La comunicazione per via telematica ormai ha raggiunto livelli di popolarità inaudita. Chiunque è in grado di inviare email, entrare in qualche tipo di chat e scambiare montagne di messaggi attraverso gli istant messenger. Com'è cambiato il modo di scrivere e di pensare della gente? Da anni gli esperti analizzano questo fenomeno di costume per individuarne comportamenti, vizi e virtù. Si è parlato a lungo degli sms, delle ragazzine che abbreviano ttt x cercare di farci str 160 crttri tvtttb. Si è parlato degli approcci tipici del marpione di turno che abborda le ragazze nelle affollate stanze a tema di questo o quel portale. Ma si è fatta poca attenzione su un'interessante funzione che è entrata prepotentemente nella comunicazione non verbale delle nuove generazioni. Le faccine: gli emoticons.Ciò che i nostri padri erano in grado di esprimere perfettamente con le migliaia di parole del dizionario italiano, noi oggi non siamo capaci di farlo. Necessitiamo troppo spesso della "faccina", del sorrisetto, dell'ammiccamento finale, per rendere il tono della nostra frase. Giustificati da quel simbolino grafico ruotato di 90 gradi possiamo potenzialmente dire di tutto, stravolgendo completamente il senso della frase precedente. Notate la differenza ad esempio tra:
oppure
La prima, lascia che siano le parole ad esprimersi: suona come un'offesa tout court. Nella seconda introduciamo un elemento alla fine che denota scherno amichevole e nessuno se la prenderà mai per una frase del genere. Possiamo dire cose tristi e inserire una faccina sorridente alla fine: la frase risulterà serena e distesa. Possiamo raccontare episodi sfortunati: una faccina piangente denoterà disperazione, una con la lingua suonerà quasi come un autocompatirsi. Quante incomprensioni nascono quando ci si permette di non farne uso! Il tono di certe frasi può dar luogo ad interpretazioni errate e far scattare battibecchi inutili.
Abituati ormai all'abbondare di questi mezzi grafici, abbiamo dimenticato l'uso della parola per esprimere le emozioni. Ci siamo scordati come rendere i sentimenti e le sfumature mediante il solo uso delle innumerevoli espressioni che la lingua italiana ci offre. Torneremo mai indietro, o Leopardi e Dante non ci hanno insegnato proprio niente? Allo stato delle cose, il simbolismo grafico sembra però trionfare. :-(

La vita qui continua, fra un'uscita e l'altra, qualcuno abbandona i corsi all'università, qualcuno torna nella città natale, qualcuno come me continua a prestare una minima attenzione ai corsi e ai divertimenti. Nel frattempo il sole è sempre più frequente, le fontane sono state riaperte, i fiori sono sbocciati, i ragazzi riprendono gli sport all'aperto e i parchi brulicano di più o meno giovani, con cani, biciclette, palloni, fidanzati e fidanzate. Ma la cosa più importante è che questo periodo sta venendo caratterizzato dall'arrivo a Budapest dei primi amici dall'Italia. Andrea di ferrara, detto anche "cotica" è stato il primo di una lista non ben definita, è arrivato e se ne è andato, ma in 5 giorni è riuscito a lasciare il suo segno in questa grande città dell'Est. Ora è qui con noi Roberto da Milano, forse da voi meglio conosciuto come RDS, compagno di numerose avventure universitarie e non. Qui per distrarsi dall'intensa vita milanese è rimasto colpito dai particolari e contrasti di questa città, quei segni che in pochi scorgono, ben lontani dall'occhio delle numerose scolaresche italiane che stanno invadendo le strade di cui credevamo esserci appropriati...si perchè li riconosci subito, belli spavaldi, hanno i più grandi sun glasses d'Europa, scansiscono le belle ragazze ungheresi ed escono con frasi del tipo "A gnocca!!", e queste professoresse che invano cercano di educarli, senza insistere troppo però, se no si sente "A professoree ma che merda è!?".
Oggi splende il sole, fa caldo, Roberto sta visitando la chiesa di Mattia e Giovanni è in facoltà. Questa città vi aspetta ese venite mi raccomando niente occhiali da sole, è bello anche guardare come splendi il sole in una città dell'Est! Chissà se un giorno scriverò dell'arrivo a Budapest dei Sig. Ciccsoft!?
Categoria: Musica · ore 20:13P.S. Qualcuno dei capi può spiegarmi perché si passa a Movable Type mantenendo il pannello di controllo uguale a quello di Splinder?
Categoria: Mondo blog · ore 22:31
- Il nuovo template, oltre che essere notevolmente più rapido di prima è sistemato per benino con css e xhtml a parte la testata, che potrebbe dar luogo ad errori di visualizzazione. Risolveremo presto il problema. Dovrebbe vedersi tutto bene su ogni browser eccetto Konqueror che inspiegabilmente sposta le immagini dove vuole lui. Il css inoltre è impostato per risoluzioni almeno di 1024x768 pixel: nelle prossime settimane un javascript orienterà automaticamente i monitor a bassa risoluzione ad una versione alternativa del sito.
- Doverosi ringraziamenti: a Woland, Xarface, Andrea Beggi, Fabbrone e Cris per l'aiuto e i consigli nell'installazione di Movable Type e nell'impostazione corretta del css, e a tutti i ragazzi della chat di Radionation per il supporto morale e la pazienza con cui hanno sopportato mille domande tecniche.
- Il feed rss di BlogItalia del vecchio blog non funzionerà più, sostituito da quello nuovo qui sotto riportato. Anche la klip per Klipfolio è nuova:
- La barra delle categorie nera in alto non apre ancora le categorie dove non sono stati ancora fatti post. Il motivo pare ovvio... :-p
- Due novità: a destra nella colonna il link a Pulp, il mensile cartaceo da scaricare in pdf che viene distribuito nella nostra città e raccoglie una selezione di questi post, e RiempiPod, dove ogni 15 giorni troverete tre mp3 da scaricare secondo gusti e consigli de' noantri.
- Nel realizzare il template bisogna riconoscere di aver trovato ispirazione da alcuni siti: Brenzario per i titoletti nelle colonne, Quattropassi per la sezione con gli mp3 da scaricare, Daveblog per la sezione in basso con i ringraziamenti, Macchianera per le barrette della data e dei commenti, Rolling Stone (primi numeri) per il carattere dei titoli, Metrostation per l'idea della testata. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: se le cose sono fatte bene perchè non prendere spunto?
- Per gli autori, niente paura, il sistema è pronto e ben collaudato. Riceverete entro stasera le password e le indicazioni per scrivere. Per favorire il distacco dal caro vecchio Splinder è stato installato il medesimo editor così da farvi sentire ugualmente...a casa. ;-)
- Ultimo doveroso saluto, al compagno di avventure Splinder. Come è stato per tutti, viene il momento di staccarsi dalla mamma chioccia e camminare con le proprie gambe. Grazie per l'ospitalità, il supporto e le incazzature quando qualcosa andava storto. Attimo vi ricorda con particolare affetto e vi manderà una cartolina dalle vacanze quest'estate. Sempre che ci riesca ad andare, in vacanza. :-p
Categoria: Mondo blog · ore 22:05
Del 25 aprile, della Resistenza, dell'Italia libera e unita, oggi ho tentato di capire solo una cosa: agli Italiani gliene frega qualcosa? In un impeto di umarellizzazione, con la Nuova Ferrara sottobraccio ho inforcato la bicicletta e sono accorso in Piazza Trento e Trieste, qui a Ferrara, dove si sarebbe tenuta una celebrazione del Sessantesimo. Appoggiato alla balaustra in attesa che riuscissero a far funzionare un microfono, guardavo dapprima il minuto palco carico di autorità e reduci, e poi la folla sparuta che si andava radunando davanti. Più o meno sapevo cosa avrebbero detto il presidente dell'Anpi provinciale e il Sindaco... Sapevo che non avrebbero perso occasione per collegarsi alla Costituzione attualmente violentata in Parlamento e alla blasfema richiesta di parificazione tra partigiani e repubblichini che in questi ultimi anni i destrorsi, gasati dall'essere al governo, tentano di proporre. La cosidetta "attualizzazione" del 25 aprile, direbbe un editorialista forbito, che andrebbe ad intaccare una corretta considerazione della festa della Liberazione. Ma è su questi passaggi che la folla sparuta si spella di più le mani (molte mani vecchie, molti mani di turisti occasionali, poche mani di cittadini, pochissime di giovani) e non nelle commosse rivendicazioni di quei drammatici giorni, e non sui retorici giri di parole riguardo agli alti valori della Patria. E' ovvio che la gente risponda maggiormente ad impulsi contemporanei che non a quelli impolverati del Passato che li riguardano da lontano, ma questo non depone a favore di un eventuale e partecipato coinvolgimento delle genti italiche riguardo al 25 aprile. La gente purtroppo per partecipare ha bisogno di divisioni, di visioni alternative, di spaccature: un'unica visione condivisa dell'evento non scalderebbe gli animi. La Ferrara rossa ha voglia di indignarsi per la Costituzione stravolta e il revisionismo che tentano di far passare il governo ostile, e batte le mani più fragorosamente pensando alla parte avversa, non presente in piazza (e tuttavia come potrebbe esserlo?), indi per cui mi riesce difficile pensare a una festa di tutta l'Italia unita. Non lo siamo, uniti, c'è ancora troppa voglia di arroccarsi su posizioni fasciste e antifasciste (quando ormai il fascismo non esiste più), partigiane e antipartigiane. C'è sete di divisione e di un antagonista comune, da entrambe le parti, per unire un popolo altrimenti disaggregato nella più totale apatia verso gli alti, altissimi (anche perchè così distanti) valori della Patria libera e unita. I politici di oggi, che sono miserevoli, lo sappiamo bene e sappiamo anche di meritarcelo, non perdono occasione per confermare le mie parole. Bondi dice che "La sinistra ha piegato il 25 aprile a un obiettivo politico". Forse è così, forse è una festa di una parte politica del paese, ma Bondi dovrebbe ricordarsi che fu merito di quella parte se ora può permettersi di criticarla. Prendo atto dell'inevitabile divisione. E mi chiedo: cosa resterà del 25 aprile quando anche questa stagione politica, fatta di antiberlusconismo, di revisionismo e di anticomunismo sarà finita (prima o poi finirà...) come la riempiremo questa festa della Liberazione, senza neanche i vecchi reduci a celebrare ricordi vissuti in prima persona? "Viva l'Italia", grida il sindaco, e la piazza si svuota in fretta.
Categoria: Segnalazioni · ore 17:45
: abbiamo un governo nuovo
: sistema usato sicuro, prego.
: Ieri ad Otto e mezzo Fassino ha detto: "Bei tempi quando c'era la Democrazia Cristiana!"
: Vorrà fare colpo sul nuovo papa
Fossi in voi valuterei l'idea di smetterla di entrare qui dentro utilizzando l'indirizzo http://ciccsoft.splinder.com per tuffarvi nell'unico e definitivo www.ciccsoft.com No, lo dicevo per voi, casomai doveste rimanere gabbati la prossima settimana. Giganteschi cataclismi e mirabolanti fuochi d'artificio in vista. Ma prima, 3 giorni di vacanza in Croazia lontano da tutto l'ambaradan. Statemi bene. ;-)
Categoria: Segnalazioni · ore 11:27La Comunità Europea sta decidendo se imporre che sui prodotti importati da Paesi extra-CE sia presente l'indicazione della provenienza. Chi si augura che questo avvenga, e avvenga presto, può compilare il questionario proposto dalla CE sul suo sito.
Io fossi in voi lo farei. Sapevate che il prosciutto di Norcia può anche non essere prodotto a Norcia? Basta che per tre mesi della sua stagionatura abbia "respirato" l'aria di Norcia, poi che venga dalla Norvegia, dalla Cina, o da chissà dove, sempre "Prosciutto di Norcia" è.
Potevo risparmiarvelo? Ennò! Perchè lo so che dopo quello che ho detto riguardo la morte di Giovanni Paolo II volete sapere cosa ne penso dell'elezione di Ratzinger. Oppure anche no. Facciamo che se me lo chiedete privatamente magari vi rispondo anche più in dettaglio mentre qui mi limiterò ad esprimere il mio rammarico con "poche" righe. Astenersi perditempo, leggetevi altri post senza timore di perdervi nulla di utile in ciò che segue. E non venitemi a dire che sono tutti contenti per questa nomina. Leggete le reazioni a caldo in piazza San Pietro ieri pomeriggio o fatevi un giro di opinioni tra i vostri amici e conoscenti. Tutto è andato secondo copione. Nessuna sorpresa, nessuna novità, quasi un passaggio indolore all'interno della gerarchia ecclesiastica. Ratzinger favorito, entra papa in conclave e ne esce papa, alla faccia dei giornalisti che spettegolano dopo le fumate nere e dei broker che ci hanno guadagnato non poco. Sono rammaricato, dicevo qui sopra, per la scelta così scontata, quasi "banale" di una figura ormai arcinota all'interno della Chiesa. Una figura di altissimo rigore e profonda fede ma che non ha mai avuto niente a che vedere con il popolo cristiano: troppo schivo, troppo riservato e altezzoso nei modi, quasi l'opposto di quel Grande Papa con cui condivideva però la visione della cristianità nel terzo millennio. Un Papa che era sceso tra la gente, che aveva girato mezzo mondo e incontrato capi di stato, attentatori, dittatori e leader spirituali di ogni dove. Un Papa aperto all'ecumenismo a dispetto del neo pontefice Benedetto XVI così chiuso nella sua battaglia contro il relativismo dilagante.
Non interessa ora stare a fare dietrologie sulla vita di Ratzinger, scoprire che era iscritto alla gioventù hitleriana, o altre amenità ben nascoste in un armadio e prontamente spolverate dal giornalista cercascoop di turno. Ci basti il nome scelto, preso a scatola chiusa, non conoscendo affatto l'operato che magari da domani si rivelerà essere efficacissimo.
Ci troviamo con un Papa dall'aspetto austero, quasi ottocentesco nei modi, aristocratico e simboleggiante il potere ecclesiastico nelle sue più buie sfaccettature. Un Papa che parla come Schumi, e già questo suona un po' kattivo alle nostre orecchie: in queste poche ore l'abbiamo bollato scherzosamente come un piccolo gerarca tedesco che metterà a stecchetto la Chiesa. Come probabimente sarà. Tecnicamente non cambia niente nella sostanza, cambia tutto nella forma. Stessa dottrina di Wojtyla ma espressa in maniera più rigida e senza il sorriso sulle labbra: stupiva la bonarietà e l'indiscutibile fascino del Papa polacco, colpisce la compostezza e la rigidezza di Benedetto XVI. Saprà parlare ai giovani che accorrerano a migliaia a Colonia per salutarlo? Troverà punti di incontro con le minoranze religiose? Cercherà un dialogo su omosessualità, aborto e bioetica? Sono sfide aperte per un Papa eletto nel 2005 con tanto lavoro ancora in sospeso. Sono sfide che andavano assegnate ad un Papa nuovo, ad un uomo diverso, che davvero segnasse un punto di discontinuità con il passato. Sognavamo tutti un Papa sudamericano o africano, che finalmente si sarebbe occupato dei problemi del terzo mondo e avrebbe spianato la via per un rilancio moderno di tutto il clero. Nella Chiesa oggi è prevalsa ancora una volta la continuità e l'unità, per tirare avanti, dritti come un fuso, non curandosi di un mondo che va da tutt'altra parte. Per quel che può valere la mia modesta opinione, una grossa occasione persa.

Categoria: Società · ore 19:57Il programma della prima giornata da Papa:
- Commissionare alla Trabant la nuova PapaMobile.
- Scomunicare e possibilmente incarcerare a vita gli autori di questo blog.
- Abrogare naturalmente i Papa Boys almeno fino a quando non la smetteranno doi cantare "Giovanni Paolo".
- Sospendere immediatamente le proiezioni di "La Caduta", il film sulla caduta di Hitler, che esce oggi in Italia.
- Volare immediatamente a Torino per l'unica data italiana degli Einsturzende Neubauten che festeggiano oggi i loro 25 anni di carriera e spiegare un paio di fondamentali regolette sull'educazione al vecchio Blixa Bargeld. Poi toccherà a Wim Wenders.
- Assegnare per diritto divino venti punti a Michael Schumacher in cambio dellla promessa firmata di parlare esclusivamente latino nelle interviste televisive.
- Nel tentativo di mettere immediatamente a tacere voci incontrollabili che lo vogliono un tipo un po' troppo conservatore, concedere a Vespa la prima intervista in cui si spiega che nel terzo millennio un Pontefice ha bisogno pure di un nickname con cui presentarsi su Internet.
Benedetto XVI non basta: in confidenza, "Rummenigge I".
(Frittole reloaded)
Categoria: · ore 18:595 minuti prima che Ratzinger, il nuovo Papa, s'affacciasse dalla finestra Brachino di Studio Aperto ha detto: "Voci affidabili dicono che il Papa sarà Italiano". Fortuna che erano affidabili...
A parte questo, "Nuntio vobis magnum gaudium: habemus Papam..qui sibi nomen posuit Benedicti XVI"
A partire dalle 22 in poi si potrà:
• Ascoltare il programma con qualsiasi player
• Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
• Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb)
• Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
• Cliccare qui per aprire il “telecomando” di RadioNation ed ascoltarci in sottofondo mentre ti fai i cazzi tua.
Categoria: Mondo blog · ore 17:08Non vi bastava il fake su Ratzinger? Ecco a voi gli Arinze boys.
Siccome Ennio Antonelli è arcivescovo di Firenze (e io amo Firenze), è perugino come me, è nato il 18/11 come me..quasi quasi..
L'ho ritrovata ieri. Senza una firma, un nome, l'indirizzo di un blog.
Solo una domanda, buttata là, su sfondo bianco.
Eppure ha funzionato.
Solo un anno, già un anno, un po' di sorrisi e un po' di malinconia.
"E di che cosa ti piace scrivere in generale, o di cosa potresti occuparti per Ciccsoft? Di solito privilegiamo post non personali anche perché siamo in tanti e ognuno più o meno ha già il suo blog per questo"
Quel "di cosa potresti occuparti" all'epoca mi terrorizzò non poco. Suonava così serio e formale... Lo rileggo adesso e penso che l'ha scritto Eugenio e sorrido tantissimo.
Ci sono affezionata a Ciccsoft, da morire, come fosse casa mia.
Per le persone che ci sono dietro, soprattutto.
La prima volta che li ho incontrati me li sono andati a raccattare in bicicletta davanti alla chiesa di S. Francesco perchè non riuscivano a trovare la mia casetta padovana. Sarò stata traumatica come mio solito immagino. La settimana scorsa l'hanno trovata da soli la strada di casa...
A volte mi viene da ridere pensando che il buon Eugenio sa cose che chi vive con me non sospetta neppure. Ma è così.
Mi hanno vista in versione lavoratrice indefessa tra gli uffici stampa del Lido, mi hanno vista piangere disperata tanto da non avere più fiato, mi hanno vista in versione brava ragazza viziata e in versione isterica con tanto di smalto nero sulle unghie.
Hanno votato per il sondaggio sul nome della sorellina, l'hanno vista sul blog appena nata, mi hanno saputa felice, mi guardano ancora adesso, mentre cerco di capire cosa accadrà domani.
Non è stato un anno facilissimo per me, i problemi hanno colpito gli affetti più cari, la famiglia. Così per me è diventato un po' più difficile rimanere la "portatrice di un sorriso" o trovare anche solo uno sprazzo di serenità, di "leggerezza".
Perchè per quanto si possa avere tutto nella vita, vedere la propria mamma che piange fa sempre male, e a quel punto non conta più quanto gli altri ti invidino la tua vita "perfetta", e il tuo carattere forte. "Show must go on", la facciata rimane salda, e si va avanti, ogni giorno un po' più soli.
E per la "portatrice del sorriso" sono stati loro ad avere sempre una parola di sostegno, o di conforto.
Sì, lo so, sono sentimentale, maledettamente. Ma non potrebbe essere altrimenti.
Perchè c'è chi ha visto oltre la ragazza carina iperimpegnata ed iperorganizzata che sembro.
C'è chi ha visto oltre qualche momento di frivolezza che ogni tanto mi concedo.
Oltre.
Per questo sono tanto affezionata a questo posto, così come ad Eugenio e Fabio. Perchè la blogosfera per me non sarebbe nulla se non ci fossero delle Persone dietro. Ho avuto la fortuna di trovarne. Sì, lo so, sono una ragazza estremamente fortunata.
Un pensiero anche a Giulia, allo zio, a Giusè, a Dark, a Simo, a Violetta, a Chiara. E ad Elisabetta, che è stata la prima.
: Berlusconi è arrivato al capolinea ma non sente ragioni e non vuole scendere.
: Vietato parlare al conducente.
Come se non bastassero morti di papi, di sovrani, nozze di reali cinquantenni, conclavi, tumulti negli stadi, elezioni stravinte e minaccia di crisi di governo ecco un'altra piaga in questo Aprile dei record: la NUOVA BARRA DI SPLINDER. Santo cielo ma che cos'è quella roba spessa e grigiofunebre che vedo campeggiare la in alto al sito? Scappiamo, presto, e alla svelta!
Categoria: Hi-tech · ore 17:47
Ok, sarà anche utile per migliorare la mira. Ok, puoi anche leggere il Corriere mentre la fai. Ok anche per l'igiene. Sulla questione telecamere ne parlerei prima con Rodotà. Ma se davvero ce la ritrovassimo in giro per le nostre città temo che questa cosa possa anche generare nuove forme di perversione...
Categoria: Personale · ore 12:35
La storia in breve è questa: le due donne della foto, due lesbiche, ricorrendo all'inseminazione artificiale hanno avuto un bambino, Michele, che adesso ha 15 mesi (leggi articolo).
Non ho assolutamente nulla contro le unioni gay, ma sono contro l'adozione: non perché penso che Tina e Terry non siano delle brave mamme, ma perché credo sia prematuro. Io sono stata in collegio, e se il discorso cade sull'argomento adozioni gay è immancabile che ci sia qualcuno che dice "Non avresti preferito essere adottata da due gay, piuttosto che stare là?" No. Per il semplice motivo che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba: è necessario che prima cambi la mentalità della gente, vedere il gay come una persona e non come un diverso. E allora sarò la prima a dire: "Fateli adottare".
Altro che l'album delle figurine del Papa: ecco uno splendido e completissimo archivio delle glorie dei film trash e non degli anni settanta. Personaggi, attori e caratteristi apparsi anche solo in rare occasioni in pellicole di serie B. Quanti ve ne ricordate?
P.S. C'è pure il vero nome di Bombolo!
: Montezemolo continua a pungolare il governo perchè l'economia ristagna
: starà vendendo poche Ferrari
Categoria: Politica · ore 10:22Stamattina su Rai Uno il ministro dell'Istruzione Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti parlava della sua riforma dell'istruzione. Argomentava che "la media dei diplomati italiani è inferiore a quella europea" e che la sua riforma vuole "indurre quanti più giovani possibili a prendere un diploma, per poter trovare lavori migliori" e concludeva dicendo che "non vogliamo spingere i ragazzi a studiare, non vogliamo costringerli, ma aiutarli a diplomarsi". Messa così, non c'è che dire, fa il suo bravo effetto. Ma io penso a Pamela.
Pamela è una mia carissima amica, la conosco da 8 anni. Una bravissima ragazza, simpatica, un po' matta, e con poca voglia di studiare. Sua madre non voleva lasciarla con la terza media, addirittura voleva facesse il liceo classico, ma visto che Pamela non è quello che definiremmo esattamente una cima l'ha "costretta" ad iscriversi all'istituto alberghiero, pensando che lì non c'è tanto bisogno di studiare, essendo una scuola prevalentemente pratica. Il primo anno Pamela ha riportato una pagella che sembrava una schedina del totocalcio. Io so che Pamela pensava di mollare la scuola e mettersi a lavorare, ma alla fine l'anno scolastico successivo era di nuovo lì a sgobbare sui libri. Il problema dell'alberghiero è che, oltre alle materie pratiche, ha anche materie non pratiche. Oltre alla poca voglia di studiare, aveva anche poca memoria, quindi spesso tutto l'aiuto che le davano era inutile; tuttavia dopo sei anni, Pamela ha preso 'sto benedetto diploma alberghiero. Signora Moratti, Pamela aveva voglia di studiare tanto quanto io ho voglia di studiare Matematica. Non pensa che certe persone non sono assolutamente portate per la scuola, e che sia meglio mandarli a lavorare? Ora Pamela ha 22 anni, e questo diploma alberghiero con cui non fa assolutamente niente. Lavora infatti in un autogrill, guadagna 6-700 euro al mese, e ha "perso" sei anni della sua vita. Non parla Inglese, non ricorda il Francese, non sa chi ha vinto la seconda guerra mondiale, e sta bene così. Signora Moratti, la sua riforma sarà anche giusta. Ma credo lei debba rendersi conto che indurre chi non ha voglia di studiare, e nemmeno le capacità, a prendere un diploma, sia tutto sommato inutile.
Diciassettenne chiede d'abortire, il giudice: "Decidano i medici". L'articolo lo trovate qui.
Quinto mese di gravidanza, quinto mese d'attesa per un bambino malformato.
Mi mette i brividi.
Avesse qualche mese in più potrebbe decidere lei cosa fare della sua creatura, fare la sua scelta dolorosissima e pagarne le conseguenze. Stando così le cose aspetta che qualcuno decida per lei.
Per la sua "pancia".
Mi sono chiesta spesso se fosse giusto negare il diritto alla vita a una creatura, in che casi fosse giusto dire "è la cosa migliore". Mi sono risposta che un bambino sano non si dovrebbe mai "buttare via".
Ma parlo da privilegiata, e sarebbe facile per chiunque dirlo al posto mio.
Mi sono chiesta anche come facciano le persone che scelgono consapevolmente di portare a termine una gravidanza dove non si sa neppure se il feto abbia una forma. Mi sono chiesta come sia possibile che una donna possa accettare di partorire un figlio destinato a morire dopo qualche minuto, mese, anno. Mi chiedo come una madre possa negare a sua figlia il diritto di non subire una sofferenza del genere.
E mi chiedo come possano politica e religione andare a giudicare e a dire "no, tu non devi", "è sbagliato".
Ad un certo livello non è più farsi domande o esprimere la propria opinione.
E' esercitare uno squallido potere per tentare di bloccare il mondo su un'unica visione.
E' bloccare il dubbio per affidarsi al "giudizio".
E' forgiare nuove madri che per timore del "giudizio" dimentichino il dolore della propria bambina.
E' negare ad una ragazza e al suo dolore il diritto di prendere la propria terribile scelta.
Quando si invoca il "modello inglese" come punto di arrivo per uscire dalla becera situazione dei nostri stadi italiani, credo che vi sia un decisivo equivoco. Negli stadi inglesi non esistono più frange di tifo organizzate come invece accade in Italia. Provate a guardare una partita di Champions League che si svolge a Stanford Bridge, oppure all'Old Trafford, o ad Anfield Road, e ditemi se nella curva di casa scovate schiere di striscioni, bandieroni sventolanti e fumogeni su larga scala. Ditemi se trovate un capopopolo penzolante dalla balaustra, con le spalle rivolte al campo, che urla nel megafono i cori da cantare insieme ai fedelissimi compagni di tifo. In Inghilterra allo stadio ci va la gente comune, e di tizi col passamontagna ne ho visti pochi. In Italia, invece, abbiamo gli Ultras. Forse mi sbaglio, ma è questa variabile incontrollabile in quanto sfugge al nostro comune sentire civile, a rendere impossibile un'adozione del modello inglese: non esistono i presupposti, insomma. Gli Ultras, numericamente in minoranza, costituiscono tuttavia il tifo (dal punto di vista acustico, visivo e "politico") prevaricante sul resto dei pacifici spettatori, e tengono quindi in scacco tutto il sistema calcio. Finchè ci saranno loro, continueranno a piovere fumogeni in campo, a tirare freni a mano nei treni, a scambiarsi randellate con la polizia. Non si picchiano più nemmeno tra di loro, riservano le loro cariche per le forze dell'ordine, e questo fatto è indicativo riguardo alla loro mentalità. Andate a farvi un giro sui siti dei vari gruppi organizzati, di qualsiasi squadra vogliate, e potrete facilmente cogliere il senso di rancore verso tutto quanto sia esterno a loro: odiano il calcio moderno, deridono il tifoso pacifico nei distinti che magari non fischia la squadra ma anzi tenta di incitarla, accusano di complotti i dirigenti di squadre e federazione, ritengono venduti e schiavi del potere i giornalisti che stigmatizzano i loro reati: in poche parole, danno l'impressione di essere una specie di setta, totalmente impermeabile a stimoli esterni, il cui unico motivo di aggregazione sono i colori per cui tifare e l'acredine verso strutture ordinate e "morali". Io non ci vedo negli Ultras un fenomeno sociale, perchè numericamente non sono così diffusi, e in altri paesi per giunta non esistono più (credo). Li vedo come un curioso fenomeno folkoristico italiano. I problemi del calcio italiano, di cui da anni e anni si riempiono gli editoriali dei quotidiani sportivi e non, non derivano da questioni logistiche, nè dalla mentalità dei soggetti. E' un altro, fondamentale equivoco: la maggioranza del popolo bue, dai calciatori ai tifosi non esagitati, penso che accetterebbe un calcio più umano e più all'insegna di sentimenti positivi. Non è dunque un problema di "mentalità", quanto di "persone". Il calcio italiano è ridotto a questo stato pietoso per i "personaggi" in se che lo presidiano: dirigenti volutamente incapaci e amorali (si lamentano per 4 anni del conflitto di interessi di Galliani salvo poi rivotarlo di nuovo come presidente di Lega, tanto per citare solo un caso) e di gruppi di tifosi organizzati chiusi e letteralmente su un altro pianeta. Degli editoriali pieni di buon senso di Tosatti gli Ultras (e i dirigenti) se ne infischiano. La cultura della sconfitta è un argomento ridicolo perchè si tratta proprio di un altro campo di discussione: quello della lotta spietata alla società civile e ipocrita, alle forze dell'ordine dispotiche, a saldi e antichi valori per i quali non si può cedere a patti con chiunque non si schieri dalla parte dell'intransigenza e della violenza, perchè è questo che frulla in testa agli Ultras, e non i moralismi, e nemmeno le minacce di chiudere gli stadi. La questione quindi è molto semplice: o si rinconvertono (ahahahaah) o semplicemente vengono eliminati dagli stadi, perchè finchè ci saranno, il modello inglese ce lo possiamo scordare.
[Non era esattamente questo quello che pensavo invece ieri sera, quando io tifoso interista venivo sommerso dall'urlo sprezzante dei milanisti nel pub: non vincete mai! Ma in quei momenti, mentre sullo schermo correvano le immagini della vergogna, l'eliminazione dalla Ciempions passava in secondo piano. Quel lancio di fumogeni preorganizzato (nei giorni scorsi pure io avevo letto su ng interisti che i tifosi non sarebbero rimasti a guardare in caso di situazione compromessa prima della fine della gara) sanciva la caduta sul fondo anche dei tifosi: dopo le vergogne dei calciatori sul campo per le sconfitte di questi ultimi 10 anni, ieri sera anche sugli spalti si è celebrato un 5 maggio nerazzurro. Adesso che squadra e ultras si sono ritrovati sul fondo, per favore lasciateci in pace. Anni di sconfitte non hanno fatto altro che alimentare colossali e ansiogene aspettative, questa squadra e questo ambiente ha solo bisogno di levarsi di dosso le luci dei riflettori, se non altro per nascondere il rossore sul volto degli interisti puliti]
La prossima volta, se avete intenzione di comportarvi ancora in questa maniera pessima, andatevene affanculo per tempo, oppure statevene a casa davanti al vostro maxi televisore del cazzo a guardarvi la partita in santa pace. Se la vostra squadra non è all'altezza è inutile mettere KO il portiere avversario nella speranza che. Semplicemente ci si mette una pietra sopra e una volta per tutte la si smette di parlare ancora di Derby. Non sapete nemmeno dove sta di casa la palla, ma non vi sentite ridicoli? Smettela di crogiolarvi nel vostro schifo. Stasera più che mai avete meritato questa merda, dalla squadra, alla dirigenza fino alla tifoseria. Punizioni esemplari ci vorrebbero. Stadi chiusi per 6 mesi: tutti a casa. Poi vediamo se capite! Come i bambini, che per un monello che disturba, tutta la classe si prende la nota sul registro. E togliete di torno quel pagliaccio con il capello pettinato per favore prima che qualche tifoso dallo scatto facile gli faccia fare la fine di John Lennon.
L'abbiamo fatto. Signori e signore sono orgoglione di presentarvi il nuovo tarlo mentale della premiata ditta Ciccsoft: il giornale di carta. La lacuna è colmata, il dado è tratto. Da questa mattina una versione A4 di questo blog, contenente una selezione di post degli ultimi tempi e fotocopiata in proprio come vuole la tradizione underground studentesca, è disponibile in giro per la nostra città. Facoltà universitare, licei, librerie, biblioteche, esercizi pubblici e alcuni locali distribuiscono gratuitamente il nostro giornaletto a Ferrara. Le uscite mensili raccoglieranno i migliori post, o quelli che maggiormente si adattano ad un pubblico diverso da quello dei blog, e alcuni contributi dedicati prettamente alla nostra città. Se abitate dalle nostre parti non perdetevi l'occasione di prenderne una copia! Il vostro camino, tra qualche mese, vi ringrazierà."E a noialtri che ci frega?" direte voi. Non lo sappiamo, ma nel caso ve ne fregasse qualcosa in questa pagina potete iscrivervi gratuitamente per ricevere comodamente la vostra copia in PDF nella casella email ogni mese. Spargete la voce... noi stiamo cominciando a farlo per davvero. Ora scusate ma torniamo a brindare.
Categoria: Satira · ore 11:18
Categoria: Politica · ore 17:12
Categoria: Cinema · ore 10:58
L'anno scorso una mail urgente arrivò nella mia casella di posta elettronica:
"Un volontario ha mangiato per trenta giorni di seguito nei punti di ristorazione McDonald's. Una dieta di pochi giorni a base di Chicken McNuggets, Mc Menu e Milk Shake è pericolosa per la salute. Morgan Spurlock, un newyorkese di 33 anni in buona salute, per un mese ha consumato tutti i suoi pasti da McDonald’s. A forza di cheeseburgers, patatine fritte e frappè al cioccolato, il suo peso ha cominciato a lievitare. Ma la ciccia in più si è rivelata il minore dei suoi problemi. Dopo pochi giorni dall’inizio della Mc-dieta, Spurlock ha cominciato ad avvertire un malessere generale, tanto che una mattina ha vomitato dal finestrino della sua auto. Il medico di base che poco dopo l’ha visitato è rimasto sorpreso nel veder mutate così velocemente le condizioni di salute di un paziente che fino a poco tempo prima era in perfetta forma: il fegato presentava segni di tossicità, il colesterolo superava i livelli massimi, la libido era terribilmente calata e un mal di testa continuo si accompagnava ad un umore depresso."
Ora il documentario (candidato agli Oscar e vincitore del Sundance festival) arriva in Italia anticipando di poche settimane il libro ('Non mangiate questo libro', Fandango Libri editore) e accende il dibattito. Fa male o no mangiare nei fastfood? [*]
Il film si basa sulle interviste di Morgan Spurlock ai maggiori esperti del problema in 20 città americane tra cui Houston, la "città più grassa" d'America. La macchina da presa di Spurlock ferma il proprio obiettivo sui Direttori Generali della Sanità sugli insegnanti di ginnastica, sui cuochi, sui legislatori. I confini dell’indagine si allargano ad oltranza per far luce su un problema che sta diventando “debordante”. [*]
Io non sono pro Mc Donald, però questo documentario parte da un presupposto sbagliato: quale persona frequentatrice di Mc Donald mangia colazione pranzo e cena in un fast food? Quanto tempo ci mette una persona normale, mettiamo che vada al Mc 2 volte la settimana ad ingurgitare quello che Morgan Spurlok ha mangiato in un mese pasteggiando nel fast food 3 volte al giorno? Un ottimo documentario, indubbiamente da vedere, che però, come il Don Ferrante manzoniano, fa ragionamenti giusti partendo da un presupposto sbagliato.
Gioire per la vittoria alle elezioni regionali è legittimo. Il trionfalismo è fuori luogo. Da sempre in Italia le elezioni politiche le decidono gli elettori moderati. Da quando c'è il maggioritario le elezioni le ha vinte una volta un polo e una volta l'altro. La maggior parte dei moderati non bada ai contenuti e dice: "E' meglio che gli facciamo fare una volta ciascuno". Berlusconi questo l'ha capito e ha pensato alle sue priorità. C'è da augurarsi che Prodi invece non l'abbia capito e che continui a credere che vincerà per meriti politici.

Mentre tutti qui riceviamo i messaggini di Bertolaso che gentilmente ci fa notare che se mai ci venisse in mente di andare a vedere la salma del papa o di girare allegramente per Roma è meglio che ce lo scordiamo, io ne ho ricevuto uno più sfizioso che dice qualcosa del genere:
"Informo tutti voi fedeli che a causa dell'improvvisa scomparsa del pontefice sono costretto a prendere la carica ad interim, col nome di Pio Tutto, per salire al soglio di Pietro temporaneamente vacante".
Ma chi sarà mai il mittente? 
- Signori e signore è arrivata "La Blogstar".
Il suo nome è Francesco, e si presenta così: "Basta con le finte Blogstar, BlogStar è filosofia di vita, è il "genio" fatto blog. Ed io, non per vantarmi ma questo genmio ce l'ho nelle vene".
Non ha ancora promesso meno tasse per tutti i blogger, ma già la riforma è nell'aria. - Leggendo qua potreste scoprire che un gruppo di sedicenti storici ha accreditato come possibile data della morte di Gesù Cristo l'otto Aprile. Si vocifera anche di una possibile eclissi il giorno dei funerali del Papa. Così come si parla di Nostradamus, di Malachia, di fine della Chiesa Cattolica o di Apocalisse in diretta tv a pagamento su Sky.
Ho una coinquilina che si sta seriamente preoccupando, una nonna che dice "ghe penso io" per poi attaccarsi al rosario, un nutrito gruppo di amici che come mi azzardo a fare una mezza battuta sull'argomento inizia a pregare per la mia anima dannata.
Considerato che vivo in un paese di gente vagamente impressionabile sulle questioni mistiche, la si potrebbe smettere di dire stronzate per una conservazione più agevole della salute mentale pubblica?
O nell'opuscolo del ministro della salute dire scemenze rientra tra le cose consigliate?
: Dopo 9 anni Berlusconi ha partecipato, a sorpresa, ad un confronto televisivo con D'Alema
e Rutelli accettando il contraddittorio
: Silvio I “Il Buono” (“Il Grande” anche volendo non è proprio possibile)
1 aprile: agonia del Papa - dare modo alla stampa di mezzo mondo di portarsi in Vaticano e far partire la macchina mediatica. Speciale Porta a Porta.
2 aprile: morte del Papa - dirette televisive, speciale Porta a Porta, coccodrilli a profusione e messa in onda dei documentari sul Santo Padre pronti da 8 anni. Tenere in attesa il principe Ranieri di Monaco pompando al massimo i macchinari per tenerlo in vita.
3 aprile: omaggio al Papa ed Elezioni Regionali - giornata di lutto in ogni Paese. Sospendere partite di calcio e programmi di intrattenimento. Cancellare la diretta della formula uno. Non necessari programmi sui risltati elettorali che usciranno il giorno seguente.
4 aprile: omaggio al Papa ed Elezioni Regionali - mollare la presa lentamente a partire dalle reti Mediaset. Risultati elettorali in diretta sulle reti Rai. In caso di figuraccia del Presidente del Consiglio mandare in onda ulteriori documentari sul Papa. I giornali dovranno dividere equamente le due notizie. Chiedere ai Queen di spostare il concerto in segno di lutto.
5 aprile: omaggio al Papa e dibattiti post-elettorali - Prevista una mega puntata di Porta a Porta con collegamenti dal Vaticano e da Puglia e Lazio. Convincere Berlusconi ad intervenire da Vespa piuttosto che a Ballarò.
6 aprile: omaggio al Papa, morte di Ranieri, derby di Champions - Staccare nella notte il respiratore del sovrano. Con cautela iniziare il doveroso omaggio alla reggenza monegasca intervallata da finestre sul Vaticano. Funerali del Santo Padre venerdi mattina in S.Pietro. Chiedere alla coppietta reale inglese di spostare il matrimonio. Convincere la Uefa a non mandare in onda nemmeno Milan-Inter. Insistere.
7 aprile: attesa per il funerale del Papa - Giornata di moderato rilassamento. Fare due passi con Veltroni, Navarro e il neo presidente Marrazzo al Pincio a guardare le coppiette.
8 aprile: funerali solenni per il Papa - Mobilitare tutte le forze dell'ordine. Giornata di massima tensione. Ricordarsi le pastiglie per la tachicardia. Occhio di riguardo per il presidente Bush in arrivo a Pratica di Mare. Attenzione ad eventuali boeing sorvolanti la zona. Chiedere l'aiuto della protezione civile. Dannazione siamo noi.
9 aprile: sepoltura del Papa - Graduale disimpegno dalla faccenda. Prenotare campo di calcetto con gli amici per una serata di relax. Confermare nozze di Carlo e Camilla nei giorni seguenti. Confermare ripresa di Domenica In e altri programmi pagliaccio. Confermare riapertura delle scuole romane, ripresa normale delle attività. Ricordarsi di stare in allerta per l'inizio conclave. Se chiamati urgentemente: controllare nelle tasche dei porporati l'eventuale presenza di videofonini Tre non consentiti dalla Dominici Regis del '96.
Categoria: Satira · ore 19:27ROMA. Dopo essere venuti a conoscenza di questa scioccante notizia ("sono stato benedetto dal Papa"), migliaia di pellegrini si sono riversati sotto la residenza di Francesco Totti implorando di essere lambiti dalla saliva sacra del Pupone. Nel frattempo il danese Povlsen, sputazzato da Totti agli Europei, ha rivelato al Sun di avere misteriosamente trovato il giorno dopo Italia-Danimarca un milione di corone sotto il letto, di essere guarito dal tunnel carpale e di avere quotidianamente piacevoli visioni mistiche pur senza l'ausilio di alcun surrogato di LSD. Dagli ambienti vaticani filtra la sensazione che il nome del fantasista della Roma sia quello del segretissimo diciottesimo candidato alla trono papale indicato nel testamento di Woytjla, che lo avrebbe scelto per meriti sportivi e per gli sbalorditivi recenti progressi con la lingua italiana. Stando alle numerose indiscrezioni Totti avrebbe peraltro un'enciclica sulle barzellette già bell'e pronta e l'intenzione di scegliere il nome papale di Cucchiaio I.
Va da sè che chi rischia di finire sul mercato da oggi è Ilary Blasi.
Categoria: Politica · ore 11:18Dice Berlusconi che "la CdL si trova sconfitta perché mancano i voti della Mussolini e di Rotondi" (e anche dei Radicali, aggiungerei). Ma sarebbe stata una vera vittoria se aggiungendo tre "partitini" avesse vinto? La Mussolini (tanto per fare un esempio), data come forza tra il 4 e il 9%, ha preso un misero 1,8. Inoltre, allargare la coalizione avrebbe significato fare proprio quello che alcuni maggiorenti azzurri e del centrodestra in generale imputavano al centrosinistra: riunire quanti più partiti possibile per vincere.
Secondo me, anche in caso di eventuale vittoria, sarebbe stata comunque una sconfitta: credo che Berlusconi, prima di criticare gli alleati dovrebbe guardare al calo di consensi di Forza Italia: se nel 2000 FI ottenne il 25,4%, alle Europee del 2004 il 21%, e in questi giorni un 16-18%, forse la colpa non è (solo) degli alleati.

Un'ultima cosa anzi due:
1. Nichi Vendola, signori. E ho detto tutto. Sono commosso per un risultato incredibile che porterà una ventata di freschezza in una regione in mano sempre ai "soliti noti". Occhio al peso che Rifondazione potrà avere il prossimo anno nel formare una coalizione con Prodi per governare alla luce di questo importantissimo successo.
2. Hanno voluto il federalismo. Potere alle regioni. Zappa sui piedi. Martellata sulle palle. Ahi ahi. Pacca sulle gengive. Tiè, ciapa su e porta a cà.
UPDATE: Risate, risate, risate. Schifani: "Non ha vinto Prodi, ha perso il centrodestra". Tajani: "Mancano i voti che avrebbe preso Berlusconi con il suo carisma. Quindi il voto non esprime un giudizio sul Governo". LaLoggia: "Purtroppo c'è da dire che molti non sono potuti andare a votare perchè corsi a rendere omaggio al Santo Padre, giustamente per carità, ma questo ha pesato evidentemente".
Categoria: Politica · ore 16:41Gli exit poll portano sfiga, ok: ma per ora c'é un 11-2 che non sembra ribaltabile neanche in una partita di ritorno senza avversari. Il vero dubbio è questo: chi tra Bertinotti, Fassino, Prodi e Rutelli avrà la prima ejaculatio precox chiedendo le dimissioni di Berlusconi? E a che ora? Sono aperte le scommesse.
P.S. Domani ad ogni modo diranno che hanno perso perchè eran tutti a rendere omaggio al Papa invece che andare a votare.
Categoria: Personale · ore 11:45Giovanni Paolo II, il Grande Papa, è morto da meno di due giorni, eppure ieri sera (almeno per radio) già non si parlava più di lui, ma dei suoi successori. Il Codacons ha ricevuto alcune segnalazioni di cittadini che denunciano come alcuni alberghi, bar e ristoranti della zona di San Pietro abbiano modificato in queste ultime ore prezzi e tariffe, ritoccandoli al rialzo. Ieri sera Canale 5 ha mandato in onda un film senza pubblicità, però mi hanno detto che per tutta la settimana i prezzi per inserire uno spot in mezzo alla programmazione sono triplicati. Mtv e i gestori di telefonia hanno trovato il modo di guadagnare invitando i ragazzi a mandare sms in memoria di Lui. Non so a voi, ma personalmente tutto questo mi fa tristezza e anche un po' schifo.
"Adesso non ci rimangono dubbi da che parte Lei stia, però sappia che sebbene il suo potere sia immenso non arriva fino a Dio, fino a Gesù."
Non c'é niente di peggio del cappone di idiozia che avvolge questo paese dopo la morte di un uomo importante. Questo non é il paese della pizza, questo é il paese della melassa. Noi italiani amiamo le beatificazioni postume, ma in questo caso si é superato l'insuperabile. A papa ancora vivo già se ne cantavano le gesta, con lunghi servizi a reti unificate che riproponevano le stesse solite immagini. Ennesima dimostrazione che viviamo in uno stato aconfessionale, se mai ve ne fosse stato bisogno.
Siccome in questo momento Anubis magari sta pesando l'anima del simpatico polacco, é bene ricordargli che l'uomo che tanto ha sofferto negli ultimi giorni, é stato tutto fuorché un santo.
E questo non dobbiamo dimenticarcelo nemmeno noi.
Seguono alcuni titoli interessanti per avere uno sguardo un po' differente dal consueto su cosa é e cosa é stata la chiesa. E' il genere di libri che in libreria dovrete cercare. Quelli del papa e più in generale i futuri libri papacentrici invece li troverete esposti nelle vetrine e in bella mostra su fastosi espositori. Gli altri sono meno visibili - alcuni li definirebbero pura teoria della cospirazione - ed é bene che chiediate ad un commesso, se non sapete dove trovarli.
All'ombra del Papa infermo, ed. Kaos
La posizione della Missionaria, ed. Minimum Fax
I banchieri di Dio. Il caso Calvi, ed. Editori Riuniti
Tutto questo per chi crede ancora a cose come l'innocenza. L'innocenza é merce rara, di questi tempi. E di certo non veste di bianco.
[Grazie a LelloVoce per aver recuperato una foto di cui mi ero dimenticato, e che di certo non vedrete sui giornali nei prossimi giorni]
Non mi interessa chi sarà il prossimo Pontefice a guidare la Chiesa in questo delicato inizio millennio. Spero soltanto sarà un africano, un sudamericano, qualcuno che davvero potrà essere vicino alle popolazioni più povere e in difficoltà. Ora è il momento di piangere un Papa che per il mondo ha fatto talmente tanto da sembrare quasi incredibile. E' il momento di piangere un Padre, una figura al di sopra di tutto e tutti che in 26 anni ha saputo dare parole di pace e di speranza ad un mondo saturo di politica delle parole e della corruzione. Una garanzia per tutti, un uomo stimato e rispettato e spesso purtroppo non ascoltato quando alle sue parole, sempre condivise in ogni dove, venivano contrapposte azioni da lui ripudiate e fortemente criticate. Un Papa infine, che ha saputo parlare ai giovani, affiancadoli sul terreno della comunicazione a loro tanto caro. Un Papa moderno.Avrò incontrato il Santo Padre due, tre volte, non ricordo, tra udienze generali, passaggi nella mia città e visite da piccino in quel della capitale. Essere ricevuti dal Papa penso sia un'esperienza senza pari. Un onore indiscutibilmente. Ogni volta mi ha suscitato quell'impressione di santità, di purezza e di esempio da seguire. Ogni volta ho capito di avere davanti una persona straordinaria. Quello che però rattrista maggiormente oggi è aver perso una figura carismatica come mai avevo visto prima, indipendentemente dalle dottrine e dalle teorie catechistiche che talvolta non ho condiviso. Per un ragazzo di 20-25 anni questo non è stato uno dei tanti papi ma Il Papa. Perderlo oggi significa diventare grandi, lasciarsi alle spalle un altro pezzo di noi, dei nostri ricordi, che piano piano sbiadiscono e si sfaldano nella nostra testa. Significa starsene a vedere un mondo che piano piano resta nelle mani di nuove generazioni, spesso non all'altezza dei loro Padri, mentre le figure più importanti e capaci del Novecento vanno ormai scomparendo.
Karol Wojtyla era una di queste figure immense; difficile sostituirlo. Per tutti loro le parole sono sprecate e vane. Non riesco a trovarne di buone e mi scuso se mi affido più che altro all'emozione e al ricordo. Ogni cosa che scrivo penso non sia all'altezza in un momento del genere. Oggi resto in silenzio con il mondo intero e piango con affetto un Uomo che davvero ha meritato più di ogni altro di essere chiamato così.
Quello che sta accadendo da tre giorni a questa parte, ce l'avete tutti sotto gli occhi, e le mie parole non aggiungeranno niente a questa epica situazione. I Vaticanisti hanno parlato, i direttori di giornali hanno sentenziato, i blogger atei e/o agnostici si sono già scagliati contro questo colpo di stato, i blogger credenti o "miscredenti" hanno già versato lacrime di commozione. Il corpo del Papa è ancora caldo, ed è già stato detto tutto il possibile, se non di più. E' tutto molto evidente, e in questo senso qualsiasi analisi risulta scontata, e veritiera. Questa mattina tutte le 7 reti nazionali erano collegate con la Messa in Piazza San Pietro celebrata da Sodano: tutte, nessuna esclusa. Parebbe scontato usare il termine Teocrazia: la morte del Capo della Chiesa ha bloccato la vita dello stato Italiano, ha fermato lo sport, cancella legittime dirette sportive di formula uno (tanto per fare un esempio), ha anestitizzato la politica italiana (chi mai si ricorderà di andare a votare, mi chiedo, dopo che non se ne parla da giorni...), si è persino ventilata l'ipotesi di rinviare le elezioni. Forse è eccessivo per quello che dovrebbe essere uno Stato Laico, separato dal potere ecclesiastico, e si avverte la netta separazione tra il popolo e le istituzioni. La commozione generale (che ci sarebbe comunque stata) odora molto di indotta, somministrata. La gente tende a portare avanti le proprie esistenze, specie tramite i piccoli dettagli quotidiani, dettagli che sono invece stati aboliti dai media completamente listati a lutto. Mi chiedo: l'Italia si sarebbe ugualmente fermata se non fosse stata così pesantemente condizionata dal lutto messo in onda? E' stato messo in piedi un incredibile funerale mediatico lunghissimo, strabordante e totalizzante, che ha finito poi per condizionare la nostra sensibilità, di fermarci davanti a questioni clericali come di solito mai si faceva, di farci scoprire emozionati davanti alla notizia della morte di un vecchio malato. Questa tv monopapale degli ultimi giorni (nessuna voce fuori dal coro, nessuna concezione al rilassamento emotivo, massima e soprattutto costante tensione verso il raccoglimento, il dolore) ha fatto calare una patina sulla spontaneità delle masse. Chi era credente si è rafforzato nel calvario del Papa, chi era incerto nelle sue credenze si è trovato colpito e interdetto, emotivamente non indifferente, insomma, chi invece era ateo, ha sfoderato il suo cinismo e la sua laica indignazione per lo straordinario e colossale spettacolo cattomediaticoistituzionale messo in scena. Ogni parte ha avuto un ruolo e l'ha recitato come copione prevedeva. Credo che persino la Chiesa, nonostante abbia perso una guida impossibile da rimpiazzare, si sia ritrovata di nuovo alla ribalta, perchè nonostante si parli di teocrazia, di Dio in giro se ne parla sempre meno e le parrocchie si stanno inesorabilmente svuotando col passare degli anni. Ora invece questo drammone intenerisce qualche coscienza, fa fuoriuscire diverse lacrime e fa ricordare a molti la propria matrice cristiana. Mentre l'altra metà del cielo si ritrova compatta e indignata contro l'anticlericalismo e contro la retorica e l'ipocrisia. E' tutto molto condivisibile ed è difficile riuscire a dire qualcosa non prevedibile. Risulta facile anche pensare a chi in qualche modo ci perde, e mi riferisco al Mondo, che perde forse la figura più importante. Se pensate che l'uomo più potente del mondo ora è un certo G.W.Bush, beh io mi sento sempre più smarrito. Non ci sono più "leader" di una certa sostanza, ed è innegabile. Se oggi siamo tutti più disillusi è anche per la totale mancanza di uno straccio di guida valida.
Ovviamente, quando giovedì sera ho letto l'ultimora di Televideo che annunciava l'aggravarsi delle condizioni del Papa (la sorpresa è stata in quel momento, poi è iniziata la tragedia scontata e prevedibile) non ho ovviamente pensato a tutto questo. Ci sono semplicemente rimasto male, e non saprei spiegarvi il perchè. Ho pensato che era il primo Papa che vedevo morire, che nei miei 22 anni di vita il papa era sempre stato associato a quell'icona polacca. Mi sono sentito (quasi con atteggiamento ingenuo) partecipe di un momento storico, e la consapevolezza di questo mi ha fatto sentire, per la prima volta, vecchio: come se si fosse chiusa un'era.
Categoria: Società · ore 22:27Il Papa muore alle 21.37, la Rai alle 22 annuncia la cancellazione di Domenica In. I sensi di colpa fanno miracoli.
Categoria: · ore 19:00Già inizia a spammare in giro per i blog.
Ratzingerboy ci invita a "non farci passivamente trascinare dagli eventi."
Per lui è giusto "tenere duro rinsaldare i ranghi e non lasciarci vincere dallo struggimento per il nostro vecchio padre".
evito di dire la prima cosa che mi passa per la testa (Tipo ma perchè proprio Ratzinger? Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo?) e utilizzo due minuti del mio tempo per leggiucchiare e farmi prendere da una vaga sensazione di nausea.
Di fondo spero si tratti di uno scherzo, anche se la scoperta di questo sito qualche dubbio me lo fa venire (Ratzinger = Britney Spears? Con tanto di Fan Club e gadget assogiati? A quando il lancio del "profumo del porporato"?).
E' che ho giusto qualche brivido gelato lungo la schiena a voler essere proprio sinceri.
[Edit: vista l'evoluzione spero sempre più che questo tizio sia un fake, anche se da un sostenitore di Ratzinger potrei aspettarmi qualsiasi cosa. Comunque è comparso il contatore shinystat...a buon intenditor...]
[Edit/2: anche Dark dice la sua, qua. Onestamente non so se voglio esattamente sapere se è un fake o no. ]
[Edit/3: gentilmente segnalato da Kay, il blog del Fantamorto. Perchè c'è un limite a tutto, anche alla buona educazione.]
- Sì, pronto?
- Buongiorno... sono del comitato elettorale per il comune. Volevo proporle il candidato XXXXXXX (non è censura... è che non mi ricordo, NdR) di Forza Italia.
- Capisco... 
- Volevo darle indirizzo e numero di telefono del candidato in caso volesse fargli qualche domanda.
- No, guardi, grazie ma non mi interessa proprio (!!!)
- ...bene grazie lo stesso, arrivederci
PLONK
Mi sono un po' pentito di aver rifiutato di fare domande... voi che avreste chiesto? A me qualche idee poi m'è venuta 
Inevitabile succedesse prima o poi. In America da tempo è pratica diffusa dar spazio nei quotidiani ad articoli di bloggers più o meno famosi, da noi pare che l'avvio di questa sperimentazione sia imminente. La scorsa settimana infatti dieci bloggers tra i più popolari della conventicola di soliti noti sono stati contattati, ancora in maniera informale, per una futura collaborazione con il quotidiano La Repubblica. Da sempre attenta al fenomeno blog il quotidiano romano metterebbe a disposizione uno spazio che potrebbe finire all'interno dell'inserto domenicale o comunque in una pagina a cadenza settimanale. Stando alle voci dei soliti ben informati dovrebbero essere dieci persone a formare un gruppo iniziale, cui via via si aggiungeranno altre collaborazioni saltuarie. I nomi non sono comunque ancora stati dichiarati ufficialmente: noi qualcuno lo conosciamo ma non possiam dirvi niente sennò ci fanno fuori. Voi avete qualche idea? Chi li azzecca vince un giro in redazione. Di Ciccsoft, che avevate capito?
UPDATE: Beh, inutile dire che nonostante LaLipperini abbia qui confermato questa news, trattasi di mega-pesce d'aprile collettivo. Grazie ai tanti bloggers che hanno aderito all'esperimento organizzato in meno di 24 ore, oltre che divertente, un esempio di come i blog siano efficaci quando tutti uniti riportano notizie, sostengono cause o creano, nel loro piccolo, opinione.

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