Sabato 30 Aprile 2005
di TheEgo · Categoria: Società · ore 10:00
La comunicazione per via telematica ormai ha raggiunto livelli di popolarità inaudita. Chiunque è in grado di inviare email, entrare in qualche tipo di chat e scambiare montagne di messaggi attraverso gli istant messenger. Com'è cambiato il modo di scrivere e di pensare della gente? Da anni gli esperti analizzano questo fenomeno di costume per individuarne comportamenti, vizi e virtù. Si è parlato a lungo degli sms, delle ragazzine che abbreviano ttt x cercare di farci str 160 crttri tvtttb. Si è parlato degli approcci tipici del marpione di turno che abborda le ragazze nelle affollate stanze a tema di questo o quel portale. Ma si è fatta poca attenzione su un'interessante funzione che è entrata prepotentemente nella comunicazione non verbale delle nuove generazioni. Le faccine: gli emoticons.

Ciò che i nostri padri erano in grado di esprimere perfettamente con le migliaia di parole del dizionario italiano, noi oggi non siamo capaci di farlo. Necessitiamo troppo spesso della "faccina", del sorrisetto, dell'ammiccamento finale, per rendere il tono della nostra frase. Giustificati da quel simbolino grafico ruotato di 90 gradi possiamo potenzialmente dire di tutto, stravolgendo completamente il senso della frase precedente. Notate la differenza ad esempio tra:

Sei un idiota!

oppure

Sei un idiota! :-p

La prima, lascia che siano le parole ad esprimersi: suona come un'offesa tout court. Nella seconda introduciamo un elemento alla fine che denota scherno amichevole e nessuno se la prenderà mai per una frase del genere. Possiamo dire cose tristi e inserire una faccina sorridente alla fine: la frase risulterà serena e distesa. Possiamo raccontare episodi sfortunati: una faccina piangente denoterà disperazione, una con la lingua suonerà quasi come un autocompatirsi. Quante incomprensioni nascono quando ci si permette di non farne uso! Il tono di certe frasi può dar luogo ad interpretazioni errate e far scattare battibecchi inutili.

Abituati ormai all'abbondare di questi mezzi grafici, abbiamo dimenticato l'uso della parola per esprimere le emozioni. Ci siamo scordati come rendere i sentimenti e le sfumature mediante il solo uso delle innumerevoli espressioni che la lingua italiana ci offre. Torneremo mai indietro, o Leopardi e Dante non ci hanno insegnato proprio niente? Allo stato delle cose, il simbolismo grafico sembra però trionfare. :-(
Venerdì 29 Aprile 2005
di Simur · Categoria: Personale · ore 17:07

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La vita qui continua, fra un'uscita e l'altra, qualcuno abbandona i corsi all'università, qualcuno torna nella città natale, qualcuno come me continua a prestare una minima attenzione ai corsi e ai divertimenti. Nel frattempo il sole è sempre più frequente, le fontane sono state riaperte, i fiori sono sbocciati, i ragazzi riprendono gli sport all'aperto e i parchi brulicano di più o meno giovani, con cani, biciclette, palloni, fidanzati e fidanzate. Ma la cosa più importante è che questo periodo sta venendo caratterizzato dall'arrivo a Budapest dei primi amici dall'Italia. Andrea di ferrara, detto anche "cotica" è stato il primo di una lista non ben definita, è arrivato e se ne è andato, ma in 5 giorni è riuscito a lasciare il suo segno in questa grande città dell'Est. Ora è qui con noi Roberto da Milano, forse da voi meglio conosciuto come RDS, compagno di numerose avventure universitarie e non. Qui per distrarsi dall'intensa vita milanese è rimasto colpito dai particolari e contrasti di questa città, quei segni che in pochi scorgono, ben lontani dall'occhio delle numerose scolaresche italiane che stanno invadendo le strade di cui credevamo esserci appropriati...si perchè li riconosci subito, belli spavaldi, hanno i più grandi sun glasses d'Europa, scansiscono le belle ragazze ungheresi ed escono con frasi del tipo "A gnocca!!", e queste professoresse che invano cercano di educarli, senza insistere troppo però, se no si sente "A professoree ma che merda è!?".

Oggi splende il sole, fa caldo, Roberto sta visitando la chiesa di Mattia e Giovanni è in facoltà. Questa città vi aspetta ese venite mi raccomando niente occhiali da sole, è bello anche guardare come splendi il sole in una città dell'Est! Chissà se un giorno scriverò dell'arrivo a Budapest dei Sig. Ciccsoft!? 

Giovedì 28 Aprile 2005
di · Categoria: Musica · ore 20:13
Visto che le tre canzoni messe a scaricare nell'apposita sezione di questo blog lasciano a desiderare, potete sempre rifarvi scaricando queste: Jack Johnson - In Between Dreams (album completo), Weezer - Make Believe (album completo), Nine Inch Nails - With Teeth (album completo), Ben Folds - Songs for a Silverman (album completo).

P.S. Qualcuno dei capi può spiegarmi perché si passa a Movable Type mantenendo il pannello di controllo uguale a quello di Splinder?
di Attimo · Categoria: Mondo blog · ore 19:18
Nel post che inaugura la seconda serie de "I Ciccsoft", mi si chiama ironicamente in causa riguardo ai rimpianti per il nostro passato splinderiano. Dal momento che qualcuno deve pur prendersi l'onere di ringraziare la precedente piattaforma che ci ha ospitato per mesi e mesi, decido pertanto di mettere da parte la mia dignità, osando ringraziare Splinder suddetto. Mi sono permesso di dedicarle una breve ode, che ora declamerò:
Splinder è stata la culla del nostro bloggare, colei (o colui, o forse è ermafrodita) che ha saputo conquistare la nostra vena scrittrice col suo fare semplice e senza fronzoli, ci ha saputo viziare con la sua pagina dei Preferiti e insieme a lei siamo cresciuti. Abbiamo sopportato le sue bizze ad ogni rilascio di versione nuova, sapendo che rimaneva un giaciglio confortevole per depositare i nostri pensieri. Bastava uno sguardo, un click e c'era subito sintonia. Ora che compiamo questo balzo orgoglioso e un pò arrogante, ammettiamolo, lasciateci dire che ci mancherà il suo azzurrino patetico ma accogliente, risibile ma immediato. Ed è subito bug.
di Cavaliere Pallido · Categoria: Mondo blog · ore 18:50
Ebbene mi posso autoassegnare il premio come primo "poster" del nuovo blog (subito dopo il Demiurgo e il suo Compare interista). Non ho niente da dire... solo che su Linux con Firefox si vede peggio di prima, ma per fortuna mi dicono che la situazione presto migliorerà... Bye
Martedì 26 Aprile 2005
di · Categoria: Mondo blog · ore 22:31


Che dire...il grosso è fatto, come disse la madre di Giuliano Ferrara partorendo. Non resta che attendere che ci segnaliate qualche tonnellata di bug qua e là e proseguire come abbiam sempre fatto. Cambia la forma ma non la sostanza insomma: noi restiamo cialtroni come non mai. Alcune cose però vanno dette, perchè ci sembra giusto farlo.
  1. Il nuovo template, oltre che essere notevolmente più rapido di prima è sistemato per benino con css e xhtml a parte la testata, che potrebbe dar luogo ad errori di visualizzazione. Risolveremo presto il problema. Dovrebbe vedersi tutto bene su ogni browser eccetto Konqueror che inspiegabilmente sposta le immagini dove vuole lui. Il css inoltre è impostato per risoluzioni almeno di 1024x768 pixel: nelle prossime settimane un javascript orienterà automaticamente i monitor a bassa risoluzione ad una versione alternativa del sito.
  2. Doverosi ringraziamenti: a Woland, Xarface, Andrea Beggi, Fabbrone e Cris per l'aiuto e i consigli nell'installazione di Movable Type e nell'impostazione corretta del css, e a tutti i ragazzi della chat di Radionation per il supporto morale e la pazienza con cui hanno sopportato mille domande tecniche.
  3. Il feed rss di BlogItalia del vecchio blog non funzionerà più, sostituito da quello nuovo qui sotto riportato. Anche la klip per Klipfolio è nuova:



  4. La barra delle categorie nera in alto non apre ancora le categorie dove non sono stati ancora fatti post. Il motivo pare ovvio... :-p
  5. Due novità: a destra nella colonna il link a Pulp, il mensile cartaceo da scaricare in pdf che viene distribuito nella nostra città e raccoglie una selezione di questi post, e RiempiPod, dove ogni 15 giorni troverete tre mp3 da scaricare secondo gusti e consigli de' noantri.
  6. Nel realizzare il template bisogna riconoscere di aver trovato ispirazione da alcuni siti: Brenzario per i titoletti nelle colonne, Quattropassi per la sezione con gli mp3 da scaricare, Daveblog per la sezione in basso con i ringraziamenti, Macchianera per le barrette della data e dei commenti, Rolling Stone (primi numeri) per il carattere dei titoli, Metrostation per l'idea della testata. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: se le cose sono fatte bene perchè non prendere spunto?
  7. Per gli autori, niente paura, il sistema è pronto e ben collaudato. Riceverete entro stasera le password e le indicazioni per scrivere. Per favorire il distacco dal caro vecchio Splinder è stato installato il medesimo editor così da farvi sentire ugualmente...a casa. ;-)
  8. Ultimo doveroso saluto, al compagno di avventure Splinder. Come è stato per tutti, viene il momento di staccarsi dalla mamma chioccia e camminare con le proprie gambe. Grazie per l'ospitalità, il supporto e le incazzature quando qualcosa andava storto. Attimo vi ricorda con particolare affetto e vi manderà una cartolina dalle vacanze quest'estate. Sempre che ci riesca ad andare, in vacanza. :-p
di · Categoria: Mondo blog · ore 22:05
Lunedì 25 Aprile 2005
di Attimo · Categoria: Politica · ore 19:14
Milano, oggi.Del 25 aprile, della Resistenza, dell'Italia libera e unita, oggi ho tentato di capire solo una cosa: agli Italiani gliene frega qualcosa? In un impeto di umarellizzazione, con la Nuova Ferrara sottobraccio ho inforcato la bicicletta e sono accorso in Piazza Trento e Trieste, qui a Ferrara, dove si sarebbe tenuta una celebrazione del Sessantesimo. Appoggiato alla balaustra in attesa che riuscissero a far funzionare un microfono, guardavo dapprima il minuto palco carico di autorità e reduci, e poi la folla sparuta che si andava radunando davanti. Più o meno sapevo cosa avrebbero detto il presidente dell'Anpi provinciale e il Sindaco... Sapevo che non avrebbero perso occasione per collegarsi alla Costituzione attualmente violentata in Parlamento e alla blasfema richiesta di parificazione tra partigiani e repubblichini che in questi ultimi anni i destrorsi, gasati dall'essere al governo, tentano di proporre. La cosidetta "attualizzazione" del 25 aprile, direbbe un editorialista forbito, che andrebbe ad intaccare una corretta considerazione della festa della Liberazione. Ma è su questi passaggi che la folla sparuta si spella di più le mani (molte mani vecchie, molti mani di turisti occasionali, poche mani di cittadini, pochissime di giovani) e non nelle commosse rivendicazioni di quei drammatici giorni, e non sui retorici giri di parole riguardo agli alti valori della Patria. E' ovvio che la gente risponda maggiormente ad impulsi contemporanei che non a quelli impolverati del Passato che li riguardano da lontano, ma questo non depone a favore di un eventuale e partecipato coinvolgimento delle genti italiche riguardo al 25 aprile. La gente purtroppo per partecipare ha bisogno di divisioni, di visioni alternative, di spaccature: un'unica visione condivisa dell'evento non scalderebbe gli animi. La Ferrara rossa ha voglia di indignarsi per la Costituzione stravolta e il revisionismo che tentano di far passare il governo ostile, e batte le mani più fragorosamente pensando alla parte avversa, non presente in piazza (e tuttavia come potrebbe esserlo?), indi per cui mi riesce difficile pensare a una festa di tutta l'Italia unita. Non lo siamo, uniti, c'è ancora troppa voglia di arroccarsi su posizioni fasciste e antifasciste (quando ormai il fascismo non esiste più), partigiane e antipartigiane. C'è sete di divisione e di un antagonista comune, da entrambe le parti, per unire un popolo altrimenti disaggregato nella più totale apatia verso gli alti, altissimi (anche perchè così distanti) valori della Patria libera e unita. I politici di oggi, che sono miserevoli, lo sappiamo bene e sappiamo anche di meritarcelo, non perdono occasione per confermare le mie parole. Bondi dice che "La sinistra ha piegato il 25 aprile a un obiettivo politico". Forse è così, forse è una festa di una parte politica del paese, ma Bondi dovrebbe ricordarsi che fu merito di quella parte se ora può permettersi di criticarla. Prendo atto dell'inevitabile divisione. E mi chiedo: cosa resterà del 25 aprile quando anche questa stagione politica, fatta di antiberlusconismo, di revisionismo e di anticomunismo sarà finita (prima o poi finirà...) come la riempiremo questa festa della Liberazione, senza neanche i vecchi reduci a celebrare ricordi vissuti in prima persona? "Viva l'Italia", grida il sindaco, e la piazza si svuota in fretta.
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 19:06
di · Categoria: Segnalazioni · ore 17:45


Firma la petizione e falla girare!


E ricordate che ne avevamo parlato molto prima di Mtv...

Domenica 24 Aprile 2005
di Akio · Categoria: Politica · ore 12:28

: abbiamo un governo nuovo
: sistema usato sicuro, prego.

Venerdì 22 Aprile 2005
di Akio · Categoria: Politica · ore 09:27

: Ieri ad Otto e mezzo Fassino ha detto: "Bei tempi quando c'era la Democrazia Cristiana!"
: Vorrà fare colpo sul nuovo papa

Giovedì 21 Aprile 2005
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 20:02
Fossi in voi valuterei l'idea di smetterla di entrare qui dentro utilizzando l'indirizzo http://ciccsoft.splinder.com per tuffarvi nell'unico e definitivo www.ciccsoft.com No, lo dicevo per voi, casomai doveste rimanere gabbati la prossima settimana. Giganteschi cataclismi e mirabolanti fuochi d'artificio in vista. Ma prima, 3 giorni di vacanza in Croazia lontano da tutto l'ambaradan. Statemi bene. ;-)
di · Categoria: Segnalazioni · ore 11:27

La Comunità Europea sta decidendo se imporre che sui prodotti importati da Paesi extra-CE sia presente l'indicazione della provenienza. Chi si augura che questo avvenga, e avvenga presto, può compilare il questionario proposto dalla CE sul suo sito.
Io fossi in voi lo farei. Sapevate che il prosciutto di Norcia può anche non essere prodotto a Norcia? Basta che per tre mesi della sua stagionatura abbia "respirato" l'aria di Norcia, poi che venga dalla Norvegia, dalla Cina, o da chissà dove, sempre "Prosciutto di Norcia" è.

Mercoledì 20 Aprile 2005
di TheEgo · Categoria: Società · ore 02:07
Potevo risparmiarvelo? Ennò! Perchè lo so che dopo quello che ho detto riguardo la morte di Giovanni Paolo II volete sapere cosa ne penso dell'elezione di Ratzinger. Oppure anche no. Facciamo che se me lo chiedete privatamente magari vi rispondo anche più in dettaglio mentre qui mi limiterò ad esprimere il mio rammarico con "poche" righe. Astenersi perditempo, leggetevi altri post senza timore di perdervi nulla di utile in ciò che segue. E non venitemi a dire che sono tutti contenti per questa nomina. Leggete le reazioni a caldo in piazza San Pietro ieri pomeriggio o fatevi un giro di opinioni tra i vostri amici e conoscenti.

Tutto è andato secondo copione. Nessuna sorpresa, nessuna novità, quasi un passaggio indolore all'interno della gerarchia ecclesiastica. Ratzinger favorito, entra papa in conclave e ne esce papa, alla faccia dei giornalisti che spettegolano dopo le fumate nere e dei broker che ci hanno guadagnato non poco. Sono rammaricato, dicevo qui sopra, per la scelta così scontata, quasi "banale" di una figura ormai arcinota all'interno della Chiesa. Una figura di altissimo rigore e profonda fede ma che non ha mai avuto niente a che vedere con il popolo cristiano: troppo schivo, troppo riservato e altezzoso nei modi, quasi l'opposto di quel Grande Papa con cui condivideva però la visione della cristianità nel terzo millennio. Un Papa che era sceso tra la gente, che aveva girato mezzo mondo e incontrato capi di stato, attentatori, dittatori e leader spirituali di ogni dove. Un Papa aperto all'ecumenismo a dispetto del neo pontefice Benedetto XVI così chiuso nella sua battaglia contro il relativismo dilagante.
Non interessa ora stare a fare dietrologie sulla vita di Ratzinger, scoprire che era iscritto alla gioventù hitleriana, o altre amenità ben nascoste in un armadio e prontamente spolverate dal giornalista cercascoop di turno. Ci basti il nome scelto, preso a scatola chiusa, non conoscendo affatto l'operato che magari da domani si rivelerà essere efficacissimo.
Ci troviamo con un Papa dall'aspetto austero, quasi ottocentesco nei modi, aristocratico e simboleggiante il potere ecclesiastico nelle sue più buie sfaccettature. Un Papa che parla come Schumi, e già questo suona un po' kattivo alle nostre orecchie: in queste poche ore l'abbiamo bollato scherzosamente come un piccolo gerarca tedesco che metterà a stecchetto la Chiesa. Come probabimente sarà. Tecnicamente non cambia niente nella sostanza, cambia tutto nella forma. Stessa dottrina di Wojtyla ma espressa in maniera più rigida e senza il sorriso sulle labbra: stupiva la bonarietà e l'indiscutibile fascino del Papa polacco, colpisce la compostezza e la rigidezza di Benedetto XVI. Saprà parlare ai giovani che accorrerano a migliaia a Colonia per salutarlo? Troverà punti di incontro con le minoranze religiose? Cercherà un dialogo su omosessualità, aborto e bioetica? Sono sfide aperte per un Papa eletto nel 2005 con tanto lavoro ancora in sospeso. Sono sfide che andavano assegnate ad un Papa nuovo, ad un uomo diverso, che davvero segnasse un punto di discontinuità con il passato. Sognavamo tutti un Papa sudamericano o africano, che finalmente si sarebbe occupato dei problemi del terzo mondo e avrebbe spianato la via per un rilancio moderno di tutto il clero. Nella Chiesa oggi è prevalsa ancora una volta la continuità e l'unità, per tirare avanti, dritti come un fuso, non curandosi di un mondo che va da tutt'altra parte. Per quel che può valere la mia modesta opinione, una grossa occasione persa.
di Mauro Biani · Categoria: Satira · ore 01:04
Martedì 19 Aprile 2005
di · Categoria: Società · ore 19:57

Il programma della prima giornata da Papa:
- Commissionare alla Trabant la nuova PapaMobile.
- Scomunicare e possibilmente incarcerare a vita gli autori di questo blog.
- Abrogare naturalmente i Papa Boys almeno fino a quando non la smetteranno doi cantare "Giovanni Paolo".
- Sospendere immediatamente le proiezioni di  "La Caduta", il film sulla caduta di Hitler, che esce oggi in Italia.
- Volare immediatamente a Torino per l'unica data italiana degli Einsturzende Neubauten che festeggiano oggi i loro 25 anni di carriera e spiegare un paio di fondamentali regolette sull'educazione al vecchio Blixa Bargeld. Poi toccherà a Wim Wenders.
- Assegnare per diritto divino venti punti a Michael Schumacher in cambio dellla promessa firmata di parlare esclusivamente latino nelle interviste televisive.
- Nel tentativo di mettere immediatamente a tacere voci incontrollabili che lo vogliono un tipo un po' troppo conservatore, concedere a Vespa la prima intervista in cui si spiega che nel terzo millennio un Pontefice ha bisogno pure di un nickname con cui presentarsi su Internet.
Benedetto XVI non basta: in confidenza, "Rummenigge I".

(Frittole reloaded)

di · Categoria: · ore 18:59

5 minuti prima che Ratzinger, il nuovo Papa, s'affacciasse dalla finestra Brachino di Studio Aperto ha detto: "Voci affidabili dicono che il Papa sarà Italiano". Fortuna che erano affidabili...

A parte questo, "Nuntio vobis magnum gaudium: habemus Papam..qui sibi nomen posuit Benedicti XVI"

di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 02:17

Questa sera, dopo la doverosa pausa per la scempions lig torna di gran carriera Zerovoglia, il tuo martedì sera in versione radiofonica. In studio insieme al sottoscritto Attimo,  i Neuroni Pigroni e un ospite speciale che con la radio ha avuto parecchio a che fare negli anni scorsi. In diretta su Skype, nel riserbo più assoluto, sarà inoltre presente il cardinal Ratzinger, se finisce presto i lavori alla Sistina. Si parlerà quindi, ovvio a dirsi, di conclavi, papi neri e profezie oscure, di crisi di governo e di strani esperimenti scientifici che diventano manie collettive... In collegamento telefonico anche illustri opinionisti come sempre e cazzeggiatori dell'ultima ora sull'apposita chat. Alle 22 sintonizzati su Radionation e poi mettiti a fare altro! Noi non ne avremo a male.

A partire dalle 22 in poi si potrà:
Ascoltare il programma con qualsiasi player
Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb)
Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
Cliccare qui per aprire il “telecomando” di RadioNation ed ascoltarci in sottofondo mentre ti fai i cazzi tua.

Lunedì 18 Aprile 2005
di · Categoria: Mondo blog · ore 17:08

Non vi bastava il fake su Ratzinger? Ecco a voi gli Arinze boys.
Siccome Ennio Antonelli è arcivescovo di Firenze (e io amo Firenze), è perugino come me, è nato il 18/11 come me..quasi quasi..

Domenica 17 Aprile 2005
di Rachele · Categoria: Personale · ore 16:40
To: mail@ciccsoft.com
From: Rachele <rotaciz@tin.it>
Subject: serve...
Una corrispondente da Venezia?

L'ho ritrovata ieri. Senza una firma, un nome, l'indirizzo di un blog.
Solo una domanda, buttata là, su sfondo bianco.
Eppure ha funzionato.
Solo un anno, già un anno, un po' di sorrisi e un po' di malinconia.
"E di che cosa ti piace scrivere in generale, o di cosa potresti occuparti per Ciccsoft? Di solito privilegiamo post non personali anche perché siamo in tanti e ognuno più o meno ha già il suo blog per questo"
Quel "di cosa potresti occuparti" all'epoca mi terrorizzò non poco. Suonava così serio e formale... Lo rileggo adesso e penso che l'ha scritto Eugenio e sorrido tantissimo.
Ci sono affezionata a Ciccsoft, da morire, come fosse casa mia.
Per le persone che ci sono dietro, soprattutto.
La prima volta che li ho incontrati me li sono andati a raccattare in bicicletta davanti alla chiesa di S. Francesco perchè non riuscivano a trovare la mia casetta padovana. Sarò stata traumatica come mio solito immagino. La settimana scorsa l'hanno trovata da soli la strada di casa...
A volte mi viene da ridere pensando che il buon Eugenio sa cose che chi vive con me non sospetta neppure. Ma è così.
Mi hanno vista in versione lavoratrice indefessa tra gli uffici stampa del Lido, mi hanno vista piangere disperata tanto da non avere più fiato, mi hanno vista in versione brava ragazza viziata e in versione isterica con tanto di smalto nero sulle unghie.
Hanno votato per il sondaggio sul nome della sorellina, l'hanno vista sul blog appena nata, mi hanno saputa felice, mi guardano ancora adesso, mentre cerco di capire cosa accadrà domani.
Non è stato un anno facilissimo per me, i problemi hanno colpito gli affetti più cari, la famiglia. Così per me è diventato un po' più difficile rimanere la "portatrice di un sorriso" o trovare anche solo uno sprazzo di serenità, di "leggerezza".
Perchè per quanto si possa avere tutto nella vita, vedere la propria mamma che piange fa sempre male, e a quel punto non conta più quanto gli altri ti invidino la tua vita "perfetta", e il tuo carattere forte. "Show must go on", la facciata rimane salda, e si va avanti, ogni giorno un po' più soli.
E per la "portatrice del sorriso" sono stati loro ad avere sempre una parola di sostegno, o di conforto.
Sì, lo so, sono sentimentale, maledettamente. Ma non potrebbe essere altrimenti.
Perchè c'è chi ha visto oltre la ragazza carina iperimpegnata ed iperorganizzata che sembro.
C'è chi ha visto oltre qualche momento di frivolezza che ogni tanto mi concedo.
Oltre.
Per questo sono tanto affezionata a questo posto, così come ad Eugenio e Fabio. Perchè la blogosfera per me non sarebbe nulla se non ci fossero delle Persone dietro. Ho avuto la fortuna di trovarne. Sì, lo so, sono una ragazza estremamente  fortunata.
Un pensiero anche a Giulia, allo zio, a Giusè, a Dark, a Simo, a Violetta, a Chiara. E ad Elisabetta, che è stata la prima.

di Akio · Categoria: Politica · ore 00:21

: Berlusconi è arrivato al capolinea ma non sente ragioni e non vuole scendere.
: Vietato parlare al conducente.

Sabato 16 Aprile 2005
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 11:24

Come se non bastassero morti di papi, di sovrani, nozze di reali cinquantenni, conclavi, tumulti negli stadi, elezioni stravinte e minaccia di crisi di governo ecco un'altra piaga in questo Aprile dei record: la NUOVA BARRA DI SPLINDER. Santo cielo ma che cos'è quella roba spessa e grigiofunebre che vedo campeggiare la in alto al sito? Scappiamo, presto, e alla svelta!

Venerdì 15 Aprile 2005
di · Categoria: Hi-tech · ore 17:47


Ok, sarà anche utile per migliorare la mira. Ok, puoi anche leggere il Corriere mentre la fai. Ok anche per l'igiene. Sulla questione telecamere ne parlerei prima con Rodotà. Ma se davvero ce la ritrovassimo in giro per le nostre città temo che questa cosa possa anche generare nuove forme di perversione...

di · Categoria: Personale · ore 12:35

La storia in breve è questa: le due donne della foto, due lesbiche, ricorrendo all'inseminazione artificiale hanno avuto un bambino, Michele, che adesso ha 15 mesi (leggi articolo).
Non ho assolutamente nulla contro le unioni gay, ma sono contro l'adozione: non perché penso che Tina e Terry non siano delle brave mamme, ma perché credo sia prematuro. Io sono stata in collegio, e se il discorso cade sull'argomento adozioni gay è immancabile che ci sia qualcuno che dice "Non avresti preferito essere adottata da due gay, piuttosto che stare là?" No. Per il semplice motivo che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba: è necessario che prima cambi la mentalità della gente, vedere il gay come una persona e non come un diverso. E allora sarò la prima a dire: "Fateli adottare".

di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 10:19

Altro che l'album delle figurine del Papa: ecco uno splendido e completissimo archivio delle glorie dei film trash e non degli anni settanta. Personaggi, attori e caratteristi apparsi anche solo in rare occasioni in pellicole di serie B. Quanti ve ne ricordate?
P.S. C'è pure il vero nome di Bombolo!

Giovedì 14 Aprile 2005
di Akio · Categoria: Satira · ore 10:36

: Montezemolo continua a pungolare il governo perchè l'economia ristagna
: starà vendendo poche Ferrari

di · Categoria: Politica · ore 10:22

Stamattina su Rai Uno il ministro dell'Istruzione Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti parlava della sua riforma dell'istruzione. Argomentava che "la media dei diplomati italiani è inferiore a quella europea" e che la sua riforma vuole "indurre quanti più giovani possibili a prendere un diploma, per poter trovare lavori migliori" e concludeva dicendo che "non vogliamo spingere i ragazzi a studiare, non vogliamo costringerli, ma aiutarli a diplomarsi". Messa così, non c'è che dire, fa il suo bravo effetto. Ma io penso a Pamela.
Pamela è una mia carissima amica, la conosco da 8 anni. Una bravissima ragazza, simpatica, un po' matta, e con poca voglia di studiare. Sua madre non voleva lasciarla con la terza media, addirittura voleva facesse il liceo classico, ma visto che Pamela non è quello che definiremmo esattamente una cima l'ha "costretta" ad iscriversi all'istituto alberghiero, pensando che lì non c'è tanto bisogno di studiare, essendo una scuola prevalentemente pratica. Il primo anno Pamela ha riportato una pagella che sembrava una schedina del totocalcio. Io so che Pamela pensava di mollare la scuola e mettersi a lavorare, ma alla fine l'anno scolastico successivo era di nuovo lì a sgobbare sui libri. Il problema dell'alberghiero è che, oltre alle materie pratiche, ha anche materie non pratiche. Oltre alla poca voglia di studiare, aveva anche poca memoria, quindi spesso tutto l'aiuto che le davano era inutile; tuttavia dopo sei anni, Pamela ha preso 'sto benedetto diploma alberghiero. Signora Moratti, Pamela aveva voglia di studiare tanto quanto io ho voglia di studiare Matematica. Non pensa che certe persone non sono assolutamente portate per la scuola, e che sia meglio mandarli a lavorare? Ora Pamela ha 22 anni, e questo diploma alberghiero con cui non fa assolutamente niente. Lavora infatti in un autogrill, guadagna 6-700 euro al mese, e ha "perso" sei anni della sua vita. Non parla Inglese, non ricorda il Francese, non sa chi ha vinto la seconda guerra mondiale, e sta bene così. Signora Moratti, la sua riforma sarà anche giusta. Ma credo lei debba rendersi conto che indurre chi non ha voglia di studiare, e nemmeno le capacità, a prendere un diploma, sia tutto sommato inutile.

Mercoledì 13 Aprile 2005
di Rachele · Categoria: Personale · ore 15:45

Diciassettenne chiede d'abortire, il giudice: "Decidano i medici". L'articolo lo trovate qui.
Quinto mese di gravidanza, quinto mese d'attesa per un bambino malformato.
Mi mette i brividi.
Avesse qualche mese in più potrebbe decidere lei cosa fare della sua creatura, fare la sua scelta dolorosissima e pagarne le conseguenze. Stando così le cose aspetta che qualcuno decida per lei.
Per la sua "pancia".
Mi sono chiesta spesso se fosse giusto negare il diritto alla vita a una creatura, in che casi fosse giusto dire "è la cosa migliore". Mi sono risposta che un bambino sano non si dovrebbe mai "buttare via".
Ma parlo da privilegiata, e sarebbe facile per chiunque dirlo al posto mio.
Mi sono chiesta anche come facciano le persone che scelgono consapevolmente di portare a termine una gravidanza dove non si sa neppure se il feto abbia una forma. Mi sono chiesta come sia possibile che una donna possa accettare di partorire un figlio destinato a morire dopo qualche minuto, mese, anno. Mi chiedo come una madre possa negare a sua figlia il diritto di non subire una sofferenza del genere.
E mi chiedo come possano politica e religione andare a giudicare e a dire "no, tu non devi", "è sbagliato".
Ad un certo livello non è più farsi domande o esprimere la propria opinione.
E'  esercitare uno squallido potere per tentare di bloccare il mondo su un'unica visione.
E' bloccare il dubbio per affidarsi al "giudizio".
E' forgiare nuove madri che per timore del "giudizio" dimentichino il dolore della propria bambina.
E' negare ad una ragazza e al suo dolore il diritto di prendere la propria terribile scelta.

di Attimo · Categoria: Società · ore 11:04

Vergogna infinitaQuando si invoca il "modello inglese" come punto di arrivo per uscire dalla becera situazione dei nostri stadi italiani, credo che vi sia un decisivo equivoco. Negli stadi inglesi non esistono più frange di tifo organizzate come invece accade in Italia. Provate a guardare una partita di Champions League che si svolge a Stanford Bridge, oppure all'Old Trafford, o ad Anfield Road, e ditemi se nella curva di casa scovate schiere di striscioni, bandieroni sventolanti e fumogeni su larga scala. Ditemi se trovate un capopopolo penzolante dalla balaustra, con le spalle rivolte al campo, che urla nel megafono i cori da cantare insieme ai fedelissimi compagni di tifo. In Inghilterra allo stadio ci va la gente comune, e di tizi col passamontagna ne ho visti pochi. In Italia, invece, abbiamo gli Ultras. Forse mi sbaglio, ma è questa variabile incontrollabile in quanto sfugge al nostro comune sentire civile, a rendere impossibile un'adozione del modello inglese: non esistono i presupposti, insomma. Gli Ultras, numericamente in minoranza, costituiscono tuttavia il tifo (dal punto di vista acustico, visivo e "politico") prevaricante sul resto dei pacifici spettatori, e tengono quindi in scacco tutto il sistema calcio. Finchè ci saranno loro, continueranno a piovere fumogeni in campo, a tirare freni a mano nei treni, a scambiarsi randellate con la polizia. Non si picchiano più nemmeno tra di loro, riservano le loro cariche per le forze dell'ordine, e questo fatto è indicativo riguardo alla loro mentalità. Andate a farvi un giro sui siti dei vari gruppi organizzati, di qualsiasi squadra vogliate, e potrete facilmente cogliere il senso di rancore verso tutto quanto sia esterno a loro: odiano il calcio moderno, deridono il tifoso pacifico nei distinti che magari non fischia la squadra ma anzi tenta di incitarla, accusano di complotti i dirigenti di squadre e federazione, ritengono venduti e schiavi del potere i giornalisti che stigmatizzano i loro reati: in poche parole, danno l'impressione di essere una specie di setta, totalmente impermeabile a stimoli esterni, il cui unico motivo di aggregazione sono i colori per cui tifare e l'acredine verso strutture ordinate e "morali". Io non ci vedo negli Ultras un fenomeno sociale, perchè numericamente non sono così diffusi, e in altri paesi per giunta non esistono più (credo). Li vedo come un curioso fenomeno folkoristico italiano. I problemi del calcio italiano, di cui da anni e anni si riempiono gli editoriali dei quotidiani sportivi e non, non derivano da questioni logistiche, nè dalla mentalità dei soggetti. E' un altro, fondamentale equivoco: la maggioranza del popolo bue, dai calciatori ai tifosi non esagitati, penso che accetterebbe un calcio più umano e più all'insegna di sentimenti positivi. Non è dunque un problema di "mentalità", quanto di "persone". Il calcio italiano è ridotto a questo stato pietoso per i "personaggi" in se che lo presidiano: dirigenti volutamente incapaci e amorali (si lamentano per 4 anni del conflitto di interessi di Galliani salvo poi rivotarlo di nuovo come presidente di Lega, tanto per citare solo un caso) e di gruppi di tifosi organizzati chiusi e letteralmente su un altro pianeta. Degli editoriali pieni di buon senso di Tosatti gli Ultras (e i dirigenti) se ne infischiano. La cultura della sconfitta è un argomento ridicolo perchè si tratta proprio di un altro campo di discussione: quello della lotta spietata alla società civile e ipocrita, alle forze dell'ordine dispotiche, a saldi e antichi valori per i quali non si può cedere a patti con chiunque non si schieri dalla parte dell'intransigenza e della violenza, perchè è questo che frulla in testa agli Ultras, e non i moralismi, e nemmeno le minacce di chiudere gli stadi. La questione quindi è molto semplice: o si rinconvertono (ahahahaah) o semplicemente vengono eliminati dagli stadi, perchè finchè ci saranno, il modello inglese ce lo possiamo scordare.

[Non era esattamente questo quello che pensavo invece ieri sera, quando io tifoso interista venivo sommerso dall'urlo sprezzante dei milanisti nel pub: non vincete mai! Ma in quei momenti, mentre sullo schermo correvano le immagini della vergogna, l'eliminazione dalla Ciempions passava in secondo piano. Quel lancio di fumogeni preorganizzato (nei giorni scorsi pure io avevo letto su ng interisti che i tifosi non sarebbero rimasti a guardare in caso di situazione compromessa prima della fine della gara) sanciva la caduta sul fondo anche dei tifosi: dopo le vergogne dei calciatori sul campo per le sconfitte di questi ultimi 10 anni, ieri sera anche sugli spalti si è celebrato un 5 maggio nerazzurro. Adesso che squadra e ultras si sono ritrovati sul fondo, per favore lasciateci in pace. Anni di sconfitte non hanno fatto altro che alimentare colossali e ansiogene aspettative, questa squadra e questo ambiente ha solo bisogno di levarsi di dosso le luci dei riflettori, se non altro per nascondere il rossore sul volto degli interisti puliti]

di Supplente · Categoria: Sport · ore 01:25
La prossima volta, se avete intenzione di comportarvi ancora in questa maniera pessima, andatevene affanculo per tempo, oppure statevene a casa davanti al vostro maxi televisore del cazzo a guardarvi la partita in santa pace. Se la vostra squadra non è all'altezza è inutile mettere KO il portiere avversario nella speranza che. Semplicemente ci si mette una pietra sopra e una volta per tutte la si smette di parlare ancora di Derby. Non sapete nemmeno dove sta di casa la palla, ma non vi sentite ridicoli? Smettela di crogiolarvi nel vostro schifo. Stasera più che mai avete meritato questa merda, dalla squadra, alla dirigenza fino alla tifoseria. Punizioni esemplari ci vorrebbero. Stadi chiusi per 6 mesi: tutti a casa. Poi vediamo se capite! Come i bambini, che per un monello che disturba, tutta la classe si prende la nota sul registro. E togliete di torno quel pagliaccio con il capello pettinato per favore prima che qualche tifoso dallo scatto facile gli faccia fare la fine di John Lennon.
Martedì 12 Aprile 2005
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 00:29
L'abbiamo fatto. Signori e signore sono orgoglione di presentarvi il nuovo tarlo mentale della premiata ditta Ciccsoft: il giornale di carta. La lacuna è colmata, il dado è tratto. Da questa mattina una versione A4 di questo blog, contenente una selezione di post degli ultimi tempi e fotocopiata in proprio come vuole la tradizione underground studentesca, è disponibile in giro per la nostra città. Facoltà universitare, licei, librerie, biblioteche, esercizi pubblici e alcuni locali distribuiscono gratuitamente il nostro giornaletto a Ferrara. Le uscite mensili raccoglieranno i migliori post, o quelli che maggiormente si adattano ad un pubblico diverso da quello dei blog, e alcuni contributi dedicati prettamente alla nostra città. Se abitate dalle nostre parti non perdetevi l'occasione di prenderne una copia! Il vostro camino, tra qualche mese, vi ringrazierà.
"E a noialtri che ci frega?" direte voi. Non lo sappiamo, ma nel caso ve ne fregasse qualcosa in questa pagina potete iscrivervi gratuitamente per ricevere comodamente la vostra copia in PDF nella casella email ogni mese. Spargete la voce... noi stiamo cominciando a farlo per davvero. Ora scusate ma torniamo a brindare.
Lunedì 11 Aprile 2005
di · Categoria: Satira · ore 11:18
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Grazie a momolina.
Sabato 9 Aprile 2005
di · Categoria: Politica · ore 17:12