìkksoft, per la cronaca, con l’accento sulla I e la doppia C dura!

– BREVE STORIA DI CICCSOFT

In un’intervista a Zeus News del 2004, Fabio ed Eugenio raccontano:

Il primo sito Ciccsoft nel 1999 nacque con l’ambizione di essere un piccolo portale con rubriche e collaboratori per ogni settore dell’informazione. Eravamo studenti del liceo e a tempo perso spendevamo un po’ del nostro tempo a scrivere su internet pseudo-articoli giornalistici di attualità, sport, musica.
Il progetto ha subito diverse mutazioni col passare del tempo diventando un sito di contro-informazione con spazi per esperimenti letterari…

In effetti nel 2001 Ciccsoft conosce il suo periodo più politico con un aspetto minimalista e nero come la pece, oseremmo dire inkazzato per gli eventi di inizio secolo non certo entusiasmanti: il ritorno del berlusconismo in Italia, Bush, l’11 settembre e le guerre in Afghanistan e in Iraq. Naturale evoluzione divenne l’anno dopo LiberaUscita, il primo e unico tentativo di dare al tutto un nome più facile, ma anche più banale:

… Nel 2002 sotto il nome di LiberaUscita abbiamo dato un restyling grafico ed ampliato il numero degli scrittori per fare del sito una sorta di rivista online. Con l’avvento dei blog e la sua diffusione abbiamo però pensato di sfruttare la comodità e l’immediatezza di questo formato per il sito. Da settembre 2003 (data di fondazione del blog ndA) l’impegno è cresciuto sempre di più e dalle fondamenta gettate da due amici coinvolge oggi una dozzina di collaboratori da diverse città d’Italia, che scrivono quasi quotidianamente. Crediamo che nell’attuale versione di Ciccsoft, il sito raccolga più partecipazione e commenti da parte di tutti i lettori rispetto al passato.

Oggi Ciccsoft conta oltre 45 autori totali che hanno scritto su queste pagine e di cui si trova traccia negli archivi sterminati su questo sito.

Tutta la storia, per esteso e romanzata come si deve, sta scritta qui da Fabio: http://www.ciccsoft.com/archives/2004/09/la_vera_storia.htm.

– PIATTAFORME UTILIZZATE

Dal 21 settembre 2003 al 25 aprile 2005 Ciccsoft è stato ospitato sulla piattaforma Splinder, la più grande community di blog italiana, oggi di proprietà di Dada ed è ancora visibile all’indirizzo http://ciccsoft.splinder.com con la grafica immutata (un po’ disallineata e disastrata) del giorno che è stata abbandonata. La grafica iniziale del 2003/2004 è invece visibile all’indirizzo http://ciccsoft2.splinder.com.

Dal 26 aprile al 20 settembre 2008 Ciccsoft ha utilizzato come software gestionale Movable Type (prima su server Aruba poi su quelli più performanti di Dreamhost dove risiede tutt’ora).

Dal 21 settembre 2008 Ciccsoft si avvale del più potente e aggiornato CMS esistente open source: WordPress.

– RINGRAZIAMENTI

Oggi Ciccsoft ha 5 anni. A stampare tutto quello che è stato scritto fino a qui su queste pagine servirebbe un librone di migliaia di centinaia di pagine, che non neghiamo di voler stampare prima o poi e mostrarlo ai nipotini un giorno. In questi 5 anni sono successi avvenimenti storici, siamo cresciuti, ci siamo divertiti, ci siano innamorati, abbiamo conosciuto persone e visto passarne altre, abbiamo perso capelli, cambiato abitudini, scarpe da tennis, stretto amicizie.
Abbiamo prodotto cose, organizzato eventi, stampato giornali, fatto radio, partecipato a programmi tv e tanto altro che forse nemmeno ricorderemo più se non ce lo appuntiamo da qualche parte. Soprattutto ci siamo e vi abbiamo fatto compagnia giorno dopo giorno offrendovi una pagina dove trascorrere qualche minuto pensando o cazzeggiando con una continuità che non pensavamo di poter offrire, e che rappresenta a tutt’oggi per entrambi i due tenutari qui, la cosa più longeva e duratura in cui si siano mai impegnati.

A tutti i lettori di questi primi 5 anni, a tutti i commentatori, agli autori, ai visitatori di passaggio, ai lurker che leggono in silenzio, ai rompiballe, ai troll, agli spammer e ai semplici simpatizzanti, il nostro G R A Z I E di cuore per tutte le emozioni in equilibrio su quella follia che è la nostra e la vostra vita.

Certo eravamo giovani,
eravamo arroganti,
eravamo ridicoli,
eravamo eccessivi,
eravamo avventati,
ma avevamo ragione.”

(Abbie Hoffman)



Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)