Ordinanza firmata: fra qualche giorno gli alimentari, le pizzerie e i kebbabari (solo i take-away) delle due zone "calde" (Via del Pratello e Piazza Verdi) dovranno chiudere alle 21, due-tre ore prima rispetto ad ora. Che vendano o meno alcolici non conta. Alla sensata obiezione che la bibite gassate non fanno ubriacare il geniale assessore ha replicato con un paradigmatico "e ci va lei a controllare che non le vendano?". No, dovrebbe andarci i vigili, gli stessi controlleranno il rispetto dell'orario capestro, caro assessore.La scelta della giunta Cofferati per "combattere il degrado" è ingenua, inutile ed inefficace.
Non risolve il problema perchè nessuno vieta ai gli ubriaconi organizzati di comprare una buona "scorta" di alcolici alle 20.59, perchè quelli con più voglia di camminare possono andare 500 metri più in là a rifornirsi.
Come se non bastasse la genialata è anche più che vagamente discriminatoria perchè colpisce esclusivamente esercizi commerciali gestiti da Extracomunitari (quelli operosi che pagano le tasse), anche quando questi non hanno mai venduto alcun tipo di bevanda alcolica nei loro locali per scelta religiosa, per evitare problemi o per senso di responsabilità e lucidità, due caratteristiche ignote al sindaco di Bologna.
Tranquilli (almeno fino all'inverno, "poi si vedrà") i pub e i ristoranti/pizzerie (quelli degli italiani che votano e s'incazzano) che sono nelle stesse zone e che possono rimanere aperti a vendere tutto l'alcol (a quattro volte il prezzo di un alimentari) che desiderano fino alle 3 del mattino.
Insomma, puoi ubriacarti, puoi stare in giro fino alle 3 del mattino ma devi potertelo permettere. Gli studenti ricchi sono più responsabili?
D'altraparte quando non sai/non vuoi dire/non puoi dire chiaramente nemmeno cosa stai combattendo diventa inevitabile fare solo confusione. Eh sì, perchè il "degrado", questo mostro pantagruelico, cos'è? Di cosa stiamo parlando? Della sporcizia? Della micro-criminalità? Dello spaccio? Dell'ubriachezza molesta? Oppure del fatto che i 50 mila studenti fuorisede ed in sede scelgono di andare a passare la serata, specialmente d'estate, nei due luoghi di ritrovo più comuni?
La misura adottata lascia pensare che il "degrado" sia proprio questo: la massiccia presenza di giovani che bevono un paio di birre in piazza.
E allora basta ipocrisia: la soluzione c'è, si chiama "coprifuoco".
Il risultato del referendum sulle modifiche costituzionali e federalismo ha rimesso la palla al centro. Purtroppo. Nel centro-sinistra già si strofinano le mani al pensiero di poter perdere i prossimi quindici mesi a pensare al regionalismo, al federalismo e all’assetto politico istituzionale del Paese. Naturalmente anche i centristi (di qualsivoglia specie e natura) non vedono l’ora di cambiar nulla partorendo topi attraverso montagne. Per tacer della destra, ormai oltre la soglia della vergogna, che perde pezzi come rotativa impazzita e che grazie ai prossimi, imminenti litigi governativi, potrà recuperare una sua visibilità di contrasto, sempre indecente, ma almeno di contrasto.
E siamo sempre allo stesso punto: come si può parlare di regionalismo (federalismo o devolution) in un Paese come questo? Sinceramente, c’è qualcuno che ha il coraggio di pensare che il regionalismo (o quell’altra roba lì) possa risolvere i problemi di un Paese allo sfascio? metà del paese, il nostro meridione è in una crisi perenne, fuori della legalità, in pieno sottosviluppo: mi meraviglio come Al-Qaeda non c’abbia già fatto un pensiero. E questi pensano al federalismo e si stupiscono che quello che rimane del paese li manda a fare un giro. Eppoi, che cosa se ne fanno i Lombardo-Veneti del federalismo, qualcuno se l’è mai chiesto? Sperano di agganciare sviluppo e globalizzazione? Ma le avete mai viste, voi, le piccole realtà produttive del Lombardo-Veneto? Scusate se generalizzo, ma dico, ma vi sembrano gente in grado di competere con la modernità?
Studiando sociologia dell'arte, ho appena letto un paragrafo sul quilting, l'arte delle trapunte. Questa attività è molto diffusa in America, nelle piccole comunità e si tramanda di generazione in generazione, viene svolta prevalentemente da donne, giovani e vecchie. Non ha nessuna velleità artistica, le trapunte servono per scaldarsi, ma uno dei più importanti sociologi dell'arte, le eleva a opere d'arte. Certamente differiscono dai quadri di Rembrandt o di Picasso, ma secondo lo studioso presentano molte affinità con alcuni pittori contemporanei.
Sinceramente non riesco a convincermi che una trapunta possa essere un'opera d'arte. Io amo l'arte contemporanea, mi affascinano gli artisti che usano oggetti quotidiano per le loro opere, ma dietro a una coperta non noto niente, l'unica domanda che può suscitare è: sarà calda? L'unica sensazione che può trasmettere è quella di calore. Basta per considerla un'opera d'arte?
Eppure appenderla al muro non è come appendere un quadro? Dopotutto nel Rinascimento non appendevano arazzi alle pareti? L'arte degli arazzi è famosa in tutto il mondo, nel castello Sforzesco di Milano un'intera sala è dedicata a questo tipo di opere. Cosa cambia tra un arazzo e una trapunta?
Forse il disegno: associamo il primo a scene di caccia o a episodi della Bibbia, mentre nelle trapunte americane ci sono solo disegni geometrici. Ma anche artisti contemporanei usano disegni geometrici, per esempio Mondrian.
il dubbio rimane, questo è arte?
2) ha simulato
3) gli è venuto un malore
verranno aggiunte le seguenti:
4) ha perso l'equilibrio a causa di un contrasto regolare
5) è semplicemente inciampato
Questo impedirà, per esempio, che G.Asamoah, durante l'81° minuto di Brasile-Ghana, venga espulso in quanto facente giustamente parte della nuova categoria 5 e non della 2. Inoltre l'update impedirà all'arbitro di estrarre almeno un cartellino rosso per ogni esecuzione.
Warning: un bug all'interno dell'update permette a certi worm di trasferirsi dalla categoria 4 alla categoria 1. Per alcuni di questi il problema verrà presto risolto, altri sono difficili da rimuovere e bisognerà usare una specifica plugin.
Grottesco colpo di scena finale: il rigorino all'ultimo minuto ci porta tra le prime otto squadre del mondo, consentendoci di evitare altresì pericolosi supplementari contro la volenterosa (e nulla più) Australia. Ci regala un'altra serata per rimpinzarci di pizza, birra e dilemmi sulla formazione, come abbiamo assistito nel surreale collegamento pre-partita nella quale le telecamere stringevano sulle facce scurissime dei pedatori azzurri. Troppa tensione, mi veniva da dire osservando la diretta televisiva eccessivamente ansiogena. In quei momenti, quando fior di critici dibattono sulle questioni tattiche e di schieramento come se ci stesse giocando la vita in una partita a scacchi con la morte, colgo tutta la dimensione tragicomica della questione "Calcio" e ancor più del sistema "Italia", e osservo con lo sguardo misto tra rassegnazione e compatimento, come farebbe una madre di fronte al bimbo scapestrato ma che in fin dei conti gli vuole bene lo stesso. Crescerà è solo un modo per esorcizzare l'inevitabile immaturità che lo accompagnerà nel corso degli anni. La stessa espressione di compatimento la riservavo per i volti sudati e fieri di Lippi e i giocatori intervistati dopo la sveltina consumata negli ultimi secondi di partita. Dichiarazioni pompose, squadra con le palle per citare Zambrotta, quando invece si è assistito a una partita dove abbiamo sprecato quello che siamo riusciti a creare, dove abbiamo non dico sofferto, ma assecondato un certo andazzo. Dove ha vinto più il Destino, quasi vendicandosi dello stregone Hiddink che potè beneficiare di copiosi doni arbitrali in terra coreana. Il fuoco di artificio finale solleva un grande polverone, che nasconde alcune dolorose verità. Lippi potrà anche fregiarsi di aver ragione grazie ai risultati dalla sua parte, ma ha sostanzialmente perso la brocca in due giorni, prima in conferenza stampa e poi nelle scelte della formazione. Quell'Inzaghi in panchina è stata una rinuncia incosciente, quel Del Piero in campo un'occasione mancata, l'ennesima, dall'Achille autoproclamatosi. Totti non è per niente tornato in forma, nonostante abbia tirato un rigore come si deve, e la Nazionale ha giocato a mio avviso una partita talmente arrendevole da sembrare quasi un atteggiamento voluto. Se non lo fosse, ci sarebbe da preoccuparsi seriamente per il proseguio del mondiale, ma un rigoruccio all'ultimo secondo trattasi di coincidenza paurosa, sono segni divini che potrebbero far ben sperare: si rischia tuttavia di sfociare nel paranormale, e sospendo il giudizio in attesa di nuovi miracoli. Resta l'incredulità per una vittoria agguantata in modo improvviso, una lattina ammaccata che schizza improvvisamente bollicine, anidride carbonica che fino a quel momento aveva intossicato la mente del ct, i muscoli dei giocatori e il cuore dei tifosi incollati allo schermo. E poi boom!, esplode, in modo terribile per i canguri ed esaltante per questa piccola Italia popolata da "schifosi" abitanti, per citare il leghista Speroni.Qui mi collego all'altra Italia che ha vinto, quellla che è andata a votare, e ha votato no. Si è dimostrato che il referendum non è affatto uno strumento che non funziona più, come sentenziavano i corvacci dopo il fallimento del quesito sulla fecondazione assistita. Se la materia viene resa comprensibile (e questa volta l'hanno sì tentato di fare, ma in modo torbido, approssimato e superficiale, con lo scopo di portare a casa i voti del Si) e se i partiti e i vari mostri sacri che guidano il popolino (chiesa casa tele cosa) allora una buona parte di italiani (di più al nord) muove il culo fino alla cabina elettorale, votando, e anche qui non c'è da stupirsi, per partito preso, come alle precedenti politiche dove anche in quel caso l'affluenza alta fece "scalpore". Se ne deduce la voglia di affermare la propria posizione, l'intransigenza di chi è in ogni caso stanco e vuole difendere il proprio cortile, e magari allargarlo pure. Un paese testardo e miope, un paese calciofilo e qualunquista, un paese spaccato e unito, forse, solo dal ciucciotto di Totti.
ANSA-Adriano Galliani ha comunicato le dimissioni dalla presidenza della Lega calcio con una lettera nella quale ha ribadito la sua "estraneità da ogni addebito". Immediata la conferma degli ex-designatori Bergamo e Pairetto:"Galliani ha sempre pagato tutto!".
ANSA-Elisabetta Gregoraci avrebbe fornito prestazioni sessuali al portavoce di Gianfarnco Fini, Sottile, in cambio di un ruolo in alcuni programmi televisivi. Ieri al gran premio del Canada, il compagno della showgirl, Flavio Briatore, è stato scambiato per il simbolo di un'altra scuderia: la Toro Rosso.

Ed ora andatevene in Svizzera e toglietevi dalle palle, che dobbiam guardare le partite.
I blogger hanno sponsorizzato i quattro sì al referendum per la procreazione assistita e l'affluenza è stata ridicola.
I blogger hanno sponsorizzato Scalfarotto e l'Italia ancora adesso si chiede chi sia Scalfarotto.
I blogger hanno sponsorizzato la rosa nel pugno che secondo loro doveva fare strike di tutto e tutti alle elezioni e i risultati sono stati leggermente diversi.
I blogger erano convinti che Prodi vincesse con un margine molto ampio e si è visto come è andata.
I blogger hanno sponsorizzato il no al referendum confermativo.
Se statistica non mente non ci sarà bisogno di aspettare lo spoglio.
Menagrami.
R: Io voto si.F: Io voto no.
R: Va bè...
F: Perchè voti si?
R: Io ci tengo che rimanga la costituzione.
Il segreto di pulcinella sui deferimenti dello scandalo di calciopoli è durato poco più di 24 ore: il documento integrale è disponibile in formato Pdf su Repubblica.it, diviso in due parti. Quello che ci ho trovato dentro è interessante, sarebbe troppo lungo parlarne, ma mi concentrerò su un "particolare" non secondario che ho trovato piuttosto curioso. (Mi viene bene il sarcasmo)
Il documento redatto dal Procuratore Federale Palazzi sulla scorta della relazione del Capo Ufficio Indagini della Figc Saverio Borrelli è costituito da una introduzione complessiva e successivamente tratta per "capitoli" le situazioni e i fatti contestati alle singole società coinvolte (Juventus, Lazio, Fiorentina e Milan) il cui accertamento ha causato il rinvio a giudizio nel processo sportivo.
L'evento certamente più rilevante dal punto di vista della cronaca è stato il deferimento di Adriano Galliani, il quale ha così finalmente deciso di dimettersi dal suo ruolo di presidente della Lega, ultimo rappresentante del "vecchio" potere calcistico ancora in carica. Incollato com'era alla poltrona dall'ordine diretto di Berlusconi di non mollare nonostante tutti fossero saltati giù dal carro ai primi segnali che lo scandalo sarebbe esploso da un momento all'altro aveva bisogno di una spintarella.
Quello che è altrettanto interessante è che il deferimento per Galliani arriva non per violazione dell'articolo 6 del Codice di Giustizia Sportiva, vale a dire l'Illecito Sportivo, ma per la violazione dell'articolo 1 del codice, vale a dire quello che impone "lealtà sportiva, correttezza e probità" a tutti i partecipanti al circo del calcio.
Il fatto non è di secondaria importanza perchè il Milan se il reato di violazione dell'articolo 6 fosse stato contestato a Galliani, che era e ne è amministratore delegato, avrebbe avuto la "responsabilità diretta" nell'illecito con conseguente (praticamente automatica) retrocessione in serie B in caso di condanna.
Infatti è proprio questo che Juventus, Fiorentina e Lazio stanno rischiando perchè la violazione di questo benedetto articolo 6 in quei casi viene contestata ai responsabili legali delle tre società: Moggi e Giraudo, i fratelli Della Valle e Claudio Lotito.
A ricevere il deferimento per Illecito Sportivo sulla sponda milanista è il dirigente Leonardo Meani, una figura di secondo piano nell'organigramma societario, e questo, in caso di condanna, significa che il Milan riceverebbe come addebito la semplice "responsabilità oggettiva", con la quale è facile sfuggire alla pena della retrocessione.
Quello che è molto strano, anzi direi paradossale, sta nelle motivazioni dei deferimenti ed in particolare su una differenza di "trattamento" che è interessante rilevare...
Nelle ultime edizioni mondiali siamo arrivati:Germania Ovest '74 - girone preliminare
Argentina '78 - semifinali (quarti, con formula diversa da adesso)
Spagna '82 - finale (vinta)
Messico '86 - ottavi
Italia '90 - semifinali (terzi)
Usa '94 - finale (persa)
Francia '98 - quarti
Corea&Giappone '02 - ottavi
Considerando "ottavi" ha già realizzato una doppietta, voglio credere che passeremo il turno (non importa se soffrendo o meno). Dopo, tutto è statisticamente possibile...
Vigilia da mal di stomaco per il pomeriggio più lungo della storia per il calcio che si gioca in tribunale e per il Calcio vero giocato in campo davanti a milioni di tifosi. In saletta Ciccsoft davanti alla tv, stessi uomini delle altre partite, fatta eccezione per uno, collegato per tutto il tempo della partita in videoconferenza da Milano per essere spiritualmente con noi, e sostituito fisicamente da uno dei Neuroni Pigroni ben ritrovato in extremis. Coca e birra, bandierone, tensione. Dopo l'uno a uno contro gli Usa via libera al cambio d'abito per tutti i presenti. Non più la medesima maglietta colorata di azzurro propiziatoria ma vestiario libero e c'è chi, come il padrone di casa e sorella, si veste addirittura di arrogante rosso cecoslovacco. Urge reperire maglietta arancione per l'incontro di lunedì contro l'Australia.D'altronde se l'alternativa era la Croazia, meglio così: il derby dell'Adriatico a noi ha sempre creato problemi. Sulla carta, meglio evitare le tovaglia da picnic e giocarci l'accesso ai quarti con una squadra inedita ma comunque inferiore, aspettando che il Pupone azzecchi un cucchiaio e ci diano una seconda punta all'altezza del gravoso compito di impallinare, almeno per una volta cribbio!, la squadra avversaria.
Bene così Italietta, avanti tutta che la strada per Berlino è ancora lontana e da oggi è vietato sbagliare.

Giovedì dunque avremmo dovuto scoprire di che pasta eravamo fatti. Idealmente, è stata lanciata questa famosa medaglia dalle due facce, ed è come se fosse caduta sul taglio. Siamo passati, ma giocando male. Siamo agli ottavi, ma grazie ai gol delle riserve. Siamo primi nel girone, ma senza avere dato un'immagine di freschezza, come nell'ormai irripetibile prima partita contro il Ghana. Terminata la prima fase, dove abbiamo incontrato squadre tutt'altro che materasso, non riesco a sbilanciarmi sul reale valore di questa squadra. Certamente, abbiamo avuto nazionali più forti, soprattutto perchè dotati di campioni risolutivi con un colpo di genio, che oggi (vedi Totti imbolsito) non abbiamo. Ma questa Nazionale non è sicuramente inferiore a tante altre che hanno fatto molta strada e sono arrivate in fondo al torneo. Siamo ambigui, dunque, molto pragmatici e con una solidissima difesa (Nesta e Cannavaro stellari), con un centrocampo sorretto dal giocatore più intelligente (Pirlo) e da portaacqua dal fiato lunghissimo (Gattuso, Perrotta). Ci manca un attacco arioso e fasce pungenti come frecce alate. Ci mancano diverse cose, ma nessuna di queste sembra essere indispensabile. Potrebbe bastare uno Zambrotta e un Inzaghi letale, per raggiungere l'insperabile. Non è tempo di bilanci, una sconfitta contro i Canguri sarebbe fallimentare, una vittoria il giusto passo avanti. Lo dico: questa squadra può farcela, ed è soprattutto in questa consapevolezza, dettata dalla Storia e da un presente di sostanza e concretezza, il primo grande successo di questo Mondiale. Siamo in corsa, nonostante le de-ferite che segnano i nostri animi, e mi sembra una buona base di partenza. Il Mondiale infatti, inizia ora.UPDATE. Lo scorso 10 dicembre 2005, pubblicai un post a commento del sorteggio dei mondiali. Le uniche due squadre non previste sono Australia ed Ecuador, quindi 14 su 16. Mosca, passami il pendolino.
Stasera tirava una brutta aria in Piazza Verdi, il cuore della città universitaria bolognese. Ai soliti assonnati poliziotti che presidiano notte e dì la piazza, mentre in via petroni (a 10 metri) l'offerta di droghe leggere di pessima qualità cresce esponenzialmente, si erano sostituiti una trentina di celerini in assetto antisommossa. Verso le 22 un simpatico episodio di guerriglia urbana, con lancio di bottiglie, manganellate e cariche, ha animato la serata.
Dopo aver schivato un paio di enormi fuoristrada nuovi di zecca guidati da impomatati autisti che osservavano incuriositi la scena sfilando verso via San Vitale ho curiosato un po' e ho scoperto che tutto è nato dallo scontro, prima verbale poi fisico, fra i 4 carabinieri che stazionavano nella piazza e un ragazzo che aveva deciso di utilizzare un portone nella via laterale come suo personale gabinetto. Lo sfacciato urinatore non ha tollerato di essere redarguito e urlando ha richiamato gente, i carabinieri hanno furbescamente pensato di calmare le acque spruzzando dello spray urticante negli occhi di qualcuno dei presenti e uno di loro si è beccato in risposta una bottigliata in faccia.
Il passo da una bottigliata a 100 bottigliate è stato breve e la tensione è arrivata alle stelle.
Domani si riaprirà la mai sopita polemica su Piazza Verdi, sui punkabestia, sui giovani che si ubriacano e disturbano il sonno dei residenti, e le conseguenze sono prevedibili: qualche ridicolo divieto "sperimentale" placebo, zero percezione di cosa è realmente problematico e di cosa non lo è, nessuna soluzione e litrate di inchiostro e chiacchiere del solito tenore. D'altraparte da quando c'è Cofferati a Palazzo D'Accursio non si parla d'altro, al punto che fra le polemiche sul rave, le polemiche sui lavavetri, le polemiche sugli orari di vendita degli alcolici, le polemiche sulla sicurezza, le polemiche sul degrado, le polemiche sugli immigrati e via polemicando di tempo per fare qualcosa di concreto, il caro Cofferati, ne ha trovato pochissimo.
Come sempre, in questo marasma di umarells inferociti, rifondaroli cinquantenni rissosi sempre dalla parte dei ventenni casinari (peraltro all'insaputa dei ventenni stessi) e sindaci "ex-speranzedellasinistra" con pesante deficit di capacità di dialogo e mediazione, l'unico assente eccellente è sempre lui: il buonsenso.
Tipo, se vieti giustamente ad un paio di centinaia di ubriachi di urinare sui portoni, sarà ben più semplice spiegarglielo se piazzi un paio di bagno chimici in un angolo. O no?
Per prendere parte al piano B è necessario:
- essere un blogger da almeno tre mesi;
- scrivere al mio indirizzo email (costa.francesco[at]gmail.com) segnalandomi l'indirizzo del vostro blog.
Non sarà innocente e genuino come il primo esperimento, ma potrebbe essere comunque interessante. A voi la palla.
Lo so, potevo metterli su un server o su un qualsiasi altro spazio accessibile solo a me e permettere a tutti il download. Potevo fare questo, e non sarebbe successo.
Ho voluto mettere i video su Gmail (video che non sono reperibili in rete così come li offrivo, dato che li avevo cercati ed estratti uno per uno da Youtube) per usufruire di uno spazio enorme e di un traffico illimitato, e per permettere a chiunque volesse di migliorare il servizio, di aggiungere contributi, di segnalare altri link.
Ha funzionato per sedici ore. Poi, il simpaticone di cui sopra ha deciso di lasciare la sua firma: ha avuto su un piatto d'argento quell'opportunità di essere notato che probabilmente nella sua triste e infelice vita reale non ha mai avuto. Buon per lui. I video restano sul mio pc, e gli altri se li cerchino (e li estraggano, e li convertano).
Il suo gesto è servito per dimostrare che la legge che nel mondo reale regola i rapporti delle persone col bene comune - "quel che è di tutti non è di nessuno" - vale anche in rete. Forse a volte dovremmo farci meno illusioni a proposito.
Le diatribe che hanno come oggetto il programma delle coalizione di governo non sono una cosa nuova, il copione è collaudatissimo: qualche esponente del centrosinistra dice una cosa sensata, come reazione ottiene gli attacchi di tutto il centrodestra seguiti e preceduti dagli attacchi dei peggiori elementi (che non sono pochi) del centrosinistra che bollano la proposta come "non aderente agli accordi e al programma". L'ultimo caso non fa eccezione.Un paio di giorni fa il Ministro Pollastrini ha detto di stare pensando "ad una legislazione umana e saggia per le unioni di fatto, omosessuali e non, cosa che sta a cuore a voi e a molti di noi".
Puntuale lo "stop" del portavoce di Prodi: "La linea del governo sulle unioni civili rimane quella concordata nella fase di definizione del programma di governo"
Altrettanto puntuale l'intervento della meravigliosa Binetti, la neo senatrice ruiniana della Margherita che si è guadagnata il posto animando il comitato astensionista "Scienza e Vita" sul referendum per l'abolizione della legge fecondazione assistita (grazie Ciccio Rutelli per il magnifico regalo a tutti noi), che ha esternato così: "sono stupita per il fatto che il primo atto pubblico del ministro Pollastrini di cui vengo a conoscenza sia dedicato, tra tutte le possibili destinazioni, al tema delle unioni di fatto...Questo è un tema su cui non c'é accordo su un'iniziativa da parte del governo, né se ne fa menzione sul programma dell'Unione"
Peccato che nel famigerato programma ci sia scritto (pagina 72) questo:
Unioni civili
L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà.
Cos'è che non ho capito bene?
username: goalsworldcup
password: germany2006
I video sono in formato flv. Si aprono con il magico VLC, programma che consiglio a tutti: leggerissimo, facile da usare e compatibile con tutti i formati multimediali esistenti. Se proprio non potete fare a meno del formato avi, la conversione è semplice e veloce con Total Video Converter.
Le chiavi di casa sono alla portata di tutti: come potete immaginare, il gioco funziona finchè tutti coloro che entrano e scaricano i video lasciano tutto così com'è. E' l'occasione buona per dimostrare come il popolo di internet (e dei blog) sappia essere mediamente più civile ed educato di quanto si possa riscontrare nella vita reale. Buona visione!
ANSA-Umberto Bossi ha dichiarato:"Se al referendum del 25 giugno vincerà il no, bisognerà trovare altre vie". Tra le alternative proposte dal Senatur ci sarebbero lo sbarco dei mille padani e la guerra di secessione.
ANSA-"Io ci tengo molto a questa storia di Campione, lì ci sono 4 sacchi di soldi" questo è quanto avrebbe detto il principe Vittorio Emanuele di Savoia durante una telefonata incriminata. Immediato il commento del giocatore della nazionale Francesco Totti: "Aò tutta sta polemica solo per 4 sacchi!".
Dopo il primo quarto d'ora di gioco, il copione era ormai chiaro: lasciare sfogare l'ardore agonistico degli yankees in versione Marines (negli ultimi giorni pre-gara hanno alloggiato all'interno della base militare americana di Ramstein, invece che in un classico hotel) per poi colpirli freddamente di rimessa e amministrare il vantaggio nel secondo tempo, quando Zio Sam e soci sarebbero finiti a boccheggiare sul terreno. Non è andata esattamente così, e per questo dobbiamo ringraziare prima di tutto la natura stessa del giuoco del Calcio, malandrina nel scompaginare ogni situazione. Zaccardo inscena un goffissimo autogol, a De Rossi salta una vena nel cervello, ripetendo gesti a cui ci ha abituato da tempo in campionato: e il canovaccio della partita viene gettato nelle fiamme. La partita diventa un incendio che nessuna delle due squadre saprà domare. Ci facciamo mettere sotto da giocatori dall'improbabile cognome (Bucanegra, Cherundolo, McBride, ecc.) e in superiorità numerica non riusciamo a piegare quell'accozzaglia di pirati, nani e scozzesi messa insieme da un allenatore con la pancetta di origini italiche. Il secondo tempo segna spia rossa per entrambe le squadre in campo, ma mentre gli americani altro non possono fare che continuare a randellare, la Nazionale si affloscia come un palloncino sgonfiato, bucato da misteriosi limiti fisici e umorali. Dopo due gare del mondiale, abbiamo assistito alle due facce della stessa medaglia. Il suo reale valore, lo scopriremo giovedì.Clicca sulla vignetta per ingrandirla
UPDATE: Beh no, proprio anonimo pare non lo fosse...
Lo Zio, con le Forze dell'Ordine sulla strada, proprio non va d'accordo. Nonostante ciò, avendo la faccia da bravo ragazzo, la passa sempre liscia. Le Forze dell'Ordine adorano lo Zio.Controllo 1: Polizia Municipale
Stato dello Zio: senza cintura
Reato commesso: appena sorpassato una macchina con doppia linea continua
Motivo reale della fermata: semplice controllo
Penalità: nessuna, in quanto la cintura viene messa appena in tempo mentre il Vigile raggiunge la vettura per chiedere i documenti.
Controllo 2: Polizia Municipale
Stato dello Zio: con cintura, sonnolente dopo mangiato
Reato commesso: nessuno
Motivo reale della fermata: semplice controllo
Penalità: nessuna, ma ero ai limiti della data di revisione per pigrizia paterna.
Controllo 3: Carabinieri
Stato dello Zio: con cintura, tasso alcolico superiore alla legge
Reato commesso appena prima: attraversato un incrocio deserto alle 4 del mattino con il rosso dopo aver controllato molto attentamente (semaforo inspiegabilmente ancora attivo)
Motivo reale della fermata: semplice controllo
Penalità: nessuna. Paura di cazziatoni: tanta.
Controllo 4: Carabinieri
Stato dello Zio: stanco morto, euforico per il proprio compleanno
Reato commesso: velocità superiore ai 50 in centro cittadino (65 km/h)
Motivo reale della fermata: semplice controllo
Penalità: nessuna. Paura di aver fatto qualcosa di male: sempre tanta.
Controllo 5: Polizia Municipale
Stato dello Zio: scazzato, senza cintura, capelli sporchi e barba incolta
Reato commesso: mancato allacciamento delle cinture, tentativo maldestro di aggancio delle suddette davanti ai vigili con paletta
Motivo reale della fermata: mancato uso delle cinture di sicurezza
Penalità: nessuna. "Vedo che ha un libretto universitario li sul sedile, quindi starà andando ad un esame. In bocca al lupo, però la prossima volta le consiglio di mettersele prima le cinture." Sorriso.
Io in realtà ero andato semplicemente a registrare un voto. E tornavo a casa.
Grazie comunque, prima o poi porterò una torta alla festa della Polizia.
Stasera, mentre ero lì che cercavo di comprendere la logica dei vescovi italiani che 12 mesi fa predicavano l'astensionismo e oggi invitano al voto come dovere civico e concludevo prendendo atto di quanto il sedere basso sia un'inestirpabile piaga per il genere umano, ho beccato lo spot informativo di mediaset sul Referendum confermativo della riforma costituzionale del prossimo 25 e 26 Giugno.Solito schema, all'apparenza, la voce dello speaker che fornisce informazioni "tecniche" sullo svolgimento della consultazione accompagnata da una grafica di dubbio gusto: una forma di "promozione" e di "servizio" innocua e, spesso inutile, per definizione.
Non so perchè ho preso ad osservarlo ed ascoltarlo con attenzione e sono rimasto semplicemente sconvolto.
Giunto al momento della spiegazione dei "contenuti" del referendum lo speaker recita: "la riforma in oggetto, fra le altre cose, propone la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 518 per la camera, da 313 a 252 per il senato". La scelta della modifica da illustrare "fra le altre cose", vale a dire fra i 50 articoli modificati che stuprano la carta del '48 cambiando prerogative e funzionamento interno di TUTTI gli organi costituzionali preposti al funzionamento del potere legislativo, esecutivo e giudiziario, non solo è assurdamente parziale, ma anche paradossalmente incompleta perchè dimentica di specificare che questa riduzione avverrebbe comunque solo nel 2016.
Tanto per esprimersi in un linguaggio comprensibile all'italiano medio significa non solo DOPO il termine del mondiale di calcio di Germania 2006, ma anche del prossimo in Sudafrica nel 2010 e di quello successivo la cui sede non è stata ancora fissata e che avrà luogo nel 2014.
Ma il capolavoro sta nella grafica ficcante che accompagna queste affermazioni: un rapido contatore che diminuisce con i numeri della riduzione dei parlamentari e, colpo di genio supremo, un piccolo parlamentino stilizzato ricolmo di tanti omini i quali, prima si trasformano nel simbolo dell'Euro, e nel momento in cui viene pronunciata la formula magica "riduzione numero dei parlamentari" svaniscono rapidamente dalle tribune.
Un concentrato di falsificazione, mistificazione e parzialità di una efficacia paurosa.
Ho avuto conferma del fatto che questo è l'unico spot che Mediaset manda in onda per informare i cittadini, non so se la trasmissione di questa porcheria sia obbligatoria per la "grande industria culturale" (d'alema dixit), ma qualora lo fosse mi domando se dovremo attendere il 27 Giugno perchè la messa in onda venga sospesa.
P.s. Lo spot Rai, oltre ad avere in una porzione delle schermo una persona che traduce con il linguaggio dei segni quanto detto dalla voce in sottofondo, è giocoforza riduttivo rispetto alla portata della decisione che gli italiani dovranno prendere, ma doverosamente si sofferma su una lista di alcuni "particolari" insignificanti contenuti nel testo di riforma approvato dal precedente governo, robetta tipo "le prerogative del primo ministro", "i poteri del presidente della Repubblica", "la formazione delle leggi" e via dicendo. E menomale.
La voglia di riscatto e di unità, il sentimento di rivalsa dopo un terremoto che ha scalzato i vertici e le regole del calcio, dopo gli insulti, i fischi e il desiderio di punizione verso certi colpevoli emerge prepotente ieri sera, alle ore 23, al fischio finale di Italia - Ghana. E' una festa imprevista, orgogliosamente voluta e liberatoria, che ci libera dallo spauracchio di un effetto Moggi sul campo, di una partenza incerta, poco brillante. Invece il risultato c'è, il gioco è buono e due a zero con un palo e una traversa è un risultato tondo, giusto e galvanizzante. Inspiegabilmente per le strade della mia città si scatena il delirio, come mai prima d'ora si era visto per una partita inaugurale contro una squadretta africana. Ovunque ci sono macchine che strombazzano, clacson e trombette, bandieroni... per oltre un'ora (!) su e giù per il corso principale di Ferrara ognuno urla di gioia e sventola il tricolore esultando per qualcosa. Chi per Pirlo, chi per la Seredova (inquadrata a sproposito per tutta la sera dall'imbarazzante regia Rai), chi esulta ancora per la vittoria dell'Unione, chi grida campioni del mondo tre volte scimmiottando Martellini fuori dal tettuccio apribile di una vecchia Punto. E poi i carri, si i carri!, pieni di gente in piedi che nemmeno il carnevale di Rio, la gente ferma per le strade radunata che si abbraccia urla e salta, canta l'inno. Qualcuno passa in piedi in scooter strombazzando: non è Moretti che esulta per il figlio appena venuto al mondo ma qualche invasato che grida "viva il duce"... Ovunque è festa, ovunque è liberazione come se il rospo tenuto dentro da un mese fosse finalmente uscito e sia giunta l'attesa pioggia che monda i peccati del popolo pallonaro, in attesa di nuove entusiasmanti cavalcate nelle terre germaniche. Meraviglia.
L'esordio dell'Italia ai Campionati del Mondo, di solito è una sfera di cristallo di difficile intepretazione. Spesso partire male significava finire bene. Ma le statistiche sono fatte per dare una parvenza di prevedibilità a una materia, il calcio, completamente fuori da ogni certezza matematica. Cosa contava dunque vedere, nella prima partita del mondiale germanico? Due cose. La prima, e la più ovvia, il risultato. Abbiamo vinto con punteggio rotondo, e siamo ora a pari punti con l'altra vera avversaria del girone, la Rep. Ceca. La seconda, forse non meno importante dei tre punti, era lo spirito. Qui si sono viste le cose migliori, e non soltanto dallo schieramento in campo, dalla disposizione tattica e dalle nostre giocate. La mia più grossa curiosità era scrutare negli sguardi dei nostri calciatori tendenzialmente fighetti e gelidi, rispetto all'ardore di altre nazionali, e sperare di scorgere il "sacro furore agonistico", memore di pallidi esordi come, per esempio, nello scorso Europeo in Portogallo. Là furono zombie a passeggio per il prato verde, qui, sin dai primi minuti e dalle azioni da gol sbagliate, ho notato mascelle serrate, occhi saettanti e pugni chiusi a incitare e incitarsi. L'Italia ieri sera ha dimostrato di essere una squadra viva, effervescente naturale, come raramente avevo visto negli ultimi anni. Non è ancora il momento di dare meriti a chi ha saputo infondere vigore e brio ai nervi azzurri, essendo soltanto la prima gara. Si possono notare grandi prestazioni di velocità e concretezza da parte di Pirlo, Perrotta e De Rossi, un centrocampo finalmente di stampo "europeo" e non solamente italiano. Una difesa solida, un reparto avanzato con il colpo in canna, una luce negli occhi che ha acceso migliaia di giovani festanti per le strade. Per essere l'inizio, scusate se è poco.
Categoria: · ore 09:23ANSA-Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha ribadito la sua denuncia di brogli elettorali dichiarando che sarebbero sparite molte schede bianche, soprattutto nelle regioni del sud. I sindaci delle regioni sotto accusa si sono giustificati dicendo:"Ah erano schede? Pensavamo che fossero delle lenzuola!".
ANSA-Secondo il New York Times centinaia di militanti di diversi paesi furono reclutati da Al Zarqawi per essere addestrati al terrorismo. Nella lista figurerebbe anche il nome di Don Badget Bozzo, il quale era intenzionato a farsi esplodere nella sede milanese dell'arcigay.
Vi piacerebbe gironzolare per il mondo e potervi collegare gratuitamente in ogni dove con il vostro portatile sfruttando qualche connessione senza fili lasciata aperta dal palazzo vicino? Certo molti enti per privacy o per sicurezza sono costretti a criptare il segnale wi-fi per evitare intrusioni nelle loro reti, ma se provassimo a pensare con una filosofia completamente inversa a livello di utenze casalinghe, un po' come quella, vincente, che sta alla base del peer to peer e dei sistemi per la condivisione di file e musica su internet?Mettiamoci d'accordo: tu a casa hai una connessione adsl senza fili e la lasci aperta, cioè non cripti il segnale, così io posso connettermi alla rete usando la tua banda se dovessi trovarmi nella tua zona, io a casa mia farò la stessa cosa.
Beppe Grillo urla. Ha ragione o torto marcio? La dovuta premessa. E' un calcio votato al denaro. Ci sono squallide manovre per favorire sponsor. E' così ovunque. E' una Nazionale diretta emanazione del calcio truccato? No. I giocatori più forti sono stati chiamati. Rappresentano la migliore espressione del movimento calcistico italiano, che conta un milione di tesserati e non comprende solo dirigenti. Solo i dirigenti esistono, e non si fa nulla per ricordare i migliaia di appassionati e di giocatori. No, quelli non esistono, nè per la stampa accondiscendente nè per lo stesso Grillo, a cui piace urlare, criticare, sputtanare. Grillo sputtana, sempre e comunque, e fa bene. Ma poi cosa resta? Solo macerie. Sono scandalosamente di parte anchio. A Grillo rispondo tenendo presente che aspetto i mondiali ogni 4 anni. Del calcio ci è rimasto solo una maglia azzurro sporco per cui tifare, visto che il campionato si è visto come veniva sistemato. Dobbiamo rinunciare anche a quello, in nome di una devastazione che secondo lui porterà alla rinascita. Molto propositivo, non c'è che dire. Io rimango come i partigiani, sulle montagne del tifo, a tenermi quel poco che mi è rimasto. Forza Italia, Grillo sparlante.
La diretta RAI si apre alle 17.15, ben quarantacinque minuti prima del fischio d'inizio della partita inaugurale. Come vuole la tradizione, a differenza delle cerimonie d'apertura delle Olimpiadi, quelle dei mondiali di calcio non le fila nessuno. La stessa Rai opta per chiacchiere in studio, collegamenti con inviati, reclàme. Sarà, ma a me la spiegazione non convince per niente.
Torno a parlare dello scandalo sul calcio dopo un paio di settimane ora che finalmente il quadro sembra completo.Le informative dei carabinieri sono totalmente pubbliche o almeno così pare, la violazione del segreto istruttorio ha travalicato ogni limite, con la pubblicazione integrale di un dossier su L'Espresso ancora prima che questo fosse trasmesso alla Procura di Napoli che l'aveva richiesto, con tanto di numero di telefonino personale di Marcello Lippi non "oscurato".
Una forma di riconoscimento ufficiale della preminenza del giudizio "della piazza" su quello dei tribunali.
Dalle carte (credo di aver letto davvero tutto il possibile) mi sono convinto che l'inchiesta penale finirà in un nulla di fatto. L'ipotesi di "associazione per delinquere" è tirata per i capelli, lo scopo dei giudici di Napoli è chiaro: mantenere un'inchiesta ed un eventuale processo con altissima visibilità mediatica nelle proprie mani. La concorrenza della Procura di Torino e di quella di Roma si sta già affacciando all'orizzonte, difficile che un eventuale processo resti a Napoli che appare priva dei requisiti minimi di competenza territoriale.
Sono poche, fra le centinaia di telefonate registrate e trascritte, quelle che si configurano come prove non deduttive del reato di Truffa Sportiva. In particolare si tratta delle telefonate fra l'arbitro De Santis e l'ex vice-presidente della Figc Innocenzo Mazzini riguardanti le partite Lecce-Parma e Livorno-Siena del campionato 2004/05. In quelle conversazioni è proprio l'arbitro De Santis a fare chiari riferimenti sul previsto condizionamento del regolare svolgimento delle gare, non si tratta di osservazioni fatte per "interposta persona".
E' giunto nelle sale il sequels di Eyes Wilde Shot (2). Ir film è come fose che la vita vista dagli occhiali di Sandra Mondaini. Un firm molto romanticismo. Si apre con la Mondaini e Pasquale Squitteri in atteggiamento più che esplicito su un tavolo, poi Maradona, poi Luisito Suarez, mentre in cucina Vianello tiene la contabilità. Un film pieno di stranezze turbosatana (una su tutte la scena in cui la Mondaini fa il bagno nella cocaina, che sembra stranita, finché non spunta dalla droga la zampa di un gorilla). Damon Alban dei Blur rapisce la sbirulina, poi se ne innamora, passa 9 settimane di sesso e subbuteo, poi la mondaini lo uccide nel sonno, incitata da Giorgio Tosatti in completo sadomaso e con la dentiera di dracula. Scappa con il giornalista in california, fora un pneumatico, Tosatti muore travolto da una valanga di chiodi, la mondaini diventa una campionessa di snowboard sessuale, sposa Hulk Hogan, poi, a sua insaputa, sposa un cyborg, che però è della polizia, viene arrestata, ma con uno stratagemma fa secco il cyborg, annegandolo in un bagno di cocaina, dopo avergli fatto credere che l'America era stata distrutta. Intanto, Damon Albarn non è morto, torna, vorrebbe sconvolgerla di schiaffi, ma se ne rinnamora e la sposa in quattro e quattrocchi. Il film finisce con loro in un torbida scena di sesso sul tappeto elastico, mentre Vianello tiene sempre la contabilità. Un film divertente, da vedere con tutta la famiglia.
Hanno finalmente riasfaltato la mia via, che era più buche che non.
Non succedeva da almeno 16 anni, che io sappia.
La Repubblica (6 giugno 2006): "In bilico tra figli e carriera il mammo italiano resta indietro"
"[In Francia] il boom dei papà-chioccia"
Sono milioni di anni che gli uomini vanno a caccia, fanno la guerra, detengono il potere politico nella sfera pubblica e mantengono la famiglia (con tutti gli abusi del caso).
Sono milioni di anni che le donne si occupano di gestire la sfera privata e delle cure: organizzazione interna della casa, spesso la gestione del reddito familiare, cura dei figli (con tutti gli abusi del caso).
Dopo una serie di rivoluzioni culturali (e del diritto), negli ultimi 100 anni e in questa zona inventata che chiamiamo occidente, questa situazione sta cambiando. Le ragioni sono molte e qualunque filosofia (anche politica) ha una sua parte nel descrivere i perchè e i percome del fenomeno. Motivi economici, di mercato, di lavoro, culturali, religiosi, antropologici, sociologici e via dicendo. Tutte queste (retro) spiegazioni hanno una loro componente di verità. Rimane il fatto: le donne sono finalmente (generalmente) chiamate a contribuire sempre di più alla vita pubblica e privata e parimenti gli uomini sono chiamati a contribuire maggiormente a ciò che riguarda la sfera privata della famiglia (comunque la intendiate) e il lavoro di cura parentale.
E poi ci sono gli ostacoli, che tutti conosciamo: il potere, il famoso soffitto di cristallo, non è facile da raggiungere, per il semplice fatto che chi ha il potere, non se ne separa volentieri. Ecco vorrei, una volta tanto, parlare in termini generali, validi per tutti, uomini e donne. Perchè se è vero che esiste un potere maschile nella vita pubblica e politica (stipendi, carriera, diritti, considerazione, gestione dei tempi e tutele) ne esiste anche un altro, femminile, nella sfera privata (il come si fanno le cose: come si lava, come si stira, come si educano i figli, come si cucina, quello che si può o non si può spendere).
Facevo notare al Socio, e lui stesso se ne stupiva sul suo blog, come l'offerta musicale del nostro unico e apprezzatissimo festival musicale estivo si sia clamorosamente ampliata in silenzio negli ultimi giorni. Non so voi, ma io l'ho scoperto ieri e francamente sono rimasto di sasso nel vedersi aggiungere ai Baustelle, Giardini di Mirò, Sigur Ros, Flaming Lips, Eels, due concerti GRATUITI come quello degli Afterhours e dei dEUS in luglio.E mica al palasport o allo stadio. Mica nell'area attrezzata in periferia o alla festa dell'unità di Casa dei Diavoli: no, in piazza Castello, centro preciso del diamante estense. Per certe piccole cose Ferrara stupisce ancora. Poi vabbè siam senza lavoro, ma ascoltiamo buona musica. Se venite da queste parti in quelle occasioni fate un fischio che ci si incontra per una birretta.
Va anche detto, come osservava giustamente il Socio dopo i miei entusiasmi iniziali, che il concertone dei Sigur Ros il 4 luglio cozzerebbe con un'ipotetica Semifinale dei Mondiali di Calcio, sperando l'Italia sia in qualche modo presente. Scenari possibili:CASO A - L'Italia alle 23 circa si guadagna l'accesso alla finale mondiale. Si scatena la festa per le strade di Ferrara come è sempre avvenuto per le grandi occasioni. Il Castello Estense è preso d'assalto da orde di tifosi con le bandiere e i clacson. Ragazze bellissime sfilano ignude su carri giganti inneggiando al Pupone, pittate di azzurro e oro e cantando tutte le strofe dell'inno di Mameli a squarciagola.
Nel mentre in Piazza Castello, proprio a fianco, i Sigur Ros inviano cori deliziosamente eterei e malinconici allo sparuto pubblico presente, fatto di giovani pallavoliste e mogli cui non interessa la partita, magari con marito costretto al fianco munito di radiolina come da fantozziana memoria. I Sigur Ros, la cui nazionale di calcio islandese non è buona nemmeno per il torneo parrocchiale, sono costretti a smettere per il frastuono e lasciano Ferrara dove non faranno mai più ritorno.
CASO B - L'Italia dopo essere rocambolescamente giunta ad un passo dalla gloria, cade rovinosamente in semifinale ai rigori dopo un incontro soffertissimo. A sbagliare dal dischetto è proprio Totti, uomo simbolo di un Belpaese pallonaro che da oggi non ha più senso di esistere a seguito anche degli scandali arbitrali. I tifosi delusi, si riversano in Piazza Castello dove ascoltano attentamente le melodie malinconiche dei Sigur Ros. Si registra un tutto esaurito improvviso e l'intera piazza si stringe in un abbraccio collettivo cantando Olsen olsen a squarciagola.
Allietati dalla partecipazione del popolo ferrarese, il gruppo islandese esegue l'Inno di Mameli per quartetto d'archi cantato in urgopinnico. La gente è rapita dall'esecuzione che si protrae per oltre venti minuti, poi presa dallo sconforto fa ritorno alle proprie case piangendo in silenzio con sommo dolore.
Comunque vada, il 4 luglio vale la pena essere a Ferrara.
ANSA-Il premier Romano Prodi, parlando ai suoi ministri, ha detto:"Dobbiamo avere il coraggio di stupire". Successivamente, sulle note di YMCA, ha fatto il suo ingresso Vladimir Luxuria vestita da drag queen.
ANSA-Secondo un rapporto di Coldiretti e WWF i tappi di sughero stanno scomparendo causa la progressiva diminuzione dei sughereti italiani. Al loro posto saranno utilizzabili le azioni Parmalat e Cirio o gli ultimi scudetti della Juventus.
2) Uno studente filma con il cellulare alcune azioni salienti dell'incontro senza farsi notare.
3) Poichè amico della figlia del professore, le manda i filmatini via internet.
4) Il professore e la figlia si fanno grasse risate davanti al monitor riguardando gli spezzoni ricevuti.
Categoria: Cinema · ore 12:00Detto che Tom Hanks e Audrey Tatou hanno poco appeal (almeno a leggere il libro ti immaginavi una coppia stile Pitt - Jolie o giù di lì), che lui è assolutamente i-na-de-gua-to per quel ruolo (meglio in Forrest Gump o Il miglio verde, certi film non fanno per lui), e che lei ha una sola espressione per tutto il film (tranne l’americanata finale che non poteva mancare), è facile guadagnare due milioni di euro in due giorni se a) il prezzo di un biglietto medio del cinema è 8 euro b) tutte le tessere vip, sconti, abbonamenti vari ed eventuali non valgono nelle prime due settimane di proiezione del Codice c) gli spettacoli (almeno a Perugia) sono programmati ogni mezz’ora a partire dalle 17,30 fino a mezzanotte e mezza in metà delle sale.
Con un cast (sia in termini di attori che di tecnici), il film avrebbe dovuto essere un capolavoro, e invece due ore e passa di piattume allucinante. Regia banale, nessun colpo di scena degno di questo nome (e non perché avevo già letto il libro). Pessima la scelta di lasciare gli accenti francesi, le traduzioni dei dialoghi latini sono un po’ …allegre.
Visto che come argomento di conversazione è oramai scontato e banale (ne parlano tutti, è diventato l’equivalente delle mezze stagioni), se proprio non potete farne a meno vi consiglio di aspettare il dvd!
Ma ecco Repubblica.it che questa mattina appare con una veste completamente rinnovata. E larghissima rispetto i canoni. Sapete come hanno professionalmente risolto il problema dei monitor piccoli le menti geniali del Gruppo Espresso? Così:
Cazzi vostri, insomma. The show must go on.

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