Ho il blocco della scrittrice!
Dopo soli quattro post ho già esaurito gli argomenti? Sono una comunicatrice inefficace, un'aspirante giornalista o critica d'arte senza una straccio di possibilità!
Il computer mi guarda, aspettando... attende le mie indicazioni, le dita sono pronte a digitare sulla tastiera testi interessanti e accattivanti, i libri sugli scaffali sono pronti per essere consultati in vista di eventuali dubbi; ogni cosa è al suo posto, ma qualcosa non va...
Ogni volta che inizio a scrivere qualche pensiero, mi blocco dopo poche righe. Il testo non mi piace, mi sembra banale e non sono sicura delle argomentazioni che adduco.
E intanto in computer mi guarda e la pagina word, dove di solito digito la prima stesura dei miei post, rimane completamente bianca o al massimo si riempie di una frase inconclusa.
Allora inizio a pensare, a riflettere, cerco un'immagine che mi possa ispirare, ma la mente rimane inesorabilmente vuota.
E' in questi momenti che comprendo come si deve sentire un artista o uno scrittore, mentre guarda il lavoro che deve finire senza ispirazione, senza avere la forza di concluderlo. Io per fortuna non provo neanche la metà della loro disperazione, gli scrittori e gli artisti hanno bisogno della loro arte per vivere, per me tutto questo è solo un piacevole hobby.
Tuttavia neanche di fronte alla spensieratezza di un passatempo riesco a scrivere a comando, a questo punto non posso che chiedermi come potrei mai fare la giornalista.
Non sono mai stata una macchina, anche a scuola avevo difficoltà a comporre i temi, mi mancava sempre l'ispirazione e mi rendevo conto di quanto il lavoro definitivo fosse nettamente inferiore alle mie capacità.
Tralasciando i miei problemi di scrittura a comando, ho deciso di interrompere il mio silenzio e giustificare in qualche modo l'assenza dei miei post con queste poche righe. Spero che coloro che si erano interessati alle mie meditazioni mi possano perdonare.
Intanto per non farvi dimenticare il mio amore per l'arte ho inserito come immagine La contrarietà del pensatore di Giorgio De Chirico, sommo pittore metafisico, per il quale Ferrara fu molto importante.
Tornerò presto...chissà forse proprio con un post sulla metafisica.
Penserò e cercherò di mettere in movimento questa mente pigra e svogliata.
Archiviata l'Olimpiade con uno spogliarello e qualche fischio al premier, senza nemmeno riprendere fiato l'attenzione mediatica si sposta in Riviera per seguire quello che si preannuncia come un Festival della Canzone italiana un po' sottotono. Sperando di sbagliarci, l'appuntamento per la doverosa cronaca in diretta blog della prima serata è qui, alle ore 21. P.S. Il logo quest'anno è talmente brutto che non so se varrà la pena fare una testata apposta... Voi che dite?
P.P.S. Comunque pare che vinca Dolcenera.
| Diretta Blog |
Ore 20.37: Sera a tutti, sono Attimo. Poco fa il socio mi ha avvertito che stasera iniziava SanRemo e mi chiede di sostituirlo mentre lui rimane in sala d'incisione con il suo gruppo musicale a tentare di comporre una ballata per il Festival del prossimo anno. Sono trasalito, gli altri anni sapevo con esattezza l'elenco dei cantanti e le taglie delle miss sul palco, quest'anno so a malapena che ci sarà a condurre un comico toscano annacquato, la moglie di un noto calciatore appena infortunato e una che andava in giro a sbaciazzare gli attori famosi in un programma della concorrenza. Si sa che dopo i fasti di Re Mida (?) Bonolis, sarà un fiasco, poichè l'accoppiata panariello+cantanti di basso profilo+tasso di ospiti speciali tendente allo zero è destinata a far precipitare questo Titanic sul quale si lucidano ancora le maniglie, nonostante tutto. Sarebbe interessante aprire un dibattito dal titolo: 2006, e ancora Sanremo. Perchè? Già rimpiango il Baudo che si faceva toccare proprio lì.
Ore 21.10: Una lampada discreta illumina Panariello. La gente c'è, c'è sempre, dice.
Ore 21.17: Dopo il monologo scritto da Pistarino, già si intuisce il grande assente della serata: il Mordente. Arrivano le luci, pare di essere a Las Vegas: non è oro quel che luccica. Infatti. Entra Ilary Blasi. Che danno al cinema stasera?
Ore 21.28: Nikky Nicolai, la voce armoniosa, la melodia tipicamente sanremese, un testo sognante e sentimentale: che palle. Una telepromozione piazzata dopo 20 minuti di trasmissione, credo sia un record, ridà fiato al programma.
Ore 21.42: Tutto secondo copione, come ogni Sanremo che si rispetti, ci deve essere la piccola àncora di salvezza, il Chiambretti di turno fiore nel deserto. Quest'anno parebbe essere investita dell'ingrato compito Victoria Cabello, forse l'unica ad essere stata scongelata in tempo per la serata d'apertura. Chiede a Panariello perchè l'ha voluta qui, io credo che dentro di lei si starà chiedendo perchè ha accettato.
Ore 22.03: Mentre Attimo se ne va al cinema, torna TheEgo al timone della diretta blog più noiosa che si ricordi. Ho acceso ora la tv e vedo un Johntravolta imbolsito che imita se stesso in vecchi film. E' il canale giusto?
Ore 22.11: E' entrato un cantante con la voce di Gigi D'Alessio, le orecchie di Berlusconi e il volto del giornalista di Uno Mattina che era inviato nello Yemen durante l'ultima guerra del golfo. Orrore.
Ore 22.27: Sanremo già dall'anno scorso ha implementato le categorie, all'interno delle quali mette i vari post le varie canzoni. La novità è che quest'anno ad introdurle ci sono delle avvenenti modelle inutili. Poi non lamentatevi che finisce troppo tardi la prima serata.
P.S. I suoni delle foto dei cantanti che escono sembra quello delle zanzare che prendono la scossa su quegli aggeggi bluastri che si appendono d'estate. Fastidio.
Ore 22.30: Canta Povia. E' identico a Simak, del blog notuno.splinder.com. Fa uno strano verso con il suo becco ma è simpatico suvvia.
Ore 22.36: Triste constatare che grazie al cerone e la chirurgia estetica Ron dimostra pochi anni più di me. Eppure ne ho solo 22.
Ore 23.01: Ilary Blasi al primo cambio è fasciata da un vestito che la rende decisamente appetibile allo sguardo, e scapezzola ben due volte. E Panariello chiosa: Ilary, fai attenzione perché si rischia di vedere la pappa di Cristian da un momento all'altro.
Ore 23.15: Britti rappresenta quel gruppo di artisti che tecnicamente sarebbero bravissimi, ma che folgorati sulla via di Damasco hanno scelto di prendere la loro bravura buttarla nel cesso e tirare l'acqua. Peccato. Però mi piaciiii che ci posso fare mi piacii.... Fermatelo.
Ore 23.30: La canzone di Anna Oxa è decente. Difficile ma decente. Chapeau. Peccato per il look finto-madonna in Frozen. I bimbi sono andati a letto vero?
Ore 23.40: Nomadi quoque! Il cantante pare un monaco buddista in tunica nera, la canzone è orecchiabile e sanremese. Però rimpiango Augusto, dopotutto.
Ore 0.01: NO! ZARRILLO NO! Ancora lui? Ma c'è ogni anno. Basta, mancano i presupposti per proseguire qui questa serata disastrosa. C'è ancora ZARRILLO. Ma chi lo ascolta quest'uomo? Ha dei fan? Sto male. Buonanotte.
ANSA-Il leader della sinistra, Romano Prodi, ha dichiarato di essere disposto ad affrontare un confronto televisivo con Berlusconi solo se sarà Emilio Fede a fare da intermediario, poi ha infilato un petofono sulla sedia di Fassino e alla fine, davanti alla platea sbalordita, ha detto:" e fatevele due risate! E' carnevale cavolo!".
ANSA-Il presidente della Camera, PierFerdinando Casini, ha dichiarato:"Se riusciamo
a svegliare i moderati, vinceremo le elzioni". Pronta la replica del premier Silvio Berlusconi:"No! Macchè svegliare! Shhh! Zitto per carità, lasciali dormire!".
- Da dove viene tutta questa dolcezza? - gli aveva chiesto di striscio
- Amare è un gesto nobile e puro. Richiede dedizione e calma, affinchè ogni suo più piccolo gesto non sia sprecato invano nella foga. - spiegava calmo lui.
Gli occhi della ragazza erano pieni di comprensione e di sincero stupore. Annuì leggermente con il capo e lo strinse forte a se'.
- Sei uno dei miei "per sempre". Lo sai?
- Sono un ragazzo fortunato. E ora lascia che mi perda nei tuoi occhi per un po'. Non dire niente, non fare niente. Lasciamoci trascinare via lontani senza un perchè, senza un motivo.
Poi la guardò a lungo sorridere, corrucciarsi, stringere i dentini mentre lo fissava con quell'aria buffa. Non trovava le parole. Non gli riusciva proprio di scendere a compromessi con la sua timidezza. Dio, quant'era irritante quando faceva così!
A ricordarlo ora gli viene da sorridere. Dev'essere stato li che è cominciato tutto. O forse era qualcosa che era chiaro da prima. Come in quella notte di mezz'estate dove si salutarono dopo aver contato le arcate della vecchia chiesa. O come quella volta sotto la pioggia dove lei piangendo lo tirava per la giacchetta.
- Non partire, ti prego. Non ora!
Non era ripartito mai più, a pensarci bene.
Se nei media tradizionali ci si limita ancora a pochi articoli (spesso col tono del pettegolezzo), il mondo dei blog è già troppo avanti (e quando mai, dico io): esiste già Ciampi Reloaded, luogo virtuale che raduna i bloggers a favore della rielezione di Ciampi per un secondo settennato.
Io non sono di questa idea.
1) qualche martedì prima dell'inizio dell'Avvento spedisco circa seicento sussidi per gli educatori delle parrocchie. Alla mia amica, la quale abita 250 metri scarsi in linea d'aria da me, arriva due giorni dopo, giovedì. A casa mia, udite udite, giunge il martedì della settimana dopo!
2) Giovedì della settimana scorsa spedisco una lettera a Nuoro con prioritaria. Arriva a destinazione sabato. Il giorno stesso, il destinatario a sua volta mi spedisce una lettera che non è ancora arrivata. Anzi, da lunedì la postina per la mia via non è mai passata; ne sono sicuro, perchè abito in un condominio e non ho mai visto niente in nessuna buchetta. Ho notato che quando piove la posta non arriva mai, saranno idrofobi.
3) Potrei fare altri esempi ma non sto a dilungarmi.
Purtroppo non so su chi rivalermi di questo pessimo servizio, che tutti noi cittadini paghiamo a peso d'oro.
L'invito è sempre quello: spargete la voce e divulgate la notizia per quanto vi è possibile, perchè non scenda il sipario su questo atto increscioso che getta una lunghissima ombra sulle forze dell'ordine.
Sia chiaro: la faccenda ha preso una brutta piega e si è finiti all'ovvio muro contro muro tra polizia e la famiglia. Partiamo però dal principio.
Non sto nemmeno a commentare le nuove Vodafone Revolution o la irritante Simply.
Qualcuno di buon cuore può fondare una compagnia telefonica decente?
Mentre scrivo sta andando in onda sulla seconda rete pubblica nazionale l'incontro di Curling Svizzera-Canada femminile, semifinale del torneo olimpico. Un evento televisivo difficilmente irripetibile nei prossimi 4 anni, fatto assolutamente normale nelle due settimane olimpiche che compiono miracoli televisivi e sociali. Senza la vetrina di Torino, il Curling non avrebbe mai smosso 4 milioni di telespettatori, inscenando più un evento di moda dettata dalla curiosità che una vera e propria passione. Però è stato in ogni caso un piccolo fenomeno, una ventata di freschezza che solo l'Olimpiade poteva innescare. Si dice che ormai siano troppo americanizzate (dagli sponsor principali alla produzione televisiva, gli Stati Uniti hanno le mani ovunque), che siano troppo militarizzate, a causa delle fitte maglie della sicurezza che ne fanno una sorta di fortino inviolabile, se non per i Volontari. Si dice che, profanate ormai da decenni dal Professionismo, abbiano perso pure l'ultimo residuo di purezza storica. Tutto vero, si sa che Sport è sinonimo di business, ma c'è dell'altro. Ho potuto vedere di persona una città riempirsi di migliaia di giovani festanti, una valorizzazione di una Torino luccicante e splendida, mentre sul piano sportivo si è riusciti a insidiare e mettere in ombra il tanto famelico Calcio italiano, facendo salire alla ribalta atleti sfigati ma vincenti, montanari ma virtuosi, dotati di una passione autentica ed evidentemente mai sfiorata dall'overdose mediatica che ha ormai mandato in cortocircuito sport più noti. Lo Spirito Olimpico sta tutto qui, in una versione molto meno idealistica della citazione decobertiana, e tende quasi a una visione carnevalesca dello Sport e dell'Informazione in generale. Ragazzi, adesso vi facciamo vedere cose mai viste, sport sconosciuti ma dotati anche loro deella propria tradizione, dei propri campioni, dei gesti tecnici e dei propri psicodrammi (la caduta del duo FusarPoli-Margaglio rimane forse il miglior momento olimpico, emotivamente parlando). E ve li facciamo vedere fregandocene degli ascolti e delle tirature dei giornali, ve li facciamo vedere perchè sono una cosa positiva, un vero momento di apertura sociale e mentale e fisica a qualcosa che di solito si snobba. Vedere la Rai servizio pubblico che schiera centinaia di giornalisti e dedica ore su ore fa un pò pensare, perchè ti chiedi che fanno il resto dell'anno tutta quella gente lì, e pensi allo spreco di risorse che possiede e non investe mai. Non è propriamente vero che in Italia ci sia solo voglia di calcio, anzi, il problema è la perveseveranza nel proporre sport alternativi e il saperli raccontare nel giusto modo. Manca dinamicità e freschezza, per l'appunto, quella freschezza, in quanto "mai visti", che gli sport olimpici possiedono nella loro verginità mediatica. C'è tutto un mondo sportivo ignoto ai più, e viene messo in vetrina per due settimane ogni 4 anni, come scriveva il buon Dipollina qualche giorno fa su Repubblica: Parla del sondaggio "ammericano" presentato dal presidente del consiglio e dice cose interessanti, come questa: La ricerca americana presentata nei giorni scorsi da berlusconi non rappresenta probabilmente un sondaggio nel senso normalmente inteso (vale a dire la stima delle intenzioni di voto in un preciso momento), ma costituisce in larga misura la proiezione di un esito ipotetico (il pareggio o la vittoria di Berlusconi), nel caso si verifichino (o continuino a verificarsi) certe condizioni.
E ancora: "la pubblicazione stessa del sondaggio, suggerendo la possibilità di una vittoria, contribuisce alla mobilitazione degli elettori potenziali della Cdl"
Vi rimando comunque lì per una lettura completa, merita.
Ora, sapete qual'è il titolo dell'articoletto? Ovvio:
"Cdl, continua la rimonta. FI in crescita
Tutto si gioca in relazione al comportamento futuro dei cosiddetti indecisi."
Sto per avere una reazione isterica violenta.
ANSA-"Tilgher, Fiore e io abbiamo deciso di non candidarci" dichiara Alessandra Mussolini aggiungendo che comunque il loro programma verrà sottoposto all'esame
della CdL. La risposta del premier non si è fatta attendere:"Armiamoci e andate...via!"
ANSA-Continua il taglio delle forniture di gas dalla Russia. Il governo ha annunciato che, in caso di emergenza, è già pronta un'efficace contromisura: fagioli gratis per tutti!!
Cominciate a suggerire buoni sostituti.Quello che mi interessa sottolineare è una contraddizione che la dice lunga sull'onestà intellettuale della destra italiana e sul suo modo discutibile di strumentalizzare le correnti vicende internazionali.
Sappiamo come sono andate le cose: un giornale danese pubblica alcune vignette satiriche che raffigurano Maometto, queste vignette provocano accese polemiche e talvolta degenerano in scontri e attacchi alle ambasciate (sorvoliamo sul timing delle proteste, questione forse meno importante di quanto sembra).
Il governo danese si appella alla libertà d'espressione, afferma di non potere interferire sulle scelte editoriali della stampa e - pertanto - si rifiuta di chiedere scusa. Questi i fatti.
Le reazioni in occidente sono variegate: chi ritiene eccessive le proteste islamiche e crede che le vignette siano solo un pretesto, chi pensa che le stesse vignette siano irrispettose nei confronti del popolo musulmano, chi ritiene vadano fatte delle scuse all'Islam, chi si erge a estremo difensore della libertà d'espressione diffondendo le vignette incriminate.
La destra italiana - seppure con qualche distinguo - ha preso una chiara posizione: vignette o non vignette, fare un passo indietro è mettere in gioco i principi stessi della nostra civiltà occidentale. E allora, giù a difendere il nostro amato ideale della libertà d'espressione: politici (Taormina, Calderoli, Speroni e tanti altri), giornalisti (Paragone, Facci) e gli immancabili blogger-banderuole del panorama neocon italiano scendono in campo e si ergono a difensori della libertà di espressione senza se e senza ma. Si fa a gara d'indignazione, a chi si straccia le vesti prima e meglio. Si cita addirittura Voltaire.
Caro Piero Angela, un sondaggio tra i lettori del Corriere della Sera on-line dice che saresti il moderatore ideale per il faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi (è stato stabilito che deve essere un giornalista Rai). Sembra che ci voglia un divulgatore come te per farci capire quello che dicono. Ne sei lusingato anche se declini l'invito: "Lascio volentieri questa gatta da pelare a qualcun altro. Ognuno deve fare il suo mestiere, io ne faccio un altro" (corriere.it del 15/2/06). Nel sondaggio (107.089 votanti) hai raccolto il 26% di consensi dando distacchi abissali ai giornalisti politici: 3 punti a Giovanni Floris, 24 punti a Clemente J Mimun, 16 punti a Lucia Annunziata, 14 punti a Bianca Berlinguer, 15 punti a Antonio Di Bella, 25 punti a Mauro Mazza (per il direttore del Tg2 lo 0,97% di voti). Caro Piero Angela, solo il 9.15% dei lettori vorrebbe Bruno Vespa a condurre il faccia a faccia. Ma non credo che Vespa se la prenderà; tanto alla fine almeno uno glielo faranno condurre. Forse sarà più preoccupato per quel 3.55% che ha votato per Gigi Marzullo. Io lo vedo bene come conduttore del nuovo Porta a Porta.
Tra le tappe obbligate di ogni nostra visita a Milano c'è la famigerata spesa all'Esselunga: chi ci ospita in queste grigie lande lombarde infatti si sente quasi in dovere di portarci con sè per scegliere personalmente cosa mangiare a pranzo.La cosa che ogni volta mi lascia sconcertato ogni volta che ci metto piede è la disposizione, quantomeno originale, dei prodotti.
Infatti sopra i normali scaffali con scatole ed alimentari di ogni genere è possibile trovare tutto l'extra (cancelleria, prodotti per l'infanzia, cd...) appeso ad altezza a prova di bimbo. Così mentre comprate una bottiglia di vino potreste anche accorgervi di avere bisogno della colla vinilica. Mentre scegliete quale marca di purè è meglio acquistare, con un rapido gesto della mano potreste aggiudicarvi anche un ciuccio, oppure un quaderno a righe per la terza elementare. Formaggi e penne bic. Affettati preconfezionati e best seller newage. Birre di ogni tipo a fianco di calzini appaiati.
L'idea, peraltro da qualche mese presente anche in alcuni supermercati di Ferrara, non sarebbe poi così malvagia, piuttosto però mi sfugge il criterio espositivo. L'accostamento tra i prodotti esiste o è affidato al caso? Se io volessi comprare un rotolo di scotch come faccio a sapere se lo troverò nel reparto latticini o tra la verdura?
Milanesità che resteranno per me oscure.
Adesso Berlusconi gli ha chiesto le dimissioni, e tutti a ruota a dire che Calderoli è diventato un cretino tutto su un colpo proprio l'unica volta in cui la sottoscritta non è esattamente convinta della totale idiozia del suo gesto.
Insomma, c'è una maglia che va di moda ultimamente con su scritto "Kill the Pope" e non vedo frotte di Cristiani bruciare le fabbriche ed i negozi, ogni tanto qualche sinagoga l'incendiano ancora eppure non vedo così spesso moschee in fiamme. I giornali arabi possono trattare il mio Dio, il vostro Dio e il Dio di mia sorella ridendo e sbeffeggiando quanto gli pare mentre noi non possiamo dire nulla del loro Profeta? Mi sembra ridicolo.
E mi sembra ridicolo che il mio governo si metta a dire che offendiamo la loro sensibilità. Nessuno pensa alla sensibilità di una donna non velata cui viene urlato dietro "puttana" per le strade del Cairo?
Insomma, hanno una cultura diversa, va bene, hanno una mentalità diversa, va bene, hanno una religione diversa, va bene. Ma questo deve dare loro l'autorizzazione a fare il bello e il cattivo tempo pure della stampa occidentale di per sè già non esattamente libera per definizione?
Poi però quando qualcuno s'azzarda a dire che hanno una certa inferiorità culturale tutti a tacciare di razzismo. Insomma, mettetevi d'accordo coi vostri neuroni, se davvero pensate che delle vignette possano scatenare tutto quell'ambaradan allora vuol dire che considerate gli insorti degli pseudolobotomizzati che si lasciano indottrinare tanto da non avere cognizione del libero arbitrio e delle proporzioni. Alla faccia della considerazione culturale.
Fossi musulmana mi sentirei presa per il culo più da chi dice che l'autore delle vignette deve chiedere scusa che dalla vignetta in sè.
Perchè funziona così, a fare passi indietro per tentare di salvare un dialogo ci si ritrova spalle al muro, mi spiace, il presidente dell'Iran ha diritto di dire quel che gli pare esattamente quanto me o il vignettista, il concetto di libertà non è relativo o di comodo. Insomma, cari tutti voi insorti contro le vignette, avete voluto la bicicletta, e adesso pedalate, c'è poco da fare. Calderoli stava meglio a zappare la terra, e, almeno personalmente non è stata questa vicenda a portarmi a invocare le sue dimissioni. Ma al giorno d'oggi è meglio ammazzare qualcuno piuttosto che macchiarsi di atti poco politically correct, e gli effetti si vedono.
La diversità così come la discriminazione stanno in eugual misura negli occhi di chi guarda e in quelli di chi si sente guardato. Ma questo, a quanto pare, è un concetto troppo complicato da spiegare.
Ad un certo punto ho sentito qualcuno che si strusciava palesemente su di me, sulle mie gambe, mi sono sentita nauseata. Poi mi sono voltata, e c'era un uomo di mezza età, con l'uccello in mano, appoggiato a me, ai miei vestiti, alla mia giacca. Confuso nella ressa.
L'ho afferrato per il polso e mi sono messa ad urlare, schifata, nauseata, attirando subito l'attenzione del marinaio e della gente. Ho preteso d'arrivare in stazione, di denunciarlo, di perdere due ore del mio tempo ed un numero imprecisato di treni in una situazione che già per me non era facile.
Mi hanno scoraggiata in tutti i modi, mi han detto che in fondo non avevo visto nulla di così straordinario e che non c'era il tentativo di violenza, quanto più che altro una blanda molestia. Ho vomitato da sola, col buio, nella stazione di Rovigo, spersa, tra le lacrime, per la doppia umiliazione. Come se chiunque avesse il diritto di farsi una sega su di me, come se la cosa non fosse grave.
Poi sono tornata a casa e ho letto questo.
Non c'è più rispetto per le umiliazioni. Non più.
A realizzare i desideri dei capi Telecom ci pensa direttamente Aladino.La gabbola funziona così: compri un cordless Aladino e, a prescindere dall’operatore telefonico della tua linea, l’apparecchio ti attiva segreteria telefonica e servizio chi è in maniera del tutto autonoma. Così possono dire di non essere loro a farlo, per non prendersi delle multe come successo in passato.
In effetti ero rimasto stupito quando vidi il numero del chiamante sul display, le prime volte. Pensai addirittura “figo, questo Aladino”. Aveva però un difetto di fabbricazione (la batteria si caricava in continuazione) così lo riportai al negozio. Mentre consegnavo al commesso la scatola ben richiusa pensai che non era poi un gran telefono: il fatto che leggesse la rubrica dalla sim del cellulare era solo un modo per farti chiamare quei numeri (da casa e spendere una fortuna), i tasti erano duri da premere e i loro suoni non si possono togliere, il display colorato faceva pena e quando qualcuno telefona non emette il primo squillo, perché lo interpreta come un sms *. Decido così di cambiarlo con un altro telefono (a proposito, è un Philips e va perfettamente). Fin qui niente di strano; ieri alzo la cornetta e sento una voce che dice “Telecom Italia. C’è un messaggio in segreteria, digitare quattrostar per ascoltare”. Penso che sia un trucco di Telecom per farmi chiamare (dato che da giorni mi martellano di chiamate per offrirmi queste e quelle tariffe**) e lo ignoro bellamente. Peccato che quella voce si senta a ogni sollevamento della cornetta. Dopo un giorno, la tentazione è forte, chiamo e sento il messaggio: “Dubb (sono io, ndr), da quand’è che abbiamo la segreteria?”. Era mia sorella, all’estero da un anno, ma la domanda è più che sensata. Scopro di avere la segreteria telefonica, senza averla mai chiesta. Capisco che anche il servizio chi è funziona senza richiesta (mi chiedo perché nella telefonia mobile è gratis e in quella fissa bisogna pagarlo a Telecom). Chiamo furioso il 187 e dopo pochi attimi di attesa una simpatica ragazza del call center mi dice che Aladino attiva da solo quei servizi, che sono gratis per i primi 3 mesi. Le dico che Aladino era pietoso e l’avevo cambiato. Non importa, risponde lei. Come un virus, attivato una volta sono cazzi tuoi. Il servizio viene tolto, per fortuna. Loro, si intende.
* intanto il telefono fisso suona… io odio far suonare inutilmente il telefono, compro il cordless apposta per rispondere il prima possibile perché io e i miei gatti ci agitiamo quando sentiamo squillare… scusate lo sfogo.
** la settimana scorsa chiamano, mi dicono che hanno delle tariffe superconvenienti per chiamare all’estero. Rispondo che sento mia sorella tramite Skype che è gratis e se le loro tariffe sono meglio di gratis ne potevamo parlare. Mi hanno salutato e riattaccato.
Cofano, quel geniaccio, è andato a curiosare nel passato sondaggistico della PSB, cui il PresDelCons si è rivolto per i suoi personalissimi sondaggi. E sapete cos'è venuto fuori?
Personalmente non ne potevo più, la sua presenza in tv nell'ultimo mese è stata molto simile ad una piaga biblica.
Col passare dei giorni ho sviluppato un'insofferenza patologica, con tanto di reazioni sproporzionate (?) che mi facevano tanto assomigliare a lui:

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