Mercoledì 25 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 11:40

L'estate per le coppie è deleteria, ormai è noto. Qui ne sono capitolate sei, storiche, e non mi sembra ancora vero. Odio l'estate.

Martedì 24 Agosto 2004
di · Categoria: Varie · ore 14:50

La questione immigrazione riapre il rischio di crisi nel Governo italiano. La ley es conocida como ley Bossi-Fini, porque fueron el lider de la xenofoba Liga Norte, Umberto Bossi, y el presidente de la postfascista Alianza Nacional (AN), Giancarlo Fini, quienes la redactaron. (El Pais, 24 agosto 2004)

di · Categoria: · ore 12:43

"Sono tornato", come diceva Paul Newmann nell'ultima battuta de "Lo spaccone".
E ho un montone di idee per la testa, ma nessuna di queste adatta a riaprire la stagione bloggesca.
Perchè non è facile ricominciare così, dopo tanto tempo e tanto altro.
Perchè quest'estate ci sarà una grande moria dei blog, come voi ben sapete.

E allora ho pensato di iniziare così, con un post di stretching e di riscaldamento.
Stiro i muscoletti, mi riapproprio del vocabolario italiano, riprendo confidenza con questa tastiera polverosa.
E come in un'edizione qualunque del TG2, mando in onda i consigli dell'esperto per il rientro.

Come combattere lo stress da rientro del blog - I consigli dell'esperto

Stress da rientro? non vi preoccupate, non siete soli.
Secondo una recente indagine lo stress da rientro colpisce il 65 per cento dei blog, la sindrome da pagina bianca, l'affollamento di idee messe da parte e riesumate tutte insieme, la fatica al pensiero di dover affrontare un intero anno di commenti e post e risposte e statistiche e concorsi e rodei e altro ancora, tutto questo crea un alto livello di tensione che talvolta sfocia in vera a propria angoscia.
Per affrontare nel modo giusto questo delicato passaggio ecco 5 piccoli suggerimenti.

1) Non aspettate troppo a scrivere, dopo il rientro. Un paio di giorni di riposo sono sufficienti. Se aspettate molto, rischiate di non riprendervi più.
2) Cercate di riprendere tenendo un ritmo costante, con un po' di fatica l'abitudine tornerà a darvi una mano.
3) Non deprimetevi guardando le statistiche. Non c'è motivo per cui la gente in vacanza avrebbe dovuto collegarsi per venire a leggere il vostro blog chiuso.
4) Non deprimetevi guardando le statistiche. Pensate a quanti blog avete letto voi, in questo mese.
5) Se nonostante i consigli precedenti vi siete depressi guardando le statistiche probabilmente avete un problema di accettazione sociale. Consultate uno psicologo. Uno bravo però.

di Rachele · Categoria: Sport · ore 12:17

Rieccomi qua, fedele alla mia cronaca olimpica. Grazie ad Eurosport (9 per la copertura e per i commentatori più simpatici di tutta l'Olimpiade) sono riuscita a farmi una fantastica scorpacciata di Ginnastica Artistica.
Scandalose le giurie (2, con estrema tristezza...), senza citare l'episodio di Nemov (10 per l'esercizio, l'uscita non era il massimo, ma quello era un Campione. Hamm (n.c.), con tutto il rispetto, poteva solo allacciargli le scarpe...), o del greco campione agli anelli (accetta una medaglia presa in quel modo...esiste una cosa chiamata dignità), diciamo che il mondo della ginnastica è abituato a questi episodi, ma si sperava che almeno alle olimpiadi prevalesse la correttezza.
Per una volta comunque anche gli italiani sono riusciti a brillare nella ginnastica, sport che ci è tradizionalmente ostico, fantastico Yuri Chechi (10) ed addirittura spettacolare Cassina (10 con grandissima lode). Da notare che gli italiani riescono a trovarsi in mezzo alle due gare più discusse di tutta l'Olimpiade.
La Rai (0 Kelvin) continua a trasmettere le gare con una sua logica relativa, è andata come andata, ma proporrei il pubblico linciaggio di Elisabetta Caporale (l'intervistatrice folle, voto 0 Kelvin)  e di Mazzocchi (perchè non è già stato fucilato dopo "L'isola dei Famosi"???? 2 a lui e alle sue continue scuse macchiate di finto trionfalismo per gli ascolti. Le Olimpiadi li avrebbero avuti anche sul canale delle casalinghe di Voghera) ad Olimpiade finita. Anche Rai Sport Sat ha un suo andamento piuttosto discutibile (2) in quanto mentre uno vorrebbe vedersi un po' di atletica mentre su Rai 2 passa l'ennesima partita di calcio, sul satellite va in onda il torneo rionale di volano. Non dico nulla. Grazie a Dio i canali inglesi e tedeschi coprono l'evento piuttosto bene. Sky invece da una copertura pressochè nulla, ma credo sia una questione di diritto sulle immagini.
Secondo il Cio gli atleti non possono scrivere su blog o affini in quanto non sono giornalisti (3, va bene tutto, ma qua si lede la libertà dell'individuo...). Fossi io un'atleta gli avrei riservato un cordialissimo "fanculo" e avrei nascosto il portatile sotto il cuscino, e spero sinceramente che qualcuno lo abbia fatto.

Lunedì 23 Agosto 2004
di · Categoria: Varie · ore 11:50

Non è stato facile radunare un pezzo così consistente di redazione in pieno agosto, così quasi casualmente, in un paesino sperduto sulle pendici del Gran Sasso, ma tant'è...va a finire che tre giorni volano, ci si diverte e ci scappano pure foto curiose. Non vi annoieremo ulteriormente, tranquilli.


Cavaliere Pallido, Simur,
Littlewitch, Attimo e TheEgo

Simur e Attimo nuotano
nella CocaCola™
 

Verso la vetta

Pedala pedala arrivi in cima

Alle pendici del Gran Sasso

Prospettive
 

Roba potente

Un Attimo che vola via

Ritorno a casa

Sabato 21 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 23:01

[http://trentamarlboro.splinder.com]
Il sole è ormai basso e penetra flebile dalla finestra. C'è ancora puzza di fumo quando entro nella stanza d'albergo al primo piano dello Sheraton. Trentamarlboro è seduto su una poltrona di pelle, in penombra e mi fissa sorridendo mentre entro.
- Questa è la trentesima - dice, spegnendo con decisione l'ultima sigaretta della giornata nel posacenere - come cazzo ci arrivo a sera?
- Cambia nick e smettila di lamentarti, piagnone! - faccio io, ed il ghiaccio è rotto.


Signor Trentamarlboro, sei il primo blogger che ha osato chiederci un’intervista ed è stato accontentato subito. Non ti senti un po’ raccomandato?

Bèh, signor TheEgo, “raccomandato” mi sembra una parola grossa: perché non riveli ai tuoi lettori le micidiali tariffe di Ciccsoft? Superare la fila costa come una vacanza in California, fottutissimo strozzino!
Vabbene, diciamolo: questa intervista di fine estate è celebrativa dei primi centomila contatti sul tuo blog. Davvero credi ancora al contatore di Splinder? Guarda che ti abbiamo sgamato: la metà sono reload tuoi che non hai di meglio da fare! E ora come la mettiamo?
La mettiamo così: dei reload si è costantemente occupata, e costantemente si occupa, mia nonna Rachelina. Ogni santo giorno! Io mi sono limitato ad affidarle il mouse, convertendo il suo Parkinson in un lavoro socialmente utile…
Vediamo di capirne un po’ di più sul tuo conto. A gennaio, stanco di fumare soltanto, decidi di aprire un blog e di scagliarti contro Simon Le Bon. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa…
No, aspetta: il titolo del blog, “Simon Le Bon è sempre stato un ciccione”, indica semplicemente un habitat generazionale e un’attitudine caratteriale. Dichiara, cioè, i miei 33 anni e la mia passionaccia per l’ironia. Punto. Se avessi voluto “scagliarmi contro” qualcuno, avrei scelto automaticamente l’abominevole Tiziano Ferro. Oppure, extrema ratio, i Gemelli Diversi! Hai presente la frase di Elio “tu che sogni quel cicciobombo dei Take That”? Ogni generazione coccola, affettuosamente, il proprio “cicciobombo”. E io mi coccolo Simon…


Premettendo che sono d’accordo, Simon è in effetti sempre stato tendente alla pinguedine, perché allora è diventato un’icona per le ragazzine cresciute negli anni Ottanta? Nessun altro aveva il suo calibro?
La prima metà degli anni Ottanta, fondamentalmente, pullulava di mostri: Boy George, Rick Ocaseck, Marc Almond, Jimmy Sommerville, Hall & Oates… Per non parlare del nano Prince, l’inguardabile supposta! I vari bonazzi, tipo Morten Harket o Nick Kamen, sono arrivati dopo: ecco perché Simon ha potuto fare strage di ragazzine allupate, senza fatica, assieme a Tony Hadley e George Michael… Chi avrebbe mai appeso in camera il poster di Billy Ocean?
A cosa devi il rapido successo del tuo sitarello? Conoscevi già qualcuno nell’ambiente? Hai tanti amici che in ufficio non hanno niente da fare?
Tornando al discorso di poco fa, credo che il sorprendente boom del “sitarello” derivi dalla sua indole cazzona: non mi prendo sul serio nella vita, figuriamoci se mi prendo sul serio nella blogosfera! E comunque, a parte l’amico Orenove (http://orenove.splinder.com) che mi ha fatto involontariamente da mentore, non conoscevo nessuno… Giovedì 1 gennaio 2004 ero un absolute beginner, dolce e timido, adesso sfrutto squallidamente nonna Rachelina e tutti gli amici per garantirmi almeno centocinquanta reload al giorno!
Trentamarlboro. Soltanto un ricordo delle paglie quotidiane o giri ancora attorno a quella cifra? Sei d’accordo con le scrittine nere sui pacchetti tipo “Se fumi non ti si drizza più”?
Quando ho iniziato a bazzicare la Rete, verso la fine del 1995, il mio nickname era “Giovin Signore”. Poi, con il tragico avanzare del tempo, è diventato “Ventimarlboro”. Poi “Venticinque”. Poi, appunto, “Trenta”… Oggi, forse, il nickname più onesto sarebbe “Enfisema”, però non voglio dare questa soddisfazione al dottor Sirchia e ai suoi necrologi del cazzo. Anzi: ne approfitto per dichiarare, ufficialmente, che fumare fa benissimo!
A proposito di “fumare”: come si giustifica una vacanza ad Amsterdam (l’ennesima magari) con i genitori? Ci sono davvero così tanti magnifici musei e monumenti? Ah, ecco perché tanta gente ci torna spesso... e che strani souvenir riporta a casa!
“Casa” è la parola d’ordine: c’è quella di Anna Frank e c’è pure quella di Rembrandt. Funzionano sempre, fidati! Se poi bisogna modificare l’alibi, perché le trasferte iniziano a diventare troppo frequenti, il Van Gogh Museum e il Rijks offrono sicuramente un’ottima copertura supplementare…
La domanda che non ti aspetti: chi è Poly (http://poly.splinder.com)? Perché si professa “blogger senza blog” e invece ne ha uno? Chi vuol prendere in giro?
Molti pensano che io e Poly siamo la stessa persona, o che dietro a Poly si nasconda mia moglie Veronica, ma sono sbagliate entrambe le ipotesi: Poly, nell’ordine, è una bella signorina bionda, una cara amica, una brava collega e, fin dall’inizio, la special guest di Trentamarlboro... Nessuna presa in giro, te lo garantisco! Il suo no-blog, del resto, parla chiarissimo: “Sono riuscita misteriosamente a trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”.
Veniamo a cose più serie. Di professione fai il giornalista. Per chi e, soprattutto, perché?
Faccio il giornalista perché, diversamente da Poly, non sono mai riuscito a “trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”: imbratto compulsivamente due quotidiani e un settimanale!
Che cos’è Noluogo (http://www.noluogo.it), la testata on-line aperta a maggio sotto la guida di Domenico Pecile?
È un piccolo mensile, graficamente modellato sulla gloriosa “Lacerba”, che prende a calci nei maroni i luoghi comuni e i loro frequentatori abituali… Niente di più, niente di meno.
Hai notato anche tu che i blogger sembrano concentrarsi soltanto in zone particolari d’Italia? La scuola milanese, quella romana, i blogger del nordest... mai un gruppetto che sia di Matera, di Campobasso, di Trapani, di Urbino, Livorno, Latina... E poi perché il blogger medio italiano è un trentenne, magari laureato o studente universitario, più o meno di sinistra, con un lavoro dal nome impronunciabile nella niu economi, cittadino metropolitano e gran viaggiatore? Mi sbaglio?
No, credo che tu abbia ragione, ma solo un censimento in piena regola potrebbe rispondere a tutte queste domande! Uhm… Però… Censimento… Perché non lo proponiamo all’instancabile Alberto Puliafito (http://www.indignato.it)? Si divertirebbe un casino!
Le olimpiadi sono un grande momento di aggregazione per tutti i popoli del mondo, un momento di gioia, di sport, di amicizia, di doping. Secondo te in Italia, paese pallonaro per eccellenza, qualcuno passa ancora le giornate di agosto davanti alla tv per seguire il tiro al piattello, il softball e l’equitazione?
Lo stai chiedendo all’anti-Cristo della cultura sportiva: uno che si fa le pippe mentre guarda il tennis femminile! Se sei d’accordo, passerei direttamente alla prossima domanda…
Ok. Domandona difficile. È vero che l’euro è la causa dei prezzi più alti in Italia, o sono i commercianti che hanno alzato troppo il gomito? Hai notato che ormai ovunque un euro è uguale alle vecchie mille lire?
Sfondi una porta spalancata, spalancatissima, e non solo sul fronte monetario: il mio euroscetticismo è talmente viscerale che fingo, sempre più spesso, di essere messicano!
Cos’è rimasto dello spirito on the road dei poeti della beat generation? Le nuove generazioni secondo te apprezzano ancora quegli ideali di libertà e sregolatezza tanto cari ai nostri padri o un domani saranno dei rincoglioniti da pleistescion, sempre più schiavi della “bit generation”?
Perché? Non sono già dei rincoglioniti? Sorry… Non ho saputo resistere!
Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù, nonostante un buon bicchiere di vino.
Ogni blog che ho linkato soddisfa, con temperature necessariamente diverse, due requisiti per me indispensabili: sense of humour e bella scrittura... Invidio il talento mostruoso di Ushuaia (http://alifbay.splinder.com) e di Ginger (http://magdalene.splinder.com), così come quello di Chinaski (http://chinaski77.splinder.com) e di Gen (http://smettoquandovoglio.splinder.com), però ci sono almeno altri dieci nomi che vorrei segnalare. Forse anche di più. Scrittori pazzeschi, spesso under 18, che potrebbero incenerire con mezzo post la stragrande maggioranza delle veneratissime blogstar! Ecco. È proprio questo che non mi va giù: l’immeritata glorificazione di penne mediocri, o comunque normalissime, forti soltanto della divina parrocchietta cui appartengono! Scusami se adesso cito una tua amica, piuttosto che un Giuseppe Genna qualunque (http://www.miserabili.com), ma non sono mai riuscito a capire cosa cazzo renda tanto speciale miss Proserpina (http://www.pproserpina.net)… Alzi pubblicamente la mano chi ha le palle per darmi ragione!
Pasta al sugo o pasta al burro? Piadina alle due di notte o bomboloni caldi appena il forno apre? Raccontaci il Trentamarlboro culinario che non conosciamo.
Il Trentamarlboro culinario che non conoscete è una vera bestia: avete presente il tizio di “Seven”, quello che collassa con la faccia dentro al piattone di spaghetti?
Ti hanno ovviamente già detto che assomigli clamorosamente a Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers... Ne vai fiero? Te ne sbatti altamente?
Tu sei pazzo! Riceverai presto notizie dai miei avvocati: il danno d’immagine è incalcolabile…
Restando in tema musicale, cos’altro ascolti oltre agli Spandau Ballet?
Per quanto riguarda il sommo derby che ha insanguinato gli anni Ottanta, ero e rimango un “duraniano” convinto: gli Spandau mi hanno sempre fatto due coglioni pazzeschi! Per quanto riguarda la musica in senso ampio, brucio d’amore per i Clash e per Fabrizio De Andrè…
Un voto a questo mezzo anno di blog e un auspicio per il prossimo.
Il voto, mi pare ovvio, è trenta. L’auspicio, mi pare altrettanto ovvio, è conquistare velocemente anche la lode e il bacio accademico. Anzi: il pompino accademico! Si può dire “accademico”?
Come studente universitario ovviamente non mi scandalizzo ma per favore non usare più certi termini in un sito pubblico, cribbio! Senti se non ti dispiace io ora vado, le ragazze di là mi aspettano, sai com'è non voglio farle aspettare... Grazie per la chiacchierata, signor Trentamarlboro.

Mi alzo e faccio per andarmene. Trenta credendo di non esser visto si accende un'altra paglia. Fottuto imbroglione.

di Rachele · Categoria: Sport · ore 19:10

Phelps esce dalla piscina dopo essersi guadagnato il suo quinto oro (10).
Piomba su di lui come un falco sulla preda l'inviata di Rai 2 (non spariamo sulla croce rossa...), che gli spiattella le sue domande preparate la settimana prima assieme agli esperti di linguistica d'oltreoceano.
La risposta di Phelps alla domanda "cos'hai imparato da questa esperienza" (domanda un po' più originale...?Voto 3) dura circa due minuti.
L'inviata, nel panico più totale, riesce a biascicare un "la virata, no non può essere, ecco, bene, sì. diciamo un sacco di cose."
Stendendo un velo pietoso sull'intervista successiva con Laure Manaudou.
Qualcuno salvi le Olimpiadi.

Venerdì 20 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: Sport · ore 10:15

Di andare quotidianamente a dare un'occhiata a Google. Ogni giorno s'inventa un disegnino in stile olimpico, davvero molto simpatico.
Continua la mia crociata personale co la Rai (-3) che nonostante avessempromesso di mandare in onda un po' di ginnastica artistica(9 al livello delle gare che si è visto finora...), ha preferito mostrare alle otto di sera una gara di pugilato dove non gareggiava neppure un'italiano. Lo spettacolo migliore da offrire alle famiglie durante la cena direi.
Hanno concesso venticinque minuti di ginnastica, ma era decisamente meglio guardare su Eurosport vista l'abilità dei due commentatori(Posso dare zero Kelvin? Posso?) ho un'amica ginnasta, era semplicemente schifata. Diciamo che il peggio non è mai morto, aspettate e vedrete.
Un tenero arciere ventunenne padovano(10, consigliata però una dieta in quanto il tiro con l'arco deve averlo relegato ad una vita decisamente sedentaria...) si è portato a casa l'oro. Spettacolare l'intervista in cui gli astuti commentatori non riuscivano a capacitarsi del fatto che i suoi miti e le sue motivazioni non fossero quelle che loro avevano analizzato nel loro tempo libero(taaaanto....), ad un certo punto il tizio si è stufato di tentennare e di cercare di contraddirli e gli ha dato ragione, limitandosi a sorridere paciosamente ed annuire(la ragione si dà ai matti, questo in Veneto te lo insegnano sin da piccolo...).
La sciabola maschile ci regala un altro argento, a squadre(8). Aldo Montano, con i suoi affondi e le sue rimonte, nonchè con l'oro olimpico conquistato l'altro giorno merita un 10 con gran lode, soprattutto per lo sguardo da pazzo e la massa di anelli e braccialetti che aveva addosso, roba da far impazzire i metal detector della sicurezza. Tarantino(6, perchè sono molto, ma molto, ma molto buona...) se l'avessi avuto tra le mani ieri sera probabilmente oggi sarebbe pianto con cordoglio dalla sua famiglia. Per fortuna Venezia - Atene non parte la sera, io non sono un'assassina e lui è ancora vivo. Un 4 comunque all'allenatore che ha deciso di dare fiducia a Tarantino lasciandogli l'ultimo assalto. Questo è sacrosanto.
Non perdonerò mai la federazione olimpica(2) per avermi derubata del fioretto femminile a squadre, anche là volevo optare per la vendetta fisica, con tanto di membri del consiglio spellati vivi e gettati nel sale a soffrire; ma poi ho deciso che questo trattamento andava riservato ai commentatori Rai di ritorno da Atene; tutto ciò detto in forma ovviamente molto privata e personale.
Che la Rai ce la mandi buona, non c'è altro da dire...

Giovedì 19 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: · ore 16:21

Mi facessero seguire una gara, dico una sola gara con dei commentatori decenti ed allo stesso tempo dall'inizio alla fine. Sembra che le due cose non possano convivere assolutamente, ci dev'essere qualche legge in proposito presumo...
Se stasera la Rai si degnasse di trasmettere la finale individuale "All round" di ginnastica artistica, consiglio di porre una particolare attenzione alla commentatrice donna, se ha il coraggio di ripresentarsi.
Secondo me è un'ex ginnasta fallita e frustrata, non ci possono essere altre spiegazioni.

Mercoledì 18 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: Sport · ore 20:01

Non c'è davvero altro da dire, 10 con tutto il mio cuore a Velentina Vezzali e a Giovanna Trillini. Queste due donne della scherma ci fanno onore oramai da anni. La Trillini nel '92 venne assunta a mio mito personale quando si portò a casa l'oro con le unghie e coi denti. Sono passati dodici anni. Eppure lei è ancora là. Tra le migliori!
La Pellegrini sedicenne (9) si porta a casa anche lei la sua bella medaglia olimpica da esordiente mentre la rai continua a fare i disastri. Una rete è troppo poco per seguire l'evento. Non ci sono scuse che tengano...
La finale della ginnastica artistica a squadre è stata spettacolare (Rai Sport, satellite). Peccato per i cronisti (2).
Un 1 tondo ai cronisti del nuoto ed uno zero secco alla signora che fa le interviste da bordo piscina. Giuro, non so dove li abbiano raccattati. Un dodicenne avrebbe fatto di meglio.

Martedì 17 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: Sport · ore 12:53

Una si vuole vedere le olimpiadi in santa pace, ha pure precettato la tv della nonna visto che lei è stata cresciuta senza (voto 8 alla mamma...), e la rai(0, non conosco voti che vadano sotto) annuncia che sta trasmettendo in diretta la finale per il bronzo di scherma, anzi, dice pure "vedete gli atleti che si preparano". A metà giro per caso su Eurosport (8) e scopro che abbiamo già vinto il bronzo. Miracoli di mamma rai. Peccato per Sanzo(9), forse alla sua ultima Olimpiade...
Da buona veneta ho seguito con molto interesse la Pellegrini (9, a sedici anni già in finale con quella grinta ce ne sono poche), peccato che la solita rai abbia ignorato anche quella diretta, vedremo cosa farà con la finale di stasera...
Darei un bel 4 alla stampa odierna che lamenta lo scarso rendimento dei nostri atleti, dico io, capisco che siamo italiani e dobbiamo vincere sempre sennò piangiamo, ma anche se non sono ori sono pur sempre medaglie olimpiche.
Un 4 se lo prende anche il Meltemi, vento ufficiale delle Olimpiadi che mi sta scombussolando tutto il calendario delle regate e del canottaggio, roba che poi fanno recuperare tutto velocemente e la rai si va ad incasinare ancora di più, telecronacando gare di atleti Italiani mentre ne inquadrano altri.
Se poi ci aggiungiamo che a non avere il satellite questa Olimpiade continua a sembrare composta da cinque sport in tutto consiglierei una rapida revisione in corsa dell'organizzazione...

di Attimo · Categoria: Politica · ore 12:07

Il Pirata

Lunedì 16 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: · ore 15:44

Ma tu capisci?

di Rachele · Categoria: Sport · ore 11:32

E sono ancora viva (10 e lode direi) nonostante Al Qaeda(n.c.) minacciasse di ucciderci tutti ieri. Questo avvalora ulteriormente la mia tesi secondo cui la suddetta Al Qaeda non esiste, ma siamo in tema di spirito olimpico, quindi rimandiamo questi discorsi faziosi ad altri tempi...
Clamorosa caduta del "dream team" Usa (7, voto simpatia, grazie a Dio sono esseri umani anche loro...), i commentatori (5) hanno fatto presente che erano stati sbagliati tiri estremamente semplici. A parte quel "visto che è così facile perchè non muovi il tuo culo e vai a tirare tu?" che saliva giusto dal cuore, mi chiedo se qualcuno si ricorda un certo Fucka(4 a posteriori) pseudo eroe della nostra nazionale di basket in grado di sbagliare 5 tiri liberi su sei nella stessa partita. Quelli davvero li so fare anche io...ma si sa, il campanilismo italiano(2) è duro a morire...
Gli azzurrini(7) hanno vinto, e, cosa cui non ero più abituata, hanno segnato cinque gol in due partite. Quando è che mandiamo a casa un po' di giocatori della massima serie invece di continuare a silurare allenatori? Diciamoci la verità, la Nazionale ultimamente presenta alcune preoccupanti affinità con l'Inter(n.c. per pura pietà...non me ne vogliano gli interisti...)
La staffetta del nuoto Stile libero è arrivata quarta(7 ci sta lo stesso per l'impegno, i primi hanno fatto il record del mondo e per andare più veloci a noi sarebbe servito lo squalo meccanico alle spalle), altra medaglia di legno. Setterosa e Settebello perdono(voto boh), ciò rivela un minimo di crisi nei vari settori del nuoto italiano divoratore cosmico agli Europei. Nella speranza che sia soltanto una partenza in sordina(voto 9, adoro le partenze in sordina...).
Noto una carenza di spirto olimpico e di entusiasmo nei commentatori rai(5, la media si abbassa, per uno che si salva ce ne sono dieci braccia rubate all'agricoltura), di cui mi piacerebbe anche conoscere le effettive competenze.
A quanto pare la Sensini (Vela, classe Mistral, voto 9) ieri stava andando molto bene, non so come sia finita, nessuno si è curato di farmelo sapere, se alla fine delle varie regate avrà vinto qualcosa probabilmente lo verremo a sapere. A questo proposito lamento una scarsa copertura mediatica accurata dell'evento; non potendomene stare tutto il giorno attaccata alla tv (sì, ho una vita anche io, non sono un'appendice del computer) del bar della spiaggia, cerco qualche notizia via internet o sui quotidiani. Sembra che alle Olimpiadi gareggino dieci sport in tutto. E quelli di cui non si parla saltano fuori solo nel caso in cui si possa dire "Toh, ci abbiamo vinto un oro". Voto 3 ai media italiani
Ma forse visto come vanno le cose ultimamente quel 3 alza la media...

Domenica 15 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: Sport · ore 10:58

Due ori per l'Italia: esordio parecchio oltre le aspettative (voto 9), che lascia ben prevedere qualcosina anche per la ginnastica artistica (7). Peccato per il nuoto (7 a Boggiatto che col suo quarto posto ha comunque centrato il record nazionale), anche se si deve ammettere che l'Europa è una cosa mentre il mondo è ben più vasto...
Due livornesi a conquistarli: sulla storica rivalità tra Livorno e Pisa sono riusciti a scriverci su dei cartelli anche durante la cerimonia inaugurale (4 al cartello ed al comportamento della delegazione italiana), mancava il celebre motto "meglio un morto in casa che un pisano all'uscio", almeno avrebbe conferito un minimo di parvenza culturale alla cosa.
Due atleti già dopati ritirati dall'Olimpiade: voto 2 agli atleti, zero alla fandonia dell'incidente inventata per riuscire ad andare in ospedale per irpulire reni e fegato a tutta forza per 48 ore. Triste storia, triste evento. Si commenta da sè.
Due giorni di Olimpiadi: e l'organizzazione greca (9 per la cerimonia) finora non ha deluso. Sperando che le cose proseguano su questi binari.
Due (con stasera) le partite della nazionale olimpica di calcio: voto 8 per essere ritornati a stare al villaggio olimpico, nella speranza che questi giovani dalla faccia pulita si facciano amare un po' di più dei loro "parenti" cresciuti nelle gambe ma non nel cervello. Che sia, per una volta, il trionfo dello sport.
Due Olimpiadi ad Atene dopo 108 anni: presumo sia un record, gli avevano scippato quella del millennio ed era giusto così, voto 6 alla città prima dell'Olimpiade. Ho sempre sostenuto che per vedere davvero le rovine greche bisognasse andare al British musem, la visiterò prossimamente e vi saprò dire.
Due i canali a coprire l'evento: Rai sport e principalmente Rai due. Voto 6 per la varietà delle competenze dei vari commentatori interessati....
Due Ferrari in prima fila: voto 10, sì lo so che non è in tema...ma diciamo che visto l'ambito ambito sportivo ci poteva anche stare...speriamo bene...

Sabato 14 Agosto 2004
di Rachele · Categoria: Sport · ore 10:37

Una cerimonia da fare venire le lacrime agli occhi, bella, sensuale, travolgente, culturale, commovente, magica...
E poi la sfilata delle squadre, i giuramenti dell'antidoping, i sorrisi e le bandiere, i ricordi dolorosi evocati da paesi chiamati Vietnam, Afghanistan, Palestina, Timor Est...
Vorrei essere in grado di postare qualche foto per riporare qualche frammento di magia anche qua.
E' l'inizio di un'Olimpiade speciale, che segna il ritorno alle origini, il passaggio del testimone da un'era all'altra, la rinascita di un paese che si affida ad una sua forza sportiva in crescita; mai come ieri i nomi dei teodofori suonavano sconosciuti alle orecchie del pubblico, ma l'entusiasmo era alle stelle, era il trionfo di una collettività, non di un singolo "eroe".
Benvenuta fiamma di Olimpia; veglia sui tuoi atleti affinchè giochino "pulito", affinchè nessun'ombra di terrore vada a sporcare le tue bianche vesti, affinchè nessuna polemica rovini il tuo spirito.
Ed adesso abbia inizio la cronaca!
Forza azzurriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

Venerdì 13 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 15:35

- Io ho già bevuto abbastanza per oggi...
- Si ma un the lo prenderai con me? Per digerire.
- E va bene, va bene. Due the, nel mio mettici del latte.
- Cosa mi dici?
- Ma, niente:
Il paese è isolato dalla valle, dagli altri paesi con le loro comodità di sorta, giusto un tabaccaio che apre quando le tira, un alimentari monopolizzante e questo bar nemmeno troppo bello. C'è un ristorantino appena aperto, ma vedremo che ne sarà di lui. Un ufficio postale per ritirare quello sputo di pensione ogni mese. Un telefono pubblico, un punto informativo del Parco, una fontana e un monumento ai caduti. C'è una farmacia aperta un'ora ogni tre giorni. Un medico che riceve ogni tanto. Così quando qualcuno sta male arriva l'elicottero a prenderlo, e non l'ambulanza tradizionale, che attraverso queste impervie stradine arriverebbe parecchio tempo dopo e con gli infermieri paonazzi per le curve. E pensa allo spavento che il Sottoscritto si è preso questa mattina mentre ancora rotolava per il letto dopo aver tirato tardi la sera prima, sentendo le pale dell'elicottero Apache sopra la sua testa, arrivare di gran carriera per soccorrere l'ultimo malcapitato. Vietnam? Saigon? Per un attimo il sogno in corso si è tramutato in guerra fredda, poi sudore freddo e poi rapida coscienza di cosa stava accadendo, il cuore a mille per l'improvviso risveglio. E con l'immaginazione è stato facile pensare alla scena che là fuori stava accadendo: il Campione, fermo con il pallone sul dischetto degli 11 metri, mentre attendeva di battere il Portiere in un penalty decisivo per la partita mattutina. E questo gigantesco moscone con l'elica rumorosa atterrare placido a centrocampo, mentre infermieri e guardie mediche saltavano giù manco dovessero invadere il paese. Per un attimo gli sguardi si incrociarono, torbidi e diffidenti, poi ognuno tornò alle proprie occupazioni. Chi salverà una vita, chi, forse, una partita. Prese la rincorsa e tirò. La palla finì alta sopra la traversa nel nervosismo generale. L'elicottero sarebbe ripartito appena qualche minuto più tardi con il suo carico di agonia.

Giovedì 12 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 15:00

- Ma è ancora aperto?
- Si dai, approfittiamone!
- Due Martini rosso, con ghiaccio.
- Ebbene ci sono novità?
- Più o meno:
Festa grande in paese in onore del santo patrono, per due giorni abbiamo addirittura l'orchestrina in piazza la sera. Imperdibile lo spettacolo di un trio tastiera-fisarmonica-voce che ieri ha dato il meglio di sè davanti ad una platea assente. Passa un cane, quache bambino corre qua e là, più per la sua natura intrinseca di bambino che non per la musica. I vecchi sulle panchine si tengono a debita distanza, scettici. Noi si cazzeggia sui gradini di una casa succhiando gelati. Il tastierista finge di suonare musiche latinoamericane riprodotte in realtà da un tastierone midi ma verrà pagato ugualmente al termine della serata. Nemmeno "Io vagabondo" viene cantata dal pubblico, come il gruppo avrebbe voluto. Forse era necessario visto che il testo viene clamorosamente sbagliato in più punti. La cantante prova a coinvolgere la gente (e a coinvolgersi) con l'uso di due maracas. Qualcuno azzarda che sono finte anch'esse: sono vuote e il suono esce dalla tastiera midi. Ohibò. Al termine della serata viene messa musica dance random: apre le danze "Dragostea din tei", e a dimostrare l'imprevedibilità di questa gente come per magia la piazza si riempie di cinquantenni truccati e stuccati che ballano sotto i lampioni già spenti per metà. Il gruppo frustrato per il successo di Dragostea scappa senza voltarsi indietro e noi si va tutti al campetto a veder le stelle. Sognando pannocchie arrostite e spaghettate di mezzanotte.

Mercoledì 11 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 15:04

- Vieni al bar?
- Si, prenderò un gelatino!
- Un Cornetto e un Liuk, offro io
- Dunque, come procedono le cose?
- Mah, ti dirò:
Se c'è una cosa di cui non ci si può lamentare è l'assenza di zanzare, in compenso sul nostro balcone regnano sovrane le vespe. Sono anni che si intrufolano durante le pennichelle pomeridiane nella stanza e tentano di fare il nido nelle stecche che sorreggono il poster di Snoopy... Una battaglia ormai vinta dagli Umani con l'introduzione di pezzettini di carta igienica a tappare i fori, ma queste schifose ne sanno una più del diavolo. Quest'anno si sono invaghite delle porte Usb del portatile...è da ieri che tentano in ogni modo di depositarci le uova, così tocca ricoprire il pc con una maglietta quando non lo si usa. Son cose. Per non parlare delle mosche...saranno le mucche sotto casa e il loro prodotto ultimo che tanto le attira, saranno i cani rognosi che girano liberamente per il paese, sarà che qui puzziamo tutti, ma certo il camioncino della demuscazione che passa ogni 15 giorni sembra davvero non servire a niente. La fauna locale si completa con i già menzionati cani randagi; una delegazione di essi quest'anno ha preso possesso del casolare disabitato a fianco a noi, con tanto di cucciolata e mamma rompicoglioni che abbaia la notte quando voglio rientrare a casa all'ora che pare a me. Ma so portare pazienza: l'altr'anno ho atteso davanti casa che l'adorato canelupo di mio cugino mi riconoscesse per quasi un'ora, fifone davanti alle sue ringhiate cattive. Erano le quattro del mattino e ancora non potevo andarmene a dormire. Qualcuno ancora ride ricordando l'episodio, io un po' meno.

Martedì 10 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 14:37

- Cosa posso offrirti?
- Avrei proprio voglia di una birretta fresca...
- Benissimo. Due birre, Toni!
- Dai com'è andata ieri?
- Siamo alle solite:
E' ufficialmente cominciato il torneo di calcetto e in paese non si parla d'altro. I vecchi del bar continuano imperterriti a giocare a carte nel retrobottega (e l'ottima temperatura glielo consente), ma per il resto l'ondata calcistica ha sommerso tutti, grandi e piccini. Ci sono le divise, finto-brasile per una squadra, finto-francia per un'altra, Di Fabio Turbogas per le altre due, ma insomma, ci si arrangia. Ci sono le coppe. C'è la finale, finalmente, dopo un torneo all'italiana con i soliti punti. C'è una grande cena finale, a cui il Sottoscritto mira ad arrivare senza spendere una goccia di sudore sul campo, forte del mio ruolo di panchinaro fisso. Come alle olimpiadi, anche qui ci sono una serie di regole da osservare per il corretto svolgimento della manifestazione: non si può entrare al campetto con abiti troppo succinti, per non distrarre i giocatori, non si possono introdurre cani randagi nelle vicinanze del campo (o almeno non devono superare il numero degli spettatori), i giocatori non devono chiacchierare con il pubblico mentre sono di turno in porta, pena il gol subìto quando meno se lo aspettano. Niente macchine fotografiche, niente videocamere, le cartoline si possono acquistare all'uscita del campo. L'arbitro, rigorosamente in pantofole, sarà scelto tra la gente che al bar si rende disponibile, e non dovrà essere parente di nessuno dei giocatori in campo, ma questo è impossibile in un paese di 70 anime. Infine, è vietato mettere nella stessa squadra il Padre e lo Zio onde evitare siparietti memorabili. Purtroppo qualche mattacchione ha fatto proprio in modo che succedesse e se ne sono già viste delle belle.

di Rachele · Categoria: Politica · ore 11:03

Parliamoci chiaramente, la qui presente ritiene che in alcuni casi l'aborto non sia altro che un omicidio legalizzato a mano armata, atto di egoismo estremo e segno di menefreghismo alllarmante che fa si che nel giro di due o tre settimane ci si possa liberare di un bambino come se fosse un'auto che non va, la porti dallo sfasciacarrozze, rottamazione garantita.
Ma questa mia opinione riguarda soltanto alcuni casi specifici, presumibilmente la minoranza.
Ed invece mi ritrovo il ministro Sirchia che mi dichiara tranquillamente : "La 194 non è una legge nata per autorizzare l'aborto (No, serve per insegnare ai bambini a giocare a briscola...effettivamente è così anche se non me ne ero mai accorta...). Nel pensare comune invece la 194 è diventata sinonimo dell'interruzione di gravidanza. Ma non è solo quello, perché invece detta le linee per evitare l'intervento".
Ma quello che mi fa più accapponare la pelle è il sentir dichiarare che "le donne immigrate usano l'aborto come metodo anticoncezionale quando ci sono ben altri metodi per programmare lo sviluppo familiare.", oppure "Nel 1981 ho votato a favore del referendum che chiedeva l'abrogazione della legge sull'interruzione volontaria della gravidanza. Perché ritengo che l'aborto sia un atto grave, lesivo dei diritti del concepito e della società. Prima di ricorrere ad un atto violento e cruento, che sopprime una vita, in sostanza un omicidio, contrario alla mia morale, si può intervenire con altri sistemi. Lo accetto solo se è in grave pericolo la salute della donna".
Tutte queste dichiarazioni sono estremamente pericolose e fuorvianti, e per alcuni versi mostrano la vicenda come se per una donna andare ad abortire fosse come andare a farsi la doccia, anzi, in realtà secondo il ministro per una donna immigrata è come prendersi un caffè.
Mi piacerebbe tanto sapere quali sono gli "altri sistemi" di cui parla il ministro (cicuta?, spinte giù dalle scale? pugni sulla pancia? strani infusi con foglie da thè?...).
Mi piacerebbe tanto sapere che tipo d'aiuto da lo Stato ad una ragazza madre quattordicenne, con un bambino sano sulle spalle ed una famiglia non proprio benestante al suo fianco. Probabilmente gli verrebbe fatto notare che per lo Stato il miglior metodo anticoncezionale è l'astinenza quindi siccome lei ha molto peccato adesso è anche ora che si arrangi.
Mi piacerebbe sapere che supporto da lo Stato alle famiglie con bambini affetti da gravi malformazioni, quando non esistono scuole specializzate, quando molto spesso l'insegnante di sostegno poveretta non fa altro che passare le ore coi bambini in corridoio, quando viene, come troppo spesso in Italia, detto molto e fatto molto poco.
Mi piacerebbe sapere se il ministro farebbe nascere un bambino destinato a morire non appena messo al mondo, la cui gravidanza non metta a rischio la salute della madre.
Mi piacerebbe sapere cosa diavolo ne sa lo Stato dei danni psicologici che subiscono la madre ed un padre di un bambino che non può nascere.
Mi piacerebbe anche che per una volta la si piantasse di tentare di tornare indietro al Medioevo, che la si lasciasse stare questa legge sacrosanta, che come tutte le leggi a volte viene applicata male, ma nella maggior parte dei casi vuol dire dare un aiuto effettivo a chi se ne va ed a chi resta. Fosse per me la amplierei maggiormente sul lato del sostegno psicologico, ma a conti fatti non credo sia poi così male...
Io ho paura quando sento dire queste cose, ho paura del loro effetto su chi si forma l'opinione ascoltando questa o quella dichiarazione, su chi non spreca quei dieci minuti in più al giorno per pensare.
Tutti parlano tanto della tutela delle donne.
E poi vanno a toccare proprio una delle poche leggi che le garantisce un minimo
(anche se è un po' carente nei confronti dei dirittti dei padri).

Lunedì 9 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 15:40

- Te cosa prendi?
- Un caffè anche per me, grazie
- Due caffè allora.
- E allora, raccontami su.
- Guarda, niente di che:
C'è sullucchero nell'aria per l'arrivo della Signora, le elezioni portano cambiamenti, lo sai, danno sempre una ventata di freschezza, almeno nei primi tempi che seguono. Per prima cosa han terminato il campo di bocce, era li pronto da oltre dieci anni, han raccolto quelle centomilalire che mancavano, han tolto le ragnatele da dentro e ora quei quattro vecchi potranno giocare stando all'ombra, là dentro. Bene. Poi hanno ridipinto le strisce del campo di calcetto e hanno cambiato le reti delle porte togliendo quelle vecchie usate per le olive, ormai logore. Ora ci son quelle da peschereccio, più robuste dicono. Il Campioncino, opportunamente intervistato, dice che la palla rimbalza sulla rete e torna fuori. Hanno addirittura ridipinto il campo di tennis, ora non è più tutto nero senza strisce, ma è addirittura possibile giocarci per davvero. L'ombrellone nella sedia dell'arbitro? No dai, sono commosso. Che non ci faccia male tutto questo sport? Qui l'età media è 70 anni, poi dicono che hanno il fiatone. Ettecredo.

di · Categoria: Racconti · ore 13:18

La tortura peggiore per chi rimane in città d'estate è la TV; cè poco da dire...
...dalla mattina alla sera è un susseguirsi di fuffa allo stato brado: suonerie, loghi e messaggi sono più presenti di ogni altra forma di informazione (basti sommare la quantità di TG presenti sui nostri canali non a pagamento ed il confronto è presto fatto) ... per non parlare delle emittenti musicali che sembra si diano appuntamento per rimandare in onda o lo stesso special oppure la stessa canzone (presente anche negli spot delle suonerie) ogni ora!!! Mi ricordo qund'ero piccolo... almeno alla sera trovavo i film di Lino Banfi, Tomas Millian, Bombolo, Mario Brega e tutto il genere "trash" che ha segnato un'epoca, quiei film che ti facevano almeno passare le ore fresche della giornata ed eeri consapevole che erano "film estivi" ... ma invece ora non più, forse perchè troppo "osceni" (mah...)!? Certo è che io li ritengo meno tediosi (per essere fine) di una qualsiasi pubblicità ripetuta in loop 24 su 24!
Basta esco!
Come non detto: "la città è chiusa per ferie" ... l'Italia intera è come un negozio dove si comprano stili di vita, dove si vendono notizie belle e brutte, vere e false, dove si vendono immagini fittizie....ma ora è chiusa per ferie?! Eppure il tempo delle "grandi fabbriche" è tramontato, ma "l'italiano medio" preferisce fare statistica, numero sull'Autosole o sulla Salerno-Reggio Calabria (che apre i cantieri al 10 luglio circa fino al 30 settembre) altriment i TG che direbbero?

Martedì 3 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 19:53

Non sai chi è, non l'hai mai sentita prima d'ora, non è che una delle tante ragazze che scrivono i loro pensieri su un blog, eppure ti si gela il sangue. Sapere che solo poche ore prima aveva scritto quelle righe che ora vedi apparire ferme sul monitor te la fa sentire vicina vicina. E vaffanculo com'è tutto maledettamente triste, un sito spento e pieno di cordoglio e le lacrime degli amici. Speranze e pensieri che un cuore fragile ha portato via troppo presto. Via il cappello. Oggi se n'è andata una di noi.

Lunedì 2 Agosto 2004
di Attimo · Categoria: Varie · ore 21:09

Eravamo seduti a un tavolino, una limonata si infrangeva contro i denti, a placare una torrida sete. C'era del marcio, in questa giornata, e non sarebbe bastata una brezza a portarlo via. Si discuteva di un assassino giustiziato, cane che uccide cane, e non c'è spazio per la civiltà, c'è posto solo per la follia, l'ingiustizia e la violenza "legale". Ma non mi interessa della vicenda, e non mi va di stare a sindacare. Ero appassito e una limonata o una feroce discussione non avrebbe cambiato il corso delle cose. Di cosa hai bisogno? Di una sorpresa, risposi banalmente. Una sorpresa con gambe e braccia e sorriso che mi venga davanti e mi faccia alzare da quel tavolino. Una sorpresa. Proprio oggi riflettevo tra me e un falsopiano lungo le mura, che le sorprese le devi creare, che non arriva niente dal nulla. Dietro ogni sorpresa si nasconde un piccolo fabbro di sorprese, che picchia sul ferro caldo. Non divaghiamo. Quale potrebbe essere quella sorpresa? Quella ragazza vestita in modo arioso, capelli raccolti. Una spiga di grano. Già mi immagino la Vespa, lo zaino leggero, il lungomare, la frontiera e una città francese. Mi viene in mente Bordeaux, ma solo perchè ho poca fantasia. Un libro davanti al camino, la corsa sulla spiaggia. Poi mi arriva un ceffone dal mio compare, e la ragazza ariosa se ne parte in biciclettta. Inseguirla vuol dire rincorrere una farfalla. E' andata, dai, torniamo a casa, a Bordeaux ci andiamo un'altra volta. Salto temporale: quando ero piccolo, tipo 5-6 anni, erano tutte altre estati. Larghe e avvolgenti come una coperta invernale, paradossalmente parlando. Avevo la mia cabina telefonica finta, di plastica, in cui inserivo gettoni veri, di rame, e cadevano giù, che l'autoricarica della Tim gli fa un baffo. Niente cellulari su cui esercitare i polpastrelli. Era la mia preistoria. Non conoscevo concetti come solitudine, amore, amicizia, pretese, aspettative. Come se non avessi ancora scoperto il fuoco, ero un ominide che non bestemmiava o non imprecava o non scriveva lettere d'amore. La vera pace dei sensi, quando il tempo era puntale, le cose accadevano e non c'era niente da chiedersi. Pedalavo in cortile e mi sembrava di fare il Giro d'Italia. Ora, spocchioso ventenne, potrei potenzialmente andare ovunque, ma mi sembra di pedalare in un cortile. Effetti collaterali della crescita.

Domenica 1 Agosto 2004
di TheEgo · Categoria: Società · ore 12:47

Alla fine lo hanno preso. Grande soddisfazione della classe politica. Però lo hanno pure ammazzato. Troppo comodo allora, così senza un processo, un giudizio. Damiano in questo post riassume alcuni concetti sulla questione che condivido pienamente:

L'omicidio di Liboni mi ha ghiacciato il sangue. Non tanto per l'omicidio in sè; in un conflitto a fuoco ci può scappare il morto, anche se il fatto che il carabiniere abbia mirato alla testa fa capire quanto "casuale" sia stato il colpo. Liboni è stato ucciso senza che ci sia stato un processo, senza che sia stato accertato che fosse lui l'omicida del carabiniere e senza il minimo dispiacere che sia morta un'altra persona oltre al carabiniere. Anche se è certo al 99,9% che sia stato lui ad ammazzare il carabiniere, ci può sempre stare l'infermità mentale. Con lo stesso ragionamento dovremmo ammazzare tutti i matti che abbiano ucciso una persona. [...] Ci sono killer che ammazzano prostitute, killer che ammazzano coppiette, killer che ammazzano ragazzini. Al plurale, eh. Per la loro cattura non si spende nessuna parola, se non qualche maresciallo o ispettore o cos'altro. Vuol dire che i carabinieri sono più importanti delle persone normali. Se sei un muratore e cadi da un ponte, vabbè, sei morto sul lavoro, cazzacci tuoi. E' già tanto che diamo l'indennità a tua moglie, non rompere i coglioni. Ma se sei un carabiniere... ah, questo cambia tutto eh. Se ci fosse un dio, avrebbe già mandato un telegramma rammaricandosi per l'accaduto. Intendiamoci: il carabiniere merita lo stesso rispetto di un qualunque morto sul lavoro. Merita il ricordo dei suoi cari, merita il cordoglio dei suoi colleghi. Ma la ruffianeria politica è qualcosa di spaventosamente ributtante. In Arancia Meccanica c'era una chiave di lettura preoccupante: se entri nella polizia puoi esercitare la violenza in maniera legale. Un carabiniere ha ucciso un uomo, (molto) probabilmente colpevole, sostituendosi al giudizio di un giudice. Scommettiamo che non verrà preso nessun provvedimento?