Sabato 29 Ottobre 2005
di Rachele · Categoria: Personale · ore 17:07
La sveglia a suonare implacabile alle sei meno un quarto, gli occhi pesti appicicaticci, il letto sfatto, le finestre lasciate aperte per lasciar entrare la luna, a far compagnia la notte, un pensiero al vento.
La giacca alla marinara della divisa, la gonna, il tacco sottile, i capelli raccolti con un nastro blu; la nebbia bassissima, il canale dell'aereoporto, la barca che salta sulle increspature dell'acqua, qualche parola canticchiata a mezza bocca, il vento sulle labbra a raccoglierne i baci.
Le mani avvolte attorno al thermos di caffè caldo, le gambe accovacciate sul predellino, le briccole a susseguirsi velocemente, le sagome delle altre barche, il silenzio ovattato della laguna che neanche il motore riesce a turbare.
La nebbia che si alza d'improvviso, trafitta dal sole e dall'aria tersa, una lacrima di commozione, il cuore che si apre, il cielo azzurrissimo e la Venezia bella, limpida e sensuale che si desidera circondata dalle montagne, che sembrano vicine che quasi riusciresti a toccarle, se solo allungassi la mano.
E un pensiero. Nonostante tutto.
Questo vuol dire "esserci".
Venerdì 28 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 01:12
Di colpo ho realizzato che è vero. Ha ragione Berlusconi: i media sono pesantemente in mano a professionisti di sinistra. Gli artisti sono tutti di sinistra, i comici sono tutti di sinistra, larga parte di chi lavora in tv è schierato a sinistra e quelli di destra sembrano poche sparute pecore nere. Quando si scherza, si parla tra la gente comune tutti ridono di lui, nessuno l'ha votato. E' vero è vero, è così. E parlo seriamente.
Chi glielo spiega però al Presidente che i media che contano nel suo mestiere, e che davvero spostano le idee politiche e muovono percentuali di votanti perchè formano il pensiero del popolo comune non sono i programmi di intrattenimento, ne' i varietà con i comici, ma quelli politici e di informazione seria, e sono per lo più schierati dalla sua parte? Perchè è quello che viene tirato in ballo quando si parla di par condicio e conflitto di interessi. La gente guarda la tv mica legge il giornale. E quando accende vede il Vespa strisciante, il tg di Mimun che tace verità scomode, lo Schifani onnipresente, il salottino di Anna La Rosa, il tg di Rossella eccetera eccetera eccetera. Chiaro il concetto? Mi sembra anche piuttosto semplice.
di TheEgo · Categoria: Varie · ore 00:26
180px-Socrate.jpg
Ma bisogna, giudici, che anche voi speriate bene davanti alla morte e teniate in mente questa verità, che non può esserci male per un uomo buono, né da vivo né da morto, e niente di quanto lo riguarda è trascurato dagli dei; anche le mie vicende d'ora non sono avvenute da sé, ma mi è chiaro che ormai per me morire ed esser liberato dal peso dell'azione era la cosa migliore. Per questo anche il segno non è mai intervenuto a distogliermi ed io personalmente non provo nessun rancore verso chi mi ha votato contro e chi mi ha accusato. A dire il vero, non mi hanno votato contro ed accusato con questa intenzione, ma pensando di danneggiarmi, e perciò meritano di essere biasimati. Tuttavia, a loro faccio questa preghiera: i miei figli, una volta cresciuti, puniteli, cittadini, tormentandoli come io tormentavo voi, se vi sembra che si preoccupino dei soldi e d'altro prima che delle virtù; e se fanno finta di essere qualcosa ma non sono nulla, svergognateli come io facevo con voi, perché non si prendono cura di ciò di cui occorre curarsi e pensano di essere qualcosa senza valer nulla. E se farete così, io sarò trattato giustamente da voi, ed anche i miei figli.
Ma è già l'ora di andarsene, io a morire, voi a vivere; chi dei due però vada verso il meglio, è cosa oscura a tutti, meno che al dio.


"Discorso finale di Socrate, condannato a morte"
Platone - Apologia di Socrate
Mercoledì 26 Ottobre 2005
di Neuroni Pigroni · Categoria: Mondo blog · ore 18:32

E' uscita l'ultima release di carte della serie devastazione! Nessuno sarà risparmiato questa volta!
[E qui la pagina con la raccolta completa di tutta la serie (ndr)]
di Francesco Costa · Categoria: Tv · ore 16:44
Nel 2004, la Rai aveva chiuso uno stravagante bilancio 2004 con un utile netto di oltre cento milioni di euro (qui il testo ufficiale della relazione bilancio). A questo proposito, il senatore di Alleanza Nazionale Michele Bonatesta aveva dichiarato tronfio di soddisfazione:

"I numeri non sono opinioni. Il bilancio del 2004 approvato dal Cda della Rai è la prova provata che questo vertice ha lavorato bene in questi due anni. La sinistra ne prenda atto, la smetta una buona volta di raccontare la barzelletta secondo cui questo Cda avrebbe affossato la Rai e renda onore al merito di questo vertice."


Oggi, il direttore generale della Rai Alfredo Meocci dichiara:

 "La prospettiva economico-finanziaria della Rai è critica. [...] Una serie di elementi critici portano a una previsione, per il 2006, di una perdita tendenziale di 80 milioni di euro."


I motivi di questo disastro? Secondo Meocci, il tracollo sarebbe da imputare ad un canone troppo basso e agli elevati costi della struttura Rai. Una crisi strutturale quindi, nessuna responsabilità del vecchio o del nuovo Cda.
Al di là del delirio sul canone (Mediaset vede da anni i propri utili moltiplicarsi in maniera esponenziale, pur cedendo negli ascolti e non chiedendo alcun pagamento agli spettatori) sarebbe chiaro persino al più orbo dei ragionieri che nelle cifre dei bilanci Rai qualcosa non funziona come dovrebbe. O forse - nell'Italia delle truffe, dei bilanci truccati e dei "passa da dietro" - anche i numeri sono diventati opinioni, senatore Bonatesta?

di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 15:18
E' uscito Flock, il nuovo browser sociale che sfrutta il motore di Mozilla. Il tempo di installarlo, rendermi conto che non uso Flickr, non voglio condividere i miei preferiti e non ho bisogno di un editor wysiwyg per Movable Type in quanto già inserito nell'interfaccia di Ciccsoft e l'ho tolto. Oh, poi magari a voi piace.

E' uscito OpenOffice.org 2.0, la valida alternativa open source al colosso per l'ufficio di Microsoft. Il tempo di installarlo, provare Writer (l'alter ego di Word) e Calc (Excel) per cinque minuti cinque e sorridere pensando che ai livelli di Office non ci arriveranno mai e poi mai e c'è ancora troppo da fare, poi l'ho tolto. Aspetto fiducioso la 3.0 eh?

Dopo i blog di Radio Deejay, sono usciti per semplice traslazione anche quelli di Repubblica-Kataweb, sfruttando il medesimo sistema di pubblicazione offerto in licena da Typepad. Dopo XL, un'altra manovra gggiovane del Gruppo Espresso, che ha di recente acquisito anche All Music. Personalizzazione un po' (tanto) ridotta e il desiderio di navigare l'onda blog, ormai moda imperante e prezzemolo da buttare anche dove non c'entra niente. Non è un po' tardi, comunque?

Infine, ma non vuol essere un rimprovero eh?, non è che ogni volta che a Google decidono di fare i burloni tra di loro con fotoritocchi o scherzi sul marchio, il mondo intero deve preoccuparsi manco ci fosse una rivoluzione imminente no? Eddai, su.


Martedì 25 Ottobre 2005
di Notuno · Categoria: Politica · ore 04:06
La vecchia tata del segretario dei Ds Fassino l'ha voluto reincontrare dopo 40 anni. Fin qui niente di male, siamo esseri irrazionali. Ad esempio, se entra una falena nella mia stanza accendo appositamente la piantana alogena e attendo con pazienza il momento in cui l'insetto verrà abbrustolito dai 300 watt incandescenti della stessa. Per dire.
Tornando alla tata.
Ovviamente fare qualche telefonata, mandare una lettera, cercare di beccarlo in una manifestazione pubblica sarebbe stato assolutamente folle: l'unico tramite possibile era il marito di Costanzo e la sua trasmissione televisiva del sabato sera "C'è posta per te".

La cosa è piuttosto normale per una settantenne, televisionomane ed abbonata a settimanali di cultura quali "Oggi" (e/o a "Gente"), meno normale dovrebbe essere per un segretario di partito di sinistra (così dicono, eh) andarci. Dovrebbe, appunto.

Il fatidico incontro è avvenuto sabato scorso, su Canale 5. Non so come sia andata. Dovrò tenermi il dubbio.

Il fatto che Fassino abbia accettato l'invito non mi scandalizza. D'altra parte se già vai da Vespa una volta a settimana non esiste nessun'altra partecipazione ad una trasmissione televisiva che possa peggiorare ulteriormente la mia opinione di te.

Inutile prenderci in giro, un politico di quella (ahimè) importanza non dovrebbe fare mai niente "per caso" quando si tratta di apparire in tv e di fare dichiarazioni ai giornali. Sono convinto che questo genere di cose siano studiate a tavolino e siano inquadrate in una più vasta strategia comunicativa. Nel caso specifico c'è da augurarselo. Sarò machiavellico ma è sempre meglio un perfido manipolatore opportunista che un coglione.

Però un interrogativo turba il mio animo: se in campagna elettorale diventi, in rapida successione, credente e ospite di "C'è Posta per te" quando sarai al governo cosa puoi diventare?
di TheEgo · Categoria: Hi-tech · ore 02:36
galvez.jpgSu Tecnonauta, un semplice articolo divulgativo sui prodigi del voice over ip e dei suoi frutti maturi: Skype e GoogleTalk. Ma che ve lo dicoaffà a voi blogger, ste cose le sapete fin troppo bene...

Lunedì 24 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 12:07
Capisci che non sei altro che una noce di cocco quando tutta la pizzeria, piuttosto di classe e piena di gente medio-raffinata si gira inorridita quando entra la festeggiata e invece di un semplice "auguri" a voce, il tuo trombettista tira fuori un'armonica ed esegue "tanti auguri a te" seguita dalla sigla del Pranzo è servito.
Capisci che non sei altro che una noce di cocco quando la coppia che si è alzata da poco dal tavolo a fianco ha lasciato un pezzo di focaccia alle verdure sul tavolo e qualcuno del tuo gruppo l'ha preso senza batter ciglio e ora lo sta dividendo equamente ai commensali facendo commenti sulla sua insipidità. Se non l'avevi capito prima, te ne accorgi sicuramente dopo, quando la stessa cosa viene ripetuta con un altro tavolo, fregando una mezza bottiglia di minerale.
Capisci di essere una noce di cocco quando la proprietaria del locale scopre che avete rotto un bicchiere di preziosissimo cristallo di Boemia proprio mentre era giunta per comunicarvi che "questa bottiglia la offre la casa: tanti auguri!" e la frase seguente diventa: "e questo ragazzi cos'è?" raccogliendo i cocci inorridita.
Capisci di essere una noce di cocco quando ti rechi in un locale che si chiama "Dal tramonto all'alba" e sei l'ultimo ad andare via, quando anche i gestori hanno raccolto le cartacce in terra e chiuso baracca, il tuo cantante sta per avere una crisi isterica perchè gli bruciano le lenti a contatto e si è ingolfato il motore della sua Classe A, e il trombonista è giunto ormai alla quinta ragazza in una sola serata che a momenti non volevamo crederci.
Capisci di essere una noce di cocco quando un omone alto e grosso, con la faccia da ragazzo ma vestito di tutto punto che sembra un manager di quelli veri, ti annuncia che l'estate prossima "suonerete con i Casino Royale" e che vi manda a registrare a Perugia una settimana per il prossimo cd proprio in quel periodo in cui hai talmente tanti esami che a fatica riuscirai a vedere la luce del sole.
Capisci di essere una noce di cocco quando al tavolo a fianco al tuo l'altra band si comporta in maniera composta e sopita cenando in attesa del concerto mentre noialtri si schiamazza come neanche i bimbi dell'asilo e ci si fanno foto nelle pose più impensabili.
Capisci di essere una noce di cocco quando il tuo secondo strumento è una chitarra di gomma, indossi un cappello di paglia e hai un nome che tutti si chiedono "da dove esce?" e come se non bastasse sei responsabile dell'intera sezione tastiere di cui fai parte solo te.
Capisci che hai esagerato ad essere noce di cocco quando ti rotoli nell'erba, fai il cascamorto con le alunne di tuo padre, cadi dalla bicicletta e te ne rendi conto solo il mattino dopo nel tuo letto, esausto con la testa che ti gira mentre le suddette alunne ti riportano gentilmente a casa il tuo mezzo di locomozione.
Capisci che è bello essere noci di cocco perchè comunque a fine serata si è sempre pari.
- Barista, quant'è il nostro compenso?
- Con le birre e il resto...siamo a posto così ragazzi!
Domenica 23 Ottobre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 00:24

La colpa come al solito è di Berlusconi. Quando è andato da Floris a Ballarò ti ha tolto l'esclusiva e adesso i politici in tivvù vanno dove capita. Maggioranza e opposizione non sono daccordo sulla riforma delle due camere ma sembrano intenzionati ad indebolire la terza camera; la tua. Caro Bruno Vespa, non ti avrà fatto piacere sentir dire dalla postina di C'è Posta per Te: "Si, Maria. L'onorevole Piero Fassino ha accettato il tuo invito". Se covi il proposito di lasciare la televisione ti capisco.

Sabato 22 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 19:28
sony_ucx-s_60[1].jpgQuesta credo sia quella più vecchia tra quelle che mi appartengono. Dev'esserci su qualche registrazione che facevamo da bambini con microfono e registratore portatile, giocando alle parodie dei telefilm e dei programmi radiofonici. Qui qualcuno si è preso la briga di catalogare tutto l'inimmaginabile. Preparate i fazzoletti.
(via Emmebi)
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 18:21

Venerdì 21 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Politica, Tv · ore 01:24
Lo spettatore disattento potrebbe avere l'impressione, così a caldo, che Celentano sia ufficialmente sceso in politica in questo caldo autunno di inizio campagna elettorale.
Non facciamoci ingannare troppo facilmente: il Molleggiato è tornato in tv dopo ampie aspettative per uno show ricco di sorprese e momenti di buona televisione, nulla di più. Non ha deluso ed anzi ha saputo confezionare uno spettacolo in larga parte piacevole. Non ci stupisca il Santoro che grida "viva la libertà" o Cornacchione che fa il verso a Silvio. Non prendiamo per aggressione politica il testo della canzone (prossimo tormentone del web) di Crozza-Gipsy Kings o l'aver mostrato il video del premier in Bulgaria mentre fa i nomi scomodi da epurare dalla televisione pubblica. Non si sta facendo altro che un po' di sanissima satira politica, o scherno edulcorato verso chi comanda, ed occupa i piani alti, di qualunque schieramento esso sia. E' così dalla notte dei tempi ma il politicante saggio è capace di accettare il gioco con equilibrio e correttezza. Se la maggioranza si indigna davanti a uno spettacolo del genere, e se Celentano ha modo di spaziare con gli argomenti nell'attaccare l'attuale Governo, significa che gli spunti non mancano e che la democrazia in questo paese non è ancora morta del tutto se c'è chi la manda in onda.
Significa che si può dare spazio alla fantasia degli artisti, lasciandoli liberi di esprimere anche ciò che è scomodo perchè è in fondo questo il sano principio base di un qualunque stato civile moderno. Significa infine, saper prendere le cose per quello che sono. Tre ore di tv, infarcite di musica e siparietti interessanti, non sconvolgono il mondo. Cinque minuti di intervento di Santoro non spostano fette rilevanti di elettorato, ma sono invece sinonimo di pluralismo su una tv pubblica infarcita di reality e rigurgitante palinsesti spesso vuoti di idee.
RockPolitik susciterà polemiche, farà discutere e qualche testa rotolerà per questo. La colpa non è affatto di Celentano, quanto del clima di tensione non appena un artista (notoriamente l'Artista è di sinistra) mette piede in tv. Il Molleggiato ha fatto il suo monologo, appiattendo il ritmo fino a quel parecchio momento sostenuto, ha invitato ospiti eccellenti e all'altezza del gioco. Insomma il contenitore c'è, anche se il suo protagonista è il solito vecchio cane brontolone, un po' barboso quando ci si mette. Ma il contorno, signori, è tv che scoppietta e si fa notare, per i tempi che corrono.
Giovedì 20 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 11:02
Mentre fuori imperversa freddo e pioggerellina, qui al caldo di 4 mura si ascolta:

Devendra Banhart - Hey Mama Wolf
Franz Ferdinand - Do you want to
Ligabue - Lettera a G.
Sigur Ros - Glosoli
Magic Numbers - Forever lost
Mamas and Papas - Make your own kind of music
Amari - Campo minato
Don Backy - Poesia
Juanes - La camisa negra
Kaiser Chiefs - Everyday i love you less and less
Mickey3d - Matador
Perturbazione - Animalia
Shout out louds - Very loud
The Rakes - Strasbourg
The Strokes - Juicebox
Opera Chillout - Belle nuit, o nuit d'amour
Manu Chao - King kong five

Una piacevole e personalissima accozzaglia di splendidi pezzi più o meno nuovi.
Mercoledì 19 Ottobre 2005
di Rachele · Categoria: Segnalazioni · ore 19:33
"Oppenheimer, Einstein, Freud, Marx, Kafka, Bellow, Levi-Strauss, Allen, Dylan: la storia degli ultimi duecento anni è costellata da una miriade di scienziati, pensatori e intellettuali ebrei. Nonostante gli ebrei costituiscano un mero 0,25% della popolazione mondiale e solo il 3% di quella Usa essi rappresentano il 27% di tutti i premi Nobel e il 50% dei campioni mondiali di scacchi" [Il resto qui]

Chi scrive è una che si è ritrovata a dire in più di qualche situazione "guarda, non me lo so spiegare, è che gli ebrei sono semplicemente mediamente più intelligenti".
Poi con gli anni può dire di aver trovato molte ragioni a questa sua affermazione: l'importanza di apprendere una lingua come l'ebraico fin dalla tenera età, l'impegno nello studio su due binari, il dover perennemente gestire lo "sdoppiamento" tra la vita "da ebrei" e la vita del resto del mondo.
Poi c'è il fatto che chi nasce ebreo nasce con la consapevolezza storica di un popolo esule millenario, consapevolezza che viene instillata sin dalla più tenera infanzia, e va a generare così "bambini ebrei primi della classe" (citando l'articolo), ma anche bambini ebrei ipersensibili, che vivono ancora sulla loro pelle gli orrori patiti dai nonni e dai bisnonni. C'è inoltre la voglia (da parte delle vecchie generazioni) di offrire ai giovani tutte quelle opportunità che in passato sono state precluse, e le "nuove leve" lo sanno, sono figlie e schiave della loro memoria.
Sono una tifosa della versatilità, sono convinta che chi cresce impegnando la mente su più binari cresca con stimoli maggiori e quindi con conseguenti maggiori elasticità mentale e capacità d'adattamento. Gli ebrei lo sono per necessità, così come tante altre persone meno facilmente "categorizzabili". Nell'occidente post '45 semplicemente quando c'è di mezzo la parola ebreo si è abituati a prestare più attenzione al discorso. Chiamasi cattiva coscienza
Tuttavia ogni volta che leggo articoli di questo tipo non so mai se mettermi a ridere o se avere la pelle d'oca. E' la parola "genetica" che mi turba.
Allo stesso modo in cui mi turba quel lato dell'ebraismo per cui se la madre non è ebrea per il figlio è necessaria tutta una trafila burocratica per poter essere parte del "popolo eletto"; ala conservatrice in cui i matrimoni combinati sono fortemente favoriti e i giudizi dati con troppa facilità.
E' solo che ci sono momenti in cui mi rendo conto che per un attimo il mondo si divide in "chi è ebreo e chi non lo è"; in chi può capire una battuta, un film, una mezza parola in più e chi non lo capirà mai. Tra chi "sa" e chi no.
Già le dicotomie di per sè mi spaventano. Quando si inizia a chiamare genetica un fatto culturale per poterla scindere indissolubilmente da tutto il resto figuriamoci.
Non vedo nè discriminazione inversa nè premesse a nuove teorie antisemite in discussioni di questo genere, semplicemente mi ritrovo a chiedermi perchè si senta questa necessità di "categorizzare" ogni cosa, genio compleso, quasi a pensare che trovando un gene ne si potranno carpire e riprodurre i presunti talenti affibbiatigli.
Da biotecnologa vivo (in generale) una scienza in crisi, che promette più risposte di quelle che effettivamente ha, semplicemente per non dover ammettere che "quel qualcosa che sfugge e va oltre" non lo prenderanno mai.
Neppure loro.
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 13:04
prodiico.gifPassato il day after dei festeggiamenti e della pubblica gioia da parte del centrosinistra per il trionfo, in termini di audience elettorale, delle elezioni Primarie, mi pare sia doveroso fare il punto della situazione e annotare alcune considerazioni.

4 milioni di elettori sono stati un successo numerico inaspettato, una grande celebrazione della voglia di far sentire una voce, di dare una spinta forte all'imbarcazione dell'Unione indicando chiaramente quale sia la persona più credibile da mettere alla guida della coalizione. Prodi, che piaccia o meno ai puristi della politica fatta di soli ideali, rappresenta oggi il solo candidato possibile che riesca a mediare, seppur a fatica, tutte le anime del centrosinistra. Non è credibile un governo Bertinotti, insensato un leader della società civile come Scalfarotto. Stiamo parlando di elezioni politiche e i giochi si fanno con mediazioni, compromessi e accordi bilaterali. Per litigare e far emergere le scelte dei partiti ci sarà modo poi, a governo formato. Ora è il momento di radunare la gens e affilare le spade. A contrapporsi saranno Prodi e Berlusconi, come il popolo grida a gran voce. Lo scontro tra titani, che mancava da dieci lunghissimi anni.

Inutile però dormire sugli allori di un'elezione primaria andata bene. Se da un lato è un segnale positivo che sicuramente dona nuova linfa a tutto il sistema politico dell'opposizione, dall'altro va tenuto conto che ha votato circa il 18% dell'elettorato di centrosinistra (stando ai dati del 2001, purtroppo obsoleti). Rimane da conquistare la fiducia e la conferma di tutti quelli che hanno preferito rimanere a casa, seguaci di una fede politica più tiepida ma non per questo da sottovalutare. Vanno conquistate le casalinghe che hanno ritenuto superfluo esprimersi oggi, quelli che la politica la seguono solo marginalmente, i lavoratori delle classi più bistrattate dall'attuale compagine governativa e soprattutto bisognerà saper parlare ai giovani, vera anima pulsante della sinistra che scende in piazza, si infervora e dialoga sui grandi temi di interesse generale. Per farlo Prodi dovrà saper costruire un programma finora poco chiaro, rispettando quel 15 percento di elettorato che gli ha preferito Bertinotti, un dato estremamente significativo. Una voce che chiede finalmente un "governo di sinistra" e non una legislatura dove vivacchiare tirando avanti come si può, che a poco servirebbe. Il grido strozzato di Moretti in "Aprile" è ancora valido, un decennio dopo.

Da non sottovalutare infine è il peso politico che queste elezioni hanno avuto sull'altra metà del Parlamento, quella che pensa, governa, aggiusta e vota compatta le varie leggi che vengono in mente al peones di turno per risolvere problemi futili al bene del Paese. Il falso in bilancio, le rogatorie internazionali, l'immunità parlamentare, la Gasparri e non ultima la riforma del sistema elettorale che gli italiani avevano scelto di mandare in pensione dodici anni prima con un semplice referendum. Il governo si impegna ma non chiede mai legittimazione al popolo sovrano, in nome di un mandato ormai logoro e di un contratto con gli Italiani in scadenza. E' un Governo assente anche nelle manifestazioni più semplici dove si richieda la sua presenza, quando una vedova piange un marito che si è sacrificato agli altari della politica ed è solo il Capo dello Stato a commemorarne l'onore.
Queste elezioni dunque, non possono che diventare un chiaro monito dell'elettorato fedele all'Unione: noi ci siamo, siamo pronti e decisi a farci sentire. Il grande cuore della sinistra ha reagito prontamente alla chiamata e con pazienza e dedizione si è recata alle urne sopportando volentieri code interminabili ma necessarie. Berlusconi in cuor suo non può che preoccuparsi, quando la sua coalizione vacilla sotto un Follini dimissionario e anche i suoi sondaggisti dicono picche guardando al futuro. Ora almeno una data di fine lavori c'è, le elezioni sono fissate al 9 aprile, cui ci separano centosettantatrè giorni di lungo inverno. La campagna elettorale sarà aspra come non mai ma questa volta sono le poltrone ai piani alti a tremare in vista del risultato, mentre là fuori l'elettore ha fatto già sentire la sua voce segnando il primo gol della grande partita della Democrazia. Uno a zero, palla a centrocampo.
Martedì 18 Ottobre 2005
di Rachele · Categoria: Racconti · ore 19:13
Si alzò di colpo sul letto e la realtà le tornò davanti agli occhi, crudele, chè non c'era impegno o diversivo che potesse cambiarla.
Lei non c'era più, ed era passata più di una settimana, già.
Come non c'era più lui, da quasi cinque anni oramai.
Ci son tanti modi diversi di suicidarsi, lui di sicuro aveva fatto prima, quello di lei invece si era protratto a lungo nel tempo. Iniziò a tormentarsi capelli, in silenzio,  tentando di reprimere tutto quello che stava lottando per venire fuori dallo stomaco; rabbia, impotenza, dolore. Cosa sarebbe servito tirarli fuori, le lacrime sarebbero scese e nessuno sarebbe tornato indietro per stringerla a sè.
No, infatti.
Erano giorni che ogni pretesto era buono per farle salire un nodo alla gola, l'acqua, il cielo azzurro, il vento sulla barca, il suono d'una voce. Durava un attimo, di solitudine tra il rumore e la frenesia, gli occhiali da sole calati sugli occhi; ma poi doveva andare avanti, come al solito, che la vita gliel'ordinava, imperiosa, ostinata. Era nata per quello alla fin fine.
Tutto su un colpo realizzò che la cosa più dolorosa erano quei ricordi felici che avrebbe voluto tanto portare con sè nel cuore senza che facessero così male. A quelli pensava quando sentiva di odiarli, entrambi. Li odiava per quanto li aveva amati. E li odiava perchè guardava negli occhi tutti giorni qualcuno che non aveva potuto scegliere se rischiare di morire o meno.
Era un flusso di pensieri, un attimo di dolore acuto, poi il rumore cominciava di nuovo, si stringeva nelle spalle e riusciva a respirare abbastanza da muovere qualche passo.
Una mano sulle sue gambe la fece sobbalzare all'improvviso.
"E' successo di nuovo?"
"Sì."
"Vieni qua, appoggiati a me, su, dormi..."
Un attimo e sentì le lacrime scendere, perchè se ogni tanto quasi si vergognava ad essere felice sapeva che il compito dei vivi era andare avanti. Con chi li avrebbe seguiti.
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 00:50
L'altro giorno, a bordo della Dot Fiat di Attimo insieme al Pittore, ci si trovava a dover portare una enorme tela che non entrava in macchina. Facendo l'insano gesto di tenerla sul tetto reggendola con il braccio dal finestrino, e restando così senza cinture ci si chiedeva quanti punti avremmo perso sulla patente nel caso che.
- Tra l'altro ne abbiamo ventidue ora di punti! Abbiam chiamato il numero verde e ce li hanno aumentati! - spiega trionfante Attimo.
- E' vero - continua il Pittore - basta chiamare per avere quei due punti che il Governo ha dato agli automobilisti disciplinati.
Al che mi indigno, perchè non sapevo nulla. Mi indigno perchè mi pare impossibile che siano così subdoli da richiedere una telefonata per farseli aumentare, così che le vecchiette non lo sapranno mai. Io stesso per quanto legga tante cose in internet, non ne sapevo nulla. Mi danno il numero e lo segno sul cellulare per chiamarlo appena ho tempo. 848782782.
- Ma questo per me non è affatto un numero verde!
Vengo zittito e mi spiegano che è un numero verde, ma si fa solo dai numeri di rete fissa.
Come mio solito non mi fido perchè mi sembra di ricordare che 848 è un numero a pagamento, ma resto zitto meditando di scrivere un post risentito su questa cosa e per segnalare il tutto a chi come me non ne era a conoscenza.
Dieci minuti fa, cerco su Google ed incappo in questa cosa...
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 00:43
La macchina per fare la birra. Per 99 sterline la felicità a casa vostra.






Domenica 16 Ottobre 2005
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 22:03
Io direi un'affluenza intorno ai due milioni di persone.
Prodi circa al 50-60%, Bertinotti circa 25%.
Voi che dite?


DIRETTA BLOG:

13.43: A Roma - dice Clemente Pastella - in un seggio hanno trovato pacchi di schede già votate per Prodi, pronti per essere inserite appena si può. Aggiunge inoltre: questa consultazione è fasulla.
Comunque è tra i candidati sulla scheda, casomai voleste votarlo. Deve essersi alzato storto proprio stamattina. Capita.

16.18: L'allegra combriccola qui ha votato. Un'ora di coda tra la gente carica e speranzosa di dire finalmente la propria e dare un sostegno, un segnale chiaro e deciso a questa sinistra. Ho come la sensazione che a Ferrara si sfiorino percentuali di votanti bulgare.

16.29: A qualcuno è andata peggio del sottoscritto. Almeno io ero in una simil cabina elettorale di cartone.

17.13: Pare abbiano superato il milione di votanti. Se continua così qualcuno dovrà offrire da bere stando a quanto si è detto ieri sera al pub. La questura dall'elicottero ne ha contati appena qualche migliaio. Emilio Fede prepara il servizio di apertura del tiggì da alcuni seggi rimasti vuoti. Al telefono ci sarà a commentare Daniela Santanchè, che invita al non voto e ad andare tutti al Billionaire stasera, per la festa di chiusura.

17.35: L'Unità online: al voto come ad una festa.
TgCom: Primarie colpo di scena: Mastella sbatte la porta e se ne va.
Felicità bipartisan quest'oggi. Anche io: c'è il sole.

18.20: Festa rovinata. Un politico della Margherita pare sia stato fatto fuori il giorno giusto..

18.23: Stampella, si levi gentilmente dai coglioni... [Sasaki Fujika]

20.05: Mentre si parla di due milioni di votanti, nella ridda di cori entusiasti del centrosinistra nessuno sembra cagare minimamente un morto tra le loro file...e mica un sottosegretario di partito qualunque.

21.45: A seggi quasi chiusi arriva il messaggio di Attimo, votante dell'ultimo minuto: "Vecchietto osserva sfregandosi le mani la coda interminabile e sentenzia: questa è volontà di governare! Bravi!"

22.40: Ancora non c'è uno straccio di dati provvisori. L'affluenza continua a crescere anche se i seggi dovrebbero essere ormai chiusi da un pezzo. Elezioni tarallucci e vino: avanti che c'è posto.

22.45: Prodi al 79% in un exit poll a Cagliari. Davvero non oso immaginare il risultato di Bologna o Modena...

0.02: Prodi si assesta intorno al 75%. Scalfarotto è una cocente delusione, appena lo 0,5% contro un 3 e mezzo di un Pastella qualunque. Cordoglio.

0.29: Pare abbiano raccolto 40 milioni di euro. Tolti i costi sostenuti per questa consultazione, lo champagne per festeggiare e una cena di pesce per i volontari dei seggi, restano una svalangata di soldi per la campagna elettorale. Che cosa sforneranno da qui a primavera? Manifesti olografici? Invio di libri con la storia di Prodi a tutti i cittadini? Ecco, io lo dico. Gli italiani gradirebbero una delle due opzioni:
- Spaghettata aglio e olio collettiva nelle città, con vino rosso e danze per tutta la notte, intorno a marzo.
- Restituzione del denaro non utilizzato

1.00:
"Ciao bulgaro!". Così Fausto Bertinotti ha salutato ironicamente Romano Prodi, una volta giunto nell'ufficio di Santi Apostoli dopo che sono iniziati ad arrivare i primi dati sulle percentuali dei candidati alle primarie. Lo dicevo io che c'erano percentuali bulgare: Bologna 88%.

2.49: La chiosa finale migliore, da Alberto: Uno si rende conto che le primarie sono andate bene non tanto perché hanno partecipato tre milioni di persone, ma perché le poche parole che riescono a formulare gli avversari politici trasudano il rancore, l’assenza di argomentazioni e il sarcasmo tipici degli sconfitti. Speriamo che continuino così.
di · Categoria: Cinema · ore 17:50
Il film "L’esorcismo di Emily Rose" è l’ennesimo forze del male vs forze del bene. L’idea di partenza del film non è male: cosa sarebbe successo se nel lontano 1973 Max Von Sydov nelle vesti di Padre Lancaster Merrin non fosse riuscito ad esorcizzare l’indemoniata dodicenne Linda Blair, ma anzi in seguito alle sue pratiche fosse morta? Lo avrebbero mai accusato di omicidio colposo o di gravi lesioni personali?
Nessuno lo sa, e questo film (il cui finale lascia lo spettatore – la sottoscritta quantomeno– allibito) risolve solo un dubbio: sì, il prete è stato incriminato.
Emily Rose potrebbe essere vostra sorella, vostra figlia o semplicemente una vostra amica. Quello che capitò a lei potrebbe capitare a chiunque. Queste le apocalittiche parole di apertura del film, che si dice basato su “una storia vera”: quella di una giovane studentessa, Anneliese Michel, (il nome fu poi cambiato forse per rispetto della famiglia o più prosaicamente per evitare di pagare i diritti) morta nel Luglio del 1976 all’età di 23 anni. La ragazza, appena sedicenne, fu colpita da una gravissima forma di epilessia, con crisi sempre più violente. Complice anche la rigida educazione religiosa impostale dai suoi genitori, Anneliese Michel cominciò a credere che il demonio si fosse impossessato di lei.
Le prime inquadrature del film sono a dir poco dilettantesche, e le scene senza audio suonano come qualcosa di già visto e mal copiato. Passati venti minuti in cui ti chiedi se forse vedere Passo a due non sarebbe stata una scelta più intelligente e dove sia tutto questo horror che si dice essere il genere del film, si capisce che: a) il prete è stato incriminato b) la Chiesa non vuole che  il prete parli dell’esorcismo c) il prete dice all’avvocato che ci sono delle forza del male che