Venerdì 31 Marzo 2006
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 02:19
Ribaltamento totale della realtà. Bambini bolliti. Il piccolo Tommaso. Menzogne menzogne menzone. Papa, Papa, Papa. Telegiornale. Notizie a panino. La famiglia non si tocca. Lasciamola perdere. No, grazie. Il Partito Unico. Il Partito Democratico. Il Partito del Popolo. Si vota il 9 e il 10 aprile. Che spudoratezza. Laziogate. Ciccio e Qui Quo Qua. I casseur. Le banlieue. I tombeur (ex). Villepin. Jospin. Jocelin. Très bien. Il  ritorno del nucleare. Hamas. Kadima. Ahmadinejad. Il convertito cattolico. Il Cavaliere e il Professore. La bandana. La mortadella. Il fard. Il trapianto. Il faccia a faccia. Il salottino di Vespa. Luxuria. Caruso. La Champions. La fattoria. La casa del Grande Fratello. Music Farm. Amici. Amici di Maria de Filippi. Amici di Costanzo. La riforma della scuola. La riforma del lavoro. La riforma delle pensioni. La controriforma. La legge delega. Il decreto legge. La separazione delle carriere. L'inappellabilità. Il condono. Il conflitto di interessi. Le tasse. Le case. Le rendite finanziarie. L'aliquota. Crescita zero. Tricche e ballacche. Verdone contro Muccino. Muccino contro il Caimano. Apple org contro Apple inc. Io c'entro. L'Italia riparte. La sinistra dice che tutto va male. Nella maniera più assoluta. Nella misura in cui. Caro direttore del Foglio. Cara amica, caro amico. Carovita. Arrivi alla fine del mese? La trimestrale di cassa. Il sondaggio. I sondaggi taroccati. I manifesti taroccati. I tarocchi. Il dibattito. La par condicio. Il contratto con gli Italiani. I moderati. Gli scalmanati. Gli assatanati. I comunisti.
(segue a piacere...)
di TheEgo · Categoria: Tv · ore 02:11
Benigni da Fazio a "Che tempo che fa". Fossi in voi non ci troverei niente da ridere: 5 anni fa fu ospite da Biagi a scherzare sul Nano (ex) Pelato: il giornalista perse il posto e il Bandana vinse le elezioni. Ecco, non per sembrare eccessivo, ma qui ci si dà una toccata beneaugurante, con tutta la stima e l'affetto verso il toscanaccio.
Mercoledì 29 Marzo 2006
di TheEgo · Categoria: Cinema · ore 01:35
Tutto questo caos per l'uscita nelle sale del Caimano di Nanni Moretti m'è parso seriamente ingiustificato. Dopo circa mezzora dall'inizio della pellicola, la protagonista mette ben in chiaro le cose: è un film chiaramente ispirato a Berlusconi. L'ha detto, lo conferma Moretti qualche scena dopo e chiusa lì. Quello che la destra voleva sentire l'ha sentito e può puntare il dito contenta. Quello che il popolo di sinistra voleva sentire è stato pronunciato: è un film su Berlusconi.
Peccato che le cose non siano esattamente così: semmai la storia di base è uno dei soliti canovacci tipici del nostro cinema su crisi della famiglia, rapporto con i figli e difficoltà nel lavoro. Ciò che cambia questa volta e che rende innovativo il film di Moretti è però il contesto: per la prima volta in un lungometraggio si nomina Berlusconi, si parla delle sue scelte, della sua storia. I personaggi non sono avulsi dal contesto sociale che conosciamo fin troppo bene ma anzi si muovono nell'Italietta berlusconiana degli ultimi anni. Sono davanti alla tv quando Silvio scende in campo, quando offende l'eurodeputato al Parlamento Europeo e anche quando vanno in scena i grandi processi contro di lui. Non si prende in giro il Presidente, non c'è nemmeno un'indagine introspettiva su tutte le sue magagne fatta eccezione per la sola grande domanda posta dal film: "Da dove vengono tutti quei soldi?".
Non un film su Berlusconi come ci si attendeva dunque, quanto un film con Berlusconi, che va a rompere finalmente quel clichè tutto tipico del Belpaese dove dei potenti è meglio non parlare nel bene o nel male, nella finzione narrativa cinematografica. Non un film della tradizione morettiana, in primis per la sua assenza per buona parte del film ma anche per le scelte registiche e narrative, stavolta più simili al linguaggio popolare e fruibili anche ai non amanti del suo stile usuale. Un film sul cinema e sull'Italia degli ultimi tempi, derisa all'estero, assuefatta al suo interno, ma capace di provare a darsi una scossa per ripartire e chiudere un capitolo fin troppo lungo che lascia tante, troppe ferite. Una pellicola doverosa di questi tempi, di cui si sentiva francamente il bisogno. Grazie Nanni.
*   *   *
silviodvd--140x180.jpgDi tutt'altro genere è l'ottimo documentario realizzato da Enrico Deaglio e lo staff di Diario.
"Quando c'era Silvio" ripercorre le tappe della fulminante carriera del Cavaliere, da Milano2, alla p2, alla discesa in politica, svelando tante curiosità e retroscena sulla sua villa di Arcore, il suo misterioso mausoleo, il suo stalliere amico di Cosa Nostra e tante altre chicche che hanno fatto nel bene e nel male la storia degli ultimi venticinque anni. Il dvd è disponibile nelle edicole e in tutte le librerie con annesso un opuscoletto al costo di 10 euro.
Se siete pigri all'acquisto oppure volete vederlo a tutti i costi standovene comodamente seduti a casa vostra la rete vi viene in aiuto: è possibile guardarlo direttamente da questo link restando collegati ad internet. Dura un'ora e mezza, ma onestamente merita davvero, ed è interessante anche soltanto per conoscere tanti particolari che magari quelli della mia generazione non hanno vissuto in prima persona e ignorano completamente.
di TheEgo · Categoria: Lettere a Silvio · ore 01:19
Mai abbastanza x quello che fa Sig Silvio Berlusconi. Abbia pazienza, cosa vuole, erano da tanto abituati con i vari Andreotti Zaccagnini Forlani eccc Grigi come la morte. Il n/s probblema penso che Lei lo sappia sono i pensionati, tutti con la malattia delle 3 A: AVIDI AVARI ARTERIO. Capisco che Lei nn può dirlo come chissa quante altre cose. Le auguro da parte e a nome della mia famiglia tutta la più GRANDE SERENITA?
(23 febbraio 2006)


EGREGGIO SIG.BERLUSCONI SONO IN CERCA DI LAVORO.QUI AL SUD E'INESSISTENTE O SE C'E' E' A TEMPO DETERMINATO,IO STO CERCANDO UN LAVORO A TEMPO INDETERMINATO PER POTER ESSERE ECONOMICAMENTE INDIPENDENTE DAI MIEI GENITORI CHE NON HANNO ABBASTANZA FONDI PER FARMI CONTINUARE GLI STUDI E SOPRATTUTTO PER CONTINUARE A MANTENERMI.LE SAREI GRATO SE LEI POTESSE FARE QUALCOSA PER LA MIA SITUAZIONE.CORDIALI SALUTI.
(27 febbraio 2006)
Lunedì 27 Marzo 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 11:10

ANSA-Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato duramente contestato durante il comizio di Genova dai no-global e dagli aderenti ai centri sociali. Nessun pericolo comunque per il premier poichè i dissidenti per risparmiare avevano comprato le armi ma non i proiettili.

ANSA-"La sinistra ci vuole mettere la camicia di forza" è quanto ha dichiarato Berlusconi dal palco di Napoli. Successivamente sul posto è intervenuto un gruppo di infermieri della neuro chiedendo se era stato avvistato un uomo che diceva di essere Napoleone.

Domenica 26 Marzo 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 19:05
Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, passerà. Supererai questo momento difficile. Due dei tuoi amici più cari si lanciano parole di fuoco e tu stai pensando di fare da paciere. Le cronache narrano che tu e Diego Della Valle siete vecchi compagni di zingarate. Con Berlusconi invece c'è una seria passione professionale e una solida amicizia. Soffrirai nel ricordo di quel tempo in cui flirtavano, tanto che Della Valle era tra i finanziatori del neonato partito esortativo Forza Italia. Ma il teatrino della politica riverva più sorprese di "Lost" e, oggi, uno rinfaccia all'altro gli scheletri e l'altro gli consiglia un salutare riposo. Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, è giusto che un vero amico come te faccia qualcosa: "Mi piacerebbe moltissimo ristabilire un'intesa fra il presidente del Consiglio, che adoro, e il mio amico Diego Della Valle. Davvero mi auguro che questa incomprensione venga superata" (da corriere.it del 22/3/06). Ce la puoi fare e se il tuo intervento non avrà successo saprai consolare il perdente. E allora vi tornerà utile quel libretto che hai scritto sugli alberghi più lussuosi del mondo. Non sarà faticoso annegare i dispiaceri in alberghi a cinque stelle e più. Buon viaggio.
di TheEgo · Categoria: Segnalazioni · ore 01:45
giucas.jpgIncuriosito da una segnalazione del buon Mantellini, vengo a scoprire dell'esistenza del nuovo sito di Giucas Casella. Oltre alle solite banalità pubblicitarie ed autocelebrative particolare interesse desta l'Area Riservata, per accedere alla quale serve una password, ottenibile solo telefonicamente al costo di 15 euro e della durata di appena 7 giorni. Peccato (per lui) che provando a digitare una qualunque sequenza numerica di almeno una decina di cifre si riesca ad entrare ugualmente. Ho voluto provare anche io, ed effettivamente, ho avuto accesso ai video con le tecniche di rilassamento e anti insonnia ma soprattutto all'Oracolo di Giucas Casella. Si può chiedere di tutto: soddisfazione garantita. Ecco le risposte ottenute provando a porre futili domande all'Oracolo:
Sabato 25 Marzo 2006
di Elle · Categoria: Arte · ore 11:16
Francesco Hayez è l'autore di uno dei più celebri baci della storia dell'arte. Il quadro risale al 1859, in piena epoca romantica, è infatti il sentimento che predomina nel dipinto. L'artista è un milanese di adozione, si forma a Venezia e dopo un soggiorno a Roma, si trasferisce nel capoluogo lombardo, dove rimarrà fino alla morte nel 1882.
Il bacio è ritenuto il simbolo del Romanticismo italiano, in esso si può notare la grande carica espressiva e il realismo delle vesti e dell'ambiente. Una curiosità da evidenziare è la presenza di un terzo personaggio, di cui compare solo l'ombra a sinistra e che spia i due amanti, forse geloso del loro amore.
Il quadro si trova alla Pinacoteca di Brera, uno dei migliori musei d'Italia, gli spazi espositivi sono ampi e agevoli, le luci non interferiscono mai con la visione delle opere e ospita molti capolavori dell'arte italiana e straniera, fra i quali Caravaggio, Picasso, Braque, Modigliani e altri ancora.
Come non mettere a confronto il famoso Bacio di Hayez con l'altrettanto famoso Bacio di Gustav Klimt, pittore di poco successivo al precedente, ma così diverso nell'espressione?
Klimt è un artista austriaco, venne in Italia per studiare i mosaici a Ravenna, la sua pittura è luminosa, raffinata, elegante, con una forte componente decorativa.
Il bacio è uno dei suoi lavori più famosi, risale al 1908, nel periodo delle avanguardie e oggi si trova a Vienna alla Osterreichische Galerie. Le due figure si abbandonano al bacio in un'atmosfera avvolgente e affascinante.
Entrambi i quadri presentano la stessa posizione dei protagonisti: l'uomo è proteso in avanti in un atteggiamento di protezione e tenerezza nei confronti dell'amata, che si abbandona totalmente a lui. Il tema e il tipo di composizione è lo stesso, eppure i due dipinti sono profondamente diversi: il primo, con i suoi abiti medievali riinvia ai grandi amori narrati nella letteratura come Romeo e Giulietta o Paolo e Francesca, l'azione ha un suo contesto da cui non può essere scissa, è un bacio di addio o di riavvicinamento e cosa ancora più importante si tratta di un'emozione spiata; il secondo è un bacio libero da ogni condizionamento, rievoca il sentimento puro dell'amore senza contestualizzarlo, non è un bacio in particolare, è quello che ogni giorno ci ricorda l'amore.
Nonostante l'apparenza, sono due soggetti molto diversi e a mio avviso non bisogna preferirne per forza uno, si possono amare entrambi.
Venerdì 24 Marzo 2006
di Notuno · Categoria: Politica · ore 05:39


L'avrete sentita tutti questa storia dell'allarme del Dipartimento di Stato americano sui pericoli per i cittadini statunitensi che si trovano sul nostro territorio in questo periodo. Pericoli che, secondo questo documento, arrivano prima di tutto dalle dimostrazioni connesse alle imminenti elezioni politiche del 9 e 10 aprile, poi anche dal terrorismo. Notare l'ordine dei fattori.

La cosa è talmente grave e spudoratamente forzata che anche Nonno Romano ha perso le staffe, ottenendo come reazione dichiarazioni di Fini e Berlusconi che provano quanto questo "allarme" sia stato lanciato dagli amici (loro) americani con finalità e motivazioni squisitamente politiche: bisogna mettere paura al "ventre molle" democristiano del nostro paese per evitare che si lasci affascinare dalla rassicurante seriosa paciosità di Prodi.

Per capire un po' meglio questa storia sono andato a curiosare sul sito del Dipartimento di Stato e ho scoperto che il documento della discordia non è contenuto nei "Travel Warnings", sezione che ospita i paesi in cui è fortemente sconsigliato recarsi per i cittadini americani, ma all'interno delle "Consular Information Sheets": una directory generica che raccoglie tutte le informative emesse dalle varie ambasciate americane riguardo gli argomenti più disparati, nella maggior parte dei casi contiene solo una generica descrizione del paese. (Questa è la nostra)

Dopo questa breve ricognizione mi sfugge il metodo con il quale questi annunci vengono emessi, ammettendo che siano in buona fede come il Dipartimento di Stato ha assicurato.
Tanto per fare un esempio, secondo quale logica un americano che cerchi oggi informazioni riguardo la Francia, sconvolta da un'ondata di manifestazioni senza precedenti negli ultimi 30 anni con un sindacalista in coma e un ragazzo ricoverato in gravi condizione, nella sezione dedicata trova solo un'informativa riguardo le modalità di adozione di un minore?

Fatemi capire: cosa altro dobbiamo aspettarci da qui al 9 Aprile?

Update: Si sono accorti dell'incongruenza. Interessante che nella settimana di scontri più duri non c'erano allarmi, dopo che la situazione si è calmata e il Premier francese si è detto finalmente disposto alla trattativa invece sì.
Mercoledì 22 Marzo 2006
di Notuno · Categoria: Politica · ore 03:32
Non bastava l'invasione televisiva, non bastavano i miliardi di 6x3 e i loro fratelli minori attacchinati ovunque: ora il faccione di Silvio è anche su Msn.

                                                                   

Tutto ciò è molto inquietante.
di TheEgo · Categoria: Racconti · ore 00:17
V'è buona abitudine di far leggere ai liceali tanti ma tanti libri per farli crescere sani nella mente oltre che nel corpo (che a quello son buoni anche da soli). Così capitava che ti appioppassero dei tomi allucinanti tipo "La famiglia Manzoni", oppure "Il piacere" o "I Malavoglia", che, lo diceva il titolo stesso, leggevi di malavoglia, nonostante poi scoprissi che tutto sommato ti piacevano e che era buffo ad esempio vedere Zeno alle prese con le tre sorelle Malfenti. Siccome però le sventure non vengono mai sole, al povero studente scapestrato veniva inflitta anche la peggiore delle torture libroconnesse: la schedatura del romanzo.
Alzi la mano chi non ha mai dovuto fare la scheda del libro per scuola. Saranno due o tre di voi, non di più. La scheda era quella cosa barbosa che si faceva quando avevi finito di leggere il romanzo e dove scrivevi titolo, autore, trama, personaggi ed analizzavi una ad una le tematiche del libro cercando di sviscerare quali significati profondi l'autore avesse mai voluto dare (magari incosciamente). Poi la consegnavi all'insegnante e ciò era prova inconfutabile dell'avvenuta lettura del sopracitato romanzo.

Ricordo che i più furbetti di noi si pigliavano in biblioteca il bignami, se lo scopiazzavano per bene vantando sulla propria scheda libro dottrine filosofiche e significati reconditi che ai più rimanevano imperscrutabili. Il bel voto era assicurato, l'impegno era minimo e al posto della noiosa lettura del Foscolo o del Verga ci stava pure una bella partita di pallone.

Poi c'ero io.
Martedì 21 Marzo 2006
di Elle · Categoria: Arte · ore 11:09
Non ero mai stata agli Uffizi! Essere una studentessa d'arte che all'età di 22 anni non aveva ancora visitato la galleria più famosa d'Italia incominciava a risultare abbastanza vergognoso. Così ho preso il  treno e ho trascorso un'intera giornata nella capitale italiana della cultura, dedicando più di tre ore a un'intensa contemplazione delle opere, che hanno reso celebre il  nostro Rinascimento.
Il museo non è così grande come si può immaginare, le opere sono disposte in ordine cronologico: dopo le antichità romane, ci si ritrova al medioevo italiano e si prosegue fino al barocco, seguito da qualche esempio di paesaggio del 1700.
Nella galleria, su cui si affacciano le sale espositive, si possono ammirare i ritratti dei personaggi storici più importanti, intervallati da sculture, finalmente si può associare un volto a tutti quei nomi letti sui libri di storia.
Nelle sale circostanti si possono ammirare i dipinti dei più importanti pittori italiani, da Piero della Francesca a Leonardo da Vinci, da Giotto al Beato Angelico.
La sala del Botticelli è il trionfo dell'arte. Le opere di questo artista avvolgono lo spettatore in un'atmosfera irreale, incantata; si osserva in silenzio, estasiati la primavera che danza nel boschetto, la Venere che nasce dalle acque e si rimane attoniti, quasi paralizzati di fronte alla dolcezza della Madonna del Melograno.
 
Nelle sale della Galleria si possono ammirare anche alcuni capolavori di arte fiamminga, non bisogna neppure dimenticare la presenza del ferrarese Dosso Dossi.
Al piano nobile, i dipinti di Caravaggio e dei suoi seguaci (nonostante la pessima illuminazione) concludono la mostra, lasciando nel visitatore una tranquillità e una soddisfazione non comuni a tutti i musei.
Un museo ben strutturato con una sola pecca: la LUCE. Spesso le lampade sono dirette sui dipinti a olio provocando un fastidioso riflesso.
I casi più eclatanti: la Nascita di Venere del Botticelli soffre del riflesso sul vetro di finestrelle che collegano la stanza alla galleria, ciò disturba molto la visione, ma probabilmente risente anche della posizione del sole nelle diverse ore del giorno, essendo la luce naturale a passare dalle finestre della galleria fino alla sala del Botticelli; il Bacco di Caravaggio si trova in una stanza non illuminata artificialmente, è molto buia e ciò compromette la visione dei particolari del quadro.
A parte questo, gli Uffizi meritano di essere visitati, in quanto costituiscono un perfetto quadro della pittura italiana dal medioevo al '700, comprendendo anche splendidi esempi di pittura straniera.
di TheEgo · Categoria: Società · ore 00:43
4occhi.jpgDare la medaglia al valor civile a Fabrizio Quattrocchi è stata un'emerita sciocchezza. Un'altra abile mossa demagogica e retorica del Governo con cui sciacquarsi la bocca in vista dell'appuntamento elettorale imminente. Quattrocchi dovrebbe essere ricordato con affetto e stima da tutti gli italiani per le sue parole "Vi faccio vedere come muore un italiano". Basta una frase sbruffona ed arrogante come questa a celebrarne la grandezza come eroe? La bravura di un soldato per un popolo intero che dalla guerra si tiene fuori, almeno a parole, da oltre sessant'anni può provenire soltanto da una frase pronunciata in tempo di morte?

Ovviamente no. Giudichiamo una persona che non era nemmeno in missione con i suoi compagni italiani per conto del Governo che ha scelto di appoggiare l'intervento americano, che era in Iraq per soldi in quanto la sua professione era quella di mercenario, bodyguard privato al servizio di qualche potente locale. Giudichiamo una persona che di eroico non ha  fatto proprio niente a pensarci bene: non si è immolato per la causa della Patria, non si è sacrificato per il bene dell'umanità, non ha fatto neppure un briciolo di bene per la nostra Nazione assopita a casa davanti alla televisione. E proprio perchè di celebrazioni televisive si tratta, è la retorica di propaganda a prevalere. E' morto da eroe perchè ha pronunciato parole coraggiose. Dunque, non le avesse pronunciate sarebbe morto da pirla qualunque. Un po' come tanti altri ostaggi di serie B, che spaziano da quel poveraccio italo-turco catturato e freddato senza trattative al bravissimo Enzo Baldoni, scomparso mentre tentava di fare il suo lavoro portando testimonianze su alcuni traffici oscuri in Iraq.

Abbiamo centinaia di medici al servizio delle popolazioni colpite da guerre, e non sono soltanto i Gino Strada di Emergency o quelli che ci raccontano sulle riviste, ma sono tanti volontari che ogni giorno danno una mano in maniera proficua tenendo alto, loro si per davvero, il nome dell'Italia nel mondo. Sono i nostri eroi, che talvolta muoiono all'altro capo del mondo per aver isolato un morbo come la Sars, oppure vengono trucidati da qualche integralista in una regione boschiva dello Zambia. Loro, di essere eroi non lo sanno e forse non lo sapranno mai, ma sicuro meritano una medaglia al merito molto più di un ragazzotto finito tra le mani di un pugno di integralisti e che ne avrebbe fatto volentieri a meno di morire in quel modo.
Lunedì 20 Marzo 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 13:04

ANSA-Roberto Calderoli ha definito una "porcata" la legge elettorale da lui stesso scritta. Alle contestazioni provenienti dall'opposizione, l'ex ministro ha risposto:"Quante storie, anche Feltri scrive un sacco di porcate però nessuno si lamenta!".

ANSA-Commentando l'exploit di Berlusconi al congresso della Confindustria, Francesco Rutelli ha detto che il premier "punta a spaccare". L'imprenditore Diego Della Valle ha concordato e ha aggiunto:"In effeti sta rompendo i....".

di TheEgo · Categoria: Hi-tech · ore 01:27
macmini.jpgE' ufficiale. (e a noi checcefrega?) A meno di clamorose presentazioni di MacBook intorno al 1 aprile, dove per clamorose si intende che a parità di prezzo attuale vengano introdotti nei nuovi modelli di portatile bianco Apple entry level:

- 1 ingresso audio line-in
- 1 uscita audio digitale
- 1 gb di ram di serie
- disco fisso di almeno 80gb
- FrontRow con telecomando Apple remote


qui la scelta è stata fatta. Si dà fiducia a Steve e alla sua mela morsicata compiendo il rito di passaggio che da comunità di invasati smanettoni e modaioli hanno battezzato the switch.
Il passaggio ad Apple avverrà, spese impreviste a parte, intorno a metà aprile e si orienterà verso un modesto ma appetibile Mac Mini.
L'idea di un media center in camera da collegare all'home theatre per gustarmi film e musica su un sistema per me nuovo e fascinoso per design ed usabilità ha avuto la meglio alla fine. La colpa è di voi blogger, (chi sennò?) che a forza di parlare di certe cose fate venire la bavina alla bocca persino a gente come Attimo, che ha un computer rotto che si inchioda ogni 5 minuti, un Ipod di cartone e nessun portatile alla moda. Diabolici siete.

Davanti a me c'erano due strade: da possessore che sono di portatile Compaq di appena due anni avrei potuto affiancare ad esso un altro portatile Apple, che sostanzialmente avrebbe ridotto l'attuale alla polvere di un cantuccio quando invece ancora esprime benissimo le sue potenzialità su Windows. Oppure optare per un Apple fisso, da tenere in camera da poter usufruire comodamente con Photoshop, Dreamweaver e altre diavolerie  grafiche e musicali con cui sono solito dilettarmi nel tempo libero e/o per lavoro e che meritano un monitor ampio e un sistema più snello e adatto a loro.
Dopo rotture di palle ad amici e conoscenti, consulti con esperti mac e simpatizzanti, ho quindi scelto questa seconda strada. Pensavo di orientarmi verso un monitor bianco, 19 pollici, da collegare ad un Mac Mini con configurazione modificata: 1GB di ram e il SuperDrive al posto del normale combo cd/dvd.
A tal proposito: quale monitor offre secondo voi il miglior rapporto qualità prezzo stando intorno ai 300 euro? Sono importanti le specifiche di luminosità, contrasto, tempo di risposta e il formato per un uso di software che non implica montaggi video e usi della scheda grafica massicci? Sono tutti 16:9 o alcuni hanno ancora formati 4:3? Quali marche posso trovare che producano monitor 19 bianchi (per stare in tinta...) che costino intorno ai 300 euro (escluso il bellissimo Benq fp93v che costa troppo)? Lo so che a casa l'avete tutti un monitor piatto, date un supporto a questo povero giovine smarrito...
di TheEgo · Categoria: Lettere a Silvio · ore 01:00
Salve silvio illustre chiedevo  non so se questa mail la leggera lei stesso o chi per lei chiedevo se possibile dopo 20 anni che combatto per fare il cantante se era possibile un aiuto visto che lei e un appassionato di musica se poteva esserci un aiuto da parte sua io sono un suo fans accanito per colpa della crisi mi hanno distrutto il lavoro puo aiutarmi  non ce la faccio piu sono un tenore e o 40000 canzoni di repertorio mi aiuti non si pentira tutti dicono che o la voce come pavarotti  mi faccia sapere per favore ne va della mia vita sono 20 anni che combatto in fede maestro XXX XXX *segue numero di cellulare* grazie
(5 febbraio 2006)


Gentile Presidente, io non so se questa lettera la leggerà Lei o sicuramente un Suo collaboratore ma sono certa che se mi risponderà potrei darle il giusto imput per vincere le elezioi o perlomeno provarci. Cordialmente Xxxxxx
(1 febbraio 2006)


Sono in grado di fornirLe una revisione contabile di una società comunista con fatti  e nomi che Le danno ragione su come operano questi signori,sono disposto a consegnarLa solo nelle sue proprie mani, dove vuole quando vuole,sono un imprenditore distrutto dalle toghe rosse.Per motivi di sicurezza La prego rispondere solamente stesso mezzo grazie per quanto ha fatto per l'Italia e per quanto farà.
(5 febbraio 2006)

Sabato 18 Marzo 2006
di TheEgo · Categoria: Personale · ore 23:59
It's a beautiful day
The sun is shining
I feel good
And no-one's gonna stop me now, oh yeah

It's a beautiful day
I fell good, I fell right
And no-one, no-one's gonna stop me now
Mama

Sometimes I fell so sad, so sad, so bad
But no-one's gonna stop me now, no-one
It's hopeless - so hopeless to even try
(Queen - It's a beautiful day)

Lo scrivo qui, ad imperitura memoria, senza che per molti abbia un particolare significato e senza pretendere di spiegare nulla, ma il sottoscritto oggi è la persona più felice del mondo. Ed esce da un periodo mica facile come non se ne vedevano da tempo... è primavera finalmente.
Giovedì 16 Marzo 2006
di Neuroni Pigroni · Categoria: Satira · ore 23:38
berluclic.jpg
di TheEgo · Categoria: Satira · ore 13:24
L'incredibile foglietto di Berlusconi durante il faccia a faccia con Prodi. Ecco cosa scriveva!


via Diario.it
di Chinaski · Categoria: Società · ore 10:00
Paolo Onofri si difende dalle infamanti accuse di pedofilia:

"Io non sono un mostro. Nel computer ci sono soltanto immagini di ragazzini come ne hanno tutti".

Non so se mi ha convinto.
Mercoledì 15 Marzo 2006
di Akio · Categoria: Tv · ore 22:24
Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, quando andrai in pensione non potrai vantarti con i nipotini di aver moderato il teleconfronto tra Prodi e Berlusconi nel 2006. Non potrai dire loro che ti sei sentito "un pò frustrato perchè non hai fatto nemmeno una domanda". E soprattutto non potrai prenderti i meriti del record di ascolto: oltre 16 milioni di telespettatori. Il merito è tutto dei reality show. Per settimane i giornali e le tv hanno montato l'evento come se alla fine da casa si potesse televotare. Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, non mi dire che credi alla storiella del "farsi un'idea"? Chi un'idea ce l'ha non la cambia per le loro belle facce in tv. Non eravamo davanti alla tv per ascoltare i loro programmi (anche perchè non avrebbero potuto accontentarci). No, eravamo davanti alla tivù per fare i coretti al capitano del nostro schieramento e per fare buuuu a quell'altro. E gli indecisi? Gli indecisi hanno annuito e scosso la testa, una volta per l'uno e una volta per l'altro. Caro direttore del Tg1 Clemente J Mimun, ci ho ripensato; perchè non dovresti vantarti con i tuoi nipotini? Tutto sommato sei entrato nella storia dellla televisione e sarà facile spiegare perchè ti sei limitato a fare "il vigile urbano". Qualche difficoltà in più l'avrai per spiegare ai tuoi nipotini gli ultimi vent'anni di storia del paese; televisione compresa.
di TheEgo · Categoria: Politica · ore 00:44
Come ampiamente previsto, nella Repubblica delle Banane che vuole scimmiottare l'America dei dibattiti face to face non c'è un vero vincitore del primo incontro televisivo tra Berlusconi e Prodi. Entrambi gli schieramenti decidono chi ha vinto e chi ha perso, tirando l'acqua al proprio mulino in una summa di non obiettività tipica di questa classe politica, dove da una parte e dall'altra si deve per forza smontare e ribadire l'esatto opposto di quanto affermato dall'avversario.
Se in America sono gli esperti di comunicazione e i massmediologi ad attribuire un risultato piuttosto netto ai duelli pre-elezioni, da noi tutto ciò non sarebbe possibile. Nemmeno un minuto da quando cala il sipario nello studio di via Teulada che già va in onda la "beatificazione" del Cavaliere. Studio Aperto con Giordano, Rete4 con Fede e persino La7 con Ferrara sono compatti: ha dominato nettamente il presidente del Consiglio. Eppure anche allo spettatore più attento sarà sfuggito senz'altro chi ha prevalso su chi. I sondaggi sparano le cifre più assurde e non c'è una rilevazione attendibile che sia una. Non resta che attendere i veri sondaggi sulle intenzioni di voto per aprile, per vedere di quanto si sono spostati. Probabilmente di nulla, vista la scarsezza delle argomentazioni di questa sera.
Il grande assente è stato infatti il dibattito: i temi affrontati sono stati pochi, più che altro economici, e le domande sono rimaste sovente inevase per far spazio ai battibecchi di uno e l'altro candidato premier. Straordinariamente corretto Mimun, nel far rispettare i tempi e nel concedere recuperi quando qualcuno (sempre lo stesso peraltro) andava oltre, e sostanzialmente banali i due giornalisti Sorgi e Napoletano. Ma veniamo ai candidati:
Martedì 14 Marzo 2006
di TheEgo · Categoria: Lettere a Silvio · ore 02:09
Signor premier (che primo ministro non fa più chic), le chiedo di ripensare un attimo alle sue attività future.
Certamente l'Italia ha bisogno della sua guida sicura, le chiedo: al posto di partecipare a tutti i talk show, di fare conferenze stampa, non può limitare le sue parole, ed usare quelle in sur plus per comprare qualche giocatore per il nostro amato milan? ogni parola in meno, 1000 euro da versare nelle casse rossonere.
Da parte di un tifoso che è triste perchè l'Inter c'è davanti.
(17 gennaio 2006)


Egregio Sig.Presidente. Sono un suo grande ammiratore e fedele compagno di partito di forza Italia.Sono un suo grande tifoso.Il mio sogno piu' bello e' quello che io un giorno possa vederla da vicino e stringerle la mano.Sono un pensionato di 76 anni e ho lavorato per 37 anni con la omissis industria  di omissis.Voglio esprimerLe un grande grazie per quello che sta facendo per gli Italiani.Nello stesso tempo voglio ringraziarla anche per la grande goduria che mi ha dato per il suo intervento al caso UNIPOL.Non mi son perso mai di assistere ad un suo intervento in televisione ".Che bella cosa"quando vedo la sua faccia con quel sorriso smagliante..Grazie Cavaliere Se vincialmo le elezioni(e le vinciamo) voglio prendere una sbornia,.cosa che non mi succede da anni. Grazie Grazie Grazie.Vorrei tanto ricevere un suo rigo di saluti.per me sarebbe avere un grande dono:Auguri di cuore.
(22 gennaio 2006)


segue...