Domenica 30 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 13:13

E TU DOV'ERI?
Credo che rimarrà nella storia, almeno in quella nazionalpopolare, il ricordo dell'Inter che batte la Juventus a Torino. Ne parleremo ai nostri nipotini tra decine di anni ricordando cosa stavamo facendo in quel momento, dove eravamo, come l'abbiamo vissuta. Un pò come raccontare dove eravamo l'11 settembre 2001, la notte mondiale nel 1982, o ancora quando Berlusconi ha firmato il contratto con gli italiani da Vespa (Benigni lo ricorda con tanto amore), quando abbiamo festeggiato il capodanno del 2000 o quando il Papa polacco si è presentato alle folle festose dicendo "se sbaglio mi corigerete". Ebbene, oltre a omaggiare l'Inter di questa impresa eroica, spiegare che una rondine non fa primavera e infine ricordare che da oggi la Juve torna ad essere la Juve mentre l'Inter tornerà ad essere l'Inter, porto la mia testimonianza. Io quel giorno c'ero. Il 29 novembre 2003, cari posteri, ero seduto al tavolo in una pizzeria del centro di Ferrara, stavo mangiando una pizza con salame piccante e peperoni e non l'ho manco digerita. La partita non l'ho vista, ma le urla via SMS di Attimo sono arrivate anche li.

di · Categoria: · ore 12:11

Cia: Bush sapeva, no armi in Iraq
Langley - 30.11.03 - Un articolo dell'analista della Cia e attuale vicepresidente del Consiglio Nazionale d'Intelligence, Stuart Cohen, afferma: "Qualsiasi lettore del rapporto dovrebbe leggere il paragrafo sulle 'Considerazioni chiave' per capire che cosa diciamo: 'siamo carenti di informazioni precise su molti aspetti chiave del programma sulle armi di distruzione di massa in Iraq'".

Secondo Cohen, le lacune furono esposte integralmente al presidente degli Stati Uniti George W. Bush e ai principali politici Usa in un rapporto dell'ottobre del 2002, documento sul quale il governo si è basato per assicurare che l'Iraq era in possesso di armi di distruzione di massa.

Nonostante i dubbi, però, il rapporto concludeva che l'Iraq era in possesso di armi chimiche e biologiche, così come di missili con una gittata di più di 150 chilometri, limite imposto dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ma non segnalava la presenza di armi nucleari. Analoga la conclusione finale dello stesso Cohen, secondo una anticipazione dell'articolo, già apparsa sul Washington Post.

(RaiNet)

di Attimo · Categoria: · ore 12:04

Pazza Inter
Poche, sentite parole per celebrare una grande partita, una grande vittoria. Dopo 10 anni di sonore legnate, ieri sera l'Inter ha finalmente vinto, che dico, trionfato a Torino contro l'armata bianconera. Una vittoria che vale tantissimo (non vincevamo contro la Juventus in campionato da 5 anni), soprattutto perchè arriva dopo le 5 pappine prese contro l'Arsenal. Una vittoria che è la riprova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che l'Inter non è una squadra di calcio, ma follia pura, un agglomerato di giocatori isterici che riesce a rifilare 6 gol una partita, prenderne 5 quella successiva, per poi andare a firmare un'impresa la gara dopo. L'Inter è demenza, imprevibilità, genio e sregolatezza. E' indefinibile e inspiegabile. Nel bene e nel male, regala sempre memorabili partite. Tifare per tutto questo è difficile, spesso (sportivamente parlando) doloroso, ma ti regala anche autentiche fiammate al cuore. Un pò come andare sulle montagne russe... Ieri sera al terzo gol di quel folletto nigeriano, sono balzato in piedi, ho deflagrato tutto l'entusiasmo... ho iniziato a battere le mani come un forsennato e molti vicini a me erano altrettanto scossi nel vedere finalmente la propria squadra giocare bene, e farlo proprio contro l'armata bianconera. Il massimo. A leggere il risultato sul tabellino, avevo (sportivamente parlando) gli occhi lucidi. Juventus 1 - Inter 3. Sono soddisfazioni.
foto by inter.it

Sabato 29 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 19:16

avete notato che da quando è passata la legge sui "cani pericolosi" nessuno è più stato attaccato da un cane? che efficienza!

di · Categoria: · ore 17:16

A PROPOSITO DI MUSICA

...variegata, stravagante, sperimentale, rivoluzionaria ... e tanto altro ancora! Queste sono alucne parole per descrivere la musica di Emir Kusturica! Loro sono un'orchestra, una musica una voce per due popoli sgretolati dopo una sanguinosa guerra, quella nella "Ex-Jugoslavia" ... una straordinaria carovana che trasporta in mezzo globo un esempio di convivenza tra etnie che si sono odiate. Loro e la loro musica raccontano (in lingua originale) storie, dipingono e colorano cartoline di una terra bella che vuole ritornare ad essere una terra tranquilla, una terra di tutti...! Per tutti coloro a cui piace la musica non commerciale, quella musica che ascolti di sfuggito in tv... quella musica che ti trasporta! BUON ASCOLTO

di Littlewitch · Categoria: · ore 15:44

GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE OGGI 29 NOVEMBRE 2003 "Condividere i bisogni per condividere il senso della vita"

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare nasce come un gesto di condivisione a livello nazionale: i volontari del Banco Alimentare invitano le persone che stanno per fare la spesa al supermercato ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno. Sabato 29 Novembre, in oltre 3.000 supermercati italiani, 100.000 volontari inviteranno a donare alimenti - preferibilmente omogeneizzati ed alimenti per l'infanzia, tonno, olio, pelati e legumi in scatola - che saranno distribuiti a più di un milione di indigenti attraverso gli oltre 6.400 enti convenzionati con il Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, centri di solidarietà, ecc.). Aiutiamoli ad aiutare (elenco dei supermercati che aderiscono all'iniziativa).

di · Categoria: · ore 14:04

SCUOLA: 40.000 STUDENTI PROTESTANO A ROMA CONTRO RIFORMA
(AGI) - Roma, 29 nov. - Un corteo colorato e vivacissimo quello dei 40.000 studenti (questa la cifra fornita dagli organizzatori) che sta attraversando le strade di Roma per una manifestazione di protesta che confluira' nel pomeriggio con il corteo organizzato sugli stessi temi da Cgil-Cisl-Uil.
Gli studenti in piazza, richiamati dall'unione degli studenti e dalla rete "studenti.it" protestano contro la finanziaria che "sceglie la scuola come capitolo privilegiato di tagli", per i diritti degli studenti, "di scioperare e di riunirci in assemblea". Tanti gli slogan e gli striscioni che hanno quale riferimento privilegiato di critica il titolare del ministero dell'Istruzione, Letizia Moratti. "Pretendiamo piu' investimenti per la scuola - afferma la portavoce dell'Uds, Claudia Pratelli -, mentre il governo invece ha trovato 100milioni di euro per le sole scuole private stornandoli dal fondo per la poverta'. La scuola pubblica, per questo governo, non esiste piu', mentre noi vogliamo difenderla e valorizzarla".
I ragazzi marciano da circa 2 ore: sono partiti da Piazza Esedra e percorrendo via Cavour, via dei Fori Imperiali, via di San Gregorio al Celio e via dei Cerchi raggiungeranno piazza della Bocca della Verita' dove incontreranno insegnanti, lavoratori della scuola e cittadini convocati dai sindacati confederali. L'appuntamento finale, per tutti, e' a piazza Farnese dove prenderanno la parola i leaders sindacali.

Venerdì 28 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 14:41

IL LUOGOCOMUNISTA

Il denaro, sterco del demonio.

di Attimo · Categoria: · ore 11:52

E la destra si interroga...
Questa destra italiana sconquassata dalle dichiarazioni di Fini desta la mia curiosità. Ieri sera infatti ho perso importanti ore di studio per guardarmi Porta a Porta, dove si è partiti a parlare di quella show-girl che è la Mussolini per finire a parlare di fascismo, di Salò e del revisionismo storico. Fra gli ospiti in studio Ignazio La Russa e il pacioso Giuliano Ferrara (che è bravo e arguto, bisogna ammetterlo...). Ora, io non mi addentro in questioni politico-storiche essendo privo delle conoscenze necessarie, ma il dibattito ha fatto saltare fuori questioni interessanti. Hanno tirato fuori un vecchio slogan di Almirante, "non restaurare, non rinnegare", hanno addirittura citato un pezzo della canzone di "un cantautore di sinistra" (cito l'Ignazio) ovvero De Gregori, che ne "Il cuoco di Salò" canta dei ragazzi di Salò che morirono "dalla parte sbagliata", e mentre in studio suonava la canzone, ho scorto un La Russa commosso, che ha soffocato la rabbia e il dolore che quelle parole gli portavano alla mente spezzando la penna che aveva in mano. Questo gesto visto di sfuggita sta a testimoniare che An è ancora orgogliosa della Repubblica Sociale, e ieri sera La Russa lo andava affermando... insieme alla necessità di costruire una destra moderna. Due le cose che mi sono venute in mente, da profano della politica: nonostante Fini si stia impegnando da bravo scolaretto a staccarsi dalle nefandezze fasciste (l'ha chiamato "il male assoluto", non male per uno che si vantava si salutare ancora alla romana...) c'è ancora in An una vocazione al rimpianto, un'ammirazione tutt'altro che nascosta per le proprie radici. Seconda cosa: finalmente si parla e si ragiona anche sulla destra, in un paese in cui i militanti di quelle file sono sempre stati relegati in un angolo, visti come "fascisti nostalgici". In un paese democratico, è giusto e doveroso che sinistra e destra abbiano la possibilità di fare autocritica, e guardare questi percorsi non con faziosità. Aborro il fascismo, ma lasciamo che quella parte politica ne discuta: sarebbe un bene per tutti se finalmente si staccassero da certe oscure nostalgie. Certo, facendo attenzione a che non diventi un pretesto per riscrivere la storia.

di TheEgo · Categoria: · ore 11:41

CICCSOFT ADERISCE AL BUY NOTHING DAY. Oggi, 28 novembre astenetevi dal fare compere, se non l'essenziale.
Per maggiori informazioni: http://adbusters.org/campaigns/bnd/

di TheEgo · Categoria: · ore 10:24

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Rileggevo alcune vecchie dichiarazioni di Gianfranco buonanima:

"Cercheremo di attualizzare il nostro sogno, dimostrando che nel fascismo ci sono elementi validissimi per la società italiana" .
"Non abbiamo niente da rimproverarci: il movimento da cui traiamo origine è stato sconfitto dal verdetto delle armi, non dalla Storia"
"Bisogna dire grazie a Mussolini se nel '22 l'Italia non è diventata comunista".
"Mussolini e' il piu' grande statista italiano della storia del '900"
"Il saluto romano non mi scandalizza: in un momento dove tutti fanno a gara ad annacquare la propria identità, o se ne vergognano, c'è chi ne è orgoglioso".
"Mussolini non ha mai ammazzato nessuno. Lui mandava gli avversari politici in villeggiatura." Ah, no. Questa non e' sua, e' del suo compagno di merende.

E poi mi sono chiesto: Ma vuoi vedere che poi e' Rossella, il dandy-direttore di Panorama, il piu' coerente di tutta questa fazzolettata di banderuole? Lui tra un infradito e un bermuda a Miami, perde tiratura come piovesse, ma era favorevole all'invasione dell'Afghanistan da parte di Bin Laden, per contrastare i Russi, poi rimase favorevole all'invasione dell'Afghanistan per scacciare Bin Laden. Adesso, tra un pennarello per coprire la pelata del suo padrone e un gossip di qualita', ammette obtorto collo che si', forse l'invasione dell'Iraq si poteva evitare, ma che e' l'Iran lo stato canaglia da invadere. Rossella, uguale e preciso all'eroina di "Via col Vento". Non si occupa dell'oggi, "Tanto domani, e' un altro giornale."

di TheEgo · Categoria: · ore 00:36

Ho chiesto alla mia nuova supercalcolatrice di convertire il nome "TheEgo" in codice binario. Ci ha messo diverso tempo, soprattutto a simulare i colori su un display, ma il risultato merita davvero.


11110100001001100001110110001000010111011010000010001110001100100000000100110010011001101011110000100
00100100000001011010100101011110111101001001111010101100100100111101110100011101101011000111100001001
00001001011011110001110111000011111000101010001001000011111111010001111101010101110111101110001000001
00100001111111000100111001101011011110100101111010011111110101110111000010111111001110001100100011110
11011111100101011111111010100011010011110111000101100101111111111011010010010100001011111001100110101
01010100010111010101100111001000011010000110000101000011110011100001101111110000100100000011100010100
01111000010110110110001110110101001000110111100011100101010101000111001111000101010111001100100010011
00011001100000100000110001111001011110010111011001101110111101001001110010011010010101101010101001110
00100101010100010010110100011011110111010000100101010001000101100111101111010001001011111100010010100
00111001010101100001011001100111101101000111101111111110111000000001110000001101000001000101101011010
01111001111001001100110100101100011011000011010110001110101000101100101011100001001010000100100001110
01101000110110010101111010001010101001010111010010111011011100100011111010110110110101110001100001001
00011000000011110110001100111110010100000011000011011100001101110000011000100101110101100000110111000
00111101010010000001001010110100101000110100010100111010111001001101101010010100001010110101010100000
11110001010111101101101111111111011001101001011001011010101000110110010101100110110101011110111011010
00010000000110100101111010111010100001101111001110101110101000100110101111111101111100010110011001111
11000011010000101101110011010100111111001001001001110010110001100111011010101100100011011111100000000
11011001111101110100010001101111110001101111101000100110011101000011101011010100101001111011001010001
10000101011100011001101010001100000010111101011110101001011001000110111011011001011001011010010000100
11000101111101111000011011100001101101011100001011101111000010001110011111111011100110011010010000110
01110010111100111110001011111110000111011111001000101001110111001110000101000110010101110100010110010
11111011110000001000101100001111111001100001000100101111011110000111110001111100110001010111101001000
01011111000100111111111011000111110001111001011000011101011101101011010100011101101111101001101001011
11001100010001100001000101001001001000011000011001011100101100110010110011011100101100011110011111111

Giovedì 27 Novembre 2003
di Attimo · Categoria: · ore 20:21

LA PATATA BOLLENTE
Notizia della serata: le scorie nucleari non verranno dislocate a Scanzano Ionico. Evviva, bene, finalmente. Esulta la popolazione locale, dopo una serie di vibranti proteste ha finalmente ottenuto ciò per cui aveva lottato. La gioia per questa notizia diventa bipartisan. "Sono contentissimo. Ci gustiamo la vittoria di questa grande battaglia - ha affermato il capogruppo dell'Ulivo, Vittorio Continanzi - speriamo sia finita la guerra. Siamo contenti, abbiamo sventato un disegno che aveva dietro grandissimi interessi economici". Evviva. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Viceconte, sentenzia: "Ancora una volta il presidente Berlusconi ha saputo risolvere un problema, identificando una soluzione più idonea per la popolazione lucana e per il problema delle scorie nucleari". Perfetto. Siamo tutti contenti. Scanzano Ionico non dovrà raccogliere le schifezze nucleari di tutti quanti. Ma si pone l'ingenua domanda: e mò dove le mettiamo? Se ne riparla tra 18 mesi, dicono. In sostanza, si posticipa il problema. Fra 18 mesi quando verrà scelto un altro sito per le scorie, ci sarà un'altra popolazione locale che scenderà in piazza a protestare le proprie ragioni. E se hanno graziato Scanziano, lo si dovrà fare anche per un altro paese, il quale giustamente potrà rifiutarsi di prendersi le scorie rifiutate da Scanziano. Nessuna regione sarà disponibile ad accollarsi lo smaltimento dei rifiuti nucleari. E allora la patata bollente a chi verrà passata?

di Cavaliere Pallido · Categoria: · ore 18:43

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA...

"La disobbedienza civile è un diritto innato dei cittadini. Non possiamo rinunciarvi senza cessare di essere uomini. La disobbedienza civile non è mai seguita dall'anarchia, come nel caso della disobbedienza criminale. Non c'è Stato che non reprima la disobbedienza criminale con la forza. Se non lo fa,muore. Ma reprimere la disobbedienza civile è tentare di imprigionare la coscienza. La disobbedienza civile può donare solo forza e purezza. Un resistete civile non usa mai le armi e quindi è innocuo per uno Stato che non sia pienamente disposto ad ascoltare la voce della pubblica opinione. Ma è pericoloso per uno stato autocratico, perché ne produce la caduta, impegnando l'opinione pubblica sulla questione per la quale si oppone allo Stato. La disobbedienza civile, perciò, diventa un sacro dovere quando lo Stato si sia fatto illegale o, che è la stessa cosa, corrotto. Un cittadino che tratti con uno Stato simile ne condivide la corruzione o l'illegalità."

Gandhi

di Cavaliere Pallido · Categoria: · ore 12:34

Film e Animazione... sempre più una cosa sola

Avete notato la convergenza di queste due arti ultimamente? I cartoni animati sono sempre più realistici e a volte sembra di star vedendo un film (vedi "Final Fantasy"), i film poi non ne parliamo: non so se avete visto "Matrix Revolutions", ma vi assicuro che la scena finale sembra presa da una puntata di Dragon Ball.

Gli effetti speciali stanno creando un nuovo genere a metà tra cartoni e film fantastici... e questo nuovo genere sta facendo sparire entrambi gli altri, ormai obsoleti.

Anche le trame si stanno adattando: sempre più cartoni animati, fumetti e videogiochi diventano film. Voi che dite? E' una buona cosa?

di · Categoria: · ore 01:22

IL LUOGOCOMUNISTA

Le persone colte sono tutte di sinistra.

di TheEgo · Categoria: · ore 01:19

TEMPI MODERNI
Che fatica tirare avanti. Che fatica aprire il giornale e leggere sempre le stesse cose, vedere che nel mondo succedono sempre guerre, disgrazie, ingiustizie..."ma in che mondo viviamo?" ripetiamo spesso...tempi bui sicuramente. Sembriamo essere entrati in un periodo di stasi, di ricircolo...dove assistiamo al ripetersi degli eventi con inesorabile riluttanza verso il cambiamento e il rapido mutare dei costumi e delle nostre abitudini. Sul giornale di oggi campeggiano una serie di notizie che non hanno niente di nuovo, ma che guardacaso fanno ancora notizia perchè sono successe proprio ieri. Un esempio? Su, aprite un quotidiano qualsiasi se ne avete il coraggio. Troverete la notizia che c'è stato un agguato in Iraq, come da 9 mesi a questa parte sta succedendo, troverete la notizia che abbiamo il problema dello smaltimento delle scorie nucleari, quando se ne parla ormai da decenni. Troverete le statistiche che vi ricordano che in Africa muoiono ogni giorno migliaia di bambini per l'AIDS, ma perchè solo oggi ce ne ricordiamo? Sfogliando nelle pagine sportive troverete infine che l'Inter ha perso 5 a 1 contro l'Arsenal in Champions League. E cosa c'è di strano? Guardate cosa scriveva a proposito della sua squadra Attimo "appena" tre anni fa. Non è cambiato nulla. Nonostante un primo governo fallimentare, addirittura anche Berlusconi è ancora al suo posto di Presidente del Consiglio!
I tempi moderni sono fatti ahimè di ripetizioni, Chaplin l'aveva capito bene. Viviamo in un mondo rapido, in continua evoluzione ed espansione ma non ci accorgiamo di trascorrere la nostra esistenza in un susseguirsi di gesti e di fatti ripetitivi e immutati nel tempo. Dormire, studiare, lavorare, mangiare, studiare, passeggiare, mangiare, cagare, dormire di nuovo...sempre così. Nel mondo succedono sempre gli stessi fatti di cronaca ai quali diamo ascolto per non cadere nell'oblio della monotonia, proponiamo discorsi già sentiti, discutiamo idee ormai logore dal tempo, remixiamo vecchie canzoni, visitiamo gli stessi posti una vita intera, ripetiamo le stesse azioni ogni settimana, frettolosamente, rapidamente, seguendo il battito sfrenato di un fast food. Tic tic tic tac. Tempi moderni. Tutto cambia in fretta e noi rimaniamo qui con le nostre paure di sempre, e con i nostri piccoli semplici gesti quotidiani.

di TheEgo · Categoria: · ore 00:53

MAH NA MAH NA
Io l'ho scoperta per caso un anno fa, l'originale è del compositore Piero Umiliani, e credo che ognuno di voi conosca questo simpatico motivetto pur ignorandone titolo e provenienza. Ci han pensato i Muppets a farne una parodia divertente e buffa. Fatevi due risate.

di TheEgo · Categoria: · ore 00:42

MILIONI DI MOSCHE NON POTRANNO SBAGLIARSI
Io vorrei sapere chi è quell'ignorante che è venuto a farla proprio qui, davanti a tutti.

Mercoledì 26 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 17:48

IL LUOGOCOMUNISTA

Gli esperimenti sulla clonazione e sugli ogm sono una violenza contro la natura che prima o poi si ritorcerà contro l'uomo.

di TheEgo · Categoria: · ore 10:14

ALDO VINCENT: il gelataio di corfù
MALA TEMPORA CURRUNT: Riepilogando: Fini ha detto che il fascismo e' stato il male assoluto. I comunisti avevano gia' ribadito che nulla e' stato peggio del comunismo. Il Papa e' andato per anni in giro per il mondo a chiedere scusa a tutti. I soldi non danno la felicita'. Kennedy se la faceva sotto.Carlo e' gay e la monarchia corrotta. Vuoi vedere che i posteri daranno ragione a Bin Laden?

Durante la serata Guzzanti, in un tripudio generale e' partita anche l'allucinata proposta di boicottare i prodotti delle aziende di Silvio Berlusconi.
Io l'ho fatta immediatamente mia e la giro ai miei lettori: NON COMPRATE IL LIBRO DELLA GUZZANTI!!  (edito da Einaudi-Mondadori).

A "Controcampo" ("Italia1"), Cosmi ha dato del "gioioso" a  Mughini, e Scoglio lo ha accusato di battuta poco elegante. Per un momento credevo di essere sintonizzato su una televisione straniera.

di TheEgo · Categoria: · ore 01:23

COME VIENE VIENE
E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione.
(da Arancia meccanica)

Sono passate da poco le 15 quando irrompe nella stanza un piccolo uomo con baffi posticci e la bombetta.
- Salve! - dice l'uomo
- 'giorno... - risponde pigramente l'Io alzandosi dal letto e stropicciandosi gli occhi come una pagina di un libro sgualcito.
- Sono qui per l'annuncio. - spiega l'ometto togliendosi i baffi posticci e la bombetta.
- Poteva almeno bussare - dice stizzito l'Io, ancora sbadigliando - Ma che ore sono? E poi perchè gira con quei ridicoli baffi posticci?
- Questo non importa, mi spieghi piuttosto perchè lei ha messo quell'annuncio sul giornale questa mattina!
- Non dovevo forse? Volevo disfarmene. Davvero, mi occupa spazio inutilmente quell'aggeggio. - spiega l'Io tagliandosi una ciocca di capelli che sporgeva troppo.
- Perfetto. Allora sappia che l'oggetto che sta vendendo in realtà apparteneva a mio nonno, e prima al mio bisnonno...e così per generazioni e generazioni. Io so come l'ha avuto. Lei lo ha trovato per strada. E le dico anche dove: al parco pubblico, vicino ad una panchina. Lo so bene perchè mi è caduto circa un anno fa da una valigetta. Non può essere che quello, non ce ne sono tanti modelli in giro - taglia corto l'uomo, grattandosi sopra la bocca dove prima erano attaccati i baffi.
- Beh, complimenti, ha fatto centro. Così è stato, e sinceramente non me ne faccio proprio nulla. Senta quanto può darmi per quell'arnese? 100...200? Mi accontento di poco, dico davvero, basta che me lo porti via che mi fa anche un pò schifo.
- Diciamo che lei me lo dovrebbe rendere gratuitamente, visto che si tratta di un mio oggetto. - spiega calmissimo l'uomo.
- Evviva. Trovo un oggetto di valore e non posso nemmeno guadagnarci qualcosa? Non sia assurdo! - dice stizzito l'Io.
- Certamente. Se solo lei sapesse che cos'è quello che chiama banalmente "aggeggio" capirebbe l'importanza che esso torni da me. Mi dispiace informarla che non sono in grado di pagarla, ne di darle nessun tipo di ricompensa ora, ma se avrà fiducia nel riporre l'oggetto nuovamente nelle mie mani vedrà che non se ne pentirà affatto e sarà soddisfatto, come un matto quando dice gatto e non l'ha nel sacco.
- Poteva risparmiarsi la rima alquanto stupida, comunque mi dispiace ma non scendo a patti di questo genere. Io quell'oggetto lo vendo, non lo regalo, anche se era suo o di suo nonno o anche se fosse stato del Presidente del Madagascar, casomai ce ne fosse uno. Mi dica quanto mi può dare per questo oggetto, avanti! - dice l'Io iniziando ad alterarsi.
- MI DIA QUELL'OGGETTO! LEI NON PUO' CAPIRE! - grida l'uomo afferrando l'arnese per un capo.
- NON SIA SCIOCCO! VOGLIO ESSERE PAGATO! - dice l'Io senza più pazienza, afferrando al volo l'altra estremità dell'oggetto.
Tirano ambedue per oltre un minuto, affibbiandosi improperi non riportabili e frasi poco galanti che certo non possono costraddistinguere due galantuomini di tale portata, un uomo con baffi posticci e un pelandrone che dorme ancora alle tre del pomeriggio. Fatto sta che l'oggetto ad un certo punto si rompe in due pezzi.
- Nooo! Cosa ha fatto! Ecco lo sapev... - non fa in tempo a dire l'uomo senza baffi posticci, prima di scomparire nel nulla all'improvviso.
- Lo sapevo...il solito Genio della Lampada di merda...la prossima volta almeno mi faccio portare una Ferrari - pensa l'Io, tornandosene a letto.
E chi s'è visto s'è visto.

Martedì 25 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 23:37

Per vedere alcuni spezzoni dello show della Guzzanti di domenica sera, cliccate qua

di · Categoria: · ore 23:22

 

di · Categoria: · ore 21:55

Eccomi qua, vediamo quanto ci mettete a cacciarmi!

M

di TheEgo · Categoria: · ore 11:28

BLOGFEST 2003
nonvedononsentononparlo
*nella foto il nostro tavolo, da sinistra RDS, Attimo, Simur (nascosto) e TheEgo (di spalle).

Ed eccomi qui in ritardo a fare i conti con qualche ricordo del weekend. Tornato domenica sera da una tre giorni milanese dove ho visto talmente tante cose da saziarmi almeno fino a Natale...Succede sempre così. Vai per la Blogfest, ti ritrovi a S.Siro a tifare una squadra non tua che ti omaggia con 6 gol e tanto entusiasmo davanti ad una cornice splendida di tifosi non sempre corretti. Finisce che ritrovi nel caos metropolitano una cugina che non vedevi da anni, un giornalista della Gazzetta che ti porta a casa, un russo che non sa impostare la suoneria del telefonino, due ladri che scippano una ragazza, una bomba da disinnescare in pieno centro...cose che capitano nella Grande Metropoli Milanese.
Capita persino che questo Fastweb Foyer nel centro di Milano sia sperduto in una viuzza vicino a PortaRomanaBellaPortaRomana, ma quando arrivi la soddisfazione dell'ingresso monumentale fa spazzare via tutta la fatica per averlo cercato con così tanta fatica. Dei ragazzi in strada gridano: "Ehi vogliamo venire anche noi alla festa dei blog diteci la password!". Per un istante penso di gridare: "Dite che siete amici di Neri!", poi farmi i cazzi miei è l'idea che prevale. Non c'è ancora nessuno o quasi all'ingresso...stanno sistemando le magliette e i badge in cima alle scale e un'avvenente signorina ci chiede: "Siete qui per la festa di Gianluca Neri? Aspettate dieci minuti che non siamo ancora pronti.". Ma come festa di GNeri? Non era la festa dei blog? Mannaggia. Si forma un piccolo crocchio davanti all'ingresso, Gaspar Torriero, Squonk, Fuori dal coro, Gaspare e qualche perfetto anonimo che non ha già amici blogger e resta in disparte. C'è coda per entrare quando finalmente la festa inizia. Vengono forniti i kit di sopravvivenza: maglietta a maniche lunghe, badge personalizzato con indicato nome e blog, con cordoncino di Virgilio, e qualche pass per bere a sbafo. Grassilli fotografa tranquillo con un telefonino della Gnu economy. Neri non c'è. La musica non è tunz tunz come promesso ma sembra un pò quella solita della radio. I computer alle pareti sono stati maledettamente impostati tutti sull'home page del blog di Neri e per un attimo mi sento soffocare, un pò come in quelle feste dove ovunque ti giri c'è lo sponsor o ogni cosa che tocchi è griffata dall'organizzatore, poi i blogger da bravi smanettoni cambiano in tutti i computer l'homepage iniziale con la loro e inizia la navigata collettiva. Che la festa abbia inizio.
Capita di vedere Proserpina in forma smagliante buttarsi a capofitto su un computer e postare su GnuEconomy un saluto a tutti mentre noi ancora non ci eravamo tolti la giacca. Ah...le blogstar. Comunque per amicizia confermo che Proserpina non c'era, o se l'avete vista era un attrice che impersonava Pros, dedita all'alcool e al riso in compagnia di , che ha talmente tanti capelli da risultare simpatico a tutti, nonostante si sia capito che Alessia non c'era e nella lista delle ragazze presenti dovevamo depennare il suo nome. Gaspare si aggira per i tavoli con fare curioso, Pros legge tutti i cartellini divertita, gironzolando con Massaia, che ovviamente si rivela essere un ragazzetto barbuto e non una simpatica casalinga (Ah...ma siete quelli di Ciccisoft!!! CICCISOFT!!), Neri arriva in ritardo vestito da matrimonio e impomatato come non mai, con l'orecchio addobbato da un auricolare per il cellulare così vistoso da sembrare un palo conficcato nel lobo da qualche persona con cui aveva avuto da dire ;-). Per fortuna all'organizzazione ci pensa la bella Daniela, che insieme alle cameriere e alla ragazza all'ingresso tiene alto il morale dei maschietti.
Poi capita che arrivi Luca Sofri, che non si è fatto la barba e si porta con sè la bella Daria Bignardi, e tutti a discutere se è lei o non è lei ma i complimenti vanno fatti ugualmente perchè sembrava proprio una ragazzina, con i capelli legati, la felpa e i jeans. In disparte in un angolo la crème della festa chiacchera amabilmente tempestando di fuffa la Bignardi, il Grassilli, il Neri e il Sofri. In disparte nell'angolo opposto è iniziato il marcaggio delle blog-coppie. Sui divanetti tra baci e romanticherie c'è chi si conosce per la prima volta e chi si conosce già, e diciamolo, anche chi non c'entra niente e chiede spaesato che cazzo sono sti blog? Tutti i computer sono impegnati da blogger pazzi che scrivono in tempo reale le impressioni sulla festa, qualcuno apre addirittura un nuovo blog, qualcuno mette su il filmato della Guzzanti scaricato dalla rete, qualcuno beve coca, qualcuno rhum, e si tira tardi con questo ritmo caotico.
Capita di stancarsi anche un pò, alle due siamo fuori non trovando piu un tubo da fare o tubo per chiaccherare. Selvaggia Lucarelli ha tirato il bidone e non è venuta come promesso dopo la diretta de L'isola dei famosi, la ragazza che dispensa i pass per bere è ubriaca fradicia e ormai sottrarglieli è troppo facile e non c'è gusto, Pros è riversa su un tavolo stremata, X§ firma autografi e stringe mani, un misterioso fotografo gira scattando qua e là istantanee, salutare Neri sembra impossibile e così ci defiliamo in tranquillità.
Capita infine di non trovare mezzi pubblici che ci portino a casa a quell'ora e così arriva prima Gaspare, poi il buon Annese a darci aiuto. Torniamo quindi a casa con il tenutario di Fuori dal coro, che ci svela qualche pettegolezzo sul mondo dei blog e di essere nientepopòdimeno che Carlo Annese della Gazzetta dello Sport, per me un perfetto sconosciuto, per Attimo un giornalista ormai noto...
Capita di essere andati alla blogfest, capita di aver fatto poche foto buie, capita di aver scritto un papiro annoiando tutti i NON presenti che non avranno capito una mazza. Mi dispiace, son cose che capitano, a Milano.

Lunedì 24 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 19:08

BLOGFEST 2003: le foto

Le poche foto fatte alla festa...alcune piuttosto buie ma i nostri potenti mezzi non consentono altro!
Ulteriori foto le trovate su GNUEconomy all'indirizzo: gnueconomy.clarence.com/archive/005058.html


Il bancone free drinks


Il tavolo a fianco al nostro

Panoramica dei blogger

Il locale è pieno!

Simur riflette...


TheEgo si nasconde dietro
un cartellino

RDS, Attimo e Simur

Alcuni gruppetti di
bloggers



Simur e Attimo all'uscita

di Attimo · Categoria: · ore 13:22

PALLONI GONFIATI Il calcio visto da Luca Cuoghi
LE TRE FACCE DELLA POLEMICA

Le consuete, infinite, italianissime polemiche; qualcuno non può farne a meno: vedi Perugia dove ormai non si capisce se il vulcanico presidente Gaucci le alimenti per autolesionismo o per dare un po' di pepe alle, altrimenti noiosissime, trasmissioni sportive della domenica sera; qualcuno ne è travolto e inevitabilmente marchiato: vedi Juventus dove è nata la leggenda metropolitana della fantomatica triade Moggi-Giraudo-Bettega, in cui il primo incarna la figura del "padrino" sempre pronto a difendere la "famiglia" dalle accuse ingiuste si, ma non infondate di creare "sudditanza psicologica" nella classe arbitrale; qualcuno ha finalmente capito che sono solo causa di pericolosi nervosismi: vedi Roma dove Capello è tornato a vestire i panni di "Don Capello" estirpando quel vittimismo che la stagione scorsa ha condizionato l'ambiente e quindi il rendimento della squadra.
Le polemiche nel nostro calcio ci sono sempre state e possiamo considerarle come "il pane" della nazionale passione per questo sport, ma attenzione agli abusi per non ritrovarsi, come troppo spesso succede inutilmente in Italia, in un aula di un tribunale a discutere del misterioso "palazzo", di cui troppo spesso ho letto e sentito parlare come nella trama di un thriller.
Tralasciando il calcio-spettacolo del giorno d'oggi, la decima giornata di campionato non ha riservato grandi sorprese, risaltano il punteggio tennistico di San Siro, la sconfitta del Parma orfano di Adriano ad Empoli e un Shevchenko in orbita Pallone d'oro.
Un ultima riflessione sulle nuove norme Uefa riguardo al controllo dei conti e delle attrezzature delle società professionistiche europee è d'obbligo, infatti rappresentano un altro duro colpo al nostro campionato già martoriato dai dimenticati problemi estivi. Questo regolamento, che entrerà in vigore dalla prossima stagione, spingerà molte società a svendere i propri migliori giocatori forse già a gennaio sul mercato estero, impoverendo il nostro campionato, a dimostrazione che in Europa non abbiamo un peso politico adeguato. Con questo non voglio dire che tali norme non siano adeguate, anzi, ma la loro entrata in vigore andava, con un minimo di buonsenso, spalmata nel tempo.

Domenica 23 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 23:46

Cesare Previti è stato condannato a cinque anni al termine del processo Sme

BERLUSCONI: «SICURO DELLA SUA INNOCENZA» - «Esprimo la mia sincera solidarietà a Cesare Previti che come ogni altro cittadino aveva diritto a un processo più giusto e più rispettoso delle prerogative della difesa».

Pure io l'avrei voluto un processo piu giusto non una farsa durata cinque anni e miliardi di soldi buttati via che si è conclusa con 5 anni di galera per uno che in galera non ci andrà mai!

Sabato 22 Novembre 2003
di Littlewitch · Categoria: · ore 21:18

CICCSOFT IN MANO ALLE DONNE!!!! Avrei dovuto pubblicarlo ieri questo post, purtroppo ero troppo rinco per la febbre e non riuscivo a tenere gli occhi aperti, ma........ c'è ancora tempo! Ebbene, comunicazione di servizio: tutti i maschietti di Ciccsoft (webmasters e collaboratori, esclusi gli special guests Aldo Vincent e Cavalierepallido) si sono dati appuntamento a Milano (questo weekend), il tutto con la scusa della "delegazione" per la Blog Fest... Vi starete chiedendo: "e che c'è di strano?, qualcuno ci doveva pur andare in rappresentanza (per il sito, ovviamente)". Ora, si dà il caso che nessuna delle collaboratrici sia riuscita, chi per motivi di spostamento chi per motivi di salute (come la sottoscritta), ad essere presente al meeting. E allora chissà cosa avranno fatto di interessante quei volponi  di Attimo, TheEgo, RDS e Simur oltre ad andare alla festa, soli soletti nella grande metropoli??!? Aspettando il loro ritorno e i loro racconti (appunti di viaggio e non solo..) faccio presente che: RAGAZZE (Absinth e Pantofola), IL SITO E' NOSTRO (anche se ancora per poco...)!!! Saluti e baci . P.S. sinceramente: lodevole il pensiero che hanno avuto i cari figliuoli nel ricordarsi di noi....che bravi ragazzi !

di · Categoria: · ore 14:44

ATTENZIONE, SIAMO IN PIENA EMERGENZA
IL SITO DEI GIROTONDI ZOPPICA E NON PER COLPA DELLE VISITE MA DI UN IMPROVVISA MANUTENZIONE DA PARTE DI ARUBA. CHIARIREMO IL TUTTO CON IL SERVER VI CHIEDIAMO DI PAZIENTARE UN POCHINO INTANTO E' CONFERMATA LA MOBILITAZIONE: DOMENICA: La seconda puntata di RAIOT verrà trasmessa in diretta da Sabina Guzzanti all'Auditorium di Roma domenica 23 novembre alle 20.30 nella sala grande da 2.500 posti. Nella Cavea esterna verrà installato un maxi schermo per consentire una larghissima partecipazione di pubblico.
Verrà proiettata la seconda puntata della trasmissione sospesa dalla decisione del CdA Rai.

Abbiamo avuto l'autorizzazione da parte di Sabina Guzzanti a riprendere e mandare in onda via satellite lo spettacolo. In molte città si installeranno schermi e maxischermi per manifestare il no alla censura. Invitiamo tutti coloro che sono interessati ad attivarsi per riempire teatri, palasport, case del popolo, circoli privati e locali. Qui tutte le informazioni nelle prossime ore.

PIU' DI 10.000 MAIL ED IL SITO E' ANDATO IN TILT!! FIRMA L'APPELLO DI SOLIDARIETA' A SABINA GUZZANTIA INDIRIZZATO A RAITRE: DOMENICA IL PROGRAMMA DEVE ANDARE IN ONDA!!!

ESCLUSIVA! In anteprima "Caro amico ti scrivo" la Lettera agli Italiani sulle pensioni.
Ringraziamo il Presidente del Coniglio di aver scelto il nostro sito per far pervenire la sua importante missiva. Chiediamo a tutti di impegnarsi a diffonderla il più possibile: Cliccando qui e facendo un copia-incolla da questa pagina su mail (per evitare che, mandandola come allegato, molti pensino sia un virus e non la leggano) b) Diffondendo il link al file www.bobi2001.it/caroamicotiscrivo.htm

Grazie a tutti da parte del Presidente del Coniglio Da bobi2001

di · Categoria: · ore 14:23

Alla faccia del federalismo (evidentente a senso unico) il governo ha delegato le decisioni sullo stoccaggio delle scorie ad una società centrale diretta da un ex generale. Il tutto perfettamente integrato nello stile USA. Qui ci sono tutte le informazioni sulla questione.

Venerdì 21 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 21:49

In diretta dalla BLOGFEST: Fuffa, cazzeggio e free drinks...eccoci qua.
Saluti da RDS, Simur, TheEgo e Attimo.
Auguri di buona guarigione a Littlewitch e buon lavoro ad Absinth e Pantofola!

ciaoooo

di TheEgo · Categoria: · ore 09:50

LESSICO METROPOLITANO
Allora, il badge ce l'ho, il pass per i freedrinks li ho presi, il form l'ho compilato, la mail l'ho ricevuta, e dovremmo essere a posto. Se nel Foyer non ci sarà troppa gente magari riusciamo a conoscere qualche blogger, che magari starà postando qualcosa sul blog e litiga con il permalink che non funziona, sorseggiando un drink nel privè... Intanto mando un sms per sapere gli ultimi rumors sullo sciopero dei treni, sperando di arrivare in tempo a Milano per il brunch, e già che ci sono leggo pure la mail. Devo finire di fare il download di un mp3, così lo ascolto durante il trip. Speriamo di trovare la tshirt all'ingresso altrimenti domani non sarò abbastanza trendy per girare a testa alta per la city...

Giovedì 20 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 21:44

RAI8T - ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

Grazie ai nostri potenti mezzi (oeh!) vi offriamo anche noi il filmato integrale di Rai8t, il programma di Sabina Guzzanti andato in onda domenica e già prontamente censurato dalla dirigenza RAI. Rimarrà un pezzo unico di satira e denuncia, un programma crudo e drammaticamente attuale dove vengono dette tante verità troppo spesso taciute in televisione. Confidiamo in una futura messa in onda delle successive puntate, certi che il pluralismo in tv sia la base della nostra calpestatissima democrazia e che la voce di un comico, al giorno d'oggi, possa svegliare tante coscienze addormentate e distratte dal soporifero teatrino quotidiano.

SCARICA QUI (formato .Wmv per Windows Media player)
RAI8T: prima parte (8,91 mb) RAI8T:seconda parte (9.20 mb)
RAI8T: terza parte (8,32 mb) RAI8T: quarta parte (8,76 mb)

di · Categoria: · ore 00:09

L'imbarazzo della Chiesa su Ruini combattente
di Roberto Monteforte

Dove va la Chiesa italiana? Dopo le critiche alla guerra preventiva voluta dal presidente Bush, ora benedice la presenza dei militari italiani in Iraq? La domanda è legittima dopo l'omelia del presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Camillo Ruini, al funerale di Stato per le 19 vittime italiane di Nassirya. È una domanda che deve essere anche circolata tra i 250 vescovi riuniti ad Assisi per la loro 52ª assemblea generale. I lavori sono dedicati al futuro della parrocchia, ma gli attacchi politici al vescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro per le sue dichiarazioni contro la guerra e la netta presa di distanze da quelle critiche espressa dal segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, hanno mosso le acque.


IL PREZZO DELLA GUERRA E così è arrivata la “risposta” del vescovo di Belluno, mons. Vincenzo Savio, che a proposito delle «drammatiche vicende di Nassirya» parla di «uomini partiti per avviare conclamati corridoi di pace e che pagano a caro prezzo, con la loro vita, le precedenti scelte della guerra». Sono le vittime di una scelta sbagliata. Lo fa annunciando l'avvio della causa di canonizzazione di papa Luciani e invita a «non dissociare questo momento importante da quanto sta vivendo l'Italia in questi giorni». E il vescovo di Belluno non a caso, proprio sull'Iraq ha richiamato la «recente testimonianza» di Giovanni Paolo II, schierato per la pace «in assoluta coerenza con il Vangelo, ascoltato dai popoli e meno dai potenti». «Un profeta - lo ha definito - che, senza tatticismi, annuncia le incontrovertibili conseguenze delle guerre generatrici di ulteriori violenze e mai di soluzioni».

E dunque è poi così vero che in Iraq, malgrado le intenzioni dei militari italiani, non vi sia una situazione di guerra? Proprio mons. Betori lo ha escluso. Ha parlato di paese in dissoluzione e di lotta al terrorismo. Ma vi sono prelati che non condividono questa affermazione. D'altra parte anche l'Osservatore Romano parla esplicitamente di «azioni belliche» e di «scontri armati» che proseguono «sempre più aspri e sanguinosi». E non è un mistero che Oltretevere vi sia chi ha rimarcato il mancato riferimento all'Onu, ancoraggio della politica estera vaticana, da parte del presidente della Cei.

IL SILENZIO DEL DISAGIO Ma ad Assisi molti commenti restano anonimi. Segno di un certo disagio. Malgrado le cautele e gli sforzi per proteggere i lavori dei vescovi, praticamente blindati, qualche altro giudizio è trapelato. Anche durante la conferenza stampa sui lavori dell'assemblea, strettamente limitata al tema "parrocchie", è emerso qualche riferimento. Si è richiamato alla lezione della "Pacem in terris" il vicepresidente della Cei, mons. Renato Corti, vescovo di Novara che richiamando il dovere «costante» della Chiesa ad educare alla pace, ha sottolineato l'esigenza di rispettare la responsabilità dei laici cristiani «di trovare la via in concreto più percorribile». Un invito al realismo, invece, e alla «pace possibile nelle condizione date» è venuto dal patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola. «Quando ci si chiede se in Iraq c'è o non c'è la guerra bisogna stare alla realtà, evitando letture ideologiche» ha commentato e in pieno appoggio alla posizione assunta dal cardinal Ruini ha aggiunto: «C'è il terrorismo e il terrorismo va estirpato, così come passo passo va costruita la pace». «Ma - ha sottolineato - , una pace realistica, perché è sbagliato il pacifismo utopico ed é sbagliata la ideologia della realpolitik della guerra inevitabile».

AZIONI VIOLENTE? NON RISULTA... Sul «discrimine difficile» dell'azione per battere il terrorismo invita a riflettere di mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia che per la Cei si occupa di ecumenismo e di dialogo interreligioso. Sottoscrive l'analisi di mons. Betori a proposito dell'attuale situazione in Iraq, «uno Stato in dissoluzione» e poi, afferma: «I nostri militari sono lì per portare la pace e non risulta siano stati impegnati in azioni violente di guerra». E sulla guerra il suo giudizio è netto: «Per la Chiesa è sempre da condannare. Non vi sono guerre giuste, chiunque sia a dichiararla, anche l'Onu». «Essere operatori di pace è soprattutto avere la coscienza che in realtà con la guerra - sostiene mons. Tommaso Valentinetti, vescovo di Termoli e presidente di Pax Christi - non si possono risolvere i problemi dell'umanità e non si possono risolvere certamente i problemi della pace». «Se i nostri soldati li possiamo chiamare operatori di pace - aggiunge - è perché essi probabilmente più che sulle armi confidavano su quel surplus di umanità che hanno trasmesso in tutte le missioni di pace che hanno compiuto nel mondo». Oggi ci saranno le conclusioni dei lavori e verrà approvata la mozione conclusiva e non c'è da escludere che su questi punti vi sia qualche correzione. «D'altra parte - fa osservare mons. Luigi Bettazzi vescovo emerito di Ivrea - bisogna tener conto del contesto nel quale le parole di Ruini sono state pronunciate. Ora la situazione è più serena. Non credo che il presidente della Cei abbia l'intenzione di dissociarsi dalle parole del Papa».


Domanda: ma il Papa, che parla tanto contro la guerra, contro il muro d'Israele...perché si indigna tanto se lo fanno pure i vescovi?

Mercoledì 19 Novembre 2003
di Littlewitch · Categoria: · ore 21:51

"Hey, Oliver, did I tell you that I love you?" she said.

"No, Jen."

"Why you didn't ask me?"

"I was afraid to, frankly."

"Ask me now."

"Do you love me, Jenny?"

She looked at me and wasn't being evasive when she answered: "What do you think?"

"Yeah. I guess. Maybe.". I kissed her neck.

"Oliver?"

"Yes?"

"I don't just love you..."

Oh Christ, what was this?

"I love you very much Oliver.".

E. Segal -Love story-

di Attimo · Categoria: · ore 20:40

Seduto sul cavallino della giostra, col mio biglietto stretto stretto in mano, mi capita pochi minuti fa di aprire il calderone di Splinder, quello dove vengono sbrodolati uno dopo l'altro tutti i post in tempo reale di tutti i blog della piattaforma di Splinder. Nella stessa pagina, trovo infissi questi frammenti di anima lacerati ( mi perdonino i rispettivi autori se li riporto senza chieder loro se posso):

sono incazzato nero
e tutto questo non lo
sopporterò più !!!

wow!! ma ke bella vita!! tutto sta andando sempre peggio...ma ke ho fatto?? uffa..... nn ce la faccio più.... la mia vita in qst xiodo è uno skifo... voglio scomparire... nn voglio + esistere...

Certi giorni ho un muso lungo così e lo sguardo triste..perchè ho sempre paura che sia tutto1scherzo..un bellissimo sogno

Sono incapace di esprimermi,solo incapace di reagire,sono incapace di sopraffare me stessa,vengo inghiottita continuamente dalla paronoia e dalla tristezza...

Un caso, certo, una coincidenza beccare in un colpo solo messaggi unicamente di sconcerto e di sconforto. Ma per un attimo colpiscono. Ti colpisce, notare la diffusione di questi sentimenti di agonia e di rabbia, di annaspamento. Ti chiedi perchè, come mai sia così difficile NON provarli. Tipica domanda senza risposta. Colpito dalla solita e perciò un tantino mal sopportata consuetudine, ecco cosa sono: apro gli occhi e vedo. Li richiudo e la giostra va avanti... Ci ho il biglietto sì ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi...

di TheEgo · Categoria: · ore 09:58

ARRESTATA PER SPACCIO DI DROGA SERENA GRANDI. MA VA?
Che era un pò gonfia e fatta negli ultimi tempi l'avevo notato...ma si sa: nello star system molte cose le tengono ben nascoste e si nega pure l'apparenza. "Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno..." (Frankie Hi Nrg)

Da Repubblica.it: Serena Grandi, insieme ad altri 18 personaggi noti della "Roma bene" tra cui politici, vip e professionisti molto in vista, sono stati arrestati stamane in un blitz antidroga nella capitale. Gli investigatori hanno eseguito decine di perquisizioni nell'ambito di un'operazione, chge sarebbe tuttora in corso, cui hanno dato nome "Cleopatra". Alcune delle persone indagate sono accusate di aver procurato la droga a personaggi molto noti; altre anche di aver favorito incontri a luci rosse per clienti facoltosi. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari Luisanna Figliolia su richiesta del procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma Italo Ormanni e dei sostituti procuratori Carlo Lasperanza e Giancarlo Capaldo. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono associazione per delinquere, detenzione e spaccio di stupefacenti, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Massimo riserbo sugli altri nomi, ma oltre all'attrice, 47 anni, cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, ci sarebbero un noto avvocato penalista, il proprietario di un locale famoso della capitale, perfino due rappresentanti delle forze dell'ordine distaccati presso l'ufficio di un ex ministro.

Martedì 18 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 12:24

I MASS MEDIA CELEBRANO IL DOLORE
Ore 11.30: minuto di silenzio.
Va in onda la celebrazione del lutto come lo vedono i mass media.

RAI1: stacco dalla diretta da S.Paolo dove stanno celebrando i funerali e messa in onda di filmatino autocelebrativo infarcito di retorica pro-carabinieri, con sottofondo straziante di archi. La bandiera tricolore finale riporta la scritta: per i caduti di Nassirya. Stacco: nuovamente diretta da S.Paolo con telecronaca di Giorgino. Ettepareva che alla RAI resistono all'idea di atuocelebrare. Il minuto di silenzio non bastava farlo davvero con il silenzio e lo schermo nero?
RAI2: telefilm. Stacco improvviso e messa in onda del filmato-spot. Al termine una signorina buonasera bionda ci informa che è stato trasmesso un filmato in ricordo delle vittime italiane in Iraq. Forse noi non l'avevamo capito.
RAI3: telefilm. Stacco improvviso e messa in onda del filmato-spot. Al termine una signorina buonasera mora ci informa che è stato trasmesso un filmato in ricordo delle vittime italiane in Iraq. Idem come sopra. La gente che segue i telefilm non è preparata alla comparsata a reti unificate, quelli di Rai1 che seguono i funerali invece si.
RETE4: Il Tg4 fa uno speciale e si collega per mostrare la diretta del funerale. Nessun commento e nessun filmato.
CANALE5: Diretta del funerale e commento del giornalista durante il minuto di silenzio.
ITALIA1: Speciale studio aperto: diretta quasi integrale del funerale con commenti e interviste da fuori la chiesa.
LA7: Anche qui, diretta del funerale con commento sopra le parole di Mons. Ruini. Se uno stamattina accedeva la tv non correva il rischio di sbagliare.
MTV: Rispolverato il loghino con la M colorata arcobaleno che ci fa sentire tutti bene ed uniti, anche le ragazzine che intanto guardano i videoclip. Mandano Everybody hurts dei R.E.M. non so se alludendo all'Iraq o per caso. Spero la prima. Mah...
RETEA: Vanno in onda spot su elettrostimolatori. Premio coerenza e fedeltà allo spettatore 2003.
e dulcis in fundo...
VIRGILIO.IT: un'orrenda fascetta nera campeggia in alto a destra in segno di lutto con la scritta NASSIRYA. Patetico. E fuori luogo vicino alle notizie sui calendari. Almeno Libero non la mette e lascia tette e culi...

Insomma chi è che ha fatto davvero silenzio durante il minuto di silenzio?

di Attimo · Categoria: · ore 11:05

In tv sulla prima rete di Stato hanno appena suonato il Silenzio. Fra poco ci sarà l'inizio dei funerali di Stato per le vittime di Nassiriya. L'Italia è imbevuta come uno straccio pesante di commozione e di celebrazioni. E di retorica. In questi giorni ho visto tantissima retorica nei Tg e in generale un pò dovunque. E' giusto che sia così, sono io che sbaglio a non farmi trasportare da questa retorica. Sono "momenti difficili, di grande dolore...", dice Giorgino in collegamento dalla Basilica di San Paolo. E' giusto e doveroso che sia così. Vorrei tanto che fosse vero che di fronte alla tragedia, l'Italia si riscopra finalmente unita come una grande famiglia. Non lo voglio negare, voglio solo sperare che sia veramente così. Io, nel mio piccolo, mi sento un pò in colpa per non essere stato intriso dal fiume di retorica. Penso che è stato un colpo durissimo per il nostro Paese. Ma penso anche che altri morti ce ne saranno, e ci sono stati, ogni giorno, dei morti americani in quella sporca guerra, che quella guerra non si doveva fare, che tutto ciò è la conseguenza di errori passati e che puntualmente, si ripeteranno. E allora la retorica scricchiola. Segnalo l'editoriale di Vittorio Zucconi, il Vietnam italiano, dove leggo più franchezza rispetto alle algide analisi politiche di questi ultimi giorni, dove trovo più realtà rispetto alle serie e liturgiche dichiariazioni che ci hanno travolto in questi mesti giorni. Zucconi scrive, fra le altre cose: "Era un modo involontario di dire, senza avere il coraggio di dirlo, in mezzo a questa ansia giustificativa e assolutoria che ha travolto l'ufficialità nazionale, che anche i nostri soldati, carabinieri e civili, sono stati sacrificati inutilmente? Che la simpatia e la gratitudine della popolazione locale non servono mai a proteggerti dalle bombe e dai proiettili, come scoprirono proprio i soldati Usa in Vietnam, dopo avere dato per anni la colpa dei loro caduti agli infiltrati del Nord? Che ai parenti dei morti non importa nulla se il camion carico di tritolo esplose dentro o fuori la recinzione regolamentare dei bidoni di ghiaia, come ci spiegano affannosamente gli altri gradi? Che avere fatto tutto il possibile, avere adottato tutte le misure, avere accettato con entusiasmo e professionalità la missione, non farà uscire neppure uno di quei 19 dalle bare del funerale di Stato? Che l'eccesso di violini strazianti può nascondere il dubbio sul perché siano morti e il timore che altri li seguiranno?"
E ora, il doveroso minuto di silenzio.

di TheEgo · Categoria: · ore 10:56

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Leggo: VENEZIA-MESTRE, DIVORZIO SENZA QUORUM. Vota solo il 39%, fallisce per la quarta volta il referendum sulla separazione. E mi chiedo:
ma se nella provincia di maggiore adesione alla Lega non riescono a separare Venezia da Mestre, come minchia faranno con la devoluscion? Proveranno con l'acqua fredda, come con i cani?

Strepitoso successo di Sabina Guzzanti che e' riuscita ad andare in onda (a mezzanotte) malgrado tutto. Intanto Mediaset ha dato mandato ai legali di citarla in giudizio. Ai prossimi British Comedy Awards, la corona inglese ha chiesto ai comici di non fare battute sulla presunta bisessualità del principe Carlo.
Al Forum sociale europeo di Saint Denis, Toni Negri è stato applaudito per aver gridato «maledetti, maledetti, maledetti» ai membri del Parlamento
italiano che, secondo lui, hanno deciso di «mandare a morire» i propri soldati. Accidenti, possibile che in questo inizio di millennio i comici facciano più paura dei terroristi?

TASSA SULLE SIGARETTE: Per diminuire i consumi e potenziare il nostro esercito. Non era meglio morire di cancro?

Infine, Adriano Pappalardo ha promosso la campagna: BASTA COL NUDO IN TIVU'.

di · Categoria: · ore 01:11

(ASCA) - Roma, 17 nov - Dopo le polemiche per la messa in onda decisa all'ultimo momento e i piu' che buoni risultati d'ascolto, ''Raiot'', il nuovo programma satirico di Sabrina Guzzanti finisce nel mirino di Mediaset che ha annunciato una querela per diffamazione. ''Nel corso del programma sono state pronunciate menzogne e insinuazioni gravissime contro Mediaset contrarie alla verita' dei fatti e di conseguenza lesive dell'onorabilita' di una societa' quotata in borsa'', si legge in una nota dell'azienda. ''La lesione e' aggravata dal fatto che la diffamazione contro Mediaset provenga da un programma trasmesso da una sua diretta concorrente''.
Il programma, trasmesso ieri sera da Raitre, e' stato visto da 1.834.000 telespettatori con il 18.37% di share, con punte del 25% e di oltre 2 milioni di spettatori. Un risultato che ha portato Raitre, dopo la mezzanotte, a diventare prima rete nazionale per oltre mezz'ora.
La querela annunciata da Mediaset ha provocato la reazione di alcuni esponenti dell'opposizione. ''Apprendiamo da Mediaset che ormai l'unico discrimine sul quale valutare i concetti di onorabilita' e liberta' di espressione e' la quotazione in Borsa'', ha detto il senatore Giuseppe Scalera della Margherita, componente commissione di vigilanza Rai. ''Ha il sapore di una beffa - spiega Scalera - se si pensa a quante volte sui programmi Mediaset, e' stata presa di mira la Rai, anche molto pesantemente, all'interno di programmi satirici. Ma la Rai non e' quotata in Borsa e di conseguenza neanche la sua onorabilita': secondo il criterio Mediaset, quindi, tutti possono continuare a sbeffeggiarla''. ''L'azione legale avviata nei confronti del programma 'Raiot' conferma quindi la persistenza degli effetti nefasti innestati dal conflitto di interessi'' conclude Scalera.

Lunedì 17 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 20:26
di Cavaliere Pallido · Categoria: · ore 00:51

DOV'È FINITO QUEL RAGAZZO CHE COME ME
AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES?

Ricordate ancora i tempi della guerra del Vietnam? Io non ero nemmeno nato, ma ne ho sentito parlare a sufficienza. C'era una famosa canzone di Gianni Morandi che protestava contro la guerra. Cantava di un ragazzo normale che viveva felice e tranquillo e che a un certo punto fu richiamato alle forze armate per partire a fare il soldato in Vietnam. Chissà in quanti si sono accorti del fatto che questa canzone è diventata obsoleta. Ormai non c'è nessun ragazzo dai capelli lunghi e con la chitarra in mano che si veda d'improvviso catapultato in Iraq con un mitragliatore in braccio. Ci sono ragazzi che si sono arruolati volontariamente e vengono pagati profumatamente per fare un "lavoro" per cui sono addestrati ed esperti. E noi, se vogliamo continuare a girare il mondo e avere mille donne, possiamo continuare a farlo fin quando vogliamo (se abbiamo i soldi). Vi sembra un fatto positivo? Forse. Ma proviamo per un attimo a guardare un po' più in là del nostro naso.
Innanzitutto cerchiamo di capire chi sono questi ragazzi che fanno questa scelta così inconsueta. Cerchiamo di capire perché lo fanno e soprattutto quali siano le reazioni dell'opinione pubblica al rischio che essi corrono.

Osservando le statistiche intanto ci accorgiamo che i nostri militari provengono sempre più spesso dal meridione. È immediato collegare la maggior miseria e disoccupazione del sud al fatto che questi militari vengano lautamente retribuiti. Insomma, inutile essere ipocriti: una grossa fetta di soldati è lì per i soldi. Cioè questi soldati vendono l'alta probabilità di dover uccidere qualcuno e, soprattutto, di essere uccisi, per avere una sicurezza economica che potrebbero non godersi mai. Considerando ancora le statistiche, il rischio forse non è molto più alto di quello che corre qualche muratore di cadere dalla bancata di un palazzo, e decisamente per molto meno denaro. Inoltre, dopo la morte o al ritorno, l'operaio continuerà ad essere un miserabile, il soldato invece sarà un "eroe" con una famiglia sostenuta da una sostanziosa pensione di guerra e a cui la gente farà a gara per far beneficenza (vedi "Striscia la notizia" e "L'isola dei famosi").
In America ci sono dei militari il cui mestiere è proprio quello di andare in giro a reclutare altri soldati volontari. Fanno un po’ come quei banditori che vanno in giro col megafono per dirti che al tuo paesino è arrivato il circo. Ma quando vanno a fare reclutamento non si presentano mica al citofono di una villa a tre piani… tempo sprecato, quello. La propaganda la si va a fare nel Bronx, nei quartieri malfamati delle grandi città. Lì sì che possono far arruolare qualche ragazzo per “levarlo dalla strada”. Gli dicono “avrai un lavoro onesto, ti pagheremo gli studi, ti costruirai un futuro e diventerai un vero uomo, vieni a servire il tuo Paese”, e piuttosto che andare a riempire le già nutrite schiere della microcriminalità e della miseria, molti si lasciano convincere senza grosse difficoltà. Non è un caso che la percentuale di Neri e Latini, minoranze più sfortunate, nelle forze armate americane sia molto più alta che fra i civili.
Ma questo sistema di cose, per cui alla fine sono i nati più poveri a doversi sporcare le mani nella guerra, a dover morire per noi, non vi ricorda un po' il commercio degli organi umani? Insomma partire per morire in Iraq, non è un po' come vendersi un rene per poter avere da vivere? Non è una forma di sopruso usare il lavoro di “combattere, uccidere e morire” come valvola di sfogo per la povertà?
Una volta, facendo eccezione per raccomandazioni e impicci vari, ricchi e poveri, dovevano tutti più o meno partire per la naia. Era una costrizione, certo, ma investiva indistintamente tutti i ceti sociali e tutti gli orientamenti politici (perché un comunista di solito non si fa volontario per le forze armate, o no?). E questa è una prima considerazione.

La seconda riflessione è a proposito delle reazioni della "gente comune" alla guerra fatta con un esercito professionistico. Quando c'era la coscrizione obbligatoria (c'è pure adesso, ma ancora per poco, e in Iraq non ci mandano certo il primo arrivato...) appena si sentiva la parola "guerra" si pensava che, anche se non si fosse svolta a casa propria, avrebbe comunque prodotto un trauma in tantissime famiglie. Quasi tutti avrebbero visto partire un proprio caro per la guerra. E chi vuole una cosa simile? Non è questo un freno alla guerra? Ora invece questa roba non ci riguarda più, sono cose lontane... sì, seguiamo le loro avventure perché sono un po' come la nostra squadra di calcio, vogliamo vincere, ma se c'è qualche infortunato sul campo e si vince lo stesso, beh... ci dispiace, ma poco male, in fondo lo hanno scelto loro questo lavoro, hanno fatto "il loro dovere" come ha detto persino il suocero di uno dei carabinieri caduti in guerra. Sì, perché anche i cari del caduto se ne fanno una ragione: sapevano che sarebbe potuto accadere, sapevano che lui aveva fatto una scelta. E poi quando la morte non ci tocca da vicino la reazione che prevale ad una perdita simile, non è di paura, né il desiderio di pace, ma è l'orgoglio nazionale e il desiderio di vendetta, di portare a termine la missione e di "sconfiggere le forze del male", con cui siamo pompati dai mezzi di comunicazione controllati dal potere.

E infine un'ultima osservazione: i soldati che una volta partivano per la guerra con la coscrizione, andavano a volte a difendere il proprio paese, a volte ci credevano, e di sicuro non poteva essere mai per soldi, visto che non gliene davano un granché e visto che non sceglievano loro di partire. Adesso sono tutti mercenari e col tempo diventano delle "macchine da guerra" e possono arrivare ai limiti del fanatismo, come quelli della Folgore. Non è il caso dei carabinieri della recente strage, ma ricordiamoci che con un esercito professionale aumenta la facilità di fare il lavaggio del cervello ai soldati e anche la necessità di farlo.
Del resto anche in passato è già successo che i volontari fossero o fanatici o, soprattutto, gente che aveva fame, come quelli che partirono per la Libia per la guerra coloniale.
L'Italia è ancora in fase di transizione, e a parte qualche corpo speciale non siamo ai livelli americani (vedi film come "Codice d'onore"), ma stiamo andando in quella direzione. Forse è anche per questo che i soldati americani sono sempre i più odiati, quelli che sono percepiti come più arroganti, ma è bene sapere che forse anche fra i nostri corpi speciali ci sono quelli che in Somalia hanno fatto cose vergognose.

La conclusione di queste riflessioni è una domanda difficile: bisogna preferire un esercito professionale o la coscrizione obbligatoria? Io non saprei dare una risposta, perché il vero male purtroppo è la guerra in sé. La libertà di dire "no, non vengo a fare la vostra guerra" non è da poco e non mi dispiace per niente averla, ma d'altra parte autorizza persino qualche pacifista (sentito in TV) a dire "Io sono contro la guerra, ma questa guerra l'hanno voluta loro, sono partiti per l'Iraq, se la sono voluta". E l'indifferenza non è quasi mai una buona cosa.

Domenica 16 Novembre 2003
di Littlewitch · Categoria: · ore 21:39

NULLA IN PARTICOLARE -part two-
"Ci ho messo 15 anni ad astrarre completamente la mia mente dal pensiero".

Per chi pratica lo yoga il non pensare a "nulla in particolare" è una normalità (naturalmente solo per i più esperti). Certamente riuscire a non pensare è un'operazione complessa e faticosamente raggiungibile, che richiede impegno costante e grande forza di volontà.

Tutto ciò che conosco sullo yoga me l'ha spiegato un'amica (è sua la frase all'inizio) che da molti anni insegna questa disciplina magica in un centro tibetano.

Ma, in che cosa consiste esattamente lo yoga???? Lo yoga è una pratica che permette alla persona di entrare in sintonia con il proprio corpo: la concentrazione è indispensabile.

Bisogna assumere una particolare posizione (con le gambe incrociate in modo scomodissimo e le braccia a candelabro) e mantenerla, cercando di ascoltare solamente i propri sensi.

Bisogna concentrarsi sui profumi, sui rumori, immaginare ad occhi chiusi i colori che ci circondano ed ascoltare il battito del proprio cuore.

Solo in questo modo si raggiungerà il benessere e la tranquillità necessarie per affrontare in modo più rilassato la vita di tutti i giorni.” LittleAnn


Grazie ad un’altra piccola strega, la mia amica Anna, ho dato un seguito a quelle poche righe che qualche giorno fa sono state il mio debutto su Ciccsoft. Evidentemente mi sbagliavo: in questo mondo c’è davvero qualcuno che riesce a non pensare a nulla. P.S.iscriviamoci tutti a un corso di yoga…. ;-)

di Simur · Categoria: · ore 14:37

4 GIORNI DI ARTE ALLA FIERA DI PADOVA
La 14° Mostra Mercato d'arte Contemporanea é una sorta di galleria articolata in 5 padiglioni, insomma un grande spazio al cui interno espongono tante, forse troppe gallerie sparse per l'italia. Ogni galleria propone le sue opere, di artisti più o meno conosciuti: da Arnaldo Pomodoro, Giorgio De Chirico, Fontana, De pisis, Guidi, Meda e Lazzaro(che hanno una galleria in via Brera a Milano), fino ad arrivare a Piccoli(un artista che partecipa alle estemporane di Ferrara e provincia). Comunque tutti artisti che caratterizzano il panorama dell'arte contemporanea, che forse si meriterebbero per lo meno un allestimento mihliore di quello che hanno ottenuto in questa mostra. Per farvi capire una persona normale entra e si trova i padiglioni che si diramano a raggera, e va bene, sono numerati, quindi presumibilmente inizierà dal primo. come si entra nel primo padiglione si percepisce un senso di sconforto e un senso di speranza che non siano tutti così: un caos impressionante, ma non dato dalle persone, ma dall'abbondanza e disordine di opere: pareti con cinque quadri e pareti con un quadro, sculture che sbucano da dietro gli angoli, stanzette dentro altre, tantissimi faretti spot che creano un bagliore ubriacante e diffuso. Insomma decidi finalmente di adottare una tecnica a serpentina nella speranza di non saltare niente, vedi un quadro che ti piace, ma in quel momento senza accorgertene ne perdi altri dieci. Sei all'ultimo padiglione, continui a camminare, ma questa volta nella speranza di saltare qualche sala. Insomma una zuppa di opere di diverse dimensioni. Sicuramente é una mostra fatta per chi vuole acquistare ma sa già verso che pittore puntare, così gli viene data la possibilità di vedere molte opere di questo; meno adatta é per chi vuole passare una bella giornata per scrutare un po' di arte. In linea di massima é una mostra interessante, con un buon livello culturale, quanto meno per i pittori più conosciuti. Opere per tutti i gusti, da quadri estremamente astratti a opere estremamente realistiche, da fotografie a sculture, da temi religiosi a temi erotici; insomma un bel po' di roba che vale la pena vedere.

di · Categoria: · ore 13:56

Parlare secondo tradizione
I dialetti in Italia sono ancora vivi e vegeti. E i mass media li riscoprono

"Nojo vulevan savuar...". Avete presente la gag di Totò e Peppino con il "ghisa" milanese? Due napoletani arrivano sotto la Madunina certi di non riuscire a farsi capire con quelli del Nord e allora improvvisano un assurdo scilinguagnolo per cercare di comunicare con lo "straniero". Si dirà: altri tempi, l'Italia nel frattempo è cambiata e le parlate locali hanno lasciato il posto a una lingua sola. Verissimo, ma non del tutto.

Infatti, provate a prendere la macchina e a raggiungere una località a 200 km da quella dove abitate e chiedete al primo passante che trovate sulla vostra strada un'informazione. Nella migliore delle ipotesi coglierete nella risposta una cadenza o un accento diversi dal vostro; nel peggiore dei casi non riuscirete a capire nulla perché il vostro informatore parla un dialetto del tutto incomprensibile.

Chiamatelo folklore, attaccamento alle radici o, se siete più intolleranti, una cattiva abitudine. Fatto sta che gli italiani tra loro parlano ancora in vernacolo. La conferma arriva da una statistica Istat. Il dialetto è parlato quotidianamente da 12,6 milioni di persone, cioè circa un quarto della popolazione totale. Mentre altri 15 milioni di italiani (il 28,3% del totale) abitualmente mescolano la parlata locale con quella nazionale. Se il dato di fondo è che la lingua italiana è sempre più diffusa specie tra le nuove generazioni, è anche vero che resiste un 6% della popolazione che parla esclusivamente o prevalentemente il dialetto nei rapporti familiari, con amici e con estranei.

Secondo i sociologi la sopravvivenza delle parlate locali ha giustificazioni e ragioni molto serie: per i giovani ci sarebbe il bisogno di fondo di affermazione della propria appartenenza a un gruppo; per i meno giovani sarebbe invece una forma di orgoglio cittadino.

E che la resistenza delle parlate locali sia dura a morire è confermata dalla riscoperta che di esse si fa sui mezzi di comunicazione. Ci sono tramissioni tv, libri e giornali, opere teatrali e una messe di siti web in dialetto, oltre a un florido mercato discografico che spazia dai classici della canzone napoletana alle ballate "laghée" di Davide Van de Sfroos.

Ma la presenza di dialetto e dialettismi sui mezzi di comunicazione non è che faccia impazzire gli addetti i lavori. Alcuni di loro, armatisi di vocabolario e bacchetta, hanno sentenziato che: «La lingua che si usa in televisione sta vivendo un continuo degrado: troppe espressioni gergali e utilizzo del dialetto. La televisione è diventata una sorta di babele, tra centinaia di dialetti diversi. In un certo senso si può parlare già di tv federale». Una piccola emittente pugliese qualche giorno fa ha iniziato la trasmissione di un tg in dialetto tarantino. Pare sia stato un successone.

Con frasi in vernacolo poi si possono fare magliette di successo come a Genova; mentre il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha scritto una lettera aperta ai bimbi del popolare Rione Sanità in dialetto.

Senza dimenticare che la questione dei dialetti è stata portata pure in politica, anche se con scarso successo finora. La Lega Nord aveva presentato persino un progetto di legge regionale che prevedeva l'insegnamento dei dialetti nelle scuole. Ma il Consiglio Regionale l'ha respinto. Progetti analoghi sono spuntati pure in Calabria e in Sicilia.

A Milano un gruppo di giovani Lumbard ha tentato l'impossibile: impartire lenzioni di meneghino a egiziani e marocchini. I risultati non sono stati esaltanti, ma forse sarà bene che stranieri e italiani inizino con le buone o con le cattive a prendere ripetizioni di vernacolo altrimenti rischiano di non tornare... a casa. Infatti, un emendamento al nuovo codice della strada prevede che i cartelli bianchi di competenza comunale possano essere scritti sia in italiano sia in dialetto.

Preso da Libero

Sabato 15 Novembre 2003
di Attimo · Categoria: · ore 12:31

Per capirne di più:
il contributo di Roberto Barbieri
ENDURING WAR?
Alla luce della tragedia di Nassiriya, ultimo episodio della catena sanguinosa in corso in Iraq, abbiamo chiesto al nostro collaboratore Roberto Barbieri un'analisi accurata della situazione irachena. Dalle premesse agli sviluppi dei possibili scenari per una pace che deve ancora iniziare.

E' destinata "Enduring Freedom" a trasformarsi in "Enduring War"? E come uscire dal "pantano" iracheno? Il problema si pone già da molto tempo negli ambienti USA sia a livello di pubblico dibattitto che soprattutto negli ambienti decisionali di livello più elevato. Ciò che tutti dichiarano di voler ottenere, dal presidente Bush ed il suo entourage ai nostri politici domestici, è la democratizzazione dell'Iraq e l'autogoverno, a dire il vero possibilmente filo statunitense. Veniamo ora a considerazioni più concrete: c'è chi sostiene negli ambienti politici italiani, principalmente dall'opposizione, che i nostri militari, vittime della recente tragedia, non sarebbero mai dovuti partire e quantomeno debbano rientrare in patria dopo quanto successo. Parlando chiaramente, il contributo dell'Italia non è certo fondamentale dal punto di vista strategico, per quanto assai gradito dagli USA (per quanto riguarda sia l'aspetto tattico che quello diplomatico) e pure, probabilmente, dal popolo iracheno, considerate le finalità prettamente umanitarie e di ristabilimento dell'ordine delle nostre truppe. Ritirarsi adesso significherebbe da parte nostra perdere di credibilità e cedere alla logica del terrore, cosa a mio parere non proponibile, ed impugnabile soltanto come argomento di mera propaganda interna. L'impegno in Iraq dovrà per forza essere prolungato per tutta una serie di motivi, in primo luogo perchè la democratizzazione del paese non è possibile se non in tempi medio lunghi. Benchè ad un occidente figlio della rivoluzione francese e della costituzionalità questo possa essere difficile da capire, in Iraq e in tutto il Medio Oriente a mancare è addirittura l'idea di democrazia. Da secoli, anche durante la dominazione britannica in questa area del mondo ad essere radicata è l'idea di tribù, nel senso più moderno del termine, con tutta la concezione paternalistico\dispotica dell'idea. Il capo, che sia di una famiglia, di una "tribù" in senso stretto, di una provincia o di uno stato, comanda, e si dovrebbe sentire responsabile del benessere dei sottoposti, mentre questi ubbidiscono; dire ciò non significa denigrare nessuno, ma semplicemente contestualizzare una mentalità molto lontana da quella occidentale. Non a casao Saddam Hussein fra i suoi molti titoli aveva anche quello di capo di tutte le tribù. In taluni ambienti, per lo più iracheni residenti all'estero, il significato e la profondità del termine "democrazia" ha un senso, per la massa della popolazione non lo ha. Un altro problema secondo me quasi insuperabile per la democratizzazione del paese è l'incredibile pluralità etnica che lo costituisce. La storia insegna tramite casi esemplari (URSS, la Federazione Russa stessa, Jugoslavia, casi meno gravi quali la Cecoslovacchia, e problemi di minoranze etniche presenti un èò ovunque dai paesi Baschi al Kashmir) che stati pesantemente multietinci non possono democraticamente restare coesi, e se lo fanno è tramite l'opera coercitiva di un dittatore e del suo apparato repressivo. Questo può sembrare un ragionamento oltremodo semplicistico, ma a mio parere fondalmentalmente vero. Che genere di nazione può formare una popolazione composta per il 19% da curdi che aspirano ad una semi-indipendenza ed alla creazione di legami sovranazionali (per il momento) con il Curdistan turco e quello iraniano, per il 4% di turcomanni ed iraniani che difficilmente accetteranno il potere centrale quale esso sia, una maggioranza araba sciita che tenta di creare un governo su base religiosa a lente rovesciata, e una minoranza araba sunnita che era al potere fino alla caduta di Saddam? La risposta è semplice quanto drammatica: nessuna nazione possibile, anche considerando il fatto che tutti questi gruppi presentano molteplici conflittualità e posizioni differenti al loro stesso interno. Ciò non vuol dire che nessuna forma di coesistenza pacifica sia realizzabile, ma sarà sicuramente problematica ed il meglio a cui si possa aspirare è la formazione di uno stato pseudo\democratico con vaste autonomie locali ed una unità soprattutto di facciata. Al di là dei discorsi politici e degli auspici secondo i quali la democrazia e la creazione di uno stato federale (nord curdi, sunniti centro e sciiti nord) dovrebbero rivelarsi la panacea che tutti cercano, a ben vedere questa sistemazione è difficilmente realizzabile, sia perchè il federalismo si basa su fiducia reciproca e volontà di collaborare, mentre nel "nostro" caso prevalgono il desiderio di indipendenza e un diffuso risentimento reciproco, sia perchè il federalismo in un contesto politicamente immaturo come quello iracheno è assai difficile.
Sembra circolare in ambito europeo ed anche, proprio in questi ultimi giorni, statunitense, l'idea che un parziale disimpegno americano congiunto ad un passaggio di consegne all'ONU sia auspicabile, e parzialmente risolutivo. Temo, ma potrei sbagliare, che anche questa debba rivelarsi una pia speranza; può essere positivo per gli USA stessi che riconoscono sia pure con un pò di ritardo di non poter gestire la pace da soli, ma l'ONU con le sue strutture di comando e controllo multinazionali, con i suoi principali membri desiderosi di fornire generali ma meno ansiosi di fornire truppe causa contesto operativo "sporco", potrà difficilmente fare meglio delle truppe attualmente presenti. Probabilmente si tratterebbe di un cambio di consegne (soltanto parziale), ma non di una soluzione del problema. Tenuto conto di questi fatti, non voglio sostenere che le truppe americane, alleate ed italiane debbano smobilitare, tutt'altro: questo significherebbe probabilmente incoraggiare la deflagrazione di tutti i problemi latenti in embrione: fondamentalismo islamico, conflitti etnici, volontà separatiste. Tutto questo quadro può apparire eccessivamente pessimistico, ed in effetti oltre alle ombre c'è anche qualche spiraglio di luce. Innanzittutto sembra che gli attentati alle truppe sul campo provengano da fonti essenzialmente o almeno in parte esterne al contesto iracheno, cioè membri di organizzazione terroristiche quali al-Qa'ida, che gli USA e non solo stanno debellando: per i membri di queste organizzazioni l'Iraq rappresenta più un possibile luogo d'intervento che la fonte ispiratrice. Inoltre è probabile che sia diffuso nella popolazione un generalizzato desiderio di vita normale e di ordine che rapprensenta il più importante alleato per ogni tentativo di pacificazione. Ciò che le forze alleate cercano di ottenere al momento è un livello accettabile di stabilità che consenta agli USA di instaurare un protettorato, o comunque uno stato amico ospitante basi militari nel cuore del Medio Oriente. Questa a ben vedere è la ragione ultima della guerra, certo non lo è l'eliminazione di qualche base terroristica o la prevenzione contro le futuribili armi di Saddam per la distruzione di massa, che sarebbero diventate pericolose per gli USA tra un trentennio o forse più. Questo è sostenibile alla luce della dottrina prevalsa dopo l'11 settembre al Pentagono di pace attraverso la forza, e dello sradicamento delle minacce prima che queste possano significativamente ledere gli interessi nazionali; concetto esemplificato nel termine a tutti facilmente comprensibile di Guerra Preventiva. Ulteriore prova sia il fatto che in sostituzione all'intervento bellico propriamente detto, gli strateghi di Washington elaborarono tutta una serie di interventi (per l'eliminazione di basi terroristiche e di armi) probabilmente dotati di un miglior rapporto costo/efficacia, ma tutti scartati dai vertici dell'amministrazione presidenziale. Tra i quali il ricorso ad ispettori ONU più prolungato, l'adozione di una politica bastone/carota nei confronti dello stesso Saddam, attività militari molto più limitate e mirate dal cielo sulla falsariga di Desert Storm o l'inasprimento dell'embargo.
Che la cacciata del dittatore sia stata positiva per il popolo iracheno nel suo complesso è indubitabile, e qualche forma di coesistenza pacifica delle varie etnie con relativo autogoverno è forse possibile. Ma sarà un processo realizzabile nel medio-lungo periodo, e non sarà nè facile nè incruento.

Roberto Barbieri

di TheEgo · Categoria: · ore 01:39

Ho il piacere di annunciarvi che finalmente è finito il programma CULT della stagione: L'isola dei famosi. A momenti rischiavamo di soffocare con i programmi cult in tv. Troppi. Decisamente troppi. C'è Striscia la notizia, solita minestrina riscaldata di satira velenosa spesso a senso unico con la collaudatissima coppia Greggio-Iacchetti. Da quando si sono messi a imitare l'idea delle scatole con i premi di Bonolis sfiorano il patetico. Dati auditel alla mano, quest'anno Ricci non vince nel preserale contro il popolare Bonolis su RaiUno e così arrabatta di tutto pur di guadagnarsi un pò di pubblico. Triste e inusuale per un bravissimo autore come Ricci. Che anche lui abbia perso lo stile dei tempi d'oro? Poi c'è Bonolis con il suo programmino di cazzi altrui chiamato per l'appunto "Affari tuoi", dove, come dicevamo, grazie a delle scatole i partecipanti riescono a vincere e perdere milioni in pochi minuti. Che idea innovativa! Se non fosse per la bravura di Bonolis a sfottere e a entusiasmare il pubblico con ironia questo format importato dall'estero sarebbe già stato accantonato da un pezzo. Tant'è che è riuscito nella storica impresa di battere Striscia la notizia nell'ultimo periodo, e nell'era berlusconiana di Raiset non è cosa da poco. Poi c'è Torno Sabato di Panariello, dove il comico toscano intrattiene ogni sabato sera le famiglie appisolate sul divano che non escono di casa. Gag e umorismo da bar con trovate a volte al limite del trash per un tipo di varietà che ha nel ritmo e nella passerella di ospiti il suo punto di forza piuttosto che nei personaggi fin troppo collaudati di Panariello. C'è da dire comunque che il trio che forma con Paolo Belli e la sua ottima swing band e Tosca d'Aquino sa tenere bene il palcoscenico e ormai ha saputo conquistare tanti affezionati fans un pò ovunque. A combattere Panariello il sabato sera la sempre presente Maria De Filippi e il suo C'è posta per te, orgoglio del popolo medio italiano, che nelle storie strappalacrime e un pò costruite e gonfiate si riconosce e si stringe intorno alla tv di Berlusconi, traboccanti di storie a lieto fine, veline e ricchi premi per tutti. Si aggiungano a questi i vari Chi vuol essere miliardario, L'Eredità, Quelli che il calcio, Controcampo... per non parlare invece degli ottimi Le Iene, Zelig e Mai dire domenica (quest'anno più spento del solito)...ed ecco creata una tv quasi interamente di programmi cult. Con schiere di affezionati ascoltatori che fanno delle puntate di queste trasmissioni dei veri e propri appuntamenti imperdibili ogni settimana. Aggiungiamo un pizzico quotidiano di Costanzo di qua e Vespa di là, mettiamo i tg e qualche film traboccante di spot ed abbiamo riempito il palinsesto. E programmi tipo Report dove li mettiamo? Blob? Stritolati nei buchi, facendo attenzione che siano ben nascosti dal filmone hollywoodiano in prima tv sull'altro canale. I programmi culturali hanno sempre meno spazio, soffocati dai FORMAT esteri pieni di idee innovative e colorate. Nella tv di Berlusconi ci sediamo a guardare a bocca aperta il luccichìo di una scatola ahimè sempre più vuota.
P.S. All'Isola dei famosi ha vinto Walter Nudo, ma tanto già si sapeva mi dicono...una domanda: ma chi diavolo è questo vincitore famoso?

Venerdì 14 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 16:52

di TheEgo · Categoria: · ore 10:24

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù

Mandare soldati in missione di pace…

QUESTO POST
E’ STATO VOLUTAMENTE LASCIATO
IN BIANCO
PER FARTI
CAPIRE
COS’E’
UN
OSSIMORO



Giovedì 13 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 22:06

PANE AL PANE E VINO AL VINO
Ebbene abbiamo pianto. Ci siamo stretti attorno ai nostri morti, caduti eroicamente in Iraq per difendere la pace, per riportare ordine nel disordine. Per portare speranza nell'angoscia. Abbiamo reso omaggio all'arma dei Carabinieri e ai civili morti senza giusta causa, ai parenti tutti, agli amici, come è giusto che sia in queste dolorose occasioni. Ora tralasciamo la retorica da Bruno Vespa e abbandoniamo quelle idee preconfezionate troppo politically correct di cui son pieni i giornali di oggi. Lasciamo stare le storie umane e le esaltazioni politiche e di valor patrio espresse dalla classe politica a destra e a manca. Voglio dire alcune cose senza troppi giri di parole e che credo sia necessario ricordare e puntualizzare. Se non siete d'accordo tanto di cappello, lasciate un commento e parliamone tranquillamente.
1. Sono morte 28 persone, lo vogliamo dire? Non sono morti solo 19 italiani, ci sono per il momento altre 9 vittime irachene. Sono esseri umani anche loro, e non avevano nessun diritto e nessuna voglia di morire ieri perchè un manipolo di terroristi aveva le palle girate contro l'Italia. Sono morte migliaia di persone sotto il regime iracheno di Saddam, sono morti civili per anni e nessun tg cel'ha fatto notare. Ora tutto di un colpo scopriamo di essere vulnerabili anche noi e i nostri morti ci fanno più impressione. Il sangue è lo stesso. Siamo tutti fratelli in questa sporca guerra del petrolio. Piangiamo i nostri morti, ma non dimentichiamo che da quando la prima fase della guerra è finita, cioè quando Bush, e solo lui, ha proclamato la fine delle ostilità, sono morti migliaia di civili in attentati sanguinosi in tutto l'Iraq. Ogni giorno continuano a morire civili e soldati statunitensi o inglesi. Per i politici e gli statisti sono numeri...ciniche quotazioni borsistiche dell'andamento della guerra. Invece è gente che muore. Oggi come ieri muoiono soldati e civili per una guerra non giusta. Riflettiamo su questo. Non possiamo chiudere gli occhi ogni giorno e svegliarci solo quando i drammi ci toccano da vicino.
2. Che non mi vengano a dire che per davvero i nostri soldati passavano le giornate a fare spaghettate come ho letto, o a giocare a carte dove ho letto da altre parti ancora. Erano soldati! Non erano li per passarsi il tempo! Erano in missione, erano in guerra. Non abbiamo mandato un gruppo di missionarie a fare del bene, non abbiamo mandato Emergency o un'altra organizzazione no profit per cercare di dare aiuto a queste popolazioni. Abbiamo mandato dei soldati in guerra. SOLDATI! Con la loro divisa mimetica e un'arma sempre appesa al collo. Non suorine della carità. Quando mandiamo soldati in guerra dobbiamo aspettarci che non tutto vada come crediamo. Sono vestiti per fare la guerra e anche nelle migliori intenzioni pacifiche hanno un nemico da cacciare. Pensate che avrebbero fatto un attentato contro un'associazione umanitaria? I morti nelle guerre ci sono sempre, da una parte e dall'altra, inevitabilmente. Abbiamo partecipato alla guerra e questa è una delle conseguenze che dovevamo mettere in conto. E' doloroso piuttosto sapere che non potevamo farci niente...cia, servizi segreti, intelligence, non possono fare nulla. Prevedere un attacco terroristico può anche essere possibile ma rimane sempre un grado di incertezza talmente alto da vaneggiare tutto il lavoro di prevenzione svolto. Storicamente questo è successo quasi sempre. Accantoniamo quindi le polemiche del "potevamo evitare"...
3. Vogliamo fare un attimo della dietrologia spicciola? Facciamola. Il Governo italiano ha mandato in guerra un contingente militare senza richiedere il voto al Parlamento, senza rispettare la nostra Costituzione e senza curarsi del fatto che non abbiamo i mezzi tecnici per sostenere il nostro intervento. Siamo partiti allo sbaraglio per il puro interesse di fare bella figura con l'amministrazione americana, in questo momento potente anche più delle Nazioni Unite, altra pedina uscita sconfitta da questo conflitto. Siamo voluti intervenire per forza e abbiamo corso il rischio. E' successo il fattaccio, dovevamo metterlo in conto. Tornare a casa ora è stupido quanto inutile. Portiamo avanti il lavoro iniziato, valorizziamo il sacrificio dei nostri commilitoni terminando la nostra "missione di pace" e poi, a casa, faremo i conti di cosa abbiamo veramente prodotto, quanto abbiamo davvero migliorato la vita dei civili iracheni. Non si torna indietro quando scappa il morto. E' da ipocriti, e le parole di Diliberto (RC) ieri sono state superficiali e poco consone ad un serio dibattito politico sulla questione. Il Governo si è preso delle responsabilità precise ed è suo compito portare a termine l'impegno in questa sporchissima guerra. L'incidente di ieri rimarrà per sempre scolpito nelle nostre coscienze come il duro prezzo da pagare quando si prende parte ad un conflitto di tale portata. Oltre il dolore, resta alto il Dovere di fare le cose con dignità fino in fondo, nel bene o nel male che questa guerra ci ha imposto.

di Littlewitch · Categoria: · ore 16:22

Alessandro Carrisi, ventitré anni, orgoglioso della sua divisa, in Iraq era arrivato il 12 ottobre scorso. Tra quattro mesi sarebbe rientrato in Italia. Si era arruolato perchè cercava un lavoro stabile come molti alla sua età, era partito per compiere la sua missione di pace. Quando si sentivano per telefono, raccontava al fratello che cercava di arraffare quante più confezioni di nutella e caramelle potesse, al comando, così quando scendeva in strada poteva regalre ai bambini un sorriso... Ieri mattina Alessandro è morto nell'attentato kamikaze a Nassiriya. Era il più giovane. Mentre la notizia invade i teleschermi, mentre numerose sono le edizioni straordinarie dei Tg, mentre la Cnn dedica ore di trasmissione ai collegamenti con l'Iraq e con l'Italia, una famiglia come tante si trova di fronte a una tragedia inaspettata e troppe volte scongiurata: la perdita di un figlio, di un fratello, di un fidanzato, di un amico... Un ragazzo che aveva ancora tutta la vita davanti, sogni da realizzare e obbiettivi da raggiungere. Cosa sono una stupida targhetta e una medaglia al valore in cambio di una giovane vita!?! NIENTE, assolutamente niente! Erano partiti tutti con compiti umanitari, e ancora per "stabilizzare" e "proteggere". E ora si ritrovano, inesorabilmente, in mezzo alla guerra che è cominciata dopo la fine del conflitto. Che fosse pericoloso, era chiaro a tutti. Ma che in Iraq le cose potessero peggiorare fino al punto in cui sono oggi, nello scorso mese di aprile lo temevano solo alcuni. Che purtroppo avevano ragione. Ora se ne rendono conto in tanti: la vita di Alessandro poteva essere risparmiata come quella di molti altri. (www.repubblica.it)

Mercoledì 12 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 22:20

Nel trasmettere la telecronaca della partita amichevole della nazionale italiana di calcio contro la Polonia, Raidue ha approfittato del minuto di silenzio in raccoglimento per le vittime dell'attentato di oggi a Nassiriya per mandare uno spot pubblicitario. La lettura del messaggio in italiano e in polacco in ricordo di tutte le vittime militari e civili della missione in Iraq è stato sostituito dalle pubblicità annunciate dai telecronisti. Molti telespettatori hanno telefonato indignati. (red)
Vaff... i tempi pubblicitari e le iene mangia soldi.
Vaff... Rai Due e chi ha permesso che si giocasse ugualmente la partita.

di TheEgo · Categoria: · ore 18:31



Oggi è toccato a noi. Piangiamo i nostri soldati.

di · Categoria: · ore 09:39

Berlusconi: Ho il virus anticomunista
Il premier a Reggio Emilia si sottopone ad un Check up e scherza con i medici.
REGGIO EMILIA - Silvio Berlusconi si è sottoposto ieri ad una visita programmata nell'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il presidente del Consiglio è arrivato nella mattina a bordo dell'elicottero personale. Dopo la visita medica si è soffermato alcuni minuti al nuovo pronto soccorso inaugurato da un mese, intrattenendosi col direttore generale dell'ospedale e con alcuni medici.

Berlusconi, secondo quanto si apprende, ha concluso così il check-up medico cui si sottopone annualmente. All'ospedale è stato raggiunto da Franco Carugo, membro del comitato esecutivo reggiano di Forza Italia, che ha raccontato una battuta del premier «l'unica cosa che mi hanno trovato è il virus dell'anticomunismo ma già sapevo di averlo».

Un momento: ho letto bene? Virus ANTICOMUNISMO? ma...ma...se il virus è una cosa negativa (e lo è) questo significa...che Berlusconi considera UN MALE L'ANTICOMUNISMO...e ciò significa...CIELO! E' un comunista mascherato! Un compagno..UN INFILTRATO! Adesso si spiega la politica del Governo! Pensate...un compagno infiltrato nella maggioranza, e per di più ALLA GUIDA DELLA MAGGIORANZA!

di TheEgo · Categoria: · ore 08:53

BLOGFEST 2003: dovecomequando

Abbiamo la festa! Finalmente organizzata dal buon G.Neri di GNUEconomy, dimenticati per un attimo i faticosissimi impegni dei Weblog Awards andato a rotoli, possiamo annunciare al popolo la data e il luogo dell'evento! Per informazioni sul locale, il Fastweb Foyer, cliccate qui.
Free drink, cazzeggio libero, fuffa a volontà, tavolini e divani, niente assordante tunz-tunz, musica in sottofondo, cotillons (davero!), postazioni internet a 10 Megabit disponibili gratuitamente, ospiti e interventi a sopresa (e quando diciamo “a sorpresa” intendiamo nel vero-senso-della-parola). È stato scelto si svolgesse di venerdì per permettere di poter partecipare a chi viene da fuori Milano.
Ai collaboratori di Ciccsoft, ai simpatizzanti e ai lettori tutti: speriamo di vederci alla festa per chi di voi potrà venire! Organizzeremo treni speciali e carovane Ciccsoft per andare là. Fateci sapere se sarete dei nostri!

di TheEgo · Categoria: · ore 08:50

LE AVVENTURE DI CAGNAZZ™
dove inizia la giornata bene con pizza e caffelatte ed è già a metà dell'opera

Martedì 11 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 23:57

L'Annunziata ha detto che "è schifata dalla Tv dell'immagine con donnine seminude in ogni angolo"...

Ma l'Annunziata (che è presidente Rai) lo sa che i programmi con donnine seminude in ogni angolo sono pure in Rai? E lo sa che in Rai ci lavora Bonolis, il Re della Televisione Pappona?

di · Categoria: · ore 23:35

SULLA CRESTA DELL'ONDA
E' sulla cresta dell'onda che la mia barca si muove, la prua taglia il mare esattamente come volevo; il timone è saldo tra le mie mani, la rotta mi è chiara...nessuno potrà mai cambiare il passato...ma io voglio decidere del mio futuro. E' tutto chiaro: anche se il cielo si fa scuro io vado avanti, con il timone saldo tra le mani...le vele sono tese ed il vento non mi spaventa, anzi mi fa apprezzare il gusto della sfida. Il freddo si fa pungente ma la voglia di navigare è difficile da frenare...ho preso il largo ormai da un pò...abbastanza da non vedere più la costa. Qui il mare è di un blu intenso, quasi irreale, la cresta dell'onda è bianca...tutto d'incanto circonda "Lady Margaret" che continua a portarmi sulla rotta che desidero...in questo mare che non dimenticherò mai.

di Littlewitch · Categoria: · ore 23:03

Nulla in particolare

Avete mai provato a chiudere gli occhi senza pensare a nulla in particolare? A volte mi chiedo se sia possibile nel mondo in cui viviamo non pensare a “nulla in particolare”. C’è sempre qualcosa, o qualcuno, che occupa la nostra mente. Qualcosa che, senza volerlo, ci obbliga a rimanere vigili, a non abbassare la guardia, magari nell’attesa di avvenimenti in grado di cambiare la nostra vita o della semplice routine… Allora chiediamoci qual è quella cosa o quella persona che, scansati tutti gli altri pensieri, rimane lì, ferma, immobile, assoluta protagonista del nostro mondo.. perché forse è proprio quello che cerchiamo, quello che desideriamo, quello che vogliamo a tutti i costi, quello che manca alla nostra vita per essere migliore o solo diversa. Ebbene, che cos’è il vostro nulla in particolare?

di TheEgo · Categoria: · ore 11:33

STOP ALLE EMAIL CON LIBERO DA POP3. COME AGGIRARE L'OSTACOLO
...e vivere felici.
E' ufficiale. Da oggi non è possibile scaricare la posta di Libero, Inwind, Iol e Blu sui normali programmi di posta quali Outlook o Eudora, a meno che non si navighi utilizzando i numeri di Libero Infostrada, oppure non si paghi una modesta quanto noiosa cifra mensile. Da oggi è anche ufficiale che, essendo in Italia, fatta la legge trovato l'inganno. Ecco come scaricare la posta di Libero con il pop3 come ai vecchi tempi. E' già disponibile in rete da qualche giorno un programmino leggero leggero, HTML2POP3, scritto dal programmatore Matteo Baccan di Infomedia, che aggira tranquillamente l'ostacolo permettendovi di fare tutto quello che facevate una volta senza problemi.
Passo primo: cliccate qui e scaricate il programma (84 Kb), decomprimete in una cartella e lanciate l'eseguibile.
Passo secondo: per convenienza mettete un collegamento in Esecuzione Automatica all'eseguibile così da lanciarlo ogni volta che entrate in Windows. Il programma attivo mostra una piccola icona gialla con il punto esclamativo vicino all'orologio.
Passo terzo: configurate l'account di Libero su Outlook o altri programmi seguendo queste indicazioni. Il gioco è fatto. Con il programma aperto dovreste essere in grado di fare tutto. Se ci sono problemi potete scaricare una versione portabile su altri sistemi del programma, che richiede l'installazione di Java sul vostro sistema. Prelevatela qui. Buon divertimento con la vostra nuova...cioè rinata casella di posta!

P.S. Il suddetto articolo è ora menzionato su alcuni blog e addirittura da TGCOM a questo indirizzo
. Ribadiamo che non siamo in nessun modo responsabili dell'uso che farete del programma e non siamo gli autori del suddetto HTML2POP3. La notizia riportata è stata letta anche su altri siti di informatica, che ne han parlato ben prima di noi e fanno tutti riferimento al sito dell'autore del programma. Il file da scaricare non è presente sui nostri server. Se è vero che ambasciator non porta pena, ricordiamo che ci siamo solo presi la libertà di diffondere la notizia dell'esistenza di questo programma.

di TheEgo · Categoria: · ore 10:45

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
E' partita la scandalosa campagna anticancro su tutti i media italiani. Vigilate!! Perche' si nasconde la frode. Ho infatti sentito a Quelli che calcio una bellona  che promuoveva la cosa dicendo: "per la lotta contro il cancro tutti possono fare qualcosa: basta mandare un' "MS". E non e' pubblicita' occulta delle sigarette nazionali, questa?
Scrivere "IL FUMO UCCIDE" sui pacchetti di sigarette e' come vendere la carta igienica marrone. (Paola)
Appropo' di cancro: ma il ministro degli interni che compare in televisione e annuncia che stanno per arrestare Provenzano, come lo considerate, come un pollo che dice gatto prima di averlo nel sacco, o un furbo che strilla per avvertire gli amici e gli amici degli amici?

Oggi, 11 novembre, è il giorno dei cornuti, e proprio oggi la Commissione Ue approva la lista dei cantieri che partono. Come ampiamente previsto, non c'è il Ponte
di Messina. Ebbene, io proporrei una legge per mettere sulla bandiera italiana i due simboli dell'Italia di oggi: la Torre di Pisa, che come il nostro Belpaese pencola pencola, ma mai non vien giu', e il Ponte sullo Stretto, sineddoche dei nostri politici che strillano, si strappano i capelli e si sfidano a duello, ma poi le cose rimangono sempre uguali.

Pero', udite udite: E' in arrivo il Cyber-treno!! Vi ricordate l'alta velocita', quel sistema inventato da Necci e compagni di merende per fotterci i soldi con estrema speditezza? Ecco, sta per concretizzarsi il progetto FIFTH ( Fast Internet for Fast Trains Hosts), presentato da Alenia Spazio con la partecipazione di Trenitalia e il Centro Ricerche Rai. A partire dal 2006, dovrebbe essere attivo il Cyber-treno, vettura provvista di schermi e computer per seguire programmi televisivi, film da canali satellitari e navigare su Internet anche con il proprio portatile. E dove dovrebbe entrare in esercizio questo altro velocissimo divoratore di
soldi? Ma sulla Roma - Napoli, una tratta dov'e' piu' facile aprire voragini, off course!!

Come certo saprete, e' il governo a designare i commissari europei, e per il Polo continua a circolare il nome di Rocco Buttiglione. Io per principio non sono mai d'accordo specie per questo ministro entrato di prepotenza nel libro dei primati (non il Guinness, quell'altro). Pero' un paio di domande vorrei farle ai signori giornalisti. Rocco Buttiglione e' sempre residente in un paradiso fiscale? Incassa sempre quei cinque miliarducci all'anno per finanziare una sedicente fondazione culturale e li versa nel Liechenstein? R.S.V.P.

Erfonsingelberg mi scrive dicendo di aver letto di un sondaggio che dice: Il 70 per cento degli italiani rivorrebbe la cara, vecchia lira. Caro mio, si vede che Il restante 30% sono commercianti.

Lunedì 10 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 21:53

HABEMUS SEGRETARIA!
Così per caso, a causa di un errore telefonico per la vendita di una partita di t-shirt Ciccsoft™, abbiamo assunto una segretaria... Ecco il tragicomico racconto di com'è andata la lunga conversazione telefonica con il nostro Responsabile Marketing...
>> Con la straordinaria partecipazione di: Attimo, nel ruolo del Resp. Marketing e TheEgo nel ruolo della Segretaria.

Resp. Marketing: pronto?
Segretaria: pronto, vorrei parlare con il responsabile marketing di questo sito
Resp. Marketing: sono io, prego.
Segretaria: allora volevamo delle informazioni riguardo la partita di magliette che avevamo ordinato per la squadra di calcetto che dovrà partecipare al torneo Pellegrini
Segretaria: quelle con la scritta Cocapera per intenderci
Resp. Marketing: si
Segretaria: volevamo sapere se erano pronte e se per caso era riportata la dicitura Ciccsoft gialla sul bordino
Resp. Marketing: le posso dire che sono in fase di preparazione
Segretaria: ah perfetto. per quando possiamo attenderci il corriere espresso?
Resp. Marketing: c'è stato un errore in fase di stampaggio
è venuta fuori la scritta CICCIOSOFT. E non in giallo ma in verde pistacchio.
Resp. Marketing: quindi capirà che dobbiamo riposizionare gli stampi ecc.
Segretaria: oh diamine
Resp. Marketing: ma rimanga fiduciosa, arriveranno
Segretaria: dovrò parlarne con il Presidente. E' evidente che i giocatori saranno costretti a scendere in campo le prime partite con delle magliette di riserva
Resp. Marketing: quando inizia questo Torneo?
Segretaria: venerdì prossimo
come vede i tempi sono stretti
Segretaria: non si può eventualmente scucire tutte le I e le O dalla scritta CICCIOSOFT?
Resp. Marketing: ah venerdì? pensavamo nel 2015. dobbiamo rivedere le nostre priorità di produzione allora
Resp. Marketing: si sarebbe una soluzione
Segretaria: come sarebbe nel 2015?
ma scusi con chi ha parlato per telefono?
Resp. Marketing: con il vostro magazziniere
un certo BONFATTI
Segretaria: Bonfatti? E chi è questo Bonfatti?
scusi ma che numero è il vostro?
Resp. Marketing: 3489211531, perchè?
Segretaria: ah ecco...devo aver sbagliato! Io dovevo chiamare il 3489210538! che sbadata...mi scusi allora, probabilmente quello stock di magliette non è per noi. Bè arrivederci, buona giornata.
Resp. Marketing: nessun problema, arrivederci...signorina ?? Qual è il suo nome?
Segretaria: no, signora. Signora Carli. Sono sposata e ho due bellissimi figli: Gioia e Giorgio.
Resp. Marketing: ah mi scusi Signora. posso chiederle la sua età?
Segretaria: suvvia, non sia sciocco. Non si chiede l'età ad una signora no?
Resp. Marketing: ha ragione mi scusi. i suoi figli invece? Sa stiamo cercando delle segretarie per il nostro sito siamo in espansione.
Segretaria: senta scusi ma a lei cosa gliene frega?
Segretaria: io ho ottime referenze ma non tiri in ballo i miei figli per favore
Resp. Marketing: guardi non si scaldi
Segretaria: ma no si figuri
Resp. Marketing: era solo per sapere. Cerchiamo gente giovane ma soprattutto dinamica e disponibile.
Segretaria: ah bene. Io sarei disponibile, ma mi dica...io lavoro già per questa società di calcio...come dovrei...voglio dire...posso lavorare anche in nero? E di cosa vi occupate voi?
Resp. Marketing: in nero... non siamo così bruschi
ci si può accordare.
noi ci occupiamo fondamentalmente di tutto...è difficile dare una definizione. Cerchiamo il pelo nell'uovo, ecco. Il nostro slogan è : è tutto un equilibrio sopra la follia. Capisce?
Segretaria: Ottimo. un sito per tutte le stagioni. bravi. scusate se mi permetto ma sembrate un pò come i politici di Forza Italia...eheheh E mi dica...di cosa dovrei occuparmi?

Resp. Marketing: avrei prima bisogno di conoscere le sue referenze,sa abbiamo molti posti scoperti, siamo un sito giovane.
Segretaria: le posso inviare il mio curriculum.
Resp. Marketing: certamente e magari anche quello di sua figlia!
Segretaria: quanto alle referenze. so fare da mangiare bene, amo il cinema di Kubrick..
Resp. Marketing: Kubrick? Ottimo. Ma vorremmo sapere le sue generalità. età, titolo di studio...
Segretaria: Uffa...e va bene. Ho 35 anni, una laurea in lettere moderne...
Resp. Marketing: ah perfetto.
Segretaria: ...ho frequentato un corso per taglio e cucito, uno di cucina, e uno di francese...
Resp. Marketing: Perfetto. Lei è poliedrica
Segretaria: conosco tre lingue compreso il dialetto pugliese e un pò quello napoletano. Mi piace leggere. soprattutto libri harmony. non me ne voglia a male, son sempre cultura, a modo loro.
Resp. Marketing: poliglotta. mi complimento. Sono convinto che bisopgna leggere di tutto. da sorrisi e canzoni al manifesto di Marx
Segretaria: ah in gioventù l'ho letto...sa, ero iscritta a Gioventù proletaria...ah bei tempi andati. ma non divaghiamo. dicevamo...di cosa potrei occuparmi?
Resp. Marketing: lei ha un profilo interessante.
preferisce l'ambito organizzativo? Oppure vorrebbe occuparsi dei contenuti?
Segretaria: preferisco l'ambito associativo. party, feste in maschera e locali notturni, ma se vuole può andarmi bene anche l'ambito organizzativo...per i contenuti non ci sono già TheEgo, Attimo e gli altri...?
Resp. Marketing: si si, ha ragione. Quindi lei potrebbe organizzare per noi meeting, conferenze, seminari. E anche delle serate speciali dove si possa anche trasgredire un tanto. Sa ci piace essere goliardici ogni tanto.
Segretaria
: Certamente. Ci siamo capiti. Eheheh...
Resp. Marketing: lei è una persona sveglia.
Segretaria: Allora va bene, quando si comincia? Dov'è la sede lavorativa? E lo stipendio?
Resp. Marketing: va benissimo. un'ultima cosa. Cerchiamo anche dei ragazzi per la parte dei contenuti. Corremmo parlare delle tendenze tra i giovani d'oggi. Ai suoi figli potrebbe interessare?
Segretaria: non credo. sono tutto discoteca e spinelli loro. ormai non mi seguono più...
Resp. Marketing: quanti anni hanno?
Segretaria: la ragazzina mi fa 13 anni a dicembre...Giorgio invece ormai ne fa 15 e va all'istituto tecnico
Resp. Marketing: 13 anni? beh crescerà. Magari in futuro avremo bisogno anche di lei
Segretaria: può darsi. le saprò dire nel caso. Allora mi spieghi gli ultimi dettagli così posso andare...ho il sugo che mi si attacca! E' sicuro allora che ci pensa lei quanto a mettermi in regola? io devo continuare a lavorare per la società di calcio...non è che...
Resp. Marketing: certo, lei invii una foto e il suo numero di telefono a questa mail: mail@ciccsoft.com, le invieremo tutti i dettagli, stia tranquilla, non le occuperà molto tempo
Segretaria: perfetto
Resp. Marketing: lei lavorerà soprattutto per le feste, quindi di sera.
Segretaria: quand'è così....che dire...non ho parole per ringraziarla...signor....signor?
Resp. Marketing: signor Attimo. Ma mi chiami Alex.
Segretaria: ahah...certo che mi ha tenuto un bel pò al telefono! ehehe....ho fatto la battutina...eheheheh....attimo...telefonata lunga....eh?
Resp. Marketing: lei è spiritosa anche. Organizzerà feste memorabili.
Segretaria: bene signor Attimo. Io scappo che sento puzza di bruciato dalla cucina...allora restiamo d'accordo che mi faccio viva io d'accordo..ancora grazie...non so come ringraziarla...magari la invito a cena una di queste volte che le faccio sentire il mio sugo...
Resp. Marketing: troveremo un modo per sdebitarci, non ne dubiti.
Resp. Marketing: si volentieri!
Segretaria: ehm...siii. Benissimo...allora scappo. La ringrazioo. Arrivederla!
Resp. Marketing: arrivederla. a presto!
Segretaria: *clic*
Resp. Marketing: *clic*

di Attimo · Categoria: · ore 12:52

A me certe cose fanno pensare. Magari non ci avrà fatto caso nessuno, ma aprire la home page di Libero, portale di successo, e vedere l'accostamento che riporto a fianco, mi ha fatto una certa impressione. Ravvicinate, in uno spazio di pochi pixel, la notizia di uno uomo che si è suicidato e la foto di un paio di tette. "Bollori in uffico" e subito sotto "volo dal secondo anello". Raccapricciante, assurdo, riprovevole, vergognoso, incivile. Ma maledettamente... moderno, usuale. Io lo trovo scandaloso. Dove è finita la decenza? Senza parole.

Domenica 9 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 12:55

D'AMATO (Confindustria)
«Gli stipendi crescono più del costo della vita»

HA RAGIONE!
I loro stipendi e quelli dei parlamentari crescono ben più che il costo della vita.

di · Categoria: · ore 11:51

Mancanza di pluralismo televisivo: Mihajlovic è stato squalificato 8 giornate grazie alla prova tv per lo sputo a Mutu; commento di Ugo Longo, presidente della Lazio: "Però la prova televisiva non ha mostrato la grave provocazione di Muto a Mihajlovic".

Come dire: tutto il mondo è paese.

Sabato 8 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 16:20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorgio De Chirico
Le muse inquietanti
Ferrara, 1917

di · Categoria: · ore 11:01

Berlusconi ha dichiarato di essere "l'avvocato di Putin";visto che i magistrati di Milano gli hanno consegnato un'accusa per appropriazione indebita, forse dovrebbe badare alla sua difesa, più che a quella di Putin.

Un consulente di Bush, tale Pipes, ha detto che "la Russia si deve difendere dai terroristi", ma che "Putin deve ricordarsi che in democrazia ci son dei limiti"...ma prima di dirlo a Putin, non potrebbe a Bush?

Il capogruppo leghista alla Camera, Alessandro Cè, ha detto che "il premier è troppo assente, sulla politica interna"...notizia fresca fresca per Cè..il premier è impegnato a difendere Putin.

Venerdì 7 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 22:56

Quando si viaggia, si sa, veniamo in contatto con tante culture diverse, con persone a volte lontane dal nostro modo di vivere, di pensare, di fare. Forse è proprio una delle caratteristiche che rendono l'idea del "viaggio" più stimolante. Annoto qui qualche curiosità che ho visto o sentito durante il mio breve giro per l'Italia centrale, così, per ricordo.
A PORTO ERCOLE, sull'Argentario in provincia di Grosseto, abbiamo incontrato la cantante Nada per la strada passeggiare sotto l'ombrello con il marito (?). Dopo averla salutata e averle fatto notare che l'avevamo riconosciuta ha fatto un sorriso di soddisfazione come non ne avevo mai visti prima...le farà piacere ricevere ancora stima nonostante non sia più una cantante al top come negli anni '60. Dopo un quarto d'ora l'abbiamo incrociata nuovamente (le vie sono poche!): aveva ancora lo stesso sorriso di prima e camminava felice in riva al mare.
A ROMA c'erano 10mila persone a seguire con il naso all'insù l'Angelus del Papa. Non si capiva niente. Il Papa fa impressione. Non riesce più a parlare. Ma quanta gente restava in assoluto silenzio per cercare di afferrare lo stesso il messaggio di pace e speranza che stava lanciando. Impressionante la diversità della gente presente. Dal romano di borgata, ai fedeli polacchi, alle coppie che andavano a prendere l'aperitivo. Al termine, sulla strada che portava alla metropolitana c'erano decine di uomini con volantini: "Ristorante?", "Fast food?", "Mangiare signori?"...chiedevano alla folla frettolosa. E in particolare un uomo bagarino...con al collo appeso un intero baracchino con la scritta LOTTERIA ITALIA gridava al popolo del Papa: "Lotteria italia! Coraggio signori proviamoci! Sacro e profano si danno una mano!"
Sempre a ROMA, vicino a Via del Corso, un gruppetto di ragazzi di colore vegetava al sole e noleggiava scooter per i turisti. In un angolo di una piazzetta avevano preparato il loro business. "RENT A SCOOTER" recitava il cartello appeso sul motorino sul quale era seduto uno dei giovincelli. "CACONE PUZZOLENTE" recitava lo stesso cartello poco più sotto. Chi è che l'ha aggiunto approfittando che questi non capiscono cosa vuol dire?
A OFENA, in provincia dell'Aquila, le troupes dei tg sono ripartite pochi giorni fa. Il consiglio comunale si è riunito per decidere come comportarsi alla scuola media nei riguardi dei crocifissi, e per prendere provvedimenti contro il signor Adel Smith. L'hanno preso il provvedimento, e sono orgoglione di comunicarvelo in anteprima mondiale (o quasi), vecchiette del posto a parte: la strada dove abita il portavoce dei musulmani in Italia verrà intitolata "Via del Crocifisso Santo". Vecchi volponi.

di TheEgo · Categoria: · ore 10:40

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Renato Zero ha fatto outing. Ha cioe' dichiarato pubblicamente di essere gay. Panico nel popolo televisivo che in tutti questi anni non si era accorto di niente. Credeva che tutte quelle mossette, il vestirsi da donna, il fard e il rimmel li usasse solo per imitare Malgioglio.

Altra impresa di Striscia la Notizia che ha messo nei guai un altro imbroglione. Soddisfazione anche nelle Fiamme Gialle che hanno ringraziato pubblicamente
i nostri eroi. Poiche' questi malfattori imbrogliano la gente via etere con trasmissioni che vanno in onda ogni giorno e a tutte le ore, mi chiedo perche' Carabinieri e Guardia di Finanza li vanno ad arrestare DOPO che Striscia glieli ha segnalati e non PRIMA, visto che non mi paiono indagini difficilissime?

Giovedì 6 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 20:14

Riflessione personale e domanda sul crocifisso (non l'ho letta su nessun giornale, ergo ne deduco che solo io l'ho pensata): nella mia scuola non c'era il crocifisso, né c'è mai stato, e NESSUNO ha mai detto NULLA...se fosse stato un italiano, o comunque un cattolico a dire che il crocifisso nelle scuole è incostituzionale, ci saremmo scaldati altrettanto? O tutto ciò deriva dal fatto che a dire questa "eresia" è stato un arabo? Attento commenti...

Mercoledì 5 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 22:10

LA RIVOLUZIONE DELL'MP3. E SIAMO TUTTI CONTENTI.
L'altro giorno, sfogliando le pagine del nuovissimo mensile di musica ROLLING STONE, primo numero della prestigiosa testata americana simbolo del Rock'n Roll style attraverso gli ultimi 40 anni, trovo un articolo dove si mettono a confronto i lettori mp3 con i cari vecchi vinili. E' ormai palese: il lettore mp3 è diventato oggetto di tendenza per la nostra generazione. Un pò come il vinile lo era per i nostri genitori. Accantonati i lettori cd portatili sono infatti ormai sempre di più i giovani che acquistano un lettore mp3, delle dimensioni di un palmare, dunque tascabile, per portarsi in giro non più 20, ma 150, 500, 1500 canzoni, a seconda della memoria a disposizione. L'unità di misura non sono più minuti di musica ma i megabyte. Chiaramente l'oggettino da vedere sarà metallizzato o dal design futuristico e accattivante, per invogliare meglio l'acquirente. Che dire, da possessore di un lettore CD-MP3, non posso far altro che chinare la testa e ammettere che la tentazione di girare con le intere discografie di Queen, Nirvana e Radiohead nella tasca è forte e non ho saputo resistere.
Ma una riflessione mi pare doverosa. Esisteva Napster, ora ci sono i suoi figliastri Winmx, Kazaa, Soulseek, più o meno fronteggiati dalle major del disco in quanto illegali, e scaricare musica è davvero un giochetto da ragazzi alla portata di tutti. Sempre più giornali reclamizzano lettori e memory stick per ascoltare mp3. Le offerte di Adsl puntano il loro messaggio sul download degli mp3: ora andrai più veloce, scaricherai tantissimi dischi! I lettori multimediali sui computer sono predisposti per gestire la montagna di musica archiviata nel nostro computer in questo formato. Tutto il marketing insomma rivolge la sua attenzione verso il fortunatissimo formato mp3. Scaricare mp3 dalla rete è però illegale. Come la mettiamo? Volete farmi credere che in nome del marketing mi istigate al download selvaggio della musica da internet nell'illegalità o credete ancora alla storia dell'mp3 legale che posso produrre da solo possedendo il cd originale pagato 20 euro? Suvvia siamo seri. E' evidente che quando c'è da mangiare, tutti vogliono la loro fetta e sono pronti a chiudere un occhio. L'illegalità quando si diffonde a macchia d'olio diventa incontrollabile e pure i "controllori" iniziano a stare al gioco...non è sempre stato così in ogni cosa?

di TheEgo · Categoria: · ore 09:45

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
PANARIELLO: E' un miracolato della televisione, come Berlusconi. Pero' leggo che starebbe perdendo terreno nei confronti della piu' economica trasmissione della De Filippi. E ti credo!! Ferma restando l'ammirazione per un esperto animale d'avanspettacolo come Panariello che ha messo insieme una compagnia di giro e porta LA TELEVISIONE nelle citta' di provincia, con le ballerine, le soubrettine, i personaggi che si mischiano alla popolazione attiva durante la settimana suscitando reazioni come quando una volta arrivava il Circo. Ma si puo' dico io, con la caterva di autori che intasano i titoli di testa, riproporre in apertura dello Show, a dieci milioni di persone gli stessi monologhi che ripropone tutti uguali da anni? Che se nella compagnia di giro questo funziona, visto che i teatri hanno una
platea di duecento trecento persone, ripetere per quattro anni le stesse battute, le stesse macchiette, gli stessi monologhi in televisione, poi alla fine la gente si disaffeziona, via. Panariello e' un miracolato della televisione come Berlusconi e come Lui sta buttando via l'audience con le vecchie barzellette.

Ho letto sul Corriere: PUPO A CHICAGO FA IL TUTTO ESAURITO. Questa si', che e' una notizia!
Appropo', ma dov'e' finito il caso Telekom-Serbia? Cerco cerco, ma sui giornali non c'e' piu'. Eppure avrei giurato che quell'imbroglione del Marini avesse qualcosa in serbo!

Martedì 4 Novembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 20:48

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Secondo un'indagine UE, per i cittadini europei Israele è al primo posto tra i Paesi che rappresentano una minaccia per la pace nel mondo, prima di Corea
del Nord e Iran. Sdegno dei politici italiani tra i quali svettano Casini e Pera. Sdegno per libere opinioni espresse in un sondaggio? Boh. Una cosa appare chiara: non si puo' criticare Israele senza essere tacciati di antisemitismo. Non si puo' criticare Berlusconi senza essere accusati di comunismo. Non si puo' criticare Tremonti senza essere tacciati di disfattismo. Per il quieto vivere occorre applicare il cerchiobottismo senza limitismo.

Lunedì 3 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 23:35

VOGLIO I NOMI !!!
Sono senza parole...dunque tacero'

dal "Corriere della sera" di oggi:
"Berlusconi al "New Yorker": Avevo migliaia di persone sottocasa a chiedermi di scendere in campo"

Domana: saran mica stati gli Arcoresi stufi di averlo come vicino di casa?

di Attimo · Categoria: · ore 19:48

Contratto con gli italiani
Il nostro emerito Presidente del Consiglio non si diletta soltanto con le canzonette napoletane, ma è anche un grandissimo mediatore. Tutti ricordiamo il Contratto con gli Italiani che l'Altissimo firmò da Vespa in un memorabile sketch tragicomico, da mettere (cito Benigni) "tra le cassette di Walter Chiari e Fra Chiappone"... Bene, ora è possibile stipularne degli altri contratti, per rinvigorire il patto di Buon Governo siglato con gli elettori. Ovviamente l'originale resta (sob sob...) il più esilarante. Correte qui: http://www.sargon.it/berluska/

di · Categoria: · ore 15:17

cmq, tornando alla mia cara amica musica...nei momenti tristi o un po malinconici (tendenti al pianto o a un sorriso amaro) la casa consiglia "le phare" di yann tiersen...

ki è yann tiersen???!?!?!beh, è l'autore della colonna sonora del favoloso mondo di amelie e di good bye lenin...reso l'idea?ssssquisitamente francese (mi sembra di parlare di una torta, ma l'aggettivo calzava davvero a pennello..), delicato leggero e, per l'appunto, tremendamente e inesorabilmente malinconico...provare per credere! =) zaozaoooo

di · Categoria: · ore 15:13

ah ah ahh...si è risistemato..cmq volevo solo dire...MI REGALATE IL CIDDì DI BERLUSCONI?dai fate una colletta nn spendete tanto..poi faccio copie per tutti...=) (sono o non sono l'angolo musicale?oh..)

al di là di questo...voi cosa ne pensate dell'amore a distanza...ok ok, lo so ke è una domanda da top girl..però visto ke io cmq mi ci trovo nel bel mezzo di una cosa ke ci assomiglia davvero tanto, volevo sapere se a qualcuno è capitato..o cosa fareste voi. non averlo mai qui quando si sente il bisogno di qualcuno vicino..sentirlo solo con un telefono o via internet e concetrare tutto in 5 giorni ke scivolano verso la fine senza ke tu abbia il tempo di accorgertene...mah..ne vale la pena? è bello sapere ke hai sempre qualcuno pronto ad abbracciarti o a sostenerti quando stai per cadere..non così lontano però...

di · Categoria: · ore 12:06

PICCOLI TERRORISTI CRESCONO

Domodossola. Studente di quarta elementare arriva a scuola con una bomba molotov fai da te.Solo il provvidenziale intervento di una maestra ha evitato il pericolo. Un bambino di 9 anni, dopo essersi costruito interamente da solo il pericoloso ordigno, è arrivato a scuola con l'intenzione di collaudarlo. La cosa naturalmente non è passata inosservata e grazie al pronto intervento della maestra, il fatto ha potuto avere un lieto fine.

Domenica 2 Novembre 2003
di Attimo · Categoria: · ore 13:01

Uscito dal cinema, penso subito: Tarantino è chiaramente un pazzo. Ma la pazzia, si sa, è virtù degli audaci. E l'audacia ha in se "genio, potere e magia". In Kill Bill Vol.1,  c'è il genio: le scelte stilistiche e musicali sono strardinariamente azzeccate. C'è il potere: la deflagrazione del Sangue, vero protagonista del film, che sgorga e inonda i protagonisti fino ad arrivare a schizzare persino il pubblico in sala, insieme alla Violenza, talmente esagerata da sembrare fine a se stessa, è perciò così cruda e brutale. E infine c'è la magia, nel senso di brillantezza e ritmo, presente negli svincoli delle vicende. In Kill Bill ci sono momenti che valgono da soli il prezzo del biglietto: la sequenza animata con sottofondo musicale stile Sergio Leone lascia a bocca aperta. Il combattimento con gli scagnozzi di O-Ren sembra eccessivamente lungo, ma è denso di dettagli (il colore, la musica, ancora una volta spiazzante, i movimenti...). E' un film pieno di dettagli, sprintoso e ricchissimo, si vede che Tarantino si è divertito un mondo a realizzarlo e ci ha messo dentro tutto quello che gli saltava nella sua folle mente. Moderno e innovativo.

Sabato 1 Novembre 2003
di · Categoria: · ore 12:48

Marco Vitale, uno dei più stimati economisti d'azienda italiani
è da tempo attento osservatore dei conti della serie A
"Le banche favoriscono
le squadre in rosso"

di ETTORE LIVINI

Marco Vitale
 

MILANO - "Il calcio? Inizia a dare qualche segnale di responsabilità, come testimonia l'ultimo "poverissimo" calcio mercato. Ma nei bilanci non ce n'è ancora traccia". Marco Vitale, uno dei più stimati economisti d'azienda italiani, è da tempo attento osservatore dei conti della serie A. E, malgrado le timide aperture di credito, rimane ancora molto critico sulla gestione dei club.

Professore, cosa devono fare le società per scacciare lo spettro dei crac finanziari?

"Devono tagliare i costi, gli stipendi di giocatori, allenatori e dirigenti. Quello che si è fatto finora è insufficiente. Il sistema è ancora cementato da interessi trasversali consolidati, pensi solo ai procuratori, che hanno tutto l'interesse a tener alte le spese e fanno muro contro la ragionevolezza".

Qualcuno sperava che con lo sbarco dei club in Borsa la situazione migliorasse...
"Io invece mi auguravo che sul fronte della corretta gestione l'esempio del Chievo facesse scuola. E in effetti squadre come Parma e Bologna si sono date un'amministrazione responsabile. Ma per i grandi non è successo".

In che senso?
"Nel senso che la Juve è l'unica ad avere un bilancio equilibrato. Il Milan ha un azionista che si può permettere di spendere in libertà perché grazie al calcio ottiene vantaggi su altri tavoli e alla resa dei conti scarica le perdite (in realtà così dimezzandole) sui conti Fininvest. Roma e Lazio invece hanno ricevuto un aiuto non normale dal sistema bancario".

Secondo lei perché?
"Perché una squadra non è una fabbrica di bulloni. Si incrociano poteri di vario genere, esistono adeguati tavoli di compensazione. Per cui le banche, che con altri settori sono meno generose, compensano in altre sedi l'onere della loro esposizione con il pallone. La loro benevolenza ritarda il risanamento del calcio italiano".

E allora a cosa bisogna aggrapparsi per sperare in una gestione più sana dello sport nazionale?

"Ci penserà la nuova licenza Uefa. La gestiscono i tedeschi, gente seria. Dal 2006, quando i paletti finanziari per i club saranno irrigiditi, non ci sarà scampo: chi non avrà i bilanci in ordine, molto semplicemente, non giocherà".

Ovvio che le favoriscono..i conti delle squadre in rosso...quale banca ha i conti non in rosso? O sa consigliare investimenti validi? Esempio a caso, la banca d'Italia!

di TheEgo · Categoria: · ore 07:01

Un saluto veloce ai blogger e ai visitatori di Ciccsoft. Tra pochi minuti parto per una breve giro per l'Italia e non avrò modo di scrivere nulla per qualche giorno. Oggi sarò a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Domani dovrei far tappa a Roma, tempo permettendo, e il 3 arriverò in Abruzzo, al paese sopra Ofena, nell'occhio del ciclone in questi giorni per la storia del crocifisso. Il caso vuole che abbia la casa proprio li e rimarrò per un paio di giorni a riposarmi e a studiare in santa pace tra le vecchiette del luogo... Magari se riesco farò visita al carissssimo Adel Smith, così gli porto i commenti di tutti voi! ;-) Per Attimo, RDS, Pantofola, Absinth, mi raccomando fate i bravi, portate avanti il sito per benino così al ritorno avrò un pò di messaggi da leggere, ok? Per le questioni tecniche fate riferimento ad Attimo che sarà sicuramente in grado di supplirmi egregiamente. Buona vita!
TheEgo

P.S. D'accordo, non avevo avvisato nessuno della mia partenza ma sennò che sorpresa era?
P.P.S. I commenti a questo post mandatemeli per sms così almeno li leggo subito! Il numero sta nella mia home page.