Venerdì 25 Agosto 2006
di Attimo · Categoria: Musica, Società · ore 11:16
Il rito si ripete inalterato, o quasi, da diversi anni: Ferrara l'ultima settimana di agosto si riempie di musicisti di strada e di gente, o come si direbbe qui, d'la zent. La magia delle prime edizioni probabilmente si è persa un po' per strada, complice l'aumentare dell'affollarsi di persone attorno ai gruppi, creando una sensazione di soffocamento non sempre piacevole, a meno che non si stia eseguendo Bella Ciao e allora è bello sentire la stretta via del centro esplodere in un battimani collettivo. La sensazione di colossale sagra paesana contamina leggermente l'aurea di internazionalità che il Ferrara Buskers Festival si vanta di esportare, per alcuni potrà essere un male, mentre per altri un bene. Di sicuro, coloro che si accingono a frequentarlo per le prima volta, riconosceranno una cittadina insolitamente affollata e piena di suoni, fenomeno unico per queste parti, che richiama genti da tutta Europa e non, e che trova la sua esaltazione perfetta nella giovane e folle improvvisazione ad libitum delle notti nella Buskerhouse, la postilla giovanile del festival. Quello che segue è il racconto fotografico di una serata ai Buskers, tra ragazze brasiliane intente a danzare sui ritmi della capoeira ai piedi dell'inferocito Savonarola e intense espressioni scenografiche di artisti e monumenti.


A piedi nudi sull'asfalto

Anima folk

Bianco candor

Candida grazia

Alla base del swing

Distrazioni sonore

Piazza Trento e Trieste

Il Listone

Sintesi ferrarese

Via Mazzini

Il cilindro

Grazie

Concentrazione

Giochi pericolosi

Savonarola brucia!

Brazil

Signori si chiude

Chiesa di San Giuliano

Per la Buskerhouse?

Cosa?

Ressa alla BH

Ritmo e... vitalità

Trackback
L'indirizzo per i trackback di questo post è:
http://www.ciccsoft.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/895

Commenti

Lascia un commento






 Ricorda i dati inseriti?