Mercoledì 14 Giugno 2006
di Notuno · Categoria: Politica · ore 02:04
Stasera, mentre ero lì che cercavo di comprendere la logica dei vescovi italiani che 12 mesi fa predicavano l'astensionismo e oggi invitano al voto come dovere civico e concludevo prendendo atto di quanto il sedere basso sia un'inestirpabile piaga per il genere umano, ho beccato lo spot informativo di mediaset sul Referendum confermativo della riforma costituzionale del prossimo 25 e 26 Giugno.
Solito schema, all'apparenza, la voce dello speaker che fornisce informazioni "tecniche" sullo svolgimento della consultazione accompagnata da una grafica di dubbio gusto: una forma di "promozione" e di "servizio" innocua e, spesso inutile, per definizione.
Non so perchè ho preso ad osservarlo ed ascoltarlo con attenzione e sono rimasto semplicemente sconvolto.
Giunto al momento della spiegazione dei "contenuti" del referendum lo speaker recita: "la riforma in oggetto, fra le altre cose, propone la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 518 per la camera, da 313 a 252 per il senato". La scelta della modifica da illustrare "fra le altre cose", vale a dire fra i 50 articoli modificati che stuprano la carta del '48 cambiando prerogative e funzionamento interno di TUTTI gli organi costituzionali preposti al funzionamento del potere legislativo, esecutivo e giudiziario, non solo è assurdamente parziale, ma anche paradossalmente incompleta perchè dimentica di specificare che questa riduzione avverrebbe comunque solo nel 2016.
Tanto per esprimersi in un linguaggio comprensibile all'italiano medio significa non solo DOPO il termine del mondiale di calcio di Germania 2006, ma anche del prossimo in Sudafrica nel 2010 e di quello successivo la cui sede non è stata ancora fissata e che avrà luogo nel 2014.
Ma il capolavoro sta nella grafica ficcante che accompagna queste affermazioni: un rapido contatore che diminuisce con i numeri della riduzione dei parlamentari e, colpo di genio supremo, un piccolo parlamentino stilizzato ricolmo di tanti omini i quali, prima si trasformano nel simbolo dell'Euro, e nel momento in cui viene pronunciata la formula magica "riduzione numero dei parlamentari" svaniscono rapidamente dalle tribune.
Un concentrato di falsificazione, mistificazione e parzialità di una efficacia paurosa.
Ho avuto conferma del fatto che questo è l'unico spot che Mediaset manda in onda per informare i cittadini, non so se la trasmissione di questa porcheria sia obbligatoria per la "grande industria culturale" (d'alema dixit), ma qualora lo fosse mi domando se dovremo attendere il 27 Giugno perchè la messa in onda venga sospesa.

P.s. Lo spot Rai, oltre ad avere in una porzione delle schermo una persona che traduce con il linguaggio dei segni quanto detto dalla voce in sottofondo, è giocoforza riduttivo rispetto alla portata della decisione che gli italiani dovranno prendere, ma doverosamente si sofferma su una lista di alcuni "particolari" insignificanti contenuti nel testo di riforma approvato dal precedente governo, robetta tipo "le prerogative del primo ministro", "i poteri del presidente della Repubblica", "la formazione delle leggi" e via dicendo. E menomale.

Trackback
L'indirizzo per i trackback di questo post è:
http://www.ciccsoft.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/815

Commenti


Lo faceva notare Sartori ieri in prima pagina sul Corriere. Un referendum così importante, trattato in modo così indegno.
inviato da . Attimo , 14.06.06 10:59


Da non sottovalutare l'effetto-Mondiali (quello che permette di far passare le leggi-truffa senza reazione dell'opinione pubblica) che distrae parecchio. Per esempio su Repubblica.it (e me ne meraviglio) non se parla quasi del referendum. C'è grande disinformazione da una parte e dall'altra, e la speranza unica è che cmq quelli di sinistra (o in generale i difensori dei valori costituzionali, che per definizione non devono avere colore) vadano a votare in ogni caso, a differenza di elettori di destra, non solo del Sud.
inviato da . Luke , 14.06.06 13:58


Ahahah...Merdaset! bellissimo... (non mi ero accorto della puntualizzazione dello spot merdaset sulla riduzione del numero di parlamentari...ma ormai non ascolto più seriamente tutto quello che viene da mediaset o merdaset che dir si voglia...in effetti mi sembrava strano uno spot neutrale da parte delle reti del cainano).
inviato da . stone , 14.06.06 15:05


Mi piace come spieghi all'italiano medio! :) @Attimo: proprio perche' e' importante lo trattano in modo indegno, altrimenti come fanno a mettertela insideup?
inviato da . shammash , 14.06.06 22:15


La spudoratezza mi sorprende sempre...
inviato da . Attimo , 15.06.06 09:47


Condivido le critiche alla disinformazione tv, specialmente targata TG5, che da quando è diretto da Rossella ha perso molta credibiltà. Detto questo una considerazione: c'è una questione "nord". Il paese è drammaticamente diviso in 2, e non in destra e sinistra, ma in nord e sud: il nord (inteso come la cosiddetta "Padania") che fattura da solo + della Svizzera e che funzionerebbe come il paese elvetico se fosse indipendente, e un Sud che va rotoli, regioni fuori controllo dello Stato, etc... Ci sono dei cittadini che vivono,lavorano,sono capaci di organizzarsi in una realtà di piccola e grande industria, con principi di di civiltà che nel 2006 sembra grottesco dover sottolineare in uno Stato membro dell'Unione Europea, ma che al Sud sono tutt'altro che scontati anzi, regna il selvaggio, l'inciviltà, la mafia....[senza generalizzazioni]. Non credo sia moralmente accettabile, che i soldi prelevati ai cittadini del Nord dal governo centrale, vadano indirettamente anche ad organizzazioni mafiose, senza troppi passaggi...in pratica il Nord "mantiene" un in parte il Sud, che per di più fa ben poco per riscattarsi, l'omertà e l'assecondare il racket sono la quotidianità: la realtà e che ci vuole gente che metta a repentaglio la propria incolumità, in una situazione come questa, se no non si può andare avanti: ci vogliono molti ma molti Falcone&Borsellino, ci vuole una rivoluzione che inevitabilmente va pagata come tutte le rivoluzioni nella storia umana, quindi veri e propri martirii ed eroismi in quelle regioni o la secessione non rimane solo una boutade di Bossi, ma un processo che va consolidandosi [la secessione intesa non per forza anche a livello istituzionale, ma fattuale]. Detto ciò la riforma costituzionale proposta dal centrodestra [che non contiene tra l'altro, provvedimenti di federalismo fiscale] non è la migliore possibile sicuramente, ma come dice Angelo Panebianco in un editoriale di qualche tempo [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/06_Giugno/01/panebianco.shtml] fa è un occasione da valutare con molta attenzione. Pensateci detrattori della riforma!
inviato da . Nick , 15.06.06 10:43


C pensavo anche io a questa cosa... chissà perchè assomiglia tanto al referendum x le cellule staminali dell'anno scorso... forse perchè la tv continua ad essere d parte?
inviato da . sidrina , 15.06.06 13:41


Il collegamento fra le difficoltà del sud italia e la riforma costituzionale è folle. Hai inquadrato bene: esistono gravi problemi in italia, nemmeno uno di quelli che hai citato hanno a che vedere con la costituzione italiana. Nemmeno uno. Quest'ansia di riformarla è assurda ed ingiustificata quando non si è in grado di gestire il quotidiano. Tra le altre cose il quadro che dipingi di questo mitico nord che fa tutto e il sud che lo zavorra non corrisponde totalmente al vero. C'è anche il nord della speculazione finanziaria, quello che ha succhiato i contributi per il mezzogiorno senza realizzare nulla nel mezzogiorno per anni, quelli che esternalizzano in cina e in romania, i signori tanzi, quelli che evadono il fisco e se lo evadono loro che fanno molti soldi fanno sicuramente fanni più gravi rispetto a quelli provocati dall'evasione di tessuti economici asfittici al sud e infine c'è la classe politica espressione degli interessi degli operosi imprenditori del nord che con la mafia, la camorra e la 'ndrangheta ci vanno a braccetto, un po' per quieto vivere, un po' perchè magari preferiscono riciclare il denaro sporco che spenderne di pulito per finanziare le forze dell'ordine e la giustizia che rischiano di mandare in galera anche loro. L'articolo di Panebianco è una follia, premesso, ripeto, che non si capisce perchè dopo un governo che è durato 5 anni senza particolari problemi e che ha fatto "più riforme di tutti i governi precedenti" (silvio docet) dovremmo strapparci i capelli per cercare di cambiare il quadro costituzionale che ha permesso questo miracolo. Poi, c'è bisogno di qualche modifica costituzionale? non si può certo sostenere che il centrosinistra sia composto da oscuri conservatori ancorati al passato (vedasi riforma del titolo V), è da psicopatici che per "affermare una tendenza", mai realmente osteggiata, uno dovrebbe approvare una riforma scritta da un gruppo di minorati mentali poco ispirati.
inviato da . Gabriele , 15.06.06 13:47


Non credo ci sia da aggiungere altro al post e al commento precedente. Ma volevo segnalare un'altra chicca: nella sciagurata e giornalisticamente CRIMINALE trasmissione merdaset "SECONDO VOI" (quella con i pareri "presi a caso" della gggente per strada seguiti dal commento finale qualunquista di Del Debbio), l'altro giorno si intervistavano persone in una città del nord e in una sicilana, il tema era qualcosa tipo "Più Libertà per le Regioni??". Mentre quelli del Nord davanti giudizi prevedibilmente positivi sul referendum, coerenti dal punto di vista egoistico-leghista, i siciliani si lamentavano tutti della malaSanità nella loro Regione e concludevano quasi tutti che con la riforma le cose migliorerebbero sicuramente perchè gli enti territoriali sanno meglio gestire le situazioni locali!!! MA vi rendete conto? Un discorso che fila, non c'è che dire...con meno soldi dallo Stato e più Mafia (ops, volevo dire politica) locale a gestire la sanità, le cose lì sì che funzioneranno ancora meglio!
inviato da . Disorder , 15.06.06 15:30


Panebianco follia? Ne siamo proprio così sicuri? La sinistra va storicamente a braccietto la CIGL [negli ultimi anni, per fortuna si stanno staccando sempre più...] che è la "conservazione" fatta istituzione [un esempio su tutti il contratto dei lavoratori: nei paesi industrali moderni non esistono vincoli -o almeno non al nostro livello- per licenziare lavoratori (es.Danimarca), invecie da noi la "classe operaia" quindi a ragion di logica quella -senza classismi, ma senza ipocrisie- meno colta ed istruita, con il sindacato blocca qualsiasi riforma si voglia fare [contratti,pensioni, etc...]. Ma il punto è che c'è il nord che cresce e si sviluppa in modo inversamente proporzionale al sud. La Campania nel corso degli ultimi dieci è peggiorata sistematicamente...Il Lombardo-Veneto si è arricchito sistematicamente. Cosa vogliamo fare, le belle prediche? I cittadini che abitano nel nord sono stufi di questa situazione, stare uniti finche conviene a tutti [non solo economicamente] , capisci? I contributi per il mezzogiorno è risaputo che finivano nelle mani delle varie mafie prima di tutto, e non ho detto che al nord non vi siano problemi, ma se si vuole ragionare in maniera costruttiva, non mistifichiamo la realtà - senza polemica, capisco la tua obiezione. Il referendum in caso di vittoria del SI' in maggioranza al Nord e del NO in maggioranza al SUD, vedrebbe un Italia spaccata nelle sue fondamenta, non solo in quanto destra e sinistra, che in confronto è una sciocchezza... I problemi non si risolvono con i bei discorsi di unità nazionale, l'unità nazionale la si ottiene con dei provvedimenti di giustizia ed equità. Mi sembra un po' ingenuo e facile prendersela con le trasmissioni di reti schierate politicamente, e come prendersela con Libero o con L'Unità, e mi sembra anche un modo per dire vedi loro sono scorretti nell'informare quindi la ragione sta nel contrario di ciò che loro dicono, smetterla di ragionare in maniera così manichea sarebbe uno sforzo utile anche solo ai fini di arricchire un blog.
inviato da . Nick , 16.06.06 10:29


1. Non sono trasmissioni giornalistiche, sarebbero spot informativi su un evento elettorale, sono concepiti come neutri e loro fanno passare propaganda per il SI come un servizio. Altro che manicheismi, è una porcata. 2. Non hai ancora detto perchè questa riforma risolverebbe i problemi delle differenze fra nord e sud, probabilmente perchè non c'entra niente. Però io sono convinto che il solo articolo sulla formazione delle leggi è sufficiente motivazione per bocciare la riforma, è una porcata pura e semplice. Il Bicameralismo perfetto non sarà "perfetto", ma almeno si sa chiaramente come funziona, questa "roba" che si è inventato Calderoli è semplicemente delirante. I problemi non si risolvono con i bei discorsi sull'Unità nazionale, infatti io non ho mai citato l'Unità nazionale. 3. Ad es. in Danimarca, dove i comunisti non imbrigliano l'economia con i contratti nazionali (gli stessi della Cgil che hanno firmato il pacchetto treu, gli oscuri conservatori leninisti), i giovani universitari prendono 600 euro di sussidio e hanno dei sussidi di disoccupazione che durano 4 ANNI.
inviato da . Gabriele , 16.06.06 12:15


1. Per le trasmissioni giornalistiche non mi riferivo al tuo intervento ma a quello di Disorder, a proposito del programma "Secondo Voi" 2. Non ho giustamente mai detto che questa riforma risolverebbe i problemi tra Nord e Sud, ma dico invece che è un tentativo, che la riforma è sicuramente perfettibile se non stravolgibile, ma che sarebbe un importante segnale, da cogliere, per un paese come il nostro [Panebianco docet]. La riforma non l'ha scritta il solo Calderoli,è una furbesca forzatura attribuirla a lui solo. "Il Bicameralismo perfetto non sarà "perfetto", ma almeno si sa chiaramente come funziona"...se questo non è conservatorismo è paura della propria ombra. 3. Vero, la situazione in Danimarca è così , ovviamente, grazie allo sviluppo economico che si ottiene in maniera contraria alla ricetta CIGL: il libero mercato, anche dei contratti di lavoro. Se ci fosse un governo che trascrivesse i discorsi di Epifani&Co. e legiferasse in maniera esattamente contraria otterrebbe l'effetto Tatcher, ma anche lo sviluppo economico, che a sua volta sostiene l'ottimo sistema di welfare danese, e stai tranquillo finchè rimane [o non viene sminuito il suo potere] la CIGL, la Danimarca rimarrà un miraggio...
inviato da . Nick , 16.06.06 12:46


Secondo voi non è un programma giornalistico, è qualunquismo deldebbiano sommato ad interviste "casuali" molto poco casuali. Insomma, giornalisticamente è spazzatura, un programma a tesi, anche rozzo. Tant'è che venne creato proprio prima di una tornata elettorale, mi pare quella regionale penultima. Esatto, la riforma non ha niente a che vedere con la risoluzione dei problemi del nord-sud. è come se io venissi a dirti che visto il grave problema della mancanza di infrastrutture in calabria sarebbe il caso di riformare il Csm, rimane scollegato rispetto allo scopo. Se vuoi ti cito gli altri: D'Onofrio, Nania e Tremonti, fanno schifo uguale. é un fatto che la formazione delle legge prevista dalla devolution, così come è formulata, non funziona e questo non è essere conservatori è essersi letti gli articoli vecchi in confronto a quelli nuovi. Io non posso uguararmi che una ciofeca di riforma venga approvata "così poi si cambia", il referendum serve a dire se queste modifiche alla costituzione, la domanda è chiara e la risposta deve esserlo altrettanto. Altro che Panebianco, se il mandato referendario ha ancora un senso se io dico Si a questa riforma la rendo applicabile, punto. Il resto sono pugnette, così come sono pugnette le tesi per cui se a me fa schifo questa riforma e voto No vuol dire che non voglio nessuna riforma costituzionale. Non ho intenzione di farmi e farti un ripasso sulla storia del sindacalismo in Italia, resta il fatto che oggi abbiamo (e alcuni ne vorrebbero ancora di più) tutte le flessibilità possibili alla danese, senza le tutele alla danese.
inviato da . Gabriele , 16.06.06 13:13


Ma non è affatto vero, il licenziamento nelle grandi aziende praticamente è inesistente (gli operai con contratto fisso si sitemano a vita, tranne chiusura stabilimento e cassa integrazione), la piccola industria è un po' più flessibile, ma sicuramente non come in Danimarca!
inviato da . Nick , 16.06.06 16:21


Comunque la parte peggiore della modifica non è la finta devolution (praticamnte i poteri delle regioni rimangono invariati) su cui potrei anche essere d'accordo ma il concentramento dei poteri sul primo ministro. Sembra una costituzione fatta in uno stato sudamericano dopo un golpe! E' questo punto che deve convinciere tutti a votare NO, tutto il resto sono cavolatine che non cambiano l'italia di una virgola
inviato da . l'angelo , 16.06.06 17:41


Le grandi aziende, gli operai con contratto fisso? Prova a farti assumere a vita nel settore dei servizi, buonanotte.
inviato da . Gabriele , 16.06.06 21:27


ma di che settore stai parlando? In lavoro nell'IT e vedo fin troppi assunti.
inviato da . unit , 17.06.06 19:57


unit: certo, il precariato è un'invenzione dei comunisti. Il 50% dei neo-assunti con contratti atipici una menzogna dell'istat comunista.
inviato da . Gabriele , 18.06.06 01:33


E chi ha parlato dei neoassunti? Dopo un po' gli "esterni", sa validi, vengono assunti con tanto di contratto nazionale . L'ho visto accadere sistematicamente. Bisognerebbe vedere, statisticamente, dopo quanto tempo in media il contratto da precario viene convertito in tempo indeterminato, o più in generale qual'è il tasso di cambio lavoro. Sicuramente il dato che hai citato tu non serve a nulla. Ammetto naturalmente che io parlo del nord italia, e che al sud la situazione potrebbe essere differente, ma lì credo che sia il llavoro nero a farla da padrone, è un problema completamente diverso. ciao ciao, unit
inviato da . unit , 18.06.06 12:02