Al rientro dalle vacanze, mi arrovellavo intorno ad un qualcosa che si potrebbe organizzare in vista della prossima stagione sportiva (ancora con 'sto calcio? Si, ancora), e quale platea se non quella di Ciccsoft è la più appropriata per una proposta post-mondiale tutta all'insegna del cazzeggio (pseudo)sportivo e del sano divertimento? Nessuna. Quindi, a voi: la facciamo una Lega di Fantacalcio composta da bloggers?Prendiamo anche i non-bloggers, dai. Si perditempo, naturalmente. Se la cosa vi interessa, scrivetemi (costa.francesco@gmail.com), e vediamo se si riesce a tirar su qualcosa di simpatico.
// Nel paragrafo precedente ricorre 5 volte il termine blog. Nausea. //
- http://matteom.splinder.com - Matteo è molto bravo ed apprezzato ovunque per le sue ottime qualità e pur scrivendo qui post sulla sua vita quotidiana (ma non solo) lo fa con uno stile inusuale e divertente, scanzonato e dissacrante. Una lettura rilassante e piacevole nello sterminato mondo dei blog personali.
- http://rododentro.blogspot.com - Le vignette di Rododentro sono tra la satira sociale/politica e il personale, e ricordano tanto tanto nel tratto e nello stile sia il buon Andrea Pazienza che alcuni celebri vignettisti dei quotidiani.
- http://proesie.splinder.com - Io sono follemente innamorato di quest'uomo, chiunque egli sia (e sospetto sia un blogger da tempo altrove, sotto mentite spoglie). Leggete un paio di proesie e non potrete più farne a meno. Geniali, non c'è che dire.
- http://fumettipallosi.livejournal.com - Piccole strip quotidiane davvero noiose. E per questo tremendamente divertenti. Lo stile ricorda un po' quello di Daw_, e poi sa disegnare ogni tipo di modello di Fiat meglio di quanto Pininfarina possa fare...
- http://gustomela.blogsome.com - Quest'ultimo è riservato agli amanti del Mac; credo sia già abbastanza famoso ma non per questo non merita una menzione. Il mondo della Mela, visto con gli occhi dell'utente in maniera adorante, canzonatoria e divertentissima, nonchè un'ottima fonte di link e spunti sull'argomento.
Categoria: Mondo blog · ore 15:30
In tempo di premiazioni e segnalazioni, non avendo fondamentalmente niente da fare (leggasi: siamo pieni di cose noiose che proroghiamo volentieri) ci siamo persi nello stilare la nostra personalissima lista di premiati del mondo blog. Per noi hanno già vinto, ma essendoci tutto un meccanismo di marchette e nominèscion, che valgano pure come nostre segnalazioni ufficiali per i Macchianera Blog Awards 2006: • Miglior blog: http://chinaski77.splinder.com/
• Migliore community: http://www.splinder.com
• Miglior blog collettivo: non si dice che non sta bene ma un'idea l'avremmo...
• Miglior blog tecnico: http://www.andreabeggi.net
• Migliore strip / blog grafico: http://users.livejournal.com/daw__/
• Migliore grafica: http://www.instablog.org
• Blog rivelazione: http://mondooltro.blogspot.com
• Miglior blog giornalistico: http://www.wittgenstein.it
• Miglior blog letterario: http://babsijones.typepad.com/
• Miglior blog politico: http://notuno.splinder.com
• Migliore editore nanopublishing: http://www.blogo.it
• Miglior blog nanopublishing: http://www.downloadblog.it
• Miglior blog andato a puttane: http://www.blogdiscount.org
• Cattivo più temibile della blogosfera: http://brullonulla.splinder.com
• Miglior post: http://sentimentale.blogspot.com/2006/01/ritorno-al-futuro.html
• Peggiore “flame”: Ciccsoft-Johnny Bravo (sempre che flame sia stato...)
• Blog più snob: http://supplente.blogspot.com
• Migliore blog umoristico: http://lafinestrasulporcile.blogsome.com/
• Migliore fonte di spunti: http://giavasan.diludovico.it
• Miglior blog musicale: http://inkiostro.splinder.com
• Miglior blog televisivo: http://blog.repubblica.it/rblog/page/ADPollina/
• Miglior photoblog: http://www.buba.it
• Migliore blog cinematografico: http://giovanecinefilo.splinder.com
• Blogger dell’anno: Matteo Bordone - http://www.freddynietzsche.com/
Peraltro mi fa notare la Fran che è il figliolo segreto di Ricucci...
Ma quest'anno dietro i lustrini si respira non più il sapore decadente di una città immobile nel tempo, ma il triste gusto di una lenta morte programmata.
Di giorno è impossibile passeggiare per Rialto, per le zone vicino a S.Marco, per l'Accademia e lungo la Strada Nuova, dappertutto vagano orde di turisti spesso organizzati in gruppi capitanati da guide più o meno improbabili.
Una volta gli abitanti si rifugiavano per le "sconte", le stradine, le scorciatoie, le calli strettissime e labirintiche dove i turisti avevano paura ad inoltrarsi.
Adesso li trovi ovunque, quasi irritati verso noi cittadini che li facciamo spostare per entrare nelle nostre case mentre loro bivaccano allegramente seduti sulla nostra porta d'ingresso.
Di fondo, per loro, siamo un semplice impiccio allo sviluppo di una città totalmente a misura di turista.
E' cambiato moltissimo da quando ero bambina.
E ogni tanto ho voglia di piangere seduta all'Abbazia pensando che probabilmente i miei figli non muoveranno i loro primi passi su questi "masegni", in mezzo alla Storia.
Ci sono talmente tante cose da sapere sui piccoli luoghi di Venezia che non basta una vita per narrare le storie dei popoli che qui han trovato riparo.
Eppure non le racconta più nessuno.
Popolo di commercianti per definizione hanno deciso di ucciderci con le nostre stesse mani; tutti i soldi che girano a Venezia grazie al turismo serviranno ad ammazzarci.
L'ha scritto Bianchin, pochi giorni fa, il nostro problema non è l'acqua alta, a quella ci siamo avvezzi da centinaia d'anni.
Il problema di noi, pochi superstiti, è che contiamo meno del due di bastoni quando la briscola va a spade.
Se così non fosse non avrebbero rifinanziato la Grande Opera che qui nessuno vuole.
Grande Opera peraltro inutile e rischiosa per la città che verrà costruita e mai utilizzata per paura di qualche disastro causato da eventuali danni, vedete se non sono profetica.
Se così non fosse non ci terrebbero vincolati a Mestre.
Se così non fosse bonificherebbero Marghera e ne farebbero un nuovo polo commerciale invece di continuare ad avallare lo sciacallaggio turistico.
Basterebbe poco per invertire la tendenza, basterebbe pensare ai cittadini e non pensare a Calatrava.
Basterebbe incentivare chi investe su Venezia come luogo di vita, di produzione e di cultura invece che agevolare chi vende maschere fabbricate a Taiwan e vetri fabbricati in Cina.
Basterebbe investirci, soldi "puliti".
Eppure nessuno ha il coraggio di farlo.
E la sensazione è che il giorno in cui la mia generazione sarà abbastanza "adulta" per poter fare "davvero" qualcosa sarà troppo tardi.
Così m'appresto ad assistere per l'ennesima volta al Carnevale mediatico generato dal Festival, quel Festival che una volta aveva un nome e ora sta diventando un teatrino grottesco, dove i film migliori passano in sordina a vantaggio dei lustrini.
Finito tutto di noi si tornerà a parlare solo per mostrare i turisti giapponesi camminare scalzi nell'acqua alta.
E la morte continuerà a farsi strada lentamente.
Nella precedente campagna, commentata sei mesi fa, un interessante gruppo familiare meticcio, accompagnato da un leopardo sonnacchioso, si offriva al nostro sguardo comunicandoci la necessità di combattere per qualcosa, non importa cosa. Comprare un paio di pantaloni nel terzo millennio, sembrano comunicarci questi geni del marketing, equivale a impegnare il proprio minuscolo ego in una qualche forma di lotta, magari moderatamente ecologista (il leopardo è rincoglionito), magari per l’equilibrio tra i generi (figura centrale femminile centrale e non nuda) e via dicendo. L’importante, per i markettari, è associare al prodotto acquistato quello status minimo che soddisfa l’adolescenziale bisogno contemporaneo di far parte di una comunità di valori “forti” ma anestetizzati nello stesso tempo. Questa sera, aperto il supplememento femminile di un noto quotidiano, mi capita l’ennesima sparata di questi costruttori di brache:
ANSA-Il leghista Roberto Calderoli ha dichiarato che riguardo alla missione in Libano gli esponenti della sinistra si comportano da "novelli Napoleoni". Immediati il richiamo e la smentita del leader della destra Silvio Berlusconi: "Io sono Napoleone, non loro!!!".
ANSA-Romano Prodi ha dichiarato che la missione ONU a cui l'Italia si appresta a partecipare è sentita da tutto il paese. Per verificare le parole del premier è stato indetto un sondaggio al quale la maggioranza degli italiani ha risposto:"Certo che la sento. La sento talmente tanto che ormai ne ho due maroni così!".
stiamo tanto bene io e te
che non ha senso
tirar fuori i come ed i perché
Cerchiamo insieme
tutto il bello della vita
in un momento
che non scappi tra le dita.
E dimmi ancora
tutto quello che mi aspetto già
che il tempo insiste
perché esiste il tempo che verrà
A questo punto
buonanotte all'incertezza
ai problemi all'amarezza
sento il carnevale entrare in me
E sento crescere la voglia, la pazzia
l'incoscienza e l'allegria
di morir d'amore insieme a te
Ieri sera, uno spin-off dei Coconutz sotto le mentite spoglie della Niko Russ Gang si è esibita, in chiave rigorosamente acustica e con repertorio nazionalpopolare, per le vie di Ferrara nell'ambito del Buskers Festival. Ed incredibilmente qualcuno, molta più gente del previsto, si è fermato ad ascoltare e (magia!) ha gettato pure un soldino nella custodia del trombone... In attesa di TheEgo laureato o di TheEgo studente-le-vacanze-sono-finite, ecco a voi TheEgo busker con cravattina nuvolosa, sbeffeggiato pure dai blogger di passaggio... ;-)
In una puntata speciale estiva di Che Tempo Fa?, Fabio Fazio intervisterà proprio lui, Gesù Cristo. Non ci sarà bisogno di traduttori, Gesù è ampiamente poliglotta, anche se a volte denota degli imbarazzi di scelta tra "possegga" e "possieda", fastido linguistico dovuto evidentemente alle connotazioni demoniache del verbo.Gesù sarebbe tornato sulla terra da ben 8 mesi, ma questa volta ha deciso di prendersela comoda, evitando di nascere e fare tutto l'iter di 2000 anni fa, anche perché in giro non ci sono vergini e la croce fa male di brutto, i tempi del resto sono cambiati anche per il redentore, che aveva accettato in un primo momento di essere partorito da Monica Bellucci che però ha rifiutato, ammettendo candidamente di essere una bambina di satana. Prima di cambiare il mondo, di dare vita a una nuova era, Gesù ha deciso di prendersi un anno sabbatico diventando battitore dei San Francisco Peppermint e chitarrista di riserva degli Oasis.
"Non c'è nessuna fretta..." Avrebbe detto a un giornalista della BBC.
"Chi soffre verrà risarcito, tutto si aggiusterà, come nelle costruzioni dei bambini".
Ma è davvero Cristo quest'uomo barbuto dalla voce balbettante e querula? Molti sostenevano che fosse un millantatore, un calzolaio di Minneapolis, finché 250 fuori campo consecutivi non hanno convinto del contrario anche i più scettici. Di certo questo giocatore di Baseball è il figlio di Dio.
"Vedete, in paradiso 2000 anni terrestri passano in una mezza-oretta, si tratta di un bug presente nella programmazione dell'universo effettuata da mio padre nell'ormai desueto linguaggio Saint-Basic, i nostri programmatori divini hanno progettato un linguaggio di creazione Objects Oriented, molto più versatile e dinamico, che dovrebbe correggere queste asinocronie.
Il fatto è che in questo bug, quelli che dovevano provvedere alla manutenzione dell'antica creazione hanno invece fatto i loro porci comodi. Sì, mi riferisco agli Apostoli, quei quattro manigoldi e la loro combriccola. Sono tutti traditori, tutti i vangeli sono per così dire "apocrifi", dei "fakes". Il fatto è questo, io ero venuto a portare una spada contro l'orribile carestia della castità, incitavo all'amore libero e alle sperimentazioni delle droghe più underground, della promiscuità, dell'amore più trottolino amoroso, ma per quei tempi quella roba suonava paradossalmente satanica ai miei apostoli, che parevano tanto rivoluzionari ed erano invece solo delle spie dei farisei. Hanno falsato tutte le mie predicazioni erotizzanti e stupefacenti, hanno detto che ho moltiplicato pani e pesci, quando in realtà avevo moltiplicato dosi di lsd e spinelli speedball. Purtroppo tutto questo l'ho scoperto solo pochi minuti fa...Io dico, ravvedetevi, denudatevi e copulate, il regno dei cieli è vicino."
Davanti a queste scioccante rettifica non ci si sente poi così alla gradevole. Chi risarcirà l'interà umanita di duemila anni di lutti e schifezze che si sarebbero potute evitare con milleni di sesso fast turbo e droghe non stop?
Sabato sono andato con alcuni amici a Gardaland, sfidando i meteo di mezzo web che davano tempo pessimo. C’è stato sole per tutta la giornata, ma la fortuna si è esaurita lì.
Innanzitutto c’era molta, tanta, troppa gente. Code di mezz’ora per le attrazioni più stupide, un’ora per quelle adrenaliniche, superati continuamente da chi aveva acquistato Gardaland Express (una bella idea del cazzo). Fin qui, però, tutto nell’ordinario. Il vero casino è iniziato alle 14, quando abbiamo scoperto che Fuga da Atlantide era out of order. Questione di qualche ora, assicuravano gli addetti. Vi rovino la suspance dicendo subito che quell’attrazione non ha mai più funzionato, seguita a ruota da Ikarus, Space Vertigo, I Corsari, Magic Mountain e Sequoia Adventure. Alle ore 17 migliaia di persone si erano riversate sulle giostre funzionanti, in particolare Colorado Boat e Jungle Rapids in quanto faceva caldo e il desiderio di refrigerio era predominante. Voi penserete "rimboseranno le persone". Beh, la risposta è chiaramente no: anzi, la gente che arrivava nel pomeriggio non veniva nemmeno avvisata. Alle ore 19:45 centinaia di persone hanno preso d’assalto l’ufficio reclami, in cui erano presenti solo alcuni poveri carabinieri che faticavano a tenere a bada la ressa. Ressa causata dalla difesa assunta dagli addetti del parco: colpa dell’Enel. Scusa quasi credibile, se non avessimo tutti visto le attrazioni funzionare a vuoto per oltre un’ora; casualmente, però, in caso di pioggia o mancata fornitura di elettricità il biglietto non viene rimborsato. Quindi, facendo scaricabarile: niente rimborso. Io e i miei amici abbiamo passato mezz’ora urlando a squarciagola all’ingresso del parco di non entrare. Alcuni ci hanno preso per pazzi (e in effetti lo sembravamo) ma molti ci hanno creduto, fermandosi e decidendo il da farsi.
Già durante la giornata avevo fatto paragoni tra Gardaland e Mirabilandia. Dopo il rush finale non ho più dubbi.
UPDATE
L'altro giorno ho spedito una mail alla direzione del parco giochi tramite il sito e mi è arrivata questa risposta:
"Buon giorno, sono Danilo Santi, direttore del parco. La Sua giovane età non è un'attenuante per non significarLe lo sconcerto che le Sue poche righe hanno creato in noi tante sono le cose errate che Lei ha scritto! Ai Suoi amici, oltre a riferire di non venire più, dica però anche che:
- la mancanza di energia elettrica, a casa Sua, da cosa è derivata? Da noi, visto che siamo un'utenza significativa, dall'Enel. Dove sta la scorrettezza?
- Sequoia e Magic funzionavano a vuoto perché, quando accade un black out elettrico, partono i gruppi elettrogeni, che fanno le veci della corrente. Poiché pensavamo di tornate sotto Enel in fretta abbiamo per un arco temporale assai limitato (non certo 1 ora) fatto girare le attrazioni a vuoto.
- chi è entrato alle 17:00 non poteva essere avvisato perché, caro Signor Bonfatti, il guasto si è verificato alle 17:52: come glielo potevamo dire?
- dalle 19:30 in poi, quando abbiamo capito che le cose sarebbero andate per le lunghe, abbiamo fatto informare alle biglietterie delle attrazioni ferme PRIMA che venisse acquistato il biglietto.
Grazie per l'attenzione."
L'unica cosa su cui (forse) ha ragione è l'ora del guasto generale. Posso smentire tranquillamente dell'avviso fatto dalle biglietterie, alle 20:15 ho visto gente andare lì per farsi rimborsare dopo aver sentito dei guasti dalle persone che uscivano dal parco. Inoltre mi sembra una minchiata colossale far andare le giostre sotto gruppo elettrogeno: non serve a niente sprecare corrente, dato che non credo che una giostra ferma e riavviata necessiti di tempo per sincronizzarsi.
Vabbè, i fatti sono questi, traete voi le dovute conclusioni. Io sicuramente non ci andrò più.
ANSA-Durante la consueta messa domenicale, papa Benedetto XVI ha dichiarato: "occorre guardarsi dai pericoli di un'attività eccessiva". Subito dopo il pontefice ha proposto la sanitficazione degli impiegati statali per la loro dedizione a tale dottrina.
ANSA-La proposta del ministero dei trasporti di installare una scatola nera su ogni vettura, potrebbe in futuro allargarsi ai ciclomotori. Il ministro Bianchi ha voluto comunque tranquillizare i cittadini dicendo che le impennate non saranno considerate tentativo di decollo.
[Vanity Fair]
(Questa splendida metafora della Vita, saltata fuori proprio a Ferragosto, è tratta da questo sentito post di Fabio De Luca).
ANSA-Con un colpo di mercato l'Inter si è aggiudicata l'attacante Zlatan Ibrahimovic. L'ex juventino, durante la conferenza stampa di presentazione, ha dichiarato di aver simpatizzato per l'inter fin da bambino e dopo la firma del contratto ha aggiunto che la sua simpatia per la squadra è aumentata.
ANSA-Allo stadio olimpico di Roma, si sono radunati ieri migliaia di Testimoni di Geova venuti da ogni parte d'Italia per assistere alla cerimonia del battesimo. Il sindaco Walter Weltroni, ha espresso soddisfazione per l'andamento della manifestazione ma anche per il fatto che almeno per una volta nessuno ha suonato al suo campanello alle 7 di mattina.
Così la notizia della morte di Giorgio, giunta ieri così all'improvviso, mi ha profondamente scosso e turbato. Non ci conoscevamo di persona, a dire il vero ci saremo scambiati al più una decina di email, eppure lo sentivo vicino come altri perchè in qualche modo era entrato a far parte della mia vita. Seguivo il suo blog e apprezzavo, come penso voi tutti, i suoi interventi qui su Ciccsoft, ne coglievo l'ironia e la voglia di raccontare il mondo che lo circondava con simpatia ed energia. Di contro, sapevo della malattia contro cui combatteva da tempo, con discrezione e riservatezza, senza che le sue attività di sempre gli togliessero il sorriso di bocca. Giorgio, o Frittole come qui si era soliti chiamarlo, lavorava a Tuttosport, e ricordo ancora la prima mail in cui si raccomandava di non rivelarlo su internet affinchè potesse occuparsi a suo piacimento di questo o quello sul blog, lontano dalla vita professionale. Amava l'indie rock e l'Australia, proprio come il suo amico Abboriggeno, che proprio grazie a lui è diventato nostro lettore e poi buon amico e conoscente con il quale ho avuto modo di trascorrere piacevoli serate in giro per Bologna...
Impressiona oggi vedere quel blog abbandonato li, con un cartello di lavori in corso come a dire: tornerò, lasciatemi un attimo riprendere fiato. Come una stanza con il letto disfatto, una lettera da finire di scrivere sul comodino, un romanzo rimasto a metà lettura e una bottiglia di birra in frigo che presto sarà sgasata. Quando si muore, tutto resta li immutato com'era in quel momento. E allora sono un po' contento di aver incrociato la mia vita con la sua, almeno un pochino, in questi ultimi due anni. Le cose che ci ha lasciato scritte, anche in questo lido collettivo di pensieri, saranno sempre li quando vorremo rileggerle e tenere vivo il ricordo di una persona davvero in gamba cui non posso far altro che ringraziare immensamente per il suo spirito sempre combattivo ed allegro.
Buon viaggio zazzera bionda, se ne hai voglia raccontaci un po' com'è di là.
Categoria: · ore 19:38
Roberta è perfettamente consapevole di essere una ragazza carina. Si muove come una divetta per la discoteca ancora vuota, in compagnia del suo ragazzo, un supermacho dagli attributi piccoli, intendendo certo anche quelli mentali. Loro, i ragazzi, stanno arrivando, carichi di Martini e cuba libero a bordo della fiammante Sporting che-fa-i-200-in-rettilineo. Al loro arrivo il buttafuori accoglie Luigi ed i suoi amici con un sorriso, pezzenti, le liste non ci sono questa sera si entra si beve si paga e si esce. Tutto chiaro? I terrazzamenti sul mare del locale sembrano fatti apposta per i voyeur e i timidi: da ogni ringhiera si apprezza il panorama della balconata sottostante così che si possa osservare a priori la fauna locale, ma anche starsene appoggiati con il naso insù scrutando le stelle in attesa di tornare a casa da cotanta bolgia.Luigi è felice per la serata che sta trascorrendo e in pista si dimena sicuro incrociando gli sguardi in maniera fiera. Dev'essere in quel momento che nota per la prima volta Roberta danzare dietro di lui. Se non va errato, quella che si sta strusciando contro il suo amico è decisamente un nove, magari un dieci se solo riuscisse a conoscerla scambiandoci due chiacchiere. Chissà, pensa, potrebbe pure essere fascista e scendere rapidamente a cinque, cinquemmezzo. Ma la signorina è inafferrabile. In breve ogni individuo di sesso maschile si orienta verso di lei, Mecca danzante, cercando in qualche modo di attirarne l'attenzione. Chi imita il passo del giaguaro, chi strizza l'occhio in maniera imbarazzante, chi tira fuori tre arance facendole roteare in aria senza farle cadere. Ma gli occhi di Roberta sono rapiti da un truzzetto qualunque, più grande di lei. Tiziano ha trentun'anni questa sera, va per i trentadue, ed indossa un cappellino di Valentino Rossi e una maglietta rosa fintopezzata come la moda post-mondiale impone. Quando le si avvicina deve risultare davvero simpatico perchè in breve tutti gli altri in pista vedono con sgomento Roberta estrarre il cellulare dalla borsetta per segnarsi il numero. Il suo ragazzo assiste a tutta la scena distante, quasi disinteressato, commentando con un amico le gesta della sua compagna. Poi Tiziano si raccomanda di chiamarlo, di farsi viva, perchè è bellissima e lui è follemente innamorato. Le dà un bacio sulla guancia e tanto basta a Luigi per distruggersi l'anima. Esce dalla pista, vuole un altro cocktail per dimenticare, non riesce a capacitarsi perchè ha scelto quello e non lui. Gli amici gli spiegano che Tiziano si è fatto avanti mentre lui no e che deve solo rimproverare a se stesso di non aver avuto abbastanza palle.
Gli altri sono già pronti per andare via quando Luigi si volta ancora una volta a guardarla dalla terrazza. Lei è a bordo pista e parla con il fidanzato, che pare comprensivo o forse soltanto ingenuo. Luigi scende tra la gente percorrendo rapidamente la scalinata illuminata, dirigendosi di gran carriera verso di lei. Sembra deciso, è a pochi passi d

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