
"A me il Face-Roll ricorda troppo quei sistemi di social-cucco stile meetic. Insomma, non fa proprio al caso mio ed anzi, mi schianto dalle risate a vederlo in giro sui vari blog." disse Profeta, e tac! ecco comparire un giochino che fa il verso al celebre Memory con tanto di faccine dei bloggers. Dopo i giochi dei pinguini e delle varie Crimson Room ecco un altro socialmente inutile perditempo per allietare le nostre giornate fancazziste. E come dargli torto sul social-cucco? A riprova del fatto si sappia che tramite il Face-Roll sono entrati in questo blog (foto a sinistra) 0 persone nel mese di settembre, mentre sul blog di Rotaciz (foto a destra) ben 124 nello stesso periodo, ed è la sua principale fonte di accessi al momento. Qualcosa vorrà pur dire no?
Con questo post ai POVERINO'S di questa settimana.
Votate copiosi ed avrete nua nuova faccina sul faceroll! ![]()
Categoria: Mondo blog · ore 09:28
Ormai ne ho visti tanti, di blog-moment.
Convegni sui blog.
Rodei blogosferici.
Aperitivi blogghisti.
Esibizioni bloggaiole.
L’ultimo è stato domenica, a Pordenonelegge.
E questa volta, in più, c’era un palco.
Partecipare a un blog-raduno è come essere spinti in un girone dell’inferno, dove i condannati vivono all’interno di fiamme che mai si spengono.
Alcuni sono solo un nick dentro la fiamma, altri sono un nick con un nome e un cognome, altri ancora un nick con un nome un cognome e una faccia.
Tra le fiammelle, talvolta si aggira Dante. Si aggira con le mani dietro la schiena, inseguito da mille voci urlanti che chiedono ascolto.
Grida di dolore si sprecano. Canti d’innamorati, lamenti gioie e ricordi si confondono.
Dante cammina tra le anime dei blog, che cercano di parlare, che hanno cose da dire, e sono condannati a dirle per l’eternità nel caos più assoluto, tutti con le orecchie tappate e la bocca aperta, urlante, oscena.
Ogni anima regge un fascicolo di fogli riciclati, stampati in Arial 9.
Ognuno recita il suo copione, le cose che sente più sue, quelle alle quali vuole dare un possibilità di evasione dal suo corpo di dannato.
Le anime si aggirano tentando di vendersi l’un l’altra.
Come un mondo popolato di simpatici senegalesi che si decantano le virtù delle fiabe africane.
Come una corsia d’ospedale popolata di ammalati che si mostrano magliette con il nome della loro affezione.
Come un racconto fantascientifico in cui i pensieri fanno rumore, urlano.
Come un mondo di allegri truffatori che si incontrano e si sorridono, e sanno che devono essere rapidi, più rapidi del vicino.
Come in un gioco di carte in cui ognuno cerca di liberarsi il più presto possibile di quelle che pesca, dandole al vicino, e liberando così le mani per pescare ancora.
C’è qualcosa di dolce e di tragico nell’urlare al mondo più forte che si può.
Dante cammina, si immerge, ascolta l’infernale brusio.
E in questo brusio, raramente accade che qualche voce trovi un suo ritmo, un ritmo che si accorda con quello di chi ascolta, e raggiunge l’esatta frequenza necessaria a farsi sentire, ritmata, precisa.
Quando ciò accade, di questa risonanza si riempie la sala, il monitor, o il cuore del Dante di turno, che dal caos sentirà salire tra mille canti un canto, tra mille voci una voce, che dica, si affermi, e finalmente fugga da questa bolgia infernale andando a nascondersi dentro di lui.
Come in quei film in cui nel mezzo di una festa la musica si ferma per un istante, e il protagonista vede, tra mille, la ragazza che lo fa innamorare. E’ un attimo solo, subito dopo la musica riprende a battere, le persone riprendono a bere e parlare e inghiottire tartine. Ma lui, ormai, l’ha vista.
E siamo certi che la incontrerà di nuovo, e la riconoscerà.
Grazie a Dada e a Kimota per essere saliti su quel palco, e avermi fatto sentire così, per un attimo.
Ora scusate, torno nella mia fiammella.
Bene, finalmente sono state liberate le due Simone, Simonesse, Simona&Simona che dir si voglia. Festeggiamo, al di là di tutto, per due bravissime persone che con il loro impegno e la loro passione stavano portando aiuti concreti per le popolazioni irachene, ingiustamente rapite da qualche sbandato gruppo terroristico. Festeggiamo perchè due nostre connazionali, donne per giunta e questo è un inedito, si sono salvate da quel trappolone infernale che è il gioco dell'ostaggio, ormai routine nella bolgia del "dopoguerra". Dopo l'uccisione di Baldoni abbiamo capito che evidentemente non tutte le ciambelle riescono con il buco e far saltare i nervi ai rapitori è cosa, ahimè, piuttosto facile. Festeggiamo infine perchè per una volta ci si è mossi compatti, governo e opposizioni, facendo il possibile per salvare la vita alle due ragazze, e cioè mandando in tv Ciampi ad implorare pietà ed inviando un Maestro di sci nel deserto a trattare con poco probabili arabi, quando si dice la persona giusta al posto giusto. Meglio così, non starei qui ad ironizzare se fosse finita in altro modo come alcuni nei giorni passati avevano ipotizzato. La verità è che c'è ben poco da ironizzare.
Per chi non lo avesse capito, è stato pagato un riscatto di un milione di dollari. Dice, due vite umane non hanno prezzo. Certo, certo. Ma non sta qui il problema. In un modo o nell'altro abbiamo assencondato la volontà dei terroristi (parola grossa... diciamo pure rapitori), abbiamo acconsentito alle richieste di denaro in cambio del rilascio degl ostaggi. Che continueranno dunque ad agire così, visto che il giochetto gli riesce. Mi riesce difficile a questo punto capire perchè dopo la messa in onda dei video sulle tv arabe, dove i prigionieri fanno richieste precise per conto dei terroristi tutti i governi si affrettino a dichiarare che "noi non trattiamo con questa gente", mentre alla fine dei giochi si è sempre scoperto che così è stato. Ci si gongola davanti all'opinione pubblica, che guarda e crede soprattutto alle tv, di essere arrivati all'obiettivo tramite la diplomazia, mentre la stampa, molto meno diffusa e comunque ben controllata, parla di pagamenti segreti di milioni di dollari. Chi mente a chi? E per quale ragione?
Secondo il Governo non è stato pagato un riscatto nemmeno in occasione del rilascio dei 4 ostaggi ad aprile, mentre fonti irachene parlavano di scambi nascosti di valigette. Ricorderete certo il buffo video della liberazione, dove i soldati americanti irrompevano in una stanzetta nemmeno troppo nascosta, con la porta già aperta e trovavano gli ostaggi soli e pronti ad attenderli. Quasi un passaggio di consegne, si era detto.
Bugie su bugie dunque. Ecco puntuale anche questa volta la smentita di Frattini: "Non è stato pagato assolutamente nessun riscatto per la liberazione. Per la soluzione della vicenda, il mediatore è stato soltanto il grande sistema di contatti che hanno fatto capire concretamente ai rapitori con chi avevano a che fare: con un paese, l'Italia, amato e stimato dal mondo arabo. Questo è stato il nostro unico riscatto."
A me affermazioni del genere, dopo tutti i messaggi che provengono dal mondo islamico contro il nostro paese, fanno ca-ga-re. Ritengo personalmente vergognoso che si possano contorcere le cose a tal punto per una mera questione di immagine. Dispiace soltanto a questo punto che ad averci rimesso sia stato soltanto il povero Baldoni, vittima forse della troppa solerzia dei suoi rapitori a rispettare l'ultimatum dato. A questa gente non interessa affatto il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, bensì il proprio tornaconto personale, economico, grazie al quale condurre una vita serena magari lontano dal loro paese natio. Sono dei delinquenti, poveracci qualunque che nel nome di Allah sequestrano, rilasciano, dettano legge in un paese ormai sprofondato nel totale caos. Come sciacalli nel deserto, approfittano della situazione facendo leva sui sentimenti altrui. Lo chiamiamo "terrorismo" e inorridiamo. Per loro è normale ed è quella che spesso impropriamente chiamano "guerra santa". Ora che sappiamo come vanno le cose stiamo anche imparando a conviverci, a suon di verdoni in cambio dei nostri connazionali. La faccia così è salva, e del portafoglio chissenefrega. Un paese con un deficit del genere non bada certo a queste cose, no? Evvabbè. Brindiamo finchè dura.
Categoria: Varie · ore 09:43
L'attesa era tanta, il risultato è stato, come sempre, all'altezza.
Le volontarie sventatelle tornano a casa e speriamo ci rimangano. Un’altra strizza così non la reggeremmo. È stato pagato ai banditi iracheni un riscatto: un milione di dollari, pari a circa 900mila euro, un miliardo e settecento milioni di lire fuori corso. Segno che le ragazze, facili prede, erano state rapite non su ordine di Allah né a causa di superiori ragioni ideologiche, bensì per banali questioni di denaro. Criminalità pura. Comodo accanirsi su due fanciulle inermi e completamente indifese, addirittura fiduciose nella gente cui portavano aiuto con ingenua generosità. Vabbé. L’importante è che sia finita.

Categoria: · ore 11:35Dal prossimo anno formato ridotto per lo snack Mars. Il «biscottino», un concentrato di 387 calorie, verrà venduto in due porzioni separate. Una mossa che rientra, secondo quanto affermato dal produttore Masterfoods, nella lotta lanciata dalla Britain's Food and Drink Federation contro l'obesità, problema sempre più pressante e diffuso nel Regno Unito.
Non te ne frega un cazzo dell'obesità che affligge il tuo paese finchè non scopri che l'isola su cui ti trovi, a causa di quel problema, sta affondando.
La decisione di Masterfoods segue quella del gigante del fast-food, McDonald's, che ha iniziato a proporre, accanto ai tradizionali hamburger, salutari insalate, e a distribuire ai clienti, in omaggio con ogni «happy meals» degli strumenti per misurare il consumo di calorie.
"Salutari insalate": nel senso che, mentre le mangi, le foglie di verdura ti salutano.
Utilizzare degli strumenti per il controllo calorico in un McDonald's equivale a lavarsi le mani prima di modellare delle simpatiche formine con la merda del tuo cane.
L'ultima volta che sono entrato in un McDonald's vicino a me si è seduto un bambino talmente grasso che era costretto a bere la CocaCola attraverso un complicatissimo processo di osmosi.
Aveva due patatine infilate per metà nelle narici, credevo per un qualche gioco cretino.
Sua madre mi ha spiegato che gliene escono di continuo e non sa da dove diavolo arrivino.
Categoria: Varie · ore 01:07"Cosa aspetti a iscriverti, con Cepu studiare è proprio come innamorarsi!"
Domani sera, 28 settembre, a partire dalle nove e mezza, dieci circa, torniamo in onda sulle frequenze di Radionation con il programma Zerovoglia, di cui è stata fatta la puntata pilota a fine luglio. Negli studi di Ciccsoft saranno presenti oltre al sottoscritto, Attimo, Scralco, i Neuroni Pigroni, Simur (se si ripiglia), il rumorista Andrea ed eccezionalmente Cagnazz, di cui sentiremo finalmente la vera voce. Saranno ospiti al telefono Alberto Puliàfito, qualche ragazzo della chat della radio pescato a caso, la seconda classificata al concorso di Miss Italia, l'assessore alla cultura di Ferrara, il bidello della mia scuola elementare, se riusciamo a rintracciarlo.
Come al solito, per comunicare con noi durante la trasmissione potete usare i commenti di questo post, oppure venire in chat (server: irc.dal.net canale: #radionation oppure via web qui). Senza dimenticare i fedeli ICQ (38379708), MSN (zioego@msn.com) e SPLINDER (zioego@splinder.com) per chi vuole... Stay tuned!
Categoria: · ore 14:54
Presidente e maggiore azionista della Syntek Capital Group, società di investimento attiva nel settore delle comunicazioni e dei media. Dal 1996 è nel Consiglio direttivo dell'Uni, ente predisposto alla definizione e certificazione degli standard di qualità industriali. E' membro del comitato direzionale Rainbow-International Association Against Drug. Da marzo del 2000, Ambasciatore dell'Onu per la sezione droga e crimine. Infine, nel 2001, è entrata a far parte dell'Advisory Board di Carlyle Group Europa.
Lo scorso 25 Agosto Letizia Moratti -la quale, se non si fosse capito, è la persona di cui si parla elencando tutte le cariche di cui sopra- dichiarava: "Anche quest'anno, per la quarta volta consecutiva, riusciremo a far partire l'anno scolastico con tutti gli insegnanti i una classe dal primo giorno di scuola. Questi sono dati di fatto, non opinioni."
Ma...
Il 29 Luglio i contratti annuali degli insegnanti erano stati annullati dal Csa di Latina, perché non erano chiari i nuovi parametri per il calcolo dei punti.
Ma...
Il 12 Agosto già erano 20.000 i ricorsi presentati dai precari di tutta Italia per chiedere correzioni nelle graduatorie di terza fascia.
Ma...(e soprattutto)
I primi di settembre l'ufficio regionale dell'Emilia-Romagna ha stabilito di rivedere tutte le graduatorie e di conseguenza tutte le nomine.
Morale: molti alunni hanno iniziato con un prof, ma se ne vedranno arrivare uno nuovo dopo qualche giorno (o qualche mese). E nel caos si trovano circa metà delle regioni italiane, con insegnanti che hanno avuto la nomina, ma non la scuola. Proprio come l'anno scorso e i precedenti, e anche questi caro ministro Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, sono dati di fatto e non opinioni.
Se cominciassimo ad occuparci DAVVERO della Pubblica Istruzione, non sarebbe meglio, Signora Moratti?
Passate qua da me e partecipate al sondaggio per il nome della sorellina in arrivo...
:-)
Categoria: · ore 10:43Natalia Aspesi (ecco, sono riuscito a scrivere nome-cognome tutto d'uno fiato) riesce laddove molti hanno fallito e restituisce alla fuffa la dignità che merita. Ebbene sì, Natalia ci si mette d'impegno e in Irritazioni, il suo elzeviro (?) di oggi su Repubblica, dove si lamenta con originalità della moda e degli stilisti, scrive:
Con preghiera di devolvere agli orfanelli del mondo i soldi che pretendono calciatori, divette delle fiction, antiche dive degli anni '50, e tanta fuffa politica o sedicente tale per assistere alle sfilate. (naturalmente, il grassetto è del sottoscritto)
Natalia - vorrei chiederti che c'entra, ma mi astengo - non sei nemmeno supportata dal dizionario. Dove l'hai letta, questa meravigliosa nuova parola?
Categoria: · ore 20:42Che arriviamo a 100:000.
Categoria: · ore 23:03La festa più importante.
Il giorno dell'espiazione.
Una specie di Giubileo annuale per fare un bel lavacro di ogni peccato.
E siccome Dio è un grandissimo burlone oggi sembrava che stesse arrivando l'Apocalisse in persona.
26 ore di digiuno totale, niente acqua nè cibo.
E poi uno si chiede perchè alla fine la gente festeggia...
E' nelle sale in questi giorni Spiderman 2, attesissimo sequel del primo fortunato kolossal dedicato alle avventure di Peter Parker, giovane sfigato dagli incredibili poteri quando si cela dietro ad un costume di carnevale da Uomo Ragno. Come ogni seguito di un film di successo che si rispetti sono presenti le seguenti caratteristiche:
- Viene dato per scontato che tutti abbiano visto il primo episodio. Viene altresì dato per scontato che nonostante siano passati due anni o più ricordiamo perfettamente cos'era successo ed è possibile pertanto citare particolari insignificanti qua e là. Quando avete visto Kill Bill parte seconda, a distanza di mesi, ricordavate bene chi era chi e dove era rimasta la storia? E con il Signore degli Anelli? Già più difficile, specie i nomi impronunciabili dei nanetti hobbitt e di cavalieri vari. Non parliamo neppure del mitico Ritorno al Futuro. Alcuni erano bambini quando è uscito il primo film e ora del terzo avevano fatto in tempo a mettere su baffi e barba.
- Essendo il secondo film, il pubblico è già calato nella storia. Conosce i personaggi, le ambientazioni e la storia. Nello scrivere la sceneggiatura, ci si può ridere sopra, autosfottersi, prendere in giro il personaggio che viene ridotto a macchietta caricaturale per far ridere. Ad esempio l'Uomo ragno non vola più e va a sbattere, è sfigato all'impossibile, si citano altri film, attori vari, cantanti, si raccontano barzellette. La serietà dell'eroe viene sminuita volutamente per renderlo più simpatico, più garrulo come noialtri. Come se Pippo Baudo scherzasse sui parrucchini o Costanzo dell'obesità.
- Se una situazione sembrava conclusa al termine del primo episodio, si scopre che non lo è affatto e che anzi ora è pure peggio. Ma nel frattempo il nostro eroe di turno è diventato più forte e scaltro e saprà come risolvere tutto senza problemi, almeno nella mezz'ora finale del film. Prima, buio totale.
- Nel secondo film se c'era una storia d'amore che sembrava funzionare, tutto viene rimesso in discussione, salvo poi risolversi rapidamente per i motivi più disparati verso la fine del film. All'inizio del terzo film o del quarto la situazione sarà comunque sempre irrimediabilmente nuovamente compromessa. L'eroe dei film-saga è doppiamente sfigato: deve badare alle sue faccende, magari salvare il mondo, e nel frattempo dar retta alla donna di turno.
- Se il primo film aveva guadagnato bene, nel secondo gli effetti speciali appariranno copiosi. Ciò non implica che il film sia più bello ma il grado di realismo e di spettacolarità sale alle stelle. Si vendono più gadget, magliette e i bambini vanno giù di testa per peluche e portachiavi. A volte cercano di emulare il personaggio e allora son cazzi amari per i genitori e gli assistenti sociali.
- Per una forma di masochismo inspiegabile, chiunque ha già visto un film di cui viene girato un seguito, si sente in dovere di andare a vedere com'è, ne dovessero fare anche altri sette. Per poi lamentarsi con gli amici che "il primo film è sempre il migliore".
- Infine ultima caratteristica dei sequel, come dicevo, eccola nel luogo comune: "Il primo film è sempre il migliore". E' inutile, è così. Conoscete eccezioni?
Categoria: Satira · ore 11:53"Noi del gruppo Avanti con Gesù (nuovo gruppo socialista/cattolico) dopo aver tolto Bin Laden dalla sua grotta e nascosto nella suite dell'Hilton di Roma, tanto per fargli capire i disagi del capitalismo, gli abbiamo offerto di fuggire in aereo. Voleva decollare da Ciampino e l'abbiamo decollato. Fine del comunicato."
P.S.
Mi scuso per il disagio, ma dato che ogni volta che un fuori di testa mette un post allucinato su di un Forum arabo, gli italiani vanno in tilt, cosi' ho deciso di mettere un identico post su di un blog italiano e stare a vedere come se la fanno sotto gli islamici. Pan per focaccia.
Categoria: · ore 13:08
Secondo uno studio, finanziato dallo Yul Brinner Institute for Tricological Research (YBITR) di Boston, contrastare uno stadio avanzato di calvizie ricoprendosi, per alcuni giorni, il cuoio capelluto con un panno bianco imbevuto di urina, può compromettere la funzionalità di alcune cellule sottocutanee oltre che la credibilità della propria politica estera.
Secondo Donald Rumsfeld, segretario alla difesa statunitense, sono emerse a carico di Saddam Hussein prove schiaccianti sui legami con Osama bin Laden e l'organizzazione di Al Qaeda. Dopo soli pochi mesi di prigionia, infatti, sul volto di Saddam Hussein sarebbe comparsa una folta barba.
Il ministro degli Esteri britannico, Jack Straw, si è lamentato con il segretario di Stato americano Colin Powell per il fatto che l'ex star del pop degli anni Settanta, Cat Stevens, sia stata fatta sbarcare in tutta fretta nel primo aeroporto degli Usa perché inserita in una lista di fiancheggiatori del terrorismo islamico e fatta tornare a Londra. "Questo qui ve lo tenete voi!" ha dichiarato il ministro Straw.
Il ministro dell'Interno Pisanu ha dichiarato: "E' necessario creare un unico servizio di intelligence al posto dei due servizi segreti attualmente esistenti (Sisde e Sismi)"
Promesso, questo è l'ultimo post caciarone. Da oggi comincia l'autunno e ritorno a fare il bravo ragazzo. Articoli seri ed impegnati, riflessioni accurate, analisi approfondite, o come direbbe qualcuno, inchieste ad ampio respiro. See, buonanotte. Ci proverò, "ci sto provando con grandissima fatica a diventare pastore, Ringo." OK, basta. Solo che ci sono cosucce qua e là che vanno segnalate e allora ecco una rapida carrellata di link, iniziative et similia dal magico mondo dei brog.
- Dopo la svagonata di raduni e incontri trasversali tra bloggers, ecco in arrivo una manciata di Blograduni per ogni gusto. Il 3 ottobre a Bologna si riuniscono i blogger del Cannocchiale, per un pranzo tranquillo dove scambiarsi due chiacchiere dal vivo.
Il 7 ottobre è la volta dei bloggers di Clarence, ma l'incontro è comunque aperto a tutti, che si incontreranno in quel di Treviso.
E dulcis in fundo, il 24 ottobre, ancora a Bologna, ci sarà il blograduno organizzato dallo staff di Iobloggo, per il quale ancora non sono stati definiti ora e modalità dell'incontro ma per il quale è stato aperto un apposito blog per seguire l'evolversi dell'organizzazione.
Burp. Che abbuffata.
- Per chi non vuole muoversi dalla scrivania ma ha ugualmente voglia di aggregazione e di progetti collettivi ecco arrivare Darkripper del blog "Sestaluna", che propone una raccolta di racconti fatti dai bloggers, un po' come quella che uscirà per Einaudi il 28 ottobre, più volte menzionata in giro, ma più in piccolo e in modi più semplici. ;-) Chi volesse partecipare può trovare i riferimenti su Sestaluna e scrivere a Darkripper.
- Avremmo dovuto segnalare del furto della caffettiera di Profeta, ma a quanto pare è stata già restituita, lucidata, rimodernata ed è tornata al suo posto. In compenso l'ingegner Rino è stato rapito ed è in mano a rapitori ignoti. Se avete notizie segnalatele sul suo sito...
- Infine una cattiva notizia: abbiamo trovato il blog più triste di Splinder. Eccolo qua. Ci stiamo ancora chiedendo a che servano i commenti in quel sito...forse a lasciare lacrime e ricordi del caro estinto? Non c'è limite al peggio.
Categoria: Hi-tech · ore 23:35Un po' come mettere un lupo a far pascolare un gregge di pecore.
Finalmente sono riuscito a sgattaloiare via dalla festa. Di là stiamo festeggiando tutti questi compleanni, TheEgo sta nuotando nel sangria mentre un paio di goliardi compagnoni ha portato un'enorme torta a forma di TagBoard, per ricompensarmi dell'omicidio avvenuto con la nuova veste grafica. Ma per un attimo, basta scherzare, prima o poi si accorgerranno che mi sono nascosto in bagno col portatile del socio, e inizieranno a bussare alla porta. E' che proprio non ce la faccio a sopportare in silenzio tutti questi festeggiamenti: è giunta l'ora di raccontarvi la vera storia di Ciccsoft, noto (?) e sfavillante multiblog multicialtrone. Tutto ebbe inizio nel lontano 1989, seconda elementare. Io all'epoca mi cibavo di Topolino e pasta al burro, ero ingenuo e felice. All'inizio dell'anno scolastico arrivarono due nuovi studenti, uno grande e grosso, l'altro ossuto e mingherlino. Quest'ultimo aveva sottobraccio una ventiquattrore con dentro il Clementoni. Subito storsi il naso, quando mi accorsi che negli intervalli non usciva a giocare a pallone come i comuni infanti, ma improvvisava finte edizioni di un fittizio telegiornale, insieme al Grande e Grosso e a un terzo elemento, il Figo, elemento trascurabile di questa storia su cui non accennerò alcun aneddoto, tranne quando il Grande e Grosso piantò una matita nella coscia del Figo (questa dovevo raccontervala!). Il cabaret in aula di seconda elementare: fu il successo, inaspettato e travolgente, che mi trascinò dentro la banda Ciccsoft. Allora non capivo l'estrema natura sovversiva: veramente rivoluzionaria, fare satira macellando il cervello di quelli che sarebbero stati elettori del 2001. A ripensarci, dobbiamo aver sbagliato qualcosa. Forse quel petofono rosso, che io insistevo a usare come mia gag preferita durante i comizi del buon TheEgo (allora tra gli amici si faceva chiamare GEGE'), ha instillato nella mente di quella classe forzaitaliota l'idea che il rosso porti solo cagate, e scompiglio. Ma ridevano come matti, ed io ero felice nel farli ridere con il mio petofono che risuonava all'improvviso... Ego capii che
potevamo fare i soldi. Mise in piedi una compagnia di avanspettacolo radunando altri adepti al baby-cabaret e la chiamò Ciccsoft. Tutti la storpiavano in Cicciosoft, come ancora oggi in effetti accade, e ridevano, ed io pensavo che questo Ego era un genio: fin dal nome facevamo ridere! Compravamo Kinder Delice tutti i giorni, con i proventi del teatrino, e iniziammo a ingrassare. Capii che dovevamo smettere quando, dopo una sbronza di succo all'albicocca Yoga (attenzione mamme, i fruttini fanno gonfiare la pancia, è droga sintetica, evitateli come la peste) inciampai sul pallone durante una partita nell'intervallo. Franai a terra calpestato dall'odiosa squadra avversaria. Eug, punto fermo della difesa, mi guardò e annuiì alla mia smorfia di dolore. Col baby-cabaret avevamo chiuso. E venne il tempo delle medie. Dopo i fasti elementari avevo acquistato più boria ed ero più sicuro di me, ed Ego aveva un nuovo piano per rifondare la Ciccsoft. Dapprima si buttò in politica, facendosi eleggere a capoclasse, per acquistare potere. Orientò gli acquisti della scuola, che si dotò finalmente di un aula computer moderna per gli anni Novanta: fantastici Apple del 1984, con i dischetti da 5 pollici e il tasto MELA. Mentre faticosamente chiudevo un quadrato sullo schermo verdognolo, capii dove voleva andare a parare: l'Informatica. Iniziò ad accumulare quell'esperienza che sarebbe poi risultata utile con l'esordio al Liceo. Dopo una breve parentesi di Circolo Tennistico Ciccsoft, che organizzava tornei estivi di tennis al quale pure io partecipai qualche volta, riuscendo nell'impresa di vincere almeno un set su 47 partite contro un tale Eugy (memorabile), di fronte a un tè doppio on the rocks, mi invitò a casa sua: "vieni , devo farti vedere una cosa". Mi trovai di fronte a un Olivetti 286, pc dell'ultima generazione, andava a gasolio e sputava pezzi di ram dalla marmitta. Un gioiello tecnologico, col quale il Nostro Demiurgo aveva implementato una rete col vecchio Clementoni. In quegli anni iniziavano a circolare strani affari chiamati "ipertesti", che non ho mai capito cosa fossero, e infatti persi il momento della fondazione della Ciccsoft, azienda impegnata nel campo della produzione di ipertesti, per l'appunto. Pagai l'iniziale disorientamento, forse dovuto a una tempesta ormonale tipica di quell'età, non ricordo, entrando come misero operaio sotto pagato. Mi obbligava a colorare bottoncini o riempire pagine vuote scrivendo in loop "il mattino ha l'oro in bocca". Frustrante, pure per il Grande e Grosso che sbottò dicendo che ne aveva abbastanza, e si diede allo smercio di cd contraffatti, allacciando rapporti con la Mafia e la Camorra locali. Anticipammo la new economy, ma l'arrivo del WWW ci colse di sorpresa. Una famiglia ci chiese per la loro figliola un ipertesto dedicato a Winnie Pooh, purtroppo per errore il collegamento ipertestuale Immagini rimandava a un sito con le foto della scabrosa relazione tra il Pooh e Tigro. Lo scandalo venne insabbiato, ma l'azienda era di nuovo distrutta. Tuttavia era necessario trovare subito un modo per sperperare il nostro tempo libero. Le lezioni di filosofia e le cotte adolescienziali svegliarono in torpori verso il mondo che ci circondava. Eravamo ancora convinti di fare i giornalisti, da grandi, e non di aprire un'edicola o di gestire un negozio di vinili, nostri attuali sogni sul comodino. Era giunto il momento di approdare nella Rete. Grazie a fornitori di fiducia, aprimmo un portale dai forti contenuti (porno, insomma) con immagini scannerizzate dalle peggiori rivistucole che uno dei nostri collaboratori (non vi dico chi) portava abitualmente in classe all'intervallo. Pessima qualità ma un discreto numero di fans. Come dite? Non ne sapevate nulla? Certo, ci inventammo una copertura, un portale alternativo che coprisse la vera homepage. O credete che interessassero a qualcuno le rubriche di sport di Fabio e le inchieste al peperoncino di Eugenio? Ci inventammo un mare di rubriche, redatte sempre da noi stessi sotto falsi pseudonimi, tipo le ricette di Nonna Amelia. Era nato Ciccsoft, il portale della porta accanto, che si opponeva ai classici portaloni zeppi di niente e di tutto che andavano per la maggiore verso la fine dei Nineties. Purtroppo le tempeste ormonali vennero sopraffatte dallo spirito rivoluzionario che albeggiava in noi. Con un altro clamoroso ribaltone (tipico da queste parti, ormai ve ne sarete resi conto) dipingemmo di nero le pareti del sito, lanciato a razzo contro lo schifo di questo paese. La chiamavamo Controinformazione, e di teste
incazzate in giro ce ne dovevano essere, perchè dopo anni e anni di autarchia, aprimmo le porte di Casa Ciccsoft prima ad amici intellettuali e poi a gente da tutta Italia, a cui certe cose non andavano a genio. Il tutto condito con alcuni trip mentali creati sotto l'effetto della colla Vinavil. Bei momenti significativi, il cazzeggio era ridotto al minimo e c'era un minimo di impegno civile. Eravamo sfacciatamente sovversivi (penso che siamo tuttora schedati lassù, nelle stanze segrete di quelli che contano), erano momenti bui e cercavamo di accendere una lanterna. Vedete, sto diventando epico persino ora, mentre scrivo. Però siamo fatti di carne, carne giovane fra l'altro, e piano piano, quatto quatto, Ciccsoft scivolò nel dimenticatoio. Scadenze delle consegne dei pezzi non rispettate, anarchia nella redazione (virtuale)... il sito andò scemando. L'insegna dopo pochi mesi era già ricoperta da strati di polvere. Ci fu un ritorno
di fiamma con LiberaUscita, altro ennesimo ribaltone grafico, ci spacciammo per una specie di webzine-laboratorio per aspiranti. Fu breve e intenso, una meteora. Poi, l'università. Poi, il silenzio. Ego tradì la sua stessa creatura organizzando patetici tornei a scopone scientifico tra i fuori corso a ingegneria, tanto per mantenere in allenamento la sua capacità di organizzazione. Ma eravamo immersi nel pantano creativo, Ciccsoft ormai era conosciuto solo per essere una marca di sapone di Marsiglia venduta a Taipei. Solo silenzio. Io, scribacchino senza più calamaio, mi riciclai come pulitore delle palline dei mouse, lavoro part-time pagato in nero. Ogni tanto partecipavo anchio ai tornei di scopone, ma pur conoscendo l'organizzatore, riuscevo lo stesso a perdere. Era troppo frustrante, mi stavo riducendo a studiare, e così mi rifiutai di perdere il mio tempo dietro ai libri. Volevo cazzeggiare, cribbio! Quando feci notare cotanto al Demiurgo, già gli brillavano gli occhi. Fu così che l'araba fenice rinacque, sotto forma di blog, un anno esatto fa. Ecco, stanno per sfondare la porta del bagno, e la batteria di questo stupido portatile ormai è scarica, ma era necessario che voi ignari lettori sapeste. Quando un giorno vedrete una pagina vuota dopo aver digitato su GoogleBrowser www.ciccsoft.com, non disperate, avremo di nuovo mutato pelle: un salumiere Ciccsoft, una agenzia matrimoniale Ciccsoft, una bisca clandestina Ciccsoft, un partito politico Ciccsoft. Perchè qui, conosciamo l'antica arte del cazzeggiare.
Presero dapprima una scatola vuota per pochi soldi. La riempirono di sogni e di idee. Di parole e di fotoricordo. Chiamarono gli amici, da ogni dove. Prepararono il vestito buono, le luci, la musica e gli addobbi, come si conveniva alle grandi occasioni. Poi la cosa sfuggì un po' di mano e prese tutta un'altra piega. E che piega, signori.
A - Riapriamo il sito?
T - Se ci stai anche tu, va bene. Io da solo non vado da nessuna parte...
A - Si fa a metà, che ne pensi?
T - Però sarà un impegno non da poco. Riusciremo a scrivere ogni giorno? Lo sai che poi ci passa la voglia...
A - Chenneso. Intanto ripartiamo, su.
T - Un blog allora?
A - No, che palle. Qualcosa di diverso dagli altri blog...
T - Ok ok. Un blog. Un multiblog. 'azzo sai che novità...richiamiamo la vecchia redazione!
A - ...
T - Mi metto subito a lavorarci su.
A - Ma cretino domani abbiamo un esame!
T - Appunto, a maggior ragione!
A - Sei il solito cialtrone...
T - Taci valà anche te...e auguri vecchio.
La frase nascosta tra le righe è: oggi è il compleanno di Attimo. E anche quello di Ciccsoft, ma fa niente. Siamo uomini rudi e non ci interessiamo di queste inezie. Quindi...SE NON PIOVONO SUBITO MESSAGGI DI AUGURI DA OGNI PARTE DEL MONDO CHIUDIAMO BOTTEGA LETTORI DISGRAZIATI CHE NON SIETE ALTRO!
E che sia chiaro, non scherziamo. Che non abbiam mica tempo da perdere, noi. E non lo facciamo per soldi, tantomeno per la gloria. Non lo facciamo per nessuna ragione caspita! Basta, finiamola qui.
A - Chiudiamo subito?
T - Aspetta che ci facciano gli auguri poi chiudiamo.
A - Giusto, come fanno tutte le blogstar. Chiudono e si fanno lasciare centinaia di commenti tristissimi...
T - Esatto: tipo...torna dai! Perchè chiudi! Eri bravissimoooo...
A - Ecco. Ma cos'è una tappa obbligata?
T - Pare. Ci uniformiamo anche noi?
A - Ma no dai. Piuttosto vendiamo tutto il malloppo a Michele Placido che ne fa' un film.
T - Con la figliola ignuda? Forse gli esce pure meglio di quello presentato a Venezia.
A - Se si impegna si.
T - Ottimo allora.
A - Auguri comunque.
T - Anche a te, a maggior ragione...
A - Senti posso tenerla io la scrittona gialla di Ciccsoft? La appendo in camera vicino a Bobo Vieri...
T - Te la lascio. Ma stacca lo studente Cepu, da bravo.
L'insostenibile leggerezza del giuoco del pallone | Giornata 2
Sabato sera ho fatto ritorno nel mio covo per le partite dell'Inter in notturna. E notavo che passano gli anni ma sono sempre le stesse facce che incontro in quel pub. Il vecchietto paffuto e occhialuto che guarda la partita ma si ascolta la cronaca con una radiolina incollata all'orecchio, ultimo baluardo contro lo strapotere Sky. La ragazzina ora ragazza che posso praticamente dire di aver visto crescere nel pub posticipo dopo posticipo, e le sue gote rosse ormai sono chiaro segnale o di clamorosa impresa o di vergognosa prestazione
della Beneamata. E poi il gruppetto di sordomuti, che questa volta avevano portato un amico palermitano, particolarmente infervorato. E infatti, al pareggio di Toni, ha inaspettamente riacquistato il dono della voce, urlando gioioso. A suggellare la serata miracolosa ci ha pensato Materazzi, noto malvivente dell'area di rigore, a beccarsi lui, per una volta, un colpo proibito, una poderosa gomitata in faccia che lo ha fatto sanguinare copiosamente. Di miracoli, ci sarebbe anche la furia devastante di Adriano che tremare la traversa fa. Ma avete visto? No dico, ma guardatelo, ripetevo invasato ai compagni di tavolo dopo una bordata da 140km/h. Domenica relativamente nella norma, il Sud che sorprende, la Juve che ha già vinto il campionato, il volto di Capello sempre più squadrato, Ciampi Ultras. La verità è che c'è poco da dire, poco o nulla è accaduto. Tutti i commentatori della pelota aspettano la solita crisi dell'Inter o la fuga juventina per mettere in scena i soliti canovacci. Rimane da sperare nella serie A a venti squadre, che promette dosi massiccie di sorprese e imprevedibilità, perlomeno ce lo auguriamo. A differenza della compagnia di Controcampo, ormai prona all'oligarchia biancorossonerazzurra, che si esalta per il ritorno di Inzaghi con telefonata in diretta per potergli lisciare il pelo.
Tira più un pelo di blogger che un carro di blog.
(Gianmarco Neri)
Vittorio Feltri ha fondato e dirige un giornale che si chiama "Libero": l'equivalente di Marc Dutroux alla direzione di un trimestrale intitolato "Pedagogia".
Ovviamente non mi permetterei mai di mettere i due sullo stesso piano. Li sistemerei piuttosto in due ali differenti dello stesso carcere.
Feltri scrive perchè è un giornalista, ma l'impressione più frequente è quella opposta. Come se io ricevessi una wildcard per Wimbledon perchè qualche mia seconda di servizio finisce al di là della rete.
Nonostante lui sia tuttora convinto che la deontologia professionale sia un titolo onorifico per dentisti, "Libero" rimane un giornale straordinario. Le sue prime pagine raggiungono il livello giornalistico della copertina di "Novella 2000", ma senza foto di Giampiero Galeazzi in topless.
Da giovane scrivevo sporadicamente articoli per giornali locali, sognando di poter così diventare giornalista e più tardi direttore di un quotidiano nazionale. Dopo aver letto "Libero" ho deciso di dedicarmi alla necrofilia. Così anticipo i tempi.
Vittorio Feltri, direttore di "Libero", è stato radiato dall'albo dei giornalisti nel 2000 (sentenza poi modificata in "censura") e nel 2002 ha patteggiato due mesi di reclusione per i motivi che si possono leggere nella sentenza.
Vittorio Feltri ha, soprattutto, scritto questo articolo.
Cose che capitano.
Non torna neanche a casa per pranzo.
Una discoteca formato labirinto bianca senza luci colorate ancora non esiste, purtroppo. Nel frattempo mi chiedo perchè le discoteche, perlomeno qui in zona ferrarese, continuino imperterrite nel loro degrado, lasciando sempre vuota la lista "dignità". Venerdì sera mi reco in un buco fuori città, ex Rocca ex Madame Butterfly ed ora La Suite. Davanti alla pista un maxischermo proiettava le immagini in diretta all'interno di una sciccosa stanza, ornata di divanetti, champagne e tanto manzo femminile. Alcuni baldi giovani a fare compagnia al tutto, intenti a scimiottare il Grande Fratello e a guadagnarsi la modica cifra di 5000 euro, destinata al vincitore di serata. E tutto questo mentre tu stai cercando se non altro di ballare, ecco. La reality disco, cinguettava il deejay. Mica cotiche. E' tutto un reality show vivente, la disco e tutto il suo brulicare di ciao bella lì, dobbiamo pure farne una caricatura e mandarla in onda proprio all'interno della suddetta. Quasi geniale, a pensarci.
Categoria: Segnalazioni · ore 16:11Ieri ho dato la notizia di un nuovo virus; grazie a un lettore del mio blog, mi è arrivata notizia che è una bufala. Così dice Attivissimo: "Sta imperversando in Rete un'altra bufala: l'allarme per il virus che circolerebbe in un messaggio intitolato "Ultime da Atene". Si tratta assolutamente di un falso allarme e consiglio di NON DIFFONDERE. Creereste panico inutile. Si tratta di un tipo di falso allarme assai ricorrente: ne ho catalogati un po', fra quelli raccolti negli ultimi anni, presso questa pagina che spiega perche' non bisogna diffondere questi allarmi: http://www.attivissimo.net/antibufala/attenzione_virus/titolobufalovirus.htm
Me ne scuso con i lettori e altri collaboratori.
indignato in|di|gnà|to
1. p.pass., agg.1 p.pass., agg. indignare, indignarsi
2. agg. CO preso da vivo sdegno e risentimento: sono i. per il tuo comportamento
Ecco la definizione che mi bolla a vita: un ottimo biglietto da visita, vi assicuro, che quando stai a una festa e trovi il blogger di turno e scatta "e il tuo blog come si chiama" prima di rispondere ingoio una manciata di patatine e poi sciorino il nome con la lingua impastata nella speranza che non si capisca. Si capisce sempre. "Che bbrutto sentimento l'indignazione": E giù a spiegare, a provare a giustificarsi. Poi, da quando Pamparana fa l'Indignato Speciale, da quando s'è indignato Scalfaro, è stata la fine. Ma io non cedo, no. Voglio fare outing, visto che è lo sport del momento. Quel titolo non l'ho scelto io, ma a me piace così, ecco. Sì, mi piace, Sono indignat-affettivo e voglio avere il coraggio di dirlo. E da quando ho conosciuto Ciccsoft la mia vita è cambiata (testimonianza vera).
Questa settimana siamo stati noi i giudici del premio Poverino's sul blog di Magenta&Woland, che assegna un premio al post più triste e sfigato letto in giro. A giochi fatti, ecco com'è andata, come potete leggere anche in questo post.
"Dopo estenuanti votazioni e numerose fumate nere si è giunti ad un difficile verdetto. Certo abbiamo dovuto promettere mari e monti ad alcuni giurati, ma al termine di una faticosa riunione l'accordo si è avuto.
Il Poverino's di questa settimana è Gattonero, con il suo post di serie B su una questione ormai logora quanto i mutandoni della nonna... Alla lettura della sua autocommiserazione l'intera redazione di Ciccsoft è scoppiata in lacrime e ci è sembrato un segno inequivocabile della sua poverinità. E' stato inoltre il post più chiacchierato della settimana in ogni dove, e ci sembrava quindi giusto ricordare questo momento con una targhetta commemorativa.
Vorremo spezzare comunque un'arancia in favore delle due perdenti. Le tette di Mafe erano si piacevoli, ma a nostro avviso troppo coperte per poter vincere, mentre il sogno di Camilla e il suo diadema sbrillucicoso è stato penalizzato da una misera telefonata di protesta di Jo Squillo, giunta ieri in tarda serata: "Ragazzi, oltre alle gambe qui non rimane più niente!" ha detto, e così ci siamo un po' demoralizzati.
Ringraziamo Magenta e Woland per averci offerto questa logorante esperienza, tutti i votanti (che diciamolo, non li abbiamo cagati quasi per niente), e tutta la compagnia cantante. Siete tutti invitati alla cena di gala a base di gnocco fritto che faremo questa sera, nell'appartamento di Magenta. Portate il novello e la chitarra!"
I ragazzi di Ciccsoft
Categoria: Segnalazioni · ore 16:50Dopo western_vampire un altro virus è in arrivo;
Durante le prossime settimane state attenti a non aprire nessun avviso con oggetto "ultime di Atene", indipendentemente da chi vi ha inviato l'email: è un virus che apre una traccia nel vostro pc e brucia tutto il disco rigido C; questo virus arriva con il nome di una persona che avete nei contatti.
Fate girare l'avviso perché penso che sia meglio che una persona lo legga fino allo sfinimento, piuttosto che gli si bruci il disco rigido no?!
Piccolo schermo, domina la violenza. Lo rivela un'indagine realizzata dall'istituto Eta Meta Research sulla tv italiana: ogni 4 minuti il telespettatore costretto alla visione di scene estreme.Non male come media, se si trattasse di pornografia. Tempo fa ho noleggiato un film porno in cui il protagonista, un nero le cui proporzioni avrebbero mandato dall'analista anche Varenne, mentre la prendeva da dietro l'obbligava a fare delle cose schifose con la bocca.
Ogni 35 minuti un morto, ogni 18 un ferito e non si conta la violenza psicologica e verbale.
Spaventoso, d'accordo. Ma si trattava di una puntata di "E.R.".
Eta Meta Research ha calcolato che in media ogni 4 minuti il telespettatore è costretto alla visione di immagini e scene di manifesta o subliminale violenza.
Per intenderci: la "violenza manifesta" è il servizio del Tg4 su di un bambino massacrato dalla madre, la "violenza subliminale" è il sorriso trattenuto da Emilio Fede mentre manda in onda quel servizio.
Secondo Eta media si è inoltre sottoposti ad esplosioni (una ogni 20 minuti), alla visione di armi (ne compare una ogni 7 minuti), ad una manifestazione violenta ogni 11 minuti, ad una scena di battaglia ogni 15 minuti e ad una minaccia ogni 9.
L'unico consiglio che mi sento di darvi? Spegnete la tv e uscite di casa!.
Lo studio è stato realizzato in collaborazione con oltre 100 esperti tra psicologi, psicopedagogisti e medici e grazie al monitoraggio delle principali reti nazionali.
Non mi fido particolarmente degli psicopedagogisti. Continuano a ricoprire di elogi un programma come "Art attack". Si tratta del programma più eversivo di tutto il panorama televisivo italiano: dota i bambini di una manualità mostruosa con arnesi all'apparenza innocui: forbici con le punte arrotondate, taglierini che non tagliano un cazzo, colla efficace quanto uno sputo catarroso, odiosissimo cartoncino colorato.
Tutte cose che puoi tranquillamente far salire su di un aereo di linea interno statunitense senza che nessuno sospetti nulla di te. Poi, dopo un breve armeggiare mentre fingi di grattarti la pianta del piede sinistro, ti sei costruito una beretta semiautomatica funzionante per sfruttamento del rinculo con sistema di chiusura stabile, geometricamente determinato e a corto rinculo di canna.
Ricordo ancora la puntata dei primi di settembre 2001: insegnavano a costruirsi un taglierino a 10 mila piedi di quota.
Categoria: Società · ore 18:54
Ogni tanto le associazioni dei consumatori indicono un grande sciopero che consiste nell'astenersi dal fare la spesa; ora, a parte l'effettiva adesione (oggi metà delle massaie sono andate a fare la spesa normalmente: "mi sono dimenticata", "ho comprato giusto il minimo indispensabile" etc) ma io mi chiedo: servono poi questi grandi scioperi?
Mi spiego: una massaia che oggi non fa la spesa, o la fa doppia il giorno precedente, o la fa doppia il giorno successivo, giusto? E allora dov'è il danno per i negozi? Non c'è, anche perché, come detto poco sopra, buona parte delle signore LA SPESA LA FA!
Allora non sarebbe meglio se la spesa si facesse tutti i giorni ma comprando solo il minimo indispensabile? A mio parere sarebbe una cosa molto più efficace che non fare lo sciopero selvaggio un giorno, e spesa selvaggia il giorno dopo.
Categoria: Satira · ore 09:07
E' una campagna elettorale aspra e molto incerta, di cui stiamo perdendo il filo.
Infatti sembra che per controbattere a Kerry che aveva insinuato che Bush si fosse imboscato e avesse fatto carte false per non andare in Vietnam, il Bushettino aveva reagito portando testimoni che accusavano Kerry di aver girato filmati falsi in Vietnam per apparire un eroe. A questo punto Kerry accusava Bush di aver usato prove false per attaccare Saddam ma visto che non saliva nei sondaggi, allora ha cambiato strategia affidandosi agli amici che hanno raccolto documenti con cui sono andati ad una popolare trasmissione televisiva, ma molti mettono in dubbio questi documenti dichiarandoli falsi.
Ora la situazione e' la seguente: lo sfidante a causa di un video falso sfida un presidente che non ha vinto le elezioni grazie a qualche trucchetto e lo accusa di aver truccato il suo servizio nella guardia Nazionale, grazie a documenti che sono ritenuti falsi. Se ho sbagliato qualcosa, correggetemi.
Per fortuna, sotto novembre verra' catturato Bin Laden e tornera' tutto a pos

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