Venerdì 30 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 12:30
"Promosso dalla Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia e da Fabrica, Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton, in collaborazione con Aprilia e con il contributo della Regione del Veneto «Teach me, Stories» si svolgerà a Venezia, presso i Magazzini Ligabue, dal 29 settembre al 2 ottobre 2005. L’evento rappresenta la continuazione di «Teach me. Festival della grafica italiana», tenutosi con successo lo scorso anno. Si tratta di un evento significativo nei metodi e nel linguaggio, oltre che nei contenuti e nel programma. L’attenzione alla contemporaneità, nelle sue espressioni più sperimentali ed estreme, è un tratto essenziale della Facoltà di Design e Arti, che non a caso Fabrica, osservatorio internazionale sulla creatività, e Aprilia, azienda del Gruppo Piaggio da sempre vicina al mondo del design, hanno saputo cogliere. Quest’incontro fra università e progetto è ancora una volta un propulsore di energia per gli studenti di talento che frequentano l’ateneo veneziano."

Per tre giorni mi trovate qui. A fare il blogger a tempo pieno, finalmente.
Mercoledì 28 Settembre 2005
di Neuroni Pigroni · Categoria: Tv · ore 15:13
1) Non comprendo la nascita dei servizi cercanumero a pagamento come 892892, 1254 e 1240, quest'ultimo offerto da Paginebianche: basta avere internet per ottenere le informazioni desiderate gratuitamente dalle stesse aziende! Ritengo che tali servizi siano maggiormente utili a luoghi pubblici come uffici, e quasi tutti dispongono al giorno d'oggi di una connessione adsl! Se non fosse per la musichina lavacervello nessuno userebbe quei servizi...
2) Bonolis e la Gialappa's hanno tutte le ragioni di sfottere Ligas dopo l'affermazione di quest'ultimo "dove vado io ci sono grappoli di goal": dopo il misero 1-0 di domenica, uno scialbo 0-0 nella gara di Champions tra Lille e Villareal...
3) Giorgia Surina potrebbe evitare di ripetere con vanto che i comici di Zelig Off sono tutti esordienti provenienti dai laboratori di Zelig sparsi per l'Italia, quando sa benissimo che la maggior parte erano nel cast di Comedy Lab su Mtv, come lo erano lo scorso anno Gangia Man e la professoressa Fullin...
4) Ottima scelta di Mediaset di trasmettere lunedì, in prima serata Canale5, The bourne Identity (prima visione assoluta) e martedì su Mediaset Premium il sequel The Bourne Supremacy! Peccato che chi ancora non vede quasi nulla di digitale terrestre come me si arrabbi ancora di più di quanto non lo sia già per l'inutile acquisto del decoder...
di TheEgo · Categoria: Società · ore 12:05
(3° - puntata precedente)
Le feste nella villa di Vizzolo fanno rivivere i fasti degli anni '30, quando sulle rive del Ticino arrivava persino il Duce per pranzare con l’amico Giovanni Caproni, patron degli omonimi aeroplani. Nella versione '80, i festini e le battute di caccia diventano occasioni per proporre affari, business che restano però sempre progetti: di concreto c’è sempre e solo un mazzo di carte che spunta all’improvviso su un tavolo verde. Cadono nella rete l’imprenditore Sanson, quello dei gelati, il già citato Pupo Ghinazzi, l’armatore Sergio Leone, l’ex vicepresidente della Confindustria Renato Buoncristiani, l’ex presidente della Confagricoltura Giandomenico Serra (1 miliardo tondo tondo perso in poco tempo, in buona parte in assegni intestati a Emilio Fede), solo per fare qualche nome grosso. A posteriori, Briatore ricorderà così quel periodo: "Mi piacevano scala quaranta, scopa, poker, chemin... No, il black jack non l’ho mai capito, la roulette non mi ha mai preso. Tra noi c’erano anche bari, io non c’entravo nulla, però, lo ha scritto anche Emilio Fede nel suo libro. Dall’83 non gioco più, qualche colpo a ramino, stop".
In verità la storia si fà più complessa: un gruppo di malavitosi eredi del boss Francis Turatello, dedito al traffico di droga e al riciclaggio, aveva pianificato una maxi truffa, con carte truccate e tutti gli optional del caso; e i polli da spennare, chiamati gentilmente "clienti", erano individuati con accuratissima azione di ricerca, dopo aver "comprato" informazioni da impiegati di banca e dopo aver compilato accurate schede informative (complete di disponibilità finanziarie, interessi, relazioni, gusti: meglio agganciarli proponendo una battuta di caccia o portando un paio di ragazze molto disponibili?). Briatore, a capo di quello che i giudici chiameranno "il gruppo di Milano", nel business aveva proprio il compito di agganciare i clienti di fascia alta, tentarli con qualche buon affare e farli sentire a loro agio con una vita notturna sfrenata. E poi spennarli.
Il bel gioco dura poco dice un proverbio: s’interrompe con una retata, una serie d’arresti, un’inchiesta giudiziaria e un paio di processi. Emilio Fede è assolto per insufficienza di prove, Briatore condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi a Bergamo, a 3 anni a Milano. Ovviamente non fa un solo giorno di carcere: scappa per tempo a Saint Thomas, nelle isole Vergini, poi una amnistia ad hoc cancella ogni peccato. Cancella anche dalla memoria un numero di telefono di New York segnato nella sua agenda accanto al nome "Genovese" e riportato negli atti giudiziari del processo alle bische. "È un numero intestato alla ditta G&G Concrete Corporation di John Gambino, con sede a Brooklyn. Tanto il Gambino quanto il Genovese sono schedati dagli uffici di polizia americana quali esponenti di rilievo nell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra". Oh, perbacco.
(Libero adattamento da "Società Civile" - 3. continua)
Martedì 27 Settembre 2005
di Simur · Categoria: Personale · ore 11:56

Oggi nel giorno del mio compleanno mi ritrovo catapultato di nuovo in questa magnifica città. Ma come ogni mio viaggio dall'Italia a qua ho avuto un problema! Arrivato in aeroporto ungherese, mi fermano a quella che è la dogana, esaminano attentamente la mia carta d'identità e mi chiedono anche un altro documento - patente! "Si accomodi grazie"! Arriva un poliziotto di dogana che mi presenta un foglio prima in magyaro (si era sbagliato) poi in italiano e mi dice di compilarlo! Insomma, volevano provare la mia cittadinanza. 10 domande di cui ho letto solo le prime 5:

1 - Scrivere nome e cognome
2 - Scrivere in ordine cronologico data di nascita, luogo di nascita, data odierna (ma che caspita vuol dire?)
3 - Indicare cosa si intende per ultima pagina del documento e cosa per fotografia
4 - Mostrare che soldi si hanno nel passaporto e dirne il nome
5 - Disegnare una scala e un triangolo.


La cosa buffa è che l'ho compilato da solo e non sapevo a chi dire il nome dei soldi e a chi indicare la foto! Poi torna il poliziotto e gli dico guardi che c'è un errore, non vuole dire niente in ordine cronologico...."hehe...ok, you can go, szia!"

di Akio · Categoria: Tv · ore 05:42
Hai perso anche se i numeri dovessero dire il contrario. Caro Antonio Ricci, stavolta non sarà re Mida Bonolis a metterti in crisi ma il gigante Pupo. Al tuo debutto lui ha tirato fuori dal telemazzo una puntata carica di suspance; tu una puntata normale. La musica del Gladiatore accompagna l'entrata di Ezio Greggio che fa la sua professione di fede "Viva Striscia la Notizia" e parte con il solito monologo copiato a quelli che faceva vent'anni fa al Drive in. Intanto Pupo al grido di "pacchisti d'Italia" si esalta perchè la concorrente scarta il pacco con dentro una tazzina sporca di caffè. Greggio si impantana in una battuta su Berlusconi "che sta cercando di fare diventare poveri tutti gli italiani", proprio mentre su Raiuno una italiana sta per diventare milionaria. Tu fai entrare Franco Neri con una torta al peperoncino per festeggiare i diciotto anni di Striscia. Pupo propone alla concorrente "un'offerta che potrebbe levarla dalla condizione di zitella": 21.000 euro. La zitella rifiuta l'offerta e Pupo apre altri tre pacchi. Ti giochi la carta delle nuove veline che non sono così nuove. Il Ricci di vent'anni fa le avrebbe tenute nascoste fino all'ultimo anzichè darle in pasto tutte le sere a Studio Aperto...
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 01:23
Mah, pare che l'imputato sia stato assolto. Il fatto effettivamente non costituiva più reato grazie ad una legge da lui stesso scritta durante lo svolgimento del processo. Dall'imputato intendo... Ma no, non mi sto sbagliando ti giuro che l'hanno appena detto al telegiornale... Dai non fare così! Ti dico che l'ha scritta lui, si vede che si può fare... Come dici? Un uomo in gamba? Certo. E io pago. Senti ma...quanto manca ad Aprile?
di TheEgo · Categoria: Hi-tech · ore 00:48
Pare che con un piccolo e rapido trucchetto sia possibile far tornare in vita il caro vecchio WinMx, primo erede di Napster nella giungla del p2p recentemente sospeso e irraggiungibile da tutti gli utenti. Per prima cosa occorre collegarsi a questo indirizzo http://205.238.40.1/hosts/hosts e scaricare il file "hosts".
Sostituite il file presente nel vostro pc con quello scaricato. In particolare nelle cartelle :

Windows 95/98/Me -> c:windowshosts
Windows NT/2000/XP Pro -> c:winntsystem32driversetchosts
Windows XP Home -> c:windowssystem32driversetchosts

e sostituite il file hosts. In alcuni casi potrebbe essere necessario anche eseguire

ipconfig /flushdns

su Win2k o Xp;  tale comando può essere eseguito direttamente da "Esegui" nel menu avvio.
Et voilà: Winmx torna a funzionare correttamente collegandosi al nuovo ip. Facile no?
Lunedì 26 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:18
Qualcun'altro oltre Kate Moss, Amedeo Goria e Paolo Calissano ha deciso di mangiarsi la faccia in questi giorni? Guardate che non è un problema eh? Avanti il prossimo.
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:03
Vabbè che le botole non sono mai quello che sembrano, ma questi da dove diavolo escono?

Domenica 25 Settembre 2005
di Rachele · Categoria: Personale · ore 14:29
Appollaiata con un'amica mannequin milanese su una panchina a godermi l'ultimo sole Settembrino parlando del triste linciaggio perbenista di Kate Moss e del fatto che nei backstage delle sfilate la cocaina praticamente te la tirano dietro è tornato a galla un'antico episodio della mia adolescenza.
Ero ad una festa, l'atmosfera era molto etilica&borderline, me ne giravo per le stanze con gli occhi sgranati ed un Bellini fra le mani quando mi si sono avvicinati i due bellocci di allora prendendomi sottobraccio e chiedendomi ammiccanti se volevo "andare a sciare".
Ricordo d'averli guardati innocentemente rispondendo che lo sapevano che quel week-end dovevo tornare a Venezia.

Ancora adesso sono convinta che l'unico motivo per cui non mi hanno estromessa dalla loro vita sociale è che mi hanno trovata particolarmente spiritosa...
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 12:33
Che poi da bambino eri convintissimo che i Giochi Preziosi avessero quel nome perchè ritenuti di buona qualità e volessero sottolinearlo con un aggettivo accattivante.
Non per il cognome di questo farabutto qui.
di TheEgo · Categoria: Società · ore 01:54
(2° - puntata precedente)
Il giovane Flavio a Cuneo lo ricordano già smanioso di fare strada. Frequenta il Country club, allora luogo d’incontro della Cuneo bene. È un po’ playboy, un po’ gigolò. Ma il nomignolo che gli rifilano, quando passa sotto i portici di corso Nizza, è "Tribüla": si dice di uno che fa fatica, che si arrabatta come può. Ma il "Tribüla" ha fretta di arrivare. Diventa il factotum, il faccendiere di un finanziere locale che aveva rilevato la Paramatti vernici (ex azienda di Michele Sindona!). Ma un bel mattino verso la fine degli anni Settanta, il suddetto finanziere salta in aria insieme alla sua auto: gran finale per un piccolo uomo d’affari. La verità sull'episodio non si è mai saputa; in compenso sono fiorite attorno ad esso diverse leggende metropolitane. Di certo c’è solo che Briatore dopo quel botto, sparisce da Cuneo. Ricompare a Milano: casa in pieno centro, ricchezza esibita, cattivo gusto profuso a piene mani, occupazione incerta. Frequenta agenti di cambio, bazzica in Borsa, si dà arie da finanziere. Riesce a convincere il conte Caproni a rilevare la Paramatti. Diventa consulente della Cgi, Compagnia generale industriale, la holding dei conti Caproni. Risultati disastrosi: la Paramatti naufraga nel crac; la Cgi viene spolpata, il pacchetto azionario venduto all’Efim (cioè allo Stato), le società del gruppo subiscono fallimenti a catena, gli operai sono messi in cassa integrazione, banche e creditori sono lasciati con un buco di 14 miliardi. Mica male. Per un certo periodo, però, Briatore si presenta in pubblico come "discografico", gira per feste e salotti con Iva Zanicchi al seguito. Il "Tribüla" continua faticosamente a inseguire il grande colpo, a sognare il grande affare.
Intanto però trova una compagnia da "Amici miei" con cui tira scherzi birboni ai polli di turno. Come se fosse Antani. C’è un finto marchese, Cesare Azzaro, che si ritiene il miglior giocatore di carte del mondo. C’è un conte vero, Achille Caproni di Taliedo. C’è un avvocato dal nome altisonante: Adelio Ponce de Leon. E uomini dello spettacolo e della tv, come non citare l'inossidabile Pupo (al secolo Enzo Ghinazzi), Loredana Berté, Emilio Fede, al tempo - erano i primi anni Ottanta - al vertice della sua carriera in Rai come vicedirettore del Tg1. L’ambiente è un mix letale di soldi, affari, gioco, belle donne. Luoghi d’incontro, case e bische clandestine a Milano e Bergamo, le ville del conte Caproni, hotel e casinò in Jugoslavia e in Kenya.
(Libero adattamento da "Società Civile" - 2. continua)
Sabato 24 Settembre 2005
di Attimo · Categoria: Società · ore 15:05
Autoctoni
Se la cultura islamica produce esistenze pronte a detonarsi sulla metropolitana, la società capitalista produce esistenze,  come quelle di  due ragazzine francesi,  disposte a gettarsi da un  grattacielo con in tasca un biglietto che dice "Non vale la pena vivere".

Doug - [Random]
Venerdì 23 Settembre 2005
di Rachele · Categoria: Personale · ore 20:23
Capita che tra le mie letture io annoveri anche Vanity Fair. Capita che a pagina 156 io ci trovi un bell'articoletto intitolato "Magre da morire: viaggio nel tragico mondo di Ana". Capita anche che a spezzoni, nell'articolo ci siano frasi da blog, forum, siti, scritti da persone che io conosco pesonalmente, anche da anni, cui tengo.
I "contatti", come li chiama minimizzando l'autrice dell'articolo, lamentandosi di come sia difficile carpire la fiducia di queste bestie per poi raccontare la loro triste storia a tutta Italia.
Io a questo punto mi chiedo se si parli di persone o di animali da mettere in una gabbietta, per poi studiarli, irriderli e citarli ad esempio di tutto ciò che non va in questo mondo.
Perchè mi disgusta una società dove si sbeffeggiano le patologie altrui per paura di affrontare i propri vuoti. La stessa società dove si vanno a cercare le modelle nelle case di recupero per anoressiche, dove basta arrivare a pagina 160 dello stesso settimanale per vedere ossa che fanno capolino da sotto i vestiti.
Mariangela Mianiti ha vagato per i siti, ha preso le frasi "ad effetto" e ne ha tirato fuori il suo pezzo, senza nemmeno curarsi di cambiare un nickname (o il modo per trovare certi gruppi), ha rubato frammenti di vita, pezzi di disperazione e ne ha fatto il perfetto identikit della pro-ana cattiva.
Dice "tanto loro non sono, o meglio non si ritengono, malate", e mi chiedo se abbia letto davvero quello che trasuda da quei siti.
Perchè ha omesso tutti i messaggi dove si leggono parole come:

vomitare fa male punto. Che ti faccia solo mal di stomaco, o sanguinare l'esofago, rompere i capillari, o che ti faccia  schiattare d'infarto secco (perchè succede, eccome se succede), vomitare fa male. E sarebbe sempre meglio non farlo. Detto questo, punto

e quando sai che queste parole le ha scritte una che con la bulimia ci va a nozze da secoli hai la certezza che no, quel sito non esiste per istigare chicchessia alla malattia.
Quando si parla di siti "pro ana" non si parla di quindicenni che vogliono fare le modelle e si ritrovano a parlare di come farsi del male. Si parla di donne cresciute troppo in fretta, e più spesso di quanto si creda, di madri di famiglia. Si parla di traumi irrisolti che si risolvono in un'ossessivo bisogno di controllo che può sfociare in più direzioni. I disturbi dell'alimentazione sono solo la punta dell'iceberg.
Quando si parla di disturbo dell'alimentazione si parla di qualcosa che va oltre il cibo, e che non sempre è manifestamente grave o ostentato, anzi, spesso l'agonia si consuma lentamente in poche stanze.
E invece di stare là a dare tutte le colpe del mondo a sti benedetti siti pro-ana ci sarebbe da leggerli meglio e da vedere che per la maggior parte si tratta di ragazze che chiedono aiuto. O meglio, comprensione, e non per distruggersi (ovvio, chi non si vuol "salvare" c'è sempre, ma nel 99% dei casi rispetta l'altrui aspirazione ad una vita sana).
Per "stare meglio".
Perchè credete che sia facile lottare contro malattie di questo tipo? Fate parte anche voi della schiera d'ottusi che ad una bulimica direbbero "non vomitare" e ad un'anoressica "mangia"?
Giovedì 22 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 21:04

Boscaglia
 

Golf

Lord

Lost

Il tempo delle mele

Tre uomini

Occupato

- Buongiorno George!
- Buongiorno Margaret,
dormito bene?
- Davvero benissimo caro.
Un po' di tè?
- Appena un goccio, oggi esco
presto per andare alla battuta
di caccia con Smith.
 
di · Categoria: Politica, Società · ore 11:44
Ho capito che noi siamo un popolo costretto a vivere sotto le grinfie del Vaticano, ma possibile che i politici debbano fare e ossequiare tutto quello che ci dice la Chiesa ? Prendete l'Osservatore Romano. Se solo quel “giornale” si informasse, scoprirebbe che la parola Pacs sta per Patto civile di solidarietà, un istituto giuridico introdotto in Francia il 13 ottobre 1999. Il 9 novembre 1999 il Conseil Constitutionel ha dato via libera, ravvisandone la conformità costituzionale. Il Pac è un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune, ma non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune (non solo la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia ) e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno.
di TheEgo · Categoria: Società · ore 09:36
icobriatore.jpg«La Formula Uno non è uno sport. È soltanto un business» ripete uno che se ne intende, uno che ha vinto due mondiali di Formula 1: Flavio Briatore, chiacchieratissimo e controverso personaggio della scena gossippara italiana. Oggi vive tra i paparazzi che lo ritraggono con la fidanzata del momento e il grande Circus itinerante dei bolidi rombanti, tra gli amichetti cronisti che raccontano le notti al Billionaire, tra i nuovi nani e ballerine di regime che ne condividono le gesta.
Ma per arrivare alla Costa Smeralda dove è difficile non vederlo attraccato in qualche baia a prendere il sole, allo yacht sfarzoso con i quadri d’autore e i rubinetti d'oro, a Naomi e alle altre modelle e soubrette, ce n’è voluta di fatica. Una vita intensa, proprio come un pilota di Formula Uno.
Sono due le storie di Flavio Briatore. Una è la favola di un giovane brillante e ambizioso che compie un salto dal bollito misto alla nouvelle cousine, che parte dalla campagna piemontese, fa mille mestieri, dall’assicuratore al maestro di sci, fino a diventare uomo di successo: ai trofei di Formula 1 e, ancor più in alto, alle copertine patinate al fianco di Naomi Campbell e di quelle che l'hanno seguita. L’altra è la storia di affari non sempre limpidi, bische clandestine, polli da spennare al poker, una latitanza in isole esotiche, bombe e autobombe, cattive compagnie, trafficanti d’armi e boss mafiosi.
Le due storie hanno in comune soltanto il punto di partenza: Verzuolo, vicino a Saluzzo, provincia di Cuneo. Qui, il 12 aprile 1950, nasce Flavio Briatore, segno zodiacale Ariete, figlio di due insegnanti elementari che sognano il figlio avvocato. Invece a Flavio basta e avanza il diploma di geometra, ottenuto - "con il minimo dei voti", dice di sé - con una tesina dal titolo «Progetto di costruzione di una stalla». E' un tipo semplice, il Flavio.
(Libero adattamento da "Società Civile" - 1. continua)
Mercoledì 21 Settembre 2005
di · Categoria: Mondo blog · ore 01:32
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Che si dovrebbero dire un sacco di belle frasi di circostanza e ringraziare tutti ma non si trovano le parole giuste, e allora per oggi ditele voi se ne avete voglia, che noi staremo a guardare. :-)
Martedì 20 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 20:25
La testata giornalistica a cui fanno capo il settimanale xxx, yyy, zzz e kkk, sta per aprire un settimanale anche nella provincia di Ferrara.
La redazione responsabile cerca giovani e meno giovani con voglia di scrivere e di imparare la professione giornalistica, diplomati o laureati con attitudine per la scrittura, e non necessariamente con una formazione umanistica. Lavoreranno a Ferrara città e provincia. Per informazioni e per prendere appuntamento, mettersi in contatto con:  [seguono contatti]

- Pronto, buongiorno chiamo per quell'annunc...
- (scandendo bene le parole con tono seccato): S E L E Z I O N E  U L T I M A T A.
- Ah di già oggi? Ah ok graz...
- tutututututu....

10 secondi. Scusi, signor caporedattore, mi piacerebbe sapere: in base a quale criterio? A chi arriva prima come dal dentista? Non vedo l'ora di leggere il suo giornale.
Sabato 17 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 12:57
Arte pura. E una gran bella canzone.
I Sigùr Ros sono tornati.

(clic qui per scaricare il video, .wmv - 13,7mb)
Venerdì 16 Settembre 2005
di Rachele · Categoria: Racconti · ore 12:29
Ore sette di sera circa, esco di casa, faccio due o tre curvette, attraverso la strada, infilo un euro nel carrello, getto la sigaretta e attraverso le porte scorrevoli del Billa.
Come un automa mi dirigo verso il reparto bevande, afferro una confezione a caso da sei bottiglie e mi volto decisa in direzione della cassa.
Strank.
Uh. La confezione è rotta. No, rettifico, non è rotta, è aperta. Cazzo, anche le bottiglie sono aperte.
Senza pensarci troppo su faccio la vaga, spingo con una pedata il mio ammasso di bottiglie taroccate sotto uno scaffale e catturo un'altra confezione.
Ri-strank.
Siccome a casa mia due indizi fanno una prova abbandono a malincuore la tentazione di costruire un piccolo Empire State Building fatto di bottiglie difettose e mi metto ad osservare che succede attorno a me.
Ad una prima analisi  sembra che la sorella buona di Katrina abbia vissuto una storia d’amore molto intensa con il “ramo bottiglie” del supermercato, confezioni dilaniate sono pseudoimpilate in posizioni più che discutibili e la maggioranza delle bottiglie è aperta.
E c’è quella signora là che le toccaccia tutte.
Uh, mamma che fa, le apre, aiuto, sicurezza, “dagli all’assassina” e si salvi chi può.
Giovedì 15 Settembre 2005
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 21:50
Per la cronaca, nonostante tutto al Campovolo a sentire il Liga c'eravamo. Eccome se c'eravamo.
Ci sono le prove. Più di una a dire il vero.

Pm10, Farfintadiesseresani

di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 21:26
Breaking news: una modella tira di bamba. Non fatelo anche voi a casa eh?
di Littlewitch · Categoria: Cinema · ore 11:49
Non si può certo dire che quest'anno al Lido il cinema italiano non fosse ben rappresentato. Cristina Comencini non avrà vinto il leone d'oro 2005 ma ha dato la possibilità ad una già bravissima attrice -made in Italy- di raggiungere un'espressività drammatica mai conquistata prima (nulla a che vedere, a mio avviso, con L'ultimo bacio o La finestra di fronte) e puntualmente riconosciuta dalla giuria con il premio per la migliore interpretazione femminile.
Confesso di essere finita al cinema ieri sera non tanto per Giovanna Mezzogiorno quanto per il mio attore italiano emergente preferito, Luigi Lo Cascio, che nei titoli de La bestia nel cuore viene inserito come special guest e in effetti compare verso la fine del primo tempo. E così, attendendo "la prima comparsa" di Luigi, sono rimasta letteralmente spiazzata da una magistrale protagonista, un ritrovato Alessio Boni - che avevo lasciato ad una banale performance di padre esaurito in Quando sei nato non puoi più nasconderti -, una efficace Stefania Rocca - nei suoi ruoli complicati, in questo caso di cieca lesbica - ed una strabiliante Angela Finocchiaro, che in un film drammatico, di ricerca psicologica, con un ruolo drammatico di donna sola e tradita, riesce a far spanzare la platea dalle risate con qualche battuta ad hoc, facendo rivivere per pochi secondi l'ego di suor Amelia.
La trama è abbastanza lineare, Sabina e Daniele (Mezzogiorno e Lo Cascio) sono due fratelli che nella loro infanzia, apparentemente "normale", hanno subito molestie dal padre. Daniele, il più grande, si è tresferito in America e ha una bella famiglia. Sabina vive con il suo compagno Franco (Boni) di cui scopre essere incinta. Da quel momento inizia il suo viaggio, a ritroso nei ricordi più lontani, scavando nella memoria per cercare una spiegazione alla misteriosa angoscia e agli incubi che la tormentano.
Solo suo fratello, potrà darle una mano a chiudere il cerchio, se pur dolorosamente aiutandola a far riemergere un trauma che sembrava dimenticato ma che impediva a entrambi di vivere una vita veramente normale; una vita felice.
Un cast assolutamente riuscito per un'ottima sceneggiatura.
Bravissima Giovanna Mezzogiorno (prima ti odiavo ma solo perchè stavi con Accorsi..)! Consiglio stregato: film da vedere.
Martedì 13 Settembre 2005
di Notuno · Categoria: Politica · ore 22:00
La storia della nuova legge elettorale non mi appassiona molto.
Non che mi paia normale una modifica del sistema elettorale a 6