Alcuni tormentoni credo siano studiati a tavolino da non so quale genio del marketing: non si spiegherebbero altrimenti le improvvise ondate di interesse per autentiche dabbenaggini che importiamo da oltre frontiera. L'ultima di queste manie collettive prende il nome di Sudoku, ed è stato lanciato in Italia da Repubblica e Corriere nel medesimo giorno (ma dai!) spacciandolo per un irresistibile rompicapo che sta facendo appassionare migliaia di persone. Che dico? Milioni di persone. Mi pare di vederle queste persone, sedute al tavolo in casa, sdraiate al mare sotto l'ombrellone, a gruppetti di amici, a cercare di mettere in fila dei numeri su righe e colonne. Un divertimento da sballo.Siamo sinceri: che appeal può avere un gioco di logica matematica sull'italiano medio? Che fascino indomabile può mai suscitare nella maggioranza delle persone? D'accordo, il lettore di Repubblica e Corriere è una persona più o meno acculturata, ma chi ci dice che non abbia conoscenze prettamente umanistiche e rigetti ogni forma di quesito scientifico? Si aggiunga a tutto ciò che le temperature sono decisamente elevate e il cervello va in malora dopo pochi minuti...quale modo migliore di impiegare il tempo se non un bel Sudoku? Sudo solo a pensarci.
Quest'estate lasciate da parte il palestrato, il lampadato e il griffato. Spazio ai matematici color bianco latte, veri re del giocone estivo più trendy che ci sia.
Update: qui, un giocatore di Sudoku si lamenta.
Si comunica che, in occasione del semestre di presidenza britannica, tutti gli altri cittadini dell'Unione Europea potranno usufruire di una serie di benefici tra cui:
- guidare a sinistra
- prendere il thè alle 5
- criticare i cappellini della regina
- appassionarsi alla love story tra Carlo&Camilla
Il presidente di turno si scusa se, pur essendo un europeista convinto, l'uso della sterlina resterà una prerogativa dei sudditi di sua maestà.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.i-contributi-all'agricoltura-britannica-non-si-discutono.uk
Pare che nel 2004 gli italiani siano aumentati (500 mila e rotti in più) rispetto all'anno precedente invece di diminuire come al solito e come abbondantemente previsto.
Che delusione, io che contavo nella nostra pacifica estinzione. Povero fesso.
Rompere con la tradizione e i tabu del passato per tuffarsi in una nuova idea di comunicazione che possa avvicinare ancora di più le istituzioni ecclesiastiche ai cittadini, che possa far entrare concretamente la chiesa nella vita di tutti gli italiani.
Per questo, a breve la Cei Srl si lancerà in questi progetti.
Mi son sempre chiesto cosa servisse rimanere online su Tipic, l'abbozzo di istant messenger concepito da Splinder per far comunicare tra di loro i blogger della comunità. Abbozzo perchè di rado c'è molta gente collegata, e di rado capita di far due chiacchiere con qualcuno. Il caso vuole invece che pochi giorni fa mi sia piovuto dal cielo un messaggio di una blogger in pausa al lavoro. Ragazza che tra l'altro possiede un blog a dir poco eccezionale e, scoprirò solo dopo, già parecchio noto e apprezzato...Franca ha 33 anni e una collezione di libri come tanti altri. I suoi libri, quelli che per lei hanno significato qualcosa, o che semplicemente ha deciso di tenere su uno scaffale in casa sua, ve li presta volentieri. Come in ogni "biblioteca" che si rispetti, c'è un indice delle opere disponibili e una scadenza del prestito. E' tutto gratuito: Franca vi spedisce il libro che desiderate, a patto che lo restituiate sempre a mezzo posta entro un mese e mezzo. Ma il bello deve ancora arrivare.
"Il libro non è importante come mezzo in sè, il libro è quello che racconta e le emozioni che regala. E queste cambiano per ogni persona che lo legge." spiegava in una recente intervista per il mensile Max.
Così se ricevete il libro, lasciate traccia della vostra lettura man mano che procedete. Una sottolineatura, un giudizio, una nota a piè di pagina. Una traccia di vita, di qualcosa che è stato vissuto. E' la clausola che vi si chiede, per ricevere il libro in prestito. Quando tornerà indietro, porterà con se la vostra storia e le vostre emozioni, che andranno ad impreziosire la biblioteca di Franca, e i futuri lettori di quel volume. Una sorta di evoluzione del bookcrossing originale e creativo. Chi ci guadagna?
"Io! Vuoi mettere la soddisfazione di un libro che mi racconta un'altra storia oltre a quella che c'è stampata sopra?" dice Franca. "C'è gente che spende molto di più per ubriacarsi: è tanto strano che io spenda per arricchire i miei libri?".
Il sito lo trovate a questo indirizzo; fatevi un giro, lasciatevi tentare dal gioco e soprattutto spargete la voce. Ogni tanto qualcosa di originale in giro lo si trova, e son sempre soddisfazioni.
Sabato a Bologna, per chi non lo sapesse, c'è stato lo "StreetRaveParade Antiproibizionista".La sobria locandina della manifestazione (qui) fornisce una vaga indicazione di cosa si tratti, vaga, perchè le conseguenze nella vita reale sono inimmaginabili.
Ieri sera il centro era attraversato da branchi di ragazzi ubriachi, completamente fatti e rincoglioniti dai 250mila watt (circa) dispiegati dai vari camion presenti al reiv.
In quella situazione possono capitare episodi interessanti ad uno come me, su certe cose decisamente troppo legalista.
Ad esempio bussare sulla schiena di un tipo molto sudato con le braghe mezze calate che prende selvaggiamente a calci (con un invidiabile stile kung-fu peraltro) un cestino dei rifiuti di metallo e domandargli se per caso quel cestino fosse suo ricevendo come risposta, insieme ad una serie di grida sconnesse contenenti frasi biascicate come "la mia ragazza mi ha lasciato", "amo tutti" e "la vita è meravigliosa", un caloroso e puzzolente abbraccio con annesso tentativo di baci multipli alla francese.
Come si fa a non amare alla follia questa città o, in alternativa, a fuggire via perbenisticamente atterriti?


Silvio Berlusconi: «Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino, in posti che adesso sono luoghi di vacanze esclusivi»
Dick Cheney: «I detenuti di Guantanamo vivono sotto i tropici, sono nutriti bene e hanno tutto quello che vogliono. Si trovano in installazioni nuove di zecca per le quali abbiamo speso un mucchio di denaro. Vengono trattati benissimo»
Il sottoscritto sa per certo che non a caso è stata cantata in almeno due scuole materne della città diverse nello spettacolo di fine anno, e suona nella cameretta degli under 10 di ogni dove. Rabbrividiamo.
Per fortuna qualcuno ce sta a mette 'na pezza. Anvedi.
E quindi, ci siamo. Se fino a qualche tempo fa i paragoni tra Italia e Argentina erano per lo più calcistici e discussi in bar e simili, ecco che adesso diventano economici. Abbiamo tre anni di tempo. Auguri a tutti, eh.
Sfogliavo un catalogo turistico di Grecia e Croazia e pensavo, tra me e me, che in quelle foto scattate ad arte sembrerebbe bellissimo anche un posto scarsino. Una spiaggia minuscola sarebbe riservata, un albergo-casermone a dieci piani sarebbe spazioso, l'assenza di verde sarebbe arieggiato, un ristorante di pessima qualità sarebbe rustico, un market con prezzi esorbitanti sarebbe esclusivo.Posti completamente diversi che in foto sembrano tutti uguali, e tutti bellissimi.
(dove voglio andare a parare? Aspè, ora arrivo)
Prima di stasera non avevo mai visto una puntata di Lucignolo il rotocalco di "approfondimento" del tg dei gggiovani, mai più di qualche secondo durante il folle zapping notturno. Complice nuova coinquilina che insegue tale "Diego-quello-di-maria-de-filippi" per strada e capacità di reazione annientate da 6 ore di teorie sul rapporto tra la "liberazione del consumo e l'etica romantica" di Campbell mi sono appena sciroppato (quasi) tutta la trasmissione.Tema della serata era "bellissimi".
Che dire? Non è che non mi è piaciuto eh. Piuttosto sono assolutamente convinto che la visione forzata di un paio di puntate di Lucignolo ad alto volume sia il modo più efficace, nonchè sadico al punto giusto, per punire e rendere inoffensivi tutti gli stupratori, in branco e non.
Il mio corpo e la mia mente sono stati letteralmente devastati: mal di testa lancinante causato della mitragliata di una cinquantina buona di stacchetti tratti da canzoni diverse ma tutte terribilmente "cool", nausea galoppante per la telecamera mossa in maniera insensata che inquadra fuori dal finestrino di un auto in corsa, effetto dose da elefante di bromuro provocato dal centinaio buono di culi e tette inquadrati in ogni modo e maniera (primi piani, zoom ginecologici, flash subliminali di un paio di fotogrammi stile fight club). Tutto questo dopo aver visto una solo puntata, peraltro inframezzata da mai così salvifici spot pubblicitari.
L'unico effetto collaterale da combattere è l'irrefrenabile istinto di castrare chirurgicamente tutti gli uomini con la voce baritonale che dicono "Hey ragazzi, cristallizzatevi lì, torniamo fra due minutini", ma sono sicuro che la scienza verrà prontamente incontro alla giustizia.
"Stuprata a 15 anni da due uomini in un parco a Bologna" (fonte: Ansa)
"...lo fecero oggetto di lancio di immondizia e mattoni... la folla lo seppellì vivo. Ad alcuni non sembrò tuttavia sufficiente lasciarlo soffocare a morte. Invece lo dissotterarono, lo spogliarono, lo torturarono, lo castrarono, lo mutilarono e lo gettarono in strada dalle mura del convento. Per qualche tempo il cadavere venne trascinato per la città. Il corpo fu privato degli intestini, del cuore e degli altri organi interni, che vennero tagliati a pezzi e divisi tra i facinorosi. Questi li posero su bastoni, spade o quant'altro e li portarono in giro come trofei... i facinorosi andavano proclamando che volevano mangiare quei pezzi come si deve, ma alcuni addentavano direttamente la carne cruda, succhiandone il sangue." (fonte: E. Muir, Riti e rituali nell'Europa moderna)
We acknowledge the financial support of the Government of Canada through the Canada Music Fund for this project
Questo è ciò che si legge nei ringraziamenti del cd dei Death From Above 1979. Praticamente in Canada esiste questo Music Fund che aiuta, sostiene e supporta chi vuole fare musica. E i risultati sono stati ottimi. Solo negli ultimi anni sono emersi gruppi come Arcade Fire, Hot Hot Heat, The Dears, Death From Above 1979, Broken Social Scene, Unicorns, Stars, Stills, Weakerthans, Feist, The New Pornographers... e sono convinto che per molti di questi il Music Fund sia stato un mezzo importante per emergere e affermarsi.
Da noi invece c'è Music Farm, e forse è per questo che i dischi italiani che mi piacciono degli ultimi 3-4 anni li conto sulle dita di una mano.
Prodi: nelle lunghe attese tra di noi, io non ho confuso mai. Braccia sconosciute con le tue.
Rutelli: non andare via, accorciamo le distanze
Prodi: e parli e scherzi e ridi ti siedi e poi mi escludi
Rutelli: adesso se tu mi vuoi e se lo vuoi
Prodi: lascia che io sia, il tuo brivido più grande
parole e musica di nek, pensieri di akio.
Oggi mentre boccheggiavo e barcollavo, vittima della mia cronica bassa pressione, per le torride strade di Bologna ho pensato ad una cosa.Il nostro modello sono gli Stati Uniti d'America, da loro abbiamo copiato di tutto, dai fast food alla tv spazzatura.
Perchè non esportare la sana tradizione dei banchetti estivi con la limonata fresca a 50 cent gestiti da ragazzini che arrotondano la paghetta? Eh? Perchè?
Perchè non te ne vai a dormire e la smetti di scrivere almeno questa sera? Guardati, sei magro sfatto, hai l'aria stanca, quei quattro capelli che ti rimangono sono disordinati e non sanno come stare. Fatti quella barba, non ti sei mai chiesto perchè gli uomini perbene girano rasati quando escono di casa? Potresti andare a chiedere l'elemosina ai semafori. Taci una buona volta, sempre a dare lezioni agli altri. Guardati come sei messo: hai un mare di esami davanti st'estate, tremila impegni che non riesci a incastrare, clienti incazzati che ti chiamano ogni ora, fai tardi ogni sera altro che storie. E allora? Ma che vuoi? Sei sempre in giro tu, ogni sera ne trovi una diversa: le feste, il cinema, gli happy hour, i concerti e le prove con il gruppo, gli amici del liceo, quelli della facoltà, quelli del quartiere e quelli del corso di cucito a momenti. Questa casa non è mica un albergo, trovati un lavoro, datti una regolata. Quando sei qui sei sempre dietro a sto cazzo di blog, ma che avrai mai, l'oro? Lo vuoi capire che non ci fai niente con questo sito? Pure il giornalino ti sei messo in testa di fare, non bastava il tempo che perdi qui? Basta, basta! Smettila di rinfacciarmi ogni scemenza che faccio. Queste cose le so benissimo, tu pensa per te, quand'è che trovi una ragazza e fai meno lo sciatto? Sei diventato scontroso e cinico, per me non ti si piglia nessuno. Lo dici poi te, cazzo ne sai della nostra ferrovia? Lo dico io si, toh, è arrivato il playboy della bassa, il casanova della torre estense! Non esagerare, esageri sempre. Sto solo dicendo che se la smettessi di dirmi cosa non ti va della mia vita e guardassi un po' anche la tua ti accorgeresti che alla fine non sono che due facce della stessa cartolina. Si dice medaglia, imbecille. Mi sembrava una chiusura un po' banale la frase fatta. Non sei più quello di una volta. Ecco. - disse E.
Nello spazio di due ore, in sella al mio destriero di latta e ruggine, sono riuscito ad assistere a un dramma sportivo bolognese, all'esibizione di un gruppo rock alternativo e ad uno spettacolo pirotecnico. Poi, la lunga discesa verso il rito del bombolone, che mi ha lasciato perplesso (il rito, non il bombolone, ma a quell'ora ho l'umore di un toro chiuso in gabbia da 8 mesi senza cibo).Alcuni fotogrammi, così, tanto per.
- Godano ha un aspetto sofferente che però, evidentemente, alle ragazze piace. Ogni tanto si scompone in crisi epilettiche in cui stupra la chitarra, ma penso faccia parte del contesto. Sono bravi, oggettivamente parlando, i Marlene, forse un tantino monocordi, ma non importa: io aspettavo una canzone e me l'hanno propinata, per cui li ringrazio. Quando ad un concerto eseguono le "tue" canzoni, il biglietto viene sufficientemente ripagato, figuriamoci stavolta che era gratis. Non mi basta nuotare nell'aria per descrivere l'immagine di una ragazza a pochi metri da me, che ondeggiava al crescendo regolare della canzone, e sul volto, soprattutto, aveva stampato un sorriso tra l'ebete e il trasognante: quasi un ghigno per quel pizzico di malizia, forse derivante dall'estasi addirittura sessuale in cui era condotta dal mix di luci viola, fumi, profumi e saturazioni sonore. Una stimolazione sensuale, quella canzone, sempre detto io.
- Dall'altura delle Mura si nota un meraviglioso ingorgo di proporzioni bibliche, un groviglio di auto in coda e persone a piedi che tentano di abbandonare l'area dello spettacolo pirotecnico. Sarebbe lo scenario perfetto di un film catastrofico stile La guerra dei mondi, o Indipendence Day, quando c'è il mondo intubato in una strada e si scorgono le luce delle astronavi degli alieni a puntare la folla in preda al panico. Più volte ho sognato di lanciare una molotov in mezzo alla masnada o emettere disumani gridi di allarme per una bomba o un dinosauro che presto ci sta per divorare tutti (la folla fa risaltare strane pulsioni di disordine).
- Massima solidarietà al vero protagonista (sfortunato) della Notte Bianca ferrarese: l'albero bruciato al Parco Urbano. Mentre le orbite dei 50mila presenti erano rivolte al cielo ad ammirare lo spettacolo pirotecnico, alte fiamme si levavano all'orizzonte, e gli applausi dei festanti coprivano le sommesse urla di una pianta che diveniva cenere. L'immagine mi ha talmente scosso che ho iniziato a urtare chiunque mi era vicino facendogli notare: Bello questo spettacolo pirotecnico, però un albero sta andando a fuoco, e tutti ridevano: Ah si ho visto, forte eh! Forse pensavano fosse il colpo a sorpresa di questa edizione, chissà.
- Fare da controcanto a ScralcoPelù sulla Scalinata del Comune, non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Pane&Salame bagnato con ripetuti bicchieri di vino.
C’è che questi neocon, neolib o neochevipare hanno una tendenza che andrebbe studiata e che ci permetterebbe forse di capirli meglio: non riescono a cedere alla tentazione di riempire i loro blog di banner e gif che possano identificarli come “gruppo”. Dai fiocchi in ricordo di varie stragi (italiani, americani o spagnoli: ce n’è per tutti i gusti. L’importante è mostrarsi fieri e affranti) ai banner “Per Oriana”, dalle bandiere giganti sbrana-layout americane, israeliane o italiane a quelli del “Blog moralmente inferiore”. Ma non finisce qui. Sempre per questa strana tendenza a fare blocco e mostrarsi vicini vicini (forse per sembrare di più), non fanno altro che fondare movimenti di pensiero, aggregatori e blog di gruppo. Tanto gli iscritti sono sempre gli stessi, e loro si sentono un po’ meno soli: da Freedom’s Zone a Rete delle libertà, da Italian blogs for freedom all’ultimo nato, Tocque-ville.
Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1989.Il comunismo era come una foglia morta: quasi caduto.
La maestra mi chiese la tabellina del due e di scrivere un testo su di un cervo.
Le risposi che 2x2 fa 4 e che il cervo sta sulle montagne quando non è condimento del sugo con le pappardelle.
La maestra ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel piccolo mondo antico Fogazzaro:
- il pluke pluke di Alex Kidd e gli aculei di Sonic il riccio
- Bettino Craxi alla tv
- Il muro di Berlino che cade come mattoni Lego
- le vittorie olimpiche di Ben Johnson in nome della legalizzazione del doping
- Saddam e Bush che si stringono la mano sorridenti
- il catechista che regalava giocattoli
- gli amici del quartiere, passati dalla Parrocchia direttamente all'Azione Cattolica senza nemmeno passare dal via
- i fumetti di Topolino detective palloso e la 126 di Andrea col motore posteriore.
- i referendum di Pannella e non capivamo perché raggiungesse il quorum nonostante nessuno sapesse per cosa votare
- Vasco Rossi a Sanremo conciato come un alcolizzato modenese
- i Pet Shop Boys
- la prima sbornia
- la vicina di casa, una testimone di Geova di nome Antonia che tutti chiamavano "scassaballe" con nostro sommo sbigottimento
- Martina Navratilova
- il Tartufone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Spal che ho capito solo dieci anni più tardi, ormai grande.
Diceva: "Ferrara odia la polizia non può sparare"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Francia
Via Messico
Via delle nazioni
Viale Olanda
Via Jugoslavia
Via Polonia
Piazzale Palestina a Quacchio
e la grande scuola non più statale con sede in Via Portogallo
- e infine la mia città, dove il Pds prendeva percentuali bulgare e a tutti gli altri non restavano che le briciole.
[La capiremo in tre ma non fa niente: sono soddisfazioni. Nel caso, l'originale è qui.]
Categoria: Società · ore 23:33
Come forse non sapete quest'estate Trenitalia ha deciso di mettere a disposizione più treni nei weekend vista l'enorme mole di viaggiatori che invade l'italica penisola. Inoltre ha anche ampliato le offerte per l'estate, del tipo paghi uno viaggi due e simili.Il tutto sarebbe molto bello se non fosse che i treni che dovrebbero esserci o hanno ritardi incredibili, o non ci sono proprio. Questa storia, accaduta veramente, non la troverete scritta in nessun giornale, perché oramai è talmente tanta l'abitudine ai ritardi e alle soppressioni da parte di chi fa il pendolare sul treno che nessuno ci fa più caso.
Da Roma parte un ES alle 17,38 per Foligno. Il viaggio dura circa 2 ore e un quarto. Da Foligno c'è poi una coincidenza per Perugia, dove il treno arriva alle 19,50. Ma che succederebbe se, come è successo, l'eurostar (sì, proprio quelli che nella pubblicità di Trenitalia sono lunghi, belli, puliti, veloci e in orario) che porta turisti, pendolari, e tante altre persone si bloccasse a Roma Tiburtina? Voi potreste pensare che sì, se fossimo in un paese dove le cose funzionano come si deve e se Trenitalia non fosse Trenitalia, arriverebbe un altro treno. Ma siccome siamo in Italia e non sempre le cose funzionano a dovere, nonché Trenitalia è purtroppo Trenitalia, dopo un'ora e più di sosta forzata, senza che nessuno vi spieghi come e perché vi siete fermati, succede che il treno viene riparato alla bell'e meglio e finalmente si riparte. Mica per molto però, solo fino a Terni quando l'eurostar si ferma di nuovo e stavolta non riparte (per quello che ne so potrebbe essere ancora lì). E anche stavolta, passano i minuti prima che arrivi un altro treno che porti i passeggeri a Foligno, dove ovviamente i viaggiatori devono aspettare la prossima coincidenza con Perugia. A mezzanotte circa finalmente riescono ad arrivare. Un viaggio in eurostar che dovrebbe durare due ore è durato CINQUE ORE. Io non ho parole.
E allora io mi chiedo se ci sarà mai un limite a tutto questo, o se debba cominciare a preoccuparmi davvero: l'altro giorno un controllore ha detto: "Lei pensa che Trenitalia abbia toccato il fondo. Dia retta a me, potrebbe anche andare peggio di così" ...ma c'è un peggio che sia peggio di così?!
Insomma, le ultime grosse grasse risate ungheresi, gli ultimi sproloqui in lingua inglese…la lingua perfetta (per me e Gio la lingua perfetta rimane l’italiano) che tutti dovrebbero sapere, gli ultimi tentativi di capire l’ungherese…la lingua del Diavolo, gli ultimi locali, le ultime luci sul Danubio che alle 1.00 vanno a dormire per risvegliarsi alle 20.00…e gli ultimi post…tanti ricordi che come cicatrici hanno segnato il mio corpo, il mio pensiero!
La mia matita ha aggiunto un segmento alla linea della vita, probabilmente un segmento un po’ più spesso di tutti gli altri, o forse solo di un colore diverso…quella stessa matita ha scritto questo post per dire grazie a tutti voi che mi avete seguito, grazie agli amici trovati qui, grazie a Giovanni perché non potevo trovare miglior coinquilino, grazie anche ad Haike perchè ha fatto spanzare me e Giovanni, grazie agli amici rimasti a casa, che mi hanno sempre sostenuto nelle piccole difficoltà e che magari sono riusciti a passare di qui…grazie a Budapest e perché questo sia solo un arrivederci!
Visto che oramai siamo in confidenza mi permetto di porvi una domanda molto personale.A voi capita mai di fare talmente tanta cacca che non va via tirando lo sciacquone una volta sola?
No, perchè a me capita. Questo fatto mi ha ispirato una nuova grande battaglia sociale e civile nella quale buttarmi a capo fitto senza ulteriori esitazioni.
Dopo la delusione per il risultato dei referendum, nella cui campagna mi ero speso come non mai, ho deciso di indirizzare le mie energie in cose più concrete, più vicine ai problemi della gente e che tutti gli italiani possano capire.
Sarete contenti di sapere che intendo battermi perchè si adottino in tutto il paese degli "sciacquoni intelligenti".
Mi spiego. Voi tutti, ad esclusione di un'illuminata minoranza che già adotta il sistema virtuoso (tipo mia zia di milano), siete abituati a scaricare acqua nel gabinetto premendo un pulsante, abbassando una leva e/o tirando una catena. Ogni volta che lo fate un contenitore, dotato solitamente di un galleggiante che gli consente di accumulare l'acqua in una quantità sempre uguale, si svuota completamente versando tutto direttamente nel water.
Questo semplice gesto è per voi qualcosa di estremamente naturale. Probabilmente non riuscite nemmeno ad immaginare un'alternativa.
Invece c'è: un rubinetto la cui apertura manuale consente di scaricare non sempre una quantità prefissata d'acqua, bensì la quantità che voi stessi potrete valutare di volta in volta necessaria a liberare il water del suo contenuto.
In questa maniera, ma l'avrete già capito da soli anche se siete italiani, si può ottenere un significativo risparmio, eliminandone gli sprechi, di quel prezioso elemento che è l'acqua facendo dello stesso un uso razionale e proporzionato allo scopo da raggiungere.
Geniale, funzionale, versatile ed assolutamente eco-compatibile.
Combatti anche tu con me per uno sciacquone migliore!
Ha ragione Gaspar: é la disintermediazione, baby. E vale per il giornalismo, ma anche per la patata.
Keyra, il cui culo é una dimostrazione dell'esistenza di dio, é stata amata e sognata dalla libera repubblica dei consumatori di gnocca. Ma ha solo diciannove anni, e ha fatto tutto da sola.
Mancava la consacrazione.
Ma ora, "el mejor culo del mundo" é sulle pagine di Maxime Argentina. Una consacrazione, ma non solo. Infondo é un po' anche una ammissione di sconfitta da parte dei tradizionali spacciatori di figa.
I media tradizionali non possono vincere contro la rete. Serviva soltanto una botta di culo, per dimostrarlo.
[Un ringraziamento al boss per aver beccato la gallery e il merchandise. ]
Ad un certo punto bisogna avere l'onestà di ammetterlo pubblicamente. Messo da parte per una volta il solito indie rock qui almeno una volta al giorno si ascolta il nuovo disco di Jovanotti: Buon Sangue.Davvero un disco interessante, se avete la pazienza di ascoltarlo; non si sentiva un Lorenzo così in forma dai tempi de L'albero nel lontano 1997.
Lasciate da parte il tormentone (Tanto)3 creato ad hoc per le radio e il passaparola della gente ed ascoltatevi alcune tracce come le ballate romantiche La valigia, Per me, Mi fido di te, la curiosa Ho un buco nella tasca o la stralunata e geniale ritmica tribale di Coraggio. Un disco solare ed estivo, che non dice niente di speciale, senza pretese di dare insegnamenti ma solo con il gusto del suono delle parole, della ritmica e del disordine on the road tipico delle sonorità del Jovanotti che conosciamo.
Categoria: Società · ore 18:41
Io odio le pellicce, sin da piccola. La sola idea di indossare il pelo di un animale morto mi fa rabbrividire. Quando poi diventata più grandicella ho scoperto COME si fanno le pellicce, il rifiuto è diventato totale. Ogni volta che vedo qualcuno con una pelliccia vorrei strappargliela. Ultimamente poi è scoppiata la moda delle camicie di renna, e anche questa è una battaglia persa.Ogni anno vengono uccisi oltre 15 milioni di mammiferi selvaggi e 29 milioni di animali d'allevamento. In Italia sono ancora attivi 63 allevamenti e gli stilisti stanno rilanciando l'uso della pelliccia estendendone la moda anche agli accessori ed al pubblico maschile.
Le tecniche più usate sono la cattura/morte tramite tagliola (ermellini), le scosse elettriche (volpi), le bastonate (le foche), fracassamento del cranio (visoni) , addirittura gli agnellini persiani sono estratti dal ventre materno e scuoiati vivi.
Siccome so che le parole non servono a niente, altrimenti la gente avrebbe smesso da un pezzo di comprare pellicce (con mia grande gioia, e di 43 milioni di animali) la prossima volta che comprate una pelliccia,o che ne vedete in giro una pensate a questo video [sconsigliato alle persone con lo stomaco delicato]: secondo me vi passa la voglia di vederle in giro.
10 cose che odio:
1) I credits simpatici. Uno a caso, rimossi gli elementi che permetterebbero di capire a chi appartiene: "XXXX - XXXX. Powered by Movable Type 3.15 Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati appartengono ai rispettivi proprietari. I contenuti originali prodotti per questo sito sono pubblicati sotto licenza Creative Commons. È possibile diffonderli liberamente utilizzando l'apposito feed rss, ma un link è sempre gradito. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto aggiornato senza alcuna periodicità. Nessun autore è stato (finora) maltrattato per la realizzazione di questo sito e nessun compenso è stato accordato per i loro servigi. La grafica è stata disegnata da XXXX con il supporto morale ed artistico di XXXX e i preziosi consigli degli amici di passaggio. Si vede correttamente a risoluzioni uguali o superiori a 1024x768 su ogni browser al di fuori di Konqueror, che continua a fare di testa sua. Per consigli, insulti e pacche sulle spalle l'indirizzo è sempre XXXX Aut Min Non Conc però Ric. E' un blog, usare con cautela. Tenere al di fuori della portata dei bambini: in caso di nausea consultare un medico." Sul serio, mi piacerebbe risalire le radici del male. Capire chi é l'iniziatore di tutto questo.
2) Il clima sonnacchioso che si respira ultimamente. E la totale assenza di nuovi bei blog da leggere in giro. Tutti a parlar male di queste blogstar, ma dove stanno? Ho fame di nuove blogstar! Gente che sia capace di scrivere a ritmi intensi robe abbastanza interessanti da suscitare la mia attenzione. E non parlo degli ultimi imbarazzanti fuochi di paglia. Voglio gente vera, perché qui i veterani sonnecchiano o si abbandonano sugli allori.
Si: ho trovato sullo Zingarelli quella definizione che ti dicevo
No: e allora? Leggila pure.
Si: pilatismo... (dal n. di Ponzio Pilato - sec I; 1983) s. m. *(raro). Atteggiamento di chi rifiuta di assumenrsi le proprie responsabilità, di operare delle scelte.
Come ampiamente previsto, ma forse in un impeto ottimistico inspiegabilmente avevamo cercato di non pensarci, il referendum non ha raggiunto il quorum agognato. Non ci si è nemmeno avvicinato, duole dirlo, e questo suona come una sonora sconfitta. Una sconfitta per i tanti che ci avevano creduto, che ci avevano sperato almeno questa volta, e per questa consultazione referendaria si erano impegnati in prima linea. Una sconfitta dell'Italia laica, che non si ferma certo dietro al diktat della Curia scesa in campo a difendere i valori della Vita, ma che anzi si mobilita, si informa, decide con la propria testa e valuta secondo coscienza. Una sconfitta dell'Italia intera, in materia di Democrazia. Ora diranno che il referendum è da buttare, ipotizza qualcuno. Vi accontento: penso sia ormai chiaro che il referendum così come lo conosciamo sia da buttare. In Italia almeno. Ci illudiamo di concentrare l'attenzione del 50% degli italiani su un argomento, che non siano le donne o il calcio, e di fargli scegliere in maniera democratica cosa vogliono per il loro bene. Il popolo però non sa che farsene del suo voto. Non capisce il quesito? Allora non vota. Piuttosto lascia disfare al governo in carica con qualche legge, e la volta dopo vota l'opposizione perchè rimetta a posto le cose. Non perde tempo a capire un concetto che non è immediatamente fruibile come un reality televisivo o una suoneria di un telefonino, e stavolta era davvero complesso da digerire il nocciolo della questione. Negli altri paesi europei c'è una forte responsabilità e un alto senso civico: in tali casi lo strumento referendario ha un suo perchè.
Urge rivedere le modalità di voto, e se necessario abbassare il quorum ad una percentuale più umana. Vi sembra normale che gli ignavi debbano ostacolare chi prende una decisione? Si è mai visto che in una riunione, constatato il numero legale, si tenga conto in qualche modo il parere degli assenti? Il tempo dei grandi referendum è finito: non si tratta più di scegliere sui grandi sistemi (aborto, divorzio, nucleare) dove anche l'analfabeta capisce la materia in questione, ma si offre l'opportunità di voto su abrogazioni di righe, commi, pezzettini di leggi scritte in burocratichese. Poveri noi, la gente è spaesata. Tra le schede aperte questo pomeriggio abbiamo trovato qualcuno che ha barrato l'intero testo del quesito invece che il si oppure il no. Forse voleva cancellare tutto, chissà.
Sono stanco di vedere questi siparietti: se pure le più alte cariche dello Stato invitano all'astensione ditemi voi quando sarà mai possibile vedere una motivata e seria partecipazione alle urne? Finiamola qui per favore. Smettiamola di menare il torrone per niente e troviamo il coraggio di ammettere che al popolo italiano della sovranità popolare, quando non sono in gioco seggi vari oppure elezioni "politiche" dove importa fregare una poltrona, frega una beata fava. Pizza e mandolino come sempre, che vi credevate?
Non è che ci volesse poi molto, sin dalle 12: 4.6% di affluenza. Una mazzata.
Alla fine la domenica del voto si chiude con il 18.7%.
Due anni fa alla stessa ora, nel tanto vituperato estremistico e folle referendum per la difesa dell'Art.18 (al quale presi parte sin dalla raccolta firme, orgogliosamente), si era arrivati al 17.2%. Ed erano tutti per l'astensione, tranne qualche partito di sinistra più radicale.
Stavolta non era così, era difficile, si sarebbe perso e lo sapevamo tutti, anche i più ottimisti.
La situazione però era diversa: c'era il presunto partito socialdemocratico dalla nostra parte, gli stessi che due anni fa invitavano la gente a NON votare. Ora tocca prendere atto che, evidentemente, questi socialdemocratici pomodoro e basilico hanno un elettorato socialcattolico.
Va a finire che non ti stanno nemmeno più tanto antipatici perchè non sono bene, ma nemmeno male, sono proprio nulla.
Nel 1974 e nel 1981 in questo paese, anzi in un altro paese, l'italia della Dc al 40%, della chiesa potentissima, del pre-tv commerciali ci furono due referendum fondamentali nell'evoluzione sociale della nostra pseudo-democrazia.
Si è discusso tanto di questo referendum, c'è chi ci ha "lavorato" sopra per mesi, un sacco di sedicenti esperti e giornalisti hanno detto tutto ed il contrario di tutto. Si può dire che i blogger non siano stati da meno. Alla fine un po' tutti gli italiani han cercato a loro modo di farsene un'idea, chi ascoltando le omelie in Chiesa e chi documentandosi per conto proprio.
Ho scelto di fare la prima intervista della mia vita (lacrimuccia prego) su quest'argomento, ponendo alcune domande (scritte anche grazie all'aiuto di qualche amica astensionista o per il "no") a quattro blogger che si erano schierati per il sì. Questo è il risultato. Una tavola rotonda tra blogger.
Grazie mille a Giulia, Gianluca, Aldo e Simona per essersi prestati all'iniziativa.
Dodici e tredici Giugno sono vicini, oramai si è agli sgoccioli, andrete a votare o andrete al mare?
G.B. A votare.
G.N. Vado a votare.
A.T. Vado a votare, domenica mattina verso le 9
K. Vado a votare
UPDATE: L'è dura signor Presidente. Mi ha fatto firmare un migliaio di schede elettorali che ormai verso la fine il mio cognome per rapidità s'era storpiato in Cicce, Circe, Cane, Cicoe, Cie, Cone. Confesso che alcune volte per deformazione mi è scappata la S dopo Cicc. Spero non voglia annullare le schede Ciccsoft signor Presidente. Eppoi con quel timbro, mi ha fatto venir mal di testa che stasera ci ho dovuto dare di Aulin a manetta: quattromila stonfi su quel tavolaccio di legno duro m'han proprio allucinato... Le urne le mettiamo in ordine 4 3 2 1 oppure 1 2 3 e 4? Potrebbe fà la differenza no? Che dice, posso portare le dispense e studiare un po' domani? Mica verrà tanta gente, signor Presidente... Per pranzo mi lascia un'oretta che c'ho il raduno coi parenti dalla zia in campagna? Eh signor Presidente...?
Categoria: Varie · ore 20:14Innanzitutto volevo scusarmi con Eugenio e Fabio, con la redazione e con i lettori per lo spettacolo offerto nei commenti di qualche post fa.
Poi volevo fornire una spiegazione alla mia riflessione sui gay e sul Gay Pride, che poteva essere ed è stata fraintesa.
La prima parte voleva (avrebbe dovuto/voluto essere) ironica. La seconda parte era una mia riflessione, su quanti al Gay Pride non si sono sentiti rappresentati. So benissimo che il GP non è solo una parata di persone vestite con piume di struzzo, ho solamente detto che questo è quello che appare alla televisione, e quello che io e gli altri come me che non sono stati al Gay Pride hanno visto. E per quanto sia FERMAMENTE convinta che ognuno agisce come vuole e come meglio crede, io penso che il modo migliore per ottenere riconoscimenti sia farlo lottando seriamente e non in clima tutto sommato goliardico come potrebbe essere ed è il Gay Pride.
Sono pensieri leghisti? Non credo. Qualunquisti? Spero di no. Radical chic? NO. Dall'alto dei miei 22 anni non ancora compiuti non ho mai avuto la pretesa di spiegare agli altri cose che io per prima non so e non capisco.
Digito l'indirizzo: si apre una pagina con una sola grande immagine di ragazzini che si dimenano ascoltando musica dal lettore suddetto, e un form bianco al centro che attende l'immissione del codice.
Sorpresa, ohibò: ho vinto un MP3, da scegliere dal vastissimo catalogo Packard Bell Music, sorta di iTunes de' noantri. Un brivido di raccapriccio mi percorre rapido la schiena: che ci faccio con un mp3 legale? Che fate, prendete in giro? Chiedo perdono, il mio cervello non nota il nesso tra i vocaboli "emmepitre" e "legale".
Nel giro di un minuto la notizia si sparge per la casa e piombano in camera madre, padre e sorella tutti lieti di cotanta Grazia caduta sul sottoscritto. Mi viene dato un codice per ritirare il premio, clicco prosegui, lo incollo nel campo apposito e finalmente si apre il "vastissimo" catalogo musicale. C'è tutta roba da Mtv, pop americano, r'n b, hip hop, tiziano ferro e backstreet boys. Quasi in fondo scorgo per caso l'album dei Bloc Party, messo all'angolo tra un 50 cent e un'Anastacia che lo stavano gonfiando di botte. Decido di scaricare una canzone di quel disco se proprio devo, pur avendocelo già da tempo.
- Quel disco cel'hai già da tempo. - osserva per l'appunto mia sorella.
- Vabbè ma piuttosto che scaricare Tzn Frr...
- Comunque basta che apri Emule e lo trovi, che te ne fai? - continua sempre lei.
In effetti l'idea terrorizza non poco: che farne di un mp3 legale? Regalarlo alla morosa? Farne un pacco per i bimbi africani? Tenerlo in macchina per quando ti fermano i vigili?
Scelgo il brano all'interno del disco, clicco download. Un bonario messaggio di errore mi informa che la canzone scelta non è stata scaricata per svariati motivi scritti in codice php. Clicco indietro, provo con un altro brano dello stesso disco. Mi viene richiesto il codice: probabilmente la pagina è scaduta mentre sceglievo, penso io. Spiacenti: il codice immesso è già stato usato. Ma come? Io non ho ancora scaricato niente! Arroganti bottegai, che quando io ascoltavo i Queen voi ancora producevate personal computer per famiglie! Spilla quattrini di sto paio di balle, che quando io usavo Napster, voi ancora non ci pensavate all'emmepitre e ai soldi che vi state spartendo adesso da qualche parte nel Tennessee! (cit. ODP)
Chiudo la pagina, sollevato. Informo i parents che no, non sono riuscito a vincere niente anche stavolta e che possono star tranquilli che la cosa non mi dispiace affatto. Apro Emule sereno e mi concedo il download *illegale* di qualche manciata di album, così per stemperare l'animo.
Chi per mestiere fa la televisione - e quindi decide cosa mandare in onda, quali programmi produrre, a quali conduttori affidare una determinata trasmissione, su quali fasce orarie puntare, eccetera - sa benissimo quanto sia importante strategicamente la fascia di spettatori che comprende i cosiddetti “giovani d’oggi”. Tutti - chi più, chi meno - cercano di accalappiare la loro attenzione, di assecondare i loro desideri e di proporre loro quello che credono gli possa più interessare: spesso, però, finiscono per prendere cantonate clamorose, a cominciare dalla definizione esatta del target di riferimento.
Se pensiamo ai giovani come agli appartenenti alla fascia di età che va dai sette ai quattordici anni (e io su questo non sarei completamente d’accordo), potremo tranquillamente convenire sul fatto che in Italia esistano già due canali televisivi diretti a questa fascia di età: Italia 1 ed Mtv.
Nella mia folle corsa a/r tra Bologna e Roma per recuperare il passaporto sono capitato sull' Euronight 286 "Capri" per Monaco.Solito carro bestiame degli anni '70 sporco e fetente per la metà italiana del treno, solito convoglio pulito, nuovo ed ordinato per la metà tedesca del treno.
Trovo posto in uno scompartimento da 6, insieme a me un tizio non meglio identificato che sonnecchia. Dopo un po' si presenta un extracomunitario, africano, chiede gentilmente in un italiano scalcagnato se gli altri posti sono liberi e si sdraia sul sedile senza dire altro.
Verso mezzanotte e mezza, tra Firenze e Bologna, passano due controllori e svegliano l'immigrato, ovviamente sgarbatamente e dandogli dal tu, per chiedergli il biglietto. Solo allora il poveretto si accorge di aver dormito troppo: doveva scendere a firenze campo marte, 20 minuti fa.
I controllori gli fanno pagare la differenza del biglietto (7.75 €) e ironizzano sulla "lucidità" del "gentile cliente" di Trenitalia. Io osservo in silenzio.
Mentre stanno per andarsene li fermo.
"Potreste dirgli che treno deve prendere per tornare indietro?"
Mi siedo sulle panchine di marmo bianco a guardare il filo spinato e a pensare che la Storia ha insegnato davvero poco a questo mondo.
Strano paese l'Italia dove il mattino dopo la Liberazione già non c'era più un solo fascista in giro. Dove pochi provano vergogna e sensi di colpa per quel che è stato. Dove tutti hanno tirato fuori dagli armadi il parente ebreo o quello partigiano. Dove la Resistenza è stata usata per dire che "alla fine non eravamo poi così cattivi noi italiani, il fascismo ce l'hanno imposto".
L'importante è uscirne il più "puliti" possibile.
L'essenza del "cerchiobottismo".
Non è che si volti pagina, semplicemente non ci si sente più presi in causa.
Ai bambini vengono mostrate le foto dei campi di concentramento e gli si spiega che i fascisti e i nazisti erano dei mostri. Si sente bisogno di dipingere il "male" come un demone.
Mentre il fascismo si è semplicemente basato su milioni di persone che hanno fatto la scelta sbagliata.
Non è cambiato nulla se ben ci si pensa, solo che adesso stiamo dalla parte "giusta". Non siamo più il demonio ma i "liberatori", i detentori delle "leggi civili", i "garanti della libertà".
E alla domanda "quanto vale una vita" la risposta che da la realtà è sempre la stessa: dipende.
Percepisco una grossa mancanza d'autocritica, il male sta sempre dalla parte opposta alla propria, non esiste mediazione, mancano i presupposti per un dialogo.
Certezze prefabbricate mi sorridono dagli scaffali della libreria, fiction ammiccano dalla televisione per insegnare al popolo la Storia dal loro punto di vista.
E ad ognuno viene lasciata la scelta. Ognuno è libero di scavare o d'accontentarsi di quelle certezze.
A volte ho semplicemente tanta paura di un mondo che è convinto di "ricordare" mentre sta dimenticando la cosa più importante.
Tutti noi possiamo scegliere.
Categoria: Società · ore 16:47Capitolo Gay Pride in Italia. L'altra sera guardavo il servizio del Tg5 dedicato al corteo di Milano (qualcuno mi spieghi cosa succede alla Bonamici quando parla di gay, perché non me lo so spiegare..). Secondo me è stato un boomerang pazzesco. Essere gay non credo voglia dire andare in giro vestiti con piume o sbandierare i propri bambini al mondo intero. Ok capisco che è PRIDE, ma non puoi fare una battaglia (giusta) per il riconoscimento delle coppie di fatto e poi cadere nel "cattivo gusto". Capisco che allora i benpensanti siano spaventati da certe manifestazioni e premano per il no al riconoscimento delle unioni omosessuali. E' vero che il Gay Pride non è stato solo piume di struzzo (conosco gente che c'è andata e mi ha assicurato che non è stato assolutamente questo) ma in tv questo hanno mostrato: scene stile carnevale di Rio.
Stasera, ultima puntata prima della pausa estiva di Zerovoglia, il martedì sera in versione radiofonica sottovuoto. Poi saremo solo noi, i libri e le zanzare, prima di tuffarci nel mare di qualche isolotto sperduto. In studio insieme al sottoscritto Attimo e i Neuroni Pigroni come vuolsi così colà dove si puote. Tema di questa puntata speciale saranno le DEDICHE (viva l'originalità), care vecchie compagne di ogni trasmissione che si rispetti. Volete fare una sorpresa alla vostra donna? Noi vi diamo l'opportunità di farlo. Volete fare i fighi con gli amici? Dedicate loro l'ultimo pezzo del vostro gruppo preferito. Per una sera, i protagonisti siete voi.
Lasciate le vostre richieste di canzoni con tanto di dedica nei commenti, o in mail all'indirizzo mail@ciccsoft.com e andranno in onda questa sera durante la trasmissione. Se avete Skype, potete chiamarci al solito indirizzo per fare dal vivo la vostra richiesta musicale e far stringere il cuore alla vostra fidanzata. E rompere le palle a tutti gli altri.
Alle 22 accendi la radio. Potrebbe essere che stiamo parlando male di te e non ne sai niente.
A partire dalle 22 in poi si potrà:
• Ascoltare il programma con qualsiasi player
• Chiamare a voce (gratuitamente) utilizzando Skype [ scarica il programma: Win | Mac | Linux ]
• Partecipare in diretta entrando nella chat IRC (qui per gli utenti Fastweb)
• Entrare nella chat via web, anche se non si possiede un programma in grado di collegarsi a IRC.
• Cliccare qui per aprire il “telecomando” di RadioNation ed ascoltarci in sottofondo mentre ti fai i cazzi tua.
Nei manifesti messi in giro dalle associazioni cattoliche campeggiano volti di bambini sorridenti oppure di feti nel grembe materno. Di embrioni, nemmeno l'ombra, eppure la questione riguarda soprattuto quella manciata di cellule. Tutto ciò è fuorviante, ed è una brutta cosa maneggiare la superficialità dell'opinione pubblica in questo modo, con il solo scopo di deviarla. E dico anche a voi, i più accesi promotori del Comitato per l'Astensione, i preti, che in queste ultime domeniche elargite spassionati consigli durante le vostre omelie, sotto l'ombra del Crocifisso: perchè fate entrare l'attualità nelle vostre Sacre Messe solo quando vi fa più comodo? Il Mondo va a fuoco ogni santo giorno, e le Messe rimangono liturgie imperturbali nei loro fissi rituali. Solo bieche manovre politiche vi fanno sconvolgere i protocolli, e aprirvi al Tempo Reale. Se hanno votato (male) i parlamentari sulla vita, non vedo perchè non può farlo la massaia o il pensionato o lo studente imberbe o qualsiasi essere umano.P.S. E non scrivetelo sui blog, di votare, che li leggono in pochi, ma sui muri e sulle strade dell'Italia teocratica. Amen.
[No, cara non ti credere, ci sarà scritto a chiare lettere che questi deliri li hai partoriti tu, ho un'immagine da salvaguardare, io!]
E' una specie di delirio di onnipotenza, potrei dire qualsiasi cosa senza dovermene prendere la responsabilità. Che poi un'idea ce l'avrei.
Diciamo che a volte farebbe pure comodo.
[Basta andare a capo ogni frase! Il post diventa lunghissimo e toglie spazio in home page. Non vorrei mai che si togliesse spazio ad importanti interventi letterari o a perle di scrittura postmoderna.]
Che poi non sarei un serial killer all'altezza della situazione. Troppi segni della mia presenza in giro.
Ho come la vaga idea che rinverranno miei oggetti in questa casa per qualche secolo o due.
[Mi stavo giusto chiedendo cosa ci facessero le mutandine Ciccsoft avvolte nella tastiera, non riefco a gigitare corettamnte.]
Sono problemi effettivamente. L'ho sempre detto che le donne appartengono ad una razza superiore. Io non trovo nessuna difficoltà. Va bene, la smetto di andare a capo. Alla fine non mi lascerai neppure riempire il post di grassetti. Sei fissato coi miei grassetti tu. Sei schizofrenico. Stai parlando con la tua seconda personalità. Per di più femminile, ti sembra normale?
[Dev'essere l'assenzio di ieri sera. Mi hanno spiegato che l'effetto saliva dopo un po' di tempo. Dove ho messo il pigiama blu con i puà rosa? Eccheccazzo basta mettere i grassetti.]
Ecco, adesso le responsabilità dei deliri vengono date a me. Inizio ad usare il blog come arma contundente. Non avete idea. Potrei ricattare quest'uomo.
[Un ricatto? Interessante, parliamone.]
Ecco, in realtà io avevo suggerito un'altra risposta. Solo che lui fa di testa sua. E' indisciplinato. Così non saprete mai cosa volevo scriverci dopo. Gnègnègnè. Capito Eugenio? Che poi per come sono fatta probabilmente non l'avreste mai saputo lo stesso. Ho capito, il ricatto è l'arma vincente. Che mi dai per il mio silenzio? Su, su, su. Che qua si parla tra professionisti.
[Possiamo trovare un accordo da uomo a uomo. Bastano dodicimila dollari e una tavoletta di cioccolata con le nocciole?]
Sono una donna cretino.
TheEgo
Il 2 sera ho partecipato ad una delle cose più serie in assoluto…o per lo meno il contorno lo era: Io e Gio 3 minuti per decidere cosa indossare: “Giacca? No io non ce l’ho…camicia? Si quella si…ma dentro o fuori? Dentro è meglio…calzoni? Io ho solo i jeans…io pure…scarpe? Io ho solo le tennis…no io invece ho quelle prese con Roby…ok dai andiamo!”
Arriviamo un ora dopo (prima era solo su invito) davanti il centro culturale italiano, che funge da territorio italiano…parcheggiate di fronte macchine minacciose che mostravano sul muso bandierine tutte colorate a strisce….nooooooo…non mi, le macchine delle differenti ambasciate…
Categoria: Società · ore 00:15
Essere d'accordo con i leghisti, questa mi mancava. Secondo La Padania, il 70% degli italiani vuole un ritorno alla lira. Non so voi, ma io sono tra quel 70%. Se avere l'euro porta benefici all'economia (?!) generale, ma non alla mia economia, c'è qualcosa che non quadra.Io e mia mamma viviamo da sole (con gatto). Io non faccio colazione, lei nemmeno. Io pranzo fuori, lei non pranza. Io ceno a casa, lei pure: niente di speciale, un primo e un contorno, o un secondo e un contorno, mai cose esagerate stile caviale e champagne o funghi e salmone. Non compriamo bibite gassate, e nemmeno le casse d'acqua. Ogni tanto un cartone di vino da tavola, o una bottiglia di the, comunque non di quelle "famose e reclamizzate". Capita che una volta a settimana ci concediamo (prego notare il verbo) un piatto già pronto, o una confezione di gelato da mezzo kg. Ora, secondo voi quanto dovremmo spendere? Vi dico solo che i conti mensili pre euro oscillavano tra le 400.000 e le 500.000 lire. Adesso, a parità di prodotti acquistati, i conti arrivano anche a 500 euro (per Pasqua, quando abbiamo comprato una colomba, una bottiglia di champagne e un uovo Kinder). Comunque non scendono mai sotto i 400 euro. Ora io mi domando: è possibile che due persone che fanno la spesa per 2 pasti al giorno in casa spendano QUASI UN MILIONE DI LIRE al mese per mangiare? Ieri mattina sono uscita di casa con 20 euro: 2 caffé, un pacchetto di sigarette da 10, pranzo fuori con cotoletta e insalata e dei venti euro c'erano rimasti 1,75. Dove son finiti 'sti soldi? ..boooooh!
Sparata la frase ad effetto (per infinocchiare i cercatori di Gugol) vediamo quali restrizioni si hanno:
- bisogna essere cienti Vodafone
- bisogna avere un cellulare che supporti gli MMS
- bisogna avere un cellulare che supporti applicazioni Java (dotato eventualmente di Bluetooth o porta infrarossi)
Se siete i fortunati possessori di un gingillo adatto all'occasione, DoctorMMS è il programma che fa per voi. Una volta installato sul vostro telefonino vi permette di inviare messaggi attraverso il servizio web di invio MMS gratuiti, presente sul sito www.190.it
I messaggi arrivano e partono come MMS ma non vengono tariffati come i soliti messaggi multimediali: sfruttando la connessione gprs infatti vengono pagati i KB inviati, che nel caso di messaggi di testo è pari a 1, dunque 1 centesimo di euro di spesa per messaggio inviato.
Ovviamente, funziona da e verso utenti Vodafone, che abbiano un cellulare che supporti gli mms. Inutile dire che non c'è nessun trucco e nessun inganno, viene semplicemente messa in applicazione stand-alone una funzionalità del sito Vodafone, e che funziona davvero eccellentemente, provare per credere! Ah, dimenticavo: lo trovate qui, con tutti le spiegazioni che cercate e i dubbi che vi sono venuti in mente!
Mah: confronto? aperto? collettivo? guida? unione?
A - Valentino Rossi
B - Vasco Rossi
C - un Mario Rossi qualunque
Categoria: Società · ore 10:48Non so se voi ieri sera avete guardato quel..telegiornale. Io sì, e la notizia che un giudice ha messo a dieta un bulletto diciassettenne di 100 e passa kg perché i suoi problemi relazionali derivavano dal troppo peso è diventato un servizio del tipo "Grasso è bullo". Non so voi, ma io conosco molti uomini paffutelli che non farebbero del male ad una mosca, e che non hanno alcun problema a relazionarsi con gli altri. Anzi, spesso noto che sono proprio i tipi palestrati e "montati", insomma, i machi in generale, che hanno atteggiamenti da bullo. Ora, non è che sto dicendo "Tutti i palestrati sono bulli", solo che non capisco perché se uno con i kg di troppo è bullo, allora tutti i "ciccioni" devono esserlo!!!

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