Categoria: Satira · ore 09:31Se leggete queste parole, siete lettori fedeli, di passaggio, o saltuari, spendete pochi secondi della vostra giornata per dirci dove vi trovate apponendo la vostra bandierina sulla mappa.
Come faceva ai tempi d'oro Emilio Fede, però qui son tutti segnalini rossi per sua disgrazia.
La biondina in prima elementare, mai più rivista, che a metà anno ti pianta per il tuo compagno di banco ma ritorna con te dopo una settimana amaramente pentita.
Le lotte a colpi di evidenziatore con il biondino scapestrato sulle scale del pianerottolo delle elementari per una bambina con gli occhiali e il musetto da topolino.
I consigli di un'amica in merito alla "cicciona" di cui ti eri infatuato, che ti hanno fatto desistere, che ancora oggi quando la incontri per strada ti chiedi perchè ma soprattutto peeeerchè? I pomeriggi a suon di cinema, videocassette e battaglia navale a casa della suddetta amica vicina di casa senza dirci io ti amo io ti sposerei.
La figona delle medie, risveglio ormonale per imberbi adolescenti che piaceva a dieci maschi su dodici. La secchiona del primo banco, che non ci voleva credere quando hai mandato l'amico a fare da ambasciatore. I baci rubati dietro la casa di montagna con la ragazza dal cappottino rosso e la berretta spuntata non si sa come un gelido inverno di metà anni novanta. Il cinema con il lumino a verificare che tutto si svolgesse secondo le regole, che prontamente venivano disattese nel primo tempo e rispettate nel secondo.
Le interrogazioni con la dolce compagna di banco, meta irraggiungibile del primo liceo. I pomeriggi in giro per piazza con le Golden Girls, le giostre e il Tagadà "reggimi sennò cado".
E poi due occhi neri come il mare profondo che compaiono una notte di dicembre, tra una canzone pop e un giro con le sue amiche. Il quarto piano, qualcuno sa perchè. Il gelato all'acquedotto, la bicicletta e le banconote da diecimila e per le undici e mezza la madre sul pianerottolo ad attenderla. Una scatola vuota e una sciarpa andata perduta. Lettere e inverni lunghi e bellissimi.
La morettina spigliata di metà aula, amica di tutti, che cambia facoltà dopo nemmeno un anno. L'amica dell'amica che piomba sotto casa all'improvviso: si o no? L'anima gemella su icq, ragazza contro dall'ottima sintonia musicale, rimasta sempre e solo una presenza virtuale fino a sparire, senza lasciare traccia alcuna.
La ballerina dagli occhi chiari, i concerti in giro per l'Emilia e le birre al pratino. L'estate caldissima, i baffi e le fotografie in giro per piazza alle quattro del mattino. Il mare, due scarpe e una chitarra mentre fuori pioveva e tu ti domandavi il senso della vita.
La geek con le Converse e il lettore mp3, seduta al tavolo a studiare e tu ti vergognavi a salutare. Le mangiate al cinese, i gelati esosi e il Cineplex. Le compilation stesi in macchina al riparo di Vice City, la carbonara e "che casino" che non intendeva il disordine.
E infine io, romantico convinto, ad inseguire da vent'anni e più un'ideale improbabile ma non impossibile. Cercando quella stabilità e quella meraviglia che scalda il cuore e riempie gli occhi di splendido splendente. Quella favella che muove il Sole e le altre cose, che brucia, arde e freme e che forse non lo sai ma abbiam sempre chiamato AMORE.
Nel film Crash (bellissimo, tra l’altro) il razzismo è interpretato come una scusa per trovare un contatto fisico, altrimenti impossibile in una metropoli come Los Angeles. Eppure, qui in Italia, abitata da moltissimi stranieri, non è affatto necessario un approccio simile. I miei più sentiti complimenti a Zoro, il suo gesto vale più di mille insulti. E complimenti anche a Coly, autore (la scorsa stagione) di un atto di sano orgoglio contro chi lo fischiava. Nulla da dire ai benemeriti idioti che al giorno d’oggi compiono atti di razzismo, evidentemente lo sterminio di massa del secolo scorso non ha insegnato nulla... se nei lager ci fossero stati anche i loro genitori/nonni, per provare cosa significa essere fiscriminati, questi idioti sarebbero più tolleranti. A proposito della parola tolleranza: sul dizionario della lingua italiana il primo significato è sopportare con pazienza, seguito da accettare e rispettare le opinioni diverse dalle proprie. Mi fa ribrezzo. Sopportare cosa? Non c’è nulla da tollerare, io vedo le persone diverse da me (per colore, religione ecc.) esattamente al pari mio e degli altri… però a volte ho paura di essere frainteso, con una frase di troppo o un gesto ambiguo. Primo -stupido- esempio. Incidente stradale, non grave, con una persona di colore. Esco dalla macchina e inveisco perché ho ragione… sono pronto a scommettere che eventuali tesimoni penserebbero “se il colpevole fosse bianco sarebbe più calmo e gentile”. Secondo -altrettanto stupido- esempio. Finale dei mondiali di calcio Italia-Costa d’Avorio. Drogba segna il golden goal decisivo. Grande delusione, ovviamente. La stagione successiva, in Champions, è di cartello Milan-Chelsea: in campo c’è l’attaccante ivoriano… chi mi impedisce di insultarlo per la rete decisiva del mondiale senza che venga inteso come gesto razzista?
ANSA-Un gruppo di ricercatori dell'università di milano ha scoperto che unendo i punti neri sul volto di Bruno Vespa si ottiene la frase "MI PIEGO".
ANSA-Dopo le dichiarazioni della chiesa secondo le quali gli omosessuali non possono diventare preti a meno che non siano più gay da almeno tre anni, il presidente dell'Arcigay Italia ha risposto decretando che nessun sacerdote potrà diventare omosessuale a meno che non abbia smesso di fare prediche da almeno tre anni.
Nell’arte del Novecento c’è una sola parola d’ordine: intenzione. È l’intenzione che determina un’opera d’arte, non è più importante che sia un dipinto o una scultura, che sia creata secondo le regole artistiche, con materiali tradizionali o che riproduca i canoni di bellezza classica. Forse il primo grande scossone lo diede Duchamp quando unì una ruota di bicicletta e uno sgabello o quando rovesciò un un’orinatoio denominandolo fontana. Fu ancora più rivoluzionario nel regalo per le nozze della sorella: in una lettera le scrisse di prendere un libro di matematica e appenderlo fuori dalla finestra, questo era il suo regalo, era un’opera d’arte ma non era fisica, era solo un’idea, un’intenzione. Duchamp non fu di certo il primo a trasformare l’arte e ad allontanarla dai canoni estetici classici, il concetto di bello era già caduto precedentemente, nel 1800 Isidore Ducasse, Conte di Lautréamont aveva dato una nuova definizione di bello come “l’incontro fortuito, su un tavolo anatomico, di una macchina da cucire e di un ombrello”. Questa spiegazione è piuttosto emblematica e forse oscura al primo impatto, in realtà è semplicissima: il concetto di bello non esiste più! Non ha più importanza!
Un ambiente in cui l’arte contemporanea si esprime in tutta la sua completezza è sicuramente la Biennale di Venezia.
Dopo Americani e Inglesi, pure noi Italiani non potevamo essere da meno. L'ottimo Cabal dal suo Pozzo fa partire l'idea di organizzare tra noi detentori di blog italici il premio per i migliori artisti italiani nel 2005. Rilancio volentieri l'iniziativa, anche e soprattutto perchè priva di qualsiasi snobismo ma leggera e flessibile come è giusto che sia. Per leggere il regolamento e scoprire a che indirizzo mail inviare i vostri 5 voti (che rimarranno segreti, quindi potete anche votare Ligabue, ndA) vi rimando al post. Italians do it better?Capita però pure la fascistella del vicinato, unica in una mattinata di viavai al supermercato a fermarsi apposta per polemizzare. "No 'ste cose non le faccio, perchè poi lo so come va a finire con questi aiuti! Lo sapete che fine han fatto le cose che avete raccolto l'anno scorso? Sono in un magazzino a marcire. Bella roba!", dimostrando oltre a scarsa intelligenza e rozza bassezza, di non saperne proprio nulla, sulle modalità e i tempi di distribuzione della raccolta del Banco Alimentare.
Chi l'ha creata la cultura di destra, l'intolleranza e l'arroganza tipica di questa gente? Come si può educare le nuove generazioni con tale "senso civico"? Non me lo riesco mai a spiegare.
Cara Elisabetta Canalis, da lunedì sostituirai Michelle Hunziker nella sit-com Love Bugs. Ti sarà impossibile farla rimpiangere. Con tutto il rispetto per il suo Alex l'ariete tu stai lavorando ad Hollywood: "Ho lavorato in The Decameron, un kolossal di De Laurentiis, io sono sister Gabriella, una suora tentatrice, ma niente di boccaccesco. E' stato istruttivo vedere come lavorano gli americani. Poi ho frequentato un corso di recitazione a Los Angeles, lezioni private e intensive per un mese e mezzo, erano le mie vacanze (La Repubblica.it, 21/11/05). Cara Elisabetta Canalis, negli spot di Love Bugs 2 ti siedi accanto a Fabio De Luigi in aereo e gli chiedi con intensità "Questa è la prima classe?" per poi tornare in classe economica. Cara Elisabetta Canalis, lunedì sera non rischiare; non ti chiedere se sei in prima serata.
Bonn - Klaus Warmacht è il ritratto di come sarebbe oggi JFK se solo avesse scelto di andare in giro su macchine con la cappottina antiproiettile. "Il piano era isi, JFK era un uomo di Hitler, che all'epoca viveva sotto mentite spoglie in Venezuela, sotto il nome di Alfonso Mendoza Y Gasset, nell'anno 1966, Hitler, una volta fatto ricrescersi i baffi, avrebbe tolto la marionetta cibernetica JFK e si sarebbe insidiato in america, proclamando un nuovo impero millenario, coadiuvato da Bush senior e da Regan, in codice l'operazione si definiva barbabietola ariana".
Si temeva quel giorno a Dallas che i Russi volessero far le crape al JFK, così, Warmacht, un fanatico nazista all'epoca, oggi Testimone di Geova, doveva entrare in azione in quanto sosia a sputazza di JFK.
"Ero pronto ad immolarmi per la causa, se ce ne fosse stato il bisogno. Ma quel giorno, sfortunatamente, mia suocera rimase impigliata in un gruppo di nani e fui chiamato di ugenza da mia moglie Clotilde, tanto che non potei fare questo favore a Hitler, il quale non se la sentì di spacciarmi poi per il vero JFK cibernetico (esemplare unico), perché secondo lui non avevo del tutto il suo stesso sex pil. Fu un'esitazione fatale, perché di lì a poche ore, come era successo per Trotzkij, agenti russi entravano nel pub di Hitler e lo colpivano al capo, ripetutamente e con piacere vicino all'estasi, con un'ascia che si dice fosse stata forgiata da Odino e Stalin in persone".
Se siete alla ricerca di un programma radiofonico serio, affidabile, con una struttura portante di argomenti e di interventi mirati, una playlist degna di questo nome, bene, allora questa sera dalle 21 alle 23 evitate di collegarvi a Radionation, perchè trasmettiamo noi di Zerovoglia. Dopo la prima puntata ai limiti del surrealismo (un'ora a parlare senza rendersi conto che i microfoni non andavano) quasi come una partita a tennis senza la pallina, arriviamo alla seconda puntata ancora meno preparati, illusi di saper armeggiare il termine "improvvisazione". Pagheremo lo scotto della nostra boria? E' uno dei pochi motivi per ascoltarci, per farlo seguite le numerose indicazioni su questa pagina. Attimo non parlerà, perchè il silenzio è più assordante di mille voci stonate, i due Neuroni Pigroni ci diletteranno con cabaret di alta scuola e curiosi dialoghi, TheEgo dispenserà savuoir fare e magnetismo, con quel suo impeccabile stile alla Pippo Baudo de noantri. Potremmo parlare della deriva ormai inevitabile delle riviste musicali mainstream (XL, RS), oppure seguire in diretta i primi vagiti del programma di Bonolis, oppure telefonare a casa di imprevisti ascoltatori per chiedere il loro parere sull'abbordaggio di ragazze in discoteca, e infine infilare qualche pezzo indiesconosciuto tra un giuliano palma e un nickelback che di sicuro suonerà, visto che siamo occasionalmente nella maison di Duba. Tutto questo, e tutt'altro stasera dalle 21.- Britney Spears sull'orlo di una crisi con il maritino Kevin. Anna Falchi sull'orlo di una crisi con il maritozzo Stefano Ricucci. Quand'è che nasce il bimbo di Tom Cruise con la pischella di Dawson's Creek? Si accettano scommesse su quanto durerà. La loro unione, non il bambino.
- Ho evitato, per un soffio, di andare a vedere un magnifico documentario sulla riproduzione dei pinguini. Roba che nemmeno sotto tortura guarderei quando capita sulla Rai. Si chiama La marcia dei pinguini e pare sia un po' il film del momento. Meglio non mettere piede al cinema almeno finchè anche la nuova creatura dei Vanzina rimane in giro: "Natale a X", dove X è una località fighetta e calcolando quante ce ne sono al mondo nonchè l'età non troppo elevata dei fratelli registi sarà dura non avere film del genere a Natale almeno finchè mio figlio non avrà una quindicina d'anni suppergiù.
- Regalo per Attimo, la Fran e tutti gli appassionati calcistici che conosco. Footiefox è un'estensione per Firefox che vi avvertirà in una finestra quando la vostra squadra del cuore avrà segnato un goal, permettendovi di non distrarvi dal vostro lavoro e seguendo comunque la partita in corso. Peccato che il browser di Attimo non lampeggerà mai, costringendolo così a lunghe ore di studio ininterrotto.
- Stasera (ri)comincia Bonolis con Il senso della vita. Pare non ci sia però la macchina che fa ping e nemmeno il ciccione che scoppia. Se hai capito questa citazione, TI PREGO, fammelo sapere che minimo ti offro un caffè.
Perchè un mio conoscente, uno dei pochi con le palle che si vedono in giro, si lamentava con noialtri pochi giorni fa che stava scaricando un porno e alla fine ha scoperto che era un fake. Era la Fabbrica di cioccolato. In polacco per giunta. C'è gente disgraziata in giro.
Categoria: Società · ore 12:47Che la Chiesa di San Francesco ultimamente fosse diventata poco chiesa e molto sede politica (soprattutto di sinistra, ma anche di destra) si capiva lontano un miglio; era chiarissimo anche a chi, come me che abito ad Assisi luogo di chiese per eccellenza, fa di tutto per evitare di incrociare frati suore e chiese.
Il vescovo di Assisi (ora ex vescovo) Monsignor Sergio Goretti, era un prete che in giro non si vedeva quasi mai, a parte la mattina alle otto quando andava a comprare il giornale e benediva tutti quelli che incontrava. In effetti mi pareva strano che ad Assisi si parlasse più del Custode del Sacro Convento Vincenzo Coli che non di Goretti, fino a quando Goretti non se n’è andato in pensione e tutti abbiamo capito che fare il Vescovo ad Assisi ERA un po’ come quando ti danno qualche carica onoraria: tutto fumo e niente arrosto.
Ma adesso le cose cambiano, e cambiano in peggio. Se voi abitaste ad Assisi, come me, potreste vedere le facce scure dei frati francescani, che ovviamente non vanno a dire alla stampa “porca miseria, adesso siamo con le mani legate”, limitandosi ai sorrisi di circostanza e alle felicitazioni per il nuovo vescovo.
ANSA-Dopo le dichiarazioni provenienti da Ginevra, le quali sanciscono che le armi al fosforo usate dall'esercito USA su Falluja non possono essere definite armi chimiche poichè utilizzate con lo scopo di illuminare e non bombardare, l'imprenditore Stefano Ricucci ha deciso di acquistare un ingente quantitativo di tali ordigni con l'intento di aiutare la guardia di finanza a "far luce" sul suo caso.
ANSA-Un inaspettato segnale d'intesa tra Destra e Sinistra è giunto oggi da Roma. Infatti alla dichiarazione di Umberto Bossi: "Ciampi non è male", il/la neo iscritto/a a Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria avrebbe risposto: " Sì in effetti ha il suo fascino!"
Prima del semiletargo però, alcune novità che forse avrete già intravisto a lato, nella colonna di destra.
Madrid - Anche lui, colpito da una terribile malattia di degenerazione sponsoristica, che lo sta consumando, Lorenzo Cherubini, Jovanotti per i giovani e iovanotti per tutti gli altri (anche se le parti inziano a invertirsi, per effetto della carta di identità).Comunque il sosia scemo di Che Guevara, ha deciso di dare uno skoss al regista di barbose perversioni prevedibili, Pedro Almodovor, colpito da leucemia grandangolare, e anche lui fermo al capezzale, con metastasi di ovvietà in tutto ir corpo. - Sono certo che Pedro si risolleverà, come io mi risolleverò, per fare qualcosa per il mondo, per la fame, e la sua fama, eh,ehehe. Guarda qui, Pedro, Asta alla vista, siempre. - Iovanotti perde pù denti che buonumore, e cerca di trasmetterlo al regista ispanico con una trasfusione, ma Pedro, per ora, sembra aver perso il sorriso: non mangia, non telefona, non urina, non vuole fare l'amore con Penelope Cruz. Comunque, un po' in tutta la clinica, si respira la convinzione che egli ritroverà la jua de vivr, non appena iovanotti ritornerà nella sua di clinica, o in tourneé, o morirà soffocato dalla barba nel sonno.
Blockbuster è una meraviglia quanto a dispersione. Il risultato è che la gente gira gira e rigira per ore tra gli scaffali come fosse alla Coop nel reparto frigo. Prende un film, poi lo mette giù, ne sceglie un altro ma ci ripensa perchè c'è in 3x2 la filmografia di Tarantino se cede due titoli di Salvatores. Al distributore automatico invece è tutto più semplice.
L’arte contemporanea può sconvolgere, apparire priva di significato, vuota, può risultare il frutto della mente malata di un qualche personaggio stravagante che si crede un artista. In realtà non si riduce a così poco, è molto di più, e per comprenderla bisogna viverla, permetterle di farci provare emozioni. Ognuno di noi può provare i più disparati sentimenti di fronte a una panchina colorata su cui non è più possibile sedersi o davanti a un tavolino dipinto di colori sgargianti sul quale sono stati incollati oggetti comuni modificati.
Tinte brillanti e accese, pelliccia sintetica, plastica, oggetti da ferramenta, tende da bagno e perfino materiale elettrico si presentano al visitatore della mostra su Jessica Stockholder, allestita al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. Sono opere d’arte sotto forma di “cumuli” di oggetti comuni, che permettono al fruitore di toccare (senza distruggere naturalmente), camminare attraverso e vivere l’arte contemporanea. Lo scopo dell’artista americana è quello di indagare a fondo la natura e i meccanismi dell’esperienza umana. Sinceramente non è una mostra che consente di conoscere e comprendere l’arte contemporanea, le opere, spesso senza titolo, possono sembrare impenetrabili, apparentemente prive di significato, ma allo stesso tempo possono affascinare il visitatore, trasportarlo in un mondo in cui non è più importante il significato degli oggetti utilizzati, un mondo in cui l’unica cosa che viene chiesta è un’emozione negativa o positiva che sia. Chiedere un’emozione a chi non è esperto di arte contemporanea, è già abbastanza, forse anche troppo, ma è quasi inevitabile provarla, può essere di disgusto, di fascino, ma non può esserci indifferenza, perché se non altro di fronte a queste installazioni nasce spontanea nella mente una domanda:
perché l’artista ha pensato di unire proprio quegli oggetti? Cosa voleva dire? Perché data la banalità dell’opera non è venuto in mente anche a me di farla?
So che questo post potrà creare forti dissapori fra i sostenitori della cosiddetta arte con la A maiuscola di Leonardo, Michelangelo, Caravaggio e coloro che invece apprezzano questo nuovo modo di intendere l’arte. Ricordiamoci solo che il concetto di arte è cambiato ormai un secolo fa, fu la spinta degli impressionisti a mettere in moto questo processo, che ha portato oggi alla video arte e ai “cumuli” di oggetti esposti fino all’11 dicembre a Ferrara.
Con immenso dispiacere ma grande serenità...Dopo quattordici anni di canzoni, palchi, viaggi ed esperienze condivise, per scelte di vita ed esigenze personali, Stefano “Cisco” Bellotti ha deciso di prendere un’altra strada rispetto a quella dei Modena City Ramblers. Dopo un lungo periodo di riflessioni e confronto, in completo accordo, rendiamo pubblica questa decisione. Nulla di ciò che è stato fatto assieme andrà perduto e rappresenta un patrimonio comune. I nostri percorsi futuri rimarranno comunque figli degli stessi ideali, propri di una grande famiglia.
Un'altro pezzo di vita che parte e non farà ritorno. Incommensurabile tristezza.
Verona - C'era ques grupo di amici molti, che, dopo una giorno di lavoro duro e fosco, si facevano una barretta di ciocorì e una partitina al balilla. Tutto era freestyle, quando improvvisamente entra nel locale un ladro di due metri con mitragliatore e motosega incorporata, più una serie di cinture esplosive optional. I nostri balilla, ignari delle loro spalle, presi come erano al gioco, hanno lasciato fare. Riccardo, ha infine tirato un bolide, sballandolo tipo Pancev, la palla ha sorvolato due bigliardini, tre biliardi, una carambola ed è finita al centro della fronte del pazzo criminale, uccidendolo prima che aprisse i rubinetti delle vene agli astanti e gestori del locale.Riccardo raccolta la pallina si è scusato con l'individuo arciarmato, ma ormai era troppo tardi. Ora dovrà scontare due anni di nutrimento tramite cibi avariati, secondo il nuovo pacchetto legge per questo tipo di crimini preterintenzionali.
Mi fido di te.
Io mi fido di te
Ehi! Mi fido di te.
Cosa sei disposto a perdere...?"
Non sarà invece che, faccio un'ipotesi, si sia scritto un programma di governo dove i singoli interessi siano stati messi in gioco a carte scoperte fin dall'inizio da ogni partito, e che qualche abile (si fa per dire) legislatore ha saputo ben truccare da leggi d'interesse nazionale? Non sarà forse, ma di sicuro mi sbaglio, che questi colpi di maggioranza siano invece un modo di accontentare le paturnie ed i sogni del Ministro di turno, amante dell'alta velocità, fan del digitale, antitabagista che sia? Oppure un modo in fondo elegante di risolvere le proprie magagne politiche, accumulate e mai svelate da nessun tribunale durante anni di lavoro nell'ombra del Transatlantico, durante la Prima Repubblica?
Perchè mi è sembrato che della Gasparri ne abbia beneficiato soltanto Mediaset ed in particolare Rete4. Mi è sembrato che la riforma Moratti facesse piacere soltanto ad insegnanti di religione e delle scuole private. Mi è perfino parso, ma di sicuro nella mia ignoranza avrò capito male, che la Devolution solo e soltanto Bossi l'abbia mai chiesta per il popolo padano come contentino dell'idea secessionista mai maturata del tutto. E che le rogatorie internazionali, il falso in bilancio, il legittimo sospetto e l'immunità parlamentare, al singolo cittadino che ha votato questa maggioranza, non possono fregare di meno.
Per fugare ogni dubbio ho aperto il dizionario alla voce politica. Vi ho trovato un paio di tette sorridenti ed una banconota da cinquanta, e tutto è stato subito chiaro.
Come avrete notato dall'agitazione che c'è in giro, Radionation ha ufficialmente riaperto i battenti dopo le ragnatele che vi erano calate durante l'estate. E' tutto un borbottio di blogger parlanti e a breve sarà pure noto il nuovo palinsesto che coprirà tutte le serate della settimana ed anche alcuni pomeriggi. Tutto questo palloso preambolo per dirvi che torniamo anche noi in pompa magna con il nostro programma radio, Zerovoglia, che ormai da un anno e qualcosina allieta le vostre serate invernali. Le novità sono che quest'anno ci hanno spostato al giovedì e che tutte le puntate saranno disponibili nel nuovissimo podcast che inaugureremo con la prima puntata e sarà disponibile anche su iTunes.
Giovedì sera, a partire dalle 21 circa, non perdete la prima puntata della seconda serie. Non sveleremo nessun segreto di botole, non commenteremo reality show e non avremo ospiti vips. Niente microfoni da radio e rum con la tv via satellite. Soltanto seggiole da campeggio, tanto freddo, microfonini Trust e vino rosso. In "studio" con il sottoscritto la crew ferrarese di Ciccsoft al quasi gran completo con illustri personaggi come Attimo di Spizzico, i Neuroni Pigroni del Dipartimento di Ingegneria, Scralco dell'Ufficio Informagiovani e Lucea del condominio di via Compagnoni, i cui link sono omessi per semplice pigrizia ma son tutti blogger, fidatevi. Non abbiamo nessun tema particolare quindi andremo a ruota libera come abbiam sempre fatto. Ospiti a sorpresa due bellissime fanciulle, che ci raggiungeranno telefonicamente nel corso della serata.
Ovvio a dirsi, (s)parleremo anche del più grosso putiferio che abbiamo mai visto da queste parti dai tempi del calendario delle bloggers. E chi se lo aspettava?
Ascolta Zerovoglia, bevi Uliveto, vivi felice.
La settimana scorsa ho avuto modo di ascoltare e vedere dal vivo due tra gli individui che stimo di più fra quelli inclusi nella categoria "abitanti del pianeta terra".Sabato ho assistito all'anteprima del nuovo spettacolo di Daniele Luttazzi: "Come uccidere causando inutili sofferenze".
Un'anteprima nel vero senso della parola. Una prima uscita assoluta per il testo, battute da limare, pizzico di spontaneità ed emozione incluse nel prezzo. Va da sé che io abbia gradito anche questo aspetto. Si tratta di un monologo satirico/surreale alla vecchia maniera di un paio d'ore, sviluppato da un piccolo brano già contenuto nel precedente "Bollito misto con mostarda" che narra le avventure dello stesso Luttazzi inviato in Iraq in compagnia di Giancarlo Giannini, Raul Bova, Aida Yespica, Alena Seredova e Manuela Arcuri a rallegrare le truppe della missione Antica Babilonia.
Lo spettacolo è molto meno "politico" e molto più "alleniano", anzi, io direi molto più "luttazziano".
Il maestro è sempre Woody ma Daniele oramai merita ampiamente il suo "aggettivo personalizzato da critico sborone".
Se passa dalle vostre parti, e prima o poi ci passa di sicuro, andatelo a vedere. Merita.
Mercoledì invece mi ero goduto Marco Travaglio all'Università ospite d'onore ad un "seminario sul giornalismo", in realtà due ore di monologo fiume per presentare il suo nuovo libro, le "Berluscomiche", una nuova raccolta dei pezzi scritti per la rubrica de L' Unità, "Bananas".
Travaglio a briglia sciolta mi ha confermato la sua incredibile capacità di intrattenere informando, senza culi e ballerine alla Mimun e alla Giordano, su quanto è agilmente taciuto dai rispettabili telegiornali e giornali italiani.
Tra le altre cose è stato sorprendentemente disponibile nei confronti della platea rispondendo a parecchie domande. Una di queste gli è stata rivolta dal sottoscritto che nel frangente ha scoperto di essere più estremista dello stesso "fascista di sinistra" Travaglio.
Entrambi gli incontri sono stati registrati con l'ausilio di un Ipod e di un microfonino Belkin (l'angolo dello sponsor), entrambi non miei ma del prode amico Giovanni.
La registrazione dello spettacolo di Luttazzi non la diffonderò nemmeno sotto tortura (andate a teatro caproni!) quella della conferenza di Travaglio al contrario è disponibile qui in versione compressa (25 mb circa - Mp3) e qui nella versione non compressa (130 mb circa - Wave)
lo so che è grosso il file, ma c'avete tutti la banda larga usatela per qualcosa di più utile dei porno di Antonella Del Lago una volta tanto.
Ah, andatevi a vedere come è composta la giunta di Sant'Agata Bolognese, ridente e nebbiosa minuscola cittadina tra Bologna e Modena che ha ospitato l'anteprima di Luttazzi, e il cartellone stagionale del loro teatro comunale con i relativi prezzi.
Io amo questa regione.
Okuto - Un po' tutti pensavamo che le mosse okute, erano un'invenzione di sana pianta, come le traversie psichiche della nike e ronaldinho, che quelo non si abboffava il corpo swarznegher e scoppiava a palloncino di siero e latte, che la testa non si riempiva di patate e sassi ed esplodeva per la gioia della formiche e degli avvortoi. Tutti noi pensavamo con intensità che Ken shiro era solo un fenomeno da baldraccone, che colpisce più che i "plessi" i "fessi" che ci credevano che lui apriva quei giganti steroidizzati come uova alla cok, che quando lo sparavano indosso o lo grandinavano di kung fu esasperato, rapidissimo, e lui faceva gli occhi come mio cugino che li seppelle nelle palpebre, fosse davvero nel pieno delle sue facoltà. Ieri, tutti noi, popolazioni di scettici, siamo stati rimandati in vergogna. Kazuko Tettame, un istruttore di Tokio, è entrato in una scuola di karatè e ha detto che la mossa okuta esiste, gli altri gli hanno gettato ir riso in faccia e gli hanno lanciato le palline di carta con la cannuccia della cocacola, ma lui si è messo al centro, ha spettato che si mettessero a lota tutti e ha fatto la mossa di Okuto, sconfiggendo tutti i suoi detrattori, compresi due passanti innocenti fuori alla scuola, non detrattori, che hanno avuto però la sfortuna di trovarsi nel raggio della mossa. I colpiti si sono poi riempiti di patate e pietre e sono esplosi come popcorn gettando molliche umane agli spazzini del deserto, al che, il maestro è fuggito e tuttora latitante. ma tanto, se pure lo becca la polizia, a lui che è capace di fare l'okuto, che gli fanno?
Sigaretta accesa. Nervoso a mille. Vasco Rossi che risuona dalle casse.
"Cazzo, sono in ritardo", pensiero ossessivo, cenere un po' ovunque, le mani a ghermire il volante, il clacson che si spreca. "Qual era la strada?"
Le rotonde costruite senza logica alcuna, il telefono che squilla come impazzito, rispondere all'auricolare, lavoro ovviamente. "No, scusa, non posso, chiamo dopo, ho appena mancato una vecchietta d'un soffio". Parcheggio pieno.
Macchina parcheggiata al posto dell'autobus pubblico, corsa fino alla sala arrivi, è già là, immobile, gli occhi nerissimi, appoggiato alla sbarra. Lasciare la borsa, la giacca, i fogli, il telefono; tutto al proprio destino. Finire a sbattere contro quel corpo, stringerlo forte a se, respirare l'odore di casa, trovarsi sollevate di mezzo metro da terra, le gambe avvinghiate alla schiena, le mani di lui a giocare con la catenina che porti al collo. Un bacio appoggiato sulla fronte. Un "Bentornato" sussurrato all'orecchio, e poi un abbraccio lungo, forte, disperato.
"Come hai fatto ad arrivare in tempo? Non avevi perso l'autobus?"
"Ho rubatoil touareg dal garage e diciamo che ho corso un po'..."
"Ti han ridato la patente vero?"
"Facciamo che te lo dico quando siamo a casa?"
Ora mi vedo sto giocone dell'anno per trovare nuovi talenti della scrittura e mi chiedo:
Per mantenere fresco un blog come questo servono tante voci e serve tanto tempo. Restano i doveri da studente e quelli che ci si è presi nel mondo reale, che si vanno a sommare alle tante meravigliose iniziative che questa scatola vuota ha permesso riempiendosi man mano, come il giornale di carta e la radio. Il tempo però rimane sempre quello che è ed è faticoso ritagliare un pezzo della propria giornata per scrivere talvolta in palese mancanza di idee.
La cosa che diverte i due vecchi e barbosi padri fondatori resta comunque l'idea che ogni mattina aprendo il proprio sito, non debbano per forza trovare soltanto i propri scritti, ma abbiano modo di apprezzare e leggere le parole di altri, che spiccano per senso critico o anche solo per le idee buttate giù in maniera originale, più semplicemente in modo migliore di come avresti potuto fare tu. Per questo ci piace l'idea di invitare saltuariamente alcuni blogger a scrivere qui sopra. L'idea del salottino virtuale e dell'aggregatore di idee e contenuti dove confrontarsi anche con chi non la pensa come te è ghiotta a mio avviso più dell'orticello personale dove ognuno scrive tutto quello che gli passa per la testa e gli altri sono relegati nei commenti. Se ci sono.
Ora, per una volta giochiamo che gli inviti li fate voi. E' un esperimento, potrebbe pure fallire clamorosamente, ed anzi pensiamo sia decisamente così ma tentar non nuoce ed appare pure più stimolante. Segnalate nei commenti, oppure se la vergogna vi assale con una mail, chi vorreste invitare a scrivere qui. Proponeteci nuovi astri nascenti della blogosfera italiana, nuovi italo calvini in erba, satiri cattivi e sconosciuti, disegnatori folli e chi più ne ha più ne metta.
Votate, a furor di popolo chi merita un posticino qui tra noialtri scalzacani, chi vorreste marchettare perchè quando parla della De Filippi dà una pista ad Aldo Grasso o perchè se parla di sport non c'è Gianni Mura che tenga.
Attendiamo fiduciosi quanto ci proporrete. Vediamo se è vero che il popolo dei blog legge legge e poi chiude e mette via, oppure sa essere propositivo e d'aiuto quando serve!
Disclaimer: Non vale autosegnalarsi. Oltre che essere un po' triste non viene più preso in considerazione da tempo. Si può segnalare la cosa sul proprio blog, facendosi sostenere dai propri lettori, oppure spargendo la voce ai propri amici, semmai.
Non è matematico che se si viene segnalati si verrà presi. Rimane fondamentalmente un esperimento per scovare nuovi blogger e vedere un po' le reazioni al gioco. A nostro insidacabile e antipaticissimo giudizio verranno scelti alcuni blogger tra i segnalati, i quali ovviamente non è detto accettino di partecipare.
Non odiateci per questo. E' solo una maniera di scovare gente in gamba in maniera rapida e più efficace di quanto possiamo fare noi con le nostre peregrinazioni quotidiane.
Per evitare spam, il sistema non accetta più di due link nei commenti, se volete segnalarne di più fate due commenti separati oppure scriveteci in mail. Danke gracias thanks merci, le uscite sono ai vostri lati, prego.
Pescara - Ci accoglie nella sua casa a dimensione uomo, il vero e solo the pelvis, l'uomo che appare nei sogni delle donne e ragazze italiane più di quanto Berlusconi nel registro degli indagati, eppure, come per lì, bisogna accontentarsi del drim. - Sa -, ci dice con aria seria ed erettiva - non credo che siano molte quele femmine. F:- Cioè vuol forse negare di essere appetito come Giovanni rana? RS: - Assolutamente no, dicevo che son poche le donne che hanno bisogno di sognarmi, veramente nel mio carné se ne contano giusto due o tre che non sono entrate dentro. Non le sto dicendo una narbolette, e le ricalco che da giovane sono stato Hugh Grant, come può capire dalla foto. Ero proprio Hugh Grant dio mio! E nonostate le continue polluzioni notturne, tutti continuavano a chiamarmi anche a telefono nel cuore della notte Hugh Grant. Fu una situazione incresciokrugher, mi creda. Fu grazie all'intercessione di Padre pio che poi potei essere finalmente Rocco. Ma si trattò comunque di una scissione: ha mai letto il matrimonio alchemico di alistair Crompton? No? che ignorante, si facci una google, ad ogni modo Hugh Grant è solo una parte del Siffredi, qualche anno fa tutti ce ne accorgermmo quando H.G. abbordò una blackPelvis e se ne fece una laison de lips. Ho il terrore di incontrarlo. Che cosa sarà un "Hugh Siffredi"? Lei lo sa o finge di ingnorarli?
Nel giorno del primo anniversario da quando non è più direttore del Tg5, Mentana ha dichiarato stasera al suo ex-condirettore Sposini: "Io penso che prima di irridere il calcio bisogna raccontarlo. Poi dopo si può anche scherzare. Pensa se le grandi trasmissioni satiriche arrivassero al posto di ciò su cui sferzano e irridono, non avrebbe nessun senso. Se ci fosse solo Mai dire Grande Fratello e non Il Grande Fratello di cosa si riderebbe o discuterebbe o ci si indignerebbe. Se ci fosse la satira su Berlusconi e non ci fosse Berlusconi. E così anche il calcio". Caro Sandro Piccinini, leggo che la Vanali tornerà a fare l'inviata sui campi, la Gialappa's tornerà a fare solo Mai dire lunedì e gli spot bancari e che tu collaborerai con la nuova Serie A di Mentana (Corriere dello Sport di oggi). Caro Sandro Piccinini, ti è successo come a Bonolis. Mentre gli dicevi che "troppa luce può dare alla testa" non potevi sapere che avresti lavorato insieme al suo sostituto.
My body is in tumult. Et excrucior.
Francesco pubblica una serie di link su Falluja, la città dei "fuochi d'artificio". Li proponiamo e rilanciamo:
Enzo Baldoni parla di Falluja (RealMedia) | Enzo Baldoni racconta di Falluja (agosto 2004)
Giuliana Sgrena: Falluja, una strage al giorno (settembre 2004)
Falluja: ieri e oggi (novembre 2004, periodo del primo probabile attacco con MK-77)
Il video linkato nell'articolo si riferisce ad un attacco dell'aprile 2003: scaricatelo qua (tasto destro, salva con nome)
Rapporto da Falluja 1 e 2 (gennaio 2005)
Napalm by any other name (aprile 2005)
Il servizio di RaiNews24 (novembre 2005)
Pur tuttavia tenuto conto che anche i MacchiaAwards, il palinsesto di Radionation, il primo numero della rivista-seguito di Cuore, eccetera eccetera eccetera, si dovevano fare ed invece restano nel limbo delle idee abortite da quel magnifico cervellino, voi comunque tenetevi liberi e preparate il vestito buono come fa Fichella nel post di Blogdiscount. Si, anche voi snobboni di questi eventi, vero Dottor Dave?
Nel frattempo, qui domenica ci si fa una bella mangiata tutti in allegria a Parma City, nel primo raduno degli ascoltatori di Radionation. Siam 4 gatti ma contiamo sul vino locale e le battute di Fran.
Nulla da fare. L'irrequietezza la faceva da padrona.
Afferrò la sciarpa per ripararsi dall'umidità della sera e uscì fuori a camminare per la strada, non aveva voglia di parlare con nessuno, solo di stare un po' sola con se stessa e di pensare.
Si sedette sul suo moletto preferito, tirò fuori un vecchio walkman ed un cd, incrociò le gambe, schiacciò play e si mise a fissare i riflessi delle luci sull'acqua.
Il silenzio ad "addormentare la città", i "sogni e i rumori delle notti passate", le chiacchierate sempiterne, le risate, le ore passate a litigare da sola, le sensazioni sulla pelle.
Ecco, per lei tutto quello aveva un senso, ne aveva avuti tanti, ma in quel momento era solo qualcosa di incredibilmente bello. E semplice. Una delle poche cose che era in grado di farla stare bene, senza bisogno di troppe parole.
Istintivamente allungò la mano sul legno umidiccio, su quel posto irrimediabilmente vuoto da quasi un mese. Era da quasi un mese che non si sentiva dire che era "voluta bene, tanto". Ritornò indietro col pensiero a quando aveva sedici anni, e ne aveva molto più bisogno d'adesso, di quei piccoli gesti tanto preziosi. Crescendo s'era abituata alla loro assenza, perchè si va avanti con ciò che si ha, così le avevano insegnato almeno.
Eppure in quel momento li vedeva chiaramente, davanti a sè, piccole cose che poteva sfiorare dolcemente con le dita, perle infilate quasi senza rendersene conto su una collana che arrivava fino a terra. Silenzi che riuscivano a prendere il senso di quelle parole, e rispondevano a quel "dimmi che mi vuoi bene, ti prego, dimmelo ora".
Raccolse i capelli e sorrise. Non c'era nulla che più della sua realtà la potesse rendere felice.
E si sentì al "riparo"
Così una gentile signorina (la cui voce era incredibilmente uguale in tono ed accento alla sua) mi spiega i vantaggi della fibra ottica e del non pagare più il canone Telecom. Mi chiede se sono interessato ad un tecnico che venga a casa mia a spiegarmi tutto per benino per valutare se mi conviene oppure no. Ora, io i conti li ho già fatti qualche tempo fa, quindi la lascio parlare e le chiedo:
- A che velocità arriva la vostra linea qui a Ferrara?
- Fino a 6 mbit.
- Ah. Che non è la velocità di Bologna, Milano, Roma...
- Eh no...quelle vanno più veloci.
- E allora perchè devo pagare tanto quanto loro per avere un servizio più scadente?
- Ma non pagherà più il canone Telecom ed avrà accesso alla tv digitale e bla bla e bla....!!
Ma per favore.
Cofferati che se la prende con i lavavetri in nome della legalità, per tentare la lotta al sistema di sfruttatori che c'è dietro; ordina sgomberi nelle baraccopoli e tiene il pugno duro ottenendo il plauso leghista e i malumori di Rifondazione. Insomma, che sta capitando a Bologna? Non era un sindaco "di sinistra"?
Notuno: Se stesse facendo veramente quello che si dice, in maniera seria, decisa e con i necessari provvedimenti a corredo allo scopo di tutelare le categorie sociali più deboli coinvolte, sarebbe molto "di sinistra". In realtà non sta facendo nulla. La questione dei lavavetri è un bluff, lo sgombero sul reno è un bluff ancora più grosso vista la spettacolarizzazione che il sindaco stesso ha, a quanto pare, volutamente creato. Io non vedo "pugni duri" di Cofferati come non vedo "reazioni ferme" da parte di rifondazione, vedo solo tante "pugnette", che come è noto sono una cosa diversa.
Latifah: Ricordate la storica battuta di Moretti? "Cofferati, dì qualcosa di sinistra...".
Ecco, per me il Coffee è proprio come D'Alema. Entrambi rappresentano la vera anima diessina. In fondo, la legalità fa parte del patrimonio genetico dell'ex Pci. Forse voi non ve lo ricordate perché non faceva notizia, sopratutto non bucava il video come Sergio Gaetano, ma Walter "Bambi" Vitali aveva tra i suoi slogan anche "tolleranza zero". Nulla di nuovo sotto le due torri, insomma. La questione vera, secondo me, è se ci sarà sostanza sotto questi annunci. I lavavetri sono sempre lì (e spesso rompono parecchio, lo assicuro ai non bolognesi, giorni fa ho rischiato il tamponamento), i rumeni sono tornati nel lungofiume, in centro si spaccia allegramente...
A day in the life: Cofferati, anche alla CGIL, non è mai stato veramente a sinistra. Per l'elezione a sindaco è stato appoggiato da diversi schieramenti, non solo da quelli di sinistra. Il problema, però, è che Cofferati viene visto come simbolo di "quello che sarà" un "governo dell'Unione". A Palazzo d'Accursio, sede del comune di Bologna, non ci sono mai stati tanti giornalisti di agenzie nazionali come da quando Cofferati è stato eletto. Questo vuol dire che, da un lato, ogni cosa che fa o che succede viene vista in una prospettiva nazionale, il che non sempre è corretto; dall'altro c'è una continua ricerca della notizia sempre e comunque, e questo lo fanno abitualmente i giornalisti, ma anche il sindaco stesso, che ha una strategia comunicativa con l'esterno ben evidente.
Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, oggi su Raidue si è consumato uno dei riti più significativi dell'Isola dei Famosi.Al termine della prova ricompensa, gli isolati si sono tuffati con la faccia dentro alla ricompensa: bucatini al sugo. Una sequenza lirica. Facce insabbiate che ingurgitano pasta e capelli. Primissimi piani (che registi sull'Isola!) di bocche fameliche che alternano bignè al cioccolato e polpette. Il tutto mentre il giornalista Massimo Caputi li incita: "... Ce n'è per tutti... pensate a mangiare... concentratevi sul cibo...". Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, più tardi tu sei intervenuto in diretta telefonica da Fabio Fazio per chiedere a Mike Bongiorno di tornare alla Rai: "Mike, i tuoi occhi chiari, il tuo equilibrio, la tua saggezza credo che la Rai ne abbia bisogno. C'è bisogno di te. Credo che questo Paese debba trovare un equilibrio vero. Forse a volte perdiamo un pò tutti la testa. Chi ha saggezza come te può aiutarci a ritrovare quell'equilibrio". Caro direttore generale della Rai Alfredo Meocci, se per trovare equilibrio la Rai deve richiamare Mike Bongiorno siete messi male. Non serve Mike Bongiorno per cancellare dal palinsesto del servizio pubblico quei 4 minuti di disgustosa televisione da Samanà.
Lei è bellissima. Una ragazza imprevedibile che in un tavolo di soli maschi gioca ad armi pari e spiazza per ironia tagliente e sregolatezza. Anche lei tiene ben salde le redini e sa quando è ora di dire di no. Conosce le regole del gioco pur non avendoci mai giocato per davvero ma dispensa saggezza in materia che sembra una vecchia signora ormai consumata dalla vita. Gioco vuole che torni a far parte della tua vita più di quanto pensassi negli ultimi tempi, ma non lo dai a vedere e in fondo nessuno ci scommetterebbe un soldo di cacio.
Lei è bellissima. Una ragazza curiosa ed estrosa di cui ormai conosci perfino troppo senza aver dato molto in cambio. Insicura per quanto appare a metà del cielo, robusta e sicura di se' per tutti gli altri. L'amica sincera che tutti vogliono e che in qualche modo di colpo ti piomba tra le braccia come tutti avevano pronosticato. Qualcosa di grande, da tenere stretto. Provoca la signorina, ma non sa che il regolamento del gioco che ha in mano è quello sbagliato. Continuiamo a giocare o leggiamo più attentamente?
Lei è bellissima. Studia e sogna, gironzola e si diverte con gli amici di sempre. Tra i suoi occhi e il cielo di novembre pensi di non notare nessuna differenza ma c'è eccome ed è nella vitalità racchiusa in pochi metri di pura vita. Da dove è tornata fuori? Era li, silenziosamente presente da mesi, senza un briciolo di attenzione da parte tua ed ora a momenti ti sembra buffo quanto spesso vi ritrovate a parlare di briciole. Da zero a dieci? Ci penso su.
Lei è bellissima. Piccola e gentile (e tanto onesta pare) si dedica alle arti con leggerezza insolita. Spesso fuori posto, triste e dal viso buono e sincero, costretta a situazioni che non la riguardano davvero. Insospettabile energia che talvolta emerge e lascia di stucco. Così mi lascia a bocca aperta dall'oggi al domani che se avesse aspettato mi muovessi io saluti e baci... Chi l'avrebbe mai detto.
Pesco una carta delle Probabilità sperando scelga lei per me. Che io come solito non son capace di capirci niente.
Metropolis: impressioni di novembre.
"..."
"Devi capire che alla tua età è un'opportunità da non perdere assolutamente."
"No, appunto...è che io dovrei firmare un contratto d'affitto a giorni, col notaio..."
"Un buon avvocato sistemerà tutto, tu adesso devi solo rilassarti."
Rilassarsi, una parola.
"E' che non puoi valutare una persona dall'ultimo discorso che ci hai fatto, sia stato uno scazzo o un idillio. Non avrai mai il bianco e il nero nei rapporti umani, scordatelo. Vivi di sfumature, di colori, di attimi felici e di lacrime; di litigi pure, che se non ti scorni un po' vuol dire che c'è qualcosa che non va. Non c'è nulla di perfetto a questo mondo, si è felici quando ci si guarda negli occhi consapevoli che nonstante tutto è così."
"Durante le vacanze della prima infanzia veniva sempre spedita almeno un mese in campagna, coi soliti amichetti. Non c'era il riscaldamento, nè la tv, solo contadini anzianotti a sistemare il giardino, le nonne e le bisnonne, e un sacco di racconti dell'orrore. La notte avevano paura che arrivasse la fine del mondo; raccoglievano tutto il cibo che capitava a tiro e assieme filavano a chiudersi a chiave nel "bagno grande". Si avvolgevano nelle coperte e rimanevano immobili fino a che non arrivava l'alba. Era la paura d'addormentarsi e risvegliarsi all'inferno, o Geenna che fosse. Di giorno poi giocavano felici in giardino, felici d'essere vivi"

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