Martedì 31 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 12:58
Offlaga Disco Pax, Baustelle, Negramaro, Yuppie Flu, Linea 77, Marlene Kuntz, Settlefish, Sud Sound System, Marta Sui Tubi, Perturbazione, Forty Winks, Amari, Afterhours, Super Elastic Bubble Plastic, Apres la Classe, Arpioni, Roy Paci & Aretuska.

Nessuno di loro sarà presente al Festival di Sanremo.
Non mancheranno invece: Ron, Michele Zarrillo, Anna Oxa, Spagna, Povia, Luca Di Risio, Alex Britti, Gianluca Grignani...

Il problema è che i nomi elencati all'inizio non partecipano quasi nemmeno al Festivalbar, svenduto ai brani da hitparade e a troppi stranieri di passaggio. Qual è dunque il festival musicale più rappresentativo della musica italiana nel 2006? Soprattutto: esiste?
Lunedì 30 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: · ore 13:57
: Fini da Fabio Fazio e Casini alle Iene hanno detto che gli è capitato di farsi uno spinello
: Escludo che Silvio lo abbia fatto ma Vespa potrebbe chiedergli se ha mai provato certe pillole azzurre
di Cyrano · Categoria: Politica · ore 12:33
Primarie a Milano: il premio Nobel, a sconfitta avvenuta, ha già dichiarato la sua irriducibilità. Qualcuno si stupisce? Capisco proporsi come assessore alla Cultura in una città che ospita il primato dei bottegai ricchi e piagnucolanti. Capisco tutto, ma non una candidatura alle primarie con quell’atteggiamento da radical barricadero della domenica. Del resto Milano è la città dei radical-chic, ricordate? Avete in mente una categoria peggiore di quella? A questo punto il centro sinistra milanese si tiene quello che ha vinto: un uomo tutto d’un pezzo, serio e naturalmente alto borghese: il candidato ideale per la sconfitta. Gli altri due? Beh, gli altri due erano troppo equilibrati, avrebbero rischiato perfino di combinare qualcosa.
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 09:37

ANSA-Annunciata dal coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi, è partita sabato "l'operazione verità" che vedrà impegnati 60mila attivisti azzurri nel tentativo di spiegare agli italiani le ragioni e l'operato della destra. Per gli argomenti trattati e i contenuti espressi, gli incontri saranno vietati a tutti coloro che potrebbero capire ciò che sarà detto.

ANSA-Il vicepremier Gianfranco Fini, ospite di "Che tempo che fa", ha illustrato la nuova legge sulla droga e ha ammesso di aver fumato anche lui uno spinello e di essere "rimasto rintronato per due giorni". In settimana anche Pierferdinando Casini, in un intervista delle Iene, ha dichiarato di essersi fatto una canna da giovane, ma riguardo al suo rinsanimento non si hanno ancora notizie certe.

Domenica 29 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 23:24
Soltanto una figura "nuova" nel panorama politico italiano poteva gettare un'ombra così lunga sulla democrazia fino alla fine del suo lunghissimo mandato quinquennale. Perchè alle tante doti che si possono attribuire all'uomo Silvio Berlusconi sicuramente non si può aggiungere quella di avere un benchè minimo senso della misura in politica. Chiariamo, Berlusconi un politico non lo è mai stato e tantomeno si sente lui stesso di esserlo (vedi dichiarazioni di pochi giorni fa da Costanzo). Soltanto uno come lui, dicevo, può definire addirittura illiberale una legge come la par condicio. Legge che nella sua formulazione suona, a me personalmente, come la regina delle regole democratiche e liberali, che ogni cittadino può peraltro apprezzare per la sua completa imparzialità.
Come dovrebbe essere noto, la par condicio consente in parole povere che durante la campagna elettorale siano equamente ripartiti gli spazi televisivi tra i vari partiti candidati alle elezioni. Guai a toccare il mezzo mediatico preferito dal Governo. La cosa che proprio il Cavaliere non manda giù è che gli si tolga il terreno di gioco a lui più congeniale. Che gli si metta un cerotto sulla bocca per lasciar parlare anche gli altri in un contradditorio dove puntualmente gli vengono fatte le scarpe. Non ritiene assolutamente corretto, quantomeno liberale, che in un passaggio televisivo vengano assegnati 5 minuti al primo partito italiano in termini di preferenze e 5 minuti ad un partito del sud Tirolo o ai Radicali di turno, attualmente extraparlamentari.

Il che tradotto in termini pratici ed esulando dal puro ragionamento politico significa che non si ritiene corretto partecipare ad una gara partendo tutti dalle stesse iniziali condizioni. Come se la Juventus partisse con un gol di vantaggio nella gara contro il Milan in virtù dello scudetto vinto l'anno prima a discapito dei rossoneri. Insomma come se la storia pregressa (la quantità di voti ottenuta nella precedente consultazione elettorale) contasse qualcosa ai fini della propaganda in vista della prossima elezione. Io sono al Governo merito un'ora di visibilità, tu, partito da 2% ti accontenterai dei tre minuti che ti spettano.
Berlusconi ovviamente lo sa bene, da imprenditore quale è e rimarrà nel modus pensandi.  Conosce le regole del gioco ed ama stravolgerle quando non gli sono congeniali. La par condicio è una legge scomoda soltanto a lui, in virtù del possesso personale di svariati canali televisivi, più che all'intera coalizione come al solito silente in queste imbarazzanti situazioni di dissenso verso il Colle, che per la seconda volta in pochi giorni invita alla massima imparzialità e prudenza nell'uso del mezzo televisivo.

La speranza di buon senso è da ricercarsi dunque soltanto negli alleati della coalizione di centrodestra, politici quantomeno per vocazione. Consci di quali siano le regole basilari dell'occuparsi della cosa pubblica e solitamente più cauti nelle boutade televisive e nell'apparire sempre ed in ogni luogo affinchè si parli di loro. Per Silvio invece non c'è più speranza. Dopo aver creato un impero mediatico senza precedenti in Italia, è nel pieno del suo delirio senile da teledipendenza. Voglio, pretendo, minaccio, ottengo sempre quello che voglio io. Il bambino capriccioso che non si accorge che la gente ride di lui perchè è nudo quando sfila per la strada. L'impressione, se vogliamo triste, è quella di un leader che si sta facendo mangiare dalla sua stessa invenzione come nel più ignobile dei contrappassi danteschi.

[P.S. Merita una lettura: "Qui invece, si, posso dire quello che voglio sull'intervista di Berlusconi." - Kay Rush si sfoga sul suo blog sulla presenza mediatica ingombrante del Cavaliere]
di Attimo · Categoria: Società · ore 17:44
E' nelle pieghe della società che va ricercato il Male Oscuro. In una cooperativa dalle grosse dimensioni, oggi è stato organizzato un consueto e grottesco Circo infantile. La scena è la seguente: atrio di un centro commerciale in cui sono state installate costruzioni in gomma gonfiabile, successivamente riempite con un'elevato quantitativo di palle colorate. Le pareti, costituite da una rete morbida ed elastica, consentono all'ossigeno di penetrare all'interno ed evitare spiacevoli inconvenienti. L'ingrediente principale della kermesse è rappresentato dalla gioiosa ed esuberante predisposizione al Gioco dei Bambini, vittime ignare di strategie di marketing. Genitori sadomaso infatti riempiono il ventre delle costruzioni plasticose col ghigno sulle labbra, quasi come si riempie il tacchino il giorno del Ringraziamento, e ci si leccano i baffi. Più bambini vengono inseriti e più aumenta il Caos all'interno delle macchine colorate: palle e fanciulli iniziano un movimento vorticoso che andrà avanti fino all'orario di chiusura, con i pater familias intenti a conversare tra di loro su prodotti sotto costo e improbabili uscite serali. Il bambino, una volta inserito là dentro (diomio) perde ogni abbozzo di connessione cerebrale ed inizia a muoversi senza scopo e senza una meta precisa, rimbalzando qua e là e arrossendo visibilmente sulle guancie. Paonazzi esserini gridano come pazzi e continuano a saltellare pseudoimpazziti. Sembrano pieni di vita, ma nei loro sguardi fissi nel vuoto, che riesco a intravedere nella penombra del ventre delle costruzioni gonfiabili, riconosco la stessa espressività delle palle colorate su cui infieriscono i piccoli piedini. Scenario agghiacciante, anzi, ovviamente agghiacciante, inghiabbiare bambini per tenere aperto un centro commerciale in una stupida e inutile domenica di fine gennaio con la nebbia e le strade semideserte, che sento affiorare il senso di colpa in tutti noi presenti anche solo per un istante alla scena. E' che non c'è tanto altro di meglio da fare, si giustificano gli occhi dei genitori mentre tengono a bada il carrello mezzo pieno di Pepsi e Buste Barilla Pronte in 5 minuti.
Giovedì 26 Gennaio 2006
di Rachele · Categoria: Politica · ore 12:29
Sono circa quattro anni che tento di partire per Israele. Per molti motivi.
Una buona amica che non vedo oramai da anni e m'invita ogni due mesi, la voglia di impiantarmi in qualche kibbutz per minimo tre mesi e di imparare l'ebraico decentemente, il desiderio di visitare luoghi che esercitano su di me un fascino irresistibile. Ogni volta che so di avere del tempo libero nell'ordine di mesi ci penso su a lungo, poi chiudo di nuovo i miei desideri in un cassettino e dico a me stessa che prima o poi la situazione migliorerà, che se non arriverà la pace quantomeno arriverà la tranquillità.
Si può dire che un po' ci "speravo" in queste elezioni. Accecata dall'illusione più bieca speravo che Hamas prendesse una percentuale di voti talmente bassa da far capire quanto i palestinesi rigettassero i suoi metodi. Per quel che mi riguarda un movimento del genere non doveva avere neppure l'opportunità di farsi eleggere, tuttavia credevo che il popolo palestinese scegliesse dei mediatori,  non dei guerrafondai. Qualsiasi percentuale avessero preso per me sarebbe stato troppo; hanno stravinto a quanto pare.
Ed io mi ritrovo a chiedermi "e adesso?".
Perchè il messaggio vincente è quel "non avremo pace finchè anche un solo israeliano dimorerà nelle nostre terre". Il popolo ha votato per il conflitto, ed io non riesco a capacitarmene. Non so se si disarmeranno, non so se proveranno a mediare, so che è rimasta ben poca speranza dentro il mio cassettino; guardo la polveriera e la vedo destinata ad esplodere in modo dolorosissimo. Quelli sono terroristi. E a quei terroristi sarà concesso di governare uno stato difficile per volere del loro stesso popolo. Perchè si sa che un certo tipo di terrorismo è tacitamente tollerato, se non quasi approvato, e che perfino tra chi sta leggendo queste righe qualcuno sorriderà tra sè pensando che in fondo ad Israele sta solo che bene, gioendo intimamente della vittoria del terrorismo.
Ma da ignavi quali siete non direte una parola. Alla faccia della libertà d'opinione che potete permettervi solo perchè viviamo in un paese che non si può definire libero, ma almeno dove ognuno può dire quel cazzo che gli pare.
Forte di questa libertà d'opinione penso che siate oggettivamente degli stronzi.
Niente di personale. Ovvio.
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 02:11
vespa.jpgDa un'idea non mia, un canovaccio di storia base liberamente riadattato ed arricchito per Esercizio di stile. Se qualcuno fosse interessato, può sempre cimentarsi in un riadattamento differente sul proprio sito/blog.

Il cellulare suonava Holly e Benji e lampeggiava intermittentemente, ma Camillo proprio non aveva voglia di rispondere. Sapeva benissimo a chi corrispondeva quel suono: Carmine, l'amico che gli aveva prestato ormai tre mesi prima il cd dei Friskies, band post punk tardo adolescenziale molto in voga nel suo liceo. Merda merda merda. Vacci tu a spiegargli che il fratellino di 5 anni l’aveva usato come frisbee durante un ameno pomeriggio di giochi con Attila il labrador? No, non era certo sua intenzione affrontarlo nemmeno al riparo dagli improperi che gli sarebbero piovuti addosso casomai l’avesse avuto davanti.

Si trovava in quel momento presso un casolare abbandonato della campagna ferrarese. Ogni tanto si recava lì per pensare o per tirare tardi con gli amici a, come si suol dire, cazzeggiare. Quando gli riusciva, ci portava pure qualche pischella che aveva bevuto troppo, ma mica per farci chissà cosa. Ci aveva provato una volta a fare l’amore con una di queste, ma la malcapitata era finita con una pietra conficcata nella schiena. C'era troppo disordine in terra per stare sdraiati a fare certe cose. Una volta l’avevano fatto all'aperto fuori dal casolare, ma nel momento topico, quando il centravanti mette la palla in goal tra le urla del pubblico, una biscia aveva fatto capolino accanto alla testa della poverina, suscitando in lei panico e costringendola ad una fuga subitanea, tutta nuda e sporca di terra, lasciandolo lì in attesa di un orgasmo che non sarebbe mai arrivato. Da quella volta non l’aveva vista più, così aveva deciso che le ragazze le avrebbe portate li soltanto per parlare o bere un caffè. Era un tipo raffinato...
Mercoledì 25 Gennaio 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Sport · ore 15:58
Milan: i problemi in difesa della squadra di Ancelotti sono lampanti. A questi si aggiunga che: Stam vuole tornare in Olanda il prima possibile, Cafù soffre di saudade, Maldini non è più la roccia di una volta, Costacurta ha 40 anni, Kaladze sta al difensore centrale come la Lecciso al Nobel. Le notizie di mercato sui sostituti si sprecano: Zaccardo, Barzagli, Materazzi, Chivu, e anche Torres, attaccante giovane che farà comodo in futuro viste le età di Inzaghi, Shevchenko e Amoroso. L’allenatore e lo staff in coro smentiscono ogni trattativa, per poi dare fiducia al reparto arretrato in toto perché ultimamente è solo “distratto”.

Inter: Mancini lamenta l’assenza di un attaccante capace di fare i goal stupidi; inoltre Adriano è in forma come un groviera, Martins se ne è andato per venti giorni, Recoba è infortunato un giorno sì l’altro anche. Sommiamo poi Figo, non propriamente figo, Solari e Wome, gli ennesimi tentativi falliti di mettere qualcuno buono sulla sinistra. Anche qui le voci di mercato si rincorrono, due su tutte: Cesar e Simone Inzaghi. Al contrario di prima, allenatore, Facchetti e addirittura Moratti confermano tali voci, aggiungendo che cercheranno di chiudere le trattative il prima possibile. Bella fiducia nella squadra. Poi ci si chiede perché l’ambiente di Appiano Gentile non è dei migliori.
Martedì 24 Gennaio 2006
di A day in the life · Categoria: Mondo blog · ore 17:04
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(E lo so, già qua scrivo poco. Poi propongo un post già scritto sul mio blog, tra l'altro pallosissimo. Ma magari... Insomma, che si scateni il dibattito. Forse.)

Questo post trae fiducia e ispirazione da un commento ad un altro post, in cui Gianluca parla dell'intervista che ho fatto a Daniele Luttazzi, e critica le ragioni che l'hanno portato a chiudere il suo blog. Prima di tutto, è meglio che dica che l'intervista a Luttazzi non doveva, in origine, toccare altro argomento se non il suo spettacolo, come da accordi con il suo ufficio stampa. E inoltre aggiungo che non mi interessava gran che chiedergli del blog. Detto questo, riprendo il commento di Gianluca, che mi sembra interessante, e parlo qui (credo per la prima volta, dopo averlo fatto in un paio di occasioni in pubblico) di alcune cose che riguardano il mezzo stesso su cui sto scrivendo.
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 12:07
Se non si ritenesse di dare le due settimane in più che abbiamo richiesto, potremmo arrivare a dire di spostare la data del 9 aprile per le elezioni, visto che nessuno ci obbliga, e arrivare alla scadenza naturale delle Camere.
(Silvio Berlusconi, 23 gennaio 2006)

C'è una situazione difficile riguardo l'agitazione Alitalia. C'è da fare un intervento deciso, addirittura manu militari nei confronti di coloro che si oppongono... Credo si dovrà forse arrivare... cerchiamo di evitarlo perchè poi possono succedere tragedie.
(Silvio Berlusconi, 24 gennaio 2006)

da silvioberlusconi.splinder.com
di Cyrano · Categoria: Società · ore 11:34
Milano fredda ieri sera, al seminario sul Dolore organizzato dal Vidas. I relatori sono molto bravi, in particolare il filosofo Natoli (Filosofia della Politica all’Università II di Milano) che da squisito meridionale si lascia andare a un’enfasi sommessa e gentile. La potenza radicale degli argomenti della sua esposizione è qualcosa che raramente si sente in giro, perfino commovente a tratti. Al termine del seminario, nel quale i relatori hanno costruito l’architettura dei futuri incontri sul tema, mi trovo a meditare sui confini del corpo, sulla cultura della sofferenza, sulle nuove sfide che l’essere umano si troverà di fronte tra breve. Mentre il vociare degli ospiti si intreccia tra soffitto e poltroncine, mentre stringo mani e soccombo alle presentazioni, tra un sorriso e l’altro, mi avvio verso l’uscita di via Hoepli e dopo quattro passi sono in Galleria. Sono le otto di sera.
Tutto appare deserto, solo un paio di caffetterie sono ancora aperte e dentro poche persone, per lo più da sole. La grande piazza del duomo si apre con il solito e bellissimo scenario e penso che sono in una città della germania, dove il barocco prende possesso del centro di quello che una volta era un solo un paese. Mi rendo conto che milano è una città triste, semideserta e spazzata dal vento. Non che non abbia una sua tragica e storica bellezza, ma rimane un paese, un grosso paesone acquattato al termine della pianura, reso ricco, a suo tempo, dai suoi grandi borghesi (e dalla manovalanza). Le velleità di competere con la Capitale, frasi deliranti che una volta spuntavano settimanalmente, oggi sono solo un ricordo. I montanari e i preti che governano Milano senza fantasia nè cultura  (e come potrebbero?) non ci provano nemmeno più, li vedo sospirare nei rispettivi luoghi di potere, tra un messale e una polenta, involgarendo perfino il dialetto che si strappa mille miglia lontano da quell’inflessione colta e meridionale che ancora risuona nelle mie orecchie. Potrebbe essere una metropoli straordinaria, coraggiosa, innovativa, divertente, culturale, potrebbe diventare ponte di quest’Italia disgraziata per accompagnarla (veramente) in europa, così come il nostro meridione ci accompagna per mano nel  mediterraneo. Potrebbe. Ma ci vorrebbe qualche filosofo in più.

State bene, Cyrano.
Lunedì 23 Gennaio 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 09:48

ANSA-Il gruppo Ferrovie dello Stato  annuncia che per giovedì 26 e venerdì 27 è stato indetto uno sciopero degli addetti alla circolazione dei treni. Alla notizia che i treni potrebbero quindi essere in ritardo o addiritura mancare, i pendolari unanimi hanno risposto:"Beh allora è tutto normale!".

ANSA-Visto il grande successo di pubblico ottenuto dal confronto Rutelli-Berlusconi avvenuto venerdì notte a Matrix, Mediaset ha deciso di ripetere l'esperienza. Per venerdì prossimo è in programma un incontro in 12 round tra Borghezio e un gruppo di anarchici valevole per il titolo mondiale della categoria "cervelli piuma".

Sabato 21 Gennaio 2006
di Attimo · Categoria: Politica · ore 14:48
Forse Italia1 ha visto giusto a riproporre questa sera la replica di Matrix di ieri notte, dove si sono scontrati (?) l'attuale presidente del consiglio e colui che aveva invano provato a diventarlo 5 anni fa. Non tanto per la spettacolarità del dibattito, invero rimasto su livelli
mediocri (almeno fino a quando l'ho seguito, poi iniziava ad albeggiare e ho preferito dormire un paio d'ore), quanto per la Novità del dibattito. Nella scorsa campagna elettorale Berlusconi evitò scientificamente qualsiasi confronto con gli avversari, quindi vederlo discutere con l'opposizione in diretta televisiva (e lontano da Vespa, per giunta), rappresente una piacevole chicca, ed è giusto riproporla. Nulla di nuovo, in ogni caso, è stato detto, anzi l'incontro è scivolato via tra diversi sorrisi e ammiccamenti da una parte e dall'altra, tanto che persino Mentana l'ha ingenuamente sottolineato, che era impossibile creare lo scontro tra due contendenti così piacioni e tendenti al sorriso reciproco. Berlusconi si conferma un animale televisivo, si muove a suo agio conoscendo i tempi giusti e azzecca le simpatiche smorfie. Rutelli ha una bella presenza, una parlata ferma e sicura, purtroppo però è stato solo capace di incalzare, di pungere con un bastoncino il Presidente del Consiglio senza infliggerli nessuna decisiva ferita. Soprattutto, non ha presentato una proposta una che venisse dal proprio schieramento politico, ma del resto, distruggere è più facile che costruire. L'invadente presenza di un Berlusconi che comunque tiene botta e riesce a mettere fumo negli occhi nei più distratti e smemorati, è un fattore pericoloso. La sensazione che il pareggio sia vicino, è forte, sperando sia frutto solo del solito tafazzismo di sinistra.
Venerdì 20 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:49
icogf.jpgE' iniziato il Grande Fratello e i blog si tuffano a pesce, dopo qualche periodo di incertezza e noia tra la fine dell'Isola dei famosi e il nuovo format affidato alle cure amorevoli delle tette della Marcuzzi. Tra proclami patetici (ma chi me lo fa fare non avrei mica voglia, no!):

Detrattori del trash: NON ROMPETE LE SCATOLE. Anzi, fate una bella cosa: andatevene un po' qui e tornate quando avete finito, oh. E soprattutto non uscitevene con la solita storia del "se dico che non mi piace non voglio sentirmi dare dello snob", perchè qui non attacca. Per inciso, ciò che stiamo per vedere non piace a nessuno, ma si tratta di uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo

e minacce di invasioni di cavallette in streaming:

Se non avete di meglio da fare (e questo è un problema vostro), non perdetevi la puntata.
Se avete di meglio da fare, rimandate, che ne vale la pena.

solo per citare due tra i più autorevoli blog che vivono di pane e reality show, da oggi troverete dunque argomenti su argomenti per i vostri post quotidiani o per le vostre letture fuffarole.
Noi, che non vogliamo certo essere da meno ma non possiamo permetterci di seguire un'intera puntata del Grande Fratello (almeno non dopo 5 anni che ne sorbiamo passivamente il fumo) vi proponiamo soltanto questo beneaugurante blob di inizio trasmissione. Le conclusioni poi, le tragga ognuno a casa sua.
P.S. I nomi sono omessi per evitare figuracce ulteriori.
Giovedì 19 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Musica · ore 14:13
strokes.jpgIl nuovo album degli Strokes, tra chitarre psichedeliche e un Casablancas mai sentito. Si fa anche il musicologo ogni tanto. Su Occhiaperti.



di Akio · Categoria: Satira · ore 09:11
: tutti a criticare Berlusconi perchè sta sempre in televisione
: ma a qualcuno dovrà pur far vedere che gli sono ricresciuti i capelli! (grande opera o nuovo miracolo italiano?)
Mercoledì 18 Gennaio 2006
di Cyrano · Categoria: Racconti, Società · ore 15:17
Sono mesi che quando entro in ufficio saluto i portinai dietro la reception.
Di solito sono svaccati sulle poltroncine, oppure guardano la televisione arrotolandosi la cravatta regimental. Come dire: lavorano.

Sono mesi che i portinai non rispondono in maniera evidente al mio saluto.  Nel senso che quando va bene lasciano uscire un grugnito, o sollevano lo sguardo opaco dallo schermo. Ma non salutano.

Sono mesi che mi ostino a salutarli, senza ottenere nulla in cambio. Mi sono fissato. La loro pochezza non deve scalfire la corazza di buona educazione dietro la quale mi nascondo da trentanove anni.

Rientrato dopo la pausa delle tredici, incrocio di fronte alla reception i due baroni nerovestiti del secondo piano. Uno vecchio, l’altro giovane. Trasudano potenza economica e stronzaggine italica. I due portinai si genuflettono, si lasciano andare a battute allegre, aprono la porta ai signori cappottati, chinano leggermente le spalle in segno di devozione.

Rimango smarrito per un secondo, poi tutto torna al suo posto. Decido che il mondo non può andare avanti in questo modo e sono preda di fantasie à la Tarantino. Mi tocco le tasche e non trovo la pistola. Lascio perdere e torno a lavorare.

State bene, Cyrano.
Martedì 17 Gennaio 2006
di Rachele · Categoria: Mondo blog, Personale, Segnalazioni · ore 11:18
Dovete sapere che alle elementari nel giornalino della scuola la sottoscritta era colei che rispondeva alle letterine degli studenti, la rubrichina si chiamava "lettere a Topazia" e buona parte degli iterventi mi arrivavano infilati sotto il banco, in forma anonima.
Alle medie tenevo la posta del cuore sullo "Stonato", il giornalino creato come antagonista all' "Intonato" all'interno della scuola media annessa al conservatorio.
Al liceo scrivevo cose divertenti, dedicando i miei rarissimi sprazzi d'ironia ad "Appunti Tardivi", la posta del cuore all'epoca non avrei mai avuto il coraggio di proporla.
Adesso sono (si fa per dire) all'università, e non ho più giornalini da imbrattare, però ho un blog.
Uno nuovo di zecca a voler essere precisi.
Il punto è che mi mancano le richieste dei blogger per poter inaugurare una rubrichina domenicale sulla posta del cuore. Suvvia, non siate timidi, vi ho anche creato un indirizzo mail (lapostadirachele@gmail.com) dove potrete confessarmi cosa vi affligge e richiedere il mio consiglio. Ovviamente anche su questioni non inerenti alla sfera sentimentale. Vi serve una ricetta?, Sognate d'imparare a lavorare all'uncinetto?, Avete bisogno di consigli per gli acquisti di quasiasi tipo?. Ecco, in quel caso scrivetemi.
L'anonimato è ovviamente disponibile su richiesta.
Dai, su, su, aspetto le vostre letterine...
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 00:59

Nonostante pareva essere la nuova strenna natalizia, pare ci sia chi abbia dato un taglio con il passato. Peccato però che ora assomigli a Malgioglio capellone...veramente eccezziunale non c'è che dire.
Lunedì 16 Gennaio 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 21:13
Caro Michele Cucuzza, si sposa una delle colonne della tua Vita in diretta: Carmen Di Pietro. Tra annessi e connessi questo ti dovrebbe garantire un quinquennio di servizi in esclusiva. Oggi la tua inviata ha raccolto la notizia dalle vive labbra dell'interessata impegnata nella scelta dell'abito che sarà "da sirena, bianco candido e bello sciccoso". La sposa non trattiene tutto il suo amore per il futuro marito "mi ha insegnato ad andare in palestra; mi ha insegnato la cultura del cibo, di non mangiare schifezze, porcherie, appunto per tenersi in forma. Ecco questo gli voglio tanto bene. Solo per quello voglio bene a Giuseppe". Ed è vero amore, visto che lui "non c'ha una lira". Caro Michele Cucuzza, la Di Pietro è una delle opinioniste di punta della Rai in programmi come il tuo e l'Italia sul due e lei giustamente lo rivendica: "La mia è una nuova professione, quella dell'opinionista. Che non so fare nulla è verissimo, non so ballare, nè cantare, nè recitare. Ma se mi pagano per dire la mia, vorrà dire che valgo qualcosina. O no?" (da "Leggo" edizione romana del 16/01/06). E non ha problemi a dire quanto guadagna un'opinionista: "Si può arrivare anche a 150 mila euro l'anno. Al lordo delle tasse, però". Caro Michele Cucuzza, con queste cifre (al lordo delle tasse, però) e calcolando quanti fra prezzemolini e opinionisti girano nei programmi della Rai è un miracolo che ancora non sia fallita.
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 20:59

ANSA--Alla presentazione dell'accordo elettorale con la DC e i socialisti di De Michelis, Silvio Berlusconi ha detto:"Siamo in rimonta, il risultato sfavorevole alle Europee e Regionali dipende dal fatto che gli elettori della CdL sono pigri e svagati". Ecco quindi come si spiega, secondo gli inquirenti, la presenza di schede già votate per AN alle regionali siciliane.

ANSA-In una base spaziale dello Utah è atterrata la sonda americana Stardust, incaricata di prelevare campioni di polvere di stelle e comete. Al momento dell'apertura della capsula c'è stata grande sorpresa tra gli scienziati che si sono visti sbucare fuori Lory Del Santo, la quale era stata lanciata su Marte per partecipare ad una trasmissione TV.

Domenica 15 Gennaio 2006
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 14:16
Ieri si chiedevano tutti dov'è Prodi. Ero a casa, a lavorare sul programma, a lavorare ad una riforma previdenziale. Il Paese dovrà essere riorientato sulla redistribuzione del reddito, sulla giustizia fiscale. Lavoravo per vedere come si possono far studiare i figli, e come potere di nuovo fare figli.

Romano Prodi, 14 gennaio 2006
di Fricat · Categoria: Varie · ore 09:47
Panda for kissDecine di panda si sono ritrovati sull'altopiano del catasto (Cile Francese) per un sit-in outforest, in favore dei kiss, il cui estetic-trash è seriamente minacciato di estinzione totale da tossici gruppi clono-degenerati come i Darkness o i zombpooh romerizzati di adesso.
"Dobbiamo salvaguardare questo patrimonio ibrido di rock e oscenità abbigliamentarie; dobbiamo difendere la cultura del masochismo alla sala trucco." Ci dice il portavoce di questi panda, l'Alchimista Ava Gardner, conosciuto con il nome latinizzato di Pandemonium in uk. "I Kiss erano una leggenda, veramente popcorn e mescalina, c'erano i portachiavi, gli accendini, gli accendigas, i clisteri dei Kiss. Quando dedicheranno a questi gruppetti take that di oggi cose del genere?" I panda  sottolineando con kisseschi "Yeeeahhh" ogni frase dell'alchimista, agitando fuori le voluminose lingue, in onore al sommo linguaccione del rock, Gene Simmons.
Sabato 14 Gennaio 2006
di Notuno · Categoria: Politica · ore 02:51
Mentre si organizzano per riuscire a fare peggio di Berlusconi al governo (sarà durissima anche per loro) i Democratici di Sinistra si attrezzano per fare almeno come Berlusconi durante la campagna elettorale vincente del 2001.
Per cui iniziano da un punto fondamentale:

Il portavoce del segretario dei Ds, Roberto Cuillo, fa sapere intanto che "Fassino non parteciperà a confronti televisivi con Silvio Berlusconi. Non abbiamo nulla da dire a un provocatore".

Eliminando le ultime tre parole saremmo di fronte ad una grande verità.