Mercoledì 30 Novembre 2005
di · Categoria: Satira · ore 09:31
Ratzinger-ruini.jpgBuongiorno a tutti dal vostro nuovo autore di Ciccsoft destabilizzante per la persona e la società di riferimento. Siamo lieti di presentarvi, in esclusiva, le nuove regole cui si atterrà la Rai nel produrre le prossime fiction dedicate ai personaggi della Chiesa che hanno reso sacra ed immortale questa istituzione. Questi nuovi prodotti verranno elaborati in conformità ai nuovi documenti vaticani in tema di omosessualità.
Martedì 29 Novembre 2005
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 23:40
cartina_italia.gifVogliate perdonarci: ennesimo giochino da blogger. O meglio da curiosoni quale sono (e siamo).
Se leggete queste parole, siete lettori fedeli, di passaggio, o saltuari, spendete pochi secondi della vostra giornata per dirci dove vi trovate apponendo la vostra bandierina sulla mappa.

Come faceva ai tempi d'oro Emilio Fede, però qui son tutti segnalini rossi per sua disgrazia.

di TheEgo · Categoria: Personale · ore 23:10
Ma abbiamo anche tanti ricordi del nostro piccolo mondo antico Fogazzaro:
La biondina in prima elementare, mai più rivista, che a metà anno ti pianta per il tuo compagno di banco ma ritorna con te dopo una settimana amaramente pentita.
Le lotte a colpi di evidenziatore con il biondino scapestrato sulle scale del pianerottolo delle elementari per una bambina con gli occhiali e il musetto da topolino.
I consigli di un'amica in merito alla "cicciona" di cui ti eri infatuato, che ti hanno fatto desistere, che ancora oggi quando la incontri per strada ti chiedi perchè ma soprattutto peeeerchè? I pomeriggi a suon di cinema, videocassette e battaglia navale a casa della suddetta amica vicina di casa senza dirci io ti amo io ti sposerei.
La figona delle medie, risveglio ormonale per imberbi adolescenti che piaceva a dieci maschi su dodici. La secchiona del primo banco, che non ci voleva credere quando hai mandato l'amico a fare da ambasciatore. I baci rubati dietro la casa di montagna con la ragazza dal cappottino rosso e la berretta spuntata non si sa come un gelido inverno di metà anni novanta. Il cinema con il lumino a verificare che tutto si svolgesse secondo le regole, che prontamente venivano disattese nel primo tempo e rispettate nel secondo.
Le interrogazioni con la dolce compagna di banco, meta irraggiungibile del primo liceo. I pomeriggi in giro per piazza con le Golden Girls, le giostre e il Tagadà "reggimi sennò cado".
E poi due occhi neri come il mare profondo che compaiono una notte di dicembre, tra una canzone pop e un giro con le sue amiche. Il quarto piano, qualcuno sa perchè. Il gelato all'acquedotto, la bicicletta e le banconote da diecimila e per le undici e mezza la madre sul pianerottolo ad attenderla. Una scatola vuota e una sciarpa andata perduta. Lettere e inverni lunghi e bellissimi.
La morettina spigliata di metà aula, amica di tutti, che cambia facoltà dopo nemmeno un anno. L'amica dell'amica che piomba sotto casa all'improvviso: si o no? L'anima gemella su icq, ragazza contro dall'ottima sintonia musicale, rimasta sempre e solo una presenza virtuale fino a sparire, senza lasciare traccia alcuna.
La ballerina dagli occhi chiari, i concerti in giro per l'Emilia e le birre al pratino. L'estate caldissima, i baffi e le fotografie in giro per piazza alle quattro del mattino. Il mare, due scarpe e una chitarra mentre fuori pioveva e tu ti domandavi il senso della vita.
La geek con le Converse e il lettore mp3, seduta al tavolo a studiare e tu ti vergognavi a salutare. Le mangiate al cinese, i gelati esosi e il Cineplex. Le compilation stesi in macchina al riparo di Vice City, la carbonara e "che casino" che non intendeva il disordine.
E infine io, romantico convinto, ad inseguire da vent'anni e più un'ideale improbabile ma non impossibile. Cercando quella stabilità e quella meraviglia che scalda il cuore e riempie gli occhi di splendido splendente. Quella favella che muove il Sole e le altre cose, che brucia, arde e freme e che forse non lo sai ma abbiam sempre chiamato AMORE.
di Neuroni Pigroni · Categoria: Personale · ore 00:02
standupspeakup.jpgNel film Crash (bellissimo, tra l’altro) il razzismo è interpretato come una scusa per trovare un contatto fisico, altrimenti impossibile in una metropoli come Los Angeles. Eppure, qui in Italia, abitata da moltissimi stranieri, non è affatto necessario un approccio simile. I miei più sentiti complimenti a Zoro, il suo gesto vale più di mille insulti. E complimenti anche a Coly, autore (la scorsa stagione) di un atto di sano orgoglio contro chi lo fischiava. Nulla da dire ai benemeriti idioti che al giorno d’oggi compiono atti di razzismo, evidentemente lo sterminio di massa del secolo scorso non ha insegnato nulla... se nei lager ci fossero stati anche i loro genitori/nonni, per provare cosa significa essere fiscriminati, questi idioti sarebbero più tolleranti. A proposito della parola tolleranza: sul dizionario della lingua italiana il primo significato è sopportare con pazienza, seguito da accettare e rispettare le opinioni diverse dalle proprie. Mi fa ribrezzo. Sopportare cosa? Non c’è nulla da tollerare, io vedo le persone diverse da me (per colore, religione ecc.) esattamente al pari mio e degli altri…  però a volte ho paura di essere frainteso, con una frase di troppo o un gesto ambiguo. Primo -stupido- esempio. Incidente stradale, non grave, con una persona di colore. Esco dalla macchina e inveisco perché ho ragione… sono pronto a scommettere che eventuali tesimoni penserebbero “se il colpevole fosse bianco sarebbe più calmo e gentile”. Secondo -altrettanto stupido- esempio. Finale dei mondiali di calcio Italia-Costa d’Avorio. Drogba segna il golden goal decisivo. Grande delusione, ovviamente. La stagione successiva, in Champions, è di cartello Milan-Chelsea: in campo c’è l’attaccante ivoriano… chi mi impedisce di insultarlo per la rete decisiva del mondiale senza che venga inteso come gesto razzista?
Lunedì 28 Novembre 2005
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 13:15

ANSA-Un gruppo di ricercatori dell'università di milano ha scoperto che unendo i punti neri sul volto di Bruno Vespa si ottiene la frase "MI PIEGO".

ANSA-Dopo le dichiarazioni della chiesa secondo le quali gli omosessuali non possono diventare preti a meno che non siano più gay da almeno tre anni, il presidente dell'Arcigay Italia ha risposto decretando che nessun sacerdote potrà diventare omosessuale a meno che non abbia smesso di fare prediche da almeno tre anni.

Domenica 27 Novembre 2005
di Elle · Categoria: Arte · ore 14:47
L’intenzione
Nell’arte del Novecento c’è una sola parola d’ordine: intenzione. È l’intenzione che determina un’opera d’arte, non è più importante che sia un dipinto o una scultura, che sia creata secondo le regole artistiche, con materiali tradizionali o che riproduca i canoni di bellezza classica. Forse il primo grande scossone lo diede Duchamp quando unì una ruota di bicicletta e uno sgabello o quando rovesciò un un’orinatoio denominandolo fontana. Fu ancora più rivoluzionario nel regalo per le nozze della sorella: in una lettera le scrisse di prendere un libro di matematica e appenderlo fuori dalla finestra, questo era il suo regalo, era un’opera d’arte  ma non era fisica, era solo un’idea, un’intenzione. Duchamp non fu di certo il primo a trasformare l’arte e ad allontanarla dai canoni estetici classici, il concetto di bello era già caduto precedentemente, nel 1800 Isidore Ducasse, Conte di Lautréamont aveva  dato una nuova definizione di bello come “l’incontro fortuito, su un tavolo anatomico, di una macchina da cucire e di un ombrello”. Questa spiegazione è piuttosto emblematica e forse oscura al primo impatto, in realtà è semplicissima: il concetto di bello non esiste più! Non ha più importanza!
Un ambiente in cui l’arte contemporanea si esprime in tutta la sua completezza è sicuramente la Biennale di Venezia.
di Attimo · Categoria: Musica, Segnalazioni · ore 12:13
Spilletta doverosa.Dopo Americani e Inglesi, pure noi Italiani non potevamo essere da meno. L'ottimo Cabal dal suo Pozzo fa partire l'idea di organizzare tra noi detentori di blog italici il premio per i migliori artisti italiani nel 2005. Rilancio volentieri l'iniziativa, anche e soprattutto perchè priva di qualsiasi snobismo ma leggera e flessibile come è giusto che sia. Per leggere il regolamento e scoprire a che indirizzo mail inviare i vostri 5 voti (che rimarranno segreti, quindi potete anche votare Ligabue, ndA) vi rimando al post. Italians do it better?
Sabato 26 Novembre 2005
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 21:30
Chi è quel genio che lavora per TgCom ed ha messo l'immagine di corredo a questa triste, tristissima notizia? E' il re del blob internettiano.
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 14:50
BancoAlimentare.jpgPer onorare quel residuo da bravo ragazzo che mi resta, questa mattina mi sono svegliato di buon mattino per recarmi al vicino supermercato. Per l'ottavo anno consecutivo ormai, ad aiutare nell'organizzazione del Banco Alimentare spostando pacchi e sistemando i prodotti nei vari scatoloni, pesandoli e talvolta, distribuendo alla gente in ingresso l'apposita sportina e il volantino. E la cosa più interessante resta l'osservare la reazione della gente ad una banale richiesta di aiuto per i poveri. Un pacchetto di zucchero, uno di farina, un sacco di pasta, anche solo una scatoletta di tonno, a discrezione del consumatore. Così ti capita il distinto professore universitario di mezz'età, che fa i complimenti, consegna una sporta stracolma congratulandosi con un cordiale "Stimo molto quello che fate".
Capita però pure la fascistella del vicinato, unica in una mattinata di viavai al supermercato a fermarsi apposta per polemizzare. "No 'ste cose non le faccio, perchè poi lo so come va a finire con questi aiuti! Lo sapete che fine han fatto le cose che avete raccolto l'anno scorso? Sono in un magazzino a marcire. Bella roba!", dimostrando oltre a scarsa intelligenza e rozza bassezza, di non saperne proprio nulla, sulle modalità e i tempi di distribuzione della raccolta del Banco Alimentare.
Chi l'ha creata la cultura di destra, l'intolleranza e l'arroganza tipica di questa gente? Come si può educare le nuove generazioni con tale "senso civico"? Non me lo riesco mai a spiegare.
Venerdì 25 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 23:46

Cara Elisabetta Canalis, da lunedì sostituirai Michelle Hunziker nella sit-com Love Bugs. Ti sarà impossibile farla rimpiangere. Con tutto il rispetto per il suo Alex l'ariete tu stai lavorando ad Hollywood: "Ho lavorato in The Decameron, un kolossal di De Laurentiis, io sono sister Gabriella, una suora tentatrice, ma niente di boccaccesco. E' stato istruttivo vedere come lavorano gli americani. Poi ho frequentato un corso di recitazione a Los Angeles, lezioni private e intensive per un mese e mezzo, erano le mie vacanze (La Repubblica.it, 21/11/05). Cara Elisabetta Canalis, negli spot di Love Bugs 2 ti siedi accanto a Fabio De Luigi in aereo e gli chiedi con intensità "Questa è la prima classe?" per poi tornare in classe economica. Cara Elisabetta Canalis, lunedì sera non rischiare; non ti chiedere se sei in prima serata.

Giovedì 24 Novembre 2005
di Fricat · Categoria: Satira · ore 17:14
Il WarmachtBonn - Klaus Warmacht è il ritratto di come sarebbe oggi JFK se solo avesse scelto di andare in giro su macchine con la cappottina antiproiettile.
"Il piano era isi, JFK era un uomo di Hitler, che all'epoca viveva sotto mentite spoglie in Venezuela, sotto il nome di Alfonso Mendoza Y Gasset, nell'anno 1966, Hitler, una volta fatto ricrescersi i baffi, avrebbe tolto la marionetta cibernetica JFK e si sarebbe insidiato in america, proclamando un nuovo impero millenario, coadiuvato da Bush senior e da Regan, in codice l'operazione si definiva barbabietola ariana".
Si temeva quel giorno a Dallas che i Russi volessero far le crape al JFK,  così, Warmacht, un fanatico nazista all'epoca, oggi Testimone di Geova, doveva entrare in azione in quanto sosia a sputazza di JFK.
"Ero pronto ad immolarmi per la causa, se ce ne fosse stato il bisogno. Ma quel giorno, sfortunatamente, mia suocera rimase impigliata in un gruppo di nani e fui chiamato di ugenza da mia moglie Clotilde, tanto che non potei fare questo favore a Hitler, il quale non se la sentì di spacciarmi poi per il vero JFK cibernetico (esemplare unico), perché secondo lui non avevo del tutto il suo stesso sex pil. Fu un'esitazione fatale, perché di lì a poche ore, come era successo per Trotzkij, agenti russi entravano nel pub di Hitler e lo colpivano al capo, ripetutamente e con piacere vicino all'estasi, con un'ascia che si dice fosse stata forgiata da Odino e Stalin in persone".
di Attimo · Categoria: Segnalazioni · ore 16:33
Ragazzi di periferiaSe siete alla ricerca di un programma radiofonico serio, affidabile, con una struttura portante di argomenti e di interventi mirati, una playlist degna di questo nome, bene, allora questa sera dalle 21 alle 23 evitate di collegarvi a Radionation, perchè trasmettiamo noi di Zerovoglia. Dopo la prima puntata ai limiti del surrealismo (un'ora a parlare senza rendersi conto che i microfoni non andavano) quasi come una partita a tennis senza la pallina, arriviamo alla seconda puntata ancora meno preparati, illusi di saper armeggiare il termine "improvvisazione". Pagheremo lo scotto della nostra boria? E' uno dei pochi motivi per ascoltarci, per farlo seguite le numerose indicazioni su questa pagina. Attimo non parlerà, perchè il silenzio è più assordante di mille voci stonate, i due Neuroni Pigroni ci diletteranno con cabaret di alta scuola e curiosi dialoghi, TheEgo dispenserà savuoir fare e magnetismo, con quel suo impeccabile stile alla Pippo Baudo de noantri. Potremmo parlare della deriva ormai inevitabile delle riviste musicali mainstream (XL, RS), oppure seguire in diretta i primi vagiti del programma di Bonolis, oppure telefonare a casa di imprevisti ascoltatori per chiedere il loro parere sull'abbordaggio di ragazze in discoteca, e infine infilare qualche pezzo indiesconosciuto tra un giuliano palma e un nickelback che di sicuro suonerà, visto che siamo occasionalmente nella maison di Duba. Tutto questo, e tutt'altro stasera dalle 21.
Zerovoglia, qualcuno sa il perchè?
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 00:50
E con gioia, e un pizzico di commozione, con la voce tremante e l'enfasi degna di un grande evento che vi segnalo l'uscita di una chicca. E' esattamente come l'avrei desiderato. Esattamente perfetto e geniale, surreale e clamoroso. Votateli e fateli girare! Am arcmand ragazò che se è arrivato su Mtv, a breve sentiremo canticchiare tutti "graziereagan,bombardacipaaaarma".

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Offlaga Disco Pax - Robespierre
di TheEgo · Categoria: Società · ore 00:01
* [Come mi hanno insegnato egregiamente Inkiostro e Quattropassi, l'uno in mancanza di tempo per postare, l'altro perchè è un cialtrone e di questo stile ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, nonostante ora abbia la testa altrove]

- Britney Spears sull'orlo di una crisi con il maritino Kevin. Anna Falchi sull'orlo di una crisi con il maritozzo Stefano Ricucci. Quand'è che nasce il bimbo di Tom Cruise con la pischella di Dawson's Creek? Si accettano scommesse su quanto durerà. La loro unione, non il bambino.
- Ho evitato, per un soffio, di andare a vedere un magnifico documentario sulla riproduzione dei pinguini. Roba che nemmeno sotto tortura guarderei quando capita sulla Rai. Si chiama La marcia dei pinguini e pare sia un po' il film del momento. Meglio non mettere piede al cinema almeno finchè anche la nuova creatura dei Vanzina rimane in giro: "Natale a X", dove X è una località fighetta e calcolando quante ce ne sono al mondo nonchè l'età non troppo elevata dei fratelli registi sarà dura non avere film del genere a Natale almeno finchè mio figlio non avrà una quindicina d'anni suppergiù.
- Regalo per Attimo, la Fran e tutti gli appassionati calcistici che conosco. Footiefox è un'estensione per Firefox che vi avvertirà in una finestra quando la vostra squadra del cuore avrà segnato un goal, permettendovi di non distrarvi dal vostro lavoro e seguendo comunque la partita in corso. Peccato che il browser di Attimo non lampeggerà mai, costringendolo così a lunghe ore di studio ininterrotto.
- Stasera (ri)comincia Bonolis con Il senso della vita. Pare non ci sia però la macchina che fa ping e nemmeno il ciccione che scoppia. Se hai capito questa citazione, TI PREGO, fammelo sapere che minimo ti offro un caffè.
Mercoledì 23 Novembre 2005
di Supplente · Categoria: Varie · ore 11:58
Tutti si lamentano con la faccia finta angelica che quando scaricano l'ultimo film Disney o quello di Natale dei Vanzina sulle reti peer to peer scoprono a metà che è un fake: un porno di bassa lega. Nessuno dice che fine fa quel fake: è stato finito di scaricare ed opportunamente occultato in una sottodirectory dal nome "Vacanze di Natale 82" oppure è stato cancellato con sdegno ed orrore? Falsi che siete.
Perchè un mio conoscente, uno dei pochi con le palle che si vedono in giro, si lamentava con noialtri pochi giorni fa che stava scaricando un porno e alla fine ha scoperto che era un fake. Era la Fabbrica di cioccolato. In polacco per giunta. C'è gente disgraziata in giro.
Martedì 22 Novembre 2005
di · Categoria: Società · ore 12:47

Che la Chiesa di San Francesco ultimamente fosse diventata poco chiesa e molto sede politica (soprattutto di sinistra, ma anche di destra) si capiva lontano un miglio; era chiarissimo anche a chi, come me che abito ad Assisi luogo di chiese per eccellenza, fa di tutto per evitare di incrociare frati suore e chiese.
Il vescovo di Assisi (ora ex vescovo) Monsignor Sergio Goretti, era un prete che in giro non si vedeva quasi mai, a parte la mattina alle otto quando andava a comprare il giornale e benediva tutti quelli che incontrava. In effetti mi pareva strano che ad Assisi si parlasse più del Custode del Sacro Convento Vincenzo Coli che non di Goretti, fino a quando Goretti non se n’è andato in pensione e tutti abbiamo capito che fare il Vescovo ad Assisi ERA un po’ come quando ti danno qualche carica onoraria: tutto fumo e niente arrosto.
Ma adesso le cose cambiano, e cambiano in peggio. Se voi abitaste ad Assisi, come me, potreste vedere le facce scure dei frati francescani, che ovviamente non vanno a dire alla stampa “porca miseria, adesso siamo con le mani legate”, limitandosi ai sorrisi di circostanza e alle felicitazioni per il nuovo vescovo.

Lunedì 21 Novembre 2005
di Neuroni Pigroni · Categoria: Varie, Varie · ore 13:21

ANSA-Dopo le dichiarazioni provenienti da Ginevra, le quali sanciscono che le armi al fosforo usate dall'esercito USA su Falluja non possono essere definite armi chimiche poichè utilizzate con lo scopo di illuminare e non bombardare, l'imprenditore Stefano Ricucci ha deciso di acquistare un ingente quantitativo di tali ordigni con l'intento di aiutare la guardia di finanza a "far luce" sul suo caso.

ANSA-Un inaspettato segnale d'intesa tra Destra e Sinistra è giunto oggi da Roma. Infatti alla dichiarazione di Umberto Bossi: "Ciampi non è male", il/la neo iscritto/a a Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria avrebbe risposto: " Sì in effetti ha il suo fascino!"

di TheEgo · Categoria: Varie · ore 01:41
E con oggi si va a chiudere il primo trimestre dell'anno accademico. Inizia il tempo della raccolta, si spera fruttuosa, da qui a Natale. Il tempo già scarso, diventa radissimo e perciò metto le mani avanti se da parte mia non ci sarà un grosso impegno da queste parti. Mi metto in standby, come si suol dire, garantendo giusto il minimo sindacabile. Certo, son belle parole, che immagino non verranno rispettate visto che il periodo di maggior creatività combacia ahimè il più delle volte con quello in cui si è oberati dagli impegni. Oltre ad un paio di esami, in arrivo un matrimonio a cui suonare e una settimana in sala di registrazione per il primo EP semiufficiale del nostro gruppo. Qualche concerto a cui andare, qualcuno in cui suonare, qualche evento a cui partecipare, la radio, il giornale e gli immancabili extra che comunque saltano sempre fuori.
Prima del semiletargo però, alcune novità che forse avrete già intravisto a lato, nella colonna di destra.
Domenica 20 Novembre 2005
di Fricat · Categoria: Varie · ore 17:55
Jovanotti e AlmodovarMadrid - Anche lui, colpito da una terribile malattia di degenerazione sponsoristica, che lo sta consumando, Lorenzo Cherubini, Jovanotti per i giovani e iovanotti per tutti gli altri (anche se le parti inziano a invertirsi, per effetto della carta di identità).
Comunque il sosia scemo di Che Guevara, ha deciso di dare uno skoss al regista di barbose perversioni prevedibili, Pedro Almodovor, colpito da leucemia grandangolare, e anche lui fermo al capezzale, con metastasi di ovvietà in tutto ir corpo. - Sono certo che Pedro si risolleverà, come io mi risolleverò, per fare qualcosa per il mondo, per la fame, e la sua fama, eh,ehehe. Guarda qui, Pedro, Asta alla vista, siempre. - Iovanotti perde pù denti che buonumore, e cerca di trasmetterlo al regista ispanico con una trasfusione, ma Pedro, per ora, sembra aver perso il sorriso: non mangia, non telefona, non urina, non vuole fare l'amore con Penelope Cruz. Comunque, un po' in tutta la clinica, si respira la convinzione che egli  ritroverà la jua de vivr, non appena iovanotti ritornerà nella sua di clinica, o in tourneé, o morirà soffocato dalla barba nel sonno.
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 02:46
blockbuster1.jpgCi si trovava in uno di quei posti pesantemente americani divenuti simbolo per un'intero settore. Come per i fazzoletti diciamo Kleenex e per il fast food generalizziamo con il Mc Donald's, similmente per prendere un film ci rechiamo da bravi al Blockbuster. Che a me, diciamocelo, fa abbastanza cagare, anche perchè i film costano il triplo che nei distributori automatici con la scusa che li puoi tenere più tempo; ma cosa me ne faccio di far girare un film per casa una settimana? Mica devo farci l'analisi dettagliata sopra come quand'ero alle medie. Ma non divaghiamo. Si diceva dunque che eravamo in questi templi del cinema commerciale a scegliere una cassetta che andasse bene per tutti. La scelta del film a noleggio tra amici è sempre un calvario. C'è l'amica puccipucci che ama i film sentimentali con Hugh Grant nella parte del melone ingenuo adorato dalle ragazze. L'amico che vede soltanto thrillazzi americani con Denzel Washington. Quello che vuole a tutti i costi l'horror splatterone. L'amica intellettuale che grida a gran voce "Kurosawa, Kurosawa!" brandendo l'ultimo capolavoro del Maestro della durata di ore tre sottotitolate dall'originale madrelingua. Accontentare tutti può diventare arduo. Specie se non si ha a disposizione un lettore dvd e si è costretti quindi a spulciare sui banconi tra i pochi, scadenti titoli in vhs.
Blockbuster è una meraviglia quanto a dispersione. Il risultato è che la gente gira gira e rigira per ore tra gli scaffali come fosse alla Coop nel reparto frigo. Prende un film, poi lo mette giù, ne sceglie un altro ma ci ripensa perchè c'è in 3x2 la filmografia di Tarantino se cede due titoli di Salvatores. Al distributore automatico invece è tutto più semplice.
Sabato 19 Novembre 2005
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:15
Caro Gerry Scotti, il tuo Passaparola mostra tutte le rughe di un programma che va in onda da così tanti anni e la nuova formula non è il lifting adeguato. Il pubblico-concorrente non è una grande attrattiva e le letterine non sono sgargianti come un tempo. Cerchi disperatamente un campione alla Sallustio ma niente. Hai ridotto la presenza dei televip che invece con le loro risposte sballate erano uno dei momenti più significativi del programma. Adesso ospiti televip del calibro di Diego di Maria De Filippi, quello che è andato a fare la talpa dalla Perego. Qualche anno fa non lo avresti nemmeno fatto entrare nello studio oggi invece gli chiedi cosa gli è successo al ritorno dal Kenia. Così lui può raccontare, come se fosse da Cucuzza, che è triste perchè la sua fidanzata non lo vuole più dopo che l'ha tradito e lo consoli come Cucuzza non farebbe: "Mi sembri sincero... fatti forza... vai avanti... certe cose vengono superate". Caro Gerry Scotti, ti capisco se ti sei stancato di fare Passaparola ma non è giusto farlo agonizzare così.
Venerdì 18 Novembre 2005
di Elle · Categoria: Arte · ore 19:29
Jessica Stockholder, oltre l'oggetto comune
 
L’arte contemporanea può sconvolgere, apparire priva di significato, vuota, può risultare il frutto della mente malata di un qualche personaggio stravagante che si crede un artista. In realtà non si riduce a così poco, è molto  di più, e per comprenderla bisogna viverla, permetterle di farci provare emozioni. Ognuno di noi può provare i più disparati sentimenti di fronte a una panchina colorata su cui non è più possibile sedersi o davanti a un tavolino dipinto di colori sgargianti sul quale sono stati incollati oggetti comuni modificati.
Tinte brillanti e accese, pelliccia sintetica, plastica, oggetti da ferramenta, tende da bagno e perfino materiale elettrico si presentano al visitatore della mostra su Jessica Stockholder, allestita al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. Sono opere d’arte sotto forma di “cumuli” di oggetti comuni, che permettono al fruitore di toccare (senza distruggere naturalmente), camminare attraverso e vivere l’arte contemporanea. Lo scopo dell’artista americana è quello di indagare a fondo la natura e i meccanismi dell’esperienza umana. Sinceramente non è una mostra che consente di conoscere e comprendere l’arte contemporanea, le opere, spesso senza titolo, possono sembrare impenetrabili, apparentemente prive di significato, ma allo stesso tempo possono affascinare il visitatore, trasportarlo in un mondo in cui non è più importante il significato degli oggetti utilizzati, un mondo in cui l’unica cosa che viene chiesta è un’emozione negativa o positiva che sia. Chiedere un’emozione a chi non è esperto di arte contemporanea, è già abbastanza, forse anche troppo, ma è quasi inevitabile provarla, può essere di disgusto, di fascino, ma non può esserci indifferenza, perché se non altro di fronte a queste installazioni nasce spontanea nella mente una domanda:
perché l’artista ha pensato di unire proprio quegli oggetti? Cosa voleva dire? Perché data la banalità dell’opera non è venuto in mente anche a me di farla?
So che questo post potrà creare forti dissapori fra i sostenitori della cosiddetta arte con la A maiuscola di Leonardo, Michelangelo, Caravaggio e coloro che invece apprezzano questo nuovo modo di intendere l’arte. Ricordiamoci solo che il concetto di arte è cambiato ormai un secolo fa, fu la spinta degli impressionisti a mettere in moto questo processo, che ha portato oggi alla video arte e ai “cumuli” di oggetti esposti fino all’11 dicembre a Ferrara.
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 11:03
Con immenso dispiacere ma grande serenità...
Dopo quattordici anni di canzoni, palchi, viaggi ed esperienze condivise, per scelte di vita ed esigenze personali, Stefano “Cisco” Bellotti ha deciso di prendere un’altra strada rispetto a quella dei Modena City Ramblers. Dopo un lungo periodo di riflessioni e confronto, in completo accordo, rendiamo pubblica questa decisione. Nulla di ciò che è stato fatto assieme andrà perduto e rappresenta un patrimonio comune. I nostri percorsi futuri rimarranno comunque figli degli stessi ideali, propri di una grande famiglia.

Cisco, Robby, Kaba, Franco, Fry, Massimo

Un'altro pezzo di vita che parte e non farà ritorno. Incommensurabile tristezza.
di Fricat · Categoria: Varie · ore 10:13
Ecco uno degli assassiniVerona -  C'era ques grupo di amici molti, che, dopo una giorno di lavoro duro e fosco, si facevano una barretta di ciocorì e una partitina al balilla. Tutto era freestyle, quando improvvisamente entra nel locale un ladro di due metri con mitragliatore e motosega incorporata, più una serie di cinture esplosive optional. I nostri balilla, ignari delle loro spalle, presi come erano al gioco, hanno lasciato fare. Riccardo, ha infine tirato un bolide, sballandolo tipo Pancev, la palla ha sorvolato due bigliardini, tre biliardi, una carambola ed è finita al centro della fronte del pazzo criminale, uccidendolo prima che aprisse i rubinetti delle vene agli astanti e gestori del locale.
Riccardo raccolta la pallina si è scusato con l'individuo arciarmato, ma ormai era troppo tardi. Ora dovrà scontare due anni di nutrimento tramite cibi avariati, secondo il nuovo pacchetto legge per questo tipo di crimini preterintenzionali.