Martedì 31 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 12:58
Offlaga Disco Pax, Baustelle, Negramaro, Yuppie Flu, Linea 77, Marlene Kuntz, Settlefish, Sud Sound System, Marta Sui Tubi, Perturbazione, Forty Winks, Amari, Afterhours, Super Elastic Bubble Plastic, Apres la Classe, Arpioni, Roy Paci & Aretuska.

Nessuno di loro sarà presente al Festival di Sanremo.
Non mancheranno invece: Ron, Michele Zarrillo, Anna Oxa, Spagna, Povia, Luca Di Risio, Alex Britti, Gianluca Grignani...

Il problema è che i nomi elencati all'inizio non partecipano quasi nemmeno al Festivalbar, svenduto ai brani da hitparade e a troppi stranieri di passaggio. Qual è dunque il festival musicale più rappresentativo della musica italiana nel 2006? Soprattutto: esiste?
Lunedì 30 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: · ore 13:57
: Fini da Fabio Fazio e Casini alle Iene hanno detto che gli è capitato di farsi uno spinello
: Escludo che Silvio lo abbia fatto ma Vespa potrebbe chiedergli se ha mai provato certe pillole azzurre
di Cyrano · Categoria: Politica · ore 12:33
Primarie a Milano: il premio Nobel, a sconfitta avvenuta, ha già dichiarato la sua irriducibilità. Qualcuno si stupisce? Capisco proporsi come assessore alla Cultura in una città che ospita il primato dei bottegai ricchi e piagnucolanti. Capisco tutto, ma non una candidatura alle primarie con quell’atteggiamento da radical barricadero della domenica. Del resto Milano è la città dei radical-chic, ricordate? Avete in mente una categoria peggiore di quella? A questo punto il centro sinistra milanese si tiene quello che ha vinto: un uomo tutto d’un pezzo, serio e naturalmente alto borghese: il candidato ideale per la sconfitta. Gli altri due? Beh, gli altri due erano troppo equilibrati, avrebbero rischiato perfino di combinare qualcosa.
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 09:37

ANSA-Annunciata dal coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi, è partita sabato "l'operazione verità" che vedrà impegnati 60mila attivisti azzurri nel tentativo di spiegare agli italiani le ragioni e l'operato della destra. Per gli argomenti trattati e i contenuti espressi, gli incontri saranno vietati a tutti coloro che potrebbero capire ciò che sarà detto.

ANSA-Il vicepremier Gianfranco Fini, ospite di "Che tempo che fa", ha illustrato la nuova legge sulla droga e ha ammesso di aver fumato anche lui uno spinello e di essere "rimasto rintronato per due giorni". In settimana anche Pierferdinando Casini, in un intervista delle Iene, ha dichiarato di essersi fatto una canna da giovane, ma riguardo al suo rinsanimento non si hanno ancora notizie certe.

Domenica 29 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 23:24
Soltanto una figura "nuova" nel panorama politico italiano poteva gettare un'ombra così lunga sulla democrazia fino alla fine del suo lunghissimo mandato quinquennale. Perchè alle tante doti che si possono attribuire all'uomo Silvio Berlusconi sicuramente non si può aggiungere quella di avere un benchè minimo senso della misura in politica. Chiariamo, Berlusconi un politico non lo è mai stato e tantomeno si sente lui stesso di esserlo (vedi dichiarazioni di pochi giorni fa da Costanzo). Soltanto uno come lui, dicevo, può definire addirittura illiberale una legge come la par condicio. Legge che nella sua formulazione suona, a me personalmente, come la regina delle regole democratiche e liberali, che ogni cittadino può peraltro apprezzare per la sua completa imparzialità.
Come dovrebbe essere noto, la par condicio consente in parole povere che durante la campagna elettorale siano equamente ripartiti gli spazi televisivi tra i vari partiti candidati alle elezioni. Guai a toccare il mezzo mediatico preferito dal Governo. La cosa che proprio il Cavaliere non manda giù è che gli si tolga il terreno di gioco a lui più congeniale. Che gli si metta un cerotto sulla bocca per lasciar parlare anche gli altri in un contradditorio dove puntualmente gli vengono fatte le scarpe. Non ritiene assolutamente corretto, quantomeno liberale, che in un passaggio televisivo vengano assegnati 5 minuti al primo partito italiano in termini di preferenze e 5 minuti ad un partito del sud Tirolo o ai Radicali di turno, attualmente extraparlamentari.

Il che tradotto in termini pratici ed esulando dal puro ragionamento politico significa che non si ritiene corretto partecipare ad una gara partendo tutti dalle stesse iniziali condizioni. Come se la Juventus partisse con un gol di vantaggio nella gara contro il Milan in virtù dello scudetto vinto l'anno prima a discapito dei rossoneri. Insomma come se la storia pregressa (la quantità di voti ottenuta nella precedente consultazione elettorale) contasse qualcosa ai fini della propaganda in vista della prossima elezione. Io sono al Governo merito un'ora di visibilità, tu, partito da 2% ti accontenterai dei tre minuti che ti spettano.
Berlusconi ovviamente lo sa bene, da imprenditore quale è e rimarrà nel modus pensandi.  Conosce le regole del gioco ed ama stravolgerle quando non gli sono congeniali. La par condicio è una legge scomoda soltanto a lui, in virtù del possesso personale di svariati canali televisivi, più che all'intera coalizione come al solito silente in queste imbarazzanti situazioni di dissenso verso il Colle, che per la seconda volta in pochi giorni invita alla massima imparzialità e prudenza nell'uso del mezzo televisivo.

La speranza di buon senso è da ricercarsi dunque soltanto negli alleati della coalizione di centrodestra, politici quantomeno per vocazione. Consci di quali siano le regole basilari dell'occuparsi della cosa pubblica e solitamente più cauti nelle boutade televisive e nell'apparire sempre ed in ogni luogo affinchè si parli di loro. Per Silvio invece non c'è più speranza. Dopo aver creato un impero mediatico senza precedenti in Italia, è nel pieno del suo delirio senile da teledipendenza. Voglio, pretendo, minaccio, ottengo sempre quello che voglio io. Il bambino capriccioso che non si accorge che la gente ride di lui perchè è nudo quando sfila per la strada. L'impressione, se vogliamo triste, è quella di un leader che si sta facendo mangiare dalla sua stessa invenzione come nel più ignobile dei contrappassi danteschi.

[P.S. Merita una lettura: "Qui invece, si, posso dire quello che voglio sull'intervista di Berlusconi." - Kay Rush si sfoga sul suo blog sulla presenza mediatica ingombrante del Cavaliere]
di Attimo · Categoria: Società · ore 17:44
E' nelle pieghe della società che va ricercato il Male Oscuro. In una cooperativa dalle grosse dimensioni, oggi è stato organizzato un consueto e grottesco Circo infantile. La scena è la seguente: atrio di un centro commerciale in cui sono state installate costruzioni in gomma gonfiabile, successivamente riempite con un'elevato quantitativo di palle colorate. Le pareti, costituite da una rete morbida ed elastica, consentono all'ossigeno di penetrare all'interno ed evitare spiacevoli inconvenienti. L'ingrediente principale della kermesse è rappresentato dalla gioiosa ed esuberante predisposizione al Gioco dei Bambini, vittime ignare di strategie di marketing. Genitori sadomaso infatti riempiono il ventre delle costruzioni plasticose col ghigno sulle labbra, quasi come si riempie il tacchino il giorno del Ringraziamento, e ci si leccano i baffi. Più bambini vengono inseriti e più aumenta il Caos all'interno delle macchine colorate: palle e fanciulli iniziano un movimento vorticoso che andrà avanti fino all'orario di chiusura, con i pater familias intenti a conversare tra di loro su prodotti sotto costo e improbabili uscite serali. Il bambino, una volta inserito là dentro (diomio) perde ogni abbozzo di connessione cerebrale ed inizia a muoversi senza scopo e senza una meta precisa, rimbalzando qua e là e arrossendo visibilmente sulle guancie. Paonazzi esserini gridano come pazzi e continuano a saltellare pseudoimpazziti. Sembrano pieni di vita, ma nei loro sguardi fissi nel vuoto, che riesco a intravedere nella penombra del ventre delle costruzioni gonfiabili, riconosco la stessa espressività delle palle colorate su cui infieriscono i piccoli piedini. Scenario agghiacciante, anzi, ovviamente agghiacciante, inghiabbiare bambini per tenere aperto un centro commerciale in una stupida e inutile domenica di fine gennaio con la nebbia e le strade semideserte, che sento affiorare il senso di colpa in tutti noi presenti anche solo per un istante alla scena. E' che non c'è tanto altro di meglio da fare, si giustificano gli occhi dei genitori mentre tengono a bada il carrello mezzo pieno di Pepsi e Buste Barilla Pronte in 5 minuti.
Giovedì 26 Gennaio 2006
di Rachele · Categoria: Politica · ore 12:29
Sono circa quattro anni che tento di partire per Israele. Per molti motivi.
Una buona amica che non vedo oramai da anni e m'invita ogni due mesi, la voglia di impiantarmi in qualche kibbutz per minimo tre mesi e di imparare l'ebraico decentemente, il desiderio di visitare luoghi che esercitano su di me un fascino irresistibile. Ogni volta che so di avere del tempo libero nell'ordine di mesi ci penso su a lungo, poi chiudo di nuovo i miei desideri in un cassettino e dico a me stessa che prima o poi la situazione migliorerà, che se non arriverà la pace quantomeno arriverà la tranquillità.
Si può dire che un po' ci "speravo" in queste elezioni. Accecata dall'illusione più bieca speravo che Hamas prendesse una percentuale di voti talmente bassa da far capire quanto i palestinesi rigettassero i suoi metodi. Per quel che mi riguarda un movimento del genere non doveva avere neppure l'opportunità di farsi eleggere, tuttavia credevo che il popolo palestinese scegliesse dei mediatori,  non dei guerrafondai. Qualsiasi percentuale avessero preso per me sarebbe stato troppo; hanno stravinto a quanto pare.
Ed io mi ritrovo a chiedermi "e adesso?".
Perchè il messaggio vincente è quel "non avremo pace finchè anche un solo israeliano dimorerà nelle nostre terre". Il popolo ha votato per il conflitto, ed io non riesco a capacitarmene. Non so se si disarmeranno, non so se proveranno a mediare, so che è rimasta ben poca speranza dentro il mio cassettino; guardo la polveriera e la vedo destinata ad esplodere in modo dolorosissimo. Quelli sono terroristi. E a quei terroristi sarà concesso di governare uno stato difficile per volere del loro stesso popolo. Perchè si sa che un certo tipo di terrorismo è tacitamente tollerato, se non quasi approvato, e che perfino tra chi sta leggendo queste righe qualcuno sorriderà tra sè pensando che in fondo ad Israele sta solo che bene, gioendo intimamente della vittoria del terrorismo.
Ma da ignavi quali siete non direte una parola. Alla faccia della libertà d'opinione che potete permettervi solo perchè viviamo in un paese che non si può definire libero, ma almeno dove ognuno può dire quel cazzo che gli pare.
Forte di questa libertà d'opinione penso che siate oggettivamente degli stronzi.
Niente di personale. Ovvio.
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 02:11
vespa.jpgDa un'idea non mia, un canovaccio di storia base liberamente riadattato ed arricchito per Esercizio di stile. Se qualcuno fosse interessato, può sempre cimentarsi in un riadattamento differente sul proprio sito/blog.

Il cellulare suonava Holly e Benji e lampeggiava intermittentemente, ma Camillo proprio non aveva voglia di rispondere. Sapeva benissimo a chi corrispondeva quel suono: Carmine, l'amico che gli aveva prestato ormai tre mesi prima il cd dei Friskies, band post punk tardo adolescenziale molto in voga nel suo liceo. Merda merda merda. Vacci tu a spiegargli che il fratellino di 5 anni l’aveva usato come frisbee durante un ameno pomeriggio di giochi con Attila il labrador? No, non era certo sua intenzione affrontarlo nemmeno al riparo dagli improperi che gli sarebbero piovuti addosso casomai l’avesse avuto davanti.

Si trovava in quel momento presso un casolare abbandonato della campagna ferrarese. Ogni tanto si recava lì per pensare o per tirare tardi con gli amici a, come si suol dire, cazzeggiare. Quando gli riusciva, ci portava pure qualche pischella che aveva bevuto troppo, ma mica per farci chissà cosa. Ci aveva provato una volta a fare l’amore con una di queste, ma la malcapitata era finita con una pietra conficcata nella schiena. C'era troppo disordine in terra per stare sdraiati a fare certe cose. Una volta l’avevano fatto all'aperto fuori dal casolare, ma nel momento topico, quando il centravanti mette la palla in goal tra le urla del pubblico, una biscia aveva fatto capolino accanto alla testa della poverina, suscitando in lei panico e costringendola ad una fuga subitanea, tutta nuda e sporca di terra, lasciandolo lì in attesa di un orgasmo che non sarebbe mai arrivato. Da quella volta non l’aveva vista più, così aveva deciso che le ragazze le avrebbe portate li soltanto per parlare o bere un caffè. Era un tipo raffinato...
Mercoledì 25 Gennaio 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Sport · ore 15:58
Milan: i problemi in difesa della squadra di Ancelotti sono lampanti. A questi si aggiunga che: Stam vuole tornare in Olanda il prima possibile, Cafù soffre di saudade, Maldini non è più la roccia di una volta, Costacurta ha 40 anni, Kaladze sta al difensore centrale come la Lecciso al Nobel. Le notizie di mercato sui sostituti si sprecano: Zaccardo, Barzagli, Materazzi, Chivu, e anche Torres, attaccante giovane che farà comodo in futuro viste le età di Inzaghi, Shevchenko e Amoroso. L’allenatore e lo staff in coro smentiscono ogni trattativa, per poi dare fiducia al reparto arretrato in toto perché ultimamente è solo “distratto”.

Inter: Mancini lamenta l’assenza di un attaccante capace di fare i goal stupidi; inoltre Adriano è in forma come un groviera, Martins se ne è andato per venti giorni, Recoba è infortunato un giorno sì l’altro anche. Sommiamo poi Figo, non propriamente figo, Solari e Wome, gli ennesimi tentativi falliti di mettere qualcuno buono sulla sinistra. Anche qui le voci di mercato si rincorrono, due su tutte: Cesar e Simone Inzaghi. Al contrario di prima, allenatore, Facchetti e addirittura Moratti confermano tali voci, aggiungendo che cercheranno di chiudere le trattative il prima possibile. Bella fiducia nella squadra. Poi ci si chiede perché l’ambiente di Appiano Gentile non è dei migliori.
Martedì 24 Gennaio 2006
di A day in the life · Categoria: Mondo blog · ore 17:04
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(E lo so, già qua scrivo poco. Poi propongo un post già scritto sul mio blog, tra l'altro pallosissimo. Ma magari... Insomma, che si scateni il dibattito. Forse.)

Questo post trae fiducia e ispirazione da un commento ad un altro post, in cui Gianluca parla dell'intervista che ho fatto a Daniele Luttazzi, e critica le ragioni che l'hanno portato a chiudere il suo blog. Prima di tutto, è meglio che dica che l'intervista a Luttazzi non doveva, in origine, toccare altro argomento se non il suo spettacolo, come da accordi con il suo ufficio stampa. E inoltre aggiungo che non mi interessava gran che chiedergli del blog. Detto questo, riprendo il commento di Gianluca, che mi sembra interessante, e parlo qui (credo per la prima volta, dopo averlo fatto in un paio di occasioni in pubblico) di alcune cose che riguardano il mezzo stesso su cui sto scrivendo.
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 12:07
Se non si ritenesse di dare le due settimane in più che abbiamo richiesto, potremmo arrivare a dire di spostare la data del 9 aprile per le elezioni, visto che nessuno ci obbliga, e arrivare alla scadenza naturale delle Camere.
(Silvio Berlusconi, 23 gennaio 2006)

C'è una situazione difficile riguardo l'agitazione Alitalia. C'è da fare un intervento deciso, addirittura manu militari nei confronti di coloro che si oppongono... Credo si dovrà forse arrivare... cerchiamo di evitarlo perchè poi possono succedere tragedie.
(Silvio Berlusconi, 24 gennaio 2006)

da silvioberlusconi.splinder.com
di Cyrano · Categoria: Società · ore 11:34
Milano fredda ieri sera, al seminario sul Dolore organizzato dal Vidas. I relatori sono molto bravi, in particolare il filosofo Natoli (Filosofia della Politica all’Università II di Milano) che da squisito meridionale si lascia andare a un’enfasi sommessa e gentile. La potenza radicale degli argomenti della sua esposizione è qualcosa che raramente si sente in giro, perfino commovente a tratti. Al termine del seminario, nel quale i relatori hanno costruito l’architettura dei futuri incontri sul tema, mi trovo a meditare sui confini del corpo, sulla cultura della sofferenza, sulle nuove sfide che l’essere umano si troverà di fronte tra breve. Mentre il vociare degli ospiti si intreccia tra soffitto e poltroncine, mentre stringo mani e soccombo alle presentazioni, tra un sorriso e l’altro, mi avvio verso l’uscita di via Hoepli e dopo quattro passi sono in Galleria. Sono le otto di sera.
Tutto appare deserto, solo un paio di caffetterie sono ancora aperte e dentro poche persone, per lo più da sole. La grande piazza del duomo si apre con il solito e bellissimo scenario e penso che sono in una città della germania, dove il barocco prende possesso del centro di quello che una volta era un solo un paese. Mi rendo conto che milano è una città triste, semideserta e spazzata dal vento. Non che non abbia una sua tragica e storica bellezza, ma rimane un paese, un grosso paesone acquattato al termine della pianura, reso ricco, a suo tempo, dai suoi grandi borghesi (e dalla manovalanza). Le velleità di competere con la Capitale, frasi deliranti che una volta spuntavano settimanalmente, oggi sono solo un ricordo. I montanari e i preti che governano Milano senza fantasia nè cultura  (e come potrebbero?) non ci provano nemmeno più, li vedo sospirare nei rispettivi luoghi di potere, tra un messale e una polenta, involgarendo perfino il dialetto che si strappa mille miglia lontano da quell’inflessione colta e meridionale che ancora risuona nelle mie orecchie. Potrebbe essere una metropoli straordinaria, coraggiosa, innovativa, divertente, culturale, potrebbe diventare ponte di quest’Italia disgraziata per accompagnarla (veramente) in europa, così come il nostro meridione ci accompagna per mano nel  mediterraneo. Potrebbe. Ma ci vorrebbe qualche filosofo in più.

State bene, Cyrano.
Lunedì 23 Gennaio 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 09:48

ANSA-Il gruppo Ferrovie dello Stato  annuncia che per giovedì 26 e venerdì 27 è stato indetto uno sciopero degli addetti alla circolazione dei treni. Alla notizia che i treni potrebbero quindi essere in ritardo o addiritura mancare, i pendolari unanimi hanno risposto:"Beh allora è tutto normale!".

ANSA-Visto il grande successo di pubblico ottenuto dal confronto Rutelli-Berlusconi avvenuto venerdì notte a Matrix, Mediaset ha deciso di ripetere l'esperienza. Per venerdì prossimo è in programma un incontro in 12 round tra Borghezio e un gruppo di anarchici valevole per il titolo mondiale della categoria "cervelli piuma".

Sabato 21 Gennaio 2006
di Attimo · Categoria: Politica · ore 14:48
Forse Italia1 ha visto giusto a riproporre questa sera la replica di Matrix di ieri notte, dove si sono scontrati (?) l'attuale presidente del consiglio e colui che aveva invano provato a diventarlo 5 anni fa. Non tanto per la spettacolarità del dibattito, invero rimasto su livelli
mediocri (almeno fino a quando l'ho seguito, poi iniziava ad albeggiare e ho preferito dormire un paio d'ore), quanto per la Novità del dibattito. Nella scorsa campagna elettorale Berlusconi evitò scientificamente qualsiasi confronto con gli avversari, quindi vederlo discutere con l'opposizione in diretta televisiva (e lontano da Vespa, per giunta), rappresente una piacevole chicca, ed è giusto riproporla. Nulla di nuovo, in ogni caso, è stato detto, anzi l'incontro è scivolato via tra diversi sorrisi e ammiccamenti da una parte e dall'altra, tanto che persino Mentana l'ha ingenuamente sottolineato, che era impossibile creare lo scontro tra due contendenti così piacioni e tendenti al sorriso reciproco. Berlusconi si conferma un animale televisivo, si muove a suo agio conoscendo i tempi giusti e azzecca le simpatiche smorfie. Rutelli ha una bella presenza, una parlata ferma e sicura, purtroppo però è stato solo capace di incalzare, di pungere con un bastoncino il Presidente del Consiglio senza infliggerli nessuna decisiva ferita. Soprattutto, non ha presentato una proposta una che venisse dal proprio schieramento politico, ma del resto, distruggere è più facile che costruire. L'invadente presenza di un Berlusconi che comunque tiene botta e riesce a mettere fumo negli occhi nei più distratti e smemorati, è un fattore pericoloso. La sensazione che il pareggio sia vicino, è forte, sperando sia frutto solo del solito tafazzismo di sinistra.
Venerdì 20 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:49
icogf.jpgE' iniziato il Grande Fratello e i blog si tuffano a pesce, dopo qualche periodo di incertezza e noia tra la fine dell'Isola dei famosi e il nuovo format affidato alle cure amorevoli delle tette della Marcuzzi. Tra proclami patetici (ma chi me lo fa fare non avrei mica voglia, no!):

Detrattori del trash: NON ROMPETE LE SCATOLE. Anzi, fate una bella cosa: andatevene un po' qui e tornate quando avete finito, oh. E soprattutto non uscitevene con la solita storia del "se dico che non mi piace non voglio sentirmi dare dello snob", perchè qui non attacca. Per inciso, ciò che stiamo per vedere non piace a nessuno, ma si tratta di uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo

e minacce di invasioni di cavallette in streaming:

Se non avete di meglio da fare (e questo è un problema vostro), non perdetevi la puntata.
Se avete di meglio da fare, rimandate, che ne vale la pena.

solo per citare due tra i più autorevoli blog che vivono di pane e reality show, da oggi troverete dunque argomenti su argomenti per i vostri post quotidiani o per le vostre letture fuffarole.
Noi, che non vogliamo certo essere da meno ma non possiamo permetterci di seguire un'intera puntata del Grande Fratello (almeno non dopo 5 anni che ne sorbiamo passivamente il fumo) vi proponiamo soltanto questo beneaugurante blob di inizio trasmissione. Le conclusioni poi, le tragga ognuno a casa sua.
P.S. I nomi sono omessi per evitare figuracce ulteriori.
Giovedì 19 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 14:13
strokes.jpgIl nuovo album degli Strokes, tra chitarre psichedeliche e un Casablancas mai sentito. Si fa anche il musicologo ogni tanto. Su Occhiaperti.



di Akio · Categoria: Satira · ore 09:11
: tutti a criticare Berlusconi perchè sta sempre in televisione
: ma a qualcuno dovrà pur far vedere che gli sono ricresciuti i capelli! (grande opera o nuovo miracolo italiano?)
Mercoledì 18 Gennaio 2006
di Cyrano · Categoria: Racconti, Società · ore 15:17
Sono mesi che quando entro in ufficio saluto i portinai dietro la reception.
Di solito sono svaccati sulle poltroncine, oppure guardano la televisione arrotolandosi la cravatta regimental. Come dire: lavorano.

Sono mesi che i portinai non rispondono in maniera evidente al mio saluto.  Nel senso che quando va bene lasciano uscire un grugnito, o sollevano lo sguardo opaco dallo schermo. Ma non salutano.

Sono mesi che mi ostino a salutarli, senza ottenere nulla in cambio. Mi sono fissato. La loro pochezza non deve scalfire la corazza di buona educazione dietro la quale mi nascondo da trentanove anni.

Rientrato dopo la pausa delle tredici, incrocio di fronte alla reception i due baroni nerovestiti del secondo piano. Uno vecchio, l’altro giovane. Trasudano potenza economica e stronzaggine italica. I due portinai si genuflettono, si lasciano andare a battute allegre, aprono la porta ai signori cappottati, chinano leggermente le spalle in segno di devozione.

Rimango smarrito per un secondo, poi tutto torna al suo posto. Decido che il mondo non può andare avanti in questo modo e sono preda di fantasie à la Tarantino. Mi tocco le tasche e non trovo la pistola. Lascio perdere e torno a lavorare.

State bene, Cyrano.
Martedì 17 Gennaio 2006
di Rachele · Categoria: Mondo blog, Personale, Segnalazioni · ore 11:18
Dovete sapere che alle elementari nel giornalino della scuola la sottoscritta era colei che rispondeva alle letterine degli studenti, la rubrichina si chiamava "lettere a Topazia" e buona parte degli iterventi mi arrivavano infilati sotto il banco, in forma anonima.
Alle medie tenevo la posta del cuore sullo "Stonato", il giornalino creato come antagonista all' "Intonato" all'interno della scuola media annessa al conservatorio.
Al liceo scrivevo cose divertenti, dedicando i miei rarissimi sprazzi d'ironia ad "Appunti Tardivi", la posta del cuore all'epoca non avrei mai avuto il coraggio di proporla.
Adesso sono (si fa per dire) all'università, e non ho più giornalini da imbrattare, però ho un blog.
Uno nuovo di zecca a voler essere precisi.
Il punto è che mi mancano le richieste dei blogger per poter inaugurare una rubrichina domenicale sulla posta del cuore. Suvvia, non siate timidi, vi ho anche creato un indirizzo mail (lapostadirachele@gmail.com) dove potrete confessarmi cosa vi affligge e richiedere il mio consiglio. Ovviamente anche su questioni non inerenti alla sfera sentimentale. Vi serve una ricetta?, Sognate d'imparare a lavorare all'uncinetto?, Avete bisogno di consigli per gli acquisti di quasiasi tipo?. Ecco, in quel caso scrivetemi.
L'anonimato è ovviamente disponibile su richiesta.
Dai, su, su, aspetto le vostre letterine...
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:59

Nonostante pareva essere la nuova strenna natalizia, pare ci sia chi abbia dato un taglio con il passato. Peccato però che ora assomigli a Malgioglio capellone...veramente eccezziunale non c'è che dire.
Lunedì 16 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:13
Caro Michele Cucuzza, si sposa una delle colonne della tua Vita in diretta: Carmen Di Pietro. Tra annessi e connessi questo ti dovrebbe garantire un quinquennio di servizi in esclusiva. Oggi la tua inviata ha raccolto la notizia dalle vive labbra dell'interessata impegnata nella scelta dell'abito che sarà "da sirena, bianco candido e bello sciccoso". La sposa non trattiene tutto il suo amore per il futuro marito "mi ha insegnato ad andare in palestra; mi ha insegnato la cultura del cibo, di non mangiare schifezze, porcherie, appunto per tenersi in forma. Ecco questo gli voglio tanto bene. Solo per quello voglio bene a Giuseppe". Ed è vero amore, visto che lui "non c'ha una lira". Caro Michele Cucuzza, la Di Pietro è una delle opinioniste di punta della Rai in programmi come il tuo e l'Italia sul due e lei giustamente lo rivendica: "La mia è una nuova professione, quella dell'opinionista. Che non so fare nulla è verissimo, non so ballare, nè cantare, nè recitare. Ma se mi pagano per dire la mia, vorrà dire che valgo qualcosina. O no?" (da "Leggo" edizione romana del 16/01/06). E non ha problemi a dire quanto guadagna un'opinionista: "Si può arrivare anche a 150 mila euro l'anno. Al lordo delle tasse, però". Caro Michele Cucuzza, con queste cifre (al lordo delle tasse, però) e calcolando quanti fra prezzemolini e opinionisti girano nei programmi della Rai è un miracolo che ancora non sia fallita.
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 20:59

ANSA--Alla presentazione dell'accordo elettorale con la DC e i socialisti di De Michelis, Silvio Berlusconi ha detto:"Siamo in rimonta, il risultato sfavorevole alle Europee e Regionali dipende dal fatto che gli elettori della CdL sono pigri e svagati". Ecco quindi come si spiega, secondo gli inquirenti, la presenza di schede già votate per AN alle regionali siciliane.

ANSA-In una base spaziale dello Utah è atterrata la sonda americana Stardust, incaricata di prelevare campioni di polvere di stelle e comete. Al momento dell'apertura della capsula c'è stata grande sorpresa tra gli scienziati che si sono visti sbucare fuori Lory Del Santo, la quale era stata lanciata su Marte per partecipare ad una trasmissione TV.

Domenica 15 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 14:16
Ieri si chiedevano tutti dov'è Prodi. Ero a casa, a lavorare sul programma, a lavorare ad una riforma previdenziale. Il Paese dovrà essere riorientato sulla redistribuzione del reddito, sulla giustizia fiscale. Lavoravo per vedere come si possono far studiare i figli, e come potere di nuovo fare figli.

Romano Prodi, 14 gennaio 2006
di Fricat · Categoria: Varie · ore 09:47
Panda for kissDecine di panda si sono ritrovati sull'altopiano del catasto (Cile Francese) per un sit-in outforest, in favore dei kiss, il cui estetic-trash è seriamente minacciato di estinzione totale da tossici gruppi clono-degenerati come i Darkness o i zombpooh romerizzati di adesso.
"Dobbiamo salvaguardare questo patrimonio ibrido di rock e oscenità abbigliamentarie; dobbiamo difendere la cultura del masochismo alla sala trucco." Ci dice il portavoce di questi panda, l'Alchimista Ava Gardner, conosciuto con il nome latinizzato di Pandemonium in uk. "I Kiss erano una leggenda, veramente popcorn e mescalina, c'erano i portachiavi, gli accendini, gli accendigas, i clisteri dei Kiss. Quando dedicheranno a questi gruppetti take that di oggi cose del genere?" I panda  sottolineando con kisseschi "Yeeeahhh" ogni frase dell'alchimista, agitando fuori le voluminose lingue, in onore al sommo linguaccione del rock, Gene Simmons.
Sabato 14 Gennaio 2006
di Notuno · Categoria: Politica · ore 02:51
Mentre si organizzano per riuscire a fare peggio di Berlusconi al governo (sarà durissima anche per loro) i Democratici di Sinistra si attrezzano per fare almeno come Berlusconi durante la campagna elettorale vincente del 2001.
Per cui iniziano da un punto fondamentale:

Il portavoce del segretario dei Ds, Roberto Cuillo, fa sapere intanto che "Fassino non parteciperà a confronti televisivi con Silvio Berlusconi. Non abbiamo nulla da dire a un provocatore".

Eliminando le ultime tre parole saremmo di fronte ad una grande verità.
Venerdì 13 Gennaio 2006
di Elle · Categoria: Arte · ore 12:07

Quando lo spettatore è importante

Ci sono lavori di artisti che mantengono la loro qualità di opere d’arte anche quando non c’è nessuno che li osserva, ma ci sono anche opere d’arte che hanno senso solo se uno spettatore le fruisce.
Dagli anni ’50, infatti, si sono sviluppate correnti artistiche cha hanno evidenziato l’importanza del fruitore. Ilya Kabakov è fra i primi artisti a mettere lo spettatore al centro dell’opera d’arte, inizia a formarsi una nuova forma d’arte che avvolge completamente il visitatore al suo interno e la cui funzione primaria diviene quella di avere un effetto su di lui. Quale piacere può provare una persona guardando un’opera artistica sapendo che è grazie a lei che questa acquista il suo senso e che appena si allontanerà da essa perderà ogni ragione di esistere?
Lo spettatore acquista un potere incommensurabile, ma allo stesso tempo nel momento di fruizione dell’opera si trova in uno stato di completa sottomissione all’artista. È quest’ultimo che, progettando il suo lavoro, ha calcolato in ogni particolare il movimento del visitatore e lo guida all’interno dell’opera, lo accompagna invisibilmente nella scoperta di emozioni nuove.
Tutto viene pensato per la persona che un giorno lo fruirà, ogni singolo oggetto, ogni colore, ogni odore o rumore viene inserito per il visitatore. Un’opera di Kabakov ha lo scopo di creare sorpresa in chi vi entra, è intitolata Die Toilette, ed appartiene alla categoria della doppia installazione, perché le sue pareti non coincidono con quelle del museo, ma sono state create apposta per racchiudere uno spazio entro cui il visitatore può muoversi. Dall’esterno si presenta come l’entrata di un comunissimo bagno pubblico, ma al suo interno si trova una casa completamente arredata, è un’abitazione abbandonata e lo spettatore si aggira con sospetto fra le stanze e prova un senso di disagio e di attesa in quanto una volta entrato ha l’impressione che il proprietario possa tornare da un momento all’altro.
Come si vede sono opere con cui l’artista gioca con lo spettatore, lo trasporta in un mondo diverso e si diverte a vedere le sue reazioni e i suoi movimenti già calcolati.
Può sembrare un tipo di arte in cui lo spettatore non è più libero, ma è vincolato a ciò che l’artista ha già deciso per lui; io cercherei di porre l’accento più sull’importanza che acquista il visitatore, sul fatto che l’opera non ha senso se nessuno la fruisce.
Acquistiamo così un potere che nessun artista del passato ci ha mai concesso, siamo noi a dare l’esistenza a queste opere d’arte; cosa importa se l’artista ha già deciso il modo in cui lo faremo?

di TheEgo · Categoria: Società · ore 02:00
Quanto vado a scrivere è una di quelle storie che avrei dovuto raccontare da diverso tempo e che per mancanza di tempo o di voglia è rimasta in sospeso fino ad oggi ingiustamente. Una di quelle storie che vanno raccontate, almeno per condividerne la drammaticità e per mostrare quanto accade sotto i nostri occhi nemmeno troppo occasionalmente. Una vicenda rimasta per troppo tempo in sospeso, se è vero che i fatti risalgono al settembre scorso e soltanto ora qualcosa comincia a muoversi anche a livello nazionale suscitando il clamore della gente di ogni dove. Una storia da far girare, da raccontare, da segnalare e divulgare perchè si sappia in giro e diventi, dal web, una voce grande ed importante. Un chiasso che smuova le coscienze e colpisca dritto i diretti responsabili, perchè non sia un episodio accaduto invano.

La notte del 24 settembre a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia. Una serata come tante, trascorsa in discoteca a Bologna con gli amici, dove Federico assume imprudentemente una pastiglia di ecstasy (o sostanze simili) che qualcuno all'interno del locale gli vende. Poi la decisione, a notte inoltrata, di rincasare da solo, percorrendo un po' di strada a piedi senza farsi accompagnare. Capita spesso al giovane Federico, che ama tirare tardi con chi è disposto a star fuori fino a tarda notte con lui, ma che in questa circostanza non trova supporto da nessuno. Quando gli amici lo salutano Federico è tranquillo e bonario come al solito, nessuno pensa che quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrebbero visto vivo. Cosa è capitato dopo, resta ancora oggi un mistero.

E' quasi mattino quando gli abitanti di via Ippodromo chiamano la polizia in seguito a schiamazzi di qualcuno che in strada sembra manifestare comportamenti strani. Nelle prime ore di luce dopo l'alba, Federico viene portato via dalla polizia stessa, privo di vita.
Lo lasciano per cinque ore sull’asfalto, nascondendo la verità alla madre che lo cerca fin quasi a ora di pranzo ignara di tutto. La versione degli agenti racconta che una volta fermato, il giovane avrebbe dato in escandescenze. Ovviamente negano la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose. Gli esami tossicologici smentiscono tale tesi.

Il giorno di Natale sono trascorsi 3 mesi dall'accaduto. I dettagli emersi dai referti medici, non ancora ufficializzati dopo così tanto tempo, parlano di numerosi segni di percosse su tutto il corpo, ferite per contusioni alla testa, strisce delle manette ai polsi e lo scroto schiacciato.
Ricordo perfettamente i giornali di quei giorni e lo strano avvenimento su cui non si volle fare volutamente luce. "Ragazzo muore per overdose" titolarono in maniera simile i due quotidiani cittadini.
La notizia rimane insabbiata per mesi, finchè la madre, che ha riavuto i panni di Federico letteralmente imbevuti di sangue, chiede verità ed apre un blog che cerca di far luce sulla vicenda. Grazie al tam tam telematico, alcune radio, ed ora anche Indymedia, Liberazione, il Manifesto e Repubblica, denunciano il caso portandolo all'interesse della nazione intera.

Prima di proseguire vi invito a leggere la testimonianza della madre, ricca di particolari e densa di verità scomode. Quello che segue sono soltanto le mie ipotesi, le mie personalissime opinioni in merito alla vicenda Aldrovandi. Le mie accuse e le mie riflessioni di cittadino ferrarese, appena più grande della vittima, emotivamente coinvolto fin dall'inizio in questa triste storia di angosciante violenza urbana.
Mercoledì 11 Gennaio 2006
di Rachele · Categoria: Personale, Politica · ore 13:24
Da qualche giorno tendo a riferimi a Sharon col termine "la melanzana", la cosa ha i suoi lati imbarazzanti, perchè la reazione più comune sostanzialmente è un ghigno seguito da un "ben gli sta a quello sporco assassino", con tutte le variazioni sul tema (sui blog, con le debite differenze di stile qui, qui e qui).

Ci sono momenti in cui diventa estremamente difficile dire che a te in realtà dispiace profondamente che quell'uomo sia ridotto in quegli stati anche se si può dire non abbia mai occupato la top ten dei tuoi personaggi preferiti, anche se da adolescente ti sei ritrovata in qualche frangente ad associare la parola fascista al suo nome, anche se poi, cresciuta, spesso avresti voluto sentirgli dire altre parole, prendere altre decisioni.
E' stato un soldato, e si sa che i soldati comunque sia si sporcano le mani.
E' stato (tornerà ad essere?) un politico, e si sa che anche i politici comunque sia si sporcano le mani.
Ha fatto delle scelte, faticose, atroci, sorprendenti, semplici, dolorose, lungimiranti, ottuse che siano state. E non le ha fatte per sè, ma per un popolo complesso, in un situazione difficile, su cui nei prossimi giorni verranno sparse da ogni dove fiumane di parole lacrimevoli in occasione della Giornata della Memoria anche da chi si augura in cuor suo che Israele sprofondi con tutti i suoi abitanti. Ma si chiama essere politically correct, ed è un male tipicamente italiano.
Ha scelto.
Non poteva rimanere fermo a guardare cosa succedeva, giusto per vedere se senza far nulla iniziavano tutti ad andare improvvisamente d'amore e d'accordo.
Il confine tra giusto e sbagliato sa essere in certi casi periglioso e troppo sottile per potersi permettere certi toni. I perchè di certe scelte rimarrano per lo più oscuri alla moltitudine, forse perchè la moltitudine non avrebbe il coraggio di prenderle, forse perchè il concetto di "necessità" varia da individuo ad individuo, forse perchè è solo più facile ergersi a censori delle scelte altrui, nel bene e nel male.
Sono punti di vista.
Ed i fatti non contano perchè la Storia insegna che non tutti gli assassini sono uguali, nel trionfo del cerchiobottismo e della faziosità insita nell'animo umano, "tutte le cose sono giuste, ma alcune sono più giuste delle altre", l'istinto di prevaricazione è troppo forte.
Difendersi non è facile.

Mi spiace il clima generale che sta prendendo questo mondo, da qualsiasi punto mi volti a guardarlo.
di TheEgo · Categoria: Mondo blog · ore 00:47
Quando si dice essere fuori moda. Emmebi e QuattroPassi scoprono RadioBlog, spacciandolo per oggetto cool, quasi un anno e mezzo dopo che Pros decide annoiata di toglierlo dal suo sito.
di TheEgo · Categoria: Hi-tech · ore 00:20
macbook.jpgPensavo, come del resto il buon Mantellini, utente Mac da tempi non sospetti, che questo pomeriggio dal Keynote Apple di Steve Jobs saltasse fuori un nuovo iBook con processore Intel o che affiancasse perlomeno il vecchio, che avrei comprato volentieri ad un prezzo leggermente inferiore. Invece a Cupertino hanno pensato bene di immettere sul mercato un modello nuovo di un computer da tavolo (iMac) da poco potenziato, ed io rimango con un palmo di naso. E che naso. Tanto di cappello alle strategie imprevedibili Apple.

Questi sono dieci anni avanti a tutti gli altri e non ce ne stiamo accorgendo. Avete notato lo stile impeccabile? Ogni tanto convocano il mondo intero a San Francisco, annunciano le loro novità e fanno sbavare tutti quanti dietro alla radio su un lettore mp3 che era rimasto l'unico ancora non dotato e dietro a dei processori Intel che anche il computer di mia nonna possiede da oltre dieci anni. Scherzi a parte, uno show del genere ed un attenzione mediatica così alta è un lusso che in poche società possono permettersi per una presentazione di qualche prodotto e che distinguerà per sempre il mondo della mela da tutto il resto. Decisamente un altro modo di presentare un prodotto. Migliore o meno che sia rispetto la concorrenza, ampiamente discutibile secondo i sostenitori di una fazione o l'altra, è lo Stile a rendere tutto quanto più magico e di un altro pianeta.

Pensavo ad ogni modo: l'idea che mi frulla per la testa di comprare un portatile iBook 12" per dedicarlo esclusivamente alla grafica e alla realizzazione di siti (leggasi Photoshop e Dreamweaver) oltre che alla musica/video, affiancando l'attuale pc portatile che resta per internet e tutto il resto, è una cazzata o ha un qualche fondamento logico?
Ne trarrei qualche giovameno in termini di prestazioni? I macchisti facciano luce, che qui si è all'oscuro. Gabriele, no, tu no. Sei troppo di parte! ;-)
Martedì 10 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: Politica · ore 00:01
Cari Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, avete abbassato la bandiera a scacchi delle teleinterviste elettorali 2006. Non avete perso tempo a "litigare" tra di voi e siete andati subito al sodo. Tu Giuliano, hai fatto la presentazione più breve della storia "abbiamo il piacere e il privilegio di avere il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi" e via con la domanda su affari e politica. Tu Ritanna, lo hai incalzato sul conflitto d'interessi e sul caro-euro invitandolo ad andare a cena con i pensionati. E poi la tav, Biagi, Santoro, Luttazzi, l'alternanza, i precari, la sinistra, la democrazia, il contratto con gli italiani, la magistratura, Rutelli e Fassino che hanno declinato l'invito di incontrarlo a Porta a Porta, i giornalisti iscritti ai sindacati, i sondaggi elettorali, le intercettazioni telefoniche.
Lunedì 9 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 17:17
Con un sapiente gioco di parole ecco come hanno chiamato il link della notizia del risveglio di Sharon:

http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/moriente26/versrisv/versrisv.html
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 14:06

ANSA-"Un intreccio inaccettabile tra politica e affari" così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi definisce l'affare Unipol nel quale sarebbe coinvolto il DS Piero fassino. Lo stesso Berlusconi pochi minuti dopo, ripensando a quanto detto, si sarebbe chiesto:"Dove ho già sentito questa frase??".

ANSA-Il ministro della Salute Storace si è detto preoccupato per i casi di contagio di influenza aviaria nell'uomo avvenuti vicino ad Ankara, ma ha anche aggiunto che si tratta solo di contagi da animale a uomo. Intanto, per precauzione, la Casa delle Libertà ha messo l'onorevole Borghezio in quarantena.  

di TheEgo · Categoria: Società · ore 13:01
ostaggi.jpgUn gruppetto di italiani ricchi si reca nello Yemen, paese notoriamente a rischio, viene rapito e tenuto in ostaggio qualche giorno. Vengono liberati ed ora intervistati ed ospitati in alcune trasmissioni tv che li renderanno quantomeno celebri e ancora più ricchi. E loro, che passano da un mitra puntato contro, e che non ha sparato solo perchè ad un folle girava così in quel momento, ai salotti di Vespa hanno già detto che ci torneranno quanto prima. Ma mica a  lavorare o a cooperare come succedeva con i rapiti in iraq...no, in vacanza. Beh, allora il sostantivo pirla sembra calzare a pennello per voi.

Un leader politico che ne ha combinate di tutti i colori, viene colpito da ictus per due volte ma nonostante tutti pare sopravviva ed oggi venga svegliato dal coma. Gli accidenti che l'intero popolo palestinese gli ha tirato non sono stati sufficienti a superare le preghiere di quello israeliano che comunque si trova ora senza una guida importante per il paese. E il processo di pace che fine fa? Sempre e comunque rimandato, rimesso in discussione, bloccato, nei secoli dei secoli. Amen.

fioranipic.jpgLo scandalo Antonveneta rischia di diventare una nuova tangentopoli e si scoprono giri illeciti di denaro ai politici. Fassino fa la verginella ma ammette di aver fatto il tifo per. D'Alema al giro in barca non ha mai rinunciato e intanto Berlusconi e i suoi hanno messo in tasca miliardi per anni con la Popolare di Lodi senza che nessun elettore battesse ciglio. Però lo scandalo è ben costruito e cade a fagiuolo in questo momento. Non resta che fare i complimenti al Giornale ed attendere la mazzolata che resta comunque in programma per aprile. Quanti voti sposta questa montatura mediatica? Sarei pronto a scommetere non più del'uno, uno e mezzo percento.

agca.jpgTorna libero Ali Agca. Già mi vedo le mamme che impogono il coprifuoco ai piccini. Non uscire che c'è il lupo grigio! Recita le tue preghiere e fila a letto! Curioso che Repubblica e Corriere ieri davano la notizia quasi allarmati con titoloni ad effetto nonostante sia da cinque anni che il signore in questione era stato graziato e si sapeva doveva scontare altri pochi anni per un omicidio nel suo paese. Ad ogni modo, con Agcà libero ecco che andranno a farsi benedire le verità sul complotto ordito contro Giovanni Paolo II e sul caso Orlandi. Un'altra pagina di novecento che rischia di chiudersi e cadere nel dimenticatoio. Insieme alla triste storia di Donatella Colasanti, morta senza aver conosciuto la verità sul massarco del Circeo, non credendo affatto alla tesi della morte in Spagna di Andrea Ghira.

2006, si volta pagina, ma non preoccupatevi. A riempire le pagine dei quotidiani ci sarà, almeno per qualche anno ancora, la mamma di Cogne, unica imputata, unica sospetta, unica assassina di un caso che forse non verrà mai chiuso.
Sabato 7 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Arte · ore 03:03
teachme.jpgFoto, foto e ancora foto. Dodici scatti degli ultimi tre mesi che documentano un po' di belle cose fatte ed esperienze vissute.
Per salutare la defunta FujiFilm e dare il benvenuto al nuovo gioiellino Nikon.

Metropolis - another useless photoblog
Venerdì 6 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 21:26
BD10921_.GIF1. Sono maniacale nella cura degli oggetti, in particolare quelli tecnologici. Mi premuro di non appoggiare su superfici ruvide telefonino o Ipod che si graffiano, non faccio mai cadere nulla, non lascio che prendano troppa polvere o si sporchino (come certe tastiere del pc che ho visto da qualche cliente che facevano senso a toccarle), e li tengo in perfetto ordine. Idem per i libri, che non allargo mai nella lettura fino a sbracarli completamente, o nelle riviste, che mantengo nella libreria senza pieghe o ritagli di sorta.
Al contrario camera mia assomiglia ad una topaia, non ho alcun rispetto per il mio letto, perennemente invaso da vestiti e disfatto, per i miei cd, buttati ovunque e impilati senza custodia per mesi, e ciò che è peggio seppellisco nel caos roba altrui, dimenticandomi dove sia finita quando è ora di restituirla.
2. Quando sono seduto alla scrivania non riesco a vincere la tentazione di fare refresh sulla home page di Repubblica.it per leggere le ultime notizie una volta ogni dieci minuti...
Mercoledì 4 Gennaio 2006
di Attimo · Categoria: Mondo blog, Musica · ore 23:00
Le feste natalizie ci hanno inghiottito in un vortice di calorie e disimpegno e ci stiamo ancora chiedendo se mai ci ripiglieremo. Nel frattempo, stretti in un divanetto di un pub sovraffollato oppure intenti a rimanere in equilibrio sui marciapiedi ghiacciati, abbiamo partorito la seconda edizione della Ciccsoft's Indie Compilation. Quest'anno siamo un tantinello più scafati e ambiziosi, e abbiamo deciso di limitarci solamente alle uscite del 2005. Mettere insieme due teste nel tentativo di selezionare il meglio già non sarebbe stato facile, figurarsi la dolorosa ma necessaria scrematura di un parco-canzoni che superava la cinquantina. TheEgo ha afferrato la cesoia con la sua consueta decisione e mi ha brutalmente tagliato alcuni miei pupilli, per tutta risposta io ho deciso di soffocare diverse sue proposte a me sconosciute. Il risultato del parto doloroso è qui sotto, pronto per essere trasportato nei vostri lettori e stereo, che non si dica che non siamo buoni e premurosi.
Un Bignami dell'anno indie da poco terminato, per non addetti ai lavori e semplici simpatizzanti di un genere musicale che più vario non si può: al suo interno potrebbero trovare spazio i gruppi più impensabili. E difatti...
Bando alle ciance. Ascoltatelo e se vi piace, fatelo girare girare girare...


01. Bloc Party - Like Eating Glass (4:21)
02. The Strokes - Juicebox (3:15)
03. Franz Ferdinand - Do You Want To (3:38)
04. Shout Out Louds - 100 Degrees (3:46)
05. Kaiser Chiefs - Everyday i love you less and less (3:37)
06. And you will know us by Trail of dead - Worlds apart (2.30)
07. Editors - Munich (3.40)
08. dEUS - Bad timing (7:07)
09. Offlaga Disco Pax - Robespierre (3:31)
10. Arctic Monkeys - Mardy Bum (2:53)
11. The Caesars - Jerk it out (3:17)
12. Baustelle - La guerra e finita (4:21)
13. Maximo Park - Going missing (4.05)
14. Amari - Campo minato (3:13)
15. The Magic Numbers - Forever Lost (4:13)
16. Belle and Sebastian - For the price of a cup of tea (3:19)
17. Ciccone - Look at you now (3:41)
18. The Lucksmiths - Sunlight in A Jar (3:22)
19. Ben Folds - Give Judy My Notice (3:37)
20. Stars - Your ex-lover is dead (4:16)
21. BONUS TRACK: Coconutz - La puzza dei ricordi (3:34)


(Per chi è poco pratico di RapidShare, cliccare uno alla volta sui titoli delle canzoni, poi scorrere la pagina e cliccare su FREE, quindi attendere 25 secondi nella pagina seguente, e poi cliccare su download. Eccheppalle, no?)
Martedì 3 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 23:15
Devo essere rimasto parecchio indietro. Questo pomeriggio ho acquistato un cd musicale, cosa che, almeno per le novità da classifica e per i cd delle major, non facevo da parecchio tempo. Prima di procedere noto con noncuranza sul retro l'indicazione delle restrizioni a cui si è sottoposti nonchè il celeberrimo logo del copy controlled. Fin qui tutto a posto: posso masterizzare tre volte il disco, ascoltarlo sullo stereo ma non estrarne le tracce per un eventuale lettore mp3.
Arrivato a casa tutto contento lo sbatto nel lettore cd del computer per ascoltarmelo con Winamp come faccio di solito. Sorpresa.
Un simpaticissimo autorun mi mostra un riquadro con la copertina del disco e dopo poco il contratto da sottoscrivere. Clicco accetta e come per magia mi esce un simil-media player completamente controllato dove non posso far altro che scegliere il brano dall'elenco in alto e riprodurlo (vedi foto). Il pulsante masterizza poi è quasi surreale. Una volta cliccato pretende di farmi aggiornare Windows Media Player per poter masterizzare fino a 3 volte il mio cd. Non c'è verso di riprodurre in altri modi il disco su un pc: a guardarci dentro appare come un cd-rom con tanto di autorun, readme e altre sciocchezze. C'è una cartella con tutte le tracce del disco in formato wma, pronte per eventuali rippaggi, ovviamente a scarsissima qualità, ma non è un cd audio a tutti gli effetti, pertanto ogni software di ripping lo rifiuta categoricamente.
Solo qualche ora dopo ho notato una scritta che non avevo assolutamente letto, sulla costa della confezione del disco: content protected.

Siamo passati dalla protezione della copia (copy controlled) illegale, alla fruizione dei contenuti forzata e controllata (content protected) senza che l'utente possa mantenere una propria coscienza libera e consapevole di cosa è legale fare e cosa no. Metodi barbari, come la tassa sui cd vergine applicata per tutti, cui siamo già stati abituati. A quando la costrizione a non inserire del tutto un cd musicale su un pc?
Ovviamente, fatto il boot da Linux, ed inserito il cd nuovamente, certe pippe non hanno trovato terreno fertile. Il pinguino legge come se niente fosse non sapendo affatto cosa sia Windows Media Player oppure un autorun.exe...
Lunedì 2 Gennaio 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 13:24

ANSA-Sarebbe stata una "talpa" della Guardia di Finanza a fornire ai giornalisti i testi delle intercettazioni telefoniche svolte nell'indagine Unipol-Bnl. Alle rischieste di spiegazioni giunte al governo, il ministro Giulio Tremonti ha risposto:"Sapevamo già da tempo chi era ma non volevamo rivelarlo subito onde evitare di perdere spettatori".

ANSA-Il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, parlando ai soldati italiani a Nassiriya ha detto:"Tutti i parlamentari hanno sempre sostenuto il vostro operato. A proposito...cos'è che fate qui??"

Domenica 1 Gennaio 2006
di Supplente · Categoria: Mondo blog · ore 17:37
Cose da fare a capodanno oppure mai più (sfruttando il potere benefico del famoso detto):
1- Mangiare tanto
2- Fare all'ammore
3- Prendersi una notevole sbronza
4- Aprirsi un blog, dopo un anno di onorata carriera fuori ruolo da queste parti. Che uomo di merda che sono.