Domenica 31 Ottobre 2004
di Attimo · Categoria: Personale · ore 16:52

Peccato non abbia una tazza di caffè sotto mano. Farei volentieri finta di rovesciarla sulla mia scrivania, per imbrattare gli appunti di economia. Sarebbe la mia vendetta contro quella materia arida che ci costringono (ok, è un esame opzionale) a studiare a noi ingegneri. Lasciateci progettare, programmare, risolvere, implementare: non imbrigliateci in quelle ciniche formule e dettami. Dove persino andarsene a comprare una semplice pizza, nasconde chissà quali meccanismi di domanda e profitto. L'intera esistenza umana regolata da grovigli di produzione e ricavi e profitti e domanda di mercato. Beh, preferisco fare una fork, o al limite una pipe. Essendo di ampie vedute, sono disposto ad ascoltare tutte le teorie di chi sostenga l'instrinseca bellezza della materia. Ovviamente di fronte a una calda tazza di caffè. Offro io.

Venerdì 29 Ottobre 2004
di Darkripper · Categoria: Segnalazioni · ore 16:28

Diamo una maglietta dell'Inter a quest'uomo

E' lui la vera rivelazione di quest'anno calcistico. Moratti sta firmando gli assegni proprio mentre ne parliamo.

di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 00:57

Giovedì 28 Ottobre 2004
di Darkripper · Categoria: Racconti · ore 01:31

Un susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli più metropoli del mondo, dove tutto è accaduto e dove tutto può accadere, dove in realtà non c'è niente di vero. Tranne gli occhi...

Mi spaventa Faletti.
Mi spaventa, non tanto il Faletti scrittore o i contenuti dei suoi libri. Non li ho letti, non credo che mi piacerebbero. Il thriller all'americana non fa per me, io preferisco quello all'italiana. Ma no, non é questo. Mi spaventa il nome FALETTI stampato su hardcover che sembrano costosi e molto probabilmente lo sono. Stampato oro, in rilievo. Cazzo, ho una specie di sindrome di Stendhal causata dalle copertine dei best-sellers.
Ecco, mi spaventano i libri di Faletti, più che il libro di Faletti. Mi spaventa il piramidone formato da copie di Niente di vero tranne gli occhi piazzato lì da Edison, a Firenze. Mi disgusta la copia di Io Uccido che c'é accanto al piramidone stesso, perché é in un formato strano - ricorda quello di alcune edizioni dei vangeli - e mi sembra decisamente un formato da cesso e da ombrellone.
Tocco la copertina del libro. Mi suggestiono probabilmente, ma mi sembra di aver toccato un Necronomicon di plastica. Ripeto nella mia testa "non hai niente contro Faletti". Leggo il plot. E' freddo, impersonale quanto quello del suo primo libro. La copertina é identica a quella di tanti altri libri, forse anche il contenuto. Mi guardo in giro, mi sento uno snob cazzone.
Mi allontano dal piramidone, che mi sembra sempre più grosso. Cazzo, sembra quasi che mi sovrasti. Che mi voglia divorare. Ma quale serial killer!! E' lui il mostro, un Babau di inchiostro e cellulosa.
Ho visto i due motivi per cui sono in una libreria nonostante gli innumerevoli libri rimasti in sospeso. Il mostro é già un ricordo lontano, due Stile Libero lo hanno cancellato dalla mia fervida immaginazione. La crisi passa, la scenografia torna normale. Il piramidone non mi spaventa più.
Afferro New Thing e La Notte dei Blogger, vado a pagare e poi sono subito fuori, con già l'iPod che pompa i Ben Folds Five ad altissimo volume.
Non ho nulla contro Faletti.
Giuro.

di Darkripper · Categoria: Segnalazioni · ore 00:50

logosmallTeste di ponte. Sono si, proprio questo, teste di ponte. Guidano l'invasione, sono i primi a beccarsi pallottole e cannonate. Come i marines, che sono un corpo specializzato ad arrivare su una spiaggia sotto il fuoco nemico; specializzato a farsi massacrare alla grandissima.
Io quelli che si sono cimentati con questa raccolta di raccolti li vedo un pò così. Di sicuro si beccheranno più sassate che gloria. Prenderanno (volendo parafrasare) le botte dai bloggers, oltretutto. Tutto questo per cosa? Ma per organizzare una vera e propria invasione!
Si parla di questo e altro nella puntata di lunedì di Ultracorpo, con interventi di Proserpina e Gianluca Neri.
Lunedì, dalle 22.00, solo su Radionation. Le frequenze ormai le conoscete.

Mercoledì 27 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 20:04

Un attimo, un incrocio di sguardi e un sorriso, che illumina il grigio pomeriggio di studio. Due occhi timidi e sinceri, il coraggio di un gesto. Non sono maleducato. Solo un incorreggibile timidone che a volte resta incantato dalle piccole cose...

Martedì 26 Ottobre 2004
di Dr.Strangeblog · Categoria: Satira · ore 14:23

«Noi dovremo saper conquistare il centro dell’arena».
John Fitzgerald Kennedy?
No, Francesco Rutelli.
Che in un'intervista al Corriere della Sera aiuta a capire quali sono i reali problemi della sinistra:
«Non ci può essere una lettura topografica del centro. Io penso che la vittoria si giochi sul profilo complessivo del centrosinistra, e penso che non dobbiamo avere un baricentro spostato a sinistra. Vinceremo se terremo il centro dell’arena, se saremo noi a formare l’agenda del futuro».
La dislessia semantica, per esempio.
L'analisi che Rutelli compie della politica internazionale ha la profondità di una figurina Panini.
Già incollata nell'album.
«Oltre a Bill Clinton, i laburisti inglesi di Tony Blair hanno vinto presentandosi come «centrosinistra», e i socialdemocratici tedeschi di Gerard Schröder hanno vinto con lo slogan del "neue mitte", il nuovo centro. Oggi è lo stesso problema che affrontano George W. Bush e John F. Kerry, perché se è vero che esistono le "Due Americhe", se è vero cioè che il Paese è elettoralmente diviso in due, i due candidati alla Casa Bianca sono impegnati a convincere la fetta di cittadini ancora indecisi».
Vista l'approfondita conoscenza del contesto politico statunitense, mi chiedo per quale motivo Rutelli non abbia mai pensato di candidarsi come vicepresidente del candidato verde Nader, alle presidenziali di novembre.
Potrebbe restituire la necessaria tranquillità ai democratici.

di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 00:42

Stasera, a partire dalle 21.30 su Radionation non perdete il consueto programma Zerovoglia. Dopo la trasmissione sperimentale di due settimane fa, ancora una volta sarò da solo ai microfoni per una serata di letture alternate a musica a tema. Niente frizzi e lazzi, si leggono post e racconti, ad alta voce, in una sorta di reading improvvisato basato sulle suggestioni e sul suono delle parole. Per ascoltare il programma potete utilizzare il vostro player preferito come solito oppure collegarvi direttamente cliccando sul bottone di Zerovoglia qui a lato.

Verranno letti brani di: GiudaMaccablog, Haramlik, Il Mullah, Inkiostro, Leonardo, Microbloggiallo, Franciskje, Ualbois, Wittgenstein, Eraserhead, Magenta&Woland, Strangeblog, Pulsatilla, Chinaski, Marlowe, 2fat2furious, Webgol.

Lunedì 25 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 23:53

Non so, dalle vostre parti come si dice quando si perde senza segnare nemmeno un punticino? Cappotto? Qui da noi gli sconfitti di solito vanno a casa col broncio e con la coda tra le gambe, a Roma invece pare non avere nessun significato.
Uno dei giocatori, Antonio Marzano, conoscete?, ha detto: "Gli italiani non hanno ancora percepito i vantaggi delle riforme che ha fatto questo governo. Rilancio la sfida alle regionali del 2005. Allora, tutto sarà diverso." Qui li chiamiamo "facce come il culo" e a Milano forse anche "boccaloni".

di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 12:39

Lunedì mattina. Ottoetrenta. C'è ancora buio nella grande aula al primo piano e gli occhi si chiudono reclamando ulteriore riposo. Ma non c'è niente da fare. In guardia, studentelli. Oggi chiama alla lavagna. E' un'angoscia che ci portiamo dietro fin da bambini, quando alle elementari a capo chino speravamo di non incrociare lo sguardo della Maestra che doveva pur interrogare qualcuno sulle guerre puniche. E' un po' come quando alle medie incrociavamo le dita e facevamo attenzione al dito della Prof. di Lettere che scorreva l'elenco sul registro. Interroghiamo....Artosi....e Balboni. Sempre loro. Fiuuu, meno male...Ecco guarda è già alla lettera L, mi ha passato, per oggi sono a posto. E con malcelata soddisfazione ci auguravamo che se proprio doveva pescare qualcuno nella nostra direzione avrebbe pescato il compagno davanti, quello dietro. Io prof? Lui? No, quello dietro.
Dall'altra parte il Nemico, il Professore che prima di tutto è stato studente e conosce benissimo il meccanismo del gioco. C'è il professore sadico che tiene la suspence alle stelle fino alla fine scorrendo l'elenco più volte su e giù oppure scrutando le facce cadaveriche degli studenti, pescando infine il più spaurito. C'è quello bonario che interroga quando vi offrite e cerca sempre volontari, se non ce ne sono va avanti a spiegare e se ne frega. Quello simpatico ma subdolo, che mentre ti racconta del derby della sera prima (sembra un amico come un altro!) ti butta li un "vieni alla lavagna, va, che facciam due esercizi!". Così, in amicizia. E poi c'è il prof. che chiama a caso, guardando la folla. Uno vale l'altro. Chi si nasconde sotto il banco, chi fissa impavido lo sguardo del docente con sfida (perchè se lo guardo non sceglierà certo me, no?), chi abbassa la testa rileggendo come impazzito gli appunti, chi guarda i compagni, chi guarda la punta delle scarpe, chi è proprio rimasto a casa quella mattina, per motivi familiari ovviamente...

- Viene alla lavagna quello con la camicia grigia.
- Io?
- Si, lei.
- Guardi, la mia camicia non è grigia, forse si confonde.
- Vabbè, antracite?
- No no, forse intende lui?
- No, proprio lei. La camicia grigio quarzo.
- No, non ci siamo. Io non sono vestito così.
- Senta lei con gli occhiali, faccia poco il cretino.
- (Fregato.) Cazzo, brava, brava. Ce l'ha fatta. Ha vinto lei, vengo!

Cosa non farei per non essere chiamato. D'altra parte aver fatto parte in gioventù di tutte le sopracitate categorie di studenti, non aiuta nemmeno oggi. Si cresce e si cambia ma certe piccole paure restano in eterno, accidenti a loro. E non chiamatemi "fifone", è che io amo ascoltare...

di · Categoria: Segnalazioni · ore 12:15

Sarà anche un losco e tragico figuro ma manipolato un po' a me fa tanto ridere.

di Darkripper · Categoria: Segnalazioni · ore 01:27

Quello che cercavo di fare era affrontare l'orrore. Senza barriere, io e il mostro, da soli.
L'arma: prenderli per il culo.
Il mostro: Fattinuovi, che credevo essere la fine di tutto, il baratro oltre cui non può esistere esperienza sensibile.
Sarebbe stato bello. C'é qualcosa di consolatorio in un punto di non ritorno. In realtà non funziona così. Non c'é limite al peggio.
Si può andare sempre oltre.
Fondando ad esempio L'italia che cambia, qualcosa che mancava all'appello delle idiozie.

Sabato 23 Ottobre 2004
di Rachele · Categoria: Società · ore 14:48

Leggere per credere...
La cosa mi sa un po' di ridicolo in quanto a voler essere davvero coerenti dovremmo toglirere dalle macchinette e dalle nostre tavole tutti i prodotti segnalati nella "guida al consumo critico" equo-solidale.
Non puoi fare determinate scelte se non sei disposto a rispettarle in toto.
Non è una questione che riguarda solo il marchio Coca Cola, si spazia dai capi di vestiario ai detersivi, dal cibo alla benzina per auto.
Per me è andata così, ho fatto l'equo-solidale dura e pura per ventisette giorni, il ventottesimo mi sono resa conto che in Italia non vengono venduti assorbenti equo-solidali e ho ridimensionato la cosa.
La società non è equo-solidale, e se la si vuole migliorare la cosa migliore è viverci dentro e plasmarla lentamente, mettendosi l'animo in pace sul fatto che la situazione potrà, nella più felice delle ipotesi, migliorare sensibilmente.
Non stravolgersi e capovolgersi.
Ma forse sbaglio io ed è iniziando vietare la Coca Cola che si cambierà il mondo...

[edit: sembra che l'università degli studi di Ferrara abbia deciso di prendere il medesimo provvedimento a partire da Lunedì...]

Venerdì 22 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Satira · ore 16:24

Era inevitabile. Dopo la raccolta dei racconti dei bloggers di Einaudi anche le altre case editrici si sono date da fare. Pare che in questa compaia anche un mio racconto, anche se fino a dieci minuti fa non lo sapevo. Vedi a tenere spento il cellulare che succede...




(thanks to Trentamarlboro & Micce)
Clicca sulla copertina per ingrandire.

di TheEgo · Categoria: Musica · ore 16:15

Tardo pomeriggio, interno cortile. Sto rimettendo la bicicletta in garage quando il mio VicinoDiCasaSuperAccessoriato piomba con due balzi a mostrarmi l'ultimo gingillo che si è comprato. E' uno degli ingombranti telefonini Tre, e possiede nientepopòdimeno che il GPS integrato. Tutto entusiasta lo estrae dalla tasca rinforzata:
- Siamo a settanta metri all'interno di via X!
- Caspita - faccio io - sono nel mio garage lo so bene dove mi trovo!
- Pensa che per tornare a casa dalla piscina ho fatto il solito tragitto guardando muoversi il pallino sul display...mi diceva sempre dov'ero!
- Eh si...utile! Magari guarda la strada ogni tanto va...
- Ho preso la mappa della città dal Tuttocittà con lo scanner e l'ho sovrapposta al gps così indica esattamente dove sono all'interno della nostra zona...
- E quando esci dalla città?
- Eh niente, non dice più niente. Ma pensa che ti fornisce pure l'orientamento verso un determinato punto. Ad esempio guarda...mi dice da che parte sta La Mecca.
- Ma che è un software islamico?
- Boh. Siamo a 4300 km di distanza e sta in quella direzione! - esclama divertito puntando il dito oltre la siepe.
Combattuto tra l'inginocchiarmi a pregare, fregargli il telefonino e gettarlo lontano o scappare a gambe levate, rido fragorosamente in maniera nervosa.
- Bellissimo davvero! Ma a che serve?
- A niente, lo so.

L'importante è esserne consapevoli.

Giovedì 21 Ottobre 2004
di · Categoria: Mondo blog · ore 02:04

Breaking News - Alla BlogFest ci sarà anche la sosia di Liz Taylor

ANSA - A casa di Gianluca Neri trasmetterà anche Facci. Previsto dialogo surreale con la sveglia di Neri

REUTER - Diaco alla BlogFest insieme a Pinketts

ADNkronos - QuattroPassi e Woland saranno fuori dalla BlogFest. Ostracismo a Milano

ANSA - QuattroPassi è stato diffidato ufficialmente dal sindaco Albertini a calpestare il suolo milanese: "Niente accattoni fuori dal Foyer"

ANSA - Albertini: I blogger? Che dormano in sala consigliare

ADNkronos - Albertini : “Ma QuattroPassi non è un blogger, quindi fuori dalle balle”

ANSA - Scoperta a Brescia fabbrica di inviti BlogFest falsi.

Science - Alla BlogFest prevista invasione degli ultracorpi

TGCOM - Alla BlogFest tutte le donne saranno senza mutande

Camillo - Ha vinto Bush

Libero News - Alla BlogFest senza mutande, ma Arkangel sarà nuda

Fatti Nuovi - Alla BlogFest solo figa e droga

Macchianera - Si informa la gentile clientela che sarà presente alla BlogFest anche Mascia Ferri. Sarà vestita con una maglietta nera con un cazzo di paillette fucsia sul davanti e la scritta Matame sul retro

*Post scritto in collaborazione con Woland.

Mercoledì 20 Ottobre 2004
di Darkripper · Categoria: Società · ore 15:19

Dopo la celebrazione postuma degli anni 70 e lo sdoganamento bloghereccio compiuto da alcuni noti figuri, é venuto il nostro tempo.

Cerco di tornare indietro con la mente, alle prime feste delle medie: vedo accanto allo stereo un cd dei Queen (Greatest Hits II), forse un hitmania dance, puttanate varie e ovviamente loro. Loro che un pò ci hanno tirato su (non c'é da vergognarsene), con quelle copertine fumettose e i testi epici.

Allora? Chi lo apre 883.splinder.com?

Edit: Esiste. Ma d'altronde esisteva anche ghandi.splinder.com.
Chissenefrega.

di A day in the life · Categoria: Segnalazioni · ore 01:37

Grazie al provvido intervento (regolare) di Commozione Cerebrale vado a segnalarvi un sito imprescindibile su un cartone che ha segnato tutti, anche chi, come il sottoscritto, continua a non interessarsi di calcio.
Semplicemente stupendo.

Martedì 19 Ottobre 2004
di Darkripper · Categoria: Varie · ore 22:52

pugnette

di · Categoria: Mondo blog · ore 19:05

 Questi ancora non sono usciti in libreria e già non se ne può più. Durerà ancora molto?

di Dr.Strangeblog · Categoria: Satira · ore 02:15

"Oggi, che mondo sarebbe?"
Lo sforzo immaginativo è di breve durata: il Mahatma Gandhi parla in banda larga a milioni di persone, video o audio collegate in ogni angolo del pianeta. Tutte assorte nell'ascolto delle sue meravigliose parole di riconciliazione con l'armonia universale.
Spike Lee, su commissione della Telecom, ci dice che sarebbe andata così.
Ma lo sforzo immaginativo è di breve durata. Perchè non credibile.
A Times Square, in quel preciso istante di inizio secolo, duecentomila persone sono radunate con gli sguardi inchiodati al maxischermo al plasma, fortemente voluto dalla giunta del sindaco progressista McArthur, per assistere alla finale fra gli Yankees di New York e i Riders di San Francisco delle World Series del 1913.
Qualunque interferenza possa far balenare, durante l'inning decisivo del match (il nono), una breve immagine del Mahatma in videoconferenza, innalzerebbe il livello di razzismo degli statunitensi del 13.000 % in una manciata di secondi.
Lo stesso videomessaggio, trasmesso dal megaschermo sistemato nella Piazza Rossa di Mosca, viene totalmente ignorato dall'enorme massa di disoccupati infilati nei Vodk@pub per dedicarsi alle popolarissime videochattate pornografiche.
I Vodk@pub sono in grado di offrire "connessioni" (il virgolettato è necessario, credetemi) a basso costo e sempre affollatissimi di turisti occidentali arrapati.
Le più prestigiose università e accademie del mondo, nonostante abbiano messo in programma due ore dedicate al messaggio di Gandhi da visionare sui monitor ultrapiatti ad alta risoluzione dei Pentium 46 di cui è munito ogni studente, regaleranno all'umanità un nuovo straordinario record nel lancio del pinguino.
Stabilito da un certo Terence Truckberry, iscritto allo Stanford Institute of Nebraska, studente occhialuto "particolarmente dotato nelle discipline umanistiche" e "lodevole negli studi filosofici".
(Terence morirà a 28 anni dopo essersi applicato ai testicoli un nuovo modello di VirtualRealityMasturbator in vendita su e-bay - E-bay non è responsabile per eventuali danni a cose o persone causati dai prodotti venduti tramite il suo sito)
Sun Li, operaio cinese in una fabbrica di microchip in silicio trivulcanizzato, mentre si trova in pausa (39 secondi al mese a cui ha pieno diritto), sceglie di ascoltare attraverso le cuffie collegate al palmare Evolution della Sony (vinto con la raccolta punti delle scatole di riso) un'allegato audio inviatogli dal suo amico d'infanzia Xhuan Min Pei, che lavora e vive dall'altro lato del fiume.
L'allegato audio contiene una straordinaria catalogazione goliardica di scorregge.
Il Mahatma Gandhi, che si è autofinanziato la trasmissione del videomessaggio comperandosi il dominio www.mahatmagandhi.com stringendo folli accordi di prestito con banche elettroniche e riducendosi in mutande (come visibile da filmato), sarà costretto a rinunciare a iniziative analoghe per tutto il resto della sua vita.
Come ultimo tentativo per farsi ascoltare da qualcuno nei suoi proseliti di pace e armonia universale aprirà un blog all'indirizzo gandhi.splinder.com.
Numero di accessi dopo 3 anni assidui di post quotidiani per il Mahatma: 223.
Come unico consiglio potrei suggerirgli di orientarsi maggiormente verso lo "stile Chinaski".

di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 01:03

[http://www.wittgenstein.it]

Chiariamo subito. Questa intervista non c'entra niente con le solite interviste di Ciccsoft, però esiste da prima e quindi rimane. Radio, carta stampata, tv, internet...manca solo il libro! Quante cose fa in una giornata sig. Sofri?
In realtà è la stessa che mi rivendo ovunque: mi resta un sacco di tempo per giocare a Risiko.
Perchè secondo te un giornalista apre un blog? O meglio, perchè tanti (troppi) non lo fanno? Stanchi di scrivere oltre il dovuto?
Quale giornalista?
Perchè che professione fai, il benzinaio? In Italia sei stato uno dei primi ad aprire un tuo weblog. Come mai la scelta del nome è ricaduta su Wittgenstein? Vabbè che le forme sostanziali di Leibniz non vanno più di moda e che Freud e Nietzche sono ormai troppo inflazionati, ma che ci azzecca con te il suddetto filosofo?
Niente, appunto. Suonava bene, appena meglio di Kierkegaard.
Se è vero che tutti aggiornano template, arricchendoli di mille cianfrusaglie, antipixel, gmail, e quant'altro, il tuo blog si distingue per semplicità e rigorosa serietà. Dicci la verità: pigrizia a smanettare sull'html o ritieni il Times 10 il carattere più cool in fin dei conti?
Io nemmeno lo vedo il Times 10. Uso un Myriad web. Pigrizia, comunque, e amore delle cose semplici (sì, tipo i biscotti della nonna, va bene).
Perche il tuo blog su Virgilio, Quattroeunquarto, ha chiuso? Non eri più pagato per tenerlo? Serviva spazio sul server e hanno dovuto accantonarlo? Rubavi banda? Hai parlato male di Pippo Baudo?
Non ero più pagato, appunto: fine contratto con l’azienda.
Dopo un passato in tv al fianco dell'ingombrante Ferrara, dicevamo dell'esperienza a RadioDue, la domenica mattina con Michele Boroni prima, e ora con la striscia quotidiana, Condor. Come ti trovi a parlare in diretta davanti ai microfoni? Hai carta bianca riguardo i contenuti del tuo programma? Cioè, se domani ti svegli e dici: oggi leggerò una notizia da questo blog di Ciccsoft che mi sembra sufficientemente balordo, lo puoi fare?
Non è che lo posso fare, l’ho già fatto. Non ve ne siete accorti neanche voi, figuriamoci in Rai.
Hai citato Ciccsoft? Ma va! E' vero che il Foglio non lo compra nessuno ma i bloggers adorano leggerlo online? Sembra quasi che senza non ci sia qualcosa di cui scrivere ogni mattina...
Il Foglio è un giornale geniale e che ha vinto sul campo. Certi giorni è meglio e certi è peggio, ma questo ormai non conta. Certi si vergognano a comprarlo all’edicola, ripetono ogni volta una battuta stantia (ci-incarto-il-pesce) pensandosi spiritosi, e intanto lo leggono in rete. Non escludo che Wittgenstein e Camillo abbiano contribuito molto al suo sdoganamento.
Chi ti segue da tempo sa della tua sfrenata passione per l'Ipod. Se non te l'avesse regalato mammà l'avresti preferito ugualmente ad altri lettori più economici? Perchè in generale essere Mac è bello? D'accordo la forma, ma quanto alla sostanza...uhm...
Uhm in effetti è il suo maggiore difetto.
Prima il singolo in radio, poi gli articoli osannanti sui giornali e le recensioni positive, quindi il blog collettivo Ualbois... sono tornati per davvero quei ragazzotti tanto cari ai teen anni '80 noti come Giuren Giuren. Anche tu un nostalgico o ritieni che in fondo Simon le Bon è sempre stato soltanto un ciccione, come sostiene Trentamarlboro?
Simon le bon è sempre stato orrendo, ma questo non conta. È semplicemente l’efftto Anima Mia che è slittato al decennio successivo: l’originalità del revival è diventata un po’ conformista e istituzionalizzata, ma è anche sincera. Tra sei anni sarà la volta dei Novanta, e così via. Nel 2020 faremo dei blog su Walter Nudo.
Meno di un mese alle elezioni in America. L'Europa deve preoccuparsi di un eventuale rielezione di Bush o ci sarà una brusca virata nella politica estera intrapresa dall'attuale presidente, come qualcuno sostiene? Secondo te si andrà al fotofinish o prevarrà chiaramente uno dei due candidati?
Ma che ne so?
Tra pochi giorni uscirà il tanto atteso e chiacchierato libro contentente i racconti scritti dai bloggers sul tema della notte, edito da Einaudi. Cosa ne pensi di quest'iniziativa? Giusto sdoganare i "diari telematici" spesso disprezzati e ritenuti inaffidabili sulla carta stampata oppure è solo un tentativo di fissare in un libro le idee di un periodo, quello che stiamo vivendo, dove i blog sono una "moda" sempre più diffusa?
Di “quest’iniziativa” penso malino per via di una piccola cialtronata che mi ha venduto in giro come partecipe senza che nessuno me ne avesse detto niente. Ma non è colpa degli altri autori, naturalmente. Non credo abbia niente a che far con i blog: il blog è un mezzo, non un contenuto. Ne avrò un’opinione migliore leggendolo. Neri sarà titanico, naturalmente.
Da buon ferrarese non potevo risparmiarti quest'ultima domanda. Tra una pausa e l'altra di Fattorie e Grandi Fratelli vari, Daria te l'avrà fatta assaggiare la Salama da sugo, orgoglio della sua città natale, vero? Che ne dici, passabile?
È orrenda, ma non ditelo alla mia famiglia ferrarese. Tremo già all’avvicinarsi del natale: peggio della salama da sugo c’è soltanto la reiterazione infinita a tavola dei commenti su quanto sia buona la salama da sugo (oddio, anche quel pane ritorto e secco...).
Ah si, la celebre "coppia con i crostini". E con questa domanda, dopo aver toccato il fondo, dal fondo salutiamo. Grazie per l'intervista!
Grazie a voi del fondo. Ciao!

Lunedì 18 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 21:11

Finalmente fumata bianca. Anche quest'anno la BlogFest si farà e luogo e modalità sembrano essere le solite... Inutile dire che noialtri ci saremo a fare la nostra sporca parte, perchè Ciccsoft è allegria più, Bulgaria più e sciatalgia più più più! Chi si aggrega alla comitiva?

SABATO 6 NOVEMBRE 2004 - FOYER - Largo Franco Parenti 1, Milano
ore 18,30: presentazione del libro "La notte dei blogger" (Einaudi)
ore 21,30: inizio BlogFest
(entrata su invito: inviti disponibili su Macchianera a partire da giovedì 21/10)

di Darkripper · Categoria: Segnalazioni · ore 17:09

Ha cinquant'anni.
Li dimostra tutti.
E' stato molte cose, trasfigurato in mille riproduzioni, tributi, remake.
E' stato il terrore di un conflitto nucleare, gli incubi di un soldato giapponese tornato vivo dal fronte.
E' stato il progetto più ambizioso del cinema giapponese del suo tempo, qualcosa di mai nemmeno pensato.
E' stato se stesso in molti seguiti. E' morto, resuscitato, ha persino scodellato un bambino (ma non ha mai scopato).
Ha combattuto tra gli altri con una falena ridicola quanto pelosa, un mostro a tre teste, King Kong, una sua versione di latta.
E' stato modello delle sue infinite repliche, plagi e imitazioni. E' stato una tartaruga gigante, un mostro difensore del proletariato nordcoreano, perfino una roba strana che nulla aveva dell'originale nel remake americano.
Ha distrutto/difeso l'amata Tokyo infinite volte, mentre gli anni passavano e i mostroni di gomma sparivano uno dopo l'altro.
Oggi Godzilla vive in pensione, in una casa di accoglienza per mostri e oni, su un isola al largo della costa giapponese. Passa la maggiorparte del suo tempo a giocare a carte con Devilman, notoriamente una pippa.

di Rachele · Categoria: Società · ore 13:49

Nasce a Berlino, si chiama Nostalgia.
Nasce da un'idea di chi con l'incubo ci ha convissuto, e tenta di insegnare agli altri a "ritrovare confidenza col cibo, re-imparare a mangiare, farlo con allegria".
"Al "Nostalgia" ci saranno 50 coperti, una cameriera bulimica e uno chef anoressico che ha cancellato deliberatamente gli ingredienti dei piatti dal menù. Così come assenti saranno i nomi delle pietanze."
Un nome ricondurrebbe ad una tabella, ad un conteggio di calorie, alla mentalità "malata", a tutto quello che si vorrebbe sconfiggere.
Forse detta così la cosa può sembrare ossimorica. Però potrebbe avere anche molto più senso di quanto non sembri.
Fosse anche un modo stupido per portare un giorno agli onori della cronaca quella che ancora oggi in Italia non viene definita chiaramente nè come una malattia vera e propria nè come un disagio sociale sarebbe già abbastanza.
Su Repubblica citano i dati relativi alla Germania per quello che riguarda i disturbi dell'alimentazione.
Dati che non tengono conto dei casi silenti, persone irreprensibili, con figli e famiglia, oramai al di fuori da quelle che possono essere le patologie adolescenziali.
In Italia le statistiche non sono poi così diverse. Eppure aprire gli occhi, vedere ed accettare la malattia nell'anima di chi, a volte, ci sta anche accanto rimane tuttora un tabù. Non mi stancherò mai di ripeterlo, c'è un popolo silenzioso che cammina per l'Italia, spesso nell'indifferenza più totale. E non tutti sono abbastanza fortunati da avere la forza e gli strumenti necessari per riuscire da soli a dare un ordine alla loro vita, al loro dolore.
Basta poco. Basta davvero poco.

Domenica 17 Ottobre 2004
di Attimo · Categoria: Sport · ore 14:03

Che spettacolo!Fine 2003. Rossi ha appena dominato la stagione in sella alla moto migliore. Ha vinto e stravinto. Non può chiedere di più. Allora decide di cambiare, perchè altrimenti non c'è più gusto. Sceglie gli avversari sfigati della Honda, quelli che non vincono un mondiale dal 1992. Si prepara al peggio, ovvero a una stagione di stenti, di lavoro e di crescita per una moto inferiore a quella vincente con cui aveva dominato finora. Si rimette in gioco, lancia la sfida, a se stesso, all'intero mondo sportivo e forse anche oltre. Prima gara del 2004: vittoria. Si capisce che sì, può rivincere ancora, e si, può rivincere e dominare ancora. Oggi. Valentino Rossi con la scascia Yamaha ha vinto, finora, sette gare. Stamattina in Australia è diventato campione del mondo per la sesta volta. Ha vinto la sua sfida personale, ha dimostrato a tutti che il pilota "vale" più della moto, del mezzo meccanico. Fiumi di retorica sportiva sono pronti a celebrare un Personaggio. Come se Schumacher salisse sulla Renault o sulla Bar, e andasse a vincere il Mondiale contro la corazzata Ferrari. Non ci proverà mai, perchè sono due Campioni diversi e anche perchè sono due sport completamente diversi. Qui sta la grandezza di Valentino: il sapersi mettere in gioco, immolarsi sull'altare delle imprese, e riuscire a risultare vincente, ancora una volta, contando sui suoi mezzi e rifiutando comodi allori. E soprattutto, fare tutto questo a modo suo: ironico, graffiante, spettacolare.

di Dr.Strangeblog · Categoria: Satira · ore 00:35

I risultati di una ricerca svedese: l'uso del cellulare per più di dieci anni aumenta il pericolo di sviluppare tumori benigni al nervo acustico.
M
a i produttori di cellulari ci stanno già venendo incontro: a chi, entro il 31 dicembre 2004, si presenta in un negozio di telefonini portando con sè la risonanza magnetica che attesta la presenza del cancro all'orecchio verrà regalata una scheda prepagata e tante nuove suonerie da ascoltare.
Con l'altro orecchio, possibilmente.
Lo studio, che ha preso in esame 750 persone, tra cui 150 con neuroma acustico, è stata condotta usando solo telefoni Tacs (vecchia generazione) e non è attendibile sui Gsm.
Sembra che sia stato fatto utilizzare a una scimmia da laboratiorio, addestrata opportunamente, un Gsm per un'ora al giorno negli ultimi cinque anni. I risultati dello studio sono sorprendenti: la scimmia, nonostante sia chiusa in gabbia, ha già cambiato otto telefonini.
I neuroma non sono letali, ma possono crescere fino a sviluppare una massa che preme sul cervello.
Vi renderete conto della gravità del problema nel momento in cui il vostro medico vi dirà: "Secondo i risultati della tomografia lei ha un piccolo cervello benigno che preme sulla sua massa prepagata ricaricabile. Resta poco tempo per intervenire: il suo credito è inferiore ai 3 euro."

Sabato 16 Ottobre 2004
di · Categoria: Segnalazioni · ore 00:24

In anteprima e quindi anticipando TUTTI gli altri siti italiani, [FREE YOUR MIND] vi offre la traduzione dei premi Darwin Awards -cosa sono, lo leggete a seguire.
Questo è il testo originale in inglese, da me tradotto e interpretato (la traduzione non è esatta al 100%, ma diciamo che il senso è quello)..e se mai pensate di essere da ricovero ospedaliero quando fate qualcosa fuori dal comune, beh..c'è chi sta peggio di voi, leggere per credere!

Sì, è del tutto vero. I risultati finalmente sono usciti di nuovo.
(Il Darwin Award) È una menzione annuale data alla persona che fa il più straordinario favore al genere umano togliendosi dal mondo nel modo più stupido. Il vincitore dell'ultimo anno fu un individuo ucciso da una macchina di Coca cola cadutagli addosso mentre, scuotendola, cercava di prendere una lattina di soda gratis. (Anche se in questo articolo sui Darwin Awards 2003 risulta un vincitore diverso)
Ed ecco i designati questo anno:
7. Un giovane uomo canadese, volendo diventare ubriaco a buon mercato, non avendo soldi per comprare da bere, mescolò del latte con la benzina. Ovviamente questa miscela lo fece star male, e vomitò nel focolare di casa sua. L'esplosione e il fuoco bruciarono la sua casa e uccisero lui e sua sorella.
6. Un uomo maschio bianco di 34 anni venne trovato nella cantina di casa sua, morto per soffocamento secondo la polizia. Alto 1,80 e pesante 102 kg, era vestito con una gonna pieghettata, reggipetto bianco, scarpe nere e bianche, e la parrucca di una donna. Sembra che stesse cercando di creare un'uniforme scolastica per ragazze. Portava anche una maschera antigas militare da cui aveva rimosso il filtro ed aveva un tubo di gomma di gomma attaccato al sedere. Un'estremità del tubo di gomma era stata attaccata alla fine di un tubo cavo lungo 12" e largo 3"; l'altra, inserita nel suo sedere per ragioni ignote, era la causa del suo soffocamento. La polizia trovò molto goffo il compito di spiegare alla famiglia com'era morto quest'uomo.
5. Tre uomini brasiliani stavano volando in un aereo leggero a bassa altitudine quando un altro aereo si avvicinò. Sembra che, per mostrare il sedere agli occupanti dell'altro aereo, persero il controllo del loro aereo e precipitarono. Furono trovati tutti morti tra i rottami coi loro pantaloni abbassati fino alle caviglie.
4. Un ventiduenne, a Glade Drive, Reston, VA fu trovato morto dopo che aveva tentato di usare i tentacoli di un polpo per fare bungee jumping da un traliccio ferroviario di 21 metri. La polizia della Contea di Fairfax disse che Eric Barcia, lavoratore in un fast food, aveva legato i tentacoli con del nastro adesivo, si era avvolto un'estremità ad un piede, aveva ancorato l'altra al traliccio del Lake Accontik Park, era saltato, ma aveva colpito il terreno. Warren Carmichael, un portavoce di polizia, disse che gli investigatori pensarono che Barcia fosse da solo perché la sua macchina fu trovata vicino (al luogo dell'incidente). "La lunghezza della corda da lui assemblata era maggiore della distanza tra il traliccio e la terra"
La polizia disse che l'apparente causa di morte era un trauma notevole.
3. Un uomo in Alabama morì per i morsi di un serpente a sonagli. Sembra che lui ed un amico stessero giocando a prendere la palla, usando il serpente a sonagli come palla. L'amico, senza dubbio un futuro il candidato per i Darwin Awards, è stato ricoverato in ospedale.
2. Nel Texas dell'Ovest, gli impiegati di un emporio di media grandezza notarono odore di benzina. Assennatamente, la direzione evacuò l'edificio, estinguendo tutte le potenziali fonti di incendio; luci, corrente, ecc. Dopo che l'edificio venne evacuato, furono inviati due tecnici dalla società di benzina. Entrando nell'edificio, trovarono che avevano difficoltà a camminare nel buio. Per loro frustrazione, nessune delle luci era funzionante. Testimoni descrissero più tardi la vista di uno dei tecnici che cercando nella sua tasca trovava un oggetto simile ad un accendino. Essendo usato l'accendino come oggetto con cui far luce, il gas esplose, polverizzando il negozio e facendo volare macerie per tre miglia intorno. Nulla fu trovato dei tecnici, ma l'accendino era di fatto intatto nonostante l'esplosione. Il tecnico sospettato di provocare l'esplosione non era mai stato ritenuto "brillante" dai colleghi di lavoro.

ED IL VINCITORE.....

ve lo leggete qua..

di Rachele · Categoria: · ore 00:21

Che questo non sia vero...

Già me le immagino le storie:

"Amore, ma perchè lo fai?"
"Sai tesoro, non è cattiveria, è che sono malata..."
...

Venerdì 15 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 11:31

Da ieri mattina, finalmente i feed di questo sito sono tornati a funzionare regolarmente, dopo i problemi di riallineamento con il nuovo template. Ora vanno anche i permalink ai vari post, nonostante Fabbrone li vedesse pure prima ma secondo me eccedeva nelle birre... Ne abbiamo approfittato per ripristinare anche la nostra Klip, un particolare feed per chi usa il comodo aggregatore Klipfolio. Eccola dunque qui sotto, fatene buon uso!

 Ciccsoft klip 2 for Klipfolio

P.S. Grazie a GianGian, da ieri siamo anche finalmente inseriti su BlogNews.
P.P.S. Se non avete capito niente di cosa ho appena scritto, fa niente, tirate dritto come nulla fosse. ;-)

di Darkripper · Categoria: Società · ore 01:42


Giovedì 14 Ottobre 2004
di Attimo · Categoria: Sport · ore 14:17

Nuove forme multimediali di calcio. Se in Italia dobbiamo sorbirci la tragedia Campioni (ovvero la tv che entra nel calcio dilettantisco per stuprarlo) in Francia si buttano sul Web. Leggo da Sportweek che nella Bassa Normandia gioca il Web Football Club, squadra della 2° categoria provinciale, amministrata totalmente via internet. Formazione, allenamenti, gestione psicofisica dei giocatori, il tutto viene deciso dai vari iscritti al sito. I calciatori, in sostanza, sono l'unica parte reale della squadra, mentre il resto viene deciso dai migliaia di web-allenatori, che possono arrivare a stabilire anche le ripetute di addominali degli allenamenti. 25 euro e si concorre a diventare direttore sportivo, con possibilità di acquisire un livello superiore tramite un sistema di punteggi. Tutte le partite vengono monitorate da volenterosi amici in modo da stilare statistiche complete, per avere il quadro globale della situazione della squadra. Squadra finora vincente, visto che l'anno scorso ha chiuso il campionato imbattuta. Il sogno è diventare campioni d'Europa, dice il fondatore,  e di allargare i confini web. In pratica si tratta di una specie di Scudetto (per chi ha presente, è il migliore videogioco di calcio manageriale) applicato a giocatori reali. Tutto molto curioso (?), mi rimane il dubbio su quanto sia gestibile una gazzarra (intesa come le opinioni di migliaia di utenti iscritti al sito) del genere. Contenti loro. 

di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 10:49

Ne avevamo già parlato a fine marzo, e per molto tempo sono entrati qui da Google cercando notizie su questi gruppi Parkour, acrobatici arrampicamuri, dalle gambe allenate e la prontezza di riflessi di un gatto. Il fenomeno, nato in Francia, ha finalmente un suo punto di riferimento anche in Italia ed è proprio il suo creatore a segnalarcelo, nei commenti: è nato Parkour.it, la prima web-community per riunire tutti i seguaci di questo life-style. Presto ne sentirete parlare, o salteranno dal vostro tetto a quello del vicino mentre voi siete dentro a pisolare...

Mercoledì 13 Ottobre 2004
di Mauro Biani · Categoria: Satira · ore 16:43

di TheEgo · Categoria: Personale · ore 13:33

Poi all'improvviso, nuovamente il freddo. L'avevo quasi dimenticato, dopo mesi di tepore, poi calore, e di nuovo tepore. E dopo qualche periodo di alte temperature, ad ottobre in maglietta?, ecco tornare il clima giusto al momento giusto. Così. Bam. Senza la "mezza stagione", che come vuole il luogo comune ormai non esiste più. Ed è maledettamente vero, ahimè. E allora via tshirt, pantaloncini, cappellini ed occhiali da sole. Al risveglio stamattina c'era solo nebbia e vento fresco. Via il copriletto estivo, le calzette corte, la camicia svolazzante. Arrivano felpe, pantaloni, giacche, berretti. Tornano le caldarroste, i sospiri fumosi nell'aria, le foglie gialle che cadono. Lo smog, le targhe alterne, il traffico la mattina quando piove e la coda arriva fino sotto casa mia. I termosifoni caldi e le minestre in brodo che scaldano il cuore, i raffreddori, le febbriciattole nel weekend, le ondate di influenze asiatiche. Il parlamento che si riempie la bocca e riempie i tg di chiacchiere, l'incubo terrorismo, le elezioni, gli esami, il solito tram ogni giorno. Il cinema il lunedì sera, la serata universitaria il mercoledì, il venerdì in piazza e il sabato in giro. Tornano i varietà del sabato sera, i preserali delle otto e trenta, le serie tv e i programmi culto. Finalmente film decenti (?) il lunedì sera. Ed escono nuovi album a fiotti, dvd cofanetto, il-film-della-stagione al cinema, seguiti di best seller attesissimi, libri di blogger (!)...
Eravamo rimasti qui mi pare... Bentornato Grande Freddo.

di · Categoria: Politica · ore 11:16

TE LA DO IO LAMERICA. Il nostro Ministro per la Guerra Anthony Martin (lo ricorderete, è quello che ha rinunciato a comandare la NATO per non sacrificare la sua pennichella) ripresosi da perenne torpore si è detto amareggiato e ha provato «grande amarezza e dispiacere» per le dichiarazioni di John Kerry, secondo il quale «le condizioni dell'esercito iracheno erano talmente patetiche che persino l'esercito italiano avrebbe potuto prenderli a calci nel sedere». Kerry si è scusato pubblicamente e ne prendiamo atto, anche se chiunque abbia fatto il militare sa che un po’ di ragione, in fondo, ce l’ha.
Basti pensare che durante la guerra dichiarata da D’Alema alla ex Jugoslavia, la nostra Ammiraglia si areno’ davanti alle coste del “nemico” e ci vollero gli alleati per riportarla in mare aperto. Nella prima Guerra del Golfo prestammo dodici aerei alla Coalizione ma quattro non partirono. Una volta in volo cinque tornarono indietro perche’ non riuscirono a fare rifornimento in volo, di uno si sono perse le tracce e due li hanno catturati. Gli iracheni li hanno mostrati in televisione mentre dicevano cose indegne per un militare. E hanno fatto carriera. Ricordo al nostro ministro in pigiama (abbiamo anche un presidente del Senato che gira in mutande per casa per – dice lui – sentirsi libero) che con Kerry dovrebbero trovarsi d’accordo anche alcuni nostri comandanti se, è notizia di ieri, la procura militare ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale contro i quattro piloti dell’Esercito che si rifiutarono di salire sugli elicotteri Ch47 Chinook per partecipare alla missione «Antica Babilonia» in Iraq per manifesta carenza di misure di sicurezza adeguate.
Sara’ una sentenza storica, che dara’ un calcio ai fantaccini di Caporetto, alla Folgore, ai martiri di El Alamein e a tutti quegli altri coglioni, che benche’ consapevoli delle carenze delle nostre Forze (dis)Armate, hanno perso la vita per difendere la Patria.

di Darkripper · Categoria: Politica · ore 00:21

Adoro gli americani.
Come al solito loro sono molto più avanti di noi. Ma ci arriveremo. Voi ragazze intanto prendete appunti.

Martedì 12 Ottobre 2004
di Rachele · Categoria: Personale · ore 12:23

"Non smetterò mai di sperare che Tiziano Ferro venga travolto da una carica di cinghiali... " Questo troneggia sul blog dello Zio Trenta... Ammetto di aver sempre concordato in pieno, a volte pure con un pizzico di arroganza, con queste parole. Oggi però giracchiando ho trovato questa, e questo.
"Il bulimico non concede molte chanches a sè stesso, è severo nei propri confronti, non sa fregarsene degli altri, ipercritico e spesso esigente pone i suoi bisogni sempre dopo quelli delle altre persone, sa risolvere benissimo i problemi altrui ed aiutare tutti in tutte le evenienze"
Forse quest'uomo non saprà cantare.

"Ma ti hanno detto mai
Che devi amarti un po'
Puoi rallentare e poi
Pensare un po' più a te
Che sicurezza mostri se
I casini sai risolvere
Ma i problemi tuoi
Non li affronti proprio mai
In quel frigo...si freddano le lacrime
In dispensa...rinchiudi le tue ansie e poi
Sotto il letto...nascondi la tua polvere
Poi non dormi...ti chiudi e rifletti
"

Però questa strofa è un pugno nello stomaco per tutta la verità che c'è dentro.
"Il problema non è il cibo ma la vita e la strada intrapresa, il cibo è solo un palliativo, uno specchio che riflette in modo deformato una situazione dell'animo. E' sbagliato pensare che questi siano "disturbi alimentari", perchè sono certamente disturbi del cuore"
E' triste che sia più facile far passare per superficialità un disturbo di questo tipo che analizzarlo nel profondo, che sia più facile dire "cosa vuoi che ci voglia a mangiare normalmente" che dare un abbraccio che significa sicurezza.
Ed è ancora più triste che le uniche strutture esistenti in Italia mirino esclusivamente a quello che è il "recupero e mantenimento" del peso, legando ancora più indissolubilmente delle anime a delle tabelle caloriche.
Tiziano Ferro, per quello che mi può riguardare, è e rimarrà sempre uno sciacallo, musicalmente parlando.
Però credo che da oggi, umanamente parlando, gli porterò rispetto.

"E' la vita che unita al dolore si ciba di te
E della tua strada sbagliata
E continui a pensare, placando il tormento,
che bello se non fossi mai nata
E la smetti? Rilassati! Forza reagisci sei te
Che condizioni la tua strada
E, su, prova a pensare che bello sarebbe se invece
Amassi un po' di più la vita"


Non sono solo parole.
Anche se tutti preferiscono crederci...

Lunedì 11 Ottobre 2004
di Rachele · Categoria: Società · ore 12:22

Su Repubblica si parla di "fitwalking".
"Alcuni istruttori hanno paragonato il ritorno del gusto di camminare nello sport a ciò che Slow Food ha rappresentato nell'alimentazione: un'orgogliosa rivendicazione di autonomia, un modo per "guardare", dunque gustare, ciò che ci circonda resistendo alla tentazione di fare più in fretta e di arrivare prima".
Da brava veneziana all'inizio ho pensato "non sanno davvero più cosa inventarsi...".
Poi ho letto queste righe e mi sono spiegata il perchè dell'esigenza di dare un nome tecnico a quello che faccio tutti i giorni (ho testimoni, i 6 km/h sono oggettivamente alla mia portata...) : "l'elenco, insieme agli indirizzi degli istruttori, agli appuntamenti e ai consigli su limentazione e abbigliamento è sul sito ufficiale, www.fitwalking.it"
E poi queste non sono marchette (guardare Shynistat per credere)...

di Darkripper · Categoria: Varie · ore 00:14

Fatti Nuovi. Il rotocalco all'inglese, senza tette però. Niente ragazze terza pagina: niente sesso, siamo italiani. Il resto però c'é: puttanate, gossip e populismo, tutto a mezzo euro. Ci aveva già provato Cicciopanzo Costanzo con L'occhio. Non l'avevate mai sentito nominare? Nemmeno io. Normale, non eravamo nemmeno nati. Ora però ci riprovano. Siamo peggio di allora, forse. Anni di mariedefilippi e costantinivitagliani ci hanno forse predisposti anche alla stampa escrementizia. Forse. L'opposizione possibile? Prenderli per il culo. Basta usare il dito indice - inutile scomodare il medio per così poco -. In pratica offrirne il meglio/peggio, mostrando che il re é nudo, brutto e puzza.

Per farvi un'idea di questo miracolo dell'editoria, ecco due esempi qui e qui. Per chi volesse approfondire i presunti legami tra Fattinuovi e un certo ometto buffo di Arcore, basta rivolgersi al grande Genna.

di · Categoria: Segnalazioni · ore 00:00
Domenica 10 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 23:18

E una domenica pomeriggio vennero creati una serie di oggetti e vestiti che nessuno comprerà mai, ma che sono vergognosamente simpatici ed assurdi. E la maglietta a maniche lunghe nere è nella mia wish-list da almeno un annetto... se qualcuno vuol farmi un bel regalo... Certo i prezzi sono un po' di destra, ma che volete farci, è robba ammeregana al 100%. Magari dopo le elezioni scendono... Ah, dimenticavo. Non potete negare al vostro cane un abito di tutto rispetto come questo a fianco. Vedrete, vi ringrazierà con una leccata. 

Clicca qui per entrare nell'allegra bottega di Ciccsoft.

di Attimo · Categoria: Società · ore 13:51

Ormai l'Auditel non viene più considerato quale fonte attendibile per decretare il successo di una trasmissione televisiva, visto con quali modalità vengono rilevati i dati. Se tutto ciò non scalfisce i pubblicitari, il declino del didattore televisivo fa la gioia degli amanti della programmazione contro, di tutti i detrattori della tv, si spazzatura, ma anche dotata dei milioni di beoti che la guardano, appunto secondo l'odiato Auditel. Ora invece mi ritrovo quasi a sentire la mancanza dell'autorevolezza di quei dati, volendo suffragare una mia ipotesi: il declino dei reality-show. Giovedì scorso la puntata serale del GF5 è stata seguita da 6 milioni di telebeoti. La sera successiva, l'allegra brigata della Ventura, ha avuto un simile seguito. Non siamo ai livelli degli anni scorsi, se non ricordo male. Da quel poco che ne so, penso che anche le puntate quotidiane in fascia preserale, abbiano un andamento sui 2-3 milioni per entrambe le baracconate. Ok, siamo praticamente all'inizio dei due programmi, e due settimane sono poche per decretare un calo di ascolto. Certo di venire smentito e buggerato da trionfali ascolti per le puntatone finali, mi appiglio anche alla disfatta cui sta andando incontro il terzo realityshow attualmente in onda, Campioni, su cui c'è poco da dire: è penoso e non lo caga nessuno per più di 5 minuti di fila. Quindi mi chiedo: sta a vedere che questa paccottiglia di programmi si avvia sul viale del tramonto? Persino il buon Settore, noto esperto di GF, quest'anno dedica pochissimi post all'evento. In generale si sente nell'aria quasi un obbligo reverenziale, visto i successi passati, di parlarne sui siti e giornali, più che rispondere a un'effettiva richiesta da parte del pubblico. Forse è colpa di un'edizione del GF confezionata in fretta e priva di personaggi-macchiette come gli anni scorsi, o di un'idea malsana di seguire un gruppo di fighetti che piangono in tv e farli spacciare come il prototipo di una squadra di calcio (e invece sia chiaro: quello NON è calcio). Oppure, è il semplice logorio di una formula ormai abusata, a determinare i sintomi del crollo dell'impero. L'avvento dei reality show doveva essere una rivoluzione per la stantia televisione italiana, ed è indubbio che qualche sconvolgimento l'ha portato (in peggio), ma ormai questa rivoluzione sta iniziando ad essere assorbita. La novità è scemata ed ormai è diventata una produzione seriale, un genere canonico per l'appunto. I reality basati su personaggi sconosciuti non convincono più, essendo i concorrenti ormai scafati e ben consci di essere ripresi dalle telecamere. Viene meno la spontaneità, insomma, e allora che senso ha chiamarli "reality"? Si è tentato di modificare la formula facendo occupare i reality da personaggi già inseriti nello spettacolo (Fattoria, Talpa, Isola dei Famosi) e paradossalmente li ritengo quasi più credibili, o per meglio dire meno ipocriti, di grandifratelli vari, perchè la farsa è tutto sommato dichiarata: sono attori nati e stanno al gioco consapevoli. Ovviamente tutte queste mie farneticazioni verranno smentite nei prossimi mesi quando i vari baracconi saranno di nuovo sulla bocca e sullo schermo di tutti, ma mi soddisfa pensare che ci si stia iniziando a stancare. Un pò come per i giocatolli nuovi.

Sabato 9 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 10:08

E' tornata la signora Pappalardo. Sembra Galeazzi ma fa niente, passerà no?

di Rachele · Categoria: Racconti · ore 01:34

La strada è lunga e basta, a tratti eterna quando non la si conosce, quando non sai neppure dove ti porta, quando anche solo guardarsi allo specchio riesce a terrorizzarla.
Respira, o almeno ci prova, singulti affannati nascosti dietro una bocca chiusa in un'espressione indecifrabile, mani strette a pugno in una lotta impari con tutto quel che rappresenta la realtà.
Se avesse potuto scegliere avrebbe voluto saperla dipingere la realtà, poterci mettere i colori, schizzarla dal nulla sul foglio bianco, darle vita, farla sorridere, anche solo per un istante.
Ammucchiati ai suoi piedi fogli stracciati densi di righe appena vergate, rimane immobile per non scappare, per non andare lontano, per non ritorare nel mondo irreale, quello che non puoi vedere, quello che regala manette e libertà nello stesso pacco dono.
Uno scalino, l'accendino rintracciato tra le tasche, l'ennesima sigaretta, la necessità di bloccare il tempo ancora per qualche istante.
Lo vede chiaramente adesso il confine tra il reale e ciò che rimane oltre lo specchio colorato, la sente sulla sua pelle, la sfiora con la punta delle dita, l'afferra con la ragione.
Non sa neppure cosa ci fa là, non sa perchè si trova là, non sa cosa sta aspettando là.
Sorride triste tra sè sapendo di conoscere tutte e tre le risposte.
Non vuole essere toccata per paura di farsi male ed allo stesso tempo vuole soltanto essere abbracciata, non vuole che le venga chiesto nulla ma vuole regalare l'anima, non vuole mostrarsi debole ma a tratti gli occhi le si riempiono di lacrime.
La strada è lunga stanotte.
Ma in fondo si tratta solo di spezzare in due lo schermo.

Venerdì 8 Ottobre 2004
di · Categoria: Politica · ore 18:36

All'indomani della liberazione delle due Simone, il Corriere della Sera ospitava un'intervista al fratello di Ayad Anwar Wali, il quale, dopo essersi felicitato per il rilascio delle due volontarie spiegava come il governo e in particolare Frattini -che adesso dice "per l'ostaggio italo-iracheno è stato fatto tutto il possibile!"- non lo avessero MAI ascoltato, e tantomeno risposto alle sue chiamate/fax; ora l'ostaggio è morto, e subito è arrivato il cordoglio di tutte le parti politiche, e mentre la maggioranza (detta anche la società dei magnaccioni) ribadisce il suo precedente impegno per liberare l'ostaggio, l'opposizione (detta la società dei magnaccioni bis) urla e strepita per il silenzio sul rapimento di Ayad Anwar Wali.
Io non sono un'esperta, però penso di non essere totalmente scema, e le prese per il mi piacciono poco: DOVE MAI AVETE VISTO L'OPPOSIZIONE PARLARE DELL'OSTAGGIO ITALO IRACHENO? Telegiornali? No. Giornali? Idem come sopra. Riunioni marce cortei? No,no,NO!
E allora per quel che vale la mia opinione mi son rotta le scatole di tutti i politici. Destra, sinistra, centro..l'unica cosa cui pensano è riempirsi le tasche, farsi leggi ad hoc, e niente altro.

..questa democrazia/che a farle i complimenti/ci vuole fantasia.
..questo nostro Stato/che voi rappresentate/mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro/agli occhi della gente/che è tutto calcolato/e non funziona niente. Sarà che gli italiani/per lunga tradizione/son troppo appassionati/di ogni discussione. Persino in parlamento/c'è un'aria incandescente/si scannano su tutto/e poi non cambia niente. Io non mi sento italiano,ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano.

di Rachele · Categoria: · ore 14:08

Perchè siamo così collettivamente toccati nel profondo dai sequestri, dalle "barbare uccisoni" e in generale da tutto ciò che succede in Iraq?
Cosa vanno a far scattare nella psiche del "popolo"?
Perchè le angherie subite dal popolo Tibetano, la sofferenza dei paesi Africani, la guerriglia Birmana e tutto ciò che di male v'è ancora al mondo non suscita il nostro sdegno, ma anzi, la tendenza ad insabbiare quelle poche immagini che vengono passate dai media in un angolo remoto del nostro cervello...?
Perchè l'ostaggio accende gli animi più di un operaio che cade dall'impalcatura e viene lasciato ad agonizzare sul selciato?
Io credo seriamente che ci sia cerebralmente più facile l'identificazione con un ostaggio.
Un ostaggio dalla vita irreprensibile e "normale", un ostaggio patinato, un ostaggio portato agli altari, un ostaggio che viene ad essere un eroe proprio in virtù della sua condizione di ostaggio.
Nessuno mi toglierà mai dalla testa l'idea che di fondo le persone possano essere ostaggio soltanto di se stesse, dei propri sentimenti e dei propri legami.
Forse morire ufficialmente da ostaggi è solo un modo come un altro per morire.
Non so se sia peggio morire da ostaggi o morire in un albergo o su un autobus inconsapevoli della propria condizione di ostaggio al momento della morte.
Il terrorismo si fonda sull'individualismo della mentalità Occidentale, è un abito fatto su misura, è un disegno ideologico calcolato ad arte.
Il punto è che allo stato attuale delle cose siamo noi stessi a tenerci in ostaggio, tutti, dal primo all'ultimo, schiavi della nostra stessa mentalità.

di Darkripper · Categoria: Hi-tech · ore 00:13
Fino a qualche anno fa, Jose Viagra non aveva mai avuto particolari problemi per colpa del suo cognome. Poi, alla fine degli anni Novanta, una casa farmaceutica ha battezzato Viagra la sua rivoluzionaria pillola contro l'impotenza. Oggi, quella pillola è oggetto di milioni di e-mail pubblicitarie indesiderate che inondano quotidianamente le caselle di posta elettronica in tutto il mondo.

Il dramma di un uomo filtrato dagli Antispam. Sembra un racconto di David Foster Wallace, invece é tutto vero. Anche John Enlargeyourpenis non se la deve passare molto bene.
Giovedì 7 Ottobre 2004
di A day in the life · Categoria: Segnalazioni · ore 12:40

Che squallore usare questo spazio dopo mesi di assenza per farmi una marchetta da solo. Ma voi, popolo bloggante, apprezzerete la nuova serie di Monolocane che inizia oggi alle 22.30, e almeno per due motivi. Il primo è che ci sarà un commento live al Grande Fratello (una trasmissione che non guardo mai, ma mi sono portato dietro degli esperti). Il secondo è che ho intervistato chi ha deciso di fare intervenire Flavia Vento al convegno dei giovani della Margherita.

Se siete a Bologna, 96.3 o 94.7 MHz. Se siete altrove, in streaming.

P.S. Zii Ciccsoft, perdonatemi. E cancellate pure questo post domani.

di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 00:03

[http://www.daveblog.net]

E' li davanti a me, in camice bianco, e fa pure la sua bella figura. Lo stomaco aperto del paziente da operare da un lato, il televisorino lcd dall'altro con accesa l'Isola dei Famosi. Non perderà mai il vizio lo sapevo... Decido di farmi avanti.

Davide, neo dottore in medicina, dunque Dottor Davide (in seguito: Didì), vivi ai margini della Milano da bere nutrendoti di Grande Fratello, fiction, e altre immondizie televisive. Chi meglio di te può darci un giudizio sulla televisione italiana oggi?
Aiut… ma che è, un’intervista seria?
Nel tuo blog un manifesto in alto a destra mette le mani avanti: non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità... E' una tua filosofia di vita prendere la vita con leggerezza oppure solo nel blog cerchi un disimpegno dagli orrori della cronaca quotidiana?
No, è solo che scrivere un blog meno leggero mi richiederebbe più tempo. Quindi il Daveblog, così com’è, è l’unico compromesso possibile tra la voglia di scrivere e la poca dedizione nel farlo. Sono un concentrato di ottime intenzioni puntualmente inevase: quel manifesto mi garantisce l’immunità.
Gli inizi su Splinder, come tutti, poi Clarence, quindi il sito autonomo e una popolarità sempre crescente. Qual'è il segreto del successo, Didì?

Ah, sì, questa la so! “Essere sempre se stessi”: l’ho sentito dire da Miss Italia 2004 subito dopo l’incoronazione. Ne ho pure un’altra molto bella: “non smettere mai di crederci”. La verità è che ci vuole una promozione forte da parte di qualche blogger conosciuto, siamo onesti. Il mio blog descrive le stesse cose da quando è nato, ma gli accessi sono cambiati da così a Pomì il giorno in cui Skid X ha postato su Macchianera il mio primo pezzo sul Grande Fratello. In serata ho ricevuto la password da autore, di lì a poco sarei stato aggregato a Blognation. Ora, parliamo di blog, dunque di cose divertenti che non vanno sovrastimate. Ma fatte le debite proporzioni, di quei momenti convulsi mi rimane l’orgoglio embrionale di aver conquistato quella strana posizione in virtù della bontà del pezzo che avevo scritto (peraltro estemporaneo), anche se è del tutto evidente che la sponsorizzazione del mio mecenate (Neri) è stata decisiva in termini di visibilità. Quindi in definitiva: serve una spinta, ma non serve essere “amici di”, per averla. Basta un po’ di fortuna. Poi è tutto un circolo virtuoso: se trovi gente che condivide i tuoi interessi, il tuo blog acquisisce qualità tra i commenti (aspetto questo imprescindibile) e ti stimola a proseguire su quella strada. Vorrei che da questo sofismo inutile si traesse un’impressione ottimista, cioè che può capitare a chiunque di svegliarsi con qualche accesso in più del solito. Certo, è più facile che accada a quelli che danno un taglio inedito o poco calpestato al loro blog, questo sì. Per inciso, questo è un discorso dedicato unicamente a quanti si crucciano per le proprie statistiche: gli altri, quelli che “non importa chi mi legge perché io scrivo per me stesso”, già mi disprezzeranno sulla fiducia. Però, andiamo: perché scriviamo on line, se non perché qualcuno ci legga? Segue dibattito.
Davvero segui tutti i reality show in tv di cui parli? Sei socio onorario Sky oppure hai solo tanto tempo libero? Pensavo che i dottori avessero sempre tanto lavoro...
Ho una redazione che lavora per me e produce post in tempo reale (seeee). Beh, innanzitutto non parlo solo di reality show, ma anche di Jeansy e dei coltelli Miracle Blade la serie perfetta. Non sono abbonato a Sky e per almeno sei ore al giorno sono in ospedale. Se poi togli il tempo da dedicare a famiglia e qualche altro interesse, mi crederai se ti dico che no, non li seguo tutti. Però non ci vuole tanto a far credere che sei un guru del reality parlato: qualcosa lo vedi, qualcos’altro lo leggi, qualcos’altro ancora ti arriva come segnalazione… il resto è scenografia!
Abbiamo pensato ad una possibile carriera postblog. Vieni scelto per entrare nella casa del Grande Fratello, in quanto critico di costume e società, così quando esci vivi di rendita... Sarai sempre ospite di qualche programma della De Filippi che ti lancia definitivamente. Diventi famoso quindi ti fanno fare l'Isola dei Famosi, nel frattempo ti tempri nel fisico e quando torni ti chiamano a fare Campioni. Poi quando sei vecchio ti ritiri nella Fattoria o nella Music Farm e ti riposi un po' aspettando l'età della pensione. Che ne dici?
Hai una bustina di Biochetasi?
In tempi non sospetti una volta hai detto, parlando di blogstar: "I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: ti segnalo che ci sono anch'io, caro vip, non è che darestiun'occhiatina al mio blog? Ci scappasse un linkino..." Beh come ci sei finito ad elemosinare il link di Petunio e Confuso sul tuo blog? Mezza blogsfera ha pianto con te nell'attesa, l'altra metà si è rottatalmente le palle che ti ha iscritto alle liste di spammer insieme a Sifossifoco e Luciano Somma... Insomma, ne valeva la pena davvero?
Su questo argomento purtroppo le evidenze sono tutte a mio sfavore, ma per quanto mi riguarda la faccenda dei due link fa parte di quel “cazzeggio organizzato” che è un po’ la cifra stilistica del mio blog. Dico “cifra stilistica” perché trovo che queste due parole stiano molto bene assieme, quindi da qualche parte in questa intervista volevo metterle. Dicevo, il motto è: “assumiamo atteggiamenti impopolari, ma facciamone un vanto e giochiamoci su”. Mai come in questo caso il mezzo era più interessante del fine. Per dirimere la questione comunque potrei osservare che, su un piano prettamente speculativo, i due link mi sarebbero serviti un anno fa, non oggi. I discorsi sulla dignità invece li lascio a chi si prende troppo sul serio: Petunio e Confuso hanno giocato con noi, abbiamo fatto un po’ di cabaret e nessuno si è fatto male. Preciso che quando dico “noi” non sono posseduto dallo spirito guida del mago Othelma, ma mi riferisco anche ai commentatori del mio blog, che saluto (certo che sono provinciale da fare schifo, eh? Ma dico, mi intervistano e io faccio i saluti, che tristezza…)

C'è un personaggio di cui si parla molto sul tuo blog tanto che ormai è diventato un simbolo, un'icona generazionale per il popolo brilluccicoso che sogna di diventare qualcuno senza troppo faticare: parliamo di Jeansy. Raccontaci di lei, da dove esce questa cantante pacioccosa e dove crede di arrivare...
Aaaah, questo sì che è il mio argomento preferito. Dunque: Jeansy nasce dal mare e l’iconografia ufficiale la ritrae in piedi su una conchiglia trainata da cavallucci marini. Il suo mito affonda le sue radici in un’epoca molto lontana, se è vero che un papiro egizio ritrae il faraone Tuthanjeansy nell’atto di succhiarsi voluttuosamente l’alluce. Ma al di là di queste disquisizioni capziose (Jeansy c’è, e basta), Jeansy è il punto di riferimento per tanti giovani come me: la sua voce melodiosa è arrivata dove mai nessun’altra prima (dritta al pancreas passando per il centro del vomito). “Game Over” è ormai l’inno di una generazione, nessuno può resistere al suo ritmo trascinante.
La tua giornata tipo. Passi le giornate guardando i referer ogni 5 minuti per sapere chi parla di te, con la tv sempre accesa e movable type aperto, rispondendo ai commenti, alle mail e studiacchiando nei ritagli, vero? E al mattino i post sono sempre rari. Dorme fino a tardi signor Didì?
Mamma mia, ma chi è questo monumento all’abbrutimento? Che ritratto agghiacciante! Hai dimenticato la birra perennemente in mano, la pancia di fuori ed il rutto libero. Dai, su, che non ci credi nemmeno tu… i referrer li guardo eccome, però, costituiscono un ottimo feedback.
Avevi una casella email, con Tin.it. Magari ne potevi avere tante altre da un qualunque provider. Avevi un programma di posta dove scaricare i nuovi messaggi con facilità. Invece hai scelto anche tu (sfido, tel'ho regalata io!) la Gmail. Ma a che pro? Non è scomodo secondo te andare ogni volta sul sito a leggere la posta, o è il normale prezzo da pagare per usare un oggetto cult?
La casella tin.it è stata presa ostaggio dagli spammer. Abbiamo stipulato patti ben precisi: io lascio fare, loro in cambio mi mandano solo una cinquantina di mail inutili al giorno (il re della Nigeria, Cepu per tutti, virus assortiti… quelle cose là, insomma). La tua gmail è più utile del previsto, altroché! Mi permette di tenere le email che vengono dal blog ben separate dalle altre (non sopporto che vadano a contaminare lo spam, IL MIO SSSSPAM, a cui tengo tantissimo) e leggerle on line è più facile di quanto credessi. C’è anche un tool che ti segnala quando è arrivata una nuova mail; infine, sarà un caso, mi viene più immediato rispondere a tutti (basta un click). Argh, ma che ho scritto, il testo di un messaggio promozionale da affidare a Maria de Filippi?
In generale è d'uopo tra i bloggers lanciare nuove manie e mode che spesso si rivelano di dubbio gusto. Uno la butta li, due raccolgono, tre lo provano, quattro ne parlano soddisfatti. Ci autoproponiamo e linkiamo Ipod, Gmail, indieband, Wordpress, MT e altri gingilli... Secondo te alla fine esasperati usiamo queste cose perchè molto diffuse o perchè realmente sono le migliori nel loro ambito? Cos'hai da proporre tu oltre al tuo stetoscopio che, francamente, non ci interessa?

Dovresti, è un Littmann! Diciamo che non sono quel genere di blogger. Non affronto mai argomenti “fashion”, anche perché non ne conosco. Però son curioso e sperimento qualsiasi porcheria. Mi applico, ma ho la sensazione che la tecnologia a volte mi rigetti.

Cosa ne pensi del cinema italiano? Non sembra anche a te che la situazioneristagni da tempo con pellicole indubbiamente interessanti ma che ripropongono sempre gli stessi attori sballottati qua e là in ruoli sempre simili, su canovacci triti e ritriti? Sai citare un film che di recente ti abbia fatto dire, fuori dal cinema: "questo mi è proprio piaciuto"?
No, non lo cito perché mentirei. Visto che mi chiedi di generalizzare (pratica che mi riesce benissimo, viva la faccia) ti dico che i film italiani al cinema li guardo solo se costretto. Il nostro cinema si è impantanato nell’unico genere low cost che a torto ritiene di saper fare. E’ però un cinema di maniera che io non amo particolarmente: questo condiziona inevitabilmente il giudizio. Se si uscisse un po’ dai canoni della solita solfa forse potrei scoprire che anche qua ci sono delle buone cose, ma per me la verità – in sintesi - è che American Beauty è un bel film, mentre Ricordati di me un “vorrei ma non posso” nevrotico e sconclusionato. Se ci battono anche sul nostro campo, figuriamoci il resto. Ma forse è solo una questione di budget e professionalità coinvolte (ma va?).
La recente uscita in dvd della trilogia di Guerre Stellari in dvd ha suscitato grandissimo interesse in una o due generazioni che lo hanno amato e ne conoscono a memoria battute e scene. Quale film secondo te rappresenta meglio la generazione degli anni 90 o di inizio millennio? Attenzione: non vale citare film con Stefano Accorsi.

Questa è come quando ti chiedono di raccontare una barzelletta e la tua mente all’improvviso diventa vuota con i covoni di paglia che ci rotolano dentro. Ma insomma, TheEgo, chiedimi qualcosa di più interessante! Giudizi su blogger famosi, stroncature eccellenti, volti nuovi da proporre, se è vero che ho una fidanzata modella, ma insomma! Che razza di share pensiamo di fare con i miei giudizi sul cinema degli anni ’90? Che caspita ne so? E chi se li fila, soprattutto? La ggente vuole il sangue!

Uff, che fatica. Non posso mica chiedere sempre a tutti le stesse cose...non sei un tuttologo? Vediamo un po'...Tema: Vasco o Ligabue? Spiega le tue ragioni. Consegna ore 12.30. Non copiate e consegnate la malacopia. Svolgimento?

Ah, vedo che hai capito tutto, eh? Diciamo che se appendessero entrambi il microfono al chiodo me ne farei ampiamente una ragione.
Marachelle ne avrai fatte tante nella tua vita di studente sbarbatello nella Milano degli anni 80. Quale le supera tutte? E' arrivato il momento che i tuoi lettori sappiano, Didì.
Ho due osservazioni da fare.
1) Da dove nasce quest’idea astrusa e topograficamente improbabile secondo la quale sarei milanese?
2) Didì lo vai a dire al cane di Marina Ripa di Meana.
Non ti piace il tuo nuovo nick per gli amici? Beh vabbè visto che non vuoi svelarci nulla ti faccio un'ultima domanda, alla quale, se saprai rispondere, guadagnerai la stima non solo mia, ma del mondo intero: Di che colore era il cavallo nero di Napoleone?
Wow, la classica occasione irripetibile di sembrare intelligente. Risponderei volentieri ed approvo le tue aspirazioni politically correct, ma l’indovinello celebre non parlava di una cavallo bianco? Sai, uno ha le sue certezze, mica puoi uscirtene tutto d’un tratto così… (odio chi finisce i discorsi con tre puntini di sospensione, si sappia)
Mi hai sgamato! Era un palese tranello per vedere se eri attento. In effetti il cavallo di Napoleone è sempre stato bianco... Grazie per la chiacchierata Dottor Daveblog!

Mercoledì 6 Ottobre 2004
di Chinaski · Categoria: Mondo blog · ore 09:10

Sono sempre molto contento, quando vado dalla mia dentista.
Ché io, dalla dentista, ci chiacchiero. Lei mi odia perché continuo a togliermi l’aspiratore, scostando lo spruzzino con la mano, per dirle una qualsiasi idiozia fuori luogo. Però secondo me si diverte, alla fine, e forse in questo momento sta scrivendo su un multiblog di dentisti che lei è sempre molto contenta, quando Chinaski deve fare un controllo o un’otturazione, perché lei, con Chinaski, ci chiacchiera.
E infatti parliamo di tutto.
Di solito, del fatto che io sono un fallito.
Però anche di droga, sesso, amore, lettera e testamento.
L’ultima volta mi giro e le faccio, serio: “nessuna donna mi ha fatto soffrire come lei”.
Poi, mentre mi fa sorbire un discorso sul mio essere un disadattato, alienato, e che dovrei mettere i piedi per terra, io mi distraggo e penso: “bel post”.
E questo, alla fine, è il succo del discorso.
Il motivo per cui non inserirò queste righe nella categoria racconti, ma in quella mondoblog.
Perché quando hai un blog, vedi il mondo come un post.
E tutte le stranezze e i dettagli ti sembrano aneddoti divertenti, e vorresti sempre avere un portatile a portata, o una penna, o chissà che altro. Diventa una specie di malattia introflessa.
Come quel giorno che stavo in autobus e l’autobus passa davanti a un locale con la scritta “compro rottami”, e io mi sono messo a scrivere un post sul cellulare che parlava di un mio amico rottame, che avrei voluto rivendere.
Come quel giorno che mentre aspettavo di essere chiamato a un esame, tutti ripassavano e io, invece, stupidamente scrivevo. Scrivevo del fatto che stavo scrivendo, invece di ripassare.

Però, la mia dentista mi fa sempre l’effetto di una doccia fredda, e mi tiene a galla.
Lei, con il suo pragmatismo odontoiatrico.
Lei, con il suo realismo radiografico.
Lei, ricca e sposata e laureata e con il fondo pensione.
Io.

Chinaski: “sa che stanotte ho sognato una Porsche? E poco fa, nella sala d’aspetto, sfogliando il giornale ho visto la pubblicità di una Porsche. Non trova che sia…
Dentista: “trovati un lavoro, Mauro”.

Martedì 5 Ottobre 2004
di Attimo · Categoria: Società · ore 22:37

Notizia di pubblica utilità da un autorevole sito di informazione: fatelo pure, basta che vi sbrighiate a rivestirvi.
D'ora in poi andare in bagno nei locali non sarà più la stessa cosa.

di · Categoria: Società · ore 10:45

Con una fastosa cerimonia sono stati assegnati anche quest’anno i Premi IgNobel per le invenzioni più scellerate...

Per la Medicina: Steven Stack of Wayne State University, di Detroit, e James Gundlach dell’ Auburn University, in Alabama, per aver pubblicato la loro ricerca su “La musica country e il suo effetto sui suicidi”
Per la Fisica: Ramesh Balasubramaniam dell’ University of Ottawa, e Michael Turvey dell’ University del Connecticut, per aver esplorato e divulgato la dinamica dell’Hula-Hop
Per la Salute Pubblica: Jillian Clarke del Chicago High School Dipartimento Scienze e Agricoltura, per aver investigato sulla validita’ scientifica della teoria “Dei 5 Secondi” il tempo utile cioe’ per raccogliere il cibo da terra e mangiarlo senza il pericolo della contaminazione da microbi.
Per la Chimica: La Coca-Cola inglese, per aver usato una sofisticata ed avanzata tecnologia per imbottigliare l’acqua inquinata del Tamigi e averla venduta come acqua da tavola.
Per l’Ingegneria: Donald J. Smith e suo padre Frank J. Smith, di Orlando Florida, per aver brevettato l Combover (U.S. Patent #4,022,227). Uno speciale phon per fare il riporto dividendo i capelli rimasti in tre sezioni.
Per la Letteratura: La Biblioteca americana di ricerche sul nudismo di Kissimmee, in Florida, per aver realizzato una biblioteca circolante con lo scopo di preservare la cultura del nudismo in America.
Per la Psicologia: Daniel Simons dell’ Universita dell’Illinois e Christopher Chabris dell’ Universita’ di Harvard per aver dimostrato con un video che una persona che scruta con attenzione un avvenimento (per esempio una partita di basket) non riesce a notare nient’altro (nemmeno una persona vestita da gorilla seduta tra il pubblico)
Per l’Economia: Il Vaticano, premiato per l'ingegnosa idea di affidare in «outsorcing» la celebrazione di messe richieste dai credenti Usa al clero indiano, data la penuria di celebranti che oramai affligge le chiese dei paesi occidentali.
Per la Pace: Daisuke Inoue di Hyogo, Giappone, per aver inventato il Karaoke, una nuova straordinaria via per insegnare ai popoli la tolleranza.
Per la Biologia: Ben Wilson dell’ University British Columbia, e Lawrence Dill della Simon Fraser University [Canada], Robert Batty dell’ Associatione Scozzese di Scienze Marine per la loro relazione sulle aringhe che apparentemente comunicano tra loro tramite scorregge.

Domenica 3 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Società · ore 23:01
di · Categoria: Politica · ore 18:20

ELEZIONI USA 2004

Primo dibattito televisivo verso le Elezioni americane di novembre...
Kerry: "Caro Presidente Bush, la guerra in Iraq lei l'ha fatta senza avere alleati"
Bush: "Non è vero. In Iraq i nostri alleati sono gli inglesi e i polacchi".
Berlusconi (maggio '04): "Siamo il miglior alleato degli Stati Uniti..."

Venerdì 1 Ottobre 2004
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 19:28

A partire da oggi, primo ottobre, tutti i blog di Splinder hanno un nuovo indirizzo: vostronome.splinder.com; il redirect automatico dal vecchio dominio splinder.it al nuovo cessa definitavamente di funzionare. Questo implica due cose:
1. Perdita di accessi di tutte le persone che sbadatamente non hanno ancora aggiornato i propri bookmark, e non sono poche.
2. Perdita di senso di tutti i permalink lasciati in giro dal 2002 (nascita della piattaforma) ad oggi. Non saranno semplicemente più funzionanti, il che renderà inutili tutte le chiacchiere fatte nei mesi passati che linkavano qualcosa in giro per Splinder. Google reindicizzerà tutto con il dovuto tempo ma i post rimarranno sbagliati.
Da notare che se digitate vostronome.splinder.it si riceve un messaggio di errore, mentre l'home page della società www.splinder.it reindirizza in automatico sul nuovo .com. Noi non ci perdiamo niente, per loro il danno sarebbe stato di ben altra entità.

In compenso da ieri sono state lanciate una serie di proposte "a pagamento" annunciate già da tempo dalla redazione stessa. Si tratta di tre pacchetti Blogspace, Blogstar e BlogStation che farebbero di voi blogger i nuovi protagonisti della rete. Cosa indugiate? Mano al portafogli!
Pensavate davvero di poterne fare a meno? Di restare con il vostro blogghettino su Splinder senza feed RSS e senza le immagini del vostro gatto e delle vostre vacanze in bella mostra? Ora per soli 4,95 euro al mese potrete farlo, per di più non visualizzerete la barra nera pubblicitaria in alto ed avrete 50mb per stipare i vostri files. Per 8,95 euro al mese potete usare un vostro dominio .com o .it con redirect (come facciamo qui da tempo...) e per 15,95 euro potete aprire svariati blog con tanto spazio, domini, tanta banda a disposizione, poltrona in pelle, acquario, piante grasse e segretarie in perizoma. Ovviamente iva esclusa, così per ingannare meglio le ragazzine che subito correranno a cercare la carta di credito nella borsetta della madre, garrule. Finita la marchetta gratuita a Splinder, un paio di riflessioni.

Nulla da ridire su una scelta commerciale, peraltro facoltativa, che mi sembra la direzione ovvia verso la quale stanno andando i blog in Italia. Non si capiva come hanno campato fino ad oggi quelli di Splinder, forse con i blog I-Mode? (Successone!) Però quale accidenti di blogger sente l'esigenza di pagare per il proprio diarietto tutti questi soldi? Chi è così affermato e popolare su Splinder da averne bisogno? Se questo qualcuno c'era ha già sicuramente traslocato in proprio da un pezzo, diversi lo han fatto via via che gli accessi crescevano. Nell'ipotesi migliore la spesa minima si aggira sui 70 euro all'anno per avere poco o niente di più di prima. 130 euro per avere un dominio con un centinaio di luridi megabyte di spazio. Fatevi un giro per la rete. Troverete le stesse cose per molti meno soldi. Qui si pagano 26 euro all'anno per infinito spazio sul server e 5 caselle email con pop3, non vedo come possa sembrare vantaggiosa una tale offerta. Piuttosto valutate l'ipotesi di scaricarvi una piattaforma autonoma come Movable Type, WordPress o PMachine ed installatela con l'aiuto di un amico smanettone che tutti abbiamo... Si spera soltanto che se questo servizio dovesse andar male Splinder non chiuda baracca facendo saltare per aria tutti i vecchi blog gratuiti aperti in questi mesi da migliaia di utenti. E' già successo con una piattaforma americana e la storia, come sempre, insegna.

Dunque davvero il vostro blog fa così tanti accessi da meritare una spesa del genere? Davvero ne vale la pena avere quelle 4 funzionalità in più? I feed ormai tutti li hanno inseriti con servizi esterni, i photoalbum e i moblog pure, i domini si comprano a meno, per i malfunzionamenti bastano quelli del pc in ufficio o della stampante sulla nostra scrivania, dunque: che cosa cercate ancora? Vi prego, se qualcuno che sta leggendo fosse interessato all'offerta Splinder me lo faccia sapere. Giuro che lo intervisto e gli pago pure una seduta dallo psicologo. 

di Rachele · Categoria: Varie · ore 13:27

1) Non riesco a capire la filosofia degli anonimi di sti cazzi. Cioè, non sono così blogocentrica da pretendere che tutti abbiano un account su splinder o da qualche altra parte per potermi lasciare un blog di riferimento, ma almeno una mail o uno sparuto nome o soprannome giusto per poter articolare ua risposta a qualcuno leggermente più consistente del vento... E' chiedere troppo?

2) Hanno aumentato le multe per i biglietti dei treni fatti a bordo. Semplicemente non ho parole. Se qualcuno ha presente la stazione di Venezia sa che ci sono dieci biglietterie di cui normalmente ne funzionano due, mentre quelle automatiche se ne va una su sei è già un evento. Non è possibile che io debba andare a presidiare la stazione alle cinque di mattina se devo prendere un treno alle sette per essere sicura di non dover chiedere prestiti alla banca per pagarmi la sovrattassa sul treno. Insomma, c'è un limite a tutto (anche alla buona educazione come diceva sempre la mia insegnante di chimica...).

3) Per gli utenti di una "certa chat", comunico ufficialmente che sul soprannome "Eugeniuccio" vale la normativa vigente in fatto di copyright.
Sul fatto che l'autore della suddetta normativa andrebbe fucilato sulla pubblica piazza assieme Mazzocchi e al Grande Fratello non ci sono dubbi. Rischio di più io con un cd pirata che Silvio in persona.

4)
Ho seriamente bisogno di una mano a trasferire il mio blog sul dominio in quanto il famoso ex di cui ho parlato qui e qui e che mi ha pure fatto vincere il poverino's mi ha mandato un altro sms inquietante: "Come va col tuo blog? Tanto tra un po' non ci sarà più...".

5) Devo assolutamente tagliarmi le unghie perchè sono stufa di dover rileggere sempre tutto.