Sabato 27 Dicembre 2003
di · Categoria: · ore 12:57

  • Stamattina sono andata come al solito a comprare il giornale, quando l'occhio mi è caduto sulla prima pagina di Libero, che titolava più o meno "Natale con il Cavaliere nella solitudine di Arcore" e c'era una foto gigante del Cavaliere medesimo..un primo piano pensieroso, ma il Cavaliere aveva alzato il dito sbagliato.. che volesse inviarci un messaggio subliminale?
  • La tv compie cinquantanni, e un giornalista parlava della "non trascurabilità" del salto da programmi come Rin Tin Tin, a programmi come "L'isola dei Famosi".....vero!!!! ARIDATECE RIN TIN TIN!!!!!!
  • Il caro vecchio "m'ama, non m'ama" con la margherita? Ma quanto siete obsoleti! Dopo il celeberrimo "Libro delle risposte", Carol Bolt ci prova con il "Libro delle risposte d'amore"; la copertina non è nera ma rosso passione, ma il procedimento è lo stesso: l'innamorato sceglie una pagina a caso, non prima di aver formulato mentalmente la fatidica domanda. Se basta così poco per fare un best seller e diventare famosa, fama, sto arrivando!!!!

di TheEgo · Categoria: · ore 00:01

Capodanno in casa Ciccsoft
Come hanno già detto nei rispettivi blog alcuni amici e amiche, tra poche ore mezza redazione di Ciccsoft parte per le vacanze. Destinazione Pejo, in Val di Sole, dove trascorremo io, Attimo, Simur, RDS e altre 5 ragazze una settimana di completo relax e divertimento cercando di farci bastare un bagno e due stanze da letto per le nostre valigie stracolme di roba. A tutti quelli che ci hanno letto in questi primi quattro mesi di avventura nella blogosfera, a tutti quelli che hanno collaborato, a quelli che avrebbero voluto ma, a quelli che hanno commentato, a quelli che hanno cazzeggiato sulla tag board...a tutti quanti ci vogliono bene e ci linkano, a quanti se ne sbattono e non ci filano, a quanti ci sottovalutano e a quanti ci sopravvalutano...grazie mille per le emozioni che ci avete dato!
BUON ANNO DI CUORE A TUTTI!

P.S. Alle donne che rimangono a casa, a CavalierePallido, a Lantanomai...fate i bravi ragazzi e non riempite troppo il sito di cotillon per le feste...;-) Ci si risente prima del 31 per il messaggio di fine anno se riusciamo a recapitarlo dalla montagna! Buon lavoro!

Giovedì 25 Dicembre 2003
di Littlewitch · Categoria: · ore 15:35

Buon Natale gente! e mi raccomando...state in guardia..

di · Categoria: · ore 11:56

Auguri...

Auguri, auguri tanti auguri a tutti coloro che passano per visitare questo blog, a tutti coloro che anche quest'oggi lavorano per mantenere le ostre città sicure, a tutti coloro che sono al fronte per portare la pace, a tutti coloro che sono in ospedale, a tutti coloro che sono in viaggio per raggiungere mete lontane, a tutti color che sono lontani dalle loro famiglie, a tutti coloro che non hanno un tetto ed un piatto da mangiare, a tutti coloro che amano sognare, a tutti coloro che mi sto dimenticando di citare, a tutti coloro cui piace navigare.... a tutti Tanti Auguri di un felice e sereno Natale!

Mercoledì 24 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 14:19

Natale in casa Ciccsoft
Ci siamo, è tutto pronto. Tra poche ore sarà Natale e abbiamo radunato l'intera famiglia di Ciccsoft per l'occasione. Siamo riusciti in extremis a chiamare proprio tutti, compreso Aldo Vincent che era difficile da reperire perchè aveva il telefono staccato da qualche settimana. Eppure stamattina si è imbarcato sul primo traghetto da Corfù e sarà qui con noi a festeggiare questa sera. Ci sarà anche il Cavaliere Pallido da Roma, darà un passaggio in macchina a Lantanomai e passerà a prendere sua cugina Littlewitch a Cremona per poi tornare giù a Ferrara puntuale per ora di cena. Absinth ha preso il primo treno da Perugia e con l'Eurostar delle sette e mezza da Milano dovrebbe arrivare RDS, Simur lo passerà a prendere alla stazione e poi si uniranno alla compagnia. Attimo è già in cucina che prepara il cotechino e le lenticchie, così tocca a me andare a prendere Pantofola ad Argenta. Luca Cuoghi si scusa ma non può venire perchè disputerà una partita natalizia per beneficienza proprio questa sera, mentre i Neuroni Pigroni sono ancora a letto che dormono e chissà se si alzeranno in tempo per la festa! Ma ecco che cominciano ad arrivare i primi invitati...sono tutti vestiti a festa e han portato pure dei regali da scambiare!
La sala ora è piena e la grande famiglia è riunita...in cucina aiuto Attimo a finire di preparare gli antipasti così possiamo iniziare a servire in tavola...di là tutti chiaccherano, c'è un gran vociare e qualche risata che svolazza quà e là. Attimo mi suggerisce di piazzare una webcam e un portatile così possiamo postare in diretta dal cenone di Natale sul blog ma francamente mi sembra eccessivo e per una volta al diavolo il sito e tutte le diavolerie elettroniche. Inizia la cena...il Cavaliere Pallido parla di politica economica degli USA con Lantanomai e mi sembra di aver capito che si siano già scambiati i numeri di ICQ e di cellulare, da bravi tecnologici. Absinth inizia a discorrere con me su Berlusconi e io da buon chiaccherone le dò corda così finisce tutto a tarallucci e vino a ricordare le marachelle del Presidente tra una risata e l'altra. Atttimo scambia due chiacchere con Pantofola e le chiede come mai negli ultimi tempi si è fatta vedere poco, lei spiega che ha dovuto girare il mondo per un torneo importante con la sua squadra di pallavolo e non ha potuto scrivere niente... Vedo là nell'angolo RDS e Simur che discutono sulla vacanza in montagna per Capodanno e nessuno dei due sembra intenzionato a darla vinta all'altro: andranno uno in treno e l'altro in macchina fino in Val di Sole. Littlewitch, che ama viaggiare, è affascinata dalla figura di Aldo Vincent, giovane gelataio e satiro dei nostri tempi, che con il suo accento un pò greco la incanta raccontando storie della sua terra. C'è tanta allegria nell'aria e per un giorno almeno dimentichiamo tutti i nostri problemi e i nostri mille pensieri quotidiani. Attimo è contento perchè nonostante tutto Natale è sempre Natale, Lantanomai ci ricorda il luogo comune "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi", Absinth si sta ingozzando felice con l'assenzio e un panettone appena aperto...e la serata va avanti tranquilla in allegria. Ad un tratto suonano alla porta. Chi può essere la notte di Natale? Vado ad aprire. E' Uriah Heep, che ha saputo della festa e ci è venuto a trovare anche lui dalla Sicilia! Lo faccio entrare, questa sera una fetta di panettone c'è anche per lui e magari ci racconta qualche bella storia davanti ad una cioccolata calda e un camino acceso, insieme alla grande grande famiglia di Ciccsoft.

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!

di · Categoria: · ore 10:10

Berlusconi ha affermato di non aver letto la Legge Gasparri, eppure l'ha firmata. Un dubbio sorge spontaneo: anche le altre leggi sono state fatte così? Se sì, direi che siamo messi bene! Gaudemus!

E tanto per restare in tema, la finanziaria potrebbe risultare contraria alle direttive europee..nel qual caso dovremmo pagare un sacco di soldi...

Buon Natale gente.

Martedì 23 Dicembre 2003
di · Categoria: · ore 19:51

Il ponte di Berlino

Ho sempre trovato le gaffes di Berlusconi, involontarie o studiate a tavolino che siano, terribilmente controproducenti per la sua immagine politica, al limite dell'autolesionismo, ma irresistibili per il potenziale psicologico che esprimono. Berlusconi non perde occasione per rivelare una personalità infantile, è spinto da un irrefrenabile impulso a farsi beccare con le mani nella marmellata e passare per il bambino discolo a cui si perdona tutto perché è tanto simpatico. Ogni volta che è davanti alle telecamere e c'è un protocollo formale da rispettare, tanto meglio se in un contesto internazionale, Berlusconi non riesce a resistere all'impulso di infrangere il comportamento che l'ufficialià prevederebbe, di fare una birichinata, ed ecco le corna al fotgrafo, le strattonate a Prodi alla presentazione della cig, lo 'you don't know the history' al premier danese e mille altre scenette simili. Dietrologi e scienziati della comunicazione si affanneranno a spiegarci che in realtà è una strategia di comunicazione abilmente studiata da un think-tank di loro colleghi, io credo molto più semplicemente che non riesca a trattenersi perché si diverte come un pazzo e si crede pure tanto intelligente. E' un comportamento tipico dell' età l'infantile: il bambino che dice le parolacce perché sa di creare ilarità negli adulti facendo qualcosa di proibito crea attorna a sè una bolla di deresponsabilizzazione, ovvero prova piacere e si sente sicuro nel vedere come ad una violazione delle regole che comincia a riconoscere nel mondo non corrisponde una punizione, ma anzi la ricompensa dell'attenzione degli altri e si illude così di poter regredire fino all'età in cui non aveva coscienza di tutto ciò. Io ci vedo i tratti della personalità di Berlusconi: il suo sentirsi non superiore alla legge, ma al di fuori della legge, il fastidio per il teatrino della politica, la faciloneria e la superficialità nel gestire la macchina dello stato, la supponenza nel credere di poter gestire la politica estera come se fosse riducibile ai rapporti personali tra capi di stato, la convinzione di essere irresistibilemente simpatico, di non poter non essere amato da moglie, figli, dipendenti ed elettori, ma anche, nonostante l'opinione comune affermi il contrario, il suo essere un carattere debole, incapace di assumere responsabilità, di fare scelte impopolari, l'essere ostaggio dell'asse Bossi-Tremonti, la sua politica fatta di birichinate ritirate al primo sussurro di piazza, e, soprattutto, la sua inconfessata paura di non sentirsi all'altezza davanti alle grandi figure europee come Chirac.
Altro capitolo i lapsus di Berlusconi, dopo il famoso Romolo e Remolo, l'ultimo è, secondo me, un capolavoro di poesia, ma parlo seriamente, l'Italia è piena di imbrattacarte che non sono mai riusciti a scrivere un verso bello come Il ponte di Berlino.

di Attimo · Categoria: · ore 09:35

Bianco Natal, amaro candor

Cenerentola si lamenta che vuole una “festa seria” per Capodanno. Così si può mettere “un bel vestito”. Ah, adoro Cenerentola. Riesce sempre a non perdere mai di vista la naturalezza delle cose. C’è il Capodanno, e lei pensa alla festa, ai vestiti, alle bollicine e ai canti, com’è normale che sia. Non come me che tiro fuori Let it Bee via con un magone assurdo. Questo NON è naturale. Vuol dire opporsi a qualcosa. Magari è più giusto opporsi, ma non è “naturale”.Ma non dovrei parlare del Natale? Mi hanno detto di scrivere un pezzo sul Natale (non è vero, ma fa più giornalista richiesto dire così). Modestamente parlando, è il mio pezzo forte, ogni anno riesco a riversare su questo foglio bianco i soliti anatemi contro l’orco nero consumista, le biliari ipocrisie delle famigliole benpensanti attorno al camino, e tutto il resto. Quest’anno il foglio sta rimanendo bianco più del previsto. Mi preoccupa questo fatto, vuol dire che il processo di degrado del mio spirito natalizio ha raggiunto un altro stadio. Dall’attesa notturna di Babbo Natale di quando ero piccino sono passato allo sparare-contro tipicamente postadolescienziale. Cito da un me stesso di 4 anni fa:

Ieri, oggi, e così fino al 25, girando per Ferrara, per il listone, per Martiri, per tutte le strade e piazze del centro piene all'inverosimile di gente, piene di madripadrifiglio tutti sorridenti, giovani coppiette, anziani e adolescenti, distinte donne in carriera, distinte signore impellicciate, tutti preoccupati a comprare, tutti con il loro sguardo sicuro, che si scontrava con il mio perplesso e insicuro. Li guardavo e non capivo, li guardavo e finalmente capivo, li guardavo e mi incazzavo.

E ora un nuovo stadio, l’indifferenza. Non c’è più nemmeno la voglia di dargli addosso, a questo povero Natale gonfiato. E’ che mi sono accorto che si stavano ripetendo le identiche situazioni di ogni Natale. Alcuni flash. Io che perdo una settimana a rincorrere dei pacchetti regalo. La signora che fa l’albero in solitudine una domenica pomeriggio mentre Bonolis spara cazzate in tv. Il ragazzo sconosciuto che ostinato sputa pece nera sul contorno di luminarie e cotillons. Caro mio, ormai lo fanno in tanti. Ormai va quasi di moda. L’altro che non cede e spera che anche quest’anno il suo cuore venga riscaldato da una tazza di cioccolata e un fiocco di neve. Io che cammino per strada, lasciando a casa la fiamma ossidrica con cui in passato minacciavo di strinare la Folla festante. Altrimenti, dovrei attaccar fuoco pure a me, e non ne ho granché voglia. Il marito in trincea che non legge le letterine indirizzate a Babbo Natale, e quindi non azzeccherà mai che regalo vogliono i suoi figli. Ragazzacci che urlano alle vecchiette. Vecchie donne unte e bisunte. Giovani leggiadre. Apatia e mediocrità a gogo. Il tizio che fuori da Feltrinelli mi prende per il braccio e mi chiede un euro per il caffè. No, grazie (a chi?). Io che offro un dollaro per i suoi pensieri, e lei che non saprà mai di questa mia offerta allettante. Il perbenista che ci ricorda che a Natale siamo tutti più buoni, che bisogna pensare anche agli altri. Pensa a te stesso, amico. Una marea di gente che se ne sbatte. I parenti che rivedi al pranzo. E tutto il resto. Finitela voi questa lista. Io ho le mie istantanee, e vedo che sono perfettamente uguali a quelle passate. Si ripete tutto, con conseguente mia nausea. Mentre cammino per strada in un venerdì pomeriggio, urtando una sporta di una ragazza piena di pacchetti, all'improvviso sento il bisogno di un posto per vomitare. Mi ritrovo davanti al Duomo. Entro, perché fa molto Natale entrare solitari in chiesa i giorni prima di Natale, magari ti ritrovi a parlare con un vecchio con la barba bianca che ti dà qualche saggio consiglio per vivere come si deve il Natale, come succede nei film americani, quelli con le strade piene di neve e tutte le ville addobbate, e la famiglia tutta vestita da brava con i loro caldi maglioni di lana. Io, miscredente (nel senso che credo in modo mischiato, confuso) entro in una chiesa per rifugiarmi dal Rumore. Quel rumore di fondo, quel fruscio che non lo noti tanto, ma quanto fastidio ti dà, Dio solo lo sa. Appunto. E ora c’è il silenzio. Le mura spesse di marmo attutiscono il Rumore di Fondo, fino a neutralizzarlo. Finalmente.Mi siedo in una delle fila in fondo. E chi trovo di fianco a me? Un vecchietto. Non ha la barba bianca perché ovviamente non siamo in un film. Ma è vecchio, e saggio dovrà per forza esserlo, penso io.Mi chiede se ho una moneta per accendere una candela. Frugo in tasca e gliela porgo. Bastardo, a lui si ma al tizio davanti a Feltrinelli, no, eh? Mi fa un “grazie”, sommesso. Lo vedo barcollante andare dai candelabri. La accende. Poi ritorna a sedersi di fianco a me. Ci starebbe una chiacchierata, ma io sono timido, persino coi vecchi. Attacca lui. “Sai, ogni Natale vengo qui ad accendere una candela. Sono anni ormai che lo faccio”.Io mi volto verso di lui e gli chiedo: “Perché?”. “Tu ti chiedi perché la gente nelle case fa l’albero?”ribatte. “No”, faccio io “cioè, lo si fa per tradizione”. “Esatto… E tu cosa fai? “ “Ah, io niente. Una volta andavo a mangiare le patatine fritte con mio padre la vigilia, ma ero piccolo. Adesso il Natale non lo filo più di tanto.” “Perché? Fai male.” “Eh lo so. Ma sa mi sembra di essere un pupazzo a mettermi lì e festeggiare da bravo come si deve. Tanto ci sono già tante teste addormentate che lo fanno al posto mio. Non noterebbero la mia assenza.” “E poi, è tutta una messinscena. E la cosa più squallida è che lo sappiamo. Ne facciamo tante di messinscene.” Il vecchietto si sfrega le mani… fa freddo. Mi domanda: "E cosa ci fai qui dentro, allora? Anche questi muri di marmo sono una messinscena, se proprio vogliamo fare i realisti. Non è molto coerente da parte tua criticare il Natale e poi venire in chiesa”. “Lo so. Ma vede, io sono incoerente, e un po’ me ne vanto. Ma visto che siamo tra di noi, lo posso ammettere. A me piace, il Natale. Piace l’albero, le luminarie. I regali. Il pranzo coi parenti. Mi piace. Ma non lo posso dire. Ne andrebbe della mia immagine di giovane-contro”. Il vecchietto fa una smorfia. Fissa il vuoto. Poi si rigira verso di me. Parole sacrosante mi spettano: “Sei uno schiavo, come i mulini a vento contro cui combatti. Chi critica, ha validi motivi per farlo. Natale è un bersaglio facile: sorrisi, vetrine, viene messa in mostra tutta la facciata ipocrita più accecante. E’ facile dire “odio il Natale”. Ma questi che vedono l’inganno, non sono anch’essi schiavi? Subiscono anche loro lo scintillio delle luci. Non passivamente come la masnada di gente che riempie la vasca là fuori, certo. Ma sono mortificati e frustrati dalla loro stessa bile. Vedi, tu orgogliosamente puoi pensare che cedere alle tradizioni natalizie, significhi cedere alla ipocrisia e all’artifizio. Sbagli, però. L’ipocrisia sta nella gente, non nei gesti. Un albero pieno di luci, non è ipocrita. E’ la gente che lo addobba, ad esserlo. L’albero è tutto il resto, è solo un ostaggio. E anche tu, e tutti quelli che gli danno addosso, lo siete. Ostaggi della vostra sacrosanta bile.” Noto che il vecchietto è saggio, come nei film. Io lo ascolto e non dico niente. C’è poco da aggiungere. Quel poco ce lo mette lui: “Forse dovresti liberarti un po’. C’è tanta innocenza e illusione nello spirito natalizio, che male non ti può fare. E’ persino inutile, nel suo essere fine a se stesso. Non addossargli responsabilità che non ha. L’ipocrisia la puoi trovare tutti i giorni, puoi duellare con lei quando ne hai voglia. Un gesto semplice come accendere una candela, accenderla solo per il gusto di farlo, ha molto più significato di tante parolone, di sentenze sputate… Ecco perché dopo anni e anni, vengo ancora qui… vuol dire liberarsi per un attimo dalle nostre catene, quelle che ci tengono legati ai nostri pregiudizi, i nostri nemici, i nostri oppressori. E non è poco, un attimo di vera, innocente e insensata libertà.” “Lei ha ragione. Siamo così impegnati nella distruzione passiva o attiva di noi stessi, dal tirare in mezzo cose che non c’entrano. Posso dirle una cosa, senza che si offenda?” “Certo.” “Buon Natale.” Ridiamo entrambi e ci salutiamo. Mi alzo, mi infilo i guanti ed esco dalla chiesa. Non ho pregato ma nemmeno vomitato. Mi sono tenuto stretto quel poco di vacua innocenza che mi era rimasto.

Lunedì 22 Dicembre 2003
di Attimo · Categoria: · ore 18:18

Ciccsoft's Christmas Soundtrack
Tra conferenze stampa di fine anno e ameni pomeriggi per il centro in cerca di pacchetti-regalo, che lo vogliate o no, Natale si sta avvicinando. E le nostre teste si stanno (ahinoi) abituando al voluttoso cazzeggio festivo, le cui uniche preoccupazioni sono riempire la pancia con solenni abbuffate e come si deve evitare il più possibile gli stomachevoli saluti ai parenti che non vedi dall'era giurassica. Tutto questo cazzeggio filava liscio allorchè una fetta del primo pandoro scartato è andata di traverso al buon vecchio TheEgo. Come reazione, ha pensato bene di sfornare una colonna sonora per Ciccsoft Christmas Edition... Una raccolta di canzoni che richiamessero l'atmosfera del periodo, freddo e particolare. Da buon socio, l'ho aiutato a scegliere le canzoni e a scremare (e vi assicuro che la lista era parecchio lunga...), e quello che ne è scaturito lo potete leggere qui sotto. Non volevamo una raccolta in stile "Coro dell'Antoniano", che sarebbe sembrata più zuccherosa di una meringata, anche se non potevamo rinunciare ad alcuni classici... vedi John Lennon... abbiamo persino pescato White Christmas interpretata da Lousie Armstrong con il suo commovente vocione! Ci sono poi alcune canzoni che ricordano in qualche recondito modo l'algida atmosfera di questo periodo... e per preservare la nostra immagine goliardica, abbiamo infilato motivi un pò più movimentati. Insomma un disco dai toni molto variegati, ma pur sempre rappresentativo di un'ampia gamma di canzoni più o meno natalizie: una patetica iniziativa di cui siamo profondamente "orgoglioni".

01. SIGUR ROS - Untitled #1
02. RADIOHEAD -
Nice dream
03. SIMON & GARFUNKEL -
Wednesday morning 3 am
04. MODENA CITY RAMBLERS -
Canto di Natale
05. GEORGE HARRISON -
My sweet lord
06. GIORGIO GABER -
Com'è bella la città
07. SAMUELE BERSANI -
Chiedimi se sono felice
08. FRANCESCO DE GREGORI -
Natale
09. ZUCCHERO -
Così celeste
10. COUNTING CROWS - A long december

11. QUEEN - Let me live
12. JOHN LENNON -
Happy Xmas
13. TRAVIS -
Sing
14. BLINK 182 -
It's Christmas time again
15. THE DARKNESS -
Christmas time
16. ALANIS MORISSETTE -
Thank you
17. LUCIO DALLA -
L'anno che verrà
18. U2 -
One (orchestral version)
19. LOUIS ARMSTRONG -
White christmas
20. ELIO E LE STORIE TESE - Christmas with the yours (BONUS TRACK)

Domenica 21 Dicembre 2003
di Littlewitch · Categoria: · ore 20:38

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita."

Vladimir Nabokov

Sabato 20 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 11:05

Je suis foutu!
So che dovrei evitare post personali, ma voglio condividere con il mondo la disgrazia. A tutti quelli che passeggiano per il centro di Ferrara tra bancarelle e negozi profumosi di Natale attenzione attenzione: in data 17/12 ho perduto per strada un porta cd di stoffa nera Case Logic (vedi foto a lato) con 32 dischi tra i quali alcuni importanti programmi ad uso lavorativo:
- Windows XP SP1 - Windows 98 SE - Office XP - Office 2000 (2cd) - Office 97 - Adobe Photoshop 6 - Corel Draw 10 - Photoillustrator - Video capture - varie utilità per internet, dvd e cdrw - Omnipage 11 - i miei driver di scheda madre, video, scanner, modem, fotocamera - e soprattutto un DVD con masterizzato il contenuto del mio disco fisso fino al 1 maggio 2003...con tutte le foto scattate con la digitale in oltre due anni...ricordi al vento...oltre ai documenti in mano di chissà chi, comprese diverse cose di questo sito. Il messaggio per chi l'avesse trovato è il seguente: capisco che possa far gola, tenetevi tutto ma almeno ridatemi i miei documenti!
Eh, son cose.

di TheEgo · Categoria: · ore 09:18

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Berlusconi firmerà il de cretino salva Fede. Ma per non incappare nel conflitto d'interessi, non lo leggerà.

Lettera da Alberto Oldrini: Mi piacerebbe essere avvisato quando Staffelli consegnerà il Tapiro d'oro a Berlusconi, attapirato per la mancata firma da parte del Presidente Ciampi della Legge Gasparri. Un grazie anticipato.

di · Categoria: · ore 02:09

Ma guarda chi c'è a lezione...

Giovedì 18 dicembre il Politecnico di Milano ha ospitato Gino&Michele: Zelig, Smemoranda, "Le Formiche"... insomma i genitori della comicità, di quel cabaret che ha reso famosa Milano in Italia per la sua comicità per la capacità di ridere ed esorcizzare quel mito di una città seria e grigia, che ha esportato la comicità milanese nel resto della penisola. L'aula non proprio gremita guarda un video con dei filmati blob inediti dalla nascita del Derby (locale storico) con interviste a tanti personaggi che hanno fatto nascere il cabaret d'avanguardia. Per citarne qualcuno tra i tanti, Diego Abatantuono, Lino Toffolo, Massimo Boldi, Enzo Iannacci, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto... poi Aldo Giovanni e Giacomo Claudio Bisio ... il filmato è stato introduttivo al loro intervento, per comprendere le ragioni di come mai proprio a Milano e in quel periodo. Gino è categorico: «...Milano è l'unica metropoli d'Italia. Negli anni '60 si sentiva la forte emigrazione dal sud... Milano era la sola città dove le contraddizioni tra nord e sud, ricchi e poveri, borghesi e proletari saltavano facilmente all'occhio; ricordo la prima pizzeria a Milano in Corso Vittorio Emanuele nel 1962, i napoletani non sapevano che cosa ne sarebbe nato poi, avevano solo bisogno di portarsi con se le loro tradizioni; ora a Milano cè una pizzeria ogni metro...è chiaro che Milano era la sola città dove la comicità era mista, eterogenea...» Lo Zelig, dalle prime esperienze in un ambiente raccolto dove massimo 80 persone hanno un contatto quasi diretto con gli attori su quel palcoscenico molto prossimo al pubblico, fino al boom ed al debutto in televisione! Paolo Rossi: «...ricordo anche il tipo di clientela, di pubblico...era tutto diverso, anche la criminalità era diversa (folcloristica la definisce n.d.r.)! i locali stavano aperti anche fino a notte tarda, alcuni aprivano solo di notte aspettando che quegli attori andassero a cena, che quegli attori si davano appuntamento alla trattoria difronte...e li proseguire con il loro show per pochi intimi... era li dove nascevano le battute e le gag da proporre poi...» ... insomma la città è cambiata e con lei sono cambiati anche gli attori che devono soddisfare il pubblico, quello televisivo che vuole risate assicurate... sono cambiate anche le situazioni in cui nascevano alcuni dei più memorabili schetch, le differenze tra nord e sud si vivevano come ora le viviamo tra italiani ed extracomunitari... è cambiato tutto rispetto allora, e la comicità si evolve. Cambiano le situazioni ma l'anima del cabaret riamane sempre la sottile ironia con la quale si scherniscono situazioni, modi di dire, atteggiamenti dove capita di riconoscersi e quindi di sentirsi forse un po partecipi sia come vittime che come attori. Una lezione intressante, curiosa con due personaggi che stanno regalando sorrisi in un periodo dove ridere non è poi così facile.

(foto sopra: Michele Mozzati e Gino Vignali)

di · Categoria: · ore 01:28

Something about Xmas - 2° parte
... corri, corri, corri!

...destra, sinistra, corricorricorri...da una vetrina subito verso la prossima! Grosse borse sono da intralcio alle velocità folli alle quali tante persone sfrecciano sotto i portici...spallate e gesti di scuse sono troppo rapidi e prendono tempo... corricorricorri! I regali sono il pensiero più importante, è importante regalare qualcosa a qualcuno o a chiunque, basta dire di essere stat per il centro a "fare regali" (all'economia, aggiungo io)...tutto per una mezzora di scarto colettivo dove la felicità è d'obbligo (mah?!) ... ore di code tra auto metro e negozi, tanti pensieri che si riducono in un qualcosa difficile da interpretare, difficile chiamare regalo! Tutte le ore passate tra pensare il "regalo" e comprarlo si fermano in quell'attimo dove sei obbligato a fingere gratitudine, a fingere stupore, e felicità....per il regalo che avevi riciclato due anni fa!? Ed ora, per che cosa ne è valsa la pena?!...

di · Categoria: · ore 00:34

LETTERINA ALLE VARIE COMPAGNIE TELEFONICHE CHE ROMPONO LE SCATOLE.

Care Tele2, Telecom, altri operatori telefonici;
Non potete rompere ogni santissimo giorno con nuove offerte, o telefonate in cui mi spiegate perché se io usassi la tal compagnia telefonica risparmierei una fracca di soldi! (Fracca=tanti tanti soldi) Se volessi passare dalla mia attuale compagnia alla vostra, alzerei la cornetta e lo farei da me, vista la continua pubblicità che devo sopportare ogni qualvolta accendo la televisione. Ergo si prega di non chiamare 4 volte nello stesso giorno, specie se le prime due volte sono comprese nella fascia oraria 7-9 del mattino, altrimenti care Cinzia/Luisa non potete pretendere che io NON vi sbatta la cornetta del telefono in faccia.

A Natale siamo tutti più buoni, e soprattutto ci facciamo regali, fateme uno pure voi: SMETTETE DI ROMPERE! SMETTETE DI CHIAMARE! SMETTETE DI OFFRIRMI PROMOZIONI DI CUI NON SO CHE FARMENE!
Con molto rancore, visto che m'avete tirato giù dal letto alle 7 di stamattina,

Flavia.

Venerdì 19 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 13:45

Oh no! Un'altra valanga di libri della Repubblica con gli autori dell'800. Quelli del 900 son già finiti? E le care vecchie raccolte a fascicoli non le fanno più? Ora quando torni dall'edicola devi portarti lo zainetto per metterci tutti i gadget...
Ora dove li metto anche questi? La libreria è piena.

di TheEgo · Categoria: · ore 13:05





 



BIGLIETTI DI AUGURI INTELLIGENTI
da Repubblica.it

Giovedì 18 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 11:14

Grande ritorno...dopo un periodo di blackout del telefono...
ALDO VINCENT - Il gelataio di Corfù
IL CAVALIERE SENZA FEDE? Ci risiamo. Stiamo andando a rotoli e la politica si arena ancora una volta su una legge-caraceni (di quelle fatte su misura per il Capo) con la pantomima dell'avanti e indietro ma che approdera' inevitabilmente alle sponde Mediaset. (Ma quale conflitto d'interessi? Gli interessi se la spassano ormai senza conflitti). A questo proposito oggi ho deciso di non scrivere nulla. Bastano le parole degli interessati per fare satira.

S.Berlusconi

«Me ne sono sempre tenuto lontano e continuo a tenermene lontano, ho lasciato la cosa a Gasparri, non ho letto e non leggerò i rilievi dei tecnici del Quirinale, non è vero che mi infurio, l'ira è un sentimento che non mi appartiene, io sono una persona dolce, riflessiva, estroversa, al massimo mi dispiaccio, mi addoloro di certe cose». (16/12/03)

«Trovatemi una segretaria o un telefonista che possa dire che a Palazzo Chigi mi sono occupato della Fininvest». E ridetto ancora: «Non oso telefonare al mio gruppo perché un solo operatore telefonico potrebbe dire "Berlusconi sta chiamando"». L'ha giurato: «Io, uomo delle tivù, sono per essenza l'uomo della democrazia». Rigiurato: «Ci sono le mie garanzie personali: non compirò mai un gesto che avvantaggi gli interessi del mio gruppo». Rigiurato ancora: «La miglior garanzia è quella che può venire dall'impegno, dalla passione civile, dal disinteresse personale che io mi accingo a mettere in questo incarico».

«Sono pronto a vendere le mie aziende, ad andare anche oltre il blind trust americano. La mia vita di imprenditore si sta concludendo». «Non venderò mai le mie televisioni». «Oggi vi annuncio che ho deciso di vendere le mie aziende». «Vendere la Fininvest? Non ci penso nemmeno». «Della Fininvest terrò solo il 30%, una quota di minoranza. S'era pensato anche di vendere tutto ma si sono opposti i miei figli». E tutti lì, a fargli le pulci: e il conflitto d'interessi? E il conflitto d'interessi? E il conflitto d'interessi? Un assedio. Eppure, appena eletto, era stato chiaro: «Ho preso un impegno a dare una soluzione entro i primi cento giorni, cosa che faremo sicuramente. Immagino di poterlo fare addirittura prima delle ferie estive». Mica aveva specificato di che anno. (Gianantonio Stella, Corriere 17/12/03)

E. Fede
«Il presidente, scriva così perché io non lo chiamo mai Silvio, è l'unico che non ha chiamato in queste ore. Di tv non si occupa più», «Le dico che non ha telefonato. Non ci crede? L'ho chiamato io la notte scorsa, me l'hanno passato anche se era in riunione, gli ho detto solo: presidente, ti ringrazio come giornalista e come cittadino per quel che hai fatto per l'Europa».

«Non finirà così. Tutto nella vita è perfettibile, pure la legge Gasparri. La miglioreranno, e Ciampi firmerà. Ho per lui rispetto istituzionale e simpatia umana. Ricambiata. Lo conosco da più di vent'anni, lui era governatore della Banca d'Italia e io direttore del Tg1. Ci diamo del tu. Ciampi non è uno da lasciare a casa mille lavoratori».

Francesca Senette dice «polisinfonia». Al suo direttore dà del lei e un casto bacio sulla guancia, poi dichiara: «Rispetto le prerogative del capo dello Stato, però insomma mica lasceranno senza lavoro i tecnici e le segretarie. Ci considerano una "reterentola", ma abbiamo una nostra complessità, ci sono pure colleghi di sinistra». «Il nostro pubblico è molto fedele, perché attratto dal codice prossemico del direttore».

Fede: «Li ho presi dalla strada. La Senette me la segnalò Berlusconi... Se non si trova una soluzione, non sono io che metto la tuta spaziale per andare sul satellite, sono loro che tornano per strada».

Avevo vent'anni, facevo Il circolo dei castori con la mia fidanzata Enza Sampò, che mi lasciò per Umberto Eco perché mi ero innamorato della regista, Dada, una donna meravigliosa. Pavese si suicidò per lei, non per la ballerina americana...».

di TheEgo · Categoria: · ore 00:29

La combriccola del Blasco
La notizia è di qualche giorno fa: il noto rocker di Zocca denuncia il furto di un file prezioso dal suo computer: la sua ultima canzone, ancora in fase di registrazione. "Probabilmente il brano è già in circolazione sul Web" ha detto Vasco preoccupato e, per dirla alla sua maniera, piuttosto incazzato. Si sarà sbagliato e l'avrà messa in condivisione nel suo programma di file sharing. Cose che capitano.
La cosa bella è che siamo incappati nella canzone in questione, o almeno così sembra, eccovela in anteprima, ma...che non si sparga troppo la voce!
fai clic qui per scaricare l'mp3 - 3.48 Min - 3.5 Mb (128 Kbps, 44 Khz, Stereo)

di TheEgo · Categoria: · ore 00:01

Dawson...Cric!
Sono costernato. Questa sera non ho parlato dell'ultima puntata del telefilm con il signor Dawson Creek. Non mi sento all'altezza cavolo, avrei dovuto farlo, almeno per rispetto verso tutti gli altri bloggers che dopo la puntata di questa sera, fazzoletto in una mano, tastiera nell'altra, hanno creduto bene di riversare i loro apprezzamenti per le vicende del più imbranato ragazzo della storia:

http://mushi.splinder.it/1071700270#1086435
http://gwethil.splinder.it/1071700509#1086432
http://biscocuori.splinder.it/1071700483#1086431
http://my-irish-girl.splinder.it/1071700182#1086429
http://joeydellelune.splinder.it/1071699809#1086374
http://ilgrandecocomero.splinder.it/1071699737#1086368
http://voice.splinder.it/1071699146#1086351
http://divinity83.splinder.it/1071699324#1086341
http://ivyanne.splinder.it/1071699253#1086334
http://homerboda.splinder.it/1071699165#1086324
http://peix.splinder.it/1071699151#1086321
http://startsomething.splinder.it/1071699126#1086319
http://allyna.splinder.it/1071698653#1086297
http://absinthlacasinista.splinder.it/1071698762#1086281
http://lifeisbeautiful.splinder.it/1071693608#1085845
http://waxwings.splinder.it/1071700784#1086485

Peccato...mi sono perso il post sull'argomento del giorno. E pensare che volendo si poteva parlare della Marini e Cecchi Gori che si son lasciati, o della rivolta dei lavoratori di Fiumicino se si voleva essere più seri. Del nuovo caso di Sars...o addirittura....pff...non farmici pensare!...di Ciampi che ha rimandato alle Camere la Gasparri! No, no, troppo serio questo. Oggi si parla di Doson Cric. Così hanno deciso i bloggers.

P.S. Ebbene lo confesso, sono stato un giovincello anch'io e qualche anno fa lo seguivo appassionatamente, a casa mia, sul divano nello studio giù, abbracciato alla mia ragazza, soli al buio, magari con una coperta addosso...ed era tutta un'altra cosa. Il telefilm...che avete capito? Ora infatti non ci guardo più.

Martedì 16 Dicembre 2003
di · Categoria: · ore 22:09

No Saddam, no party

Può darsi che sia solo una mia impressione, ma mi pare che non ci sia mai soddisfazione piena, a sinistra, quando cade un dittatore. Anche quando libertà e democrazia fanno palesemente la differenza, mai un completo compiacersi, mai un corteo di giubilo, mai un concerto gratis in piazza San Giovanni. Anche quando è evidente che un popolo si è liberato da un criminale, spesso mezzo sanguinario e mezzo narcisista, la sinistra non ha mai espressioni di gioia vera e piena. La cattura di Saddam Hussein, l'arresto di Milosevic, l'eliminazione di Ceausescu, la morte di Stalin non suscitano mai tripudio, a sinistra. C'è sempre qualcosa che, nella sinistra meno rozza, è l'amarognolo d'un distinguo o di una prognosi mesta e che, in quella rozza assai, è quasi lutto o livido scontento. Sentite il buon Eugenio Scalfari, l'amarognolo: "L'Iraq è in preda al terrorismo che prima non c'era per la semplice ragione che il dittatore al potere non l'avrebbe mai permesso" (La Repubblica, 23.XI.2003). Ce l'avrei qui davanti a me, ma vi risparmio una citazione da Alfonso Pecoraro Scanio, il livido scontento. Il becero di destra avrebbe tutto il diritto di chiedere: "Perbaccolina, vi risciacquate la bocca di libertà e democrazia tre volte al giorno, prima e dopo i pasti, e poi quando tocca a un Saddam oggi o a un Fidel domani nemmeno un decimo dell'euforia di quando guadagnate due punti percentuali a un elezione amministrativa? Via, compagni, allegria!". Questo, il becero di destra. Io mi limiterei a un 'Azzo! (L.C., 16.XII.2003)
Da Capperi!
***********
S
CATTONE E FERRARO SONO INNOCENTI

di · Categoria: · ore 19:27

Ora che il nemico pubblico numero 1 è stato catturato dagli intrepidi marines possiamo finalmente dormire sonni tranquilli. Oddio, ci sarebbe ancora qualche problemuccio da risolvere ma non pensiamoci: è Natale...

Niente polemiche inutili e scontate quindi... non parliamo del fatto che la conferenza sulle problematiche ambientali tenutasi in questi giorni non ha dato alcun risultato (e non diciamo per colpa di chi), non chiediamoci come mai la precedente crociata occidentale contro il Grande Terrorista (ricordate Desert Storm?) non sia bastata a porre fine alla sua dittatura, basta...
M'è rimasto solo un dubbio: ieri tutti i telegiornali si sono dilungati in dettagliatissime biografie del dittatore, iniziando da quando da piccino rubava la marmellata... fino all'ultimo omicidio.
Benissimo. Ho notato però che su nessuna rete è stato fatto il minimo cenno alla guerra Iran-Iraq (fine anni '70) quando Saddam invase l'Iran di Komeini e l'Occidente intervenne in suo favore; come mai: dettaglio imbarazzante?

di Attimo · Categoria: · ore 16:22

PALLONI GONFIATI Il calcio visto da Luca Cuoghi
CHI VA IN BIANCO E CHI VA IN ROSSO

Domenica 14 dicembre è stato il giorno dell' Intercontinentale, mai come in questa occasione cosi' "mediaticamente" sentita, forse per la presenza del Milan berlusconiano o forse per la mancanza di una squadra italiana in questa competizione da sette anni, sta di fatto che la giornata di campionato è passata in secondo piano.
Al Milan la maglietta bianca portafortuna, già vincente in due occasioni, questa volta non è bastata cosi' i  rossoneri sono stati affondati dalle astuzie del "matador" del diavolo (leggi Velez qualche anno fa): mister Bianchi più che da una squadra a mio parere modesta.
Galliani si è dovuto risparmiare la "passeggiatina" per il campo di Yokohama, certo  ha pagato la sua presunzione del prepartita, ma farà bene a preoccuparsi di una squadra, quella rossonera, apparsa poco lucida forse per il lungo viaggio o forse per un calo inatteso del suo centrocampo; del resto rimane una sconfitta bruciante, ma pur sempre di rigore, quell' arma a doppio taglio che tanto bene aveva portato in Champions e che non sempre rispecchia la legge del più forte.
Questa battuta d' arresto influirà molto sul futuro rendimento stagionale della truppa di Ancelotti, stabiliremo poi se positivamente o negativamente, comunque per tenere il passo della Roma in campionato e mantenere lo scettro europeo, sarà necessaria una dimostrazione d'orgoglio nei prossimi impegni.
Venendo alla giornata di campionato si può dire che fino a sabato la Roma era considerata straripante e forte da ogni punto di vista, ciò che non aveva ancora dimostrato era quella dose di cinismo che consente alle grandi squadre di mettere in casaforte i tre punti anche quando i propri funamboli non sono in condizione e la squadra non gira; dopo la sofferta vittoria contro il Modena i giallorossi hanno sfatato l'ultimo tabù.
In casa Juve i campanelli d' allarme hanno smesso di suonare, ma fossi in Lippi prima di parlare di crisi rientrata o mai esistita aspetterei qualche confronto in cui la difesa venga nuovamente posta sotto pressione; buone risposte giungono invece dal ritrovato ambiente nerazzurro, dove il lavoro dell'ormai "esorcista" Zaccheroni oltre al gioco sembra aver portato anche la continuità.
Se, come ho detto, il Milan a Tokio è andato in bianco, in Italia c'è qualcuno che va in rosso: è il caso dell' impero economico della famiglia Tanzi e ,di conseguenza, del Parma. Il morbo che aveva colpito Cecchi Gori a Firenze e, fortunatamente senza gravi conseguenze fino ad ora, Cragnotti a Roma sta per mietere una nuova vittima. Tutti si augurano che il Parma non scompaia ma  per  tutti i tifosi ducali si prospettano tempi molto bui.

di TheEgo · Categoria: · ore 00:26

CIAMPI RINVIA GIUSTO IN TEMPO PER NATALE LA GASPARRI. C'E' UN MOTIVO?

Interessante insinuazione nel blog di Antonella Fulci:
http://antonella-fulci.splinder.it/1071554816#1074176
A voi la parola. Francamente, oltre alla piacevole sorpresa per un Presidente che finalmente fa la voce grossa, non avevo pensato a queste implicazioni temporali...

di · Categoria: · ore 00:02

Ciampi non ha firmato la legge Gasparri.

C'è ancora qualcuno che ha del pudore, in questo paese!

Lunedì 15 Dicembre 2003
di · Categoria: · ore 21:19

Something about Xmas - 1°parte
...what a big tree!

Non si tratta di un modesto albero di Natale, non si tratta di una modesta decorazione....ma neanche di un albero di Natale qualunque... è "l'Alberone"! Per 3 anni è stato da Guinness, quest'anno è alto ben 101,80mt, ha 237.000 lampadine, il diametro alla base è di 33mt...in poche parole l'albero di Milano! Il tutto ha sede nel giardino di una villa in provincia di Milano (Bussero). Il proprietario ha una fabbrica/impresa li dietro, e da poche settimane (come ogni anno) si trasforma in una sorta di pellegrinaggio! Auto e persone (anche stanieri), macchine fotografiche, videocamere...e tante dita puntate verso il cielo...verso quel puntale che si vede anche a 10km di distanza! Per chi lo vede la prima volta è emozionante... insomma quando le vetrine aprono i battenti ad ogni tipo di decorazione, "l'Alberone" svetta tra tutti come un faro nella notte, imponente... e ci fa tornare un po' tutti bambini, desiderosi di passare un Buon Natale; ma tra i tanti desideri dovremmo ricordarci anche di chi (come ogni anno) non lo vivrà come noi...

di · Categoria: · ore 20:57

Oggi è stata scritta un'altra pagina nerissima nella storia d'Italia: la definitiva condanna di Scattone e Ferraro ci offende come esseri dotati di raziocinio, perché emessa in spregio di ogni ricostruzione logica dei fatti, come cittadini, perché vediamo il diritto negato e stravolto da misere faide tra quei culi di pietra che dovrebbero rappresentare lo Stato e che solo si curano di gestire la loro personale quota di potere; ci offende come partecipanti, nel ruolo di lettori e spettatori, di quel circo mediatico-giudiziario che entra nel processo, se ne impossessa, ne violenta la laicità e l'imparzialità, ci rende correi di una spregevole gogna televisiva; offende infine la nostra umanità la mancanza di pudore di quanti, protagonisti di questo scempio di diritto e di legalità, mostrano le loro facce sorridenti in televisione, e ci obbligano ad assistere alla loro indecente vittoria.

Propongo un banner SCATTONE E FERRARO SONO INNOCENTI da aggiungere a questo sito.

di · Categoria: · ore 19:34

Ode all'America pragmatica.

We got him, lo abbiamo. Niente dichiarazioni trionfalistiche, niente festeggiamenti chiassosi; G.W.Bush ha imparato LA LEZIONE, niente trionfalismi prima del dovuto. Epperò, sempre titoli troppo grandi, sempre troppe foto messe in mostra, in confronto all'agghiacciante silenzio sceso sulle vittime civili e innocenti (tante), sui troppi missili intelligenti che intelligenti non son stati (troppi), sui mille problemi che ancora attanagliano l'Iraq.

E' stato (relativamente) facile prendere Saddam; non aveva la stessa rete di protezione che avvolge Osama Bin Laden, era un leader meno carismatico rispetto al capo dei Talebani; inoltre, era molto più odiato del miliardario saudita, e si muove in un'area meno definita. La vera sfida da vincere è prendere LUI,Osama Bin Laden, l'uomo che è dietro agli attentati dell'11 Settembre.
Vedremo. Il tempo dirà chi vincera questa "Guerra al Terrorismo"; per ora, complimenti ad una nazione che si è prefissa uno scopo, e lo ha portato a termine.

Ode alle fonti imparziali.

Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, ha detto che la globalizzazione è una cosa buona; tutto ciò, visionando i dati di Fmi e Banca Mondiale..

di · Categoria: · ore 15:47

Quel vecchio vestito da soldato su una camionetta
(IL LUOGOCOMUNISTA edizione straordinaria)

Oggi ho sentito che Mussolini è stato catturato e ucciso a Dongo. Nulla cambierà per l'andamento della guerra, se non per alcuni piccoli aspetti: 1) a partire da domani gli antifascisti ci faranno due palle con questa storia dello sbarco in Normandia, della battaglia di Stalingrado, della resistenza, della ritrovata democrazia, della fine dell'incubo nazifascista e i giornali ci ricorderanno come gli antifascisti da piccoli erano bravi a giocare coi soldatini 2)Gli antifascisti ne usciranno a testa alta, gran colpo per le prossime elezioni del '48 3) Mussolini e Roosvelt non sono poi così diversi, agiscono solo in maniera diversa 4) Mussolini per alcune frange estremiste, ahimé ancora presenti in Italia, diverrà un martire o comunque un simbolo di tutto il mondo nazional-fascista.

Incrociamo le dita. La fine di Mussolini, diciamocelo, non ha portato a nulla di buono se non alla mera soddisfazione di un manipolo a stelle e striscie.

di TheEgo · Categoria: · ore 09:23

Quel vecchio in mezzo alle verdure
Così ce l'avete fatta. Bravi. Non me l'aspettavo sinceramente. Credevo che un bravo dittatore deposto con la forza sapesse nascondersi bene, come ha fatto Bin Laden fino ad oggi. In verità, c'è poco da essere allegri per la cattura di Saddam. Ora gli americani avranno il loro regalo di Natale, ben confezionato da televisioni, interviste e chiacchericcio a profusione, gettandosi a pesce sull'evento con edizioni speciali di ogni media esistente. Bene, many greetings guys!, ora vi sentirete più al sicuro nei vostri grattacieli a 32 piani sulla 54esima strada. Passata la sbornia però, domattina ci renderemo conto che non abbiamo catturato altro che un povero vecchio nascosto in mezzo alla verdura, niente di più...Lo confesso, un pò mi ha fatto pena con i capelli ribelli e la barba grigia da Babbo Natale. Non accusatemi di essere solidale con Saddam per queste parole ma la domanda da porsi è piuttosto questa: pensiamo davvero di esserci fatti giustizia per i morti di Nassyria e per tutti gli altri soldati americani e inglesi caduti in guerra con questa cattura repentina? Via, non siamo sciocchi. Certamente non era grazie a lui se la guerriglia continuava...cosa mai avrà potuto comandare da quel bunker mal sorvegliato dove si trovava? Nessun colpo da fuoco nell'operazione di cattura...nessuna resistenza. Anche gli amici più fedeli erano altrove nel momento più triste, o forse già nelle mani degli americani da lungo tempo.

Dunque nulla cambierà da domani riguardo l'andamento della guerra, se non per alcuni piccoli aspetti:
1) A partire da domani carta stampata e tv ci faranno due palle gigantesche sui retroscena della cattura, esaltando gli aspetti logistici e militari e mandando inviati della Parodi e Cucuzza a visitare le famiglie dei soldati così valorosi, dove le mamme ci ricorderanno come da piccoli eran bravi a giocare con i soldatini...
2) Bush ne uscirà a testa alta e all'attenzione dello svogliato cittadino medio americano risulterà un vincente, gran bel colpo ad un anno dalle elezioni di novembre 2004.
3) Verrà processato probabilmente per crimini di guerra e il più rapidamente possibile questo dittatore, ma non si parlerà più dei conflitti ancora in atto in alcune zone dell'Iraq e soprattutto l'America si arrogherà il diritto di giudicare senza volere essere giudicata. Bush il democratico e Saddam il despota crudele non sono poi così diversi...agiscono solo in maniera diversa. E uno dei due si rifiuta di presentarsi davanti al tribunale internazionale dell'Aia.
4) Saddam per alcune frange estremiste, ahimè ancora presenti in Iraq, diverrà un martire o comunque un simbolo di tutto il mondo islamico. E questa gente non ha certo bisogno di altri miti per i quali perdere la testa in futuro e uccidere in nome di una sanguinosa guerra santa.

Incrociamo le dita. La cattura di Saddam, diciamocelo, non ha portato a nulla di buono se non alla mera soddisfazione di un manipolo a stelle e striscie.

Domenica 14 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 13:17

IRAQ: CATTURATO SADDAM HUSSEIN

Tutte le ultime notizie:
http://www.repubblica.it/diretta/online/esteri-esteri-saddam/index.html

Sabato 13 Dicembre 2003
di TheEgo · Categoria: · ore 13:52

NOVITA IN VISTA SU CICCSOFT.COM
Da questa mattina sono online alcune novità grafiche per il blog Ciccsoft. Piccoli ritocchi che più che essere utili vogliono dire che ho finito gli esami ed ho un pò di tempo in più per paciugare con l'html. Gaudemus. Ad ogni modo questo è quanto:
Nella finestra ABOUT tre pulsantini serviranno rispettivamente ad impsotare Ciccsoft come pagina iniziale, ad uscire rapidamente dal sito verso uno più serio se siete al lavoro e il capo sta arrivando, e a chiudere il sito e prendere una boccata d'aria (da provare!). Nella finestra RISORSE la novità più importante è il FEED RSS che permetterà a tutti quanti hanno un programma apposito di riuscire a leggere il blog senza accedervi, visualizzando le prime righe di ogni post in tempo reale oppure tutto il post. Lo stesso è possibile farlo da tempo con i feed di tutti i maggiori blog italiani. Se qualcuno volesse costruirsi una piccola rassegna blogghereccia quotidiana...ora avete i mezzi! Nella finestra LINKS sono stati aggiunti e modificati i vari siti e blog consigliati e sono ora gestiti tramite un comodo menu a discesa. Nella finestra ORGOGLIO FUFFA oltre a nuovi sticker è stata inserita una finestra con il meteo aggiornato da tutta Italia prelevata da Tiscali, e sono state spostate qui alcune risorse prima sulla colonna di destra.
A destra le novità più importanti riguardano il nuovo News Ticker ora aggiornato in tempo reale con le ultime notizie dai principali quotidiani, agenzie in tempo reale e addirittura le ultimora di Televideo RAI. Più in basso è stata ripristinata una vecchia chicca già presente sui vecchi siti Ciccsoft negli anni passati: la vignetta di Forattini aggiornata quotidianamente da quella della Stampa. La nuova sezione Emozioni conterrà alcuni testi di canzoni aggiornati di tanto in tanto, particolarmente significativi per me o per chi li vorrà proporre in futuro. Subito sotto sono stati aggiunti i bottoncini Antipixel che rappresentano un pò alcune caratteristiche del nostro sito e fanno da distintivo ad alcune funzionalità presenti. Per terminare...in fondo al sito omaggio a Snoopy e ai Peanuts. Un fumetto troppo straordinario per non citarlo su questo nostro spazietto