Alcuni tormentoni credo siano studiati a tavolino da non so quale genio del marketing: non si spiegherebbero altrimenti le improvvise ondate di interesse per autentiche dabbenaggini che importiamo da oltre frontiera. L'ultima di queste manie collettive prende il nome di Sudoku, ed è stato lanciato in Italia da Repubblica e Corriere nel medesimo giorno (ma dai!) spacciandolo per un irresistibile rompicapo che sta facendo appassionare migliaia di persone. Che dico? Milioni di persone. Mi pare di vederle queste persone, sedute al tavolo in casa, sdraiate al mare sotto l'ombrellone, a gruppetti di amici, a cercare di mettere in fila dei numeri su righe e colonne. Un divertimento da sballo.Siamo sinceri: che appeal può avere un gioco di logica matematica sull'italiano medio? Che fascino indomabile può mai suscitare nella maggioranza delle persone? D'accordo, il lettore di Repubblica e Corriere è una persona più o meno acculturata, ma chi ci dice che non abbia conoscenze prettamente umanistiche e rigetti ogni forma di quesito scientifico? Si aggiunga a tutto ciò che le temperature sono decisamente elevate e il cervello va in malora dopo pochi minuti...quale modo migliore di impiegare il tempo se non un bel Sudoku? Sudo solo a pensarci.
Quest'estate lasciate da parte il palestrato, il lampadato e il griffato. Spazio ai matematici color bianco latte, veri re del giocone estivo più trendy che ci sia.
Update: qui, un giocatore di Sudoku si lamenta.
Si comunica che, in occasione del semestre di presidenza britannica, tutti gli altri cittadini dell'Unione Europea potranno usufruire di una serie di benefici tra cui:
- guidare a sinistra
- prendere il thè alle 5
- criticare i cappellini della regina
- appassionarsi alla love story tra Carlo&Camilla
Il presidente di turno si scusa se, pur essendo un europeista convinto, l'uso della sterlina resterà una prerogativa dei sudditi di sua maestà.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.i-contributi-all'agricoltura-britannica-non-si-discutono.uk
Pare che nel 2004 gli italiani siano aumentati (500 mila e rotti in più) rispetto all'anno precedente invece di diminuire come al solito e come abbondantemente previsto.
Che delusione, io che contavo nella nostra pacifica estinzione. Povero fesso.
Rompere con la tradizione e i tabu del passato per tuffarsi in una nuova idea di comunicazione che possa avvicinare ancora di più le istituzioni ecclesiastiche ai cittadini, che possa far entrare concretamente la chiesa nella vita di tutti gli italiani.
Per questo, a breve la Cei Srl si lancerà in questi progetti.
Mi son sempre chiesto cosa servisse rimanere online su Tipic, l'abbozzo di istant messenger concepito da Splinder per far comunicare tra di loro i blogger della comunità. Abbozzo perchè di rado c'è molta gente collegata, e di rado capita di far due chiacchiere con qualcuno. Il caso vuole invece che pochi giorni fa mi sia piovuto dal cielo un messaggio di una blogger in pausa al lavoro. Ragazza che tra l'altro possiede un blog a dir poco eccezionale e, scoprirò solo dopo, già parecchio noto e apprezzato...Franca ha 33 anni e una collezione di libri come tanti altri. I suoi libri, quelli che per lei hanno significato qualcosa, o che semplicemente ha deciso di tenere su uno scaffale in casa sua, ve li presta volentieri. Come in ogni "biblioteca" che si rispetti, c'è un indice delle opere disponibili e una scadenza del prestito. E' tutto gratuito: Franca vi spedisce il libro che desiderate, a patto che lo restituiate sempre a mezzo posta entro un mese e mezzo. Ma il bello deve ancora arrivare.
"Il libro non è importante come mezzo in sè, il libro è quello che racconta e le emozioni che regala. E queste cambiano per ogni persona che lo legge." spiegava in una recente intervista per il mensile Max.
Così se ricevete il libro, lasciate traccia della vostra lettura man mano che procedete. Una sottolineatura, un giudizio, una nota a piè di pagina. Una traccia di vita, di qualcosa che è stato vissuto. E' la clausola che vi si chiede, per ricevere il libro in prestito. Quando tornerà indietro, porterà con se la vostra storia e le vostre emozioni, che andranno ad impreziosire la biblioteca di Franca, e i futuri lettori di quel volume. Una sorta di evoluzione del bookcrossing originale e creativo. Chi ci guadagna?
"Io! Vuoi mettere la soddisfazione di un libro che mi racconta un'altra storia oltre a quella che c'è stampata sopra?" dice Franca. "C'è gente che spende molto di più per ubriacarsi: è tanto strano che io spenda per arricchire i miei libri?".
Il sito lo trovate a questo indirizzo; fatevi un giro, lasciatevi tentare dal gioco e soprattutto spargete la voce. Ogni tanto qualcosa di originale in giro lo si trova, e son sempre soddisfazioni.
Sabato a Bologna, per chi non lo sapesse, c'è stato lo "StreetRaveParade Antiproibizionista".La sobria locandina della manifestazione (qui) fornisce una vaga indicazione di cosa si tratti, vaga, perchè le conseguenze nella vita reale sono inimmaginabili.
Ieri sera il centro era attraversato da branchi di ragazzi ubriachi, completamente fatti e rincoglioniti dai 250mila watt (circa) dispiegati dai vari camion presenti al reiv.
In quella situazione possono capitare episodi interessanti ad uno come me, su certe cose decisamente troppo legalista.
Ad esempio bussare sulla schiena di un tipo molto sudato con le braghe mezze calate che prende selvaggiamente a calci (con un invidiabile stile kung-fu peraltro) un cestino dei rifiuti di metallo e domandargli se per caso quel cestino fosse suo ricevendo come risposta, insieme ad una serie di grida sconnesse contenenti frasi biascicate come "la mia ragazza mi ha lasciato", "amo tutti" e "la vita è meravigliosa", un caloroso e puzzolente abbraccio con annesso tentativo di baci multipli alla francese.
Come si fa a non amare alla follia questa città o, in alternativa, a fuggire via perbenisticamente atterriti?


Silvio Berlusconi: «Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino, in posti che adesso sono luoghi di vacanze esclusivi»
Dick Cheney: «I detenuti di Guantanamo vivono sotto i tropici, sono nutriti bene e hanno tutto quello che vogliono. Si trovano in installazioni nuove di zecca per le quali abbiamo speso un mucchio di denaro. Vengono trattati benissimo»
Il sottoscritto sa per certo che non a caso è stata cantata in almeno due scuole materne della città diverse nello spettacolo di fine anno, e suona nella cameretta degli under 10 di ogni dove. Rabbrividiamo.
Per fortuna qualcuno ce sta a mette 'na pezza. Anvedi.
E quindi, ci siamo. Se fino a qualche tempo fa i paragoni tra Italia e Argentina erano per lo più calcistici e discussi in bar e simili, ecco che adesso diventano economici. Abbiamo tre anni di tempo. Auguri a tutti, eh.
Sfogliavo un catalogo turistico di Grecia e Croazia e pensavo, tra me e me, che in quelle foto scattate ad arte sembrerebbe bellissimo anche un posto scarsino. Una spiaggia minuscola sarebbe riservata, un albergo-casermone a dieci piani sarebbe spazioso, l'assenza di verde sarebbe arieggiato, un ristorante di pessima qualità sarebbe rustico, un market con prezzi esorbitanti sarebbe esclusivo.Posti completamente diversi che in foto sembrano tutti uguali, e tutti bellissimi.
(dove voglio andare a parare? Aspè, ora arrivo)
Prima di stasera non avevo mai visto una puntata di Lucignolo il rotocalco di "approfondimento" del tg dei gggiovani, mai più di qualche secondo durante il folle zapping notturno. Complice nuova coinquilina che insegue tale "Diego-quello-di-maria-de-filippi" per strada e capacità di reazione annientate da 6 ore di teorie sul rapporto tra la "liberazione del consumo e l'etica romantica" di Campbell mi sono appena sciroppato (quasi) tutta la trasmissione.Tema della serata era "bellissimi".
Che dire? Non è che non mi è piaciuto eh. Piuttosto sono assolutamente convinto che la visione forzata di un paio di puntate di Lucignolo ad alto volume sia il modo più efficace, nonchè sadico al punto giusto, per punire e rendere inoffensivi tutti gli stupratori, in branco e non.
Il mio corpo e la mia mente sono stati letteralmente devastati: mal di testa lancinante causato della mitragliata di una cinquantina buona di stacchetti tratti da canzoni diverse ma tutte terribilmente "cool", nausea galoppante per la telecamera mossa in maniera insensata che inquadra fuori dal finestrino di un auto in corsa, effetto dose da elefante di bromuro provocato dal centinaio buono di culi e tette inquadrati in ogni modo e maniera (primi piani, zoom ginecologici, flash subliminali di un paio di fotogrammi stile fight club). Tutto questo dopo aver visto una solo puntata, peraltro inframezzata da mai così salvifici spot pubblicitari.
L'unico effetto collaterale da combattere è l'irrefrenabile istinto di castrare chirurgicamente tutti gli uomini con la voce baritonale che dicono "Hey ragazzi, cristallizzatevi lì, torniamo fra due minutini", ma sono sicuro che la scienza verrà prontamente incontro alla giustizia.
"Stuprata a 15 anni da due uomini in un parco a Bologna" (fonte: Ansa)
"...lo fecero oggetto di lancio di immondizia e mattoni... la folla lo seppellì vivo. Ad alcuni non sembrò tuttavia sufficiente lasciarlo soffocare a morte. Invece lo dissotterarono, lo spogliarono, lo torturarono, lo castrarono, lo mutilarono e lo gettarono in strada dalle mura del convento. Per qualche tempo il cadavere venne trascinato per la città. Il corpo fu privato degli intestini, del cuore e degli altri organi interni, che vennero tagliati a pezzi e divisi tra i facinorosi. Questi li posero su bastoni, spade o quant'altro e li portarono in giro come trofei... i facinorosi andavano proclamando che volevano mangiare quei pezzi come si deve, ma alcuni addentavano direttamente la carne cruda, succhiandone il sangue." (fonte: E. Muir, Riti e rituali nell'Europa moderna)
We acknowledge the financial support of the Government of Canada through the Canada Music Fund for this project
Questo è ciò che si legge nei ringraziamenti del cd dei Death From Above 1979. Praticamente in Canada esiste questo Music Fund che aiuta, sostiene e supporta chi vuole fare musica. E i risultati sono stati ottimi. Solo negli ultimi anni sono emersi gruppi come Arcade Fire, Hot Hot Heat, The Dears, Death From Above 1979, Broken Social Scene, Unicorns, Stars, Stills, Weakerthans, Feist, The New Pornographers... e sono convinto che per molti di questi il Music Fund sia stato un mezzo importante per emergere e affermarsi.
Da noi invece c'è Music Farm, e forse è per questo che i dischi italiani che mi piacciono degli ultimi 3-4 anni li conto sulle dita di una mano.
Prodi: nelle lunghe attese tra di noi, io non ho confuso mai. Braccia sconosciute con le tue.
Rutelli: non andare via, accorciamo le distanze
Prodi: e parli e scherzi e ridi ti siedi e poi mi escludi
Rutelli: adesso se tu mi vuoi e se lo vuoi
Prodi: lascia che io sia, il tuo brivido più grande
parole e musica di nek, pensieri di akio.
Oggi mentre boccheggiavo e barcollavo, vittima della mia cronica bassa pressione, per le torride strade di Bologna ho pensato ad una cosa.Il nostro modello sono gli Stati Uniti d'America, da loro abbiamo copiato di tutto, dai fast food alla tv spazzatura.
Perchè non esportare la sana tradizione dei banchetti estivi con la limonata fresca a 50 cent gestiti da ragazzini che arrotondano la paghetta? Eh? Perchè?
Perchè non te ne vai a dormire e la smetti di scrivere almeno questa sera? Guardati, sei magro sfatto, hai l'aria stanca, quei quattro capelli che ti rimangono sono disordinati e non sanno come stare. Fatti quella barba, non ti sei mai chiesto perchè gli uomini perbene girano rasati quando escono di casa? Potresti andare a chiedere l'elemosina ai semafori. Taci una buona volta, sempre a dare lezioni agli altri. Guardati come sei messo: hai un mare di esami davanti st'estate, tremila impegni che non riesci a incastrare, clienti incazzati che ti chiamano ogni ora, fai tardi ogni sera altro che storie. E allora? Ma che vuoi? Sei sempre in giro tu, ogni sera ne trovi una diversa: le feste, il cinema, gli happy hour, i concerti e le prove con il gruppo, gli amici del liceo, quelli della facoltà, quelli del quartiere e quelli del corso di cucito a momenti. Questa casa non è mica un albergo, trovati un lavoro, datti una regolata. Quando sei qui sei sempre dietro a sto cazzo di blog, ma che avrai mai, l'oro? Lo vuoi capire che non ci fai niente con questo sito? Pure il giornalino ti sei messo in testa di fare, non bastava il tempo che perdi qui? Basta, basta! Smettila di rinfacciarmi ogni scemenza che faccio. Queste cose le so benissimo, tu pensa per te, quand'è che trovi una ragazza e fai meno lo sciatto? Sei diventato scontroso e cinico, per me non ti si piglia nessuno. Lo dici poi te, cazzo ne sai della nostra ferrovia? Lo dico io si, toh, è arrivato il playboy della bassa, il casanova della torre estense! Non esagerare, esageri sempre. Sto solo dicendo che se la smettessi di dirmi cosa non ti va della mia vita e guardassi un po' anche la tua ti accorgeresti che alla fine non sono che due facce della stessa cartolina. Si dice medaglia, imbecille. Mi sembrava una chiusura un po' banale la frase fatta. Non sei più quello di una volta. Ecco. - disse E.
Nello spazio di due ore, in sella al mio destriero di latta e ruggine, sono riuscito ad assistere a un dramma sportivo bolognese, all'esibizione di un gruppo rock alternativo e ad uno spettacolo pirotecnico. Poi, la lunga discesa verso il rito del bombolone, che mi ha lasciato perplesso (il rito, non il bombolone, ma a quell'ora ho l'umore di un toro chiuso in gabbia da 8 mesi senza cibo).Alcuni fotogrammi, così, tanto per.
- Godano ha un aspetto sofferente che però, evidentemente, alle ragazze piace. Ogni tanto si scompone in crisi epilettiche in cui stupra la chitarra, ma penso faccia parte del contesto. Sono bravi, oggettivamente parlando, i Marlene, forse un tantino monocordi, ma non importa: io aspettavo una canzone e me l'hanno propinata, per cui li ringrazio. Quando ad un concerto eseguono le "tue" canzoni, il biglietto viene sufficientemente ripagato, figuriamoci stavolta che era gratis. Non mi basta nuotare nell'aria per descrivere l'immagine di una ragazza a pochi metri da me, che ondeggiava al crescendo regolare della canzone, e sul volto, soprattutto, aveva stampato un sorriso tra l'ebete e il trasognante: quasi un ghigno per quel pizzico di malizia, forse derivante dall'estasi addirittura sessuale in cui era condotta dal mix di luci viola, fumi, profumi e saturazioni sonore. Una stimolazione sensuale, quella canzone, sempre detto io.
- Dall'altura delle Mura si nota un meraviglioso ingorgo di proporzioni bibliche, un groviglio di auto in coda e persone a piedi che tentano di abbandonare l'area dello spettacolo pirotecnico. Sarebbe lo scenario perfetto di un film catastrofico stile La guerra dei mondi, o Indipendence Day, quando c'è il mondo intubato in una strada e si scorgono le luce delle astronavi degli alieni a puntare la folla in preda al panico. Più volte ho sognato di lanciare una molotov in mezzo alla masnada o emettere disumani gridi di allarme per una bomba o un dinosauro che presto ci sta per divorare tutti (la folla fa risaltare strane pulsioni di disordine).
- Massima solidarietà al vero protagonista (sfortunato) della Notte Bianca ferrarese: l'albero bruciato al Parco Urbano. Mentre le orbite dei 50mila presenti erano rivolte al cielo ad ammirare lo spettacolo pirotecnico, alte fiamme si levavano all'orizzonte, e gli applausi dei festanti coprivano le sommesse urla di una pianta che diveniva cenere. L'immagine mi ha talmente scosso che ho iniziato a urtare chiunque mi era vicino facendogli notare: Bello questo spettacolo pirotecnico, però un albero sta andando a fuoco, e tutti ridevano: Ah si ho visto, forte eh! Forse pensavano fosse il colpo a sorpresa di questa edizione, chissà.
- Fare da controcanto a ScralcoPelù sulla Scalinata del Comune, non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Pane&Salame bagnato con ripetuti bicchieri di vino.
C’è che questi neocon, neolib o neochevipare hanno una tendenza che andrebbe studiata e che ci permetterebbe forse di capirli meglio: non riescono a cedere alla tentazione di riempire i loro blog di banner e gif che possano identificarli come “gruppo”. Dai fiocchi in ricordo di varie stragi (italiani, americani o spagnoli: ce n’è per tutti i gusti. L’importante è mostrarsi fieri e affranti) ai banner “Per Oriana”, dalle bandiere giganti sbrana-layout americane, israeliane o italiane a quelli del “Blog moralmente inferiore”. Ma non finisce qui. Sempre per questa strana tendenza a fare blocco e mostrarsi vicini vicini (forse per sembrare di più), non fanno altro che fondare movimenti di pensiero, aggregatori e blog di gruppo. Tanto gli iscritti sono sempre gli stessi, e loro si sentono un po’ meno soli: da Freedom’s Zone a Rete delle libertà, da Italian blogs for freedom all’ultimo nato, Tocque-ville.
Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1989.Il comunismo era come una foglia morta: quasi caduto.
La maestra mi chiese la tabellina del due e di scrivere un testo su di un cervo.
Le risposi che 2x2 fa 4 e che il cervo sta sulle montagne quando non è condimento del sugo con le pappardelle.
La maestra ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel piccolo mondo antico Fogazzaro:
- il pluke pluke di Alex Kidd e gli aculei di Sonic il riccio
- Bettino Craxi alla tv
- Il muro di Berlino che cade come mattoni Lego
- le vittorie olimpiche di Ben Johnson in nome della legalizzazione del doping
- Saddam e Bush che si stringono la mano sorridenti
- il catechista che regalava giocattoli
- gli amici del quartiere, passati dalla Parrocchia direttamente all'Azione Cattolica senza nemmeno passare dal via
- i fumetti di Topolino detective palloso e la 126 di Andrea col motore posteriore.
- i referendum di Pannella e non capivamo perché raggiungesse il quorum nonostante nessuno sapesse per cosa votare
- Vasco Rossi a Sanremo conciato come un alcolizzato modenese
- i Pet Shop Boys
- la prima sbornia
- la vicina di casa, una testimone di Geova di nome Antonia che tutti chiamavano "scassaballe" con nostro sommo sbigottimento
- Martina Navratilova
- il Tartufone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Spal che ho capito solo dieci anni più tardi, ormai grande.
Diceva: "Ferrara odia la polizia non può sparare"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Francia
Via Messico
Via delle nazioni
Viale Olanda
Via Jugoslavia
Via Polonia
Piazzale Palestina a Quacchio
e la grande scuola non più statale con sede in Via Portogallo
- e infine la mia città, dove il Pds prendeva percentuali bulgare e a tutti gli altri non restavano che le briciole.
[La capiremo in tre ma non fa niente: sono soddisfazioni. Nel caso, l'originale è qui.]
Categoria: Società · ore 23:33
Come forse non sapete quest'estate Trenitalia ha deciso di mettere a disposizione più treni nei weekend vista l'enorme mole di viaggiatori che invade l'italica penisola. Inoltre ha anche ampliato le offerte per l'estate, del tipo paghi uno viaggi due e simili.Il tutto sarebbe molto bello se non fosse che i treni che dovrebbero esserci o hanno ritardi incredibili, o non ci sono proprio. Questa storia, accaduta veramente, non la troverete scritta in nessun giornale, perché oramai è talmente tanta l'abitudine ai ritardi e alle soppressioni da parte di chi fa il pendolare sul treno che nessuno ci fa più caso.
Da Roma parte un ES alle 17,38 per Foligno. Il viaggio dura circa 2 ore e un quarto. Da Foligno c'è poi una coincidenza per Perugia, dove il treno arriva alle 19,50. Ma che succederebbe se, come è successo, l'eurostar (sì, proprio quelli che nella pubblicità di Trenitalia sono lunghi, belli, puliti, veloci e in orario) che porta turisti, pendolari, e tante altre persone si bloccasse a Roma Tiburtina? Voi potreste pensare che sì, se fossimo in un paese dove le cose funzionano come si deve e se Trenitalia non fosse Trenitalia, arriverebbe un altro treno. Ma siccome siamo in Italia e non sempre le cose funzionano a dovere, nonché Trenitalia è purtroppo Trenitalia, dopo un'ora e più di sosta forzata, senza che nessuno vi spieghi come e perché vi siete fermati, succede che il treno viene riparato alla bell'e meglio e finalmente si riparte. Mica per molto però, solo fino a Terni quando l'eurostar si ferma di nuovo e stavolta non riparte (per quello che ne so potrebbe essere ancora lì). E anche stavolta, passano i minuti prima che arrivi un altro treno che porti i passeggeri a Foligno, dove ovviamente i viaggiatori devono aspettare la prossima coincidenza con Perugia. A mezzanotte circa finalmente riescono ad arrivare. Un viaggio in eurostar che dovrebbe durare due ore è durato CINQUE ORE. Io non ho parole.
E allora io mi chiedo se ci sarà mai un limite a tutto questo, o se debba cominciare a preoccuparmi davvero: l'altro giorno un controllore ha detto: "Lei pensa che Trenitalia abbia toccato il fondo. Dia retta a me, potrebbe anche andare peggio di così" ...ma c'è un peggio che sia peggio di così?!
Insomma, le ultime grosse grasse risate ungheresi, gli ultimi sproloqui in lingua inglese…la lingua perfetta (per me e Gio la lingua perfetta rimane l’italiano) che tutti dovrebbero sapere, gli ultimi tentativi di capire l’ungherese…la lingua del Diavolo, gli ultimi locali, le ultime luci sul Danubio che alle 1.00 vanno a dormire per risvegliarsi alle 20.00…e gli ultimi post…tanti ricordi che come cicatrici hanno segnato il mio corpo, il mio pensiero!
La mia matita ha aggiunto un segmento alla linea della vita, probabilmente un segmento un po’ più spesso di tutti gli altri, o forse solo di un colore diverso…quella stessa matita ha scritto questo post per dire grazie a tutti voi che mi avete seguito, grazie agli amici trovati qui, grazie a Giovanni perché non potevo trovare miglior coinquilino, grazie anche ad Haike perchè ha fatto spanzare me e Giovanni, grazie agli amici rimasti a casa, che mi hanno sempre sostenuto nelle piccole difficoltà e che magari sono riusciti a passare di qui…grazie a Budapest e perché questo sia solo un arrivederci!
Visto che oramai siamo in confidenza mi permetto di porvi una domanda molto personale.A voi capita mai di fare talmente tanta cacca che non va via tirando lo sciacquone una volta sola?
No, perchè a me capita. Questo fatto mi ha ispirato una nuova grande battaglia sociale e civile nella quale buttarmi a capo fitto senza ulteriori esitazioni.
Dopo la delusione per il risultato dei referendum, nella cui campagna mi ero speso come non mai, ho deciso di indirizzare le mie energie in cose più concrete, più vicine ai problemi della gente e che tutti gli italiani possano capire.
Sarete contenti di sapere che intendo battermi perchè si adottino in tutto il paese degli "sciacquoni intelligenti".
Mi spiego. Voi tutti, ad esclusione di un'illuminata minoranza che già adotta il sistema virtuoso (tipo mia zia di milano), siete abituati a scaricare acqua nel gabinetto premendo un pulsante, abbassando una leva e/o tirando una catena. Ogni volta che lo fate un contenitore, dotato solitamente di un galleggiante che gli consente di accumulare l'acqua in una quantità sempre uguale, si svuota completamente versando tutto direttamente nel water.
Questo semplice gesto è per voi qualcosa di estremamente naturale. Probabilmente non riuscite nemmeno ad immaginare un'alternativa.
Invece c'è: un rubinetto la cui apertura manuale consente di scaricare non sempre una quantità prefissata d'acqua, bensì la quantità che voi stessi potrete valutare di volta in

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