"Vuoi un telefonino a 35 euro?" Ecco, grazie, ne avreifrancamente bisogno visto che il mio non prende. Di email del genere nericeviamo ogni giorno a palate, più o meno inutili, più o meno piene di offerteal sapore di viagra e altri farmaci miracolosi. Questa però attira la miaattenzione: non è filtrata dall'antispam e la segnalazione proviene direttamenteda un nome e cognome plausibili. Invece.Invece il sito in questione è il solito specchietto per le allodole, si chiamaCashcow.it e promette regali tecnologici fantasmagorici in cambio di un piccoloacquisto iniziale. Perderò qualche riga per spiegarvi il meccanismo, se avetepazienza. Il funzionamento è chiaro: per entrare nel gioco bisogna acquistare unAlterOto, "una simpatica mascotte che notifica tramite un sensore luminoso lechiamate, gli sms e quant’altro concerne ogni invio e ricezione sia in entratasia in uscita dal cellulare". L'oggettino, dalle nostre parti anche noto come "squillabrilla",è costituito da un sensore, un led luminoso e un minuscolo orsacchiotto diplastica e viene normalmente venduto dai distributori automatici al prezzo di 1euro. Sul sito in questione costa invece 35 euro e il motivo è presto chiarito. Con l'acquisto si ha infatti diritto a essere inseriti in una lista dinominativi in attesa di ricevere un regalo a scelta tra quelli proposti:telefonini, palmari, portatili e videocamere digitali. Mettiamo ad esempio chedopo aver acquistato il gadget scelga di ricevere un cellulare Nokia. Il mionome finirà nella lista d'attesa cronologica di tutti gli utenti chehanno richiesto questo regalo. Ci sono due liste per ogni prodotto: quellaappena menzionata e un'altra nota come "lista nuovi membri" dove man manovengono inseriti i gonzi che si uniscono all'allegra brigata. Quando la listanuovi membri (il cui numero di posti varia secondo il valore del regalo) èpiena, il primo della lista cronologica riceve il premio come promesso.
Vi siete già persi, non è vero? Banalmente un utente compra un pendaglio per 35euro, con un sovrapprezzo esorbitante, si mette in lista di attesa e quandoaltri 9, 29, 39 utenti vanno a completare la lista di attesa, il primo della sualista si becca il regalo. Poi la lista si svuota e il gioco ricomincia e unavolta piena il regalo andrà al secondo in lista. Ovviamente i malcapitati nelleposizioni più inferiori riceveranno il regalo a occhio e croce tra sei anni.Ogni utente mette fuori quindi una quota di denaro per pagare il regalo aqualche fortunato che si trova in cima alla lista. Dove sta il trucco? Nessuntrucco: è esplicitamente dichiarato che con il pagamento si ha dirittoesclusivamente a ricevere l'AlterOto, niente di più. Eppure.
Eppure si legge che c'è una società che gestisce dal suo magazzino il materialetecnologico regalato, secondo le disponibilità, ma ovviamente tale ditta non èmenzionata e nessun recapito è fornito chiaramente sul sito. Allora ilsottoscritto, che vuol capirne di più, si muove da solo.
Soltanto un nome è citato esplicitamente sul sito, come referente dei pagamentiche avvengono esclusivamente via carta prepagata PostePay: Lucia C.
Faccio un whois sul dominio cashcow.it e cosa scopro? Scopro un secondo nome,Filomena S., responsabile del sito e di cui sono presenti oltre chel'indirizzo anche i recapiti telefonici. Finalmente inquadriamo l'operazione inun contesto, grazie all'elenco telefonico online. Le ragazze vivono aNapoli, a Sant'Antimo precisamente, ma c'è di più: laprima è proprietaria di un noleggio dvd, e la seconda vive 100 metri più avanti,nella stessa via. Amiche? Colleghe? Forse.
Forse, sono solo supposizioni, l'oggetto in vendita come AlterOto altro non èche uno dei gadget che spesso sono in vendita negli stessi videonoleggi e dunquemerce che transita di frequente tra le mani della sig.a Lucia. Inoltre essendoun oggetto del valore di circa 1 euro, viene acquistato per meno di quella cifrae rivenduto a 35, con un conseguente guadagno spropositato. I regali, ovvio adirsi a questo punto, vengono pagati con i soldi degli acquirenti ed acquistatibanalmente in un centro commerciale della zona, fingendo la presenza diun'organizzazione più articolata. Dieci persone pagano l'oggetto: 350 euro con iquali in parte viene acquistato un cellulare per un fortunato primo nominativo ein parte si ha un ritorno economico notevole. Nominativo che nessuno ci vieta dipensare sia in realtà un conoscente o un complice, il quale riceve la merce, lafotografa e scrive un commento entusiasta sul sito per dimostrare che è tuttovero e poi restituisce il tutto per riutilizzare l'oggetto. Un po' come il giocodelle tre carte lungo la strada, dove il compare attira i pirla di passaggio,giocando lui stesso.
Attenzione dunque alle offerte di questo tipo che non hanno apparentemente nulladi illegale ma subdolamente danno l'illusione di poter ottenere dei premispendendo pochi soldi. La sensazione che si rischia di ottenere è banalmentequella di aver fatto un regalo a qualcuno che nemmeno conosciamo, mentre le duesignorine sopracitate se ne andranno in vacanza alle Maldive con i vostririsparmi, chiudendo il sito da un giorno all'altro, non avendo verso di voinessun obbligo di chiarimenti o risarcimento. A casa mia, comunque, continuiamoa chiamarle TRUFFE.
Vedo intorno alla figura del buon Mortadella un diffuso scetticismo, specie nelle depresse paludi del centrosinistra. C'è un mal celata sensazione di sopportazione nei confronti di Prodi e delle sue proposte. Questo atteggiamento è ovviamente controproducente, in un'utilitaristica prospettiva elettorale, ma anche un tantino inspiegabile. Prendete la comparsata che ha fatto ieri sera dalla Dandini. Il Corriere riporta le dichiarazioni di Prodi con un tono di leggera diffidenza, come per dire: "Ehi, sentite che ha detto quel provincialotto astruso...". Leggendo, scopro che ha parlato di "Italia non divertente, di capannone delle idee, di dosaggio e contenuti", che sembra banale, ma visto quel che passa il convento, non lo è poi così tanto. Siamo governati da un bieco arrogante amministratore, e vedere un pacioso, bonario e illuso professore tentare, magari inutilmente, di indirizzare una parte del Paese verso i "contenuti", come li chiama lui, un pò mi risolleva. Lo vedi che vorrebbe da un momento all'altro mandare a cagare tutti i suoi colleghi di coalizione, e condivido la sua espressione di estraniamento da quando è tornato nel guazzabuglio italiano: per cui, vista l'alternativa, dargli addosso sarà pure obbiettivamente giusto, ma anche un tantino tafazziano.Per le donne arriva la pillola «trimestrale»: in vendita entro la fine dell'anno, consente di avere le mestruazioni solo una volta ogni tre mesi.
'Fantastico!', viene da dire. Ma onestamente non so che effetto mi farebbe vivere con una donna che ha scazzi, mal di testa, crisi depressive per 15 giorni consecutivi mentre ti gira per casa con indosso dei pannoloni giganteschi.
Ho visto tre film con Leonardo Di Caprio. Romeo + Juliet, Prova a Prendermi e l'ultimo, ieri sera, l'infinito The Aviator. (NO, non ho mai visto Titanic). Nel primo l'avevo trovato insopportabile, nel secondo simpatico e affabile. Nell'ultimo mi è risultato indifferente, ma non è questo il punto: ho notato un filo di connessione tra i tre diversissimi personaggi dei rispettivi film. Sono tutti "personaggi", per l'appunto, molto marcati, nient'affatto banali, innervati e percorsi da fremiti e passioni. Personaggi difficili e allo stesso tempo "facili" da caratterizzare per un attore. Sono passionali e nevrotici, per cui Di Caprio si è servito di due maschere: quella dell'invasato ed entusiasta, che contagia e si autocontagia dei suo fremiti, e la parte oscura delle forti personalità, il lato nevrotico, che porta a ingrugnire il viso e corrucciare la fronte, ed ecco che la crisi nervosa è lì, inscenata e servita. Un pò come cucinare lasagne e carbonara, piatti noti e quasi scontati, perchè sai che saranno buoni e, se ben cucinati, ottimi. Piatti che presentano già
nella loro natura, il talento. Ma io vorrei vedere un cuoco cimentarsi in un semolino, in un piatto banale e monotono, e vedere se riesce a tirarne fuori una prelibatezza. Mi viene così in mente uno dei miei attori preferiti, Jim Carrey, buffone di corte che ha saputo essere grande anche in ruoli drammatici ma non solo. Ha saputo creare espressioni credibili e allo stesso tempo pregnanti anche in personaggi mogi, privi di mordente e assolutamente "umani" come in questo capolavoro e pure nella mite espressione di un ignaro Truman Burbank. Vorrei vedere Di Caprio interpretare ruoli e situazioni piatte e senza nerbo, situazioni normali e non le solite storie di eroe, prima di definirlo un grande attore. Che poi non mi interessava tanto sapere se Di Caprio è da Oscar o meno, quanto esaltare Jim Carrey, che non è mai abbastanza, e chiedermi se le grandi tragedie e le grandi passione bastino per decretare e mettere alla prova la bravura di un attore.
: D'ora in poi tutti con le catene in auto.
: E guai a chi lascia a casa lo sky pass.
Prosegue il blocco della circolazione sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria a causa dell'abbondante nevicata scesa nei giorni scorsi. Inspiegabile l'inoperosità del Governo e della Protezione Civile. Bertolaso, tra un disastro e l'altro ormai più popolare di Topolino e la Lecciso, si è detto "amareggiato" per la spiacevole situazione e si è impegnato a fare la spola con la sua macchina, che monta gomme da neve, verso le maggiori città, per accompagnare gli uomini d'affari sul loro posto di lavoro entro lunedì mattina alle otto. Il ministro Lunardi, di cui molti ormai chiedono se non la testa almeno l'obbligo di catene, al collo, da parte sua dispensa saggi consigli come una nonna affettuosa: "Accertatevi delle condizioni prima di mettervi in viaggio" è stato quanto di meglio ha partorito.Nel frattempo mentre si attende il 21 marzo per il disgelo e il ritorno alla normalità i comuni delle zone più colpite si sono attrezzati per allietare la permanenza dei viaggiatori in Lucania. L'improvvisa ondata di turismo in queste zone ha portato i prezzi degli hotel alle stelle che si giustificano spiegando che è alta stagione. I ladruncoli ne approfittano: alcune macchine ferme lungo il percorso sono state derubate e sono stati aperti mercatini clandestini di autoradio ogni 500 metri. La gente ne approfitta per passare ad un altro modello ricomprandosi quella del vicino.
Sono state organizzate sfide a calcetto Anas-Protezione civile, tornei di tresette tra i casellanti e i viaggiatori e qualcuno ieri sera ha portato una porchetta per festeggiare l'insolito raduno. Anche i pastori si mobilitano: per dieci euro è possibile fare un giro sui colli, con pecore e assaggio di vini e formaggi locali. Il consiglio è quello di approfittarne per visitare queste terre, se non ci siete mai stati, ma raccomandiamo come sempre prudenza, non si può mai dire che smetta di nevicare tutto di botto e trovereste la festa finita.
Sono stato nella piazza degli Eroi che è l’immagine di un’epoca gloriosa della storia ungherese. Nel 1896 vennero aperte in questa piazza le Celebrazioni per il Millennio. Un esempio straordinario di questo orgoglio nazionale è il Monumento al Millennio. Il suo colonnato raffigura statue degli uomini illustri ungheresi, e la grande colonne centrale è sormontata da una statua dell’arcangelo Gabriele. Alla sinistra della piazza abbiamo il museo delle Belle Arti che adesso ospita una mostra sul Tiepolo, alla destra la galleria d’arte, che è la sede più grande del paese per le esposizioni artistiche. Oltre la piazza una serie di laghi naturalmente ghiacciati su cui è allestita la scuola di pattinaggio sul ghiaccio.
Categoria: Racconti · ore 17:19Tanto perché poi qualcuno dice che "io ce l'ho sempre con le ferrovie" voglio raccontarvi questi eventi realmente accaduti, cose che sinceramente son della serie "mi aspettavo di tutto, ma questo no".
Ieri mattina ero alla stazione di Assisi per prendere il treno. Non avendo l'abbonamento per il mese di gennaio, devo comprare i biglietti. Ma il tipo che dovrebbe vendermeli non c'è, né al bar né all'edicola. La biglietteria automatica non funziona. Fortuna che l'edicola della stazione vende anche i biglietti (ma solo quelli della tratta regionale), perché quest'uomo, che dopo 10 minuti è riapparso dal nulla, è subito andato a far colazione al bar. Provo a timbrare il biglietto ma nessuna delle 4 macchinette obliteratrici funziona: mi metto in fila allo sportello, ho davanti una turista che parla solo inglese. Dopo 2-3 minuti di attesa, finalmente qualcuno lo chiama e gli dice che la fila si sta allungando; arriva, ma non sa una parola d'inglese. Per questo io, che devo aspettare ancora il treno 15 minuti (non era in ritardo, ma vista la scarsità di pulman devo arrivare alla stazione 35 minuti prima che il treno arrivi) decido di fare da interprete tra i due, altrimenti ancora starebbero a discutere non capendosi. Arriva il mio turno "Guardi, gli dico, io ho timbrato il biglietto, ma 3 macchinette non funzionano e 2 non hanno l'inchiostro per cui faccia qualcosa lei, io la multa non voglio prenderla" "AH, IO NON POSSO FARCI NIENTE"
"Come no? Ma almeno mi scriva qualcosa, che ne so..data-ora e timbro delle FS" "Non posso farci niente, guardi..c'è un'altra obliteratrice in fondo alla stazione, vada lì. E' lontana e non la usa mai nessuno, quindi dovrebbe funzionare. Tanto il treno prima di 15-20 minuti non arriva, ha tutto il tempo no?" "Sì, sì, ok..comunque guardi, c'è la macchinetta automatica che dovrebbe dare i biglietti che è rotta" "AH IO NON POSSO FARCI NIENTE" (Scusi, ma allora che cavolo ci fa qui?!, penso, ma non glielo dico..con certa gente è inutile perdere tempo). Mentre torno verso la stazione al caldo (per quanto può essere calda una stazione con due porte perennemente aperte e senza riscaldamento, lo vedo che chiacchiera un po' con quello che pulisce i marciapiedi e i bagni della stazione e va a dare due calci e una manata sulla macchina dei biglietti (credo sarebbe stato meglio se non c'avesse fatto niente) poi torna fuori, altra chiacchierata con il tizio che sta pulendo il marciapiede, e quando torna si stupisce pure che non ci sia quasi più nessuno ad aspettarlo.
Per fortuna arriva il treno (in orario) che mi porta via allibita. Mentre parto, l'occhio mi cade sulla fila di gente che pazientemente aspetta di poter comprare un biglietto per chissà quale destinazione. Probabilmente li troverò ancora lì al mio ritorno.
Categoria: Società · ore 17:54"Non si può chiedere perchè, altrimenti ci sarebbe la possibilità di spiegare e di conseguenza di giustificare..non può esserci un perchè"
Elie Wiesel
Sono passati 60 anni ormai. I sopravvissuti iniziano a lasciarci, e con essi, la testimonianza diretta, il racconto in prima persona di chi ha visto e subito. Un giorno se ne saranno andati tutti, sconfitti dalla vecchiaia, e non ci sarà più nessuno, di quelli che hanno visto e subito, a raccontarci dell'orrore. Sapendo che, per le nostre coscienze, vale molto di più anche una sola voce, rispetto a una più impersonale e perciò più distante pagina scritta, beh la cosa mi inquieta un pò.
Sharon Stone: "Sull'uso del condom non so quale sia la tesi migliore, ma la mia e' razionale. Il Papa cambi idea sull'uso dei preservativi".
Anche il Papa avrà le sue buone ragioni. E comunque non mi sembra il caso di trattarlo in questo modo.
Scommetto che lei lo prende pure in giro, mentre lui cerca di srotolarlo.
Comunque sia non è un mistero del perchè il Papa si oppone con tanta forza all'uso del preservativo.
Lo fareste anche voi se foste obbligati a indossare per tutta la giornata un costume da spermatozoo.
Eccolo…il primo…quello dei vestiti…ancora però non ho il carica batterie…il computer ormai è a secco anche lui…devo trovare un adattatore per la presa elettrica!
Ci credete? Sono le 18.00, i negozi iniziano a chiudere e io ho appena trovato al Despar, dopo una giornata di ricerca, una penna…dell’adattatore ancora niente (le ferramenta non li hanno)!
Mi riduco così ad andare nell’Internet Caffé per mandare segni all’Italia via MSN…ma che cavolo, queste tastiere manco le lettere accentate hanno!
Faccio un giretto…il ristorante pizzeria Rocco sulla sinistra…il ristorante Testa Rossa sulla destra…attraverso il Szabadsag hid (= ponte della Libertà) e mi trovo a Buda, sulla sinistra ho il fantastico Hotel Gellert che include al suo interno il complesso termale, gli interni secessionisti sono tra i più splendidi esempi che si possono trovare a Budapest. Sulla destra la collina Gellert. Salgo e arrivo alla Chiesa della Grotta: ”Nell’interno roccioso della grotta di Saint’Istvan, nella parte meridionale della collina Gellert, nel 1926 i preti dell’ordine paolino costruirono una chiesa su modello della grotta di Lourdes.”26/1/05 ore 8.30: Inevitabili e danzanti ecco che scendono i fiocchi di neve…
Devo provare a raggiungere la facoltà, di cui non so né il nome per intero, né l’indirizzo poiche non mi è ancora arrivato il secondo bagaglio! Prendo la metropolitana…so che devo prendere la linea rossa e andare non so bene dove verso Buda…mi fermo al capolinea e chiedo. Nessuno sa dove si trova la Egyetem…Mayar University of Art and Craft. Purtroppo dove ho messo i puntini credo manchi una parte del nome fondamentale, così nessuno mi sa indicare la strada…decido di tornare indietro sempre sulla linea rossa. Esistono tre linee: rossa, blu e gialla…nel pomeriggio riproverò a raggiungere la facoltà, tanto dall’aeroporto non sanno ancora niente del mio bagaglio, potrebbe arrivare anche domani…buona serata a tutti!
Che volpe quel Sofri! Ha proprio ragione quando spiega le ragioni di marketing ancora una volta vincenti (?) che fanno della mancanza di display dell nuovo Ipod Shuffle una virtù. Eppure io sono sempre più convinto che tinteggiata di altri colori e senza il logo con la mela tanto trendy, nessun cane comprerebbe una volgarissima penna usb senza un'unghia di display lcd per il modico prezzo di 99 euro.
Stasera, dalle ore 21, su quello strepitoso canale televisivo chiamato Telestense, i fortunati di voi che abitano in Emilia Romagna e Triveneto pare avranno la straordinaria occasione di vedere tre facce da pirla conosciute in tivvù. Ehi mamma, guarda siamo proprio noi, visto? Mamma? Come dici mamma? Si, ora torno a studiare.Insomma succede che la crew ferrarese di Ciccsoft al quasicompleto parlerà cum summa brevitate di cotanto sito, di webradio e di altre amenità, assurgendo così a paladini del fancazzismo made in Ferrara (tzè!). Frares stet in campana! Per tutti gli altri, se proprio non volete seguirci in diretta, seguirà forse filmatino in streaming, se non saremo andati a nasconderci nel mentre, coperti dall'onta inevitabile.
Categoria: Politica · ore 16:54
Al di là delle facili provocazioni, penso che sia una legge giusta ma perfettibile - e molto. Assieme alla patente a punti è una delle poche leggi (se non addirittura L'UNICA) per cui la sinistra dovrebbe battere le mani!
Però..
Oltre al fumo ci sono mille altre cose che fanno male (l'alcool, l'obesità, etc) che, mi dicono, non arrecano danni agli altri (anche se mi sembra che l'alcool qualche danno sulle strade lo faccia) ma solo a noi stessi: se tu mangi 1 kg di Nutella al giorno fai male solo a te stessa, ha argomentato un'amica non fumatrice e strenua difenditrice della legge (nonché molti bloggers che hanno commentato il mio primo post sull'argomento). Mica vero..prima cosa faccio un danno anche agli altri perché di kg in kg ingrasso e divento un peso (in tutti i sensi) per gli altri, seconda cosa perché al lavoro non riesco più a rendere bene come prima, terzo perché le eventuali cure posso farle ricadere in parte (se non tutte) sullo Stato; quindi anche se non faccio venire un tumore come farei se fumassi in mezzo alla gente non causo danno solo a me stessa. Lo stesso dicasi per l'alcool (io divento alcolizzata, ma se prendo la macchina da alticcia c'è un alto rischio di incidenti).
Ultime due considerazioni.
La legge dice che in luoghi pubblici al chiuso non si può fumare e la multa che va dai 25 euro ai 250 viene aumentata se si fuma in presenza di donne incinte - bambini. Ne consegue che se io vedo un gruppo di bambini/donne incinte che sono per la strada, posso fumargli vicino? Seguirli passo passo fumando, e se loro mi dicono "scansati" rifiutare senza infrangere nessun divieto?
Il gioco del lotto, sponsorizzato dallo Stato e su cui sempre lo Stato guadagna molti soldi, da dipendenza, rovina, uccide. Quando diventerà illegale?
: Ieri Vespa si è occupato delle primarie nel centrosinistra.
: Su questo argomento non potrà rispettare la par condicio.
23/1/05 ore 1.00: Dopo una sbornia colossale mi addormento con i vestiti ancora indosso… l’ultimo ricordo…il secchio verde affianco al letto, mio fratello dorme in corridoio…dice che russo.24/1/05 ore 5.50: Mio fratello mi sveglia…dice che bisogna andare…dove? Ah già ho l’aereo…mangio un mandarino e bevo un fruttino…saliamo in macchina…dice che guida lui…prima curva…”Manu posso guidare io? Almeno mi distraggo, se no vomito”…impressionante vedere che alle 6.45 l’autostrada sulla corsia che porta a Milano è già intasata…ci siamo è l’aeroporto…no…no…mi sento male…parcheggio…apro lo sportello…no! Sono di fronte all’entrata!
24/1/05 a seguire: Non ce la faccio più, sono a Dusseldorf, ho tre ore di attesa per il cambio ma non riesco a dormire, così vi scrivo…sono le 15.30 arriva il momento dell’imbarco…mi dicono che non ho la carta d’imbarco perché non sono passato al check-in, dico che non lo sapevo e che credevo che bastasse quello di Milano, così la signorina gentilissima fa una telefonata e mi fa salire sull’aereo scrivendomi su un foglio il mio posto a sedere…avete capito? Vi rendete conto di cosa è accaduto? Fra l’altro ero appena stato a mangiare qualcosa(un secondo molto buono), ed essendo self-service mi dovevo prendere le posate…ce ne erano di due tipi: di metallo e di plastica…esteticamente preferivo quelle di plastica e ho preso quelle…e…come ogni italiano che si rispetti le ho infilate in tasca…bene...se erano di metallo io salivo sull’aereo e potevo dirottarlo…16.30 sono sopra a Budapest…è tutta bianca, ma non è neve, è brina…infatti qui siamo a -5°. Vado a ritirare i bagagli…non arrivano…come è possibile…mi informo…sono rimasti a Dusselfort…io ero convinto arrivassero direttamente qui…invece li dovevo ritirare la e fare il check-in…sono nella merda…va bè compilo un po’ di moduli e in teoria mi dovrebbero arrivare domani…sono senza telefono(non ho il carica batterie), senza vestiti, senza shampoo, niente…dormirò in scarpe da tennis.
Finalmente incontro il proprietario dell’ostello in cui ho prenotato una stanza per una settimana…fa troppo freddo…ma quanto è bella…il Danubio…i night club…è stata la prima cosa che mi ha detto: attento ai night club, le ragazze ti si avvinghiano, ti fanno spendere anche mille euro…ecco sono prossimo alla stanza…il palazzo è fantastico…zona pedonale…sotto il ristorante su cui ho il 20% di sconto visto che dormo sopra…cazzo…non è una stanza…è un open space solo per me…tre letti…cucinotto…bagno(senza bidet e lavabo…ma si…si fa tutto con la doccia), soppalco con un letto…finestra sul cortile interno…una domanda mi sorge spontanea…ma è solo per me? Volete sapere la risposta? Si, a noi piace creare l’intimità del cliente e poi sai, così puoi invitare qualche amico…amica…ok?...Ok! Ok!
Mi capita ogni tanto di bazzicare per i templi dell'ottimismo, eppure non ci avevo mai fatto caso finora. E' stato il cavallo pazzo dei blog a farmelo notare, a farmi precipitare all'improvviso nell'era moderna della tecnologia, cromaticamente parlando. Così come non esistono più i pc beige, color panna (un colore che oggi ci appare stomachevole, triste, impiegatizio, da regime sovietico, e invece, ragazzi miei, un tempo era la norma...) ma splendidi tower dall'accattivante blu elettrico al metallico grigio cool, anche le televisioni hanno subìto un cambio di rotta. Un tempo i televisori, i videoregistratori e i decoder, avevano il riconoscibilissimo colore nero, in varie tonalità ma in ogni caso nero era. Il colore della tecnologia era una plastica scura, e faceva pendant con gli anni Novanta. Oggi apro gli occhi sulle pareti ricoperte di tv e vedo basìto una moltitudine di tubi catodici rivestiti di grigio. Tutti quanti, nessuno escluso. Cosa significa tutto ciò? E' la nuova tendenza, mi spiegano: il grigio è sinonimo di tecnologia, ispira modernità e alta fedeltà, elettronicamente parlando. E tanti saluti al caldo e rassicurante nero. Immagino ci siano ricerche di mercato dietro queste svolte epocali, insignificanti e instillate sul mercato silenziosamente, senza dare nell'occhio, fino a quando te ne accorgi e ti riagganci col presente: un presente grigio, fra l'altro, proprio come i televisori e i divudì. Gianni, accidenti a te.
Categoria: Segnalazioni · ore 10:17Benvenuti nel giorno più triste dell'anno. Si può solo sperare che passi in fretta.
Arrivare trentesimo non è facile. Si, insomma, senti il peso degli altri ventinove che incombe. Certo però che ritrovarsi a camminare a tre metri da terra dà una sensazione piacevole che non riassaporavo da tempo. E quindi al diavolo i numeri e tutto il resto. Contano le sensazioni, le magie di un momento e quel pizzicorino che ti fa fare svariati chilometri in macchina col sorriso ebete stampato sulle labbra ascoltando un vecchio disco dei Velvet Underground.
(P.S. Si, adoro fare questi post che capiscono in tre, ogni tanto.)
Finalmente si parte…eh si, sono in partenza per l’Erasmus…Come? Dove vado?...a Budapest!
Seguitemi…vi parlerò di luoghi, culture, dialoghi, divertimenti e donne…
...soprattutto donne!
AGGIORNAMENTO by TheEgo, ore 20.10 - Sms dall'Ungheria: Non ho batteria, non posso ricaricare perchè ho perso i bagagli... Sono rimasti in Germania per errore mio....

Categoria: Satira · ore 15:12Effetto del carovita: anche i ricchi rubano.
Il Corriere della Sera è ancora il primo giornale italiano? Per me si. Solo il primo giornale italiano può permettersi di dare più spazio alla contestata parodia televisiva della De Filippi che alla condanna a dieci anni per uno dei torturatori di Abu Ghraib. Mi sono divertito (mi diverto con poco io) a misurare in centimetri quadrati lo spazio dedicato ai due argomenti. Armato di righello e calcolatrice ho fatto come alle elementari: base per altezza. I risultati sono: articolo del 16/1/05 a pag. 12 esteri, intitolato “Abu Ghraib, dieci anni all’aguzzino” totale spazio 567 cm. quadrati; articolo del 17/1/05 a pag. 29 spettacoli, intitolato “Gag sulla De Filippi, Costanzo s’infuria” totale spazio 768,7 cm. quadrati. Per non parlare della prima pagina dove la notizia su Abu Ghraib era in uno specchietto e per la De Filippi un bel titolo e l’inizio dell’articolo. Certo il massimo sarebbe stato se fossero stati pubblicati lo stesso giorno. Ma non si può avere tutto dal primo giornale italiano (seguono foto esplicative).
a sinistra le due notizie in prima pagina e a destra i due articoli.
Categoria: Segnalazioni · ore 23:38In questi giorni girano due differenti catene di solidarietà, peccato che non siano vere. Nel caso arrivassero alla vostra casella di posta, si prega di far circolare le seguenti smentite:
La bambina era effettivamente ricoverata all'ospedale di Phuket dopo lo tsunami, ma è stata identificata ed è in grado di parlare. E' già stata riaccompagnata nel suo paese d'origine, la Germania. Pertanto è ora inutile diffondere ulteriormente questo appello.
Amina Lawal è stata assolta definitivamente il 25 settembre 2003. Qualunque appello che dica il contrario è ormai una bufala.
Il post qui sotto del Boss, nient'affatto banale, ha stuzzicato i miei ricordi. Dove ero io prima che infestassi questa pagina con le mie opinioni sul mondo? Sempre seduto su questa sedia, ovviamente. Ma un tempo, e parliamo di anni fa, quando ero ancora tardo-adolescienzale (ora sono semplicemente tardo) non avrei mai ritenuto che le mie impressioni sul mondo e la vita, potessero interessare qualcuno. Ne' che avessero una tale valenza da lasciarle in giro per l'etere, come invece è d'uso odierno con i blog e compagnia cantante.1999, zero esperienza in internet, un'estate noiosa e afosa come tutte le altre. Ci fu un posto in cui scoprii che in rete le opinioni venivano diffuse, e soprattutto c'era qualcuno che le leggeva e ci rifletteva sopra. Per me fu una scoperta "epocale" (per usare un aggettivo molto abusato, di questi tempi): io ero rimasto fermo ai giornalini di classe, ai gruppi di discussione nelle varie associazioni, a queste cose arcaiche qui, e invece su Internet esistevano forum e newsgroup e bacheche varie. In cui la propria opinione veniva espressa e messa al vaglio di altri. La stessa cosa che facciamo qui, solo con molto meno narcisismo e forse anche individualismo di adesso.
All'epoca su Radio2 andava in onda il mitico Alcatraz, glorioso e mai troppo rimpianto programma radiofonico di Diego Cugia, e attorno alla voce di Jack Folla era nata una bacheca di fedeli e incazzati ascoltatori, tutti più grandi di me. Proprio quando iniziai a lurkarla, venne chiusa e molti migrarono qui, nella Prateria. Era pieno di potenziali futuri blogger. Si andava dal tipo acculturato che riversava le sue sapide teorie in ogni campo, un capoccia dalla lingua tagliente insomma, a diversi venticinquenni incazzati e delusi da questo mondo di merda, frustrati da un paese bigotto e depressivo, che sfogavano e condividevano la loro bile e disillusione. C'erano ragazze sognatrici e speranzose, c'era il tipo cinico e misterioso che parlava per allusioni e lasciava intravedere, c'era la trentenne romana con un passato che le pesava e pur tuttavia rimaneva speranzosa. C'era speranza e rabbia, c'era, soprattutto, questa visione ideale e idealistica, dei rapporti umani, del proprio vivere e anche di una bacheca web. Alcuni di loro si trovavano ogni tanto a mangarsi una pizza assieme, e nacquero rapporti personali anche molto forti. Lasciai anchio traccia dei miei pensieri, perchè in fin dei conti in quel posto ci si ritrovava a sputare qualcosa di se stessi, non importava l'argomento. Abbozzi di precari ragionamenti, che se vado a rileggere ora, mi fanno sorridere. Ma fu in quella bacheca che mi accorsi che scrivere e soprattutto pensare a cosa scrivere, era stuzzicante.
Poi vennero le "sovversive" pagine del vecchio Ciccsoft, quando non era ancora un sito di calendari ma una pagina di controinformazione, e poi venne il blog, con i suoi individualismi, il proprio cortile da coltivare e i commenti e gli accessi da coccolare. Ma le mie origini su internet e sullo scrivere nel web sono là, in quella che oggi è una bacheca spoglia e poco frequentata, con tanta polvere e un nome diverso. Sono rimasti i proprietari, che stranamente non hanno finito con l'aprirsi un blog anche loro, un troll ultras che incita all'odio xenofobo e qualche sparuta presenza a segnalare notizie e indignazione. Tutti gli altri, Gianfranco, Alice, Pat, Pulce, Elena, Eugenia, Claudio, Fulvio e tanti altri nomi, spariti. Che sia questa la fine che faremo anche noi blogger?
Ma prima dei blog dov'erano? A volte mi faccio questa domanda quando penso a quei blog di successo, quelli da mille, duemila contatti al giorno ma non solo loro, ma anche quei blog che per stile, capacità, inventiva, buona scrittura mi piacciono indipendentemente da contatti et similia.
Prima chi erano? Leader di qualche forum, inventori di bbs, critici musicali, malati di cinema, creatori di newsletter, capi dei newsgroup, caporedattori del giornalino del liceo, novefisso di tema, smanettoni di ogni anfratto tecnologico, divoratori di libri, osservatori come pochi altri?
Sono convinto che molti dei blog che mi piacciono debbano per forza avere un passato simile, perchè se no com è possibile avere qualcosa di così interessante da dire o rendere il niente così interessante...
Non sarà questione di culo?
Quand'ero piccolo restavo per ore immobile a guardare i fiocchi di neve appoggiarsi sul mio naso.
Poi, verso la fine di febbraio, mia madre mi liberava.
Era uno strano modo per fare i pupazzi di neve, lo ammetto, ma non ho mai pensato si potesse agire diversamente. I miei genitori mi avevano sempre raccontato che dentro ogni pupazzo si nascondeva un bambino, usato per ottenere quell'approssimazione di forma umanoide.
Dicevano che era una tradizione antica quanto l'universo e me lo ripetono anche oggi, ogni volta che vado a trovarli. Al manicomio criminale.
Forse è per questo che odio tanto la neve.
Per una sorta di indigestione (capirete, erano periodi bui, lì dentro: non c'era altro e non si vedeva un cazzo).
Comunque sia, ogniqualvolta nevica mi viene la nausea, ho continui sforzi di vomito e il mio corpo si contorce nell'orrida smorfia del proprio dolore.
Il mio psichiatra mi urla che non guarirò mai, mentre corre e mi tira palle di neve ghiacciata.
Accade che certi progetti blogosferici durino ben poco, per tutta una serie di motivi.
In ogni caso, si prova a farli partire, che per cento figlioli che crepano ce n'é uno che diventa adulto. Ecco, questo figliolo non é mio, eppure l'ho preso a cuore perché l'idea mi piace.
E' nato (quasi per caso - si dice in casi come questo) un forum che nasce dalla volontà di far incontrare (e perché no, scontrare) i blogger che scrivono o sono interessati al cinema.
Cito dal post di Gokachu, padre fisiologico dell'iniziativa:
Negli ultimi giorni mi sono reso conto che alcune interessanti discussioni […] si svolgono nei commenti di diversi blog. Discussioni che spesso travalicano il post iniziale, in cui nascono proposte di organizzazione, progettualità, […] ma anche discorsi teorici, dichiarazioni di militanza cinematografica, un confronto tra diverse idee di cinema.I blog, per quanto strumento di comunicazione sicuramente più avanzato, non mi sembrano il luogo adatto per discussioni di questo tipo. […] Queste discussioni dovrebbero inoltre avere, ho pensato, un po’ più di visibilità di quella dei commenti, inesorabilmente destinati a tracimare verso il basso mentre il blogger titolare scrive altri post.Insomma, il forum c'é. Adesso basta riempirlo.
Oppure magari prenderlo come esempio per progetti simili legati alla musica, o alla letteratura o ad altro ancora.
: Il ministro Moratti vuole rendere obbligatoria la filosofia alle scuole superiori.
: Così i futuri elettori sapranno esattamente come prendersela.
Questa sera, a partire dalle 22 su Radionation, torna in pompa magnaZEROVOGLIA, la vostra trasmissione preferita in tempi di carenza di MaurizioCostanzoSciò. In studio al freddo e al gelo saranno presenti oltre al sottoscritto quel figo di Attimo, senza la sua donna, i Neuroni Pigroni
e forse qualche ospite di passaggio, richiamato dal vino buono. Si parlerà, ovvio a dirsi, dicalendari. Di uno in particolare, del quale sveleremo i retroscena e le curiosità che avreste sempre voluto saperema non avete mai osato chiedere. Si parlerà inoltre dei comunisti che portano miseria e morte, dei divieti di fumosparsi dappertutto e della ricetta segreta della CocaCola.
Per ascoltarci, come sempre, basta seguire il pulsante appositoqui a destra, oppure con un qualsiasi lettore multimediale direttamentequi, oppurequi (per i modem 56k). Se poi volete fare due chiacchiere con noi e gli altri ascoltatori, ci trovate, come sempre nella chat della radio. Hasta sera baldi giovani, torniamo a stampare il calendario.
Categoria: Politica · ore 23:29
Dopo il presidente operaio (definizione di Lui che doveva farci capire qual era in realtà la leadership che Berlusconi voleva) ecco il presidente stilaprogrammi; visto che a destra nessuno o quasi lo prende sul serio, speriamo lo faccia qualcuno a sinistra!P.S. Per tutti gli elettori di Forza Italia: vi prego lasciatelo al governo altri 5 anni...come premier è un disastro, ma contro la depressione fa miracoli!

Blocco totale* del traffico nelle grandi città come Milano e Roma. Si, ma in Italia ce ne freghiamo un po' tutti. Indignato TV racconta com'è andata veramente.* tranne che per:
- Autoveicoli elettrici e a trazione ibrida, alimentati a metano o a Gpl o euro 4
- Autoveicoli adibiti a servizio di Polizia, Emergenza anche sociale,Soccorso e Pronto Intervento per acqua, luce, gas, telefono e impiantidi regolazione del traffico, ascensori e impianti di riscaldamento.
- Autoveicoli adibiti al trasporto di persone sottoposte a misure di sicurezza, adibiti al trasporto e smaltimento dei rifiuti, e tutelaigienico ambientale, alla gestione emergenziale del verde ed allaProtezione Civile.
- Autoveicoli per il trasporto collettivo pubblico e privato, car sharing, car pooling, servizi Piano di spostamento casa-lavoroattivati sulla base dei provvedimenti del Ministero dell’ambiente o dalComune di Roma
- Taxi e vetture di noleggio con conducente provvisti di concessione comunale
- Autoveicoli muniti di contrassegno per minorati fisici
- Autoveicoli impiegati dai medici in visita domiciliare urgente,muniti di contrassegno rilasciato dall’Ordine;
- Autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte aterapie indispensabili ed indifferibili o trattamenti sanitari per lacura di malattie gravi
- Autoveicoli adibiti al trasporto di generi alimentari deperibili, di giornali e di invii postali
- Cortei funebri e matrimoniali
- Autoveicoli, purchè inferiori a 3,5 tonnellate, adibiti al trasporto di medicinali e di valori o adibiti al trasporto di materiali a supporto delle riprese televisive relative ai telegiornali
- I tifosi diretti all’Olimpico muniti di biglietto, gli invitati a funzioni religiose., mia nonna, tua nonna, e anche Cagnazz, beccato a girare con una Micromachines per il centro storico di Milano, in piena ZTL.

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